26/04/2013
HERPES ZOSTER O ZONA
Continua dall’articolo ” Prendiamoci cura della nostra pelle tre.
L’ herpes zoster in genere non recidiva.
Sintomi : di solito compaiono inizialmente dei disturbi sensitivi ( bruciore, dolore, parestesie ) e talora anche malessere generale. Segue una eruzione cutanea che consiste inizialmente in chiazzette eritematose leggermente rilevate.
Su queste lesioni si formano, dopo alcune ore, delle grosse vescicole , si rompono e si formano delle erosioni che si coprono di crosticine che staccandosi, lasciano una chiazza rosea destinata ad attenuarsi nel tempo.
La localizzazione più frequente è quella toracica; più rare le localizzazioni cervicali e quelle lombari.
Particolarmente grave è la localizzazione al viso, con disposizione lungo il decorso delle branche nervose del trigemino.
La terapia, strettamente medica, si basa sull’utilizzo di vitamine BI, B 6, B I2 e di raggi x.
27/04/2013
MOLLUSCO CONTAGIOSO
È un’affezione frequente nei bimbi, causata da un virus a DNA .
Sintomi : l’eruzione è costituita da noduli emisferici, di diametro variabile fra due e quattro mm. , ombelicati al centro, di colorito giallo roseo, duri, non pruriginosi né dolorosi.
Alla spremitura è possibile far fuoriuscire un materiale biancastro composto da cellule cornee e corpuscoli ovoidali detti ” corpuscoli del mollusco “.
Le lesioni si localizzano di preferenza al volto, arti , natiche , genitali. Bisogna evitare di spremere il nodulo perché si rischia la disseminazione delle lesioni. Il dermatologo interviene asportando le lesioni con cucchiaio tagliente e successiva CAUSTICAZIONE.
PITIRIASI ROSEA ( DI GIBERT )
È una dermatite eritemato-desquamativa.
Sintomi : inizia con una chiazza rotondeggiante di 2 – 3 cm. di diametro ( chiazza madre ) , con un bordo di colorito rosa pallido finemente desquamante e una parte centrale più pallida e depressa, di colorito rosa – giallastro. Tale chiazza si ingrandisce centrifugamente, mentre al centro si attenua. Dopo 10 – 15 giorni si aggiungono chiazze di eritema ed altre lesioni simili alla chiazza madre. Di solito non c’è prurito. Dura 4 – 6 settimane e guarisce spontaneamente. Non è necessario alcun trattamento.
VERRUCHE
Sono provocate da virus a DNA che si moltiplicano nel nucleo. Sono note tre varietà di verruche :
– volgari
– piane
– plantari
– alcuni aggiungono una quarta varietà, la verruca filiforme.
Verruche volgari : sono rilevatezze emisferiche, di colorito grigiastro a superficie ipercheratosica , (eccessivo sviluppo dello strato corneo ) , rugosa. Hanno un diametro variabile da una capocchia di fiammifero ad una lenticchia e non sono dolenti. Possono essere solitarie o a gruppi, tendono a moltiplicarsi e si localizzano di preferenza sul dorso delle mani e delle dita.
Verruche piane : si presentano come papule piatte, rotondeggianti e di colorito bruno-grigiastro, con un diametro di I – 2 mm.. Sono localizzate particolarmente al volto e al dorso delle mani. Sono asintomatiche. Si osservano frequentemente nei bambini.
Verruche plantari : localizzate alla pianta del piede, si presentano in genere incassate nel tessuto e si distinguono dal callo perché la pressione provoca dolore e perché le linee della cute si interrompono ai margini della lesione. Sono lesioni chiarotosiche piane, rotondeggianti, con una parte centrale disseminata da piccoli puntini nerastri. La deambulazione è resa difficile dal dolore provocato dal peso corporeo.
