LE RICETTE DI CASA MIA CINQUANTASEIESIMA PARTE

o7/01/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Hai visto? Sono stata di parola, sono ritornata!

FEDERICA  Adesso sì che ci divertiremo! Non vedo l’ora di assaggiare le tue ricette!

ELENA  Ne ho preparate di tutti i colori, senza trascurare né il gusto, né la salute! Per questo abbiamo il nostro Dott. Robert che ci tiene a bada!

FEDERICA   Quante cose che devo dirti! Non so da dove incominciare.

ELENA  Ne ho anch’io, però adesso faremo la prima ricetta! Anche se non ho ancora la foto (perché come tu sai le scatto io, ma chi le sviluppa è l’esperto fotografo) Però lasciamo anche lavorare i nostri lettori con la fantasia! Ogni tanto ci vuole; anzi, ti dirò di più , immaginare serve anche per imparare a cucinare. Oggi come prima ricetta ho preparato del pesce misto messo a macerare con dei frutti che vengono dal nord del Brasile (ora in Brasile è estate, e qualcuno mi ha fatto avere queste delizie, come regalo di Natale).

Magnosa, (Cicala di mare grande) e Rombo chiodato

( ora è la  stagione per gustare questo tipo di pesce)

In salsa, e cicoria verde e bianca.

Ingredienti: un rombo grande, e alcune cannocchie grandi. Un lime, prezzemolo, origano, un pizzico di crin, un caju, una seriguela, e qualche acerola, radici bianche di cicoria, e cicoria a foglie verdi ( catalogna). Olio extra vergine d’oliva dal gusto delicato, formaggio tipo asiago stagionato dal gusto delicato, aceto di mele, Pane grattugiato, q.b. sale e pepe.

Esecuzione: laviamo e sfilettiamo il rombone, puliamo le cannocchie o cicale, Le lasceremo a macero per qualche ora nei frutti brasiliani spremuti. o meglio ancora centrifugati, poi, cuoceremo il tutto per qualche attimo a vapore, dopo le passeremo nel tritatutto,  aggiungeremo aglio, prezzemolo, poco crin sale e pepe, le faremo passare nel pane grattugiato fine, poi nell’olio,  (bada, il pesce non deve essere macinato né troppo fine, né troppo grosso). Ed ora in forno caldo a 200°  per un minuto, per dare loro una leggera doratura, quindi le toglieremo dalle forme e serviremo ogni porzione con una salsina fatta di maionese ai succhi misti di questi  nuovi frutti. Ora abbiamo già cotto a vapore le  cicorie, le condiremo con olio, sale, pepe, aceto di mele e una manciata di asiago stagionato grattugiato. Decoreremo il piatto con fettine di frutta brasiliana. Che  gusto, che bontà e buona salute!  Qualcuno dirà pure: è meglio consumare la nostra frutta di stagione, è vero, ma se si ha l’occasione di trovare queste delizie, si cambierà gusto e di certo conserveranno tutte le proprietà di cui ne sono ricche! Scegliete il vino che vi piace!

FEDERICA   Mio dio, sono rimasta muta!

ELENA  Allora se sei rimasta muta li mangio tutti io! A Te dedico una canzone di Riccardo Cocciante e Mina: Questione di Feeling. Ciao Fede, a domani!

08/01/2013

FEDERICA   Il piatto di ieri mi è piaciuto molto, ma dove sei stata, dove hai passato le vacanze di Natale?

ELENA   Le ho passate con i piedi per terra e con la mente per aria. Così ho inventato nuove ricette , è ovvio che gli ingredienti sono più o meno sempre gli stessi; non possiamo cucinare i tronchi d’albero, o le pietre. Comunque oggi ho una ricetta che ti piacerà moltissimo e sono gli straccetti di ritagli in stufato, con i fagioli scuri; puoi mettere tutte le varietà che vuoi ma dovranno essere fagioli scuri.

STRACCETTI  DI  RITAGLI

IN  STUFATO  DI FAGIOLI

Ingredienti: ritagli di carne di maiale magra, fagioli borlotti, rosmarino, aglio, pomodoro, brodo vegetale, cannella, due foglie di alloro, sale, pepe, peperoncino, vino rosato, uno scalogno, olio extra vergine d’oliva. Contorno di gnocchetti di mais al gorgonzola dolce, parmigiano q.b.

Esecuzione: Dopo avere tagliato la carne a piccoli pezzetti, la cuoceremo a vapore,( dovrà essere al dente). In una casseruola capiente friggeremo lo scalogno affettato in poco olio, poi aggiungeremo tutti gli ingredienti tranne il pepe: dal pomodoro, alle erbe, i fagioli, il vino, la carne. Si porta ad ebollizione e si lascia cuocere il tutto lentamente a fuoco moderato. Aggiungere un po’ di brodo vegetale per ultimare la cottura; a fine cottura dovrà risultare una salsa non stracotta né liquida ma abbastanza cremosa, i fagioli e i pezzettini di carne dovranno essere interi. Prima di impiattare aggiustare di sale, pepe, e olio. Gli gnocchetti di mais: si cuoce la farina di mais, si lascia raffreddare, poi si tagliano dei dadini, li pennelliamo leggermente con l’olio, li passeremo in forno per la doratura, e poi ancora bollenti li condiremo con il gorgonzola dolce e perché no, una lieve  spolverata di parmigiano.  Vino adatto un buon Rosato della zona.

 FEDERICA   Quanto è sfiziosa questa ricetta! E poi non è grassa come quando nei fagioli mettevano le cotiche, vero?

ELENA   Esattamente! Basta mangiare  la giusta quantità che non fa ingrassare.

FEDERICA   Ti va di parlare un po’? Oggi che canzoni mi regali?

ELENA  Ne ho una adatta per Te e il tuo ragazzo ed è ” Nel cuore, nell’ Anima” degli Equipe 84.

FEDERICA   Bellissima canzone, grazie! Senti ma cosa pensi di quell’aereo scomparso, anzi di quegli aerei scomparsi? No ti sembra una strana coincidenza? Pensi che siano stati i narcotrafficanti?

ELENA   Più che  quella gente, io penso che siano stati travolti da un turbine,  a volte in alto mare può essere silenzioso, non emette  segnali di nessun genere, una fortissima corrente; i velivoli non hanno retto a quella calamità. È molto triste lo so, purtroppo è quello che penso io.

09/01/2013

FEDERICA  Io non ho parole!

ELENA  Per che cosa? O perché?

FEDERICA   Il profumo che hai creato è incredibilmente unico! Sono ancora inebriata da ieri sera! Ma come hai fatto? Ah no, scusa non vorrei strapparti il segreto!

ELENA  Non mi strappi nessun segreto se non quello di dirti come si chiama, anzi, posso dirti tutto tranne la combinazione delle essenze. Le essenze sono innumerevoli, quindi farlo uguale sarà come vincere il totocalcio. Mi spiego meglio: certe essenze mescolate insieme danno una profumazione completamente diversa da quello che ci si aspetta. Finalmente il mio profumo! Quello che volevo da sempre! L’ho chiamato la  ” Quarta  Essenza “, sì, sono soddisfatta! Ti ringrazio per l’adulazione, sto scherzando ovviamente! Grazie!

FEDERICA  Sono sincera lo sai. Senti, non riesco a trovare delle patate idonee per fare gli gnocchi senza l’uovo e senza troppa farina. Quali patate dovrei cercare? Le ho provate tutte!

ELENA  Sì, ti capisco, vedi ? Le patate mettono radici da per tutto, ma vengono più buone in un terreno dolce leggero e sabbioso. In questo tipo di terreno le patate vantano una maggiore quantità di amido e una minore quantità di acqua. Questa specie di terreno si trova in montagna o nelle zone collinari, in queste terre l’acqua non ristagna nel sottosuolo ma filtra velocemente ammorbidendo la terra senza appesantirla. Poi, anche il clima gioca la sua parte: occorre un microclima particolare, sempre fresco ma soleggiato, con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte (l’elevata presenza di amido è dovuta in gran parte proprio alle escursioni termiche), ma anche alla dedizione dei coltivatori di certe zone; quindi, non dovremmo guardare se a volte per ottenere piatti migliori paghiamo qualche centesimo in più la materia prima! Noi non pensiamo mai a chi ama la terra e la coltiva con amore!

  GNOCCHI  DI  PATATE   INCONFONDIBILI

Ingredient:  patate, aromi, due pugni di farina di semola di grano duro. Condimento.

Esecuzione: lessiamo le patate con la buccia sempre, poi, le passeremo nello schiacciapatate, mettiamo gli aromi che desideriamo: spezie miste, oppure noce moscata, o cannella ecc. Adesso abbiamo davanti a noi un composto di patate per proseguire la nostra opera. Faremo  rotolare sotto il palmo della mano un pezzo di pasta e ne ricaveremo dei tubercoli che poi taglieremo a piccoli pezzetti,  se vogliamo possiamo lasciarli alla loro forma naturale oppure possiamo decorare la superficie con una forchetta o  l’apposita asticella rigata per gli gnocchi, oppure anche  il rovescio di una grattugia.

Ora passiamo al condimento che a mio avviso per questa tipologia di patata dovrà essere leggero altrimenti  confonde o uccide il sapore naturale della sua caratteristica. Pomodoro, olio extra vergine d’oliva, zenzero, una foglia di alloro, e una foglia di basilico. Il vino ideale: un buon Chianti. Oppure si potranno condire alla crema di latte e una spolveratina di parmigiano: ottimi anche così. Il vino adatto un Prosecco dry.

FEDERICA  Me li sento già in bocca ma è solo fumo! Per consolarmi che canzone mi dai?

ELENA  Oggi per Te e per il tuo Lui ho ” Pensiero ” dei Pooh.

FEDERICA  Splendida canzone! Non invecchia mai! Ci sarai domani?

ELENA  Non lo so. Ma ora devo andare mi stanno aspettando! Ciao!

LE RICETTE DI CASA MIA CINQUANTACINQUESIMA PARTE

14/12/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

  ELENA    CIAO  FEDE!   Anche oggi si è fatto tardi, ma ho pensato per Te una ricetta di pesce, è buonissima e piena di salute!

 FEDERICA   BENE! Perché io oggi sono sprovvista di fantasia!

FILETTI   DI   SAN  PIETRO

In contorno di catalogna e ceci

Ingredienti: ci facciamo preparare i filetti di san pietro senza la pelle. Porro, farina di riso, olio extra vergine d’oliva, due foglie di salvia e origano, catalogna verde a foglie, ceci stufati con cipolle e pomodoro, mezzo bicchiere di vino bianco della zona o Prosecco, latte q.b., parmigiano grattugiato, oppure pecorino.

Esecuzione: lavare i filetti, asciugarli e spruzzarli con il vino bianco. Infarinarli con la farina di riso, la salvia, tagliata sottile,  cospargere l’origano e metterla a cuocere in padella con poco olio. Nel frattempo abbiamo cotto la catalogna a vapore, l’abbiamo strizzata e tagliata finemente, poi l’abbiamo fatta passare in casseruola con un po’ di latte, e porri tagliati sottilissimi, alla fine abbiamo messo  una spolverata di parmigiano o grana. I filetti di pesce sono cotti giusti, ben dorati e fragranti, adesso li metteremo nel piatto da portata e intorno adageremo la cicoria e i ceci stufati. IL vino adatto : un buon Prosecco.

FEDERICA  Per me questo ben di dio? Grazie! Li farò al più presto! Ma toglimi una curiosità: quante ricette hai in testa?

