RISPOSTE AI LETTORI QUARANTASETTE

30/01/2012

Giulia mi ha detto: ” Vorrei che certe persone fossero più professionali e pulite dentro “.

Giulia – Poco tempo fa mio padre ha invitato a casa nostra un family bancker per aggiornare il suo conto in banca. Io mi trovavo nella stanza di fronte e per lo specchio ho visto che quando mio padre si è alzato per prendere alcuni documenti, il banchiere, ha preso il cellulare e ha fotografato i mobili di casa nostra.

Elena – Ti posso dire che le persone maleducate esistono in tutti i settori, in tutte le professioni e in tutte le razze, quindi la miglior cosa da fare: quando qualcuno entra nella casa di un altro specialmente per lavoro dovrebbe avere l’intelligenza di lasciare il cellulare spento, oppure sarebbe meglio cambiare banchiere.

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31/01/2012

Roberto – Che cosa pensi sia successo a ROBERTO  S. ?

Elena – Credo che abbia accettato un passaggio da qualcuno che conosceva   molto bene, e poi …  sia stato gettato in mare.

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01/02/2012

Che cos’è per te la religione? Quale valore ha?

 Filippo

Discorrere di religione non è compito mio. Oltre alla gratitudine che ho verso l’essere ”  Supremo ” e al mio modo di rapportarmi con ” Lui ” , credo che per religione s’ intenda sentirsi consapevoli di vivere la vita senza smarrire il senso di ciò che essa esprime. Non dimenticarsi di far brillare la coscienza per sentirsi vicini a quelli che soffrono e sono caduti in una sorte ostinata e crudele.

Quando si viene colpiti da certe sciagure penso che un essere umano subisca una metamorfosi completa: si viene banditi da ciò che fino a quel momento ha avuto un senso per  vivere, nulla può essere d’aiuto se non appellarsi alla fede con la speranza di essere capaci di farsi ascoltare. Io credo che non ci sia altra via.

Elena  Lasagna

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03/02/2012

Stefania di Bergamo dice:

Tu hai affermato di non essere una purista, però vedo che ami l’igiene

e scegli i prodotti D.O.P. , cos’è questa contraddizione?

Ma che centra questo? Certo che amo l’igiene e ci tengo molto a tenere in alto i prodotti certificati D.O.P.  e i prodotti I.G.P.perché non ne venga alterato e falsificato il contenuto, e a mantenere integro il valore della qualità e della provenienza.

Quando ho fatto quell’affermazione mi riferivo al significato della parola ” Purismo ” e cioè a quella corrente linguistica, atteggiata da letterati e linguisti che, nell’intento di conservare intatta la tradizione linguistica del proprio Paese, ritenevano necessario che si escludesse dalla lingua tutti i neologismi e in particolare quelli di origine straniera. Prescrivendo però l’imitazione di un modello linguistico derivato da un altro: mediante modificazioni morfologiche (in questo caso la parola è “puro” ).

Elena Lasagna

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05/02/2012

Chi cerca di creare confusione, in realtà

spesso, ampia la strada verso la ” verità “.

Robert   A.

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06/02/2012

Di che cosa parli quando ti trovi in compagnia di amici?

Dario

Parliamo un po’ di tutto: di problemi domestici e sociali, di ingiurie, di ingiustizie, di persone equivoche, di gente per bene ecc…

Parliamo anche del problema educativo, di intolleranze, di uomini e donne, del loro equilibrio, di forza, di emotività. Spesso incalziamo un discorso dove ci troviamo d’accordo: certi uomini hanno un modo di pensare completamente all’ opposto da noi donne. Perché in ogni essere umano maschio o femmina che sia, esiste un cocktail di componenti psicologiche che, per alcuni aspetti, possono essere ricondotte ai principi femminili e, per altri a quelli maschili. Il loro equilibrio di forza all’interno della psiche di un individuo, determina anche l’armonia e la personalità; quando invece una componente prende il sopravvento sull’altra e si struttura caratterialmente come predominante, ecco che l’equilibrio naturale si rompe, causando una serie di conseguenze.

Per ragioni educative e culturali è quasi sempre presente la tendenza a creare proprio questo processo disarmonico.

Nell’arco dell’evoluzione sono stati creati principi sociali, regole esplicite ed implicite diverse per uomini e donne. L’adattamento a queste indicazioni è considerato elemento fondamentale per l’accettazione sociale, anche se nella maggioranza dei casi, per adeguarsi, l’individuo spesso va contro se stesso.

Elena  Lasagna

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08/02/2012

Da alcuni anni ormai soffro d’insonnia; ho provato rimedi naturali, ma non ho avuto nessun miglioramento. Poi, ho incominciato a somministrarmi piccole dosi di sonnifero, e ora anche questo non è più efficace. Cosa posso fare? Dovrei rivolgermi a uno specialista o semplicemente aumentare la dose?

Grazie! Anita.

Io non sono un medico, ma come amica posso dirti con onestà quello che penso. Io credo che siano molte le persone al giorno d’oggi che soffrono d’insonnia; finché si ricorre a soluzioni naturali, ben dosate, come alcune tisane che si possono trovare nelle farmacie oppure nei supermercati, credo che non possano nuocere alla salute. Ma ricorrere a psicofarmaci senza l’autorizzazione di alcun medico credo che non sia stata una buona idea; se non sai di quale natura è la tua insonnia: di natura patologica o accidentale. Anche perché possono esistere altre possibili cause scatenanti dell’insonnia! Motivi organici, per esempio: la mancanza di alcune sostanze, al contrario, la presenza di elementi estranei all’organismo che possono alterare la chimica cerebrale e produrre, altre possibili conseguenze a difficoltà relative al sonno.

 A questo proposito non bisogna sottovalutare gli effetti dei farmaci di sintesi, cioè dei prodotti farmaceutici a base di chimica. Essi sono realizzati con sostanze di origine sintetica, non naturale; alcuni imitano le sostanze prodotte dall’organismo, quelle necessarie ad alcune funzioni, perciò anche componenti superflui e tossici per l’organismo.

Queste sostanze non sono facilmente smaltibili e spesso sedimentano nei tessuti nervosi, specie in quelli cerebrali, alterano la chimica naturale e provocano danni rilevanti.

Tu dici che questi farmaci non sono più efficaci. Tutti sappiamo, per esempio, che è possibile immunizzare l’organismo da quasi tutti i veleni, ” assuefacendolo ” ad essi, ingerendo gradualmente dosi minime della sostanza velenosa, lo stesso accade anche con i farmaci specialmente con quelli che agiscono direttamente sul sistema nervoso. Io penso che l’insonnia vada ” curata ” eliminando la causa che la provoca, non il sintomo, ma anche il deleterio. Anche perché all’eventuale alterazione della chimica cerebrale, si aggiungono ulteriori alterazioni, per cui l’organismo dovrà lavorare ancora più pesantemente per ricreare l’omeostasi. Con l’assuefazione, poi, diventa necessario aumentare il dosaggio del farmaco, con ripercussioni su tutti gli organi, con pericolo di intossicazioni e sintomatologie collaterali.

Solo il tuo medico può indicarti la strada giusta da percorrere; potrebbe essere un bravo psicoterapeuta, non posso dirti altro se non quello di non perdere altro tempo!

Elena  Lasagna

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10/02/2012

Fino a che punto il benessere può incidere sull’essere coraggiosi o meno?

Giancarlo

Io credo che la codardia faccia parte del D.N.A. dell’individuo; tutto dipende dalla stima e dal rispetto che ogni uomo ha di se stesso.

Elena  lasagna

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11/02/2012

A volte anche se sono di buon umore, divento triste al contatto con altre persone; non mi era mai capitato.

Giulia

Le emozioni non sono solo dei fenomeni interiori: per prodursi hanno bisogno di sostanze chimiche e di reazioni psichiche che producono energia. Questa, essendo immateriale, si espande anche all’esterno dell’individuo e viene inconsapevolmente recepita da chi si trova nelle immediate vicinanze. Spesso gli esseri umani risuonano empaticamente in risonanze con le emozioni delle persone che li circondano. Quindi si dovrebbe mantenere nella propria mente pensieri di qualità elevata.

Elena  Lasagna

DIALOGANDO CON VOI

16/01/2012

In casa con Federica

Federica : << Devo ringraziarti per l’ultima conversazione che abbiamo avuto, circa la dieta del dopo festività,  avevi ragione: se non avessi ripetuto il controllo del glucosio forse oggi non sarei qui a raccontartelo. La dieta addizionata all’esercizio fisico, per me, era troppo drastica, ma nonostante avessi informato il dietologo, lui, mi replicò che la mia, era solo una scusa per disertare la cura. In realtà è stata proprio una crisi ipoglicemica dovuta ad un abbassamento del livello del glucosio>> .

Elena : << Tutti possiamo sbagliare, però in questo caso, secondo me non è stato un professionista serio. Andrebbe richiamato!

Federica : << Da cosa si riconosce un professionista serio da uno che non lo è?

