TRAMONTO D’AUTUNNO

08/11/2012

“TRAMONTO   D’AUTUNNO”

 

Un raggio di sole

brilla nel cielo non più chiaro

 

La luce declina dietro l’orizzonte; un intreccio d’ombre

come una ventata, un’angoscia muta

tortuosamente vanno.

 

Le strade bianche, lo scrocchiare delle foglie sopra ai sassi

il vento le trascina.

 

Poi, piano piano il vento volge la sua rotta

declina il suo splendore

 

Va a riscaldare un’altra terra più lontana

 

Il cielo assiste, lo accompagna

poi, si prepara a donare un’altra luce.

Il vento complice l’aiuta a preparare il manto che rischiara.

 

 

 

Elena  lasagna

Da “nella mente e nel cuore” © 2009 

 

 

 

ONORIAMO LE NOSTRE NONNE

21/10/2012

Devo molto a tutti i componenti della mia famiglia sia del passato che del presente; ma se non ci fossero state le NONNE credo che non sarei quella che sono: una persona libera e indipendente. Ma ora non voglio parlarvi di me ma mostrarvi chi erano le nostre nonne! Basta soltanto osservare uno di questi lavori, che sono il minimo che possa mostarvi in confronto a tutti gli altri lavori che ora non sono qui perché hanno avuto un’ appartenenza altrove.

Tutto intorno a loro parlava sommessamente di cose fatte con amore, eleganza, sia che si trattasse di vestiti e ricami o di sentimenti. Non permetterò mai a nessuno di sminuire o distruggere  i ricordi delle  persone vere, quelle che hanno lavorato sodo con la mente e con il cuore!

Ora so il perché hai disegnato per me questi ricami, e perché io li abbia conservati con amore. Grazie!

Q uel mattino ricordo che mi dicesti: <<  …Non posso tenervi tutti sotto una campana di vetro, ” Vi amo molto”. Vai, ama, ama molto, e ama incondizionatamente >>. Quella fu l’ultima volta che ci parlammo.

Come classificavano le nonne di allora il sentimento dell’invidia?

D. Robert

Molto in alto, l’invidia per loro era un sentimento luminoso da condividere con gioia, di gratitudine alla vita. Bevevano il vino dalla stessa coppa e non aveva un sapore amaro, anzi ancora più dolce, ne gioivano, assaporavano i sogni degli altri che si avveravano come fossero i loro. Vedi la differenza?

Ricordo di mia nonna e quanto amasse le rose bianche e le rose rosse; dovrei parlare di loro per un intero giorno e lo farò proprio in questo articolo.

 Fra tutti i fiori la rosa è la più carica di significati simbolici.  Essa per i Romani è il fiore del ricordo, per i Musulmani simboleggia la contemplazione, per Dante è l’amore, per i Templari la sofferenza e il sangue, per gli alchimisti l’impossibile, per i Rosacroce la conoscenza.