ELENA   Non saprei ma ne ho ancora per anni…

FEDERICA   Adesso sono curiosa di sapere quale canzone mi darai!

ELENA  Allora mi perdoni se questa canzone la dedico ai miei amici dottor Robert e famiglia? Ed è: ” Last trein to London” degli  Electric Light Orchestra. Mentre per Te da dedicare alla persona che vuoi tu  ” Un amore così grande “! Di Andrea Bocelli. Spero ti piaccia! È una canzone bellissima adatta agli innamorati.

15/12/2012

FEDERICA   Buon giorno, non ho mai ascoltato tanta musica in vita mia! Ho scoperto che mi piace da matti…

ELENA   Chi? O che cosa? La musica? Sarà meglio andare in cucina! A proposito quando ti verrà la fantasia per altre ricette? Ho preparato un’altra ricetta che ti piacerà, così ti farò ingrassare!

BOCCONI  DI  FARAONA

In contorno di patate al prezzemolo e funghi misti: porcini , chiodini e champignon stufati in un letto di insalatina verde mista.

Ingredienti: insalata mista, funghi, champignon, chiodini (pioppini), porcini, patate, prezzemolo, olio extra vergine d’oliva, pepe, spezie, origano, aglio, rosmarino, farina di riso, vino bianco secco.

Esecuzione: mettiamo la faraona tagliata a piccoli pezzi nella casseruola già preriscaldata; la facciamo rosolare, poi mettiamo l’origano, poco sale, il rosmarino, l’aglio, e il vino bianco. Copriamo la casseruola, cuoceremo la carne su fuoco grande a fiamma moderata o bassa; quando sarà cotta nel giusto la faremo rosolare ancora a fuoco vivo e aggiungeremo il pepe. Nel frattempo abbiamo fatto le patate al forno con il prezzemolo: le abbiamo tagliate a tocchetti, sbollentate in acqua salata, poi, messe sulla carta da forno leggermente unte. I funghi li abbiamo ben puliti e lavati, tagliati a pezzetti, ed insieme allo scalogno  alle spezie, al vino, li abbiamo trifolati, solo alla fine abbiamo aggiunto qualche cucchiaio di olio. Adesso possiamo impiattare in un unico vassoio. Il vino adatto a questo piatto è un bianco secco della zona.

FEDERICA  Non dire niente! Anche questo è un abbinamento che mi piace molto: come hai fatto ad indovinare?

ELENA   Qui non è stato difficile!  Oramai ti conosco bene! Le mie canzoni di oggi sono ” Love”     and      ” Fly me to the Earth” dei Wallace Collection.

16/12/2012

ELENA   Stamane sei raggiante!  Cosa ti è successo?

FEDERICA   Ho passato una bellissima serata sola sola, in balia dei fantasmi!

ELENA   Io invece ho scritto almeno 10 pagine. Siccome che ci sono cose che non si possono dire, allora le scrivo. Ma ho anche un’altra ricetta per Te. Così quando la realizzerai, farai  venire l’acqualina in bocca ai fantasmi. Facciamo il merluzzo in cozze!

 MERLUZZO  E COZZE

In contorno di cipolline, olive e capperi

Ingredienti: Acquistiamo dei filetti di merluzzo già spellati, ne faremo dei tranci , salsa di pomodoro piccante, olio extra vergine d’oliva, prezzemolo e peperoncino, basilico, pane grattugiato, salvia, timo, cozze, aglio, prezzemolo, pepe, acciughe, olio per la frittura, uova, farina di riso.

Esecuzione: Mettiamo i tranci in farcia con salsa di pomodoro, per almeno due ore. Poi li passiamo nel pane grattugiato finemente, li giriamo nella salsa di olio, prezzemolo, timo, aglio,  li mettiamo nella teglia con la carta da forno, e devono cuocere a 170 g° per 15 min. circa. Intanto faremo le cozze, le laveremo molto bene,  le metteremo in casseruola come nel metodo tradizionale. Ora faremo le cipolline in agrodolce con vino aceto, un cucchiaino di zucchero, prezzemolo, basilico; dopo la cottura cospargere qualche cucchiaio di olio. Poi  riempiremo le olive con i capperi dissalati e lasciati a bagno nell’olio per due giorni! Facciamo una salsa di capperi con le alici sciolte in padella, aggiungeremo pane grattugiato q. b. poi le rotoleremo nella farina di riso, nell’uovo sbattuto e nel pane grattugiato e via in padella per la frittura. Ora impiattiamo i tranci di merluzzo belli dorati e cotti, insieme alle cipolline e alle olive fritte. Nell’altro piatto metteremo tutte le cozze e una salsina fatta con prezzemolo, aglio, peperoncino, olio e aceto: buonissima! Il vino adatto? Anche un buon Rosato della zona.

FEDERICA   Che belli questi piatti!

ELENA  Quando li farai dovrai invitarmi perché devo dirti se ti sono riusciti come dico io, oppure no! È molto importante!

FEDERICA   Sono curiosa di sapere che musica mi consigli per oggi.

ELENA   Oggi ascolta ” Ghost” e poi tutte le canzoni al sax di Fausto Papetti! E per finire ” Il ballo del qua qua. Ciao Fede, buona domenica!

17/12/2012

ELENA  E questa notte com’è andata con i fantasmi?

FEDERICA   Ancora meglio, credimi! Tant ‘è vero che mi hanno suggerito una ricetta di gusto e salutare: sono le lasagne di verdure grigliate in salsa besciamella e stracotto d’anatra.

ELENA   CASPITA! Che bontà! Allora sarai tu a dettarmi la ricetta!

FEDERICA   Sono pronta.

LASAGNE  DI VERDURE GRIGLIATE

In stracotto di anatra

Ingredienti: zucchine, peperoni gialli e rossi, melanzane tonde, carne di anatra, farina di riso, latte parmigiano grattugiato, olio extra vergine d’oliva, cipolla, chiodi di garofano, vino rosato, salvia carota sedano salsa di pomodoro.

Esecuzione: lavare le verdure, tagliare le zucchine e le melanzane a fettine per il lungo; tagliare i peperoni a metà, pennellare il tutto con l’olio e metterli sulla griglia. Nel frattempo faremo la besciamella leggera, con solo latte, noce moscata e farina di riso, non dovrà essere troppo densa. Ovviamente lo stracotto l’abbiamo preparato il giorno prima, ora che le verdure sono pronte (non troppo cotte né troppo crude, con una rosolatura ideale) metteremo uno strato di zucchine nella pirofila da forno, poi la besciamella, con il parmigiano grattugiato, poi un’altro strato  con le melanzane, il ragù, di nuovo il parmigiano e adesso copriamo con i peperoni che prima abbiamo battuto leggermente per renderli più piatti. Proseguire così fino ad esaurimento degli ingredienti. L’ultimo strato sarà con la besciamella e parmigiano; andranno in forno a 180 g° per circa 35 min. Eccole rosate e invitanti! Il vino andrà benissimo un Rosato della zona!

ELENA   Che meraviglia e che bontà! Ti meriti un compenso in musica! E allora ti dedico tutte le più belle musiche di Ennio Morricone. E per finire in bellezza la fiaba di Cenerentola. Ti piacciono? Io credo di sì. A domani, e grazie a Te per questa ricetta squisita!

18/12/2012

ELENA   Oggi cara Fede è l’ultimo giorno di cucina per quello che riguarda il 2012, ma ti assicuro che quando ritornerò, ne dovrai vedere delle belle! L’ultimo giorno si festeggia, ho il vino adatto per brindare  a qualcosa che cambia, ad un qualcosa di nuovo, accaduto proprio in questi giorni. Spero che tutti i bambini del mondo che sono vittime di carnefici  e pedofili abbiano Giustizia!

FEDERICA   Così mi fai piangere!

ELENA  No, anzi, è l’ultima cosa che vorrei: fare piangere. E per dimostrarti il mio ottimismo ti dedico questo dolce uno dei tuoi preferiti; vediamo se indovini? Una croccante e fragrantissima pasta sfoglia, ovviamente fatta in casa, che poi s’incontrerà con un pan di spagna altrettanto delizioso, che lascia una brezza di vaniglia mischiata alla fragranza decisa e inebriante dell’alchermes. Il tutto si vanno ad amalgamare con la crema pasticcera più soffice e profumata di una fragranza così invitante da far pensare ad un misto di caffè, mou, ginseng; e sopra all’ultimo strato che dovrà essere di pasta sfoglia una colata di zucchero a velo vanigliato, Che ne dici?

FEDERICA   Ma allora dillo che vuoi farmi lievitare ancora prima delle feste! Anzi sto svenendo dalla fame!

ELENA  Allora brindiamo con un vino moscato non troppo elaborato ma che sia vero! Come quello del dottor Robert.

FEDERICA    Mi manchi già!

ELENA   Ci ritroveremo qui in questa cucina con i piatti più golosi, salutari e bizzarri che mai! Ciao cara Fede, arrivederci al sette gennaio, ci sarò! Ciao a tutti!

LE RICETTE DI CASA MIA CINQUANTAQUATTRESIMA PARTE

10/12/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA  Rieccoci con un bel dolce leggero, fragrante e gustoso alle creme.

FEDERICA   Non so ma quando mi congedo da te io sono sempre affamata!

TORTA  NUOVA  CON  UN  NUOVO  TRIS  DI CREME

Ingredienti: farina doppio zero q.b.  100 di olio di mais, un uovo intero e due tuorli, liquore alla vaniglia, 150 g di zucchero, una mezza bustina di lievito per dolci. Per le creme: crema al torroncino, crema alla vaniglia, crema allo zabaione e caffè.

Esecuzione: impastiamo tutti gli ingredienti insieme, e mescoliamo con la frusta elettrica, per ultimo l’olio a filo e un po’ di farina mista al lievito. formeremo una bella palla. Ora la dividiamo a metà, anzi in parti disuguali faremo 40 e 60 circa. Imburrare le pareti della teglia mentre il fondo andrà foderato con la carta da forno. Stendiamo uno strato di pasta sottile 1/2 cm, sul fondo della teglia e disegneremo tre cm di bordo. Abbiamo fatto le creme con latte di cocco, e torrone; poi l’altra con preparato alla vaniglia, con l’aggiunta di un poco di liquore sempre alla vaniglia per esaltare il sapore, l’altra, sarà fatta con lo zabaione al caffè con l’aggiunta di un bicchierino di sambuca al caffè. Adesso che abbiamo le creme già raffreddate ne stenderemo sulla pasta  un solo cm di spessore: faremo tre spicchi, poi copriremo il tutto con uno strato sottile di circa mezzo cm di pasta, mettiamo in forno a 180° per circa 30 min e controlleremo. Il dolce dovrà esaltare i sapori delle creme e non quello della pasta; ma la pasta dovrà essere fragrante e asciutta. Buonissima!

FEDERICA   Sai? S i dice che le donne che amano davvero sono molto dipendenti dalla relazione, secondo Te è vero?