Elena : << In questo episodio ne hai avuti di esempi negativi! Uno di questi è quello di essere stato maleducato e inaffidabile; secondo: anche se all’inizio avevi la glicemia al limite, era una ragione di più per tenerti sotto stretto controllo; terzo: non ha tenuto conto dei dolci che hai ingerito durante il periodo delle festività; quarto : quando l’hai richiamato e gli hai descritto i tuoi sintomi di spossatezza, tremore, vertigini, mal di testa con disturbi della vista, il battito accelerato del cuore ecc… questo era un bel quadro! Cosa dovevi fare per farglielo capire? Entrare in coma? Per me ce n’é e avanza .  Ricordo che il mio medico di famiglia mi diceva che il miglior medico di ogni individuo siamo noi stessi! Certo non dobbiamo però curarci da soli >> .

Federica : << Hai mai avuto nella tua vita un attimo di dubbio?

Elena : <<  Di sicuro, di certo, non c’è niente ma sono assertiva  e porto avanti tutto ciò in cui credo; porto rispetto a quelli che hanno idee opposte alle mie. Sopporto bene lo spirito critico, la capacità di discernere ciò che è utile da ciò che è piacevole; ciò che è produttivo da ciò che non lo è, cercando di inserirmi nell’ambiente entrando in relazione con esso senza confondermi o adeguarmici passivamente. Mi arrabbio solo quando qualcuno cerca di impormi le proprie idee maleducatamente, non tenendo conto delle mie esigenze >>.

Federica: <<  E’ vero che tutte le persone ambiziose hanno un bisogno spasmodico di approvazione?

Elena: << Può darsi, tutto dipende da come ogni individuo prende o vive la propria vita! C’è una relazione  tra il fatto di sentirsi approvati e la fiducia in se stessi: quando qualcuno ci manifesta la sua approvazione, non solo ci gratifica ma, ci educa a conoscere, accettare e consolidare la fiducia in noi stessi. Percepire o sentire che qualcun altro approva ciò che siamo, o ciò che stiamo facendo è altamente gratificante: a tutti piacciono i complimenti, gli apprezzamenti e di più ancora. Ma se poi questi apprezzamenti non dovessero arrivare ? Se abbiamo raggiunto la nostra maturità allora potremmo pensare : e chi se ne frega! Ecco perché è importante ricercare l’appagamento del nostro desiderio di sentirci approvati dentro di noi, invece che elemosinarlo o pretenderlo da altri. Se siamo noi i primi a riconoscere il valore di ciò che sappiamo fare, pensare, creare, non c’è bisogno di cercarlo all’esterno: è già sufficiente così!  Continua…

18/01/2012

Fede. – Pensi che la concezione aristocratica della vita sia l’espansione di potenza che porta a dominare?

El. – Spesso nella volontà di potenza vedo la compensazione di profonde carenze individuali che possono produrre complessi sia d’inferiorità, sia di superiorità. Dipende da come abbiamo vissuto e chi abbiamo incontrato nel periodo della nostra infanzia e adolescenza; nel migliore dei casi a mano a mano che il bambino o ragazzo conquista la consapevolezza di essere ” individuo-persona “, cercherà prima di trovare l’affermazione di sé per poi conquistare anche l’affermazione sociale.

19/01/2012

In casa di Alessandro e Federica

FEDE    Mi è capitato di subire atteggiamenti aggressivi, miserabili complessi di superiorità da parte di una mia compagna e ex amica di liceo. Tempo fa mi chiese il suo aiuto, io non glielo negai. Tra di noi c’era una corrente di energia intensa che univa la nostra amicizia: non era solo empatia, ma da parte sua c’era ammirazione e grande protezione. Forse sono stata ingenua perché la sua era un’amicizia malata, falsa. Durante la sua malattia le dimostrai la mia dedizione, ma quando si accorse che ero indispensabile per lei, per la sua situazione, invece di essere fiera , scatenò un’invidia, una cattiveria, e un’arroganza nei miei confronti che solo da quella circostanza per la prima volta ho potuto riconoscere la vera lei, la sua vera personalità. Il suo comportamento era diventato a dir poco come quello di un cane rabbioso. Ho recepito un insieme di stimoli a cui non potevo più reggere se non quello di smettere per sempre di frequentarla o avrei compromesso seriamente il mio stato psicofisico. Spero di non cascarci più.

ELENA   Ogni volta che restiamo vittime di simili gesti, impariamo un po’ di più, e mano a mano che si arriva al limite le difficoltà anche se sono le stesse, vengono semplicemente affrontate con un atteggiamento mentale diverso. Siamo più positivi, ci rendiamo liberi dalle cattiverie altrui. Prova semplicemente a suggerire a una persona di guardarsi dentro, anche se è al limite del bisogno ti dirà ancora di farti i fatti tuoi. Quel modo irruento che aveva sempre nei tuoi confronti, assumendo quell’atteggiamento di superiorità credendo di dominare gli altri con la sola forza dell’impulso, non era altro che insicurezza, inadeguatezza, dominata dall’inconscio. Non si tratta, dunque, di un essere superiore ma…

23/01/2012

ELENA   Ora ti faccio una domanda: ” Che cos’è la cultura? A quale categoria di gente potrebbe dare fastidio? E perché?

FEDE    La cultura per me è intelligenza, progresso, evoluzione, è il nutrimento dello spirito, è vita. Le persone intelligenti hanno sempre dato fastidio a quelle mediocri, a quelle superficiali, agli invidiosi, a quelli che stanno bene così senza faticare molto, a quelli che si accontentano di niente, ma non è vero. Per loro l’importante è il denaro,  poi, da dove provenga non ha importanza. Io aggiungo: ” Se si tiene il mucchio di neve all’ombra, quello non si scioglierà mai! Come farà a rilasciare quegli elementi importanti necessari al nutrimento della terra in modo naturale? (Da interpretare ovviamente!)

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25/01/2012

FEDERICA   La buona tavola, curarsi con il cibo: è una filosofia di vita?

ELENA    Io ci credo. Il buon cibo è un piacere fisico ma è anche un piacere spirituale; contribuisce a rilasciare una parte di energia indispensabile per il buon funzionamento psico-fisico. Alimentarsi in modo appropriato significa  creare un sentimento di unità fra corpo e spirito; favorendo il benessere individuale, facendo emergere un nuovo modo di concepire la vita.

FEDERICA   Ecco perché mi sento attratta dalla scienza alimentare e non solo dalla buona tavola: nel senso del piacere del cibo. Ho sempre avuto la passione per la cucina, anche se ancora non so cucinare, invece di specializzarmi per ciò che ho studiato vorrei laurearmi in scienze dell’alimentazione, fare dei corsi di cucina per aprire una trattoria oppure un ristorante particolare. Pensi anche tu che non sia una buona idea? Addirittura mia madre dice che non sono questi i tempi.

ELENA    Tu dovresti seguire il tuo cuore. Tempi o non tempi, se è questo ciò che vuoi fare, il tempo migliore è sempre quello che hai davanti per incominciare con passione e volontà. Secondo me se c’è determinazione ci riuscirai! E conoscendoti ne sono certa.

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RISPOSTE AI LETTORI 44

29/11/2011

C’e qualcosa che giudichi troppo serio per scherzarci sopra?

Se è sì che cos’è.

Annamaria

Sì, ed è il fenomeno della droga negli adolescenti. Ho visto ragazzi morire e intere famiglie distrutte. Come nell’alcool s’ incomincia per motivi futili. Spesso sono fragili vittime della noia, della rabbia, e dei rimpianti. Giovani dimessi dalla vita svalutando stimoli ed emozioni, rinunciando così alla vera vita per la paura di un mondo incapace di coinvolgerli. E così un giorno dopo l’altro cancellano la scuola, la famiglia, il dolore,  il piacere, buttandosi in un gioco maledetto che distrugge. Vittime della noia, l’adolescente è potenzialmente a rischio, non gli basta niente, nemmeno lo sport ma cerca prove sempre più forti per sentirsi in qualche modo estratto da quella morsa chiamata apatia. Questi ragazzi hanno bisogno di essere ascoltati, prima che questa monotonia li faccia precipitare in quella trasgressione che potrebbe essere fatale. Domandarsi da dove viene questo loro mondo così vuoto, pieno di noia. Forse hanno bisogno che qualcuno valorizzi le loro qualità qualunque esse siano e aiutarli ad esprimerle: per dare loro responsabilità e fiducia.

Elena  Lasagna

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30/11/2011

L’Adolescenza

Spesso l’adolescenza è l’età delle separazioni crudeli, involontarie: dalla madre, dal padre, dall’innocenza dell’infanzia. In genere però i ragazzi superano il rimpianto attratti da nuove avventure. Qualcuno invece, se la prende con il mondo intero e implode nella protesta più ottusa che è il mutismo. Questi ragazzi vivono ai margini della società, della famiglia, si chiudono a riccio, ma urlano il loro disagio. Lanciano messaggi per attirare l’attenzione, per rivendicare quell’importanza che gli è stata negata. Alcuni di loro giudicano la sfida a regole e convenzioni un’espressione di libertà, reclamano la ribellione contro genitori e insegnanti come un’ altra fondamentale affermazione di libertà, esattamente come il coraggio di difendere le proprie idee.