Ma qualè l’origine della rosa?  Così prediletta da Oriente e Occidente! Si dice che sono proprio i Templari a portare dall’oriente una varietà di rose rosse che Tebaldo V, conte di Champagne, utilizza per disegnare il proprio emblema. L’universo delle rose non occupa dunque solamente uno spazio geografico di regioni e paesi diversi e quello temporale dei secoli tra loro lontani, ma anche lo spazio invisibile della coscienza umana. In questo senso la rosa nasconde un triplo significato simbolico: alchemico, geometrico e iniziatico. IL SIGNIFICATO ALCHEMICO: in mano alla Madonna, il fiore simboleggia la conoscenza dei misteri. La rosa rossa appartiene alla Madonna nera ed è simbolo della rubedo, lo stato in cui il cuore si trasforma nell’oro più puro, di cui Cristo è la tintura. Bianche o rosse, le rose erano i fiori preferiti dagli alchimisti i cui trattati si intitolavano spesso” rosari dei filosofi”. SIGNIFICATO GEOMETRICO: il numero dei suoi petali da (5, 8, 12, 15) viene messo in relazione alle corrispondenze numeriche sacre di Pitagora, agli sviluppi dell’architettura (La cattedrale parigina di Notre Dame) e alla matematica occulta (quadratura del cerhio). In aritmetica è la cosiddetta ritmomachia, e cioè l’uso segreto della ruota di Pitagora, i cui numeri conducono al cielo. Ma il cinque oltre ad essere il numero della rosa, è anche il numero dell’uomo coscienza nel mondo. IL SIGNIFICATO INIZIATICO: simboleggia la conoscenza integrale, l’illuminazione tramite l’apertura dei centri vitali. Non a caso i santi hanno la capacità di far fiorire le rose. In estremo Oriente, dove le rose non ci sono, il medesimo significato simbolico  viene attribuito al loto. Nell’iconografia cristiana la rosa viene associata alla coppa che raccoglie il sangue di Cristo, alla trasfigurazione delle gocce di quello stesso sangue o alle piaghe di Cristo, immagini che evocano il Graal e la rugiada celeste della redenzione. La rosa posta al centro della croce è il simbolo utilizzato anche da Dante nella COMMEDIA della candida rosa dei beati che a sua volta non può non far pensare alla Rosa mistica simbolo della Madonna nelle litanie cristiane. Un tempo alla quarta domenica di quaresima, il papa benediceva una rosa d’oro come simbolo della potenza e di istruzione spirituale, ma anche come segno di resurrezione e di immortalità. Nella tradizione mistica islamica, Saadi di Chiraz associa l’immagine del giardino delle rose alla contemplazione: << Coglierò le rose del giardino, ma il profumo del rosaio mi ha inebriato>>. Un linguaggio che il misticismo cristiano può rinvenire nel Cantico dei Cantici.

Dedico queste rose alle persone che amo. A Te nonna.

Elena

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10/01/2013

Oltre alle rose, ai pizzi, ai ricami, e ad altri lavori da certosino, ricordo anche di quegli enormi arazi fatti per donare alla chiesa: anche se non ho l’originale, mi è rimasto lo stampo, chiamiamolo così; chi ha imparato molti punti da ricamo comprenderà che cosa significa stampo. l’Originale è sempre più brillante, sembrano vedute dal vero, un qualcosa d’incredibile.

Ma ritorniamo ancora alla loro sapienza innata , anche loro, proprio come Emi e Peter facevano di tutto con i fiori. Mi ricordo dei petali di rose che era il principale ingrediente delle loro preparazioni fermentate di fiori, erbe e spezie. Il cui piacevole aroma impregnava tutta la casa, che si è tramandato ai nipoti e agli amici. Sapevano preparare miscele per profumare ambienti e armadi della biancheria. Ricordo che mi mandava a raccogliere le rose già sbocciate,   ovviamente quelle e solo del nostro giardino; guai a noi se solo ci permettavamo di allungare le mani nelle siepi degli altri. Anche perché le rose come gli altri fiori non devono essere strappati ma tagliati appena sopra l’ascella per dare spazio al nuovo germoglio.  Ne  occorrevano 1500 grammi circa di petali di rose, spezie, aghi di pino balsamico, brandy, li stendevano sopra un grande foglio di carta, ricordo però che c’erano altri fiori come il gelsomino, la maggiorana, il rosmarino , le spezie come il cardamomo, la cannella , la noce moscata , i chiodi di garofano ecc. Una volta essicati, li ponevano tutti in una contenitore a chiusura ermetica  , prima però li lasciavano lì per qualche settimana , poi li filtravano e li disponevano in boccette aperte;   emanavano un profumo inebriante  che però non stancava. Per non parlare poi,  anche delle tisane e di tutte le erbe aromatiche che essicavano per l’uso invernale. Quello si che era amore per la famiglia, per la natura, e  per la vita!

28/02/2013

Poi, le nonne di allora avevano un qualcosa di particolarmente amabile e rispettoso,  non era difficile abituarsi alla famiglia, ma non solo ciò che riguardava la nostra di famiglia, ma soprattutto ci insegnavano il rispetto per gli altri. Perché dicevano : ” se avete rispetto per gli altri un giorno la vita vi gratificherà ” . ; ed avevano ragione. Del resto per farsi amare da loro non dovevamo fare grandi rimunce, infatti, noi bambini dovevamo essere amici con tutti , dai meno fortunati ai più fortunati senza condizioni e tantomeno razzismo di ogni genere. Solo dovevamo segnalare i maleducati, se poi non  capivano con le buone maniere , allora , a casa nostra non venivano più. Perché dicevano che,  la maleducazione se non  fermata   in tempo opportuno, diventa devastante soprattutto per il futuro dei bambini. Ma allora era tutto diverso, ad esempio se capitava che un bambino sbagliasse, si avvisavano i genitori, e loro con le dovute maniere lo correggevano , e lo stesso valeva per la scuola: quando gli insegnanti richiamavano i genitori per qualcosa di storto che avevano commesso i figli ; loro non facevano come fanno certi  genitori di questi tempi, ma per il bene dei figli, valutavano la cosa ed erano coerenti con gli insegnanti. Che differenza ! Adesso certi genitori insegnano ai figli a rubare, a sfottere, e ad essere maleducati, è palesemente impossibile far capire loro il contrario, anzi,  si compiacciono  e cioè per loro essere umili diventerebbe una minaccia. Eppure , quel ieri di cui sto parlando non è poi così remoto! Se si trattiene il fiato si riesce ancora a respirarlo!

Vorrei diventare grande come Voi!

07/o3/2013

imm011

AUGURI   A  VOI

e  a tutte  le donne  vere  come Voi

Che  Elle  siano nonne,  madri

oppure no.

Elena  Lasagna

I LIDI DI COMACCHIO

I  LIDI DI COMACCHIO

 

 

Queste  valli selvagge hanno un cuore

il sole ed il mare rivestono di mille colori.

 

Si estendono fino alle ripide scarpate di sabbia

le brughiere e i boschi d’alto fusto creano agli occhi

una singolare attrazione.

 

Quella natura mi chiama, mi parla, con giochi d’ombre

di luci e di storie vissute.

 

Le lunghe spiagge selvagge, e tu mare costante ti affacci con

mille volti: sotto il sole ti vesti del blu della notte stellata

quando il tuo ruggito s’increspa hai gli occhi di acciaio

ma il tuo pianto è sincero.

 

Quando tutto si avvolge in un velo di fumo, le strade si fanno

 

più zitte, sembran più tue, poi piano piano si espande:

ecco che ritorna l’estate! Col tappeto infuocato, i gabbiani gridare

con le esche nel becco.

 

Poi nel tuo vestito di seta ti prepari ad amare, mentre culli le

onde con la luna veggente.

 

Così vero e cordiale

Mi sei entrato nell’anima sei Tu grande mare!

Elena  Lasagna

Da ” Nella mente e nel cuore”© 2009

CANTO ALLA MADRE

IL mio pensiero va a tutte le mamme che ora

vivono in un’altra dimensione.

“CANTO  ALLA  MADRE”

 

Madre carissima

Un brivido intenso dilania anche l’anima

dal mio cuore esce un canto: le mie lodi per Te.

 

Il giardino oramai ha ripreso i colori

e tra l’alba e la notte, l’amore disseterà le tue rose.

 

Le labbra intonan le note, il canto nella notte

echeggia lontano.

 

Il tuo volto ha il colore della vita, mi tendi la mano.

 

La forza dei nostri sogni risuona ancora nell’aria;

 le gaie risate dei bimbi, il canto delle allegra cascate.

 

 

Hai donato il tuo cuore come le stelle si son date alla notte,

così pronta a vegliarci, come al mio tardar della sera

non avevi pace, poi, dai respiri del cuore mi sentivi arrivare…..

 

Con grande rammarico un giorno ci ospiterai

come facevi una volta…..

Ci saranno nuovi giorni per noi

amatissima madre!

Elena  Lasagna 

  

Da “Nella mente e nel cuore

edito maggio 2009

A MIA MADRE

09/05/2012

“CARA  MADRE”

Ho sentito tutta la malinconia per la tua assenza

Oggi sono qui a ricordarti

Non sono triste; ho accumulato ricordi preziosi

che illuminano il mio presente e il mio futuro

Quando cammino per le strade della nostra città

sento ancora i tuoi passi e tra siepi di rose e fiori variopinti

sento vivo il tuo profumo

Ricordo la tua profonda apprensione

che la tua classe sapeva tenere a bada con momenti

di pudico dolore

Hai spalancato le tue braccia ai cuori più coriacei

hai accolto lame di acciaio con un sorriso

Sei sempre al primo posto nei miei pensieri

non sono solo parole scritte o pensieri evanescenti

ma vorrei che la mia mente vagasse fino a Te

toccasse i tuoi confini

perché sei il bene più grande e solo tu sai quanto!

Ora ti saluto e chiederò alla madre luna

di illuminare il tuo volto ancora una volta

apro le mie braccia e che i nostri sogni possano

durare per l’ Eternità.

Elena  Lasagna Dall’album “RICORDI” © 2012

IN MEMORIA DELLE VITTIME DELL ‘OLOCAUSTO

 27/01/2012

COMMEMORAZIONE

DELLA  SHOAH

 

Un sogno antico

arriva da lontano

come lame conficcate

dentro gli occhi

e nella mente

Quel vagabondare

senza meta

imprigionato in un tempo senza tempo

Quante volte ho ripercorso quell’interminabile deserto

nel susseguirsi dei miei passi

ancora non ritrovo

il bagliore della chiave

del buio che c’è intorno.

Vorrei trovare uno spazio nuovo

un luogo dove chiudere per sempre

le miserie umane

ma il conflitto tra mente e cuore grida forte

non avrà mai fine

mi terrà sospeso a un filo per l’Eternità.

 

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI 26

                                                                                                                                        04/02/2011

E’ un problema per te svelare di quale partito sei?

Roberto

Assolutamente no! Il mio partito sarebbe quello di fare rispettare le leggi che stabiliscono i diritti e i doveri dell’uomo. In particolare quelle leggi che assicurano il diritto della conservazione della propria vita, con la garanzia di ” libertà “,  quella libertà dove LA LEGGE è  UGUALE  PER TUTTI .  Nessun uomo forte o astuto che sia deve sottrarsi ai suoi doveri e fare pagare i suoi errori e crimini ai più deboli.

” Profondità e Libertà “

Un mondo uguale per tutti

non da emozioni.

E’ un grande deserto, con occhi spenti

guarda se stesso.                                                                

Non esiste il dolore, non c’è gioia

e nemmeno l’amore.                                                                              

Un mondo che non opprima                                                                     

che permetta di partecipare   

                                                                                                                          

un mondo vivo da costruire

combattere, ammirare.

Che non tocchi la dignità!

Che il mare abbia

il blu del suo cielo

e il sole risplenda su tutti i cieli.

I bambini e indifesi siano come fiori forti sui loro steli!

La differenza?…

Elena Lasagna  Da “Nella mente e nel cuore” ( edito maggio 2009 )

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La mia ricetta del ” baccalà al forno ” con focaccia di mais.

Per Federica

Ingredienti: baccalà sotto sale,olio extravergine d’oliva, pane grattugiato q. b., un cucchiaio di parmigiano grattugiato, due cucchiai di capperi, tre acciughe, prezzemolo, porro o aglio, origano, un cucchiaio di conserva di pomodoro fatta in casa.

Comprate il baccalà che vi serve, lasciatelo a bagno in acqua per due giorni circa, con la parte bianca rivolta verso il basso, curandovi di cambiare l’acqua spesso. Sciacquatelo, asciugatelo e tagliatelo a pezzi da porzione. Pennellatelo con l’olio. Nel frattempo tritate molto sottili prezzemolo e aglio, ( per i bambini si può sostituire l’aglio con il porro ) aggiungete il trito al parmigiano e pane grattugiato. Prendete il baccalà e passatelo nel composto,  adagiatelo in una teglia da forno già unta con tre cucchiai di olio. Mettetelo nel forno statico a 170° per 20 min. circa. Intanto fate sciogliere le acciughe con poco olio, versatele nel piatto da portata aggiungendo il pomodoro, i capperi tritati, l’origano,  mezzo bicchiere di olio sempre extravergine e amalgamate il tutto ( deve diventare una salsa uniforme). Togliete dal forno il baccalà fatelo raffreddare un poco e passatelo bene nella salsa. Servite con polenta fresca o focaccia di mais.

Elena Lasagna  06/02/2011

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08/02/200

     Ciao sono Bruno,  mia madre ha accudito i suoi genitori per molto tempo, ha sacrificato anche il suo lavoro. Ti sembra giusto che nella vecchiaia i nostri genitori dipendano da noi?

Dovrei dirti di si, con le solite parole ” dovere e gratitudine “,  se i tuoi genitori ti hanno tramandato una vera educazione sarai incondizionato in modo che tu possa crescere e vivere in libertà. Forse avrai dei sogni, ambizioni, per diventare qualcuno, o vorrai vivere lontano con chi desideri. Questa sarebbe l’aspirazione di tutti o quasi, ma quello che veramente ti farebbe sentire libero lo dovrai capire da solo perché è nel tuo profondo. Quella libertà di cui mi hai parlato sei sicuro che sia quella vera? Ci sono persone che per amore hanno rinunciato alla carriera e non sono pentite. Qualsiasi decisione prenderai se fatta con amore sarà quella giusta.

                                                                 Elena  Lasagna

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10/02/2011

Ci sono persone  che mi coprono di calunnie, cosa dovrei fare? E’ da tempo che va avanti questa storia .

Angela

Angela, non devi fare niente, quelle persone stanno facendo tutto da sole  perchè la calunnia non è altro che la mente malata dell’infame che sta parlando di sé senza consapevolezza, preferisce gettare la sua sporcizia nel pulito perchè la sua pattumiera è piena. La verità verrà a galla molto presto.

Elena  Lasagna

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11/02/2011

 Dedicata a tutti gli innamorati.

“IL CANTO DELLE STELLE”

Canterò per Te                                                                                               

 se l’amore vibra                                                                                                                                                                                                

udirai queste sue note.                                                                                        

Irresistibile miscuglio                                                                         

inebriante d’ infinito.

A volte il tempo                                                                              

toglie il suo sigillo

ciò che sta scritto                                                                                                                                                                                                      

non si cancellerà                                                                                          

solo Lui può farlo ritornare

quello vero che abbiamo

condiviso noi.

No, non si dissolve

ritorna come il sole

ti brillasse sulle mani

per fare di Te

vivido il cuore.                                                              

Ora so che anche Tu

canterai per me.

Elena  Lasagna

Questa poesia la scrissi il 14 febbraio del  1993. La dedicai ad Emi e Pietro.

Si tratta solo di comprendere la differenza!

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Le persone che hanno visto cose suprannaturali credi che siano in contatto con Dio? Non potrebbe essere una visione? Oppure visioni collettive?

Alberto

Io credo che chi ha visto e continua a vedere non sia pazzo. Quando una persona ha la consapevolezza di essere sana di mente è in grado di capire ciò che vede e ciò che sente. Credo anche che queste persone siano state scelte. In quanto alla visione collettiva che coinvolge migliaia e migliaia di persone nutro forti dubbi.

Per me esiste qualcosa di grandioso e inspiegabilmente bello per ciò che lascia nell’anima della gente.

Elena  Lasagna

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Tutto ciò che riguarda questo articolo sarà espresso nei minimi particolari nel mio prossimo libro. Non dovrò cercare fonti d’ispirazione per scrivere, né generare miti che prendono il sopravvento sulla verità dei fatti e di tutto il resto. Non ho dimenticato nulla di questo bellissimo mistero. Per scrivere,  mi basta soltanto raccontare la verità, è qui impressa nella mia mente come se fosse passato un giorno soltanto. Non smetterò mai di lottare per l’affermazione di un qualcosa che esiste ed è sempre esistito solo non vogliamo ascoltare né vogliamo vedere. Non occorre cercare di essere qualcun altro, o avere una vita ridotta a un insieme di sterili norme esteriori, ma occorre  la consapevolezza di ciò che si è, solo così ci si può liberare dalla mentalità del gregge senza ferire il prossimo o sarebbe come voler costruire una casa incominciando dal tetto. E’ inutile che io scriva quello che voi volete sentirvi dire. So per esperienza che la sofferenza apre le porte del Paradiso.

Elena  Lasagna