Guardate al microscopio, le verruche mostrano ipercheratosi e acantosi ( inspessimento dello strato malpighiano ) . Nelle cellule epiteliali si trovano corpuscoli che rappresentano probabilmente delle inclusioni virali.
Terapia : è bene affidare il paziente a mani esperte, poiché sono frequentissime le recidive ad interventi non correttamente eseguiti.
Si può intervenire in due diversi modo :
– asportazione mediante cucchiaio tagliente e successiva causticazione
– applicazione di azoto liquido e diatermocoagulazione in anestesia locale.
In qualche caso scompaiono spontaneamente, ma spesso recidivano ripetutamente anche dopo interventi terapeutici.
Un commento a parte merita la terapia delle localizzazioni periungueali delle verruche, perché :
– in questa sede l’esecuzione dell’anestesia è dolorosa ;
– è possibile contaminare il letto ungueale con una pratica mal svolta. In questi casi è spesso necessaria l’asportazione dell’unghia.
EPIDERMODISPLASIA VERRUCIFORME
30/04/2013
Consiste in una lesione verrucosa disseminata, causata dallo stesso virus delle verruche, e può degenerare in un tumore della pelle.
LA GHIANDOLA SEBACEA
Anatomia e fisiologia della ghiandola sebacea.
Sono generalmente associate al follicolo pilosebaceo. Teniamo presente che non sempre vi è corrispondenza, sul piano dello sviluppo, fra peli e ghiandole, nel senso che ad una fine lanugine possono corrispondere grosse ghiandole sebacee e viceversa.
In zone non pelose si possono trovare ghiandole sebacee isolate. Mancano sempre in corrispondenza del palmo della mano e della pianta dei piedi. Ne sono ricchi invece, il viso , le spalle , la regione sternale , i genitali. Si sviluppano principalmente dopo la pubertà. Sul piano strutturale è da ricordare che: vi sono due strati di cellule, di cui uno a contatto con la membrana basale è formato da cellule ricche di glicogene ( strato germinativo ) da questo strato originano le cellule che formeranno il secondo strato.
La produzione del sebo avviene a livello del secondo strato per differenziazione delle cellule in materiale grassoso. Il sebo si versa nel lume del follicolo pilifero, giungendo così alla superficie cutanea. La fuoriuscita del sebo è continua sebbene impercettibile, a differenza della secrezione delle ghiandole apocrine e sudoripare, che è intermittente. La secrezione sebacea non è regolata da influenze nervose.
La ghiandola sebacea incece è controllata da altri ormoni. In particolare gli androgeni , la ipertrofizzano, mentre gli estrogeni ne favoriscono l’involuzione. Le ghiandole sebacee si sviluppano alla pubertà perché in questo periodo avviene la maturazione delle ghiandole sessuali. Il sebo ha PH variabile fra 3 e 4 e contiene una grande quantità di lipidi ( squalene, acidi grassi insaturi, steroli ).
04/05/2013
MALATTIE DELLA GHIANDOLA SEBACEA
La produzione di sebo aumenta dalla pubertà alla maturità, per diminuire nella vecchiaia. Esistono alterazioni della produzione di sebo in eccesso e in difetto. Scarsa produzione di sebo si ha ad esempio, in alcune rare malattie congenite e , più frequentemente, in disturbi della maturazione sessuale. Il risultato è la mancanza o la scarsità di sebo sulla superficie cutanea, con conseguente riduzione della resistenza alla panetrazione dei batteri, aumento della desquamazione e secchezza della pelle.
SEBORREA
La malattia è caratterizzata da un’eccessiva produzione di sebo. Le ghiandole sebacee sono strutturalmente normali e quindi l’alterazione è solo funzionale.
Le regioni più interessate sono quelle più ricche di ghiandole sebacee: il capillizio, la fronte , i lati del naso , il dorso. Quando la malattia si aggrava, alla produzione eccessiva di sebo si aggiunge eritema coperto di squame giallastre, disposte particolarmente alla radice del naso, alle arcate sopraccigliari , ai condotti uditivi. Possibili complicanze sono : infezioni da batteri piogeni, eczematizzazione, innesto della Candida albicans.
La terapia si basa sull’uso di sostanze come catrame e zolfo; Si è notato un effetto ” Rebound ” in seguito ad eccessivo sgrassaggio delle zone seborroiche. Questo significa che sgrassare eccessivamente la cute costringe le ghiandole sebacee a produrre più sebo e quindi ad aggravare i sintomi della seborrea.
ACNE
Vi sono molti tipi di acne: 1 ) professionale e medicamentosa; 2 ) volgare , 3 ) dei neonati; 4 ) necrotica ; 5 ) conglobata; 6 ) cheloidea, 7 ) rosacea.; alcune di queste forme vengono indicate come acne pur non riconoscendo le stesse cause.
ACNE VOLGARE
È una malattia molto diffusa in particolare fra i giovani nell’età della pubertà, ed è spesso causa di inestetismi e addirittura di disturbi psicologici nella difficile età della maturazione sessuale. Il quadro inizia con seborrea e comedoni ( sebo solidificato nei dotti follicolari ed ossidato in corrispondenza dell’orifizio, per cui appaiono come punti neri. Successivamente compaiono come rilievi papulosi e pustole a sede follicolare. Le forme più gravi di acne volgare sono :
1 ) Quelle in cui l’affezione non si limita al viso, che è la sede più frequente, ma investe altri distretti, quali il dorso o il petto e qualche volta le estremità e le natiche.
2 ) Quelle in cui si giunge alla formazione di cisti.
3 ) Quelle in cui i focolai suppurativi superficiali e profondi si associano tra loro formando gallerie, fistolizzazioni, cicatrizzazioni ( acne conglobata ). La sede della lesione è il follicolo pilo-sebaceo, e le lesioni sono più numerose nelle sedi indicate perché quelle sono le sedi più ricche di ghiandole sebacee attive.
Le cause dell’acne volgare sono ancora in parte discusse, ma è ormai accertato che alcuni ormoni giocano un ruolo importantissimo nella genesi dell’acne. Il ruolo degli ormoni è stato sospettato perché:
1 ) L’affezione inizia alla pubertà, si aggrava nel periodo mestruale e si osservano quadri di tipo acneico in seguito alla somministrazione di certi ormoni a scopo curativo.
2 ) Individui che per altre malattie non sono in grado di produrre ormoni sessuali, raramente sviluppano forme acneiche.
08/05/2013
Gli ormoni interessati sono gli androgeni, ormoni sessuali, che vengono prodotti nell’uomo in quantità elevata dai testicoli e in quantità minore dalle ghiandole corticosurrenali, nella donna dalle ovaie e dalle ghiandole corticosurrenali, ma in quantità minore rispetto all’uomo. Gli androgeni hanno la capacità di provocare ipertrofia delle ghiandole sebacee ( aumentano le loro dimensioni ma non il loro numero ) .
In seguito all’ipertrofia, le ghiandole producono più sebo, che può ostruire i follicoli provocando il comedone. Si è notato però che nel sangue e nelle urine degli acneici la quantità di ormoni androgeni, testosterone in particolare è normale. Si è allora pensato che possono essere le stesse ghiandole sebacee ad essere più sensibili del normale all’azione degli ormoni sessuali; questa maggiore sensibilità sembra legata a predisposizioni ereditarie.
L’alterata secrezione sebacea rappresenta però nella patogenesi dell’acne solo un anello di una lunga catena. Non basta cioè la maggiore produzione di sebo perché si verifichi l’acne, ma è necessario l’intervento di altri fattori: anzitutto, il sebo non raggiunge facilmente la superficie cutanea, e questo per varie ragioni: continua nell’articolo ” prendiamoci cura della nostra pelle cinque ” .