Elena  Lasagna

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01/12/2011

L’Adolescenza

Ho sempre creduto nella parola ” Amore “, nelle figure di riferimento forti e affettive. Riconoscere uno spazio d’ascolto per esprimere sogni, incomprensioni, paure ecc. Alcuni genitori si preoccupano dei giudizi della gente e non pensano ai problemi dei loro ragazzi, non capiscono che i modelli di vita sociali, etici, morali cambiano in continuazione. Ciò che non era permesso a loro quando erano ragazzi oggi non desta più scalpore, l’importante sono i ” Valori ” quelli veri. Ogni ragazzo ha dei propri sogni, delle proprie idee, l’emozione dell’incomprensione infligge loro dolore, insicurezza, amarezza, vivono in uno stato di angoscia costante che in alcuni casi finiscono col fare cose che non vorrebbero fare. Molti genitori incominciano a capire che cosa perdono quando non si occupano in tempo dei loro figli e pensare che la via della guarigione è a portata di tutti: si chiama ” comprensione ” dettata dall’amore.

Elena  Lasagna

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02/12/2011

Genitori e figli

Giudicare l’operato di un genitore non è solo molto difficile ma deve anche tenere conto che un essere umano ” restituisce ” ciò che a sua volta ha avuto: probabilmente sta riproponendo degli schemi mentali che ha appreso dai suoi genitori, e in ogni caso sul figlio vengono riversati ansie e tensioni originate dalle situazioni irrisolte del passato. Considerando che ogni genitore è anche una persona e come tale, se non ha prima potuto eliminare da se stessa almeno alcuni degli elementi negativi che sono stati parte della sua educazione finirà in qualche modo a riproporli sui figli. Questo può manifestarsi in vari modi: dalla ripetizione dei propri schemi educativi già citati sopra, alle semplici ma non meno negative mancanze di sensibilità e di comprensione nei riguardi delle esigenze dei figli. Inoltre, le aspettative che i genitori hanno nei confronti dei figli possono avere un peso determinante su di essi, a seconda che vengano appagati o delusi.

Elena  Lasagna

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Si potrà rimediare?

Antonella cinque.

E’ evidente che, nell’esperienza di ogni individuo, molte idee radicate possono essere messe in dubbio dai contenuti ricavati in diversi periodi della vita, o in diversi momenti della maturità personale. Se la parte evoluta esercitasse meno influenza, i processi naturali consentirebbero che ad ogni vecchio contenuto, ritenuto ormai inutile, si sostituisse il nuovo: potrebbero così scattare tutti i nuovi meccanismi comportamentali ad esso relativi. Nella realtà ciò avviene raramente; la semplice sostituzione è impedita , o resa difficile, da automatismi, resistenze al cambiamento, eccesso di razionalità, mancanza di consapevolezza, qualità degli atteggiamenti predominanti. Se gli individui avessero sviluppato l’abilità naturale, presente in ciascuno, di usare l’atteggiamento appropriato in ogni situazione, la perfezione sarebbe a portata di mano. La tendenza, invece, è scegliere degli atteggiamenti, in genere conseguenti tra loro, e filtrare gli avvenimenti della vita solo attraverso quelli. Sarebbe come guardare il mondo ” in bianco e nero “, mentre il minimo corredo mentale standard di ciascun essere umano offre la possibilità di guardare il mondo attraverso i colori, o meglio ” a colori “; solo così potrà essere percepita per ciò che è realmente, e non come risultato di proiezioni o interpretazioni personali.

Elena  Lasagna

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06/12/2011

Cosa ne pensi del tradimento?

La fedeltà in un rapporto di coppia è ancora un valore importante?

Come ci si accorge di un tradimento?

Annalisa

Sì, io credo nei valori, e uno di questi è proprio la fedeltà. Sono molte le cause per cui si tradisce: spesso si tradisce per incomprensioni, per capriccio, o per routine, o perchè altre parti di noi più segrete e tenute nascoste, vogliono essere vissute, con la voglia di trasgredire. Alcuni scienziati sostengono che l’impulso di tradire dipende dal DNA, altri invece misurano la tendenza alla monogamia in base alla quantità di certi ormoni nel sangue: la VASOPRESSINA; altri ancora, sostengono che non ci siano prove scientifiche sulla tendenza a tradire. La struttura genetica non è fissata una volta per tutte, cambia continuamente in base all’esperienza che viviamo. Forse sarà meglio ammettere che nella coppia qualcosa non funziona. Un altro momento difficile nella coppia è la nascita del primo figlio, l’uomo vede la sua compagna trasformarsi in madre, non ha più l’esclusiva delle sue attenzioni, e non riesce ad accettarlo. Non esiste ” adulterio perfetto “: chi tradisce vuole essere scoperto, semina indizi, più o meno a livello inconscio, per arrivare al chiarimento, o alla rottura, in ogni caso a una relazione più autentica per arrivare a un legame più intenso. Comunque il tradimento nasce da un malessere comune: solo uno dei due però ha il coraggio di aprire la crisi. Il mondo è pieno di persone che devono farsi perdonare una scappatella, molti  fanno regali inaspettati, a Natale sarebbe il momento per capire se il partner ha slanci eccessivi: per ciò che riguarda i regali, o le attenzioni che da tempo non aveva più, poi, quando tutto sarà finito a seconda delle tasche, ti verrà proposto un viaggio. Ora ti faccio io una domanda: se così fosse ti sentiresti risarcita? Comunque se non c’è amore non ci può essere infedeltà.

Elena  Lasagna

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07/12/2011

A una cena, i tuoi amici si mettono a criticare un conoscente comune. Se sei convinta che le critiche siano ingiuste, lo difendi? E se invece parlassero di un assassino come se fosse innocente? Come reagiresti?

Roberto di Mantova

Generalmente siamo portati a trarre facili conclusioni dagli atteggiamenti, dalle azioni, e dalle parole delle altre persone, e, con altrettanta facilità, formuliamo nei loro confronti giudizi di vario tipo. Per comprendere meglio le persone e, soprattutto ciò che veramente le spinge a comportarsi in un certo modo, dovremmo imparare a non soffermarci solo sulle apparenze, che non sempre esprimono i veri intendimenti di una persona. Soprattutto dovremmo cercare di non considerare i singoli avvenimenti ma, vederli inseriti in un quadro più generale delle situazioni. Sarebbe anche utile a non formulare giudizi: è spiacevole per chi ne è oggetto; specialmente se quella persona è  innocente, anche perchè come disse un famoso psicologo americano: ” Ogni volta che punti il dito contro qualcuno , ce n’è uno puntato contro di te “. Quindi non resisterei a quella conversazione senza fare qualcosa. Per quanto riguarda la seconda domanda, reagirei solo se avessi la certezza che quella persona è veramente colpevole; certo, non lo direi così esplicitamente, ma, cercherei di esporre le mie idee cercando di dimostrare la sua copevolezza.

Elena  Lasagna

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08/12/2011

Se volessi far apparire una ragazza molto elegante, la vestiresti o la svestiresti?

Daniela

E’ ovvio che un corpo perfetto meno è vestito e più risalta la sua bellezza; ma l’eleganza è un’altra cosa. Via il solito tailleur, le farei indossare una tuta aderente color bronzo, un mantello nero con i capelli raccolti nel cappuccio, un trucco leggero ma metterei in risalto le labbra con un rosso trasparente brillante, un paio di stivaletti alti e neri. Con questi abiti ho vestito il mio manichino.  Buon  anno! Ciao!

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08/12/2011

Se un tuo caro amico venisse assassinato, tu sai chi è l’assassino, ma viene assolto per mancanza di prove. Come reagiresti? Ti vendicheresti?

Robert

Io credo di sì, ma non mi sporcherei le mani e la coscienza, sarei la sua ombra e farei in modo di farlo crollare e confessare le sue colpe.

Elena  Lasagna

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08/12/2011

Preferisci chi si loda o l’autoironia esagerata.

Robert

Capita a tutti di mettere in mostra ciò che si fa, ma quando si tratta di lodarsi sempre : ” chi si loda s’ inchioda”, non so se ho già sentito ancora questa frase o se mi è uscita adesso, però credo che corrisponda a verità. In quanto all’autoironia credo che sia delle persone intelligenti; anche qui il troppo lascia pensare: o è una persona di un’intelligenza super o è un imbecille.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI 43

22/11/2011

Dovremmo restare sotto ad una campana di vetro per la malvagità che ci circonda?

Federica

La campana di vetro ci impedisce di selezionare ciò che ci accade: ci limita diligentemente a impedire a qualsiasi cosa di entrare, che ci difende, ma che spesso, purtroppo, respinge anche ciò che potrebbe essere gradevole e gratificante.

In una persona adulta, l’atteggiamento nei confronti di ciò che accade, non è altro che la conseguenza diretta di tutta la sua educazione. Se questa è stata di tipo repressivo, limitante, costellata di episodi traumatici o recepiti come tali, molto probabilmente questa persona diventerà, nel migliore dei casi, un adulto caratterizzato da un “atteggiarsi difensivo”. Nel peggiore dei casi, invece esiste addirittura la possibilità che egli si prodighi per ” far pagare al prossimo ” le sue sofferenze. Spesso in casi di questo tipo emergono le tipologie dei ” disadattati sociali ” di vario livello. E’ altrettanto vero che ci sono persone insospettabili, dalla doppia faccia, che usano la maschera in pubblico, ne mettono sopra un’altra più sporca per persegiutare le persone migliori di loro.

Può sembrare, quindi, un circolo vizioso senza sbocco: e cioè se colui o colei si sente il frutto della educazione avuta si sentirà sfortunato, e, al contrario, ” fortunato “. In realtà fortuna o sfortuna non c’entrano affatto; la cosa importante è che una persona adulta riesca, in un momento qualsiasi della sua vita, a trarre delle considerazioni circa il proprio passato per capire meglio il suo presente e futuro. Soprattutto è importante fare considerazioni che permettano di capire obiettivamente se stiamo affrontando la vita con un atteggiamento mentale di tipo negativo. Sperimentare ciò consente di fare un grosso passo avanti. Ideale sarebbe comunque abbandonare un tipo di atteggiamento limitante e distruttivo verso il prossimo e verso se stessi; anche perchè prima o poi tutto verrà a galla!

Elena  Lasagna

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24/11/2011

Mia moglie ed io siamo separati in casa, senza fare pesare nulla a nostro figlio di sette anni, anche perchè ci ha dichiarato che se dovessimo separarci non lo sopporterebbe, se ne andrebbe di casa. Ora ha saputo proprio dai nostri migliori amici che l’estate scorsa mentre lui era in vacanza dai nonni, mia moglie ed io eravamo in vacanza separati: ognuno con il proprio nuovo partner. Noi, abbiamo smentito, lui, non crede e soffre terribilmente. Trovi che sia giusto a non avere diritto all’amore a soli trentacinque anni?

R.

Io ho sempre pensato che in una famiglia le cose dovrebbero essere limpide come l’alba di un giorno sereno. I bambini hanno una grande sensibilità, soffrono in silenzio. Va bene il diritto all’amore, ma arrivati a questo punto,  la prudenza nelle cose di cuore, che ormai, si è capito, sono così labili, non è mai troppa. Prima di tutto il rispetto per i figli: non bisognerebbe rovesciare nuovi fidanzamenti su di loro. In quanto agli amici, anche quelli scelti, che svolgono il ruolo di confidenti e complici, possono diventare involontari propagatori di notizie. Comunque si tratta solo di norme dette e non scritte, che stanno solo nel buon senso delle persone!

Elena  Lasagna

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24/11/2011

Molte persone vorrebbero essere come Emi, si illudono , e credono di illudere che quella di Emi sia la loro storia.

Federica

Carissima Federica sapessi quanta gente vorrebbe essere qualcun altro? Purtroppo è una realtà sconcertante. Ovviamente Emi è un nome fittizio, ma di Emi ce n’era una sola, ti dirò che questa storia incomincia a stancarmi anche perchè credo che sia una grande macchinazione speculativa. Spero, un giorno non troppo lontano di potere andare laggiù a trovare le persone che ho conosciuto tempo fa.

Elena  Lasagna

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 25/11/2011

Le differenze di classe, sotto sotto, fanno ancora differenza in amore ? Sei favorevole al matrimonio con separazione dei beni?

Roberto di Mantova

Io credo che una delle colonne che fanno di un’unione affettiva un’unione stabile è l’assoluta estraneità dei beni materiali, quindi, io sono a favore della separazione dei beni. Certo, l’unione dei beni sarebbe una grande prova di fiducia, di generosità, di amore ma dovrebbe essere una condizione del cuore e dello spirito. E’ ovvio che bisogna essere onesti fino in fondo, specialmente se uno dei coniugi non possiede granché; per evitare episodi incresciosi alle prime incomprensioni, così da affrontare un’eventuale separazione in maniera garbata e civile. In questo modo si conserverà un ricordo di un amore vero che influirà positivamente sulla vita futura e andrà a sommarsi nello scrigno dei bellissimi ricordi;  e non si vivrà per il resto della vita un ricordo minato dal rimorso o dal risentimento.

Mentre invece, se qualcuno sarà senza scrupoli di nessun genere, e non si sentirà affatto disonesto,  per il coniuge che possiede più ricchezze, anche se è già davanti all’altare farà bene a squagliarsela prima di pronunciare il fatidico Sì; o divorziare diventerà come mettere in liquidazione tutti i suoi beni,  e anche l’azienda.

Elena  Lasagna

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26/11/2011

Ti sorprendi spesso a dir cose che non pensi per educazione? Per esempio, quando ti congedi da una persona che non t’interessa, ti comporti come se avessi gradito la sua compagnia?

Alessandro

Non riuscirei a dire cose che non penso solo per educazione; preferisco restare in silenzio. In quanto al resto non c’è persona che non mi interessi: dal bambino al vecchio, anche perchè  sono due delle più belle parole che possano esistere, quindi non devo fingere. Ma, se  qualcuno dovesse mentire deliberatamente solo per vantarsi o altro, mi è capitato di dirglielo.

Elena  Lasagna

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26/11/2011

Saresti disposta a commettere uno spergiuro per un amico? Per esempio , testimonieresti che guidava con attenzione quando ha investito un passante sapendo invece che non prestava molta attenzione  alla guida?

Annalisa

 Sinceramente no, anche perchè se succedesse a me sarei la prima a costituirmi. Seconda cosa odio chi occulta, perfino le  piccole cose, sarà per questo che ” i miei amici sono pochi ma veri”.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI 38

15/09/2011

Perché secondo te c’è questo aumento di ribellione nel rispetto delle leggi, e l’aumento della criminalità?

Roberto

Oggi il cittadino si sente meno sicuro che in qualsiasi epoca negli ultimi cento  anni trascorsi, c’è stato un rapido incremento della delinquenza.

C’è chi crede che la trasgressione sia un modello di intelligenza e di libertà e che l’applicazione di troppe leggi faccia nell’individuo scattare il bisogno di ribellione. Io non credo che il mondo abbondi di leggi e che sia questa la causa della delinquenza e della criminalità. Anzi io credo che sia il contrario: troppa indulgenza. In molte parti del mondo la gente è spinta a rubare e a uccidere perché non ha altri mezzi per evitare la miseria. Nel nostro paese invece io credo che sia collegato al troppo benessere, un certo stile di vita che certe persone pensano di non potere mai raggiungere con le loro capacità sia intellettive che lavorando onestamente. Questo alimenta un senso di ingiustizia, di iniquità. Poi la disoccupazione gioca un ruolo importante, per non parlare del sentimento dell’invidia. Tirando le somme in questi ultimi anni il numero della criminalità è andata crescendo e il numero di reati e omicidi è esploso. Omicidi che avvengono nell’ambito famigliare. Forse è il mutamento nel carattere della famiglia: divorzi, la famiglia allargata, tutto questo sta perdendo il suo ruolo tradizionale. La famiglia che non agisce più come  istituzione integrativa, come veicolo per istillare i valori e sviluppare modelli di comportamento. Ecco le conseguenze di molti giovani che crescono senza valori solidi, con un’idea vaga di ciò che è bene e ciò che è male, di ciò che è giusto e di ciò che è ingiusto, con poche convinzioni che diano loro la giusta disciplina per il rispetto di sé e per gli altri. Spesso sono i genitori stessi a violare le leggi e il venir meno del rispetto per la legge (soddisfatti e divertiti) che poi si propaga inevitabilmente in tutte le leggi specialmente quelle considerate morali e giuste! Ci vorrebbe un cambiamento che tenda a restaurare la fede nella responsabilità individuale, rafforzando la famiglia perchè si possa ristabilire il suo ruolo nell’istillare i valori nei giovani,  forse tutto questo contribuirà alla diminuizione della criminalità.

Elena  Lasagna

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17/09/2011

Secondo te è vero che ci sono persone che portano iella?

Marinella

Io credo che ci siano persone che ci fanno sentire più a nostro agio che non altre dove spesso non troviamo nemmeno un po’ di feeling. Questo ovviamente non è colpa della persona che ti trovi di fronte ma è un problema tuo perché non riesci a rapportarti con lei. Quindi non accettandola metti in moto quell’intolleranza che ti fa esercitare comportamenti ridicoli e ricatti psicologici imbrogliando te stessa per prima perché approfittando del tuo potere critichi ingiustamente l’altra persona che spesso la sua unica colpa è di essere alla lunga migliore di te. (Scusami per la franchezza!)

Elena  Lasagna

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19/09/2011

ALESSIA mi dice: Ho ventisei anni e da tre anni lavoro in un’azienda in qualità di segretaria. Il mio capo è una donna; per il lavoro non ho niente da dire, nel senso che apprezza le mie capacità e su certe cose mi lascia carta bianca. Però mi crea grande tensione quando mi dice ” ricordati che qui comando io”. Me lo dice sempre in presenza di altri e questo mi crea un senso di frustrazione perché anche se ho colmato spesso  le sue lacune non mi sono mai sovrapposta per entrare in competizione. Cosa dovrei fare ora con una che si serve di me e poi è invidiosa? Grazie!

Il lavoro deve essere fonte di gratificazione con un certo spazio d’ indipendenza ma se fa nascere frustrazioni a lungo andare potrebbe degenerare un clima invivibile. Io credo che voi dovreste parlare a lungo e chiarire, anche perché di questi tempi il lavoro fisso stabile potrebbe diventare un’illusione. In certe aziende addirittura hanno dovuto cambiare staff e strategia di conduzione anche solo per due persone del gruppo non si poteva andare avanti. Purtroppo spesso si litiga per il lavoro ma anche a prescindere, quindi la cosa più giusta da fare è contribuire con umiltà e onestà con fatti e idee, con un impegno costante, e ( questo vale per la tua principale) vivere i successi in modo collettivo nell’esprimere solidarietà. Poi, individuare il problema vero e dare ai fatti la giusta dimensione. Ricordati però che più ci si sente sicuri meno si è permalosi, per non fare di una piccola fonte un oceano. Auguri!

Elena  Lasagna

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21/09/2011

ANNALISA mi dice:

Ho vent’anni, mi sono innamorata di un uomo più grande di me, credo che sia lui l’uomo della mia vita, anzi ne sono sicura. Ma come dirlo al mio ragazzo e ai miei genitori che lo adorano? Cosa posso fare per non farli soffrire?

Se il tuo ragazzo e i tuoi genitori sono così all’antica come dici, allora non è facile vivere in profondità il rispetto di sé, questo cammino richiede grande abilità e dolcezza ma ne vale la pena. Essere se stessi significa anche crescere e scoprirsi attraverso gli incontri reali e simbolici che la vita ci propone. Il rispetto di sé e degli altri soprattutto se sono persone alle quali vogliamo bene, diventa  difficoltoso da perseguire senza fratture e senza ferite. Quel rispetto ci induce continuamente a interrogarci sul confine, sul dolore che la nostra scelta impone agli altri e a quello che la rinuncia impone a noi stessi. Questo succede quando un nuovo amore irrompe nel quieto e organizzato vivere. Comunque, se hai fatto un cammino profondo di consapevolezza, di ristrutturazione e maturazione, insomma,  se dopo questo esame ti senti sicura, allora, io credo che questa nuova vita che intraprenderai ti condurrà alla felicità.

Elena  Lasagna

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24/09/2011

Ruberesti se poi ti offrissero un lavoro migliore per te? E per tuo figlio?

Graziella

Certo che no, ma cercherei di migliorarmi con tutta me stessa. Per mio figlio lo farei solo se dopo aver cercato lavoro ovunque non  mi restasse nessuna  possibilità per poterlo sfamare, non certo per offrirgli il lusso, così gli rovinerei la vita.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI 35 (seconda parte)

13/06/2011

Perchè certe persone hanno visto  cose eccezionali  inspiegabili e altri no? E’ questione di fede? Se è sì perchè ci sono persone che hanno visto pur essendo atee?

Daniela

Non è vero che le persone atee siano sempre cattive, anzi a volte sono migliori di certi bigotti e bigotte che pur di accattivarsi il prete cercano di ucciderti l’anima. Narrano le scritture indù che al principio dei tempi l’uomo possedeva delle capacità simili a quelle degli dei: ma essendosi inorgoglito, volle impadronirsi della Terra e sottomettere le creature divine. Per punirlo, Brahma gli tolse i suoi poteri, nascondendoli non nelle profondità dei mari, né al centro della Terra, o sulla Luna, come gli venne suggerito, perchè là sarebbero stati trovati, bensì nel profondo dell’uomo, nel suo cuore. ” Là ” disse Dio ” non li troverà mai “. Solo attraverso la meditazione e il lungo lavoro per eliminare i propri difetti e sconfiggere il proprio ego, l’uomo potrà dunque riportare alla luce il suo tesoro aureo, sepolto da secoli. C’è chi trova questo nella fede, nella religione e chi invece conquista giorno per giorno attraverso l’azione, il dominio della mente  e dello spirito con una grande ” Introspezione ” ascoltando i messaggi interiori, confrontandosi con se stessi ricordandosi della famosa ” Pagliuzza ” e della ” Trave “. E man mano che si procede ci si accorgerà che quasi impercettibilmente qualcosa intorno a noi è cambiato: non solo si è raggiunta una maggiore serenità e sicurezza di se stessi, non solo s’impara a risolvere le situazioni positivamente, ma tutta la vita a un certo punto acquista un sapore nuovo, indipendentemente da chi ti sta intorno ( da chi ti odia o da chi ti vuole bene ) non ti tocca, anzi hai pena per loro! Come se tutto fosse già prestabilito, le difficoltà si dileguassero da sole, per permetterci di camminare più speditamente, incontrando persone che stanno compiendo il nostro stesso cammino. Ogni uomo porta in sé la scintilla divina che proviene dal creatore  E LA SUA COSCIENZA, il suo Sé, è in contatto con la coscienza cosmica. La verità è scritta in ognuno di noi, coperta però da veli del corpo, dell’ignoranza, dall’egoismo. A noi togliere un velo dopo l’altro, per far risplendere la luce interiore dello Spirito. Ed è proprio questa l’immagine che lo yoga ci dà dell’uomo: una lampada opaca, ricoperta di veli, che ne offuscano la luce. Anche lo yoga è una delle strade che portano alla conoscenza, alla libertà. Continua… nel mio libro.

Elena  Lasagna

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26/06/2011

Perchè si toglie la vita a qualcuno, così, per un nonnulla?

Franca, Roberto e Giancarlo

Si uccide per mancanza di dignità: si uccide per gelosia, ti tolgo di mezzo così il mio amore è solo per me, oppure il contrario, così posso vivere con l’altra persona. Si uccide per invidia, perchè non tollero che tu sia migliore di me! Tu hai tutto ed io niente, oppure, hai visto troppo, o sei venuto a conoscenza di cose segrete orribili che compromettono il mio onore; ma quale onore? Se sei così impantanato? Ho sentito un laureato parlare di dignità: lui sostiene che per avere dignità serve una laurea! In questo contesto la parola “serve” per me suona di superficialità, di  apparenza e cioè la mancanza di quella nobiltà che contraddistingue ogni essere umano dalla bestia. Anche lo psicopatico può uccidere; lui, che non accetta le conseguenze delle proprie azioni, convinto che c’è sempre qualcuno che lo tira fuori dai guai. Egli è un attore eccezionale, intelligente, talvolta abile ma senza scrupoli. Arriva ad un punto che non riesce più a passare inosservato e allora può diventare un vero disastro e pericoloso.

Elena  Lasagna

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27/06/2011

Sei mai stata colpita dall’invidia? Anche se è no parlami dell’invidia.

Roberto

No. La mia tempra morale mi ha reso possibile di essere immune dall’invidia.

Durante il percorso della mia vita ho notato molte persone malate d’invidia e le ho viste soffrire molto. L’invidia è un sentimento devastante, non conosce ragionevolezza, e, quando va bene l’unico sollievo per la persona invidiosa è assistere alla rovina del rivale e godersela in silenzio. Questo rende l’invidioso un essere misero perchè l’invidiato non ha fatto nulla per meritarselo. D’altro canto le vittime dell’invidia provano orrore alla sola idea di abbassarsi al livello dei loro persecutori e prendere contromisure di pari cattiveria. La persona invidiosa sa o suppone che siate sopra di lei, per meriti o doni della vita, e invece di ammirarvi o di aiutarvi vi studia per scovare il vostro punto debole, passa al setaccio la vostra vita per potervi ridicolarizzare in qualche modo, ma se non dovesse trovare nulla inventa il male e lo getta sulla vostra pelle. Per me l’invidia è e resterà sempre un sentimento non degno di una persona intelligente.

Elena  Lasagna

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Altri atti che fanno di una persona meno intelligente di un animale?

Roberto

Sono colui, colei, o coloro che cercano di contendere a qualcun altro un posto parcheggio;  le comari ed i compari che non hanno altro da fare che calunniare chiunque; quelli che usano i bambini per indispettire qualcuno perchè loro vogliono mantenere buoni rapporti con tutti, ma rendiamoci conto!… I persecutori e persecutrici che fanno gli imbecilli per conto terzi. E questi terzi sapeste chi sono! Quelli che fanno la spesa gratis o quasi ovunque! Tanto c’è il fesso che viene dopo di loro e paga il doppio, ma i fessi sono proprio loro se credono di passare inosservati! Quelli che ascoltano le telefonate senza averne l’autorizzazione solo per trarne vantaggi personali e per seminare odio. Quando tra confinanti non si mantengono gli accordi fatti verbalmente pretendendo che gli altri lo facciano con loro creando così un  pretesto di calunnia; ma togli la trave… Quelli che vanno in giro sempre con il cellulare in mano per fotografare la gente pensando che loro non si accorgano, che se a qualcuno durante la notte dovesse spuntargli un foruncolo sul naso, il giorno seguente pensano che non sia  la stessa persona! Hanno tanto di quel sudiciume dentro che lo cercano anche negli sguardi altrui.   Quelli che credono che la parola  VOLARE  significhi mettere le ali come gli uccelli! E le cercano davvero sulle spalle della gente. Quelli che dicono a qualcuno di avere” la puzza sotto il naso” in realtà è la loro. Quelli che non amano la natura e uccidono gli alberi (spero che qualcuno da lassù faccia sentire loro cosa si prova). Quando il gruppo cerca sempre un pretesto per calpestare la gente per compiacere il mandante, in cambio di schifosissimi favori,  quindi i venduti.  A quei cafoni che credono che a loro e per loro  sia lecito tutto perchè si sono fatti tre soldi, in realtà non riescono a farsi mai un esame di coscienza e non sanno chi sono e cosa sono diventati… A tutti quelli che non capiscono un tubo e  nella vita continuano a sbagliare! Ai parassiti che spendono più del dovuto.  Ai prevaricatori.  A quei falsi amici, parenti e conoscenti che fanno il doppio gioco cercando   indizi che conducono a ipotesi di reato perchè in realtà sono loro i primi a commettere reati  veri! A quelli che pensano che tu sia omosessuale solo perchè non vai con loro, o perchè hai l’amica del cuore;  ma che balordi del pensiero! A quelli che se offri un bicchiere d’acqua si prendono anche la fonte!  A quelli che litigano per un’eredità di un povero diavolo e sono pieni di soldi!! A quel docente che non sa leggere ciò che ha scritto e non sa nemmeno decifrare un codice! Se non capisci la tua scrittura significa che non ti conosci! E ti perseguita per le luci colorate riflesse, che sono responsabili del suo buio totale!  A tutti gli imbecilli e gli infami  il mio disprezzo.

A quelli che amano la trasgressione che uccide!

A quelli che spiano sempre e non perdono occasione di mentire dicendo di essere loro gli spiati!

Ai fetenti, che schifo!

Se qualcuno mi dicesse: << voglio offrirti la luna>>. Io gli direi: << lasciala dov’è perchè possa far luce a coloro che hanno il buio dentro, ma sbatti in galera assassini e ladri! >> Grazie!

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI 34

17/05/2011

Che idea ti sei fatta sull’omicidio di Melania?

Roberto

Non voglio emettere illazioni. Quello che posso dirti è che spesso dietro alla parola “Assurdo” si nasconde la chiave della verità. Sì la verità è proprio in quello che noi crediamo sia assurdo,  per me la menzogna è un crimine rende assassini due volte, la persona intelligente è quella che confessa! Il dubbio si dissolverà per sempre.

17/05/2011/ 0re 13,oo          31/07/2011/ ore 07,12

Elena  Lasagna

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Cosa ne pensi del futuro? Riusciremo a rimettere a posto il nostro pianeta? Credi nella scienza?

Annalisa

Tutti insieme hai detto? Forse, la parola  ” Insieme” ha una grande forza,  come lo spillare di una grossa fonte. Io adoro la scienza, la conoscenza e il progresso quello sano, ma l’uomo non potrà mai sostituirsi a ” Dio “.

Elena  Lasagna

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20/05/2011

Cosa può indurre una persona all’autolesionismo?

Marinella

Attraverso questo meccanismo una persona devia l’aggressività ostile originariamente diretta verso l’esterno e la indirizza contro di sé. Questo rivolgimento contro se stessi induce il soggetto a” ferirsi ” sia fisicamente che a nuocersi moralmente, socialmente e finanziariamente. Questo autolesionismo non è altro che il risultato di una difficile o impossibile espressione dell’aggressività nei confronti dell’esterno dovuta all’impotenza o all’incapacità di risolvere altrimenti un conflitto.

Elena  Lasagna

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22/05/2011

Perché quando qualcuno mi fa male lo odio con tutta me stessa, e quando vedo gente che soffre  piango fino a stare male?

Clara

Io credo che il tuo non sia “odio” ma rabbia, ( un odio apparente) perché vorresti che il mondo fosse migliore altrimenti non avresti dentro tutto quell’amore per il prossimo.

Elena  Lasagna

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22/05/2011

Qual è la tua opinione sul delitto di Avetrana?

Roberto

Nessuno di loro sembra veramente pentito per ciò che hanno combinato, altrimenti avrebbero confessato. Invece non hanno rispetto né per la piccola Sara e nemmeno per la società perché continuano a recitare nel film dell’orrore. Io vorrei che la piccola Sara da lassù… Guarda quella fotografia delle due cugine insieme, parla da sé! Non dico altro.

Elena  Lasagna

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                                                                                                 24/05/2011

Tu aiuteresti solo amici e parenti?

Nadia

Certo che no! Ma non sopporto certi individui che fanno i furbi, tanto prima o poi tutto viene a galla. Tempo fa incontrai un signore anziano, ex titolare di un’azienda, residente in un paese circostante il quale mi disse: << Ma lei, non vorrà sostituirsi ad una mia parente, molto ricca, che in un certo senso rispecchia la protagonista del suo libro >>. Ovviamente rimasi sorpresa perché di me non conosceva che il mio nome; ma rimasi ancora più sorpresa quando la moglie mi fece un sacco di domande sulla mia vita privata, le mie abitudini, e da quanto tempo nutrivo la passione per lo scritto. Entrambi usarono un tono aggressivo, come se denunciassero bassa stima di sé e scarsa fiducia nei propri mezzi. Cercavano di colpirmi in maniera infantile, così senza logica pensai, ora ho capito il perché! Perché erano loro che… in realtà volevano far credere alla gente che la protagonista dei “Poteri dell’anima”  “Emi”  fosse la parente che non mi sembra poi tanto ricca altrimenti non lavorerebbe in  una fabbrica come operaia!   Una volta fuoriuscita la loro rabbia sembrava che non avessero più alcun rancore – A questa rivelazione anch’io reagii con aggressività costruttiva, perché non volevo reprimere ciò che stava accadendo. Quel giorno me ne andai promettendo a me stessa di mettere da parte l’accaduto, certamente non avrei dimenticato. Ora ti rispondo con un’altra domanda: << Qual è la vera ricchezza per te?>> Se avessi messo al mio cane un collare che non fosse stato il suo, credo che l’avrebbe mordicchiato fino a levarselo! Cari signori non basta indossare le qualità altrui per essere persone vere, questo, insegnatelo alla vostra parente! E’ lo studio e la gavetta e soprattutto la “dignità” che fa di noi persone vere!

Elena  Lasagna

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25/05/2011

Se ti offrissero un sacco di soldi per fare la spia, accetteresti? Tieni presente che non saresti scoperta.

Roberto

No! Nel modo più assoluto, perché credo che sia il lavoro ( se così si può chiamare ) più schifoso che ci sia.

Elena  Lasagna

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25/05/2011

Ti piacerebbe conservare il ricordo della vita alla quale hai rinunciato anche se non potrai più riviverla?

Giancarlo

Sì, ma non deve diventare un’ossessione.

Elena  Lasagna

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26/05/2011

Ho molte cose inutili che mi invadono la casa e non so come liberarmene: giornali vecchi, lattine, bottiglie, ombrelli rotti, non riesco a buttare niente! Ne ho anche sotto il letto, sono grave?

Gisella

Quanti  in fondo ad un baule, non hanno mai avuto la sorpresa di trovare oggetti dei quali si erano ormai dimenticati? Ma l’accumulo di oggetti inutili che dovrebbero stare nell’immondizia mi sembra eccessivo. Forse sarebbe un sintomo di una tendenza, più o meno cosciente, a perpetuare il passato, una sorta di retentività emozionale che impedisce di affrontare i cambiamenti e liberarsi da idee, malattie, relazioni o altro che appartengono a una fase della vita ormai superata. Questo accumulo giornaliero delle cose inutili, un aggettivo derivato dal termine inglese “clutter” accumulo, mucchio, “clutterholic”, non è di buon auspicio. Accumulare cose sotto il letto influisce negativamente sul sonno, come ammassare oggetti in cima agli armadi, quasi un modo di visualizzare i problemi irrisolti che incombono sulla testa. Il mio consiglio: dovresti liberarti di questo bagaglio in eccesso che, oltre a invadere il proprio spazio fisico si trasforma ben presto in una zavorra emotiva da cui è impossibile liberarsi. Quindi, da stasera incomincia la tua raccolta in sacchi per l’immondizia differenziata. Domani ti sentirai rinata. Ciao!

Elena  Lasagna

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29/05/2011

A proposito del delitto di Avetrana, so che c’è dell’altro nei tuoi pensieri. Il movente è proprio la gelosia?

Roberto

Io credo che i rapporti fra le due famiglie fossero un tantino alterati per altri motivi, perché se le due famiglie fossero state in buoni rapporti, forse, non sarebbero arrivate a questo punto. Poi per l’altra cosa fuori dalla famiglia: non si dovrebbero manipolare i sentimenti di una ragazzina in un modo così sottile; è solo quello che penso io!

Elena Lasagna

 ore 10:00

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Credi che la creatività sia un potenziale mentale legato all’immaginazione, e che solo alcuni individui sarebbero particolarmente dotati in merito, mentre la maggior parte degli altri ne sarebbe carente?

Armando

Tutti gli esseri umani hanno un cervello composto da un emisfero che promuove attività logiche ed un altro che, invece è imperniato su immaginazione, fantasia, creatività. Una caratteristica che contraddistingue tutti i bambini, è la loro spiccata immaginazione e fantasia, peculiarità mentali che, nella maggior parte dei casi, si assopiscono man mano che l’individuo cresce e diviene adulto. Poi, a seconda dei vari condizionamenti educativi determinano una condizione piuttosto che un’altra.

Elena  Lasagna

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30/05/2011

Fra meno di un mese inizierà l’estate, con lei le vacanze. Forse molti bambini passeranno le loro giornate con i nonni; ed io prima di chiudere questo articolo vorrei lasciare una mia ricetta delle merendine fatte in casa.

Ingredienti: un buon pan di spagna fatto in casa, per il ripieno: yogurt alla vaniglia, un tuorlo,  ricotta, zucchero a velo ( meglio se vanigliato ), sciroppo e gelatina di arance fatti in casa, torrone, amaretti e mandorle tritati nel mixer, cioccolato bianco o nero, latte q.b. per sciogliere il cioccolato.

Esec. : Dividere il pan di spagna in tre parti uguali, prendiamo il fondo e lo spennelliamo con lo sciroppo di arance e lo cospargiamo di polvere di amaretti. Poi, lo giriamo e lo mettiamo sul piatto di portata. Dopo avere setacciato la ricotta uniamo lo zucchero a velo, il tuorlo,  lo yogurt, e il torrone in briciole, con questa crema faremo il primo strato, poi lo copriremo con il secondo disco. Spennelliamo ancora l’ ultima parte da farcire e metteremo la rimanente crema. Infine mettiamo l’ultimo disco che andremo a spennellare con la gelatina di arancia. Dopo aver fatto sciogliere il cioccolato con il latte fino ad ottenere una crema densa ma non troppo solida rivestiamo completamente il dolce e lo metteremo nel frigorifero per quattro ore. Trascorso questo tempo si faranno le porzioni merenda. Le merendine andranno servite con frutta fresca oppure succhi di frutta. Ciao! Buona estate!

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI 28

22/02/2011

Amo tutti i colori ma in particolare il giallo, tu pensi che io sia gelosa?

Alessandra

Ci sono molte leggende  sul colore giallo, non credo che nel tuo inconscio   possa essere gelosa, ma non è neanche da escludere.  Il colore giallo è la tinta più chiara, ed ha un qualcosa di leggero, radioso, qualcosa che risveglia e dà colore. È il colore che più riflette la luce, vale anche come colore dell’illuminazione e della redenzione. Per il buddismo il giallo è un colore sacro; per gli indù è la luce; per il cristianesimo il giallo è sinonimo di sacro e di divino. Poi rappresenta la forza del pensiero ed è quindi anche il simbolo della mente e può aiutarci a prendere la distanza da pensieri, sensazioni, abitudini che ci ossessionano, liberando energia positiva.

Elena  Lasagna

Se un persona ha ucciso pensi che dopo  avere scontato la sua pena lo rifarà?

Amabilia

Anche se ha agito sotto l’effetto della droga, questa freddezza, questa aggressività nei confronti di chi ha ucciso l’ha covata dentro di sé. Quel desiderio di essere sola per essere libera, anche se ora consegue atteggiamenti di segno opposto e ha già dato sfogo a ciò che sentiva nell’anima, io credo che bisognerà controllare il suo mondo pulsionale, per confrontare la sua pulsione con la ragione garantendo quella sicurezza, per il ripetersi di altre azioni distruttive soprattutto nei confronti di chi le vivrà accanto.

Elena  Lasagna

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23/02/2011

Se tu dovessi scegliere tra la menzogna e l’occultare, cosa faresti?

Mara

Ovviamente nessuna delle due, anche se si trattasse di vita o di morte sceglierei sempre e comunque la verità.

Elena Lasagna

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Ho terminato le scuole superiori con ottimi risultati, ora mi sono presa un po’ di tempo per riflettere, ho deciso che vorrei dedicare la mia vita alla politica.

Alessandra

Se hai le idee chiare e sicuramente avrai talento, ci riuscirai. Io credo che la vera politica sia la “bella politica”; i veri esponenti si rispettano per i loro esempi di professionalità mantenendo l’ordine nelle loro manifestazioni, non insultando a squarciagola l’opposizione. Speriamo in un mondo migliore!

Elena Lasagna

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                                                                                                                                          25/02/2011

Tu credi che ci sarà la fine del mondo? E per mano di chi o di che cosa?

Patty

Solo “Lui Dio” può saperlo. Oltre all’inquinamento e a questa epoca materialistica  della quale non possiamo farne a meno, sta consumando se stessa. I paesi in fermento, agitazioni politiche, colpi di stato. Le rivolte domate nel sangue, la sopraffazione dei popoli e tutte le guerre in atto sono un pericolo per l’umanità intera. Forse “Dio sta nell’anima dei bimbi ed aspetterà che siano loro a riscattare la vittoria alla civiltà.

Elena  Lasagna

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Tu credi alle persone che hanno visto gli extra terrestri?

Patty

Chi li ha visti veramente forse ha taciuto. Ci vorrà ancora tempo per capire chi siano: possono riservare soluzioni diverse: oltre al contatto con altri mondi potrebbe essere un segno del cielo, oppure teorie scientifiche.

Elena  Lasagna

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Secondo te ci sarà giustizia per la piccola Sara?

Elisa

Io credo che il mosaico stia per completarsi. Esistono avvenimenti e riferimenti capaci di condurre a una conclusione precisa. Si dovrà solo fare in maniera di ottenere la confessione. Anche se quelle persone sono più crudeli che mai e si ostinano con la menzogna, nessun passo che hanno recitato si è trascinato invano.

Elena  Lasagna

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28/02/2011

Poco tempo fa una persona si avvicinò corteggiandomi. Mi disse che mi conosceva da tempo e che mi spiava in tutto. Gli risposi che avrei sporto denuncia, ma lui mi afferrò per il collo e mi disse che avrebbe fatto del male a mia madre. Ora non saprei cosa fare perché ho paura. Ti ringrazio!

P.

Quello che devi fare è di non cedere alle sue pressioni e lusinghe. Quell’individuo fa parte dei soliti balordi: in cerca di soldi facili, soprattutto vogliono distruggere la felicità degli altri. Racconta tutto a tuo marito, ma proprio tutto, se ti ama davvero ti aiuterà.

Elena Lasagna

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28/02/2011

Ti vedi di più in una persona che vive la vita avendo sempre una risposta per tutto e per tutti, oppure sei una persona che è sempre preparata a tentare qualcosa di diverso?

Roberto di Mantova

A me piace di più dare le risposte al momento e in un secondo tempo le trascrivo sul blog, con il loro consenso ovviamente. Tutti noi abbiamo un modo di vedere la vita personale ed unico. Non dobbiamo lasciare che le aspirazioni, le aspettative, le speranze o le paure altrui ci ostacolino o ci influenzino  troppo, perché abbiamo pieno diritto di affrontare le cose a modo nostro a cambiare se lo  desideriamo e a condurre la nostra vita come unica, senza bisogno di giustificazioni.

Elena  Lasagna

RISPOSTE AI LETTORI 25

26/01/2011

Capita anche a te di fare un esame di coscienza?

Vittoria

Certo! Spesso mi raccolgo e mi guardo dentro perché non voglio essere come quelli che puliscono il loro sudiciume con la pelle degli innocenti vivendo a spese altrui.

Elena Lasagna

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28/01/2011

Riusciresti a mantenere un’amicizia con persone se non sono del tuo stesso partito?

Annalisa

Con i miei più cari amici condividiamo molte cose, a volte discutiamo perché appunto non siamo d’accordo su certe idee politiche, ma ci lega un grande affetto e stima reciproca. Io credo che quando esiste un legame sincero si possono superare discordanze e imperfezioni. Una cosa è certa: abbiamo in comune dei grandi valori e il senso della giustizia.

Elena Lasagna

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28/01/2011

E’ vero che i chiodi di garofano sono nocivi alla  salute?

No, non è assolutamente vero. Come tutte le altre piante il garofano o chiodi di garofano hanno grandi proprietà benefiche, solo non bisogna abusarne. Sono impiegati per esaltare il sapore dei cibi, ma hanno proprietà medicinali importanti : sono quelle analgesiche e antisettiche. Sono prerogative attribuite ad una sostanza chiamata “eugenolo” che esercita un’elevata azione disinfettante soprattutto per la cavità orale. Ecco perché non è opportuno abusarne onde evitare spiacevoli effetti collaterali dovuti a errori di dosaggio.

Elena Lasagna

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30/01/2011

Che cos’è la coda di paglia di cui si parla tanto?

Beth

La cosiddetta “coda di paglia” è un’espressione dialettale o gergale quando certe persone si sentono coinvolte in situazioni o discorsi che non sono rivolti a loro; non è colpa di nessuno se sono colpevoli di situazioni analoghe menzionate. Oppure potrebbe essere una condizione psicologica egocentrica e infantile nella quale la persona è talmente preoccupata della propria immagine che tutto il suo mondo è racchiuso in un piccolo specchio. Quindi è l’investimento di tutta una quantità grande di energia su di sé che spesso diventa una componente patologica della personalità. Ed è concentrando tutto su se stessa-o che cerca di mantenere viva l’immagine della propria grandezza. Spesso queste persone simulano uno stato d’animo contrario di quello che realmente sono. Si sentono instabili sia sul piano emotivo e quello sociale; ecco il perché di questa reazione emotiva di collera nei confronti di chi ha espresso una sua opinione rivolta a situazioni ben precise che non hanno intenzioni a mirare o ferire il loro ego. Ma loro attaccano nel tentativo di rendere inoffensivo il quadro cercando sempre il consenso degli altri.

Elena Lasagna

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30/01/2011

Il tramezzino del mezzogiorno di Beth

Prendete delle fette grosse di pancarré. Tagliatele a forma triangolare, fatele tostare. Nel frattempo cucinate un uovo fresco all’occhio di bue aromatizzatelo con erba cipollina. A parte fate soffriggere il bacon sottile per togliere un po’ di grasso. Togliete il pane e ancora caldo stendete su di una parte delle fettine di fontina, adagiate l’uovo e sempre sulla stessa parte il bacon e grattugiate un po’ di tartufo. Sull’altra parte mettete una foglia di lattuga, e delle rondelle di cetrioli conditi. Unite i due triangoli con uno stuzzichino. Ed ecco il tramezzino più antico del mondo.

Elena Lasagna

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01/02/2011

L’ associazione di erbe che troviamo nelle preparazioni di tisane con indicazioni specifiche, possono in qualche modo influire negativamente su altri disturbi?

Monica di Modena

La natura ci mette a disposizione una quantità di rimedi naturali con i quali possiamo mantenerci in buona salute. Queste tisane hanno l’obbiettivo di mantenerci in forma mentre siamo ancora in salute; ecco perché sarebbe bene pensarci prima, così che il nostro corpo di fronte a certe malattie abbia la forza di combattere. Le tisane pronte che troviamo in commercio sono state selezionate e dosate da persone qualificate nella facoltà di erboristeria. E’ ovvio che di fronte alla patologia non c’è niente di meglio che rivolgersi prima al medico di fiducia. Piuttosto le erbe che si utilizzano per preparazioni
di ricette gastronomiche si potrebbe incorrere in certi abusi o errori, perché spesso si pensa ad esaltare i sapori, senza pensare che certe combinazioni tipo: “alloro e chiodi di garofano”, è stato provato che certe sostanze contenute in essi e associate potrebbero anche alzare i valori della glicemia. Come l’uso frequente di noce e farina di cocco potrebbero rendere invulnerabile il colesterolo a chi soffre già di ipercolesterolemia.

Elena Lasagna

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Sento parlare spesso di grandi artisti e su alcuni di loro sento dire che sono esseri liberi: nemici delle regole. Tu come lo spieghi?

Mara

Io credo che bisognerebbe sapere interpretare ciò che si intende per libertà e regole. Non credo che si voglia intendere di infrangere quell’armonia e quell’accordo necessari per un ordinato svolgersi della vita sociale. Perché soltanto dal grande rispetto per il mondo intero nasce la vera libertà: quella libertà personale, che va dalla libertà di pensiero, di associazione che ci da la possibilità di manifestare la propria personalità, di creare, realizzare i nostri desideri anche quello d’infrangere le “nostre” di regole senza coinvolgere gli altri.

Elena Lasagna 01/02/2011

RISPOSTE AI LETTORI 24

18/01/2011

C’è gente che vede streghe e vampiri ovunque, ci credi?

 

Marta

Sono anni luce ormai che si sentono queste cose, nessuno però li ha mai fotografati, come mai? Mi chiedo io. Credo che quello che vedono sia il riflesso della loro immagine!

Elena Lasagna

 

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19/01/2011

Che cosa diresti ad una persona bella dentro?

Marina

Sarebbero molte le parole adatte a queste persone rare. Dipende a chi la devi dedicare.

” Se uno specchio riflettesse la tua anima, allora si vedrebbe una cascata di acqua pura!”


Se uno specchio riflettesse i tuoi sogni, allora si vedrebbe un mondo nuovo pieno d’amore!”

Elena  Lasagna

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21/01/2011

Dagli esami ematici mi hanno riscontrato la gotta. Io non avevo mai sentito parlare di questa malattia. Che cos’è? E’ ereditaria?

Linda dalla provincia di Mantova

Prima di tutto ti dico che la cura di questa malattia è di stretta competenza medica.
In attesa che tu parli al tuo medico posso dirti quello che so. E’ una malattia presente in molte persone, da imputare anche ad alimenti contenenti composti organici azotati, presenti in molte sostanze di natura animale ma anche vegetale. Queste sostanze lasciano elevate concentrazioni di acido urico nel sangue provocando reazioni infiammatorie. Le più colpite sono le articolazioni del piede, ginocchio, gomito e mano ecc. Questo deposito continuo di urati è responsabile di erosioni articolari. Rappresenta anche un importante fattore di rischio per malattie cardiovascolari e renali. Ci potrebbe essere una componente genetica non forte, oppure una predisposizione ad un certo stile di vita, o di educazione alimentare.

Elena Lasagna

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Non ho mai potuto mettermi il rossetto perché non avevo il labbro superiore. Per me era diventato un complesso, da un anno circa mi sento libera da questo handicap perché mi sono rivolta ad un chirurgo plastico per la ricostruzione. E’ stato bravissimo perché sembrano labbra naturali, non troppo gonfie. Ogni volta che incontro la mia ex amica del cuore mi guarda con disprezzo dicendomi che non dovevo fare questa cosa perché tanto resterò sempre la stessa di prima. Ecco perché l’ho chiamata ex amica, non trovi che sia cattiva?

Elisa

Carissima Elisa so che sei molto giovane e coraggiosa. Ti ammiro perché hai saputo cancellare il tuo complesso. Sarà che la gente complessata non mi è mai piaciuta, forse perché credo che sia cattiva, comunque è solo invidia! Il mio consiglio: quando lei ti fa quell’affermazione tu falle il classico botta e risposta mettendoti la mano alla piega del gomito! Non c’è bisogno che tu dica niente. Goditi la tua felicità.

Elena Lasagna

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24/01/2011

Le domande di Giancarlo, Franca e Roberto

E’ vero che le parole hanno una grande influenza sulla mente? Perché?

Io credo di sì, non solo sulla mente ma anche sui nervi. Le parole che denotano una particolare funzione evocano il sentimento dello “status”. La cosa da fare sarebbe quella di scoprire se è possibile guardare alle cose senza le implicazioni elogiative o dispregiative associate a certe parole, dissolvere tutte le barriere che la mente ha eretto fra sé e le cose.

Elena Lasagna

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Che cos’è il destino?

Io credo che il destino sia un processo di coinvolgimento e trascinamento da parte di una determinata cultura, o corrente, o civiltà. Es.: Se i tuoi genitori decidono per te quello che sarà l’uomo della tua vita, e tu sei innamorata di un altro se segui la volontà che ti viene imposta, io la chiamerei destino, perchè diventa un qualcosa di ineluttabile. Ma se invece lotti per la tua libertà, la tua verità, allora ti sottrai a quella corrente che i tuoi genitori hanno deciso per te; ribellandoti a questa necessità predeterminata dalla loro forza superiore, ritrovi la libertà, ed è seguendo la tua di corrente e fare ciò in cui credi che ti libererai del destino.

Elena Lasagna

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24/01/2011

La ricetta del mio gnocco fritto

Per 6 persone circa occorrono: 500 g di farina doppio zero, un uovo intero, un pizzico di zucchero, (per la lievitazione) quattro cucchiai di olio extravergine, (la nonna lo faceva con lo strutto) mezzo bicchiere di grappa, latte q. b. per un impasto omogeneo che non attacchi. Lavorare insieme tutti gli ingredienti mettere il composto in una zuppiera, coprirlo con un tovagliolo e lasciarlo riposare dalle 3 alle 4 ore (non serve alcun tipo di lievito). Passato il tempo della lievitazione stendete la pasta, io lo faccio con la macchina, se vi piace croccante stendetelo fino al numero 4 e mezzo, se invece vi piace più morbido fermatevi sul quattro. Dopo questa operazione tagliatelo con l’apposito tagliere a rotella e disegnate dei rombi più o meno grossi come preferite.
Friggete in abbondante olio di arachidi poi mettetelo su carta assorbente. Da gustare ancora caldo con stracchino o qualsiasi tipo di salume. Che bontà.
(In questa ricetta il sale va messo dopo la frittura, per non contrastare la lievitazione naturale.)

Elena Lasagna

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25/01/2011

Hai mai tradito un’amicizia?

Mary

No, mai, perché non è nel mio essere, e poi credo che il tradimento sia una prerogativa chiamiamola così di chi è vigliacco. Quando si tradisce qualcuno o qualcosa, in realtà si tradisce se stessi.

Elena Lasagna

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25/01/2011

Tu credi che la signora Franzoni sia innocente?

Virginia

Io credo che questo delitto atroce sia avvenuto tra le loro mura domestiche. Ho avuto occasione di ascoltare alcune interviste e ho capito che si è tradita molte volte, a meno che non stia proteggendo qualcuno che ama più della sua stessa vita, ma non mi sembra il suo ritratto. E non credo neanche che suo marito non sappia chi ha ucciso il figlio.

Elena Lasagna