LE RICETTE DI CASA MIA QUARANTASETTESIMA PARTE

14/11/2012

IN  CUCINA  CON AMORE E CON FEDERICA

ELENA   Stamattina ho visto cose che non avrei mai voluto vedere. Spero che qualcuno li aiuti! Vorrei poterti dire che mi dispiace, ma dopo quello che ho visto non sapevo più connettere, e chi fosse la persona giusta a cui rivolgermi. Da quel momento non esistevano che loro i bambini!

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Buona notte  ” Angeli”! Qualcuno ha voluto fare di Voi un grande dono alle stelle.

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FEDERICA   Te la senti di cucinare?

ELENA   Più tardi forse.

FEDERICA   Perché non mi detti quella ricetta della torta di prugne? Quella dell’estate scorsa.

ELENA   Va bene.

TORTA  DI  PRUGNE

 

Ingredienti:  7oo g di farina doppio zero, 270 g di zucchero semolato, 200 g (ml) di olio di mais oppure burro sciolto a temperatura ambiente,una bustina di lievito per dolci, un bicchierino di Gran Marnier, il succo e la scorza di due limoni, due uova intere e un tuorlo. Per il ripieno:  500 g di prugne rosse e nere già pulite dai noccioli, 250 g di prugne conservate e denocciolate, biscotti frollini, cannella, scorza di un limone grattugiata, un bicchierino di Cherry, oppure di grappa alla prugna,una stecca di vaniglia.

Esecuzione : Prendiamo la farina il lievito, lo zucchero e facciamo la fontana, mettiamo tutti gli ingredienti che servono per la torta tranne il burro, che andrebbe incorporato per ultimo. Adesso prendiamo la teglia, rivestiamo il fondo con carta da forno, imburriamo e passiamo un po’ di pane grattugiato fine sulle pareti. Noi, abbiamo fatto già il ripieno con le prugne, deve essere non troppo denso né troppo consistente. Adesso tiriamo la pasta con il mattarello sopra la carta da forno, una volta stesa la capovolgeremo dentro la teglia e lasciamo fuoriuscire dalla teglia il residuo. Adesso mettiamo due cm e1/2 di ripieno distribuendolo uniformemente sul fondo; poi copriamo il tutto con l’altro disco di pasta. Ora ritaglieremo con un coltellino la pasta in eccesso e mettiamo la torta in forno a 180 ° per 30-40 min. circa. Controllare la pasta con uno stecchino, poi lasciare raffreddare il dolce, spolverare con zucchero a velo e guarnire con prugne denocciolate e caramellate.

FEDERICA   Hum! Che bontà, ho aspettato un giorno ma ne è valsa la pena. A proposito come stai?

ELENA   Bene  grazie! Vorrei dettarti un’altra ricetta però di questa non ho ancora la foto.

TORTA  ALL’ARANCIA

Ingredienti: pasta frolla fragrante, due dl, di panna fresca, farina doppio zero, tre arance non trattate, liquore all’arancia 120 g di zucchero, tre uova.

Esecuzione: con lo stesso metodo tiriamo la pasta e la capovolgeremo sulla teglia, togliamo l’eccesso e la mettiamo in forno preriscaldato (sempre) a 180° per 10 circa. Nel frattempo sbattiamo bene le uova con lo zucchero, uniamo la panna, e la scorza delle arance grattugiate o sfilettate e il succo con un cucchiaio di frina di riso. Mescoliamo per amalgamare bene,  togliamo dal forno la torta e versiamo il composto delle arance. A questo punto rimettiamo la torta in forno fino alla cottura completa. Il dolce sarà servito due ore dopo che si sarà raffreddato in maniera naturale. Servire questo dolce con del Passito  mentre ai bambini con del succo alla pesca.

FEDERICA   Prima di chiudere non mi dedichi un fiore?

ELENA   Sì,  Oggi ti dedico una “calla”, che significa bellezza e raffinatezza, ma anche una parte di spontaneità, proprio come come sei Tu.

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16/11/2012

ELENA   Ciao  Fede, oggi la mia mente sta rievocando il mare, o il lago, non so perché, forse perché c’è il sole o forse sarà che vorrei  lavare il mondo. Intanto  cucineremo davanti all’acqua del lago.

 FEDEREICA   Io invece  vorrei che mi cucinassi un piatto  a base di pollame  ma che sia diverso  e ovviamente anche gustoso.

ELENA   La carne di tacchino non mi attira molto, ma ho in mente qualcosa di molto saporito, spero ti piacerà, è il tacchino alla melagrana, però oggi non posso mettere la foto, intanto metteremo quella delle melagrane.

 FESA   DI  TACCHINO  ALLA  MELAGRANA

Ingredienti: fesa di tacchino q.b., (per quattro persone) uno scalogno, quattro melagrane spremute, sale, pepe, peperoncino, olio extra vergine d’oliva, un limone, dragoncello.

Esecuzione: tagliare il tacchino a fettine sottili, metterle a bagno per una notte con il succo di melagrana,  sale, pepe, peperoncino e il dragoncello. asciugare le fettine di carne pennellarle con una farcia di scalogno,  succo di limone, dragoncello sale, pepe e olio. Ora le stendiamo sulla griglia già a temperatura ottimale, le giriamo due volte, poi le adageremo sopra il piatto da portata dove l’abbiamo foderato di cicoria verde condita al parmigiano. Il piatto è bellissimo, ma soprattutto piace.

FEDERICA  Credo che lo mangerò tutto io, è squisito!

ELENA   Il mio fiore di oggi per Te è un ramo di ginestra con un filo d’erica, bianca e rosa, simboleggiano ” luminosità, bontà e splendore”.

FEDERICA   Per me tutto questo? Non credo di meritarlo!

ELENA  Io invece credo di sì.

17/11/2012

FEDERICA    Sono in anticipo?

ELENA   No, è l’orario giusto, oggi ho pensato ad una ricetta di mare: il baccalà con bruschetta all’aglio contornato da crauti. Che ne dici?

FEDERICA  Ti dico che sento l’acqualina, come stai?

ELENA   Bene, do il benvenuto a tutto ciò che il giorno ha serbato per me, e a questa stagione della mia vita. Ma adesso pensiamo a cucinare.

CUORICINI  DI  BACCALÁ  AI CRAUTI

Ingredienti: il baccalà che occorre, olio extra vergine d’oliva, farina doppio zero, alloro. Per i crauti: una verza o cavolo cappuccio, chiodo di garofano, uno scalogno, prezzemolo tritato, aceto di mele e vino bianco o rosato. Pane toscano abbrustolito e spalmato con olio sempre extra vergine d’oliva e crema all’aglio rosso ottenuta con la cottura dell’aglio a vapore.

Esecuzione: prendiamo il baccalà dissalato, ne ritagliamo dei cuoricini che faremo passare nell’olio, poi nella farina con l’alloro pestato al mortaio; che noi cuoceremo sulla carta forno per 10 min, a temperatura 180 °. Abbiamo già lavato e pulito il cavolo tagliato finemente e lo abbiamo stufato con vino, scalogno, chiodo, aceto e sale. Adesso prendiamo le bruschette unte all’aglio, le disponiamo intorno al piattone, nel mezzo mettiamo i crauti e intorno i cuoricini di baccalà.

FEDERICA   Che bello questo piatto!

ELENA   Grazie! Adesso ti dono una rosa arancio per augurarti  “gioia,  allegria e felicità.

FEDERICA  Ma grazie a Te! E buona domenica!

19/11/2012

ELENA   Sai qual è la ricetta di oggi?

FEDERICA   Non ne ho idea, anche perché oggi ho solo la musica dentro.

ELENA   Sì, va bene la musica, però quando aprirai il ristorante , se ti capiterà un giorno così, ai clienti non potrai dare solo musica e pane.

FEDERICA   Per oggi non ne voglio sapere, però ascolto quello che fai tu.

ELENA   Ho una ricetta nutriente, buona, e piena di salute: lo sgombro in salsa, un contorno di patate al forno e insalata verde.

FEDERICA   Mi sta venendo fame.

SGOMBRI   IN   SALSA

 Ingredienti: cinque sgombri, preferibilmente (Scomber scombrus Linneo, dorso azzurro con linee ondulate color azzurro scuro che scendono giù dai fianchi) olio extra vergine d’oliva, una grossa cipolla, sale e pepe, un limone, rosmarino, aglio, alloro, un cucchiaino di zucchero, aceto di mele, vino bianco, prezzemolo e basilico tritati, origano, brodo.

Esecuzione: Con tutti gli ingredienti elencati tranne l’olio e il pepe faremo una salsa, poi, puliamo bene gli sgombri devono essere perfetti sia al tatto che alla vista,  li saliamo e li pennelliamo con l’olio e poco succo di limone. A questo punto li mettiamo sopra la pietra e li cuoceremo al punto ideale. Ora li disponiamo sopra il piatto grande, grattugeremo un poco di scorza di limone e ci  versiamo sopra la salsa ottenuta con l’aggiunta di olio. Lasciamo riposare il piatto per almeno otto ore prima del consumo. Il vino ideale: un bianco secco o frizzante delle nostre zone.

FEDERICA   Mi sa che oggi non mangerò il tuo piatto se deve riposare così tanto prima del consumo!

ELENA   Ovviamente! Così provi ad assaggiare musica e pane!

FEDERICA   Ma non mi dai nemmeno il fiore?

ELENA   Sì, certo! Ti regalo un mazzo di verde misto ; il verde è il colore della speranza, dell’ottimismo, della felicità!

FEDERICA   Grazie! Così entro stasera spero di svegliarmi!

ELENA   A domani.

20/11/2012

ELENA   Ti sei svegliata?

FEDERICA    Sì sarà il sole. oppure chissà ma ho voglia di cucinare, e poi, ne ho da raccontarti!

ELENA   Va bene, però prima cuciniamo, senza perderci troppo in chiacchere. Vorrei presentarti un piatto di polpettine in agrodolce, servite sopra a delle foglie di fico. Anche in questa ricetta non ho la foto perché l’ho inventata tempo fa e da allora non le ho più fatte, ma appena potrò la metterò.

POLPETTINE  IN  AGRODOLCE

Ingredienti: quattrocento grammi di lombo di maiale macinato, una cipolla, tre cucchiai di pomodoro, sedano, basilico, aglio,  rosmarino e una foglia di alloro,  pane e parmigiano grattugiati, vino bianco secco, olio extra vergine d’oliva, prosciutto crudo, sale, pepe e spezie, aceto di mele.

Esecuzione: lavoriamo  bene la carne con le erbe (rosmarino,basilico, aglio, poco sale, pepe, spezie, pane grattugiato e un po’ di parmigiano. Formiamo una bella palla e ne ricaveremo delle polpettine. Nel frattempo abbiamo messo sopra il fuoco una casseruola con dentro un poco di brodo,  aceto, il vino, il sedano, l’alloro, il pomodoro.  Adesso avvolgeremo le polpette in piccoli fazzolettini di prosciutto li fermiamo con uno stecchino. Prima che il liquido si rapprenda buttiamo le polpettine, le giriamo, e dopo qualche minuto saranno pronte da irrorare con l’olio e ogni porzione andrà servita sopra una foglia di fico.

FEDERICA   Sai? Devo dirti che questo piatto mi attira molto! Anzi, è una delizia!

TI RINGRAZIO!

12/11/2012

“TI  RINGRAZIO”

 

Ci sono momenti nella vita in cui

viene voglia di gridare forte tutta la gioia

per ciò che avrebbe potuto essere ma non è stato

Poi, se allontani la mente e la lasci vagare nell’infinito

vedi che quella luce si accende.

Grazie a Te per avermi dato quella forza di combattere

Ogni volta che scenderà il crepuscolo, prenderò una stella

perché l’immortale non svanisca

Sarò felice di pensare a Te , perché so, che quando si farà giorno

ti rivedrò nel sole.

Arrivederci dolce Sovrano, ogni volta che mi penserai

troverai in me la fede di un grande amore

 

Elena  Lasagna  da “I poteri dell’anima”© 2008

RISPOSTE AI LETTORI CINQUANTOTTO

11/11/2012

Mio marito dorme con lo scaldasonno sempre acceso, perché dice che ha sempre freddo, inoltre pensa che faccia bene ai dolori, è vero?

Anna

No, Anna, non credo, a parte il fatto che potrebbe essere pericoloso perché è munito di elettricità, ma per le ossa è assolutamente nocivo, e anche per certi tipi di dolori. Io credo che il miglior calore sia quello di riscaldare il letto con il calore del proprio corpo. È solo questione di abitudine! Forse tuo marito non è una persona contenta! Scusa se mi sono permessa.

Elena  Lasagna

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Ti innamoreresti mai di una persona cattiva?

Elisa

No. Certo, potrei anche ingannarmi, ma poi non sarebbe o non sarebbe stato amore. La cattiveria è un vestito che si sgualcisce in fretta! Per me la parola perdono esiste solo sulla persona che sbaglia o ha sbagliato, ma non cattiva di cuore.

Elena  Lasagna

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Cosa pensi delle donne che corteggiano il loro compagno o fidanzato  o amante?

Elisa

Guarda se c’è una cosa di cui non riesco a cambiare o a vedere diversamente è proprio questa cosa. Io non valorizzo per niente una donna che corteggia, per me non esiste. Mentre invece è il contrario per un uomo. L’uomo più corteggia la sua donna o la donna che vorrebbe avere e più credo che sia un uomo di valore.( Questa è solo una mia opinione)

Elena  Lasagna

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Cosa pensi delle persone mature che scelgono il compagno o la loro compagna molto più giovani di loro, circa come genitori e figli.

Maddy

Io penso che la persona più vecchia ne uscirà umiliata, non è da oggi che seguo queste storie infelici. Prima di tutto chi sceglie una persona molto più giovane è perché si sente vecchia oppure ha paura d’invecchiare, è patetica la cosa. A questo proposito sarebbe meglio che prima si desse una rinfrescata alle idee e magari poi se proprio…però vivi e lascia vivere!

Elena  Lasagna

14/11/2012

Dimmi sei una persona felice?

ADELE

Io? Non mi posso lamentare, diciamo che non sono infelice, per ora mi basta. E tu?

Elena  Lasagna

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14/11/2012

Ciao sono Elise, ho ascoltato il tuo consiglio, ora stiamo vivendo una favola ti ringrazierò per sempre, perché se sono felice lo devo soltanto a te.

Non devi ringraziarmi, è merito tuo se hai imparato ad ascoltare le tue emozioni, e del tuo cambiamento in positivo, il mio consiglio è di parlare sempre dei tuoi sogni, dei tuoi messaggi a persone vicino a te, aperte, ricettive a questo delicato argomento chiamato “Amore”. Quando si chiede aiuto  poi, arriva sempre, e la fede ti porta a ricevere ciò di cui hai bisogno. Ascoltati sempre perché la soluzione giusta è in Te: una strada piena d’amore per Te, per Lui e per gli altri.

Elena  Lasagna

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14/11/2012

Come fare a togliere dalla mente di un bambino i ricordi degli abusi che ha subito durante la sua infanzia.

Giancarlo

Cancellarli dalla memoria è un meccanismo di difesa. Ma rimuovere un ricordo però,  non vuol dire semplicemente dimenticarlo: è un processo molto più profondo. Però in questo caso non si può richiamarlo alla memoria senza evocare sensazioni dolorose. Ecco perché bisognerebbe cancellarlo completamente. Anche in questo caso torna il discorso del capire se stessi, ma molti bambini  utilizzano inconsciamente questo meccanismo per difendersi dai traumi, proprio come abusi sessuali, violenze, rapimenti. Potranno passare anni in cui non ricordano niente ma poi tutte le immagini degli eventi  all’improvviso riaffiorano. Questo avviene quando si è raggiunta una situazione di benessere, quando si è più psicologicamente pronti a fare i conti con l’esperienza traumatica, ad assimilarla senza compromettere il proprio equilibrio.

Elena Lasagna

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15/11/2012

Come definiresti un uomo che odia una donna innocente con tutto se stesso? Dico innocente perché quella donna non gli ha fatto nulla.

D. Robert

Un piccolo grappolo stentato che resta sulla vite dopo la vendemmia!

Elena  Lasagna

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16/11/2012

Qual è la differenza fra guru e fachiro?

Patty

Il fachiro grazie a una notevole abilità di esercitazione è riuscito a dominare il corpo, mentre il guru si dedica all’insegnamento e alla pratica spirituale. Sono due personalità molto diverse, ma oltre a questo il guru quello vero ovviamente non pratica giochi di prestigio, ma i suoi insegnamenti mirano a operazioni mentali grazie alle quali si può agire sul corpo e sulla psiche, apportando modificazioni terapeutiche interessanti.

Elena  Lasagna

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16/11/2012

Sai, ho scoperto una verità molto penosa e triste, però non voglio avere la certezza di nulla. Come posso uscirne? Voglio dire tu come reagisci quando ti senti umiliata e infelice, io mi sento incapace di fare un gesto come andarmene di casa, perché mio padre ha toccato il fondo, come posso uscirne senza creare problemi a mia madre?

Ester

Io sono arrivata ad un punto che nulla può stupirmi più. Per questo non potrei mai provare nulla di simile al tuo stato d’animo. Però è anche vero che non per questo  mi lascerei avvolgere dalla tela dell’indifferenza e del torpore e nemmeno dalla stanchezza di andare avanti. Quindi io ti consiglierei di andare a fondo e poi risolvi, agisci di conseguenza ascoltandoti. Però prima di lasciare la tua famiglia o di fare gesti avventati che poi potrebbero feriti al punto di spezzarti qualcosa dentro, devi averne la certezza. È la certezza che ti aprirà una nuova strada, e qualunque essa sia almeno avrai scoperto la vera natura dei sentimenti che tuo padre prova per Te, E se ti sbagliassi?

Elena  Lasagna

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18/11/2012

Aspetto un bambino con grande gioia, ma sono preoccupata perché nella mia famiglia abbiamo già un bambino affetto da “Autismo”, tu dici che dovrei abortire?

Gloria

Ma stai scherzando? Potrebbe essere un grande! Sai cosa significa essere autistici? Ragione di più perché tu lo debba aiutare, sarà intelligentissimo. Si dovrà seguire più degli altri, non riescono ad esprimere emozioni e pensieri, e vivono imprigionati nel proprio” Io”. La parola per loro è un oggetto fisico: percepiscono con gli occhi, non con la mente. Se vi fate dei problemi adesso che ancora non ne siete sicuri, io credo che il vero problema siate “Voi”. E credo anche che a questi bambini vada una doppia dose di amore, anzi, è la terapia migliore. Tempo fa ne ho conosciuto uno, per me aveva un’intelligenza superiore, ed ha imparato ad amare più degli altri bambini.

Elena  Lasagna

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Rispondo all’amico di Federica che mi ha raccontato…

Tu mi dici: anche se non approvi che io dica che” la vita è uno schifo”, ebbene lo è davvero. Trovo sollievo solo quando bevo. Non ho fatto l’ingeniere a cui tenevo tanto per una donna, che poi si è rivelata un disastro, siamo una delle tante coppie separate con due figli, che cosa mi rimprovereresti? Ho meno di trent’anni e sono rimasto senza niente! Quindi avrò il diritto di disprezzarmi! Senza l’alcol non ci riuscirei, mi aiuta a sentirmi ciò che sono: e cioè “un niente”.

Se non ho accettato il tuo invito è solo perché non sono abituata ad accettare incontri con chi non conosco bene. Quando mi leggerai e spero tu lo faccia da sobrio, allora capirai che l’alcol e il disprezzo non sono niente in confronto a quello in cui hai rinunciato. Sì, perché tu possiedi cose meravigliose come i tuoi figli, e li devi difendere! Non lasciare che avvenga il contrario! Non dare loro questa angoscia dell’alcol, almeno servisse a qualcosa! Quante volte hai sentito che l’alcol aiuta a risolvere i problemi della gente? Anzi, mette il fisico a soqquadro, lo annienta confondendoti anche le idee. Io ti consiglio non solo di non bere, ma di non disprezzarti, e di incominciare a vedere in Te i lati positivi; pensa positivo! Vedrai la vita ti sorriderà, e i tuoi problemi incominceranno a risolversi, e via, via dentro di Te arriverà a risplendere il sole. Potrai farti aiutare da un amico, o da un’amica, o dal tuo medico che ti darà l’indirizzo dell’alcolisti anonimi. Lo devi a Te, ai tuoi figli. Provaci, e riuscirai a sentirti “vivo”, con una naturale sensazione della vita! Vai presto prima che sia troppo tardi, le strade non perdonano e a rimetterci sono sempre gli Innocenti!

Elena  Lasagna

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20/11/2012

Rispondo all’amica di Federica.

 L’aerogastria bloccata è una crisi dolorosa violenta che affligge, talora chi “mangia aria”. L’ aerofagia provoca senso di gonfiore, peso gastrico, dolori al petto e palpitazioni al cuore proprio come hai tu. Ne è causa una forma spastica di quell’anello muscolare che separa, come una valvola l’esofago dallo stomaco.Qualche volta l’aria che si mangia è davvero in eccesso e questo contribuisce a bloccare lo stomaco. Da qui nascono le crisi che spaventano e sono causa di sofferenze spesso mal interpretate.Il mio consiglio? Vai dal tuo medico prima di diventare ipocondriaca, o lo sei già?

Elena  Lasagna

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21/11/2012

Giuro che non ti chiederò più niente sul delitto di Avetrana, ma vorrei una tua ultima opinione, grazie!

D. ROBERT

Senti, io ne ho piene le scatole di questo tira e molla, ma per me sono state loro: madre e figlia, il padre si è preso la colpa per sentirsi grande agli occhi di sua moglie, poi, pentito perché voleva rendere giustizia alla  nipote, ha ritrattato, ed ora vorrebbe addossarsi la colpa per sentirsi ancora l’eroe della scena, ridare una vita normale a moglie e figlia; tanto lui, prima o poi starebbe meglio in prigione che non a casa. Perdonali piccola Sara!Non sono altro che dei poveri moscerini.

Elena  Lasagna h 04:40

DEDICATO A TE (all’AMORE)

09/11/2012

DEDICATO  A TE  A VOI

Poco tempo fa ho incontrato una persona, quella persona che io cercavo da sempre, ma che per un motivo o per un altro ha reso la mia vita in un personale inferno segreto. Spesso mi sentivo perduta e mi ha portato a commettere errori e a soffrire momenti di solitudine. Vorrei che queste parole potessero raggiungere tutto quello che sta scritto nell’ amore che provo per   Lui, perché sento che anche Lui prova gli stessi sentimenti , ma ho capito che forse è spaventato quanto Me. Consigliami con il cuore, e qual è la via giusta da percorrere per non farci male?

Grazie! Elise

Queste cose sono benedette da “Dio” l’amore vero è protetto dal cielo e ti fa volare per sempre e vivere per sempre senza malinconia. L’amore vero non chiede nulla in cambio e non potrà mai fare soffrire perché “Dio” vibra della sua forza, anzi, è proprio un suo segnale. Sono d’accordo di aprire la gabbia quando l’amore non è più tra due persone , ovvero non coinvolge entrambi, allora è comprensibile allontanarlo, ma un’amore così non si può uccidere! Vivilo e sarete ricompensati dalla vita! In un mondo precario come questo forse è proprio un segnale concedervi questa felicità per poi poter volare anche da soli! Vi dedico questa poesia!

 

“L’AMORE  NON  SA  MORIRE”

 

Trascorrerò ogni giorno con la speranza

di sentir animare la tua voce

 

Qualcuno l’ha interrotta, non ha interrotto i miei pensieri.

I giorni di silenzio han lasciato sulle labbra

 

un immenso traboccare di parole.

 

La velata frescura del fiume riapre la pace della mente

i pensieri fluiscono, ondeggiano gli alberi

anche il chiarore della luna

 

Non era la tua voce che udivo ma la dolcezza

che stava dentro la tua voce

 

qualcosa si accendeva nei tuoi occhi

 

Il crepuscolo dipinse la notte sul tuo volto

Nulla era mutato, troneggerà l’amore

la sua luce scalderà le pietre

 

la luna specchia il suo balcone

 

Il nostro amore mai non muterà.

 

Elena Lasagna   Da “Nella mente e nel cuore” © 2009

 

TRAMONTO D’AUTUNNO

08/11/2012

“TRAMONTO   D’AUTUNNO”

 

Un raggio di sole

brilla nel cielo non più chiaro

 

La luce declina dietro l’orizzonte; un intreccio d’ombre

come una ventata, un’angoscia muta

tortuosamente vanno.

 

Le strade bianche, lo scrocchiare delle foglie sopra ai sassi

il vento le trascina.

 

Poi, piano piano il vento volge la sua rotta

declina il suo splendore

 

Va a riscaldare un’altra terra più lontana

 

Il cielo assiste, lo accompagna

poi, si prepara a donare un’altra luce.

Il vento complice l’aiuta a preparare il manto che rischiara.

 

 

 

Elena  lasagna

Da “nella mente e nel cuore” © 2009 

 

 

 

LE RICETTE DI CASA MIA QUARANTASEIESIMA PARTE

07/11/2012

IN CUCINA CON FEDERICA

FEDERICA   Vorrei che mi dicessi che non è vero!

ELENA   Se non mi dici che cosa, come vuoi che faccia a capire, anche perchè ci sono cose che non vorresti mai capire. Forse questa è una di quelle! Quindi o mi dici quello che vuoi e dove vuoi arrivare o te ne stai zitta! Guarda che ti ho preparato un piatto meraviglioso, so che ti piace molto anzi di più, spero che siano buoni!

Sono dei tortelli ripieni di tonno e ricotta. Eccoli!

RAVIOLI  AL TONNO

Ingredienti: uova farina di semola di grano duro, origano e timo, ricotta, tonno a filetti sott’olio, noce moscata, uno scalogno, pepe, olio extra vergine d’oliva, calamo aromatico, pane  e parmigiano grattugiati.

Esecuzione: prepariamo il pesto con il tonno sgocciolato e passato al mortaio(deve essere di prima qualità), setacciare la ricotta, mettere un cucchiaio di pane grattugiato finemente, il calamo tagliato fine, noce moscata, pepe. Ora faremo la sfoglia ritaglieremo la forma desiderata e mettiamo il ripieno. L’ acqua nella pentola sta bollendo, insieme allo scalogno, buttiamo i tortelli per un min. circa poi, verranno conditi con origano, timo, olio, o burro, fuso, e parmigiano grattugiato.

FEDERICA  Che bontà mi hai tirato su il morale, sono bellissimi e buoni. Con la mia amica devo fingere di non sapere oppure la prendo di petto?

ELENA   Ma cosa vuoi prendere di petto! Si sta già facendo male da sola! Ma non capisci! Se stasera vuoi restare giocheremo a scacchi!

FEDERICA   Non so giocare!

ELENA   Prima che spunti il sole avrai imparato! Promesso! Che serata!

09/11/2012

FEDERICA   Davvero tu non ruberesti mai l’uomo all’amica?

ELENA   No! Però c’è una cosa da sottolineare: io lo eviterei completamente, ma se poi Lui mi amerà in silenzio perché ha capito che sono la donna giusta per Lui, io non saprei come impedirgli di tenermi nell’anima. Questo succede a molte persone!

ELENA   Senti, l’unica cosa da fare è di aprire quella gabbia e fare in modo che il canarino prenda il suo volo!

FEDERICA   Sì credo che tu abbia ragione. Un’altra cosa, vorrei sapere se con le carte dei tarocchi si possono fare avvicinare le persone, perché penso che sia stato stregato da qualcosa.

ELENA  Non credere, al cuore non si comanda, meglio ora che dopo sposati, sai, a volte “non tutto il male vien per nuocere” , è un vecchissimo proverbio che io non dimentico, perché molte volte certe tristezze vengono ricompensate, ci vuole fede. Allora prova a guardarti dentro: tu vorresti aprire un locale, Lui non ci sentiva proprio, prima sì e dopo no, quel tira e molla non doveva coglierti impreparata. In quanto alla magia dei ” Tarocchi” non ti rispondo in questo articolo ma in quello ” La nostra salute”. Ora se vuoi possiamo cucinare. Anzi so che hai una ricetta di carne e piselli, anche se li abbiamo cucinati in molti modi questi sapori sono nuovi.

 CARNE  E PISELLI  AI  SAPORI

Ingredienti: Acquistiamo del modrello di manzo, una carota una stecca di sedano, una cipolla rosata, chiodo di garofano, calamo aromatico, vino rosato di qualità, sale, pepe, basilico, pomodoro, e un pizzico di creen, piselli cotti a vapore olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione: Tagliamo la carne a fette, (vedi nella foto) la mettiamo nella casseruola, insieme a tutti gli in gredienti sopraelencati, tranne i piselli, e il pepe che si aggiungeranno all’intingolo solo a cinque min dalla fine della cottura.Prima di buttare i piselli controllare che la carne sia tenera. Ora impiattiamo e diamo lucentezza al piatto con l’olio che dovrà essere di gusto gentile. Si potrà accompagnare con polenta di mais oppure con patate. Si potrebbe abbinare un Rosato della zona, quello che abbiamo usato a cucinare.

ELENA   Posso solo dirti che sei nata per cucinare! Anzi direi di riprendere il discorso con i fiori! Ti omaggio di una margherita bianca che esprime bontà innocenza, e spontaneità!

FEDERICA   GRAZIE!

11/11/2012

FEDERICA   Che giornata non mi verrebbe voglia di uscire neanche se mi pagassero!

ELENA   A me succede il contrario! Che cosa ci trovi di tanto orribile in questa giornata di pioggia? Io la trovo viva! Proprio come quando c’è il sole che picchia forte! Allora devo pensare che non hai nemmeno voglia di cucinare; per oggi ti preparerò la tisana antinfluenzale della nonna!

TISANA  ANTINFLUENZA

Ingredienti: un pizzico di fiori di caprifoglio, un pizzico di timo, un pizzico di camomilla,  un pizzico di rosmarino, limone, miele, un pizzico di menta.

Esecuzione: Facciamo bollire l’acqua, la versiamo nella teiera e mettiamo un pizzico di queste erbe per ogni persona, (per ogni tazza) aspetteremo qualche min. e filtriamo. Versiamo nella tazza e aggiungeremo una fettina di limone e un cucchiaino di miele. È davvero ricostituente.

FEDERICA   Domani voglio cucinare io.

ELENA   Brava! Anche perché riesci a sorprendermi sempre!

FEDERICA   Sì, però ho una domanda che mi sta qua, e cioè non ho capito perché ci stanno gli esorcisti. Perché ci stanno gli esorcisti se davvero non esiste la stregoneria?

ELENA   Per il semplice motivo che ci stanno cose che non dovrebbero esserci! Ma , a questo ti risponderò nell’articolo” risposte ai lettori cinquantuno ( seconda parte).

12/11/2012

ELENA      Carissima Federica sono pronta per ricevere la tua ricetta!

FEDERICA  È  una semplice ricetta di un dolce, spero che tu lo gradisca! Ecco gli ingredienti.

DOLCE  ESOTICO

Ingredienti: Cinque banane, 30 g di burro, un limone, frutto della passione cinque cucchiai, cinque cucchiai di cocco grattugiato, cioccolato fondente dolce grattugiato, panna montata.

Esecuzione: sbucciamo le banane, le tagliamo a metà nel senso della lunghezza privandole dei filamenti.Le adageremo sopra una teglia ricoperta di carta da forno. Poi, irroriamo le banane con il succo di limone spremuto, le spolveriamo con il cocco e con dei pezzettini di burro messo qua e là. Ora andranno in forno a 180 ° per otto min. Le togliamo e le metteremo nel piattone spolverandole con il cioccolato grattugiato finemente e il succo esotico. Da gustare con panna montata. Il vino più adatto: un  buon Passito.

ELENA   Mi piacciono le banane con il cioccolato! Meravigliose!

13/11/2012

FEDERICA   Ma dove sei finita abbiamo saltato il pranzo!

ELENA   Ti avevo mandato un messaggio, proprio come fai Tu, vedi che non li comprendi? A che cosa servono i cellulari? Così quando avrai o avrò qualcosa di urgente manda il messaggino . Oggi se ti va faremo le ricette per la cena. Ho pensato a chi non può introdurre troppi carboidrati, a quelle persone che hanno il tasso glicemico al limite.

CONIGLIO   DI CASA  MIA  AL VINO

 Ingredienti: coniglio ben pulito dal midollo, vino bianco corposo, due cipolle, una carota e una costa di sedano, chiodi di garofano, olio extra vergine d’oliva gentile, pancetta arrotolata a fettine sottili, un cucchiaio di farina di riso, bacche di ginepro,  genziana, sale, pepe, e peperoncino dolce.

Esecuzione: dopo avere tagliato a pezzi, pulito bene il coniglio, lo metteremo in una casseruola per farlo marinare una notte intera con i chiodi di garofano, il vino e tutte le erbe tranne il pepe e la genziana. L’indomani togliamo i pezzi di coniglio dalla casseruola e lo metteremo in un’altra precedentemente riscaldata, così si rosolerà da tutte le parti. Poi cambieremo il vino, e tutte le erbe che abbiamo messo nella fase di marinatura. Andrà cotto adagio sul fornello dal fuoco grande ma a fiamma molto bassa fino alla cottura e all’assorbimento del vino che insieme alle erbe aromatiche hanno reso la carne molto profumata e delicata. Ora che la cottura è ultimata metteremo un poco di pepe, poi faremo una cremina con il liquido rimasto e la farina di riso. aggiustare di sale e versare sulla carne una spolverata di genziana e l’olio q.b. Anche questo piatto si potrà accompagnare con polenta oppure purè di patate, o pane abbrustolito.

FEDERICA   Santo cielo che fame!

ELENA   Fino a questa sera te lo devi solo immaginare. Comunque appena si potrà metterò la foto.

FEDERICA   Senti, ma cambiando discorso sai cos’ho sentito stamattina? Che Misseri scriverà un libro sul delitto di Avetrana! Non ho parole.

ELENA   Se per caso qualcuno glielo pubblicherà io non vorrei più  essere italiana.

Mi è andata via la voglia di cucinare il dolce!

FEDERICA   Dai dobbiamo deglutire anche questa!

ELENA   Vieni, ti detto la ricetta.

DOLCE AL CUCCHIAIO  

 Ingredienti: cachi, zucchero a velo, ricotta, cioccolato fondente dolce, liquore alla vaniglia, alchermes, panna montata, pasta sfoglia, pan di spagna friabile e leggero al cioccolato, latte. Croccante alle mandorle per decorare.

Esecuzione: Laviamo bene i cachi, li priviamo dei noccioli e della pellicina, adagiamo la polpa in una terrina. Setacciamo la ricotta, incorporiamo lo zucchero a velo q.b. e delle scagliette  sottili di cioccolato, mettiamo qualche goccia di liquore alla vaniglia. Adesso prendiamo il pan di spagna, lo taglieremo nel senso orizzontale, e ne ricaviamo dei dischi alti cm 1/2, poi, con lo stampo ne faremo dei cerchi dal diam. di cm 10. Adesso bagneremo i dischi con l’alchermes poco, e faremo uno strato di crema alla ricotta, copriamo con un dischetto sottile di pasta sfoglia e mettiamo uno strato di cioccolato fondente sciolto nel latte e vaniglia, sopra la crema di cachi. Complessivamente abbiamo raggiunto l’altezza di cinque-sei cm circa, spruzziamo un po’ di panna montata disegnando delle decorazioni solo all’estremità. Nel centro del dolce adageremo un croccantino fatto con le mandorle e il miele. Anche qui dovremo mettere la foto!

RISPOSTE AI LETTORI CINQUANTUNO SECONDA PARTE

05/11/2012

AURA E TERZA FACOLTÁ  ESP.

Con un po’ di esercizio, tutti possono arrivare a vedere l’eterico. Si può fare qualche prova. Si stendono le mani  davanti a noi, ponendole davanti a una parete bianca o grigia; se le fissiamo senza metterle a fuoco, come se le volessimo osservare con le coda dell’occhio, dopo un po’ vedremo un contorno grigio-azzurro, che le circonda, ridisegnando una mano invisibile più grande della nostra. Questa pratica si chiama KA, quello che talvolta appare subito dopo che una persona è deceduta. È un’energia fisica legata alla Terra e che alla Terra ritorna con il corpo materiale.

La terza facoltà dell’ Esp, è la capacità di prevedere un avvenimento futuro o passato, in questo caso si chiama (retrocognizione). Questa possibilità apre una serie di interrogativi che riguardano il destino dell’uomo e il libero arbitrio: infatti se è possibile prevedere un avvenimento non ancora accaduto, si può ipotizzare che questo sia in qualche modo già stabilito e quindi prefissato, inderogabile. Secondo la legge del karma, il destino è già fissato a grandi linee, ma l’uomo può cambiare alcuni avvenimenti con le sue scelte. Ci sono otto ipotesi che possono spiegare la precognizione:

1) Ipotesi dell’eterno presente, secondo la quale il tempo non esiste e i fatti non si susseguono ma coesistono: in questo caso la mente li percepisce come quelli noi pensiamo attuali.

2) Ipotesi di Laplace, secondo la quale esisterebbe un’intelligenza in questo caso (DIO) che conosce tutto il creato, il passato, presente e futuro; in questo caso il sensitivo potrebbe avere il messaggio dell’avvenimento per ispirazione diretta (come i grandi profeti) da questa intelligenza.

3) Esistenza di un destino predeterminato, che riguarda però solo gli avvenimenti essenziali e determinanti. È un po’ l’idea del fatto degli antichi e dei selvaggi. Secondo me la storia dell’universo è già stata scritta e pensata e quindi scritta a grandi linee, questo esclude però la precognizione degli avvenimenti più banali, che riguardano le piccole cose quotidiane ( che potrebbero già trovarsi nella mente a livello inconscio).

4) ipotesi reincarnazionista: secondo la legge del carma l’uomo si sceglie prima della nascita le esperienze che gli servono per la sua evoluzione (oppure queste vengono scelte dal Maestro).

5) Le facoltà premonitorie sono le stesse che poi attuano la precognizione: come dire che una persona vede un incidente e poi spinge se stesso o la persona in questione sotto la macchina per attuare la predizione.

6) Ipotesi della casualità: l’ipotesi di prevedere non esiste e se ciò accade è dovuto al caso.

7) Ipotesi spiritica: il sensitivo comunica con entità spirituali che gli rivelano il futuro.

8) Ipotesi prenatale: ogni individuo compie su se stesso una forma di convincimento autosuggestivo in un’epoca precedentemente alla nascita, dirigendo poi gli avvenimenti in quella direzione.

Io credo che tutto sia già prestabilito nei minimi particolari, per cui ogni avvenimento, anche se apparentemente casuale, è legato agli altri. Ogni incontro, ogni evento dal più significativo al più banale riveste un’importanza significativa nella vita dell’universo.

La precognizione può essere spiegata sia con un riferimento alle facoltà ESP, cioè a una capacità umana di inviare il pensiero al di là dei confini del tempo, in un serbatoio cosmico, dove il futuro è già scritto, e in qualche caso anche modificabile; sia con l’interferenza di uno spirito guida che comunica ciò che vede. Ma è molto curioso il fatto che spesso le entità guida sembrano leggere il futuro di un uomo in un libro! Come ad esempio “I poteri dell’anima” Chi sono Peter, Robert e Pietro? Si traducono  per Emi in un’ unica persona ovviamente nell’anima, quella persona è il vero uomo di Emi che Lei non ha ancora potuto amare, e non potrà mai amare,perché Lui morì in quell’incidente aereo mentre stava andando da Lei.

Elena  Lasagna

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09/11/2012

Rispondo a Federica che mi ha  chiesto se “I TAROCCHI” potrebbero essere responsabili di stregoneria, e filtri d’amore.

In tutta sincerità io non ho mai creduto in queste cose, ne tantomeno che i Tarocchi siano responsabili di filtri e magia nera. Risalire all’origine dei Tarocchi è davvero impossibile. Sono simboli nati insieme al pensiero dell’uomo. Sembra che siano stati tramandati oralmente dai vari iniziati e la loro origine si perde nella notte dei tempi: dalla vecchia Atlantide al periodo Indiano, a quello Egiziano, a quello Ebraico, sino a quello Occidentale. Esistono diversi mazzi di carte antiche dei Tarocchi: il mazzo dei Tarocchi classici; il mazzo dei Visconti- Sforza; il Tarocchino di Bologna ecc… Ogni mazzo di Tarocchi  è composto da”Arcani maggiori e Arcani minori”. Comunque la loro origine è da ricercare nell’uomo stesso, nella sua mente e razza. L’uomo che volgeva alla ricerca della verità che intuiva nel suo profondo, ha comunicato il suo pensiero agli altri uomini in grado di capirlo con gesti e simboli. Un simbolo è un concentrato di innumerevoli nozioni, e sicuramente, il Tarocco è nato in questo modo, mirabile mezzo di comunicazione e insegnamento verso la strada che porta all’evoluzione spirituale. Certi uomini comprendono , grazie al messaggio degli Arcani, quale sia la sua strada, qualè stata la sua partenza, la sua nascita, e infine qual è la meta che deve raggiungere. I più grandi iniziati hanno dedicato parte della loro vita ad approfondire il messaggio recondito dei Tarocchi; e sembra che abbiano trovato un messaggio. Molto è stato scoperto e ancora molto resta da scoprire. Gli Arcani sono solo l’abbecedario di una grande opera; ma solo l’operatore la può realizzare., quindi, ognuno di noi e dentro di noi. Ma non è un percorso facile né tantomeno breve. La quintessenza, la pietra filosofale, la quadratura del cerchio esistono già dentro di noi. L’uomo stesso è la chiave dei Tarocchi, perché la grande avventura è dentro di lui e l’insegnamento dei Tarocchi già li conosce, sono nozioni che reca con sé dai tempi dei tempi. I Tarocchi non insegnano niente di nuovo, ma tramite loro riusciamo a capire e a scoprire dentro di noi quell’immenso tesoro chiamato” Amore”.  Continua…

Rispondo alla domanda di FEDERICA ( Perché esistono gli esorcisti?)

Ci sono persone che sono affette da ossessione e compulsione. Le ossessioni sono pensieri, mentre le compulsioni sono le azioni, ancora oggi non si ha la certezza, ma si sa che in qualche modo sono legate tra loro. Le persone che soffrono di ossessioni e compulsioni provengono spesso da famiglie in cui l’ambiente era rigidamente controllato. Una persona che proviene da un ambiente familiare così inibito, crescerà con una collezione enorme di proibizioni, e quando si accorgerà che tutto questo è in conflitto con se stesso e con l’ambiente al di fuori della famiglia si renderà conto che tutto questo sta rendendo la sua vita uno squallore di restrizioni , ma nel momento in cui deciderà di abbandonare tutto questo potrà ricadere in forti sensi di colpa, oramai non riescono a liberarsene perché si sentono imprigionati di loro stessi. Si vedranno come autori responsabili del proprio destino, come uno strumento nelle mani di una potenza misteriosa e invincibile, se si  centrasse il rituale fortunato, potrebbero avere una possibilità di sopravvivere. Ma se ciò non accadesse ecco che diventerebbero sempre più ossessionati e compulsivi, come se fossero assatanati da ricorrere non più alla medicina ma al” prete esorcista”.  Ed ecco qui come ritorna in ballo il fatto di quanto sia importante “conoscere se stessi”.

CONOSCERE SE STESSI  E  MIGLIORARCI

In questo argomento noi risentiamo molto della  pigrizia, dell’ignoranza, della presunzione, non solo al raggiungimento dei buoni risultati ma anche all’applicazione dello yoga stesso, questo è uno degli ostacoli peggiori. Raramente si ammettono i propri limiti, e spesso si preferisce rimanere entro i propri schemi piuttosto che faticare  per allargare i propri confini. Ma se una persona riuscisse a vedersi per ciò che è, e cioè essa è venuta sulla Terra per imparare, per migliorarsi, e per confrontarsi con “Dio” allora sentirebbe il bisogno di cambiare e di migliorarsi davvero. Il primo gradino da percorrere è l’equilibrio psicofisico, che significa “salute”. Questo però non basta: occorre rinforzare e migliorare le proprie doti, sviluppando nuove facoltà, percorrendo il cammino del risveglio interiore, per far riaffiorare in noi il Sé, l’essere di origine divina soffocato dalla materia. L’ignoranza a cui mi riferivo è che certe persone pensano che percorrendo questa strada la vita si fermi , o che ci porti a restrizioni, addirittura al misticismo; nossignori non è questo che ho imparato. Questa strada porta alla vita, all’amore vero, a quell’amore che poche persone sanno condividere con i loro  o le loro partner. Questa strada porta alla vita vera, ad essere così nutriti di amore da non sentire il bisogno di cose futili in certi momenti di crisi economica, ad amare  e rispettare il prossimo, ma soprattutto questa strada cancella la delinquenza, e gli assassini.

Non bisogna lasciarsi intimidire dalla quantità di cose che vorremmo cambiare in noi, né da dagli insegnamenti che la disciplina ci offre: lo yoga richiede piccoli sforzi e cambiamenti progressivi, ottenuti con passi quotidiani e ci viene incontro con una serie di norme che affrontano ogni attimo della nostra vita, che riguardano l’igiene, l’alimentazione, il sonno, la salute fisica e mentale, l’equilibrio psichico, per passare poi alle sfere più alte dell’essere.

Nel prossimo articolo parliamo dei simboli dell’acqua, del sole,  della luna e delle stelle, molto importanti per raggiungere il nostro equilibrio.

ALIMENTAZIONE

02/11/2012

RISPONDO  ALLE  VOSTRE  DOMANDE

Mi hanno detto che fare una dieta a base di uva bianca e uva nera disintossica l’organismo. È vero? L’uva contiene anche vitamine del gruppo “B”?

Angela

Scusami Angela se ti rispondo soltanto adesso ma ho voluto chiedere conferma ad un medico, ora so che posso risponderti con tutta tranquillità. Come si possa raccomandare di fare una dieta per 15 giorni solo uva è un mistero che sfugge a qualsiasi professionista serio. Anche perché se ragioniamo possiamo porci questa domanda e cioè come sia possibile trovare in un solo alimento tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno. Tra l’altro l’uva non è tra i frutti più vitaminici che esistano, essa contiene grande ricchezza di potassio, un sale minerale che viene disperso in abbondanza con il sudore e la cui carenza può essere all’origine di crampi e astenie. Altro sono quei pigmenti ad azione antiossidante che sono custoditi nella buccia, tra i più studiati sono il” rasveretrolo” che vengono attribuite azioni anti-radicali liberi. Inoltre l’uva contiene piccole quantità di vitamina C, e vitamina A.  e sali minerali quali magnesio, potassio, fosforo, arsenico, sodio, ma ha anche una notevole quantità di carboidrati “semplici”, di rapida digestione e di pronto impiego. Nell’uva si contano 62 calorie per ogni 100 grammi, il che può andar bene per uno snack o per ultimare un pasto leggero. Per i diabetici non è molto indicata, e anche per chi ha intolleranza glucidica e incontra difficoltà nel metabolizzare gli zuccheri” semplici”come il glucosio e fruttosio. In questi casi l’uva non andrebbe mangiata a digiuno, ma a fine pasto quando la velocità di assorbimento degli zuccheri si riduce sensibilmente. In quanto al contenuto di vitamine del gruppo B nell’uva sono assenti proprio perché queste vitamine sono contenute solo nella carne e a basso contenuto  nei derivati.

Elena  Lasagna