ELENA  No per me non è così, a volte certe donne prendono la relazione come una droga, sono totalmente drogate dall’uomo, attaccate fino alla sofferenza, alla paura, allo struggimento. Pensa che per bloccare sentimenti molto profondi alcune donne hanno sviluppato anche una dipendenza da alcool e cosa più frequente il cibo. Ma distrarsi con questi abusi per non sentire più l’immenso vuoto emotivo dentro, non va, ci si distrugge. Sono certa che si possa amare senza sentire in continuazione quel vuoto quella dipendenza, anzi io credo che questo non sia amore, ma solo un sentimento di possesso. Non si usa la relazione come se fosse una droga. Quando la dipendenza emotiva è intensificata dalle sensazioni caotiche prodotta dalla dipendenza fisica, significa che non abbiamo incontrato la persona giusta, oppure non siamo in sintonia con noi stessi. Perché quando è la persona che stiamo cercando da tempo, allora, possiamo stare anche lontani ma vicini con la mente e il cuore che non fa soffrire, mai! Anzi aumenta sempre più il desiderio di aspettare per poi sentirsi come se in quei momenti non esistesse più niente e nessuno; e sarà sempre come se fosse la prima volta!

11/12/2012

ELENA   Oggi per una volta sono io che ti sto aspettando, non mi dire che hai fatto le ore piccole ad ascoltare la musica?

FEDERICA   No, ho ascoltato la musica che mi hai consigliato, è bellissima, però poi mi sono addormentata leggendo.

ELENA   Guarda che ho delle buone ricetta per Te. Un primo piatto e un secondo; sono le orechiette di casa mia e i filetti alle spezie.

ORECCHIETTE  D I CASA  MIA

Ingredienti: 500 g complessivamente di farina di semola e farina” 0″ in pari quantità,  una patata grande, un uovo. Per il soffritto aglio, acciughe dissalate, cime di rapa e cavoletti verdi, tonno, olio extra vergine d’oliva, sale, pepe, chiodo di garofano parmigiano grattugiato.

Esecuzione: lavare le cime, cuocerle e raccogliere l’acqua di cottura per la pasta. Ora le passeremo in padella ben strizzate, con aglio, acciughe. Stiamo cuocendo a vapore i cavoletti tagliati a pezzettini, poi li passeremo in padella con burro e un poco di latte. Adesso passeremo la patata nel passaverdura, la mettiamo nel centro della fontana, incorporiamo l’uovo e ne faremo un bel panetto omogeneo. Incominciamo a fare dei piccoli rotoli di pasta e con un semplice gesto ne ricaveremo delle orecchiette non così dure ma avranno la giusta consistenza per sopportare un condimento ricco. Buttiamo le orecchiette nell’acqua di cottura della verdura, con l’aggiunta di poco sale, il chiodo di garofano, e mano a mano che salgono le raccoglieremo per mantecarle nella padella dove abbiamo tutto pronto. Un giro di olio e una spolverata di parmigiano. Chi le ha mangiate me ne ha chieste ancora.

FEDERICA   Non so se sarò capace di realizzarle ma ci proverò perché credo che siano davvero ottime.

ELENA   Passiamo al secondo piatto, trattiamoci bene e acquistiamo dei filetti.

FILETTI  IN CREMA

Ingredienti: acquistiamo i filetti che servono, brodo di carne, farina di riso, spezie macinate, un cucchiaio di panna, vino bianco secco non frizzante. Per il contorno: puré di patate, radicchio verde campestre in umido, funghi trifolati.

Esecuzione: Rosoliamo i filetti fino a farli dorare completamente, (in una teglia dal doppio fondo, così si eviterà di arrostirli, ma si doreranno con i loro pochi grassi). Fatto questa operazione infariniamo i filetti e li spruzziamo con il vino bianco, poi metteremo mezzo bicchiere di brodo, faremo cuocere per due min e incorporeremo le spezie e la panna, ancora un minuto e avremo una salsina densa, ora possiamo impiattare con le verdure accanto. IL vino? Un vino bianco  fermo, quello che abbiamo usato per cucinare.

FEDERICA   Anche questo piatto per me è nuovo, ho molta fiducia!

ELENA  Grazie!

FEDERICA  E la musica di oggi?

ELENA  Senti cosa dice sull’amore Erich Fromm. ” Se un individuo è capace di amare positivamente, ama anche se stesso; se può amare solo gli altri, non può amare affatto”.  In quanto alla musica di oggi ti regalo ” Grande Grande” di Mina e siccome che anche tu ami il pianoforte per Te ho ” Sensitive and Delicate” di Stefhen Schlaks.

12/12/2012

ELENA  Scusami se sono in ritardo, però anche oggi ho pensato a Te, in cucina ti ho preparato un’insalata di riso tiepida.

FEDERICA  Ottima idea anche come antipasto vero?

ELENA  Sì, si presta molto!

INSALATA  DI  RISO  DELLE  FESTE

Ingredienti: riso per insalate, pancetta steccata, piselli e funghi porcini stufati con le cipolle. Peperoni a listarelle fatti alla griglia, emmenthal a dadini, petto di faraona arrosto tagliato a dadini, sale, qb., pepe e olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione: cuocere il riso al dente nel brodo, scolarlo e incorporare tutti gli ingredienti sopra elencati, alla fine metterlo nel piatto da portata e irrorarlo con un filo di olio, prezzemolo e qualche fogliolina di timo. Son quasi sicura che piacerà a molti; il vino ideale: un Lambrusco della zona, oppure un Chianti classico.

FEDERICA   Davvero molto invitante, e pratico.

ELENA  Invitante sì, ma dal punto di vista della praticità lo è quando avremo tutti gli ingredienti pronti, non ti pare?

FEDERICA  Sì, magari si potrebbero preparare la sera prima, tranne il soffritto della pancetta. Mi consiglieresti un’altra canzone?

ELENA  Ma certamente, una sola che vale per tre! Ed è ” Tu si na’ cosa grande “! Di Domenico Modugno.

13/12/2012

FEDERICA   Vorrei domandarti l’ultima ricetta dei tuoi cappelletti, erano squisiti! Grazie!

ELENA   Sì ,  sono piaciuti molto.

I CAPPELLETTI DI  CASA  MIA

Nuova ricetta

Ingredienti: polpa coscia o sottocoscia bovino adulto, una grossa cipolla, vino bianco o rosato secco, una stecca di sedano, una carota, tre chiodi di garofano, due cucchiai di sugo al pomodoro, sale, due salsicce, un ingrediente segreto, parmigiano e pane grattugiati.

Esecuzione: dopo avere lavato la carne la metteremo a bollire  per qualche min.con due mestoli di acqua, uno di vino, un pizzico di sale. In questo modo purificheremo lo stracotto dalla schiuma. Ora in una casseruola pulita metteremo tutto insieme: la carne, le verdure compresa la salsa di pomodoro, e i chiodi di garofano ecc. rinnoviamo  il vino e due mestoli di acqua ; la carne deve essere quasi coperta dal liquido, aggiungere il sale. Fare bollire il tutto lentamente fino a quando la carne sarà cotta a puntino. Nel frattempo abbiamo grigliato le salsicce e adesso le immergeremo nello stracotto, le faremo bollire per 15 min. Adesso leviamo le carni e le taglieremo finemente al mortaio, poi aggiungiamo il parmigiano grattugiato (due etti circa) e un mestolo di liquido ristretto dello stracotto, amalgamiamo bene, e finiremo con un poco di pane grattugiato perché il pesto non attacchi. Aggiustiamo di sale e pepe; prima di fare la sfoglia e procedere per i cappelletti il pesto dovrà riposare per una notte in frigo. Servire i cappelletti cotti nel brodo di gallina o cappone.

FEDERICA   Erano davvero squisiti! Prima di congedarci che musica mi consigli?

ELENA   O ggi per Te o per chi vuoi tu ti consiglio ” Shine on you crazy diamond” end ” ” This compilation” dei Pink Floid. Anche queste sono molto belle! Ciao Fede a domani.

LE RICETTE DI CASA MIA CINQUANTATREESIMA PARTE

09/12/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Vorrei fare i tortellini ma sono sempre i soliti delle feste.

ELENA  Guarda che ci sono più di mille modi di fare i tortellini, c’è da sbizzarrirsi fin che vuoi. Ad esempio si possono fare con il ripieno di pinoli, pistacchi e noci e ricotta, li ha mai mangiati? Sono buonissimi.

FEDERICA   Ne sei sicura?

ELENA   Certamente! Sentirai che piatto!

TORTELLINI  DI  PINOLI  PISTACCHI  E  NOCI

Ingredienti: farina di semola di grano duro, uova. Per il ripieno pistacchi verdi, pinoli, noci, ricotta, noce moscata, pancetta steccata a dadini, olio extra vergine d’oliva, parmigiano grattugiato, panna liquida .

Esecuzione: prima faremo il ripieno mixando insieme pistacchi, pinoli e noci. adesso li mescoleremo alla ricotta setacciata, noce moscata, e il parmigiano. Faremo una bella sfoglia sottile e procederemo per i tortellini. Li cuoceremo nel brodo di carne e dopo aver rosolato la pancetta li condiremo aggiungendo un po’ di panna liquida e una spolverata di parmigiano. Che bontà!

 FEDERICA   Li farò e ti saprò dire. Però ho fiducia. Un altro dolce ?

ELENA   Ma certo! Faremo dei panettoni.

 PANETTONI  FARCITI

Ingredienti: seicento g di farina doppio zero, 230 g di zucchero, 2010 g di burro, duecento g di uva sultanina, canditi al mandarino  100 g  40 g di lievito di birra, tre uova, tre limoni non trattati grattugiati.

Esecuzione: sciogliere il lievito in poca acqua tiepida e lo impastiamo con 100 g di farina, facciamo un panetto e lo incideremo a croce ponendolo in un recipiente infarinato per  circa mezz’ora. Trascorso questo tempo lavoreremo energicamente la pasta con 200 g di farina e acqua tiepida mettendolo a lievitare finché non avrà raddoppiato il volume. Prendiamo l’uvetta precedentemente ammollata e la mettiamo  insieme ai pezzetti di mandarino candito. Ora trasferiamo la pasta lievitata e uniamo il resto della farina, il burro fuso, e le uova lavorate a crema con lo zucchero. Lavoriamo bene gli ingredienti e se necessario aggiungeremo un po’ di acqua tiepida. Ora incorporiamo i canditi e l’uvetta strizzata e asciugata e le scorze dei limoni grattugiate. Adesso ungeremo lo stampo alto, metteremo la carta per panettoni e la ungeremo con il burro e infariniamo versiamo il composto e lasciamo riposare fino a quando il panettone avrà raggiunto il volume massimo. Ora lo taglieremo ancora una volta a croce mettendo al centro una piccola quantità di burro (due cucchiaini circa). Mettere in forno a 180 g° per circa 45 min poi, controllare  la cottura. Il panettone risulterà alto e soffice. Servire le fette con crema al mascarpone e vaniglia o al cioccolato e amaretto.

FEDERICA  Ma dici che mi riesce?

ELENA  Perché non dovrebbe? Se segui tutte le istruzioni viene soffice come quello che c’è al supermercato. Ti assicuro che la pasta di questo panettone o stella è di una fragranza deliziosa, anche se non ha lievitato per una notte. Quindi si può fare tranquillamente.

FEDERICA   Che bello sapere fare tutto in cucina! Pensi che ci riuscirò anch’io?

ELENA   Se ci riesco io che  per questo lavoro ho meno passione di te! Tu sarai grande, forse lo sei già!

FEDERICA   No non credo! Sai una cosa? Pensavo di non guarire più, invece quasi sto meglio! Sto parlando della separazione con Alessandro.

ELENA   Perché non ti sei pianta addosso, hai imparato a valorizzare il tuo talento e sei rimasta in sintonia con la tua vita. Invece di dare la colpa a lui hai messo la tua vita nelle tue mani e ti sei concessa di essere totalmente Te stessa, con una presa di coscienza di essere una donna libera e stai portando un po’ di piacere e di eccitazione, e devo dirti che in poco tempo sei cresciuta molto. Vedrai che essere Te stessa quando avrai un nuovo partner non sarai più quella ragazzina di prima, ma più ambita, responsabile capace di essere espressiva e creativa, diciamo più completa. Si dice che meno si ha bisogno di un partner più aumenta l’attrazione per un partner migliore.

FEDERICA   Senti ti sembro petulante se ti chiedo ancora del Capricorno?

ELENA   Certo che no! Cosa t’interessa sapere ancora del Capricorno?

FEDERICA  Ovviamente qualcosa sull’amore, com’è in amore e come ama; anzi vorrei sapere di tutti i segni così sceglierò!

ELENA   Il Capricorno in amore è sobrio e parsimonioso, si fa attendere, aspetta il momento più opportuno per dichiararsi e, quando decide lo fa in maniera riservata. La passione travolgente, l’abbandono emotivo non lo sfiorano: padrone di sé, paziente, deciso non molla la preda. Quando decide di fidanzarsi lo fa perché è convinto che la sua è un’operazione positiva. Ma può anche restare eterno fidanzato o eterno amante. Nell’amore esprime il meglio di se stesso, si dona con impegno, controlla con freddezza le reazioni della partner. La donna che sceglie è certamente saggia, intelligente, risparmiatrice, e fedele. Oberato di lavoro il Capricorno preferisce passare le serate in casa accanto al fuoco del camino, il fuoco lo vivifica. Accetta sempre con rispetto la gerarchia famigliare, alla quale crede, ed è un ragazzo facile da educare, anche se solitario e spesso malinconico. Ama l’ordine perché gli dà sicurezza, bloccato dalle tante sue inibizioni, riversa il suo amore sulla famiglia. Un Capricorno non fa mancare niente alla famiglia: è ambizioso e ha quasi sempre successo negli affari e sul lavoro, però detesta lo spreco. La casa è praticamente diretta da lui, ha tutti i difetti di un generale pignolo, ostinato e irragionevole, sempre nella conduzione della routine domestica, ma esige che i suoi cari abbiano sempre il meglio.  In genere il Capricorno è un ottimo compagno dal punto di vista emotivo e nei rapporti interconiugali, ed  è nato per un cammino solitario, non sollecita manifestazioni di affetto, anzi, sembra disdegnare le esteriorità. Si rifugia nel suo cantuccio e fa credere di starci bene: ma non è vero. La carriera è un miraggio costante cui sa dedicarsi fino allo spasimo, si può proprio dire che si realizza con il lavoro, ed è infatti lì che cerca gratificazioni, soddisfazioni e consensi. Più che il denaro lo stimola l’idea di affermarsi come individuo, di ottenere riconoscimenti morali. Pretende da collaboratori, colleghi e dipendenti il massimo sforzo. ORA PARLIAMO DELLA SALUTE. La costituzione fisica del Capricorno è robusta; basta che osservino le regole di una buona alimentazione per conservare un’ottima salute. Il segno dal punto di vista anatomico, corrisponde alle ginocchia; Saturno, suo pianeta legislatore è noto per il controllo sulle ossa; devono tenere a bada anche l’apparato gastroenterico, ma devono temere soprattutto anche i raffreddori da curare subito e da non trascurare. Tenere a bada i repentini cambiamenti di umore. Per i  nativi del Capricorno sono molto importanti gli alimenti ricchi di proteine per evitare basse temperature e favorire lo sviluppo degli anticorpi. Il sale cellulare del Capricorno è il solfato di calcio, che utilizza l’albumina e agevola lo sviluppo e la conservazione dell’ossatura.

FEDERICA   Sei stata troppo gentile, grazie!

ELENA   Ma figurati! Anzi ti dedico una bella musica di Franco Micalizzi ” L’Ultima neve di primavera” e ” I will live for you” di Joe Cocher.

10/12/2012

 FEDERICA   Finalmente, pensavo che ti fossi dimenticata di me.

ELENA   Al contrario, ho provato certi piatti perché l’ultima volta che li realizzai mi vennero un poco bruciacchiati. Sono le verdure miste fritte.

VERDURE MISTE  IN PASTELLA  DELICATA

Ingredienti : cavolfiore, melanzana, cipolla, patata, zucchina, carota, sedano, peperone. Acqua minerale frizzante, farina di riso, farina doppio zero, e farina di mais macinata fine in parti uguali, (La pastella non dovrà risultare né troppo consistente né troppo liquida) olio di arachidi abbondante, friggitrice, sale e pepe.

Esecuzione: laviamo le verdure, le taglieremo in pezzetti regolari, e andranno sulla vaporiera in ordine dalle più consistenti alle più tenere. Anche le verdure non dovranno essere troppo cotte né troppo dure o legnose. Adesso le asciugheremo e nel frattempo accendiamo la friggitrice, poi metteremo le verdure nella pastella, le scoleremo bene  e raggiunto il punto di fumo ideale le immergeremo avendo cura di stenderle perché non si attacchino; dovranno risultare ben cotte, dorate e fragranti. Poi le metteremo sull’assorbente, e nel vassoio da portata. Che bontà!

FEDERICA   Mi è venuta l’acqualina in bocca, oggi non ho mangiato!

ELENA   Immagina di averle già in bocca, ti passerà la fame!

FEDERICA   Allora mi diresti tutto anche sugli altri segni zodiacali?

ELENA  Che importanza avrebbe? Se ti innamorerai di qualcuno mica gli chiedi di che segno è, oppure sì?

FEDERICA   Forse hai ragione tu! Allora cambieremo argomento per un po’.

ELENA  Parliamo di musica ti andrebbe?

FEDERICA   Molto, mi piace molto la musica specialmente le canzoni di quegli anni! Poi, adoro il pianoforte e il sax.

ELENA  Se ti piace il sax potrei consigliarti alcunei brani interpretati da Fausto Papetti, che sono” REVELATIONS”, ” SORRY SEEMS TO BE THE HARDEST WORD”, end ” EVERGREEN “. E una bella canzone di quelle antiche ” ONLY  YOU ”  The Platters.

FEDERICA   Non le conosco.

ELENA   Ti piaceranno perché sono molto belle!

ELENA   Adesso ti darò la ricetta di una torta squisita. Incominceremo nell’articolo successivo.

LE RICETTE DI CASA MIA CINQUANTADUESIMA PARTE

06/12/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA  Oggi vorrei domandarti se ci sono colori che ci fanno vibrare nel senso della salute.

ELENA  Certo! T i sei già dimenticata? Comunque prima di cucinare te ne elenco alcuni.

Il blu contrasta lo stress, ma rallenta i processi metabolici: negli stati depressivi è perfetto, come lo è nella cura della dismenorrea, ulcera gastroduodenale e reumatismi. Anche il verde è un potente antistress: rilassa la mente, e il corpo, abbassa la pressione arteriosa. Negativo dunque per gli ipotesi, ma è il colore da preferire per insonni e asmatici. Il rosso da energia e stimola le difese immunitarie, da evitare se si è irritabili. L’umore si migliora con il colore giallo: nei vestiti, nei cibi e nell’arredamento. Il grigio non emana grandi vibrazioni: va bene per chi è stressato, purché non sia depresso. Assorbe gli eccessi di energia e migliora il self control.

FEDERICA   Meraviglioso!

ELENA   Ti propongo un altro piatto per lo zio Bertoldo. I fagotti delle feste.

FAGOTTI   DI   CARNE  IMBOTTITI

Ingredienti: acquistiamo delle bistecche di vitello oppure vitellone tenero. Funghi porcini, carne suina  da salame macinata, cipollotti, aglio,  salvia, brodo di carne, vino bianco secco. Per il contorno cipolle,  funghi chiodini in frittura, olio di arachidi e olio extra vergine d’oliva, sale, pepe, spezie.

Esecuzione: abbiamo le fette di carne davanti a noi, le stendiamo sopra un piano, facciamo rosolare la carne da salame sulla griglia, e facciamo stufare i porcini con gli aromi che desideriamo oppure solo con vino bianco e pepe per poi insaporirli con olio tartufato. Ora mettiamo nel mezzo delle fette di carne il macinato grigliato, e i funghi, arrotoliamo il tutto e lo fermiamo con uno stecco da spiedo. Adesso cuoceremo i rotoli di carne con brodo, le erbe e il vino, in modo che assorba e che rimanga senza liquido. Poi li possiamo rosolare e impiattare. Intanto l’olio per la frittura ha raggiunto il punto di fumo ideale e friggeremo cercando di non farli diventare troppo scuri come ho fatto io; la frittura perché sia digeribile non deve assumere il colore bruno nerastro. Adesso impiattiamo il tutto cercando di dare tono e colore.

FEDERICA   Mi piace notevolmente. Non ti chiederò nessun fiore perché oggi ti ho già chiesto molto! Grazie!

ELENA   Ma io invece ti regalo alcune canzoni bellissime di quegli anni, so che ti piacciono molto! e sono: “Meraviglioso” di Domenico  Modugno; L’Ora dell’amore dei Camaleonti; e ancora un’altra di Demis Roussos ed è It’s  Five O’ Clock.

FEDERICA   Tu sei una sorpresa continua. Queste canzoni mi piacciono moltissimo; ed io le dedico a chi è innamorato, agli innamorati!

07/12/2012

FEDERICA   Hai sentito? Sono ancora sconvolta! Ma quand’è che finisce di tremare questa terra?

ELENA  Questa volta non è andata male, nel senso che non ha lasciato sul cammino morti e feriti, solo lo sconvolgimento della paura. Cuciniamo?

FEDERICA   Sì però qualcosa di dolce ti va?

ELENA  Facciamo un dolce alla frutta di stagione un po’ elaborato per renderlo diverso.

TORTA  DI  MELE  E  PERE

delle feste

Ingredienti: due pere abate, due mele fuji, alchermes, amaretti 100 g, crema al caffè, farina doppio zero, tre uova e un tuorlo, un bicchiere di olio di mais, mandorle tostate 150 g cioccolato fondente in scaglie,  cacao, una bustina di lievito e aroma vaniglia, un pizzico di cannella un bicchierino di sambuca al caffè.

 Esecuzione: sbattere le uova con lo zucchero, lavorarle bene fino a quando lo zucchero si sarà sciolto completamente. Aggiungere gli amaretti sbriciolati, l’olio a filo, il succo di mezzo limone e la buccia grattugiata, il liquore sambuca, la farina mescolata al lievito e l’aroma vaniglia, la cannella, e se occorre un po’ di succo della frutta che abbiamo ottenuto facendo cuocere parzialmente le fettine sottili insieme allo zucchero con un bicchierino di alchermes. Abbiamo fatto una crema con il latte, farina di riso e caffè solubile addizionato al cacao. Adesso foderiamo il fondo della teglia e ungeremo le pareti con il burro, passeremo un poco di farina; incorporiamo la frutta all’impasto e vuotiamo nella teglia alternandolo con la crema al caffè. Mettiamo in forno a 180 ° per 40 min. circa. Controllare la cottura e lasciare raffreddare il dolce. Adesso pensiamo alla decorazione: faremo sciogliere il cioccolato fondente con il latte, poi lo metteremo nel frigorifero per due ore. adesso pennelliamo la torta sempre con il liquido della composta, metteremo nel mixer le mandorle tostate che andranno in poltiglia, ne copriremo tutta la torta.Togliamo il cioccolato dal frigorifero e con un coltellino lungo e sottile faremo dei riccioli più o meno uguali che andranno a decorare il piano della torta. Abbiamo fatto anche del cioccolato in tazza con l’aggiunta di un po’ di gin seng che servirà per accompagnare le fettine del dolce.

FEDERICA   Mi dispiace di non essere ancora una bambina, altrimenti vedresti che scorpacciata!

ELENA   Sì, devo dirti che chi l’ha assaggiata ne è rimasto entusiasta, specie i bimbi.

FEDERICA   Non mi dire che te ne vai subito. Che canzoni mi dai da dedicare agli innamorati?

ELENA   Ti posso dare “Sei nell’anima” di Gianna Nannini e  “You’re the first, the last, my everything” di Barry White, “Pensami” di Julio Iglesias.

FEDERICA  Belle davvero grazie!  A domani?

08/12/2012

FEDERICA   Ormai non ci speravo più, finalmente ti ho visto spuntare!

ELENA   Mai dire mai! Come facevo a non dettarti la ricetta che ti piace tanto? Sono petti di cappone arrosto ripieni; con carciofi ripieni.

PETTI   DI CAPPONE  E CARCIOFI  RIPIENI

Ingredienti: petto di cappone, cipolla, vino bianco secco, chiodi di garofano, sale, pepe, pancetta, luganega, aglio, origano, pane grattugiato, e parmigiano. carciofi, salvia, erbette, rosmarino salvia estragone, succo di limone.

Esecuzione: estrarremo il petto dal cappone, ne faremo delle bistecche e le metteremo in marinatura con limone, rosmarino, salvia, estragone, sale e pepe, olio extra vergine d’oliva, prosciutto cotto.

Li teniamo  a macero per un paio d’ore circa, poi, li pennelliamo con l’olio e li rosoliamo. Dopo, li stendiamo e dopo aver messo la cipolla  affettata a rosolare, la stenderemo nel pezzo  di carne insieme ad una fettina di pancetta e di prosciutto cotto, li fermiamo con gli stecchi. adesso li cuoceremo con il vino bianco e una spruzzata di brodo che abbiamo sempre a portata di frigo. Nel frattempo puliremo i carciofi, li metteremo a bagno in acqua e aceto, intanto facciamo soffriggere la luganega e la passiamo al mortaio insieme alle erbe e all’aglio, aggiungendo un po’ di pane e parmigiano grattugiati. Amalgamiamo l’impasto e faremo il ripieno. I carciofi cuoceranno nel brodo di carne. Adesso che abbiamo pronto il tutto li mettiamo nel piatto da portata e andranno irrorati leggermente con l’olio.

FEDERICA   Il cappone mi piace più del tacchino, dovrebbe essere un piatto completo e gustoso, mi piace! E adesso ne faremo un’altra?

ELENA   No, una ricetta al giorno ti toglie il medico di torno!

FEDeRICA   Veramente io sapevo della mela! Mi piacerebbe che mi parlassi del carattere e della personalità del Capricorno. Grazie!

ELENA  Va bene. I nati sotto il segno del Capricorno in genere possiedono un pessimismo innato, lui o lei stessi dicono che il loro segno è un segno sfortunato. Di solito al primo approccio il Capricorno risulta piuttosto gradevole, dall’aspetto attraente e ordinato, con modi accattivanti, non perdono la calma facilmente e reagiscono molto bene alle situazioni di emergenza. Altri tratti caratteristici sono la riflessività, la diplomazia, la prudenza. Se riescono a superare una certa timidezza, si trasformano in esseri dinamici che, acquistata fiducia in se stessi, si rivelano aggressivi, estroversi e dotati di una personalità molto gradevole. La loro timidezza non è dovuta al complesso di inferiorità, ma nasce dalla natura seria e posata. In linea di massima appaiono piuttosto sensibili: di temperamento mite, orgoglioso, leale e comprensivo verso gli altri, ma quando i loro sentimenti vengono toccati diventano estremamente critici e quasi cocciuti,tanto precipitosi nell’esprimersi da non rendersi sempre conto di ciò che stanno dicendo. Per fortuna l’innata pazienza impedisce loro di perdere la calma troppo spesso. Possono anche avere ragione ma seguono un loro preciso codice morale per  quanto riguarda la giustizia e la lealtà. Poiché in fondo sono di ottima indole dipende da loro imparare a conoscersi per operare opportune modifiche e i necessari miglioramenti. Però tutto sommato il Capricorno e sobrio e suscita tenerezza.

Dimmi ti basta per oggi?

FEDERICA   Sì, grazie!

LE RICETTE DI CASA MIA CINQUANTESIMA PARTE

30/11/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Ieri mi sei mancata molto, avrei voluto disturbarti per domandarti se è bene che io aspetti Alessandro nella sua pausa di riflessione. Mi sembra di perdere del tempo prezioso, la vita non è quella fiaba di” mille e una notte” il tempo passa in fretta, e domani non sappiamo se siamo ancora in vita.

ELENA    Ma che pessimismo! Questo dipende solo da Te e da come ti fa sentire Alessandro, se questo non ti basta, allora non è Lui il tuo innamorato. Questo è quello che penso.

FEDERICA   Senti io ieri ho scritto un verso, ma non so per chi, mi è venuto dentro come un uragano, lo vuoi sentire? Così mi dici se ho la vena poetica. “Grazie per il tuo amore, grazie tesoro mio, ti penso tanto anch’io, anch’io vivo per Te.” Dici che funziona se m’innamoro?

ELENA  La rima c’è, le parole fanno svenire, ti manca solo l’innamorato. Ascoltami oggi è la giornata ideale per darti quella ricetta della torta golosa assassina; sei d’accordo?

FEDERICA   Sì, quando mi sento romantica mi piace creare.

ELENA   Quando inventai questa torta avevo degli ospiti a cena, ed era in programma una bella crostata di frutta, ma io l’ho voluta arricchire perché c’erano anche due bambini; la chiamai proprio “torta golosa, perché mentre la stavo facendo i bimbi erano li davanti zitti, zitti, con l’acqualina e  non si sentiva nessun altro rumore che non quello delle mie mani che la stavano eseguendo.

TORTA  GOLOSA

Ingredienti: prepariamo il fondo con i biscotti, il cosiddetto cheese cake, 300 gr. di biscotti secchi, 100 g di mandorle, 150 g di zucchero semolato, e 120 g di burro fresco, Aromi. Pan di spagna fatto in casa, uva moscato, frutti di bosco, pesche, castagne, fragole, kiwi, ananas, mele, farina di riso, mascarpone 250 g e 250 g di ricotta vaccina, 180 g di zucchero a velo vanigliato due albumi montati a neve e tue tuorli, 150 g di mandorle per la guarnizione.

Esecuzione:  sbricioliamo finemente i biscotti, le mandorle nel mixer fino a farle diventare dei piccolissimi frammenti.Ora, abbiamo il burro sciolto a temperatura ambiente, impastiamo il tutto, aggiungendo anche lo zucchero necessario,(non deve essere né troppo insipido né troppo dolce).  Aggiungere l’aroma e lo lasciamo riposare in frigo per un’ora. Il pan di spagna si è già raffreddato, ne ritaglieremo un disco di 2 cm e 1/2 e un altro di un cm di spessore. Ora prendiamo la frutta, in composta: per ogni qualità ne abbiamo lasciata metà allo stato naturale. Setacciamo la ricotta, e incorporiamo il mascarpone con lo zucchero, mescoliamo bene e in una metà della crema aggiungeremo gli albumi montati a neve,  mentre nell’altra metà incorporiamo i tuorli battuti a crema. Adesso che abbiamo tutto di pronto incominciamo a costruire il dolce, mettendo sul piano il disco di  cheese cake, sotto spalmiamo un poco di liquido della frutta (quella che abbiamo trasformato in composta. È l’ora del pan di spagna, quello più alto,(2 cm e 1/2)  mettiamo uno strato di crema bello alto, poi un altro strato di pan di spagna e l’altra crema. Adesso prendiamo il coltello e disegneremo delle strisce, quante sono le qualità della frutta; stenderemo la frutta in composta, e rispettivamente metteremo sopra quella fresca come guarnizione. Poi, decoreremo i bordi  con mandorle  tritate finemente e pan di spagna sbriciolato. Un bellissimo effetto cromatico. Peccato che non abbia la foto.

FEDERICA   Sembra un arcobaleno, è anche molto elegante; ma l’effetto migliore di questa torta sarà sicuramente quello che lascia al  palato.

30711/2012

FEDERICA  Anche oggi ho sentito la tua mancanza. Senti, volevo domandarti perché la torta di ieri l’hai chiamata anche “torta assassina”.

ELENA  Ma come? Ma per la sua bontà che una fetta tira l’altra, noi non siamo più bambini e sai le calorie… ti fanno lievitare. Oggi ho preparato per Te una ricetta di molto tempo fa. E sono un altro tipo di frittelle.

FRITTELLE  DI  PATATE E   SALAME UNGHERESE

Ingredienti: 150 g di salame ungherese affettato, quattro patate grosse, due uova, spezie, semola di grano duro,  pane grattugiato fine, olio d’arachidi per friggere, parmigiano grattugiato.

Esecuzione: lessiamo le patate con la buccia, le passiamo con lo schiacciapatate, aggiungeremo le spezie, le uova, il parmigiano, il sale (poco perché il salame ungherese ne contiene a sufficienza). Ora che abbiamo davanti un bell’impasto,  faremo delle palline che poi schiacceremo fino a dare uno spessore di 1/2 cm cadauna. Abbiamo tutti i nostri cerchi pronti, prendiamo una fetta di salame e la mettiamo tra due cerchi di patate, faremo un gesto di pressione tra le due parti, fino a che diventano un tutt’una. Passiamo le frittelle nel pane grattugiato mescolato alla semola e dopo avere raggiunto il giusto punto di fumo nell’olio le buttiamo, dopo avere raggiunto la giusta cottura dorata, le mettiamo sulla carta assorbente, poi, nel piattone da portata. Buonissime. Da ricordare che sono fritte, quindi da non fare spesso. Il vino ideale : un buon lambrusco oppure il Chianti.

FEDERICA   Golosissime davvero! Mi hai fatto venire la voglia di farle subito!

ELENA   Il mio fiore per Te è la Verbena significa “sincerità e apprezzamento” spero ti piaccia.

FEDERICA   Moltissimo grazie!

01/12/2012

FEDERICA  Finalmente ho preparato per Te un piatto splendido! Sono le gramigne fatte in casa con scaglie di tartufo, funghi, e speck, dai che ti detto la ricetta.

ELENA  Sono tutt’orecchi!

GRAMIGNE  VERDI E GIALLE

Ingredienti: tre uova, semola di grano duro, spinaci lessati e strizzati. Speck, funghi porcini, scaglie di tartufo, olio extra vergine d’oliva, o burro, parmigiano grattugiato, sale e pepe, brodo vegetale per la cottura.

Esecuzione: impastiamo  le uova, con la semola e gli spinaci lessati e strizzati. Dopo avere fatto una bella palla morbida lasciamo riposare l’impasto per mezz’ora. Adesso passiamo la pasta nel torchio e giriamo fino a quando l’abbiamo finita, curandoci di infarinare gli spaghetti mentre scendono. Prendiamo gli spaghetti e li tagliamo a piccoli pezzetti, poi, daremo loro la forma della gramigna. Lasciamo riposare le gramigne per un’ora prima di buttarle nel brodo bollente. Poi le scoliamo e condiremo queste meraviglie con burro oppure olio, aggiungendo le scaglie di tartufo, lo speck a strisce croccanti (rosolate in padella) i funghi tagliati a giulienne; ora mantechiamo e spolveriamo di parmigiano, se necessario aggiustare di sale e pepe. Vino ideale Rosato della zona.

ELENA  Meraviglioso, eccezionale, diventi sempre più brava! Per questo ti faccio dono un altro fiore, anzi  di un mazzo di felci con una rosa rosata che insieme simboleggiano sincerità mistero, amicizia profonda e amore vero!

FEDERICA   Grazie a Te. Domani ci sarai!

ELENA  Spero di sì. Ciao!

02/12/2012

ELENA   Oggi ti sorprenderò perché sono molto mattiniera, spero che tu abbia un’altra ricetta per me.

FEDERICA    Sì ne ho una da sballo, avevo deciso di farla per la sera di S. Silvestro ora te la mostro.

ELENA  Ma che dici, no! Ne faremo un’ altra, quella la devi tenere per quella sera. Ora ti detterò qualcosa che piacerà a tua madre.

UN  ABBRACCIO  DI  MELANZANE e  PESCE

Ingredienti: due melanzane tonde grosse, cinque sogliole, olio extra vergine d’oliva, pepe, parmigiano grattugiato, salsa di pomodoro, farina di riso, rosmarino.

Esecuzione: tagliare le melanzane a metà, nel senso della lunghezza ricavandone delle fette dallo spessore di mezzo cm circa, le pennelliamo con l’olio cospargeremo un po’ di parmigiano grattugiato e le mettiamo stese nella teglia in forno fino alla cottura e doratura. Nel frattempo facciamo le sogliole, le  abbiamo infarinate poi, andranno in padella con  poco olio  e rosmarino. Ora togliamo le melanzane dal forno, abbiamo le sogliole pronte e le adageremo sopra ogni fetta di melanzana, poi le copriremo, proprio come fosse un panino. Adesso le mettiamo nel piatto da portata con spicchi di finocchi gratinati.  Il vino adatto un bianco secco D.O.C.

FEDERICA   Ma davvero non vuoi affiancarmi nel ristorante? Non ti devi sentire obbligata ad essere mia socia, spero proprio che tu possa cambiare idea.

ELENA  No, grazie! Anche se mi piace cucinare, ma la mia vita è un’altra, amo scrivere ed è quello che farò.

FEDERICA   Hai già pensato alla festa di S. Silvestro?

ELENA  No, non ancora, l’importante è stare con persone che non siano false, non sopporto il sudiciume e i venduti, ma tanto tutto il mondo è paese!

FEDERICA  A chi lo dici! Che fiore mi dedichi oggi? Oggi te lo regalo io, ed è il rododendro con il melograno che significa confessione, sperando che certi delinquenti possano sputare l’anima, sto parlando degli stupratori di donne e bambini.

ELENA   Senti, scusa se non ho accettato di fare la ricetta per oggi pomeriggio, ma ero molto triste, e forse non avevo capito, spero di non averti offeso, e spero  anche che domani mattina non sia troppo tardi, non per me ovviamente, ma per il tuo tempo. Oggi pomeriggio preparerò nuove ricette per Te. Cara Fede adesso per farmi perdonare ti regalo un fiore, ti faccio dono della mimosa azzurra, ha il significato di apprezzamento per la sensibilità della persona.

03/1272012

ELENA   Buon giorno, ho preparato una ricetta con il pollo prometto solennemente che presto avrai la foto.

FEDERICA   Grazie! Ma non vedi che giornata stupenda? Non mi dire che hai voglia di cucinare! Io uscirei subito.

ELENA   Te l’ho promessa e adesso te la detterò!

TULIPANI   DI  POLLO  ripieni

Ingredienti: fusi di pollo, dragoncello, salvia, rosmarino, aglio, zenzero, spezie, vino bianco secco, brodo di carne o vegetale prosciutto cotto.

Esecuzione:prendiamo i fuselli di pollo, togliamo tutta la pelle e il grasso, adesso ci muniremo di un coltello tagliente e incominciando dal fondo e ovviamente il fondo dell’osso incominceremo a togliere tutta la carne senza nemmeno romperne in pezzetto, l’osso deve restare pulito. Dopo questa operazione apriamo i tulipani, sì perché sembrano tulipani. Ora li mettiamo in farcia con tutte le erbe, il sale, e il pepe. Passate due ore li riempiremo con il prosciutto, li chiuderemo con gli stecchini. Andranno rosolati, poi, spruzzati con il vino bianco, metteremo ancora aglio, rosmarino, salvia, a cottura ultimata verranno rosolati ancora. Servire con un contorno di verdure stufate in crema. Il vino adatto è quello che si usa a cucinare.

FEDERICA   Che bello! Adesso mi è passata la smania di uscire!

ELENA  Ce ne saranno molte altre vedrai!

LE RICETTE DI CASA MIA QUARANTANOVESIMA PARTE

23/11/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA     Questi colori esprimono pudore e felicità, ma è anche vero che le begonie simboleggiano “attenzione”!

FEDERICA   Grazie! Ora sono pronta per ricevere la tua ricetta.

STRUDEL RICCO     CON   PASTA  FROLLA

FEDERICA   Come mai questa tua assenza improvvisa?

ELENA    Scusami, devo rispondere urgentemente ad Alessandra che mi ha chiesto cosa ne penso del caso “Emanuela Orlandi” e perché non ne ho mai parlato. Cara Alessandra non ne ho mai parlato proprio perché nessuno me l’ha mai chiesto. Io penso che il bandolo della matassa abbia più di un nome, ma quello che mi fa rabbia è quello che ho accumulato in questi anni e che non riesco a cambiare idea su ciò che è stato . Vorrei solo dirti che i preti che occultano verità come queste, consapevoli di fare soffrire intere famiglie per degli anni e anni non sono degni di vivere né su questa terra e nemmeno all’inferno! Molti di loro sanno ma devono mantenere sacra la loro immagine, mentre sotto esce il letame di cui sono fatti. Ecco dove sviscerare!

Elena  Lasagna h 12:10

ELENA   Sono molto arrabbiata, ma mi passerà, come sempre. Ora veniamo alla ricetta.

Ingredienti per la pasta: un uovo e un tuorlo, 100 g di zucchero, liquore all’arancia, (Orange) 80 g di burro fuso a temperatura ambiente, la buccia grattugiata di un’arancia, il succo di mezzo limone, 330 g di farina doppio zero, aroma vaniglia, e mezza bustina di lievito per dolci. Per il ripieno due mele, castagne lessate e pulite dalle pellicine, fichi conservati ma italiani, gocce di cioccolato.

Esecuzione: uniamo tutti gli ingredienti per fare la frolla, amalgamiamo bene il tutto, lo stendiamo sopra la carta forno. Naturalmente noi abbiamo già il ripieno pronto: abbiamo fatto la composta di mele,  così la pasta resterà fragrante, perché se mettiamo le mele a crudo, poi, uscirà il liquido e inzupperà la pasta. E torniamo alle mele, ora  sono prive del succo ma sono ancora al dente, poi abbiamo aggiunto tutti gli altri ingredienti. Adesso stendiamo questo ripieno sopra la pasta, poi, l’arrotoliamo e ne segniamo già le porzioni con un coltellino, incidendo dei tagli verticali sul rotolo. Pennelliamo con uovo sbattuto e lo metteremo in forno a 170° per 30 min. trascorso questo tempo controllare la cottura. Anche se non ho la foto lascio immaginare! Le fette di questo dolce sono risultate fragranti ed omogenee nel ripieno. Ottimo il vino Moscato di Sicilia e per i bimbi succo all’arancia.

FEDERICA   Me lo sento già sulle labbra, che buono! Domani ti porto una ricetta di pesce.

24/11/2012

FEDERICA  BUON GIORNO!  Scusami se non posso mantenere la promessa della ricetta, ma ho studiato tutta la notte, poi mi sono chiesta, ma perché lavoro così tanto, e se poi verrà la fine del mondo?Dimmi che senso avrebbe?

ELENA   Così quando rinascerai avrai già la laurea, invece di frequentare l’asilo nido, insegnerai all’università!

FEDERICA  Dai non scherzare! Perché si parla tanto di questa cosa? Da dove viene?

ELENA   Più tardi ti parlerò di questo in un altro articolo, ora ho degli ospiti. A più tardi! A proposito della ricetta ne ho preparata una a base di pesce.

ELENA  Eccomi! Sono riapparsa, sono contenta di parlare con Te così possiamo esprimerci anche in gergo. Ti detto la ricetta di oggi!

SPAGHETTI CON  UOVA  DI  PESCE  E ACCIUGHE

Ingredienti per quattro persone: 350 g di spaghetti un po’ grossi, uno spicchio di aglio, prezzemolo, pepe, peperoncino, dragone, brodo di pesce fatto con la gallinella , uova di pesce, acciughe sott’olio, un cucchiaio di composta di pomodori, olio extra vergine d’oliva, vino bianco, faccultativu lu parmigianu.

Esecuzione:facciamo dorare l’aglio in poco olio, mettiamo otto acciughe, le stemperiamo, poi, aggiungeremo le uova di pesce private delle pellicine, il pomodoro, una spruzzata di vino bianco , i tranci privati delle lische della gallinella. Mettiamo le erbe, alla fine il pepe. Adesso cuoceremo gli spaghetti nel brodetto, li scoliamo al dente, e verranno mantecati nel sugo, aggiungere l’olio, a piacimento un cucchiaio di parmigiano grattugiato, e prezzemolo tritato. Che buoni!

FEDERICA   Mi sembra di sentire il sapore del mare sulle labbra! Ma domani l’andrò a trovare, mi sembra un secolo dall’ultima volta!

ELENA   Sì, è così anche per me, mi basterebbe anche guardarlo dalla finestra, mi piace così tanto, così infinito, che non vedi mai la fine, come fai a sentirti sola in riva al mare?

FEDERICA  Ma nemmeno tra le montagne!

ELENA  No, nemmeno tra le montagne! Allora oggi ti regalo la stella alpina con il ranuncolo che indicano” coraggio, nobiltà, ma anche attrattiva e pericolo”! Buona Domenica Fede!

FEDERICA   Anche a Te!

26/11/2012

ELENA  Allora mi hai salutato il mare?Ieri ho pensato a lui, c’ero anch’io perché ho una ricetta di pesce nuova.

FEDERICA   Ti ho salutato il mare e anche di più, ti ho portato il pesce fresco! Sai però che cosa mi fa arrabbiare? Che quando cucino per mio padre neanche si accorge di ciò che mangia, questo mi manda in bestia!

ELENA   Forse avrà delle preoccupazioni! Oppure è sempre tutto buono che oramai è diventata un’ abitudine. Cucinagli delle uova sode, falle bollire per un’ora fino a diventare dure come sassi! Se le mangerà senza dire o fare qualche smorfia allora si potrebbe prendere la cosa sul serio!

FEDeRICA   L’ idea è da prendere in considerazione, domani, con tutto il rispetto ma sarà il suo pranzo e la sua cena fino a quando non pronuncerà la parola: che schifo!

ELENA  Adesso ti detterò la mia ricetta, la farai a tuo padre dopo le uova.

SEPPIE  RIPIENE

CON  POLENTA

Ingredienti: acquistiamo delle seppie, non grosse perché sono legnose; coda di baccalà, aglio, prezzemolo, origano acciughe, olio extra vergine d’oliva, vino bianco secco, olive, pane grattugiato, pomodoro, sale,pepe e peperoncino. Polenta di mais.

Esecuzione:laviamo e puliamo le seppie, togliamo le interiora, occhi, becco, ossa e il sacchetto dell’inchiostro (si potrà utilizzare per un risotto). Lavarle accuratamente. Ora faremo cuocere  il baccalà in forno dopo averlo immerso nelle erbe con aglio tritato, prezzemolo, origano, alici disfatte in acqua o olio. L’impanneremo e lo stendiamo nella teglia. una volta pronto lo pestiamo al mortaio riempiremo le seppie. Adesso prendiamo una padella e in poco olio rosoliamo uno spicchio d’aglio, mettiamo il pomodoro, il vino e le seppie. Cuocere a fuoco lento fino a quando con la forchetta non ne sentiremo la tenerezza. A questo punto impiattiamo, le irroriamo con olio e.v. d’oliva dove abbiamo sciolto ancora qualche acciuga. Servire con polenta abbrustolita, oppure  con patate. Il vino adatto sarà quello che preferisci.

FEDERICA  È proprio il suo piatto! Il mio fiore di oggi?

ELENA   Ti va un mazzolino di violette? Senti quante qualità simboleggiano questi fiori! Purezza, modestia, umiltà, semplicità, onestà, candore e fedeltà! Sono tutte qualità che vedo in Te. A me invece mica tanto.

FEDERICA   Grazie più di sempre! Prometto che domani avrai una mia ricetta. Il tempo è finito, peccato devo andare. Ciao a domani.

26/11/2012

ELENA  Sono proprio curiosa di sapere com’è andata la cena con tua padre. Hai fatto le uova sode, anzi di cemento?

FEDERICA   Altro che cemento, gliele ho messe nel piatto intere con il guscio erano verdi! Lui mi ha guardato come se stesse per dirmi : ” ma ti senti bene” ? È proprio il suo modo di fare, non ha problemi in quel senso che pensavi tu, ne ho cotte in abbondanza le ha anche oggi a pranzo, con un contorno di verdure lessate male inzuppate di  acqua.

ELENA   Per Te cucina un piatto meraviglioso e vi sedete a tavola insieme, poi, mi racconterai… Ciao Fede. ti regalo un fiore: il narciso, indica egocentrismo, adatto per la giornata di oggi, mettilo come centro tavola, mi raccomando!

FEDERICA   Sai, certi uomini non cambieranno mai!

ELENA  Un padre lo devi accettare così per quello che è. Certo, il maschilismo è molto diffuso, l’importante è che non siano persone cattive o violente.

FEDERICA   Sì è vero, ma un po’ di soddisfazione per quello che si fa, no?

ELENA  E che t’importa? Tanto lo sai che cucini bene, anzi, benissimo!

FEDERICA   Senti vorrei chiederti un’altra cosa: secondo Te dov’è l’arma del delitto che ha ucciso la povera Sara?

ELENA   Ma come, non dirmi che non ci sei arrivata? Misseri l’ha bruciata insieme alle cose che appartenevano a Sara, proprio per distruggere le prove oggettive. Ora però ti devo lasciare.

FEDERICA   Aspetta, Alessandra vorrebbe sapere che cosa sono i Mandala!

ELENA  Ti risponderò in un altro articolo ma non oggi e forse nemmeno domani, Comunque ti do un anticipo sul significato del Mandala, significa: Cerchio e Centro.

LE RICETTE DI CASA MIA QUARANTASETTESIMA PARTE

14/11/2012

IN  CUCINA  CON AMORE E CON FEDERICA

ELENA   Stamattina ho visto cose che non avrei mai voluto vedere. Spero che qualcuno li aiuti! Vorrei poterti dire che mi dispiace, ma dopo quello che ho visto non sapevo più connettere, e chi fosse la persona giusta a cui rivolgermi. Da quel momento non esistevano che loro i bambini!

…………………………………………..17/11/2012……………………………………….

Buona notte  ” Angeli”! Qualcuno ha voluto fare di Voi un grande dono alle stelle.

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FEDERICA   Te la senti di cucinare?

ELENA   Più tardi forse.

FEDERICA   Perché non mi detti quella ricetta della torta di prugne? Quella dell’estate scorsa.

ELENA   Va bene.

TORTA  DI  PRUGNE

 

Ingredienti:  7oo g di farina doppio zero, 270 g di zucchero semolato, 200 g (ml) di olio di mais oppure burro sciolto a temperatura ambiente,una bustina di lievito per dolci, un bicchierino di Gran Marnier, il succo e la scorza di due limoni, due uova intere e un tuorlo. Per il ripieno:  500 g di prugne rosse e nere già pulite dai noccioli, 250 g di prugne conservate e denocciolate, biscotti frollini, cannella, scorza di un limone grattugiata, un bicchierino di Cherry, oppure di grappa alla prugna,una stecca di vaniglia.

Esecuzione : Prendiamo la farina il lievito, lo zucchero e facciamo la fontana, mettiamo tutti gli ingredienti che servono per la torta tranne il burro, che andrebbe incorporato per ultimo. Adesso prendiamo la teglia, rivestiamo il fondo con carta da forno, imburriamo e passiamo un po’ di pane grattugiato fine sulle pareti. Noi, abbiamo fatto già il ripieno con le prugne, deve essere non troppo denso né troppo consistente. Adesso tiriamo la pasta con il mattarello sopra la carta da forno, una volta stesa la capovolgeremo dentro la teglia e lasciamo fuoriuscire dalla teglia il residuo. Adesso mettiamo due cm e1/2 di ripieno distribuendolo uniformemente sul fondo; poi copriamo il tutto con l’altro disco di pasta. Ora ritaglieremo con un coltellino la pasta in eccesso e mettiamo la torta in forno a 180 ° per 30-40 min. circa. Controllare la pasta con uno stecchino, poi lasciare raffreddare il dolce, spolverare con zucchero a velo e guarnire con prugne denocciolate e caramellate.

FEDERICA   Hum! Che bontà, ho aspettato un giorno ma ne è valsa la pena. A proposito come stai?

ELENA   Bene  grazie! Vorrei dettarti un’altra ricetta però di questa non ho ancora la foto.

TORTA  ALL’ARANCIA

Ingredienti: pasta frolla fragrante, due dl, di panna fresca, farina doppio zero, tre arance non trattate, liquore all’arancia 120 g di zucchero, tre uova.

Esecuzione: con lo stesso metodo tiriamo la pasta e la capovolgeremo sulla teglia, togliamo l’eccesso e la mettiamo in forno preriscaldato (sempre) a 180° per 10 circa. Nel frattempo sbattiamo bene le uova con lo zucchero, uniamo la panna, e la scorza delle arance grattugiate o sfilettate e il succo con un cucchiaio di frina di riso. Mescoliamo per amalgamare bene,  togliamo dal forno la torta e versiamo il composto delle arance. A questo punto rimettiamo la torta in forno fino alla cottura completa. Il dolce sarà servito due ore dopo che si sarà raffreddato in maniera naturale. Servire questo dolce con del Passito  mentre ai bambini con del succo alla pesca.

FEDERICA   Prima di chiudere non mi dedichi un fiore?

ELENA   Sì,  Oggi ti dedico una “calla”, che significa bellezza e raffinatezza, ma anche una parte di spontaneità, proprio come come sei Tu.

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16/11/2012

ELENA   Ciao  Fede, oggi la mia mente sta rievocando il mare, o il lago, non so perché, forse perché c’è il sole o forse sarà che vorrei  lavare il mondo. Intanto  cucineremo davanti all’acqua del lago.

 FEDEREICA   Io invece  vorrei che mi cucinassi un piatto  a base di pollame  ma che sia diverso  e ovviamente anche gustoso.

ELENA   La carne di tacchino non mi attira molto, ma ho in mente qualcosa di molto saporito, spero ti piacerà, è il tacchino alla melagrana, però oggi non posso mettere la foto, intanto metteremo quella delle melagrane.

 FESA   DI  TACCHINO  ALLA  MELAGRANA

Ingredienti: fesa di tacchino q.b., (per quattro persone) uno scalogno, quattro melagrane spremute, sale, pepe, peperoncino, olio extra vergine d’oliva, un limone, dragoncello.

Esecuzione: tagliare il tacchino a fettine sottili, metterle a bagno per una notte con il succo di melagrana,  sale, pepe, peperoncino e il dragoncello. asciugare le fettine di carne pennellarle con una farcia di scalogno,  succo di limone, dragoncello sale, pepe e olio. Ora le stendiamo sulla griglia già a temperatura ottimale, le giriamo due volte, poi le adageremo sopra il piatto da portata dove l’abbiamo foderato di cicoria verde condita al parmigiano. Il piatto è bellissimo, ma soprattutto piace.

FEDERICA  Credo che lo mangerò tutto io, è squisito!

ELENA   Il mio fiore di oggi per Te è un ramo di ginestra con un filo d’erica, bianca e rosa, simboleggiano ” luminosità, bontà e splendore”.

FEDERICA   Per me tutto questo? Non credo di meritarlo!

ELENA  Io invece credo di sì.

17/11/2012

FEDERICA    Sono in anticipo?

ELENA   No, è l’orario giusto, oggi ho pensato ad una ricetta di mare: il baccalà con bruschetta all’aglio contornato da crauti. Che ne dici?

FEDERICA  Ti dico che sento l’acqualina, come stai?

ELENA   Bene, do il benvenuto a tutto ciò che il giorno ha serbato per me, e a questa stagione della mia vita. Ma adesso pensiamo a cucinare.

CUORICINI  DI  BACCALÁ  AI CRAUTI

Ingredienti: il baccalà che occorre, olio extra vergine d’oliva, farina doppio zero, alloro. Per i crauti: una verza o cavolo cappuccio, chiodo di garofano, uno scalogno, prezzemolo tritato, aceto di mele e vino bianco o rosato. Pane toscano abbrustolito e spalmato con olio sempre extra vergine d’oliva e crema all’aglio rosso ottenuta con la cottura dell’aglio a vapore.

Esecuzione: prendiamo il baccalà dissalato, ne ritagliamo dei cuoricini che faremo passare nell’olio, poi nella farina con l’alloro pestato al mortaio; che noi cuoceremo sulla carta forno per 10 min, a temperatura 180 °. Abbiamo già lavato e pulito il cavolo tagliato finemente e lo abbiamo stufato con vino, scalogno, chiodo, aceto e sale. Adesso prendiamo le bruschette unte all’aglio, le disponiamo intorno al piattone, nel mezzo mettiamo i crauti e intorno i cuoricini di baccalà.

FEDERICA   Che bello questo piatto!

ELENA   Grazie! Adesso ti dono una rosa arancio per augurarti  “gioia,  allegria e felicità.

FEDERICA  Ma grazie a Te! E buona domenica!

19/11/2012

ELENA   Sai qual è la ricetta di oggi?

FEDERICA   Non ne ho idea, anche perché oggi ho solo la musica dentro.

ELENA   Sì, va bene la musica, però quando aprirai il ristorante , se ti capiterà un giorno così, ai clienti non potrai dare solo musica e pane.

FEDERICA   Per oggi non ne voglio sapere, però ascolto quello che fai tu.

ELENA   Ho una ricetta nutriente, buona, e piena di salute: lo sgombro in salsa, un contorno di patate al forno e insalata verde.

FEDERICA   Mi sta venendo fame.

SGOMBRI   IN   SALSA

 Ingredienti: cinque sgombri, preferibilmente (Scomber scombrus Linneo, dorso azzurro con linee ondulate color azzurro scuro che scendono giù dai fianchi) olio extra vergine d’oliva, una grossa cipolla, sale e pepe, un limone, rosmarino, aglio, alloro, un cucchiaino di zucchero, aceto di mele, vino bianco, prezzemolo e basilico tritati, origano, brodo.

Esecuzione: Con tutti gli ingredienti elencati tranne l’olio e il pepe faremo una salsa, poi, puliamo bene gli sgombri devono essere perfetti sia al tatto che alla vista,  li saliamo e li pennelliamo con l’olio e poco succo di limone. A questo punto li mettiamo sopra la pietra e li cuoceremo al punto ideale. Ora li disponiamo sopra il piatto grande, grattugeremo un poco di scorza di limone e ci  versiamo sopra la salsa ottenuta con l’aggiunta di olio. Lasciamo riposare il piatto per almeno otto ore prima del consumo. Il vino ideale: un bianco secco o frizzante delle nostre zone.

FEDERICA   Mi sa che oggi non mangerò il tuo piatto se deve riposare così tanto prima del consumo!

ELENA   Ovviamente! Così provi ad assaggiare musica e pane!

FEDERICA   Ma non mi dai nemmeno il fiore?

ELENA   Sì, certo! Ti regalo un mazzo di verde misto ; il verde è il colore della speranza, dell’ottimismo, della felicità!

FEDERICA   Grazie! Così entro stasera spero di svegliarmi!

ELENA   A domani.

20/11/2012

ELENA   Ti sei svegliata?

FEDERICA    Sì sarà il sole. oppure chissà ma ho voglia di cucinare, e poi, ne ho da raccontarti!

ELENA   Va bene, però prima cuciniamo, senza perderci troppo in chiacchere. Vorrei presentarti un piatto di polpettine in agrodolce, servite sopra a delle foglie di fico. Anche in questa ricetta non ho la foto perché l’ho inventata tempo fa e da allora non le ho più fatte, ma appena potrò la metterò.

POLPETTINE  IN  AGRODOLCE

Ingredienti: quattrocento grammi di lombo di maiale macinato, una cipolla, tre cucchiai di pomodoro, sedano, basilico, aglio,  rosmarino e una foglia di alloro,  pane e parmigiano grattugiati, vino bianco secco, olio extra vergine d’oliva, prosciutto crudo, sale, pepe e spezie, aceto di mele.

Esecuzione: lavoriamo  bene la carne con le erbe (rosmarino,basilico, aglio, poco sale, pepe, spezie, pane grattugiato e un po’ di parmigiano. Formiamo una bella palla e ne ricaveremo delle polpettine. Nel frattempo abbiamo messo sopra il fuoco una casseruola con dentro un poco di brodo,  aceto, il vino, il sedano, l’alloro, il pomodoro.  Adesso avvolgeremo le polpette in piccoli fazzolettini di prosciutto li fermiamo con uno stecchino. Prima che il liquido si rapprenda buttiamo le polpettine, le giriamo, e dopo qualche minuto saranno pronte da irrorare con l’olio e ogni porzione andrà servita sopra una foglia di fico.

FEDERICA   Sai? Devo dirti che questo piatto mi attira molto! Anzi, è una delizia!

LE RICETTE DI CASA MIA QUARANTASEIESIMA PARTE

07/11/2012

IN CUCINA CON FEDERICA

FEDERICA   Vorrei che mi dicessi che non è vero!

ELENA   Se non mi dici che cosa, come vuoi che faccia a capire, anche perchè ci sono cose che non vorresti mai capire. Forse questa è una di quelle! Quindi o mi dici quello che vuoi e dove vuoi arrivare o te ne stai zitta! Guarda che ti ho preparato un piatto meraviglioso, so che ti piace molto anzi di più, spero che siano buoni!

Sono dei tortelli ripieni di tonno e ricotta. Eccoli!

RAVIOLI  AL TONNO

Ingredienti: uova farina di semola di grano duro, origano e timo, ricotta, tonno a filetti sott’olio, noce moscata, uno scalogno, pepe, olio extra vergine d’oliva, calamo aromatico, pane  e parmigiano grattugiati.

Esecuzione: prepariamo il pesto con il tonno sgocciolato e passato al mortaio(deve essere di prima qualità), setacciare la ricotta, mettere un cucchiaio di pane grattugiato finemente, il calamo tagliato fine, noce moscata, pepe. Ora faremo la sfoglia ritaglieremo la forma desiderata e mettiamo il ripieno. L’ acqua nella pentola sta bollendo, insieme allo scalogno, buttiamo i tortelli per un min. circa poi, verranno conditi con origano, timo, olio, o burro, fuso, e parmigiano grattugiato.

FEDERICA  Che bontà mi hai tirato su il morale, sono bellissimi e buoni. Con la mia amica devo fingere di non sapere oppure la prendo di petto?

ELENA   Ma cosa vuoi prendere di petto! Si sta già facendo male da sola! Ma non capisci! Se stasera vuoi restare giocheremo a scacchi!

FEDERICA   Non so giocare!

ELENA   Prima che spunti il sole avrai imparato! Promesso! Che serata!

09/11/2012

FEDERICA   Davvero tu non ruberesti mai l’uomo all’amica?

ELENA   No! Però c’è una cosa da sottolineare: io lo eviterei completamente, ma se poi Lui mi amerà in silenzio perché ha capito che sono la donna giusta per Lui, io non saprei come impedirgli di tenermi nell’anima. Questo succede a molte persone!

ELENA   Senti, l’unica cosa da fare è di aprire quella gabbia e fare in modo che il canarino prenda il suo volo!

FEDERICA   Sì credo che tu abbia ragione. Un’altra cosa, vorrei sapere se con le carte dei tarocchi si possono fare avvicinare le persone, perché penso che sia stato stregato da qualcosa.

ELENA  Non credere, al cuore non si comanda, meglio ora che dopo sposati, sai, a volte “non tutto il male vien per nuocere” , è un vecchissimo proverbio che io non dimentico, perché molte volte certe tristezze vengono ricompensate, ci vuole fede. Allora prova a guardarti dentro: tu vorresti aprire un locale, Lui non ci sentiva proprio, prima sì e dopo no, quel tira e molla non doveva coglierti impreparata. In quanto alla magia dei ” Tarocchi” non ti rispondo in questo articolo ma in quello ” La nostra salute”. Ora se vuoi possiamo cucinare. Anzi so che hai una ricetta di carne e piselli, anche se li abbiamo cucinati in molti modi questi sapori sono nuovi.

 CARNE  E PISELLI  AI  SAPORI

Ingredienti: Acquistiamo del modrello di manzo, una carota una stecca di sedano, una cipolla rosata, chiodo di garofano, calamo aromatico, vino rosato di qualità, sale, pepe, basilico, pomodoro, e un pizzico di creen, piselli cotti a vapore olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione: Tagliamo la carne a fette, (vedi nella foto) la mettiamo nella casseruola, insieme a tutti gli in gredienti sopraelencati, tranne i piselli, e il pepe che si aggiungeranno all’intingolo solo a cinque min dalla fine della cottura.Prima di buttare i piselli controllare che la carne sia tenera. Ora impiattiamo e diamo lucentezza al piatto con l’olio che dovrà essere di gusto gentile. Si potrà accompagnare con polenta di mais oppure con patate. Si potrebbe abbinare un Rosato della zona, quello che abbiamo usato a cucinare.

ELENA   Posso solo dirti che sei nata per cucinare! Anzi direi di riprendere il discorso con i fiori! Ti omaggio di una margherita bianca che esprime bontà innocenza, e spontaneità!

FEDERICA   GRAZIE!

11/11/2012

FEDERICA   Che giornata non mi verrebbe voglia di uscire neanche se mi pagassero!

ELENA   A me succede il contrario! Che cosa ci trovi di tanto orribile in questa giornata di pioggia? Io la trovo viva! Proprio come quando c’è il sole che picchia forte! Allora devo pensare che non hai nemmeno voglia di cucinare; per oggi ti preparerò la tisana antinfluenzale della nonna!

TISANA  ANTINFLUENZA

Ingredienti: un pizzico di fiori di caprifoglio, un pizzico di timo, un pizzico di camomilla,  un pizzico di rosmarino, limone, miele, un pizzico di menta.

Esecuzione: Facciamo bollire l’acqua, la versiamo nella teiera e mettiamo un pizzico di queste erbe per ogni persona, (per ogni tazza) aspetteremo qualche min. e filtriamo. Versiamo nella tazza e aggiungeremo una fettina di limone e un cucchiaino di miele. È davvero ricostituente.

FEDERICA   Domani voglio cucinare io.

ELENA   Brava! Anche perché riesci a sorprendermi sempre!

FEDERICA   Sì, però ho una domanda che mi sta qua, e cioè non ho capito perché ci stanno gli esorcisti. Perché ci stanno gli esorcisti se davvero non esiste la stregoneria?

ELENA   Per il semplice motivo che ci stanno cose che non dovrebbero esserci! Ma , a questo ti risponderò nell’articolo” risposte ai lettori cinquantuno ( seconda parte).

12/11/2012

ELENA      Carissima Federica sono pronta per ricevere la tua ricetta!

FEDERICA  È  una semplice ricetta di un dolce, spero che tu lo gradisca! Ecco gli ingredienti.

DOLCE  ESOTICO

Ingredienti: Cinque banane, 30 g di burro, un limone, frutto della passione cinque cucchiai, cinque cucchiai di cocco grattugiato, cioccolato fondente dolce grattugiato, panna montata.

Esecuzione: sbucciamo le banane, le tagliamo a metà nel senso della lunghezza privandole dei filamenti.Le adageremo sopra una teglia ricoperta di carta da forno. Poi, irroriamo le banane con il succo di limone spremuto, le spolveriamo con il cocco e con dei pezzettini di burro messo qua e là. Ora andranno in forno a 180 ° per otto min. Le togliamo e le metteremo nel piattone spolverandole con il cioccolato grattugiato finemente e il succo esotico. Da gustare con panna montata. Il vino più adatto: un  buon Passito.

ELENA   Mi piacciono le banane con il cioccolato! Meravigliose!

13/11/2012

FEDERICA   Ma dove sei finita abbiamo saltato il pranzo!

ELENA   Ti avevo mandato un messaggio, proprio come fai Tu, vedi che non li comprendi? A che cosa servono i cellulari? Così quando avrai o avrò qualcosa di urgente manda il messaggino . Oggi se ti va faremo le ricette per la cena. Ho pensato a chi non può introdurre troppi carboidrati, a quelle persone che hanno il tasso glicemico al limite.

CONIGLIO   DI CASA  MIA  AL VINO

 Ingredienti: coniglio ben pulito dal midollo, vino bianco corposo, due cipolle, una carota e una costa di sedano, chiodi di garofano, olio extra vergine d’oliva gentile, pancetta arrotolata a fettine sottili, un cucchiaio di farina di riso, bacche di ginepro,  genziana, sale, pepe, e peperoncino dolce.

Esecuzione: dopo avere tagliato a pezzi, pulito bene il coniglio, lo metteremo in una casseruola per farlo marinare una notte intera con i chiodi di garofano, il vino e tutte le erbe tranne il pepe e la genziana. L’indomani togliamo i pezzi di coniglio dalla casseruola e lo metteremo in un’altra precedentemente riscaldata, così si rosolerà da tutte le parti. Poi cambieremