L RISPOSTE AI LETTORI SETTANTUNO GLI SCACCHI

12/03/2013

GLI  SCACCHI

Il gioco degli scacchi è come quello della dama?

Alessandra

Per giocare a scacchi bisogna almeno conoscere le regole fondamentali del gioco , poi, c’è una fase del gioco molto delicata dove si tratta di concretizzare un vantaggio, a volte minimo, e si rischia per una inesattezza di buttare via delle partite vinte.  Comunque ti mostrerò come si collocano i pezzi.

imm025Non è un gioco difficile : imparati i movimenti dei pezzi si passa subito alla pratica dello scacco matto in poche mosse; ovviamente più giochi e più impari con malizia . La parte più complessa , la più ignorata del gioco , cioè l’apertura : come imparare a muovere i pedoni e i pezzi, e per farlo meglio, devi imparare le prime mosse indispensabili, per saper rispondere in modo corretto all’avversario. Poi, c’è la fase centrale della partita, e bisogna saper costruire le fasi vincenti , le partite commentate mossa per mossa per arrivare a giocare ad alto livello.  Ricorda che in finale quando gran parte dei pezzi è stata spazzata via dalla scacchiera e il combattimento è ridotto a pochi protagonisti, è facile sbagliare e perdere ; quindi si dovrà imparare e soprattutto avere molta pazienza  per arrivare a fare sempre meglio dell’avversario.

15/03/2013

La scacchiera sulla quale si svolge la partita si compone di 64 caselle: 32 sono bianche e 32 sono nere. È quadrata e deve essere collocata in modo che abbia in basso a destra una casella bianca.

Uno dei giocatori ha i pezzi bianchi, e l’altro ha i pezzi neri; oppure si possono usare anche colorati. Ciascuno dispone 8 pezzi di un colore: un Re, una Regina, ( Donna ), due Torri,  due Alfieri,  due Cavalli. Inoltre ognuno possiede otto pedoni. I giocatori si alternano nelle mosse. Il bianco ha il vantaggio del tratto, cioè gioca la prima mossa. Per trascrivere la partita si usa la notazione algebrica; ogni casella viene contraddistinta da una lettera e da un numero. Le lettere dalla A alla H, a partire dalla sinistra del bianco, distinguono le colonne, mentre i numeri dall’uno all’otto identificano le traverse orizzontali partendo dal basso del bianco. L’incrocio tra la lettera che indica la colonna e il numero che indica l’orizzontale forma la sigla che contraddistingue ogni casella.

18/03/2013

Per indicare la mossa fatta si scrive l’iniziale maiuscola del nome del pezzo es. (  R = Re ; donna Regina ( D ) ; torre ( T ) ; alfiere ( A ) ; cavallo  ( C ) seguita dal numero della casa d’arrivo ; per il pedone si indica solo la casa d’arrivo. Bisogna anche indicare la casa di partenza quando vi sono due pezzi  dello stesso colore che possono raggiungere la stessa casa. La presa si trascrive così, Il segno del diviso : oppure con una x. A ogni pezzo e ai pedoni è stato attribuito un valore numerico indicativo : pedone l, Cavallo 3, Alfiere 3 , Torre 5 , Donna 10 . Per la sua funzione essenziale non si può attribuire alcun punteggio al Re.

Sarà di volta in volta il giocatore a valutare in quella determinata posizione quale pezzo possa essergli utile.  Con l’espressione ” Sacrificare la qualità ”  si in tende la cessione  della Torre in cambio di un pezzo minore ( Alfiere o Cavallo ).

Inizio della partita

Il Re è il pezzo principale. vale a dire che tutta la partita mira alla sua cattura. Le possibilità di movimento di questo pezzo tuttavia sono molto limitate; può accedere solo alle caselle limitrofe che non siano sotto offesa da parte dei pezzi dell’avversario o occupate dai propri pezzi.  Qualora sia un pezzo avversario a occupare la casella in cui Il Re mira, il pezzo verrà catturato dal Re, che in tal modo si farà via libera.

Ora veniamo all’  “arrocco ” che nel gioco degli scacchi  è lo spostamento di due pezzi, ossia, di un Re e di una Torre.  Il Re si porta sulla destra o sulla sinistra nella più vicina casa dello stesso colore della casa di partenza, mentre la Torre prende posizione nella casa contigua a quella del Re verso il centro della scacchiera. Per eseguire l’arrocco devono essere  osservate alcune condizioni :

1 ) il Re e la Torre in questione non devono essere stati mossi in precedenza;

2) le caselle intermedie tra il Re e la Torre non devono essere occupate da un pezzo , sia proprio sia dell’avversario;

3)  la casa di partenza del Re, quelle intermedie e quella d’arrivo non devono essere sotto offesa da parte di un pezzo avversario.

L’arrocco è corto quando è effettuato sul lato di Re, lungo se effettuato sul lato di Donna.  Per trascrivere questa mossa si usa 0-0 per l’arrocco corto e 0-0-0 per l’arrocco lungo.

LA TORRE

La Torre si muove sulla verticale e sulla orizzontale; il limite alla sua azione è determinato dalla presenza di un pezzo dello stesso colore o avversario sulla traiettoria.  Nel caso si tratti di un pezzo avversario, questo può essere catturato e la Torre andrà a occuparne la casella.

L’ALFIERE

L’ Alfiere opera in diagonale; ogni giocatore dispone di due Alfieri: uno si trova sulle case bianche e l’altro sulle case nere. Quanto più è centrale la casa in cui si trova l’Alfiere, tanto maggiore è la sua possibilità di manovra.  La presenza di un pezzo dello stesso colore sulla traiettoria dell’Alfiere ne limita il campo d’azione, mentre, se si tratta di un pezzo avversario, questo viene eliminato e l’Alfiere andrà a occupare la casella. Se un giocatore si trova a disporre di un solo Alfiere deve cercare di dargli spazio evitando di porre pedoni in case del suo Alfiere.

IL  CAVALLO

Il Cavallo  si sposta di due caselle, una  in orizzontale o in verticale  e una in diagonale.  Il colore della sua casa d’arrivo è sempre diverso da quello della casa di  partenza.  Dispone inoltre della particolarità di poter saltare, durante la mossa, gli altri pezzi, sia quelli dello stesso colore sia quelli dell’avvresario. Nell’eventualità che nella sua casa d’arrivo si trovi un pezzo avversario, questo viene catturato.

LA  DONNA O  REGINA

La  donna è il pezzo che ha maggiore mobilità; può muoversi sia sulle orizzontali  e verticali sia sulle diagonali; dispone cioè del movimento dell’Alfiere e di quello della Torre. Un ostacolo sarebbe la presenza di pezzi sul suo percorso; se sono pezzi avversari li potrà catturare occupandone il posto.

I PEDONI

 Il pedone può andare solo avanti e non può retrocedere, mentre tutti gli altri pezzi sì.  Il suo movimento consiste nello spostarsi nella casella successiva, ad eccezione che per la prima mossa nella quale può scegliere se fare un passo o due. Il pedone cattura in diagonale nella casella della traversa seguente. Se il pedone nella casella saltata alla prima mossa fosse stato in presa da parte di un pedone avversario potrebbe essere catturato come se avesse fatto un unico passo. Questo tipo di presa, che viene detta  ” En passant “, può essere utilizzata solo alla mossa successiva. Quando il pedone raggiunge l’ottava traversa viene ” Promossa ” a pezzo a scelta del giocatore, che generalmente opterà per la Donna, che è il pezzo più forte.

19/03/2013

LA PARTITA

Scopo finale della partita è dare ” scacco matto ” al Re avversario, cioè mettere il Re di non poter fuggire né di potersi difendere  da uno scacco interponendo pezzi tra sé e il pezzo attaccante.  La partita ha termine con lo scacco matto;  tuttavia,  tra giocatori con una certa esperienza  , quando un contendente si trova in una posizione di incolmabile svantaggio e la sconfitta è inevitabile preferisce abbandonare prima  dello scacco matto.   La partita termina  con una patta nei seguenti casi : per accordo tra i giocatori;  quando nessuno dei due contendenti è in condizione di dare scacco matto perché i pezzi di cui dispone sono insufficienti ( Re contro Re,  Alfiere contro Re, Re e cavallo contro Re ), per scacco perpetuo  ( quando un giocatore non può impedire che l’avversario gli dia continuamente scacco ) , Per stallo : quando il giocatore cui spetta la mossa, pur non essendo sotto scacco, non ha la possibilità di fare una mossa regolare ;  Per ripetizione di posizione : il giocatore che può determinare la stessa posizione per la terza volta ha la facoltà di richiedere la patta prima di giocare la mossa che porta alla ripetizione della posizione ; può essere richiesta la patta quando per 50 mosse non ci sia stata la spinta di un pedone o la cattura di un pezzo o di un pedone.

Simboli usati nella notazione delle mosse

Nei commenti alle partite si usano i seguenti simboli: 0-0 arrocco corto ( arrocco con la torre del lato di Re )  0-0-0 arrocco lungo ( arrocco con la torre del lato di Regina ); : 0 x  cattura ; + scacco al Re ; ++ scacco doppio al Re ; ! Buona mossa ; ? mossa errata ; ! ? mossa interessante ; ? ! mossa dubbia ; ! ! ottima mossa ; ? ? grave errore ; + e sotto il segno =, leggero vantaggio del Bianco;   + e sotto il segno – netto vantaggio del bianco;  = e sotto il segno + leggero vantaggio del nero ; – e sotto il segno + netto vantaggio del nero ; = situazione di parità ; = e intrecciato dal segno – fino a formare una croce, scacco matto. Ci sono alcuni scacchi matti elementari che è opportuno conoscere per acquisire un minimo di tecnica. Continua…  nell’articolo  ” Gli scacchi due “.

Elena  Lasagna

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PRONTO INTERVENTO

11/03/2013

Che differenza c’è tra COLLASSO    SHOCH   E  LIPOTIMIA?

Angelica

SHOCH  TRAUMATICO

Lo shoch è uno stato di depressione organica generale che si manifesta nelle ore successive ad un insulto traumatico violento.  Questo stato può evolvere se non interviene una terapia efficace verso l’esito letale  anche in assenza di qualsiasi lesione anatomica capace di determinare morte rapida.

Il ferito , spesso agitato subito dopo l’incidente,  diventa inerte, indifferente. Le estremità sono fredde, le unghie e le labbra cianotiche, la fronte si fa matida di sudorazione fredda.  La facies alterata.  Il polso è piccolo, frequente, talvolta impercettibile.  La respirazione è superficiale,  la pressione arteriosa diminuisce.

Negli shoch gravi si ha caduta tanto della pressione massima che di quella minima.  Nello stadio iniziale di prehock questi sintomi sono attenuati : la pressione arteriosa è poco modificata  ma il polso è sempre frequente, la facies alterata.

Questi sintomi devono essere sempre ricercati quando le lesioni traumatiche fanno temere la comparsa di uno stato di shock

Cause  determinanti

Le cause determinanti lo shock possono essere: fratture, vaste ferite delle parti molli, traumi del torace, contusioni dell’addome con o senza emorragia, frattura della colonna vertebrale, traumi multipli.

Fattore importante è che la comparsa dello shock è favorita ed aggravata dalla stanchezza, dal freddo, dal dolore, dalla paura.

Terapia

Le cura devono essere praticate prima ancora che lo shock si manifesti, ogni volta che si realizzano le condizioni capaci di determinarlo:

1 ) mettere il ferito a riposo; evitare rumori e agitazione, allontanare i curiosi e dare al paziente notizie rassicuranti.

2 )  Preservarlo dal freddo.

3 )  Dominare le eventuali emorragie.

4 ) I traumatizzati in stato di shock o in pericolo di shock, devono essere rapidamente trasferiti presso un centro chirurgico e trasportati in decubito  ( posizione coricata del corpo )  dorsale con la testa più bassa del tronco  ( se è possibile ossigeno  terapia ).

COLLASSO

Si chiama collasso la perdita di coscienza completa o transitoria.  Sia la perdita di coscienza che il ripristino della stessa avvengono in maniera rapida senza segni premonitori.  Al suo risveglio il paziente domanda cosa gli è accaduto,   poiché la perdita di coscienza è completa.

Gli stimoli più vari   ( la vista del sangue, un dolore fisico o una violenta emozione ) bastano a scatenare una breve  crisi sincopale che si risolve spontaneamente o con l’aiuto di qualche semplice accorgimento terapeutico.

L’ alterazione circolatoria  ( l’abbassamento della pressione arteriosa ) è nel collasso più evidente che nella lipotimia,  con fenomeni di anemia cerebrale più pronunziati.

Il trattamento sarà identico a quello indicato per la lipotimia.

LIPOTIMIA

La lipotimia è il complesso di sintomi che precedono la perdita di coscienza  e che si risolvono prima che la coscienza venga perduta.

La lipotimia  comunemente chiamata anche svenimento, può essere causata da fatica,  fame,  emozione improvvisa , ambiente surriscaldato , o ambiente saturo di ” antropotossine ”  ) per antropotossine si intende l’insieme delle  sostanze emesse  dall’uomo attraverso la ” respirazione e la perspirazione “).

Il polso si mantiene  generalmente buono,  ma la pressione arteriosa diminuisce.

Si tratta in sostanza un rallentamento delle funzioni  ” vitali “.  La coscienza non viene completamente perduta.

I provvedimenti da prendere sono i seguenti:

1 ) sdraiare il paziente sulla schiena con la testa in basso ;

2 ) slacciare gli indumenti stretti ;

3 ) applicare impacchi freddi sulla fronte e alle tempie ;

4 ) quando il paziente è tornato in sé, somministrare  caffè o  the caldo ( mai alcoolici ).

CONTUSIONE  CRANICA        COMMOZIONE  CEREBRALE

Le ossa di cui è  formato il cranio sono composte da un tavolato esterno e da un tavolato interno,  comprendenti tra loro uno strato di osso spugnoso.

Fino a parecchi anni fa si credeva comunemente  che lo strato interno fosse più fragile dell’esterno,  mentre è stato provato che nei trAumatismi cranici è più facilmente vulnerabile l’interno dell’esterno.

D’altra parte le suture delle diverse ossa craniche,  mentre da un lato assicurano la piena solidarietà fra le varie ossa, aumentano l’elasticità del sistema  ( infatti nel vecchio , dove le suture sono scomparse,  il cranio è molto meno elastico e si spezza  più facilmente.

Dalla parte centrale della base,  quella compresa tra la sella turcica ed il foro occipitale è chiamata centro di resistenza poiché è difficilissimo che si spezzi,  si staccano i pilastri : uno mediano anteriore,  uno mediano posteriore,  due obliqui anteriori, due obliqui posteriori.

Questi pilastri si riuniscono nella parte più elevata della volta e delimitano sei zone  di minore resistenza di cui le due anteriori corrispondono alle volte orbitarie, le due medie alle fosse sfenotemporali e le due posteriori alle fosse ooccipitocerebellari.

La struttura della volta è più omogenea di quella della base,  la quale  cosa spiega come pur essendo la base enormemente meno esposta ai traumi diretti,  siano relativamente assai frequenti le fratture che interessano la base.

Il cranio è molto elestico,  lasciato cadere su di un piano di marmo, rimbalza  fin quasi all’altezza da cui è caduto.  Nel cranio leso  si distinguono  due entità principali che ci interessano : – la semplice contusione cranica e la commozione cerebrale.

Le fratture di patologia assai complessa,  saranno appena sfiorate al termine di questo capitolo.

La contusione cranica si verifica tutte le volte che si batte il capo contro un corpo solido, o parimenti,  quando un corpo solido colpisce il cranio.  Si ha un improvviso obnubilamento , ottundimento, affievolamento della coscienza che dura pochi minuti,  con ripresa completa delle funzioni,  senza residuo alcuno,  si ha cioè un lieve stato di shock.  Comunque,  a meno che non si tratti di traumi lievissimi, è buona norma fare visitare il traumatizzato da un medico poiché sussiste sempre il pericolo , dopo il cosiddetto  ” intervallo  libero ” della insorgenza della temibilissima emorragia,  che si annuncia con il progressivo intontimento del paziente, il quale nel giro di pochi minuti o di ore o in qualche  caso addirittura di giorni, presenta i sintomi di una grave sofferenza bulbare : il bulbo o midollo  allungato è quel ponte che mette in contatto la massa cerebrale con il midollo spinale,  con rallentamento del respiro e la diminuzione netta della temperatura.

Se si aggiungono poi  i sintomi cosiddetti a focolaio, avremo una emiplegia  ( paralisi che colpisce gli arti di un solo lato del corpo ed una midrasi e cioè la dilatazione  stabile e non riducibile della pupilla )  unilaterale che indicherà il lato della lesione.

Per commozione cerebrale si intende quel complesso di sintomi che conseguono immediatamente ad uno scuotimento dei centri nervosi,  prodotto da azioni meccaniche dirette o indirette, brusche e violente,  che si esercitano sul segmento cranico.  Cioè la conseguenza  di un semplice e transitorio stupore dei centri nervosi che se in casi eccezionali,  può assumere tale intensità da generare uno stato comatoso profondo e la morte,  in genere regredisce in tempo più o meno lungo,  ma in maniera completa.

I sintomi principali sono :

1)  la perdita di coscienza immediata e di varia durata ( da qualche istante a qualche giorno )

2 ) rilasciamento muscolare completo

3 ) abolizione dei riflessi

4 ) pallore del volto

In più è da notare che come nello shock la coscienza si presenta se pure  obnubilata ed il polso nello shock è frequente,  nella commozione cerebrale è bradicardico.  Fissati così per sommi capi i sintomi che distinguono la commozione cerebrale da altre entità patologiche,  è di somma importanza stabilire ora i primi ed assolutamente necessari soccorsi che bisogna presentare al cranioleso, soccorsi che condizioneranno la salvezza dell’infortunato o la sua morte.   Sono assiomi semplici che tutti soprattutto gli automobilisti dovrebbero conoscere.  CONTINUA…

20 /03/2013

POSIZIONE DEL CRANIO LESO

Difficilmente arrivano al pronto soccorso degli ospedali, dei craniolesi con cui è stata fatta assumere la posizione adatta : Il cranio leso deve sempre ed in qualsiasi modo essere posto con la testa declive rispetto al corpo. Ciò serve ad un duplice scopo:

1 ) far affluire una maggior quantità di sangue al cervello che, per lo stato di schok , si trova in amemia ,

2 ) più importante, con tale posizione, si evita che il cranioleso ingurgiti ustruendo le vie aeree superiori e ,  di conseguenza arrischiando la morte per soffocazione, il sangue che può fuoruscire dalle lesioni interne , le sostanze vomitate ,  gli eventuali apparecchi di protesi dentaria che cadono nel retrobocca provocando asfissia.  Come si può vedere una delle più semplici manovre può salvare la vita che nel cranioleso la maggior parte delle volte viene persa per la mancanza di tali semplici norme. Per inciso vorrei anche rammentare  come trovandoci in mezzo ad una strada e dovendo soccorrere un cranioleso, dobbiamo assolutamente astenerci,  dopo aver fatto assumere al paziente la posizione suddescritta, avergli slacciato gli abiti e ogni indumento soffocante, da manovre inconsulte che solo potrebbero aggravare la situazione già seria.  E non bisogna nemmeno praticare sconsideratamente la respirazione artificiale al cranioleso : non si deve dimenticare che nell’evenienza di un trauma,  oltre al cranio, , altri segmenti del corpo possono essere interessati e non facilmente svelabili, soprattutto da un profano in mezzo ad una strada.

Pensiamo a quale disastrosa conseguenza può portare una respirazione artificiale eseguita con la tecnica usuale in un fratturato costale : questa nostra manovra, affondando i monconi delle costole fratturate nel polmone  del paziente, provocherebbe senz’altro la sua morte per le gravi emorragie che insorgerebbero.  Il nostro atto caritatevole si trasformerebbe in un vero e proprio omicidio.  Di conseguenza ,  se proprio le condizioni circolatorie e respiratorie del paziente si dovessero orientare verso la respirazione artificiale, la dobbiamo praticare tranquillamente, ma useremo la tecnica  bocca a bocca, o bocca a naso ( respirare regolarmente sia più profondamente ). Continua…

Elena  Lasagna

ELETTROLOGIA QUATTRO

27/12/2021

 

VORREI INFORMARE I MIEI LETTORI PER UNA FACILE

RICERCA DELLE ATTUALITÁ,  CHE DAL 2018 LE

CATEGORIE CHE HO PORTASTO AVANTI FINO AD OGGI

SONO:  RICETTE DI CUCINA;  LA NOSTRA SALUTE,

VARIE E RISPOSTE AI LETTORI;  DIALOGANDO CON

VOI,  LE MIE PREVISIONI CON LE MIE LETTERE PER

VOI;  E NATURALMENTE TUTTE LE ILLUSTRAZIONI:  LE

  FOTOGRAFIE SCATTATE DA ME  E ALCUNE DAI MIEI

AMICI.

 

09/03/2013

 

Distribuzione dell’energia  elettrica

I pericoli  della corrente

La corrente elettrica, si distribuisce per mezzo di fili conduttori di rame.  I fili adoperati per le condutture esterne stradali sono nudi, e sono isolati dal sostegno  ( palo, parete, traliccio , ecc. ) per mezzo di isolatori di porcellana.  I fili adoperati all’interno delle case sono isolati con uno strato di plastica.  Ho accennato che il passaggio dell’elettricità attraverso il corpo di un essere vivente, in particolare dell’uomo, produce la scossa elettrica e talvolta la morte.  La corrente stradale deve ritenersi esente da pericoli, per quanto possa produrre scosse moleste.  Ma bisogna tener conto del modo con cui si produce il contatto con i conduttori sotto tensione.  Ordinariamente si tocca un filo ( scoperto e di conseguenza non isolato ) con una mano. In tal caso, se si poggiano i piedi sul terreno asciutto, meglio se sul pavimento di legno, e meglio ancora se le suole delle scarpe sono di gomma, e le calze di lana, non vi è passaggio di corrente, e di conseguenza non vi è scossa. Così gli uccelli si posano sui fili esterni ad altissima tensione,  senza risentirne danno.  Ma se terreno e scarpe sono bagnati perfino la tensione ordinaria può essere mortale.  Perciò è indispensabile non toccare  l’interruttore della luce o  quello del campanello allorché si è con i piedi in ammollo; in questi casi si adoperano  interruttori , da manovrare con un cordoncino di seta.  Analogamente la scossa è pericolosa, allorché il contatto è bipolare ; cioè si toccano i due fili scoperti della corrente, uno con una mano e l’altro con l’altra mano, o con un’altra qualsiasi parte del corpo.

Vi è anche una differenza se si tratta di corrente continua o alternata; la seconda è più pericolosa per il modo che ha di agire sulle masse muscolari  ( e di conseguenza anche sui muscoli che formano il cuore ).

   Infine la resistenza elettrica del corpo umano  ( per resistenza intendo la caratteristica di cattiva conducibilità elettrica )  è variabile da un individuo all’altro; le persone grasse offrono resistenza maggiore ( il grasso è un buon isolante, cioè un cattivo conduttore )  e patiscono meno la scossa.  Così pure, se le mani sono callose, unte ed asciutte  ( per asciutte intendo non bagnate né con acqua né con liquidi acquosi ) il contatto con i fili elettrici, è meno efficace.  Se una persona è colpita dalla scossa ed è rimasta attaccata ai fili,  non si deve toccare per non ricevere anche noi la scossa, anche se a volte viene istintivo farlo; ma si cerchi in qualche modo di togliere il contatto.  Tolto il paziente dal contatto , se è svenuto si pratichi la RESPIRAZIONE ARTIFICIALE.

Il potenziale della corrente elettrica si misura in VOLT  così come in pratica le forze elettromotrice. Per questo la f. e. m. si chiama anche tensione o voltaggio.

 Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA SESSANTOTTESIMA PARTE

07/03/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Si avvicina il giorno della festa; e penso a tutte quelle donne scomparse  che non potranno festeggiare  questo evento domani   insieme a noi, così importante perché simboleggia la libertà e l’emancipazione della donna. Spero che tutte queste donne morte inutilmente abbiano giustizia! Cosa ne pensi dell’ omicidio di Castel  Volturno?

ELENA   I rispettivi mariti delle vittime non mi hanno mai convinta della loro innocenza. Non dico altro!

ELENA   Dedichiamo a Loro questo dolce, in onore della festa di domani.

SOFFICE   CRATERE

Ingredienti : 5 uova intere più un tuorlo, 400 g  di fecola,  mezzo bicchierino di liquore alla vaniglia, ( oppure due fiale all’aroma vaniglia ), 320 g di zucchero, 225 g di burro fresco, una bustina di lievito per dolci, un cucchiaino di buccia grattugiata di bergamotto.

Esecuzione : lavoriamo il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, uniamo i tuorli uno per volta, nel frattempo fare montare gli albumi perché non si dovrà mai smettere di mescolare il dolce. Ora metteremo l’aroma o liquore, e la buccia grattugiata dell’agrume, e mescoleremo il lievito alla fecola. Adesso faremo  cadere la fecola a pioggia, ma non dovremo mai lasciare il dolce inattivo , cioè senza essere mescolato . Raggiunto un bell’impasto cremoso , incorporiamo gli albumi dall’ alto verso il basso senza smettere mai e verseremo il composto in una pirofila alta già imburrata e infarinata; inforniamo a 170 ° per circa 35-40 min.  Ecco il risultato! ( vedi foto in alto ) . Il dolce sara molto ma molto soffice!

FEDERICA   Non posso certo dirti che non mi piace! È così invitante!  Ma mi consolo con la musica.  A Voi dedico  una canzone di Rita Pavone ” Come Te non c’è Nessuno ” .  Ciao, a domani!  Mi raccomando non mancare!

09/03/2013

FEDERICA   Che bella festa ieri sera vero?

ELENA   Quasi indimenticabile! Ce ne saranno di più belle, sì, ancora di più!  Adesso veniamo alla nostra ricetta del giorno, continueremo l’articolo con un altro dolce; un dolce che ci parla dell’estate e dell’inverno.

Torta  di castagne e albicocche

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Ingredienti : facciamo una fragrante pasta sfoglia,  300 g,  oppure la compreremo già fatta. Composta di albicocche, biscotti secchi, cacao dolce, castagne lessate, albicocche conservate, ricotta 200 g una busta di zucchero a velo vanigliato, mezzo bicchierino di liquore al maraschino.

Esecuzione : dopo aver  steso la pasta faremo i bordi , stenderemo la composta di albicocche e la metteremo in forno a 170 ° per 20 min. Controllare la cottura. Nel frattempo toglieremo dal frigorifero il composto di castagne fatto il giorno precedente, e cioè abbiamo sbriciolato i biscotti secchi, abbiamo passato le castagne al passaverdura, o nello schiacciapatate, abbiamo setacciato la ricotta e unita al cacao e allo zucchero vanigliato, infine abbiamo incorporato i biscotti,  e le castagne, con l’aggiunta di mezzo bicchierino di liquore; abbiamo fatto un bell’impasto consistente. Ora la pasta sfoglia è pronta, già raffreddata, ci stenderemo l’impasto fresco, poi, guarniremo con le albicocche conservate a bagnomaria.   La torta dovrà essere consumata entro la giornata di confezionamento, per gustare tutta la friabilità della pasta  sfoglia.  Sarà ottima se accompagnata ad un buon passito.

FEDERICA   Senti, io sono già ubriaca senza aver bevuto, ma solo per avere immaginato di gustare questa torta.  Ti piace Antonello Venditti? Ti dedico  ” Alta  Marea.

ELENA   Meravigliosa canzone! Grazie!

11/03/2013

FEDERICA   Sai?  Oggi  sono un po’ arrabbiata per ieri : avevo un ‘occasione unica per passare un po’ di tempo con mio padre; no, che c’è sempre qualcuno che ci deve ficcare il naso !  Un conoscente che si fa vivo proprio nei momenti  meno opportuni, sempre a chiedere dei favori ; mio padre non riesce mai a dire di no, come se si trattasse di vita o di morte , che non è, ma è solo per colmare i suoi capricci e la sua solitudine dell’essere tirchio.  Mio padre da persona educata lo fa entrare in casa, lui, nemmeno saluta, e poi quando parla con mio padre invece di guardarlo in faccia, non dico negli occhi ma almeno non guardare il soffitto. Come descriveresti un tipo simile?

ELENA   Non occorre tanta psicologia per capire quegli esseri  ” rompiballe ”  (chiedo scusa per il gergo )  sono di quei tipi ereditieri che a loro tutto è concesso; mentre invece se dovessi avere bisogno Tu,  ti girano le spalle! Ecco perché non ti guardano mai negli occhi , sono dei piccoli esseri , si credono superiori,  indiffidenti,  senza nemmeno una ragione, spesso trattano male i loro dipendenti!  Ma sono loro ad avere più bisogno degli altri !

Torniamo alle ricette che è meglio, come ti capisco! Anzi, gli dedichiamo questa ricetta, da pelarsi la gola!

POLLO  AL SUGO PICCANTE

Ingredienti : un pollo, sugo al pomodoro, due peperoncini interi, pepe, vino bianco, cipolline,  porri, radicchio variegato e rosso, spezie miste, olio extra vergine d’oliva, dragoncello , timo, una noce di burro.

Esecuzione : Tagliamo il pollo in piccoli pezzi, lo spogliamo del grasso in eccesso e della pelle. Lo rosoliamo, poi lo sfumiamo col vino, ora aggiungeremo le erbe, il sugo al pomodoro ,  il peperoncino che desideriamo,  e le cipolline, portiamo alla cottura , aggiustiamo di sale , pepe, e impiattiamo , poi verseremo un filo di olio. Nel frattempo abbiamo pulito 3 porri, li abbiamo tagliati a rondelle, e passati in una casseruola dal doppio fondo, li abbiamo portati alla cottura con mezzo bicchiere di vino bianco e il brodo vegetale, li abbiamo fatti cuocere fino ad ottenere una  poltiglia. Impiattiamo insieme al pollo e decoriamo con il radicchio. Vino adatto : un rosato della zona, mentre ai rompiballe un bicchiere di grappa con tanto peperoncino!

ELENA   A parte gli scherzi il pollo fatto così risulterà buonissimo! Anzi, ti consiglio di invitare a pranzo lo strarompi, così vedremo se vi guarderà in faccia; se non dovesse farlo, allora,  nel vino metti tutto il  pepe e peperoncino che hai in casa.

FEDERICA   Mi hai tirato su il morale!  Vi dedico una canzone bellissima dei Pooh  ” Noi  Due Nel Mondo e Nell’Anima “. Grazie!

12/03/2013

 FEDERICA    Per le festività di Pasqua vorrei fare  dei primi piatti anziché dei secondi, tu cosa mi consigli?

ELENA   Dipende da Te, se non vuoi festeggiarla nel modo tradizionale allora diciamo che sei sulla buona strada, cioè  quella dell’originalità. Sì, ho dei primi piatti semplici ma di grande gusto; ora ti mostro la foto.

 Tris  di  minestre

Ingredienti : cinque uova, semola di grano duro, burro, salvia, lime, noce moscata, olio extra vergine d’oliva, timo, succo di bergamotto , limone, pecorino stagionato, ricotta, spinaci ,  zucca, amaretti , sugo al pomodoro e basilico con pancetta steccata alla griglia, brodo vegetale, carciofi. pane e parmigiano grattugiati.

Esecuzione : per prima cosa faremo i ripieni. 1) cuoceremo la zucca, la passeremo al passaverdura mettiamo la noce moscata e sale, gli amaretti sbriciolati, la buccia di un limone grattugiata ( solo la parte  gialla ) il parmigiano grattugiato e se necessario uno o due cucchiai di pane grattugiato fine. Poi, per l’altro ripieno con gli spinaci e ricotta , mettiamo sale, pepe, spezie miste, parmigiano grattugiato. E per il pesto di carciofi metteremo i cuori lessati a vapore e macinati con l’aggiunta di ricotta e noce moscata, pecorino grattugiato, peperoncino sale e pepe. Ora faremo la sfoglia, useremo 5 uova intere , la semola e una volta fatto l’impasto lo lasceremo riposare per qualche minuto. Adesso tiriamo una sfoglia sottile e faremo dei ravioli e tortelli a forme diverse ( a caramella , a triangolo e a rettangolo ) metteremo i tre ripieni ma li terremo divisi. Nell’ultimo pezzo di sfoglia faremo dei tagliolini  e delle tagliatelle più grandi. Il brodo vegetale sta già bollendo , quindi, metteremo i primi ravioli, , poi i secondi , e i tortelli di zucca che andremo a condire con il ragù al pomodoro e pancetta alla griglia  e lo stesso ragù per i ravioli ai carciofi. Mentre per i ravioli agli spinaci e ricotta li condiremo con burro , salvia, timo. pepe. Ora buttiamo le tagliatelle, le scoliamo e poi, sarà la volta dei tagliolini, che andranno conditi nello stesso recipiente separati ma con lo stesso condimento: olio extra vergine d’oliva, lime grattugiato, pepe, burro fuso, succo di bergamotto, e parmigiano grattugiato. Il vino:  ci può stare un Lambrusco, o anche un Rosato delle nostre zone.

FEDERICA    Che belle ricette! E buonissime!

 ELENA   Hai detto bene, buonissime davvero.

FEDERICA   Ora però ti dedico un’altra bella canzone di Lucio Battisti ed è ” Anima Latina “.

13/03/2013

FEDERICA   Vorrei tanto fare altre merendine sane e poco farcite per i bambini; tu che dici?

ELENA    È una bellissima idea, ne ho ancora parecchie, ma ne ho testata una un mese fa circa ed è fatta con farine miste , anche con cereali, e mandorle dolci, con un ripieno di crema alle mandorle, sono molto profumate!

Merendine   ai  cereali  e mandorle

DEDICATO   AI   BAMBINI  DELLA   SIRIA

E   A   TUTTI   QUELLI  CHE   SOFFRONO

Ingredienti : farina di grano tenero integrale, farina di segale, malto, zucchero, mandorle polverizzate al mixer, latte di mandorle dolci, lievito naturale, uova, margarina senza grassi idrogenati, aroma naturale di agrumi  ( bucce grattugiate ) una stecca di vaniglia.

Esecuzione : Impastare tutti gli ingredienti  ( uova, zucchero aromi , margarina, farine e lievito ). Lasciare riposare la pasta per due ore, fare un unico rettangolo e metterlo in una teglia rettangolare o quadrata  sulla carta da forno, infornare a 180 ° per trenta min circa. Nel frattempo fare una crema con il latte di mandorle , farina di mandorle zucchero e vaniglia. Quando il dolce e la sua crema si saranno raffreddati , tagliare la torta in senso orizzontale e  farcire con la crema. Poi, taglieremo in maniera omogenea tutte le merendine; conservate in frigorifero saranno buone per la colazione e la merenda di tutta la settimana. Poi, cambieremo ricetta! Buone veramente!

FEDERICA    Ne sono certa, con quegli ingredienti!  Grazie! E come sempre vi dedico una canzone di  Lucio  Battisti ” Io vorrei… Non vorrei…  Ma se vuoi.

BOTANICA N 4

04/03/2013

ZENZERO

Lo zenzero appartiene alla famiglia delle  Zingiberaceae.  È una pianta erbacea perenne,  con un rizoma da cui nascono i fusti aerei,  alcuni dei quali portano solo foglie, mentre altri portano i fiori.  I fusti con sole foglie,  formati dalle guaine delle foglie  sono avvolte una sull’altra e, sono alti fino a un metro.

Lo zenzero è originario  dell’Asia e delle isole del Pacifico,  è ora coltivato in tutte le regioni tropicali ; la coltivazione si esegue con frammenti di rizomi poichè le piante coltivate  difficilmente producono i semi.   I frutti sono delle capsule di norma  variabili da subglobosi a elettici , con pareti sottili e divisi internamente in tre logge contenenti molti semi.  La parte usata è il rizoma  ( vedi nella foto in alto ).

Lo zenzero ha molte proprietà : aromatizzanti,  antireumatiche, stimolanti ,  aperitive,  digestive ,  revulsive ecc.

I principi attivi dello zenzero sono : l’olio essenziale, la gingerina , lo zingerone , resine , mucillagini ecc. Lo zenzero pur originario dell’Estremo Oriente,  era ben noto anche ai romani che ne conoscevano sia le proprietà aromatiche che salutari.  La sua radice, e cioè la parte usata nelle industrie gastronomiche e farmaceutiche , ha un aroma penetrante, fresco ma pungente, tipico delle spezie. Ottimo per ricavarne bevande rinfrescanti  dolcificate  col miele. Ancora oggi si usa fare bevande con questa radice rinfrescante una di queste è il ginger, ottimo nelle salse, e mescolato alle spezie,   per condire piatti salati o dolciumi.  Sotto il profilo salutare, lo zenzero è considerato uno stimolante delle funzioni digestive, ottimo anche come coadiuvante nelle tisane contro il raffreddore.

  LUPPOLO

Il luppolo appartiene alla famiglia delle Cannabaceae. È una pianta perenne,  con un grosso rizoma carnoso da cui si sviluppano fusti erbacei,  lunghi diversi metri,  che si attorcigliano su qualsiasi sostegno trovino nelle vicinanze;  le piante si distinguono in maschili e femminili.

Le foglie sono normalmente opposte, solo quelle delle infiorescenze femminili sono alterne ; hanno un lungo picciolo coperto , come i rami, da numerosi peli, la loro forma è palmato lobata. Le piante maschili hanno numerosi fiori, riuniti in una pannocchia  all’apice dei rami,  formati da cinque tepali e cinque stami.  Le piante femminili hanno i fiori situati due a due all’ascella di brattee simili a piccole foglie ; queste ultime sono riunite a formare l’infiorescenza.

I frutti sono degli acheni subrotondi, di colore cenere,  avvolti nelle brattee accresciute;  queste hanno  la superficie tappezzata da numerose ghiandole secernenti una sostanza resinosa gialla.  Cresce dalla zona mediterranea a quella submontana preferibilmente al Nord Italia; si trova nelle siepi, lungo i fossati, e nei luoghi incolti.  La parte usata sono le infiorescenze femminili, e si raccolgono in agosto-settembre recidendole alla base senza il peduncolo.

Anche il luppolo ha grandiose proprietà : come amaro toniche, aromatizzanti, digestive , sedative della sfera nervosa e sessuale.

I suoi principi attivi  sono la resina contenente umulone , olio essenziale, flavonoidi, steroli, antociani, sostanze estrogene.

Il luppolo è noto  soprattutto per il suo impiego nell’industria della birra, alla quale conferisce l’inconfondibile aroma amaro utile anche per la conservazione. Per le stesse caratteristiche è impiegato nelle preparazioni di liquori e bevande amare digestive. Essse hanno inoltre proprietà sedative  atte a conciliare il sonno e a moderare l’appetito sessuale. Quest’ultima proprietà è da collegare con la presenza nel luppolo di sostanze estrogene. In cosmesi il luppolo viene utilizzato per ridare tonicità alle pelli senescenti  rugose e rilassate. Il suo uso nelle tisane deve essere moderato , un uso prolungato potrebbe dare luogo a nausea, vomito, vertigini, e fenomeni ipnotici.

07/03/2013

SEDANO

Il sedano appartiene alla famiglia delle Apiaceae  ( Umbelliferae ). È una pianta erbacea, annuale, con una radice cilindrico-fusiforme nella varietà coltivata  e una radice sottile in quella spontanea. Le foglie inferiori sono pennate e hanno un picciolo lungo che si dilata alla base dove diviene amplessicaule; le foglioline, ovali , possono essere intere, tre-lobate nelle piante spontanee o cinque-lobate in quelle coltivate, hanno il margine dentellato e la base cuneata; le foglie del fusto sono gradatamente più piccole e più semplici.

I fiori sono riuniti in ombrelle poste al termine dei rami o opposte alle foglie; il calice è molto piccolo, la corolla è composta da cinque petali bianchi. Il frutto è formato da due acheni piano-convessi, addossati l’uno all’altro per la superficie piana, con evidenti costolature verticali.

Il sedano è coltivato in diverse varietà, la forma selvatica cresce nei luoghi umidi specialmente in riva al mare.

Le proprieta del sedano sono : quelle diuretiche,  depurative,  digestive,  sudorifere , carminative ecc. In quanto ai principi attivi: olio essenziale, acido petroselinico , vitamine C , e B.  Si dice che il sedano che cresce spontaneamente sia il più pregiato,  ma può essere tranquillamente sostituito con quello coltivato, di cui sono note le proprietà alimentari. Le foglie del sedano e le radici hanno effetto diuretico, sudoriparo e depurativo e vengono impiegate, oltre che per stimolare l’apparato urinario, con conseguente eliminazione di acqua, come coadiuvanti in caso di reumatismi,  uricemia, obesità, renella, e catarri vescicali. Tutte queste proprietà possono essere sfruttate attraverso l’uso alimentare della pianta fresca o del succo.

Per i gas dello stomaco e dell’intestino si usano i frutti, che si raccolgono in agosto- settembre. Si mettono in infusione : 2 gr in 100 ml di acqua. Da bere una o due volte al giorno.

 

CAROTA

La carota appartiene alla stessa famiglia del sedano. E sempre come il sedano si trovano allo stato spontaneo che sono biennali, mentre allo stato coltivato sono annuali. La sua radice è carnosa , si ingrossa fino a raggiungere dimensioni notevoli. Nel primo anno di vegetazione produce le foglie basali, nel secondo sorge fra queste il fusto eretto, ramificato , può raggiungere due metri di altezza. Le foglie sono munite da un picciolo amplessicaule,  sono due o tre pennosi con segmenti dentati; quelli del fusto sono inserite su una corta guaina con segmenti regolari. I fiori sono raccolti in ombrelle; i peduncoli di queste sono eretti e durante la fioritura si arcuano alla maturazione facendo convergere al centro le ombrellette fruttifere.  Il frutto è formato da due acheni addossati, ognuno circondato da una fila di aculei; sulla superficie esterna sono presenti aculei più piccoli.  Oltre ad essere coltivata ovunque in numerosissime specie, la carota si trova abbondantissima  allo stato spontaneo, nelle zone aperte e soleggiate,  dal mare alla regione montana , in tutta  l’Italia.

Le carote si coltivano quasi tutto l’anno, le loro proprietà sono vitaminizzanti,  mineralizzanti,  antiinfiammatorie , regolatrici intestinali ,  diuretiche , ecc. I principi  attivi sono : il ”  Carotene ”  ( vitamina A ). Sotto il profilo terapeutico la carota ha la proprietà di attenuare le infiammazioni dello stomaco e dell’intestino, di stimolare la diuresi ,  e depurare l’organismo ; inoltre decongestiona le pelli infiammate e lenisce le scottature, agisce come bioattivante cutaneo, inoltre aumentano la secrezione urinaria e lattea.

Per le eruzioni e infiammazioni della pelle ottima la polpa cruda e grattugiata;  mentre per i disturbi in testinali  ( diarrea ) succo e polpa crudi.

Per raucedine e tutte le irritazioni della gola : succo della radice cotta, da diluire con acqua tiepida.

FINOCCHIO

Anche il finocchio , così come il sedano e la carota appartengono alla stessa famiglia : delle Apiaceae  ( Umbelliferae ). ×È una pianta erbacea perenne, lignificata alla base, di consistenza carnosa, con superficie glabra e di colore verde glauco ; il fusto , alto fino a 40 cm circa, ha un andamento flessuoso, è normalmente semplice o a volte appena ramificato alla base. Le foglie si sovrappongono le une alle altre sono a forma di conca pennata. L’infiorescenza è una grossa ombrella formata a sua volta da numerose ombrellette, ciascuna circondata da un involucro composto da numerose brattee. I fiori hanno un piccolissimo calice e cinque petali di colore bianco-verdastro, con l’apice prolungato in una punta ripiegata verso il centro. Il frutto è formato da due acheni addossati pianoconvessi ; la superficie esterna ,  bianca o porporina, ed è percorsa da numerose coste lungitudinali. Si coltiva in tutt ‘Italia dalla primavera all’autunno, esige una dimora ben drenata e soffice.  Il frutto del finocchio è ottimo consumato in insalata, oppure cotto a vapore o fatto al forno. Ha proprietà aromatiche ,  aperitive , digestive , carminative , diuretiche ecc. I suoi principi attivi sono l’olio essenziale , le vitamine  e i sali minerali.  La pianta intera fresca viene impiegata  come diuretico e depurativo. Come carminativo , digestivo , e aperitivo  il succo del frutto:  mezzo bicchiere  prima dei pasti.

                                                     Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI SETTANTA

02/03/2013

Ormai il nostro rapporto di coppia sta declinando, non è che per caso hai la ricetta per farlo volare?

Serena e Antonio

Uno dei due dovrebbe iniziare a tenere un dialogo, senza di quello un rapporto non potrà mai reggere la coppia. È opportuno dialogare per esprimere le proprie insoddisfazioni senza lasciare spazio a cose non dette . E , sempre uno dei due,  dovrebbe andare incontro all’altro, cercando di capire le tue e le sue necessità. È molto importante mostrare al proprio partner o alla partner come si è davvero, per sentirsi liberi in tutto il vostro rapporto. Per non indietreggiare alle prime difficoltà, se c’è amore,  dimostrarlo senza nascondere nulla e senza peccare di orgoglio. E poi ovviamente un rapporto fra due non è un vero rapporto senza l’intesa sessuale; ma questa deve nascere da voi e non dalla pornografia! E  se due si vogliono bene davvero bisognerà anche sopportarsi a vicenda: perché nessuno è perfetto! Solo così  sarete in grado di   valutare se continuare oppure darci un taglio netto!

Elena  Lasagna

02/03/2013

Sono del segno del Capricorno, tutti gli oroscopi mi parlano che dovrei avere fortuna sia nel lavoro, che in amore, io non vedo nulla, ma è da tanto tempo.

Gaudenzio

Non sei il tipo che davanti agli ostacoli li aggiri; ma intorno a te ci sono persone che vantano un’importanza che in realtà non hanno: e che vorrebbero prendersi tutti i meriti, cerca di allontanarle prima che sia troppo tardi. Capisco la tua combattuta indipendenza, ma cercare di rendersi indipendenti in questo momento, anche se qualcuno ti spinge a realizzare un progetto ardito per lui sarebbe facile, infondo, non ci rimette nulla;  bisognerà pensarci bene se non vuoi rimetterci tutto quello per cui hai sacrificato fino ad ora. Io sono convinta che il passato non debba essere sotterrato, ma metterlo in una cornice che dovrà essere sempre lì davanti agli occhi, per capire come agire senza commettere errori.

 Elena  Lasagna

04/03/2013

Mio figlio ama molto i fiori, io non perdo mai l’occasione per regalarglieli. Quali sono i fiori più adatti da regalare ad un uomo? Il galateo lo permette?

Agnese

Cara Agnese se  tuo figlio ama i fiori non vedo perché non dovresti regalarglieli, quali scrupoli ti fai?  I fiori piu adatti ad un figlio sono quelli che lui preferisce, perciò,  segui il galateo del cuore! Anche perché nessuno si è mai chiesto di seguire il galateo prima di ammazzare, di rubare  e  di maltrattare le persone e l ‘ ambiente.

Elena  Lasagna

05/03/2013

È  vero che con i funghi si può fare il lievito?

Alessandro

Io so esattamente che il lievito è capace di intervenire nel processo di fermentazione alcolica,  ed è  un prodigioso fungo microscopico  che si chiama Saccharomyces  cerevisiae, formato da cellule rotonde che in condizioni favorevoli si riproducono abbondantemente per gemmazione dando luogo a piccole cellule simili alla ” madre ” dalla quale si staccano non appena raggiunto il giusto stadio di sviluppo.

Il fungo nella sua totalità, sia esso commestibile che di natura microscopica sono di due classi distinte di organismi : quelli che possono vivere solo in presenza di aria – aerobi – , e quelli che vivono anche in assenza di ossigeno libero  e sono gli – anaerobi –  . I lieviti si comportano sia come anairobi e come aerobi e , a seconda dei casi, provocano o meno il fenomeno della fermentazione. La fermentazione è vita senz’aria, e il lievito posto in un liquido zuccherato all’aria libera, si sviluppa abbondantemente perché assimila ossigeno.  In queste condizioni il lievito lavora solo per se stesso, mentre quando esso agisce lontano dal contatto dell’aria, non potendo più assimilare liberamente l’ossigeno  , lo toglie alla materia fermentabile prendendo ossigeno dallo zucchero;  in questo consiste il suo carattere di fermento.

 Elena  Lasagna

05/03/2013

Cosa significa per te  la parola responsabilità?

DOTT.  ROBERT

La parola responsabilità per me ha grande  valore ma per il momento in cui viviamo posso risponderti che ” responsabilità ”  è la capacità di avere il coraggio delle proprie azioni belle o brutte che siano, almeno salvare il salvabile, riconoscere i propri errori è un grande passo avanti: un grande valore che  ci consente di essere liberi , è una sensazione indescrivibile anche perché una persona libera è difficile che cada nella frequentazione di persone e ambienti corrotti e credimi è la via della crescita e dello sviluppo non solo economico e sociale ma specialmente è un grande valore per ognuno di noi, per il proprio  “io”.

 Elena  Lasagna

05/03/2013

È vero che durante i sogni , la nostra mente può viaggiare fino ad una distanza senza limiti? È importante sognare?

Giuseppina  e Laura

Come ho già scritto ancora, il sogno è un amico prezioso, tanto più che esso è un’esperienza universale, quotidiana. Se avrete la pazienza di trascrivere  e interpretare tutto ciò che sognate , tanto più la mente si sentirà sollecitata ad inviare altri messaggi, che provengono da livelli sempre più profondi.

Secondo l’insegnamento Indù, l’uomo possiede sette corpi : il corpo fisico,   eterico, astrale, mentale,  spirituale  , cosmico  e nirvanico, ognuno dei quali sogna nella propria dimensione.  Così,  secondo le tradizioni esoteriche di ogni popolo, a partire dagli  Egizi,   di notte i corpi più sottili abbandonano il corpo fisico per entrare nel mondo dello spirito.  Di questi viaggi astrali  si conserva  talvolta il ricordo : molti sensitivi  sanno distinguere un sogno normale da uno cosiddetto lucido.  In questi sogni si recano in altri Paesi,  presso persone che devono comunicare con loro, oppure aiutano chi ne ha bisogno.  In altri casi entrano nell’astrale,  e cioè a contatto con altri livelli di esistenza, guidati da un’ entità superiore.

Elena   Lasagna

05/03/2013

Sai? Molte persone mi domandano se pensi di aprire una sartoria oppure un ristorante?  Hanno ragione, ci sai fare!

Morena e Fabio

Io l’ho già dichiarato ,  a me piace molto scrivere, e poi amo la giustizia, ” quella vera ” detesto gli abusi di potere, quindi penso che continuerò su questa strada.

E.  Lasagna

05/03/2013

Srivi ancora romanzi?

Serena

Sì,  scrivo romanzi, poesie , e storie vere;  sono una delle mie ragioni di vita. Forse un giorno il mio figlio adottivo , tornerà e  li pubblicherà!

Elena  Lasagna

05/03/2013

Come definisci il popolo brasiliano?

DOTT.  ROBERT

Se dovessimo definire una caratteristica comune del popolo brasiliano, sarebbe sicuramente il calore dei contatti umani. Ad esempio se si chiede un’indicazione o un’informazione a un cittadino brasiliano, possiamo stare certi che la persona interlocutrice farà il diavolo a sei per  aiutarci, e ci gratificherà con un pollice alzato che significa : ” buon viaggio o buona permanenza qui “.

Elena  Lasagna

07/03/2013

Cosa pensi della situazione politica attuale? E del nuovo movimento?

DOTT. ROBERT

Penso  che dovrebbero vergognarsi ! Questa non è una gara alle Olimpiadi!  In quanto al ” cinque stelle ” credo che non siano migliori di quelli che hanno governato fino ad oggi ! Ognuno pensa a se stesso! E non pensa al bene del Paese. Per me l’unica persona all’altezza a ” Mantenere il ritmo ” per non abbracciarci con la Grecia   è il Prof. Mario Monti. Adesso gli rinfacciano di aver fatto sborsare l’Imu agli italiani, e lo sanno che era rimasta l’unica soluzione possibile al momento. Perché allora gli altri partiti non hanno messo a disposizione un quarto dei loro esagerati stipendi? Oppure gli incassi del denaro destinato ai  partiti? Tutto questo è a dir poco inquietante!

Elena  Lasagna

08/03/2013

Cosa ne pensi del sudiciume interiore ed esteriore?

DOTT.  ROBERT

Penso che chi fa del male e lo tiene dentro, non ne sia consapevole più di tanto, e credo anche che non senta il bisogno di nettarsi, sta bene nel sudiciume ; lo dico proprio per esperienza : dopo aver visto certe persone commettere reati e poi incolpare gli altri e non porsi nemmeno  il problema dopo tanto tempo di sentirsi  sporchi dentro ,  e di pentirsi, tant’è vero che lo sono anche di fuori.  Ma ci  sono persone che dopo aver sbagliato si pentono e si confessano, si puliscono.

Elena  Lasagna

10/03/2013

Ciao!  Vorrei sapere se il significato dei fiori che si trova negli articoli delle ” ricette di casa mia “,  corrisponde a verità.

Alessandro due

Sì,  certo! Carissimo Alessandro tutto ciò che scrivo è sempre testato da persone qualificate , cioè laureate nella facoltà . Il linguaggio che ogni fiore presenta è universale, vale a dire che nessuno deve dare una battuta a caso, se non per scherzo, perché il loro significato è antico quanto il mondo ma soprattutto è molto vasto. Con i fiori si possono dire molte cose e assumono significati diversi a seconda del loro accostamento con altre specie o colori; ma anche dell’informazione precisa che ognuno ha acquisito nel tempo della cultura dei fiori e delle piante e di tutta la botanica. Ad esempio : il gelsomino come altri fiori, non esprime solo un significato come  piacere, o timidezza, ma anche attrazione, fortuna, denaro, carattere amabile, gentilezza, amabilità. Poi se associato ad altri fiori assume un significato ancora differente, quindi, bisogna studiare molto per impararli tutti quanti , e saper esprimere il loro significato nella globalità. Lo stesso dicasi per  tute le piante e tutti gli altri fiori di campo.

Elena  Lasagna

11/03/2013

Quante volte avviene in una persona la reincarnazione?

Luigi e Alessio

Mi piace la vostra domanda, nessuno me ‘l’aveva mai fatta prima!    Secondo la legge del Karma, e cioè dell’azione, non esiste un numero già determinato di esistenze per ciascun uomo, né sono fissati i tempi tra una discesa e l’altra : ogni uomo si reincarna quante volte  gliene occorrono per evolversi, capire, arrivare alla fine del cammino fino ad essere un illuminato,  cioè un uomo realizzato, nel senso di come lo è stato nostro Signore o il Buddha.

Elena  Lasagna

LE RICETTE DI CASA MIA SESSANTASETTESIMA PARTE

02/03/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Ho un’altra ricetta con i funghi, ma c’è anche un poco di carne di pollo, l’ho provata a casa di Patty ed è piaciuta moltissimo.

FFEDERICA    Oggi è uno di quei giorni che griderei in faccia a certe persone quanto sono stronze! Anche per me la menzogna è come il cancro! Tu pensi che chi mente  così gratuitamente possa un giorno rivedersi di quanto essi siano un niente? E poi fanno loro gli offesi! Sai sono sempre gli idioti che odiano le persone che amano la cultura! Anche se spesso fanno capire il contrario!

ELENA  Può darsi!  Ma certi ci nascono e ci muoiono così , però sono certa che gli si ritorcerà contro in qualche maniera!     Dai,  che detto questa ricetta, magari qualche signora o signore potrà farla per oggi oppure per stasera.

Strozzapreti  fatti in casa, oppure pennette già fatte.

Al sugo di funghi e petto di pollo.

Ingredienti per il sugo : funghi porcini, mezzo petto di pollo, salsa di pomodoro, vino bianco, chiodi di garofano, una foglia di alloro, cipollotti, salvia, aglio, prezzemolo, maggiorana , basilico, brodo vegetale, olio extra vergine d’oliva sale , pepe, parmigiano e sottilette.

Esecuzione :  laviamo e puliamo i funghi, li tagliamo a piccoli pezzi e li mettiamo in padella con un trito di aglio, prezzemolo, e scalogno; spruzziamo col vino bianco e lasciamo cuocere per alcuni min. Lo stesso vale per il petto di pollo, lo metteremo in padella con un filo di olio, salvia, e un trito di cipollotto, rosoliamo e faremo cuocere la carne, se occorre metteremo un poco di brodo vegetale ; a fine cottura saliamo e pepiamo. In una casseruola facciamo soffriggere i cipollotti, incorporiamo il passato di pomodoro, i chiodi di garofano, la foglia di alloro, e le altre erbe sopra  elencate; spruzziamo col vino e a fiamma bassa porteremo  il sugo alla giusta densità. Nel frattempo abbiamo cotto la pasta,  ( che va  scolata al dente ) ora, metteremo prima i funghi, la carne e il sugo al pomodoro; mantechiamo , prima di servire mettiamo la sottiletta o le sottilette dipende dalle porzioni , ( Se qualcuno soffre di ipercolesterolemia) , potrà sempre fare la cremina con un cucchiaino di farina di riso , un poco di brodo o latte,  spolveriamo col parmigiano grattugiato e impiattiamo .  Buon appetito !

FEDERICA   Ma come fai a ricordarti sempre tutte le ricette?

ELENA  Come in tutte le cose se le hai in testa, puoi sbagliarti , ma poi ti correggi; l’importante è tenersele  dentro la mente, e poi,  se le metti in pratica è impossibile sbagliarsi.

FEDERICA   Anche oggi ho una bellissima canzone di Lucio Battisti, ” Il Nostro Caro Angelo “, per Te e per  tutte le persone sincere! Buona domenica!

04/03/2013

FEDERICA    Me la faresti una ricetta  con la pasta dura ma che sia nel rispetto della Quaresima?

ELENA    Ma certo!  per oggi ho preparato per Te gli spaghetti!

Spaghetti della Quaresima

Ingredienti : spaghetti q. b. prezzemolo, pepe, capperi, olive  verdi, peperoncino, paprika dolce, brodo vegetale, cozze, aglio, cipollotti, olio extra vergine d’oliva, parmigiano grattugiato, origano, alloro.

Esecuzione : lavare accuratamente e raschiare le cozze, metterle nella casseruola con un trito di aglio, prezzemolo, peperoncino e qualche foglia di alloro.  Ora faremo una salsa con il prezzemolo, i capperi, le olive , il pepe, il peperoncino, la paprika e l’olio. Prepariamo il mortaio, pestiamo bene insieme questi ingredienti; poi li uniremo al soffritto di olio, aglio e,   acciughe. Adesso faremo cuocere gli spaghetti nel brodo vegetale dove abbiamo messo anche il soffritto dello scalogno. Scoliamo gli spaghetti, mettiamo il ragù completo di tutto, prendiamo le cozze , ma lasciamo qualche guscio per decorare il piatto. Mantechiamo gli spaghetti, così , poi, uniremo il pepe e il parmigiano grattugiato e ,  ancora un filo d’olio. ( A molti piace il parmigiano anche se la pasta è condita col pesce). Vino adatto? Un bianco Prosecco della zona oppure anche un Nasco di Cagliari.

FEDERICA   Per me sono speciali! Senti, però non dovrai mancare alla festa che farò a casa mia venerdì sera! Come dolce mi bastano le lattughe che hai fatto a carnevale,  erano buonissime per tutti .  Noi ti dedichiamo una bella canzone, anzi, è il tuo innamorato che ce l’ha chiesto, ed è ” Vorrei  che  fosse  Amore “.

 ELENA   Grazie! Verrò presto così ti darò una mano!

 ELENA   Ecco, queste sono le lattughe che ho fatto per la festa di carnevale; ogni volta invento una ricetta nuova.

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 FOTO  DI   ELENA  LASAGNA

Ingredienti : farina doppio zero, un cucchiaio di margarina vegetale senza grassi idrogenati, un cucchiaio di zucchero, un cucchiaio di liquore strega per ogni uovo. Zucchero a velo vanigliato.

Esecuzione :  Fare la fontana con la farina, dosare gli ingredienti, impastare fino ad ottenere un impasto vellutato; lasciare riposare per circa 15 min. Ora tirare la sfoglia, fare delle strisce con il taglia pasta, formare dei rettangoli, e disegnare dentro i rettangoli delle strisce che poi andranno sovrapposte. Friggere in abbondante olio di arachidi, mettere sull’assorbente e cospargere di zucchero vanigliato. Sono leggerissime impalpabili, ottime con un Moscato  di Sicilia o un Passito del Veneto.

05/03/2013

ELENA    Ho una ricetta nuova del risotto; l’ho testata un mese fa circa, poi ho fatto la foto, eccola!

Risotto alle bacche e agli aghi di ginepro

con zucca e piselli

 FEDERICA   Sono sicura che mi piacerà! È bellissimo!

ELENA    Più che bello direi che è buono , poi, rispetta la nostra salute.

Ingredienti : riso per risotti, brodo vegetale, bacche e aghi giovani di ginepro, pepe, sale, chiodo di garofano, zucca, scalogno, vino bianco, cannella, lime, piselli cotti a vapore, parmigiano grattugiato ( per chi non ha problemi di colesterolo potrà anche sciogliere una sottiletta a porzione , oppure gorgonzola dolce ),  altrimenti un bicchierino di latte.

Esecuzione : rosolare il riso con lo scalogno, aggiungere una bacca di ginepro a porzione, sfumare con il vino, incorporare il brodo vegetale fatto con le verdure , un trito di aghi di ginepro e i dadini di zucca;  dopo qualche minuto dalla bollitura aggiungere i piselli, i due chiodi di garofano, cannella e lime grattugiato. Ora siamo giunti alla cottura ( sempre al dente ) e mantechiamo con il latte o le sottilette;  incorporare il parmigiano e il pepe. Il riso si presenterà  al dente ma cremoso . Un vino indicato a questo piatto è anche un Castel del monte Bianco ( bianco secco dal colore paglierino e dall’aroma delicato ).

FEDERICA   Mentre leggo la ricetta me lo sento già sul palato; buonissimo!  La canzone che ti dedichiamo oggi è  ” Caruso ”  di Lucio Dalla. Ciao!

06/03/2013

ELENA   Ho la ricetta del coniglio che mi hai chiesto ; ed è ai sapori di timo e rosmarino  e cipolle.

Coniglio  pasquale

Ingredienti :  ovviamente il coniglio, carote sedano cipolle, pancetta steccata a fettine, vino bianco, brodo vegetale, aglio, timo, rosmarino, sale, pepe, peperoncino, due chiodi di garofano.

Esecuzione : laviamo e tagliamo il coniglio a pezzi, leviamo il midollo, lo mettiamo a bagno col vino bianco e spezie per una notte. Poi,  lo asciughiamo e per ogni pezzo avvolgeremo una fettina di pancetta, lo faremo rosolare in una casseruola dal doppio fondo, poi  aggiungeremo un bicchiere di vino bianco, tagliamo le verdure in piccoli pezzi, compreso l’aglio. Ora  metteremo il coperchio e lo cuoceremo a temperatura media, aggiungendo brodo se necessario. Un volta cotto, passiamo il fondo di cottura attraverso un filtro, lo rimettiamo sul fuoco e riduciamo in una salsa cremosa. Servire con radicchio misto. Un vino adatto a questo piatto è anche un buon Chianti.

FEDERICA   Bella anche questa!  E mi detteresti un sugo con i funghi? Grazie!

ELENA   Certamente, non è solo un ragù per la pasta ma è adatto anche per fare da contorno alla carne.

Sugo ai funghi porcini, sia freschi che secchi

Ingredienti :  funghi, scalogno, olio extra vergine d’oliva, brodo q. b., Brandy, pomodoro, farina di riso, pepe, una foglia di alloro.

Esecuzione : laviamo e tagliamo i funghi a pezzetti, poi, li mettiamo nella padella con un battuto di scalogno e poco olio, faremo soffriggere e spruzziamo col brandy. A questo punto mettiamo il coperchio e lasciamo cuocere lentamente. In un’altra  casseruola fare una salsa con farina di riso e olio, oppure burro, mettiamo due cucchiai di salsa di pomodoro, una tazza di brodo,   faremo bollire per un attimo e aggiungeremo la salsa ai funghi. Mescoliamo per amalgamare , pepiamo e aggiungeremo anche un po’ di alloro in polvere. La salsa è pronta sia per condire la pasta che la carne.

FEDERICA   Mi piace davvero moltissimo! Ti dedico  una canzone d’amore di anni luce fa, però è bella ed è : IO TU e le ROSE  la conosci vero? Di Orietta Berti.

ELENA   Grazie! Ed io la dedico alle persone che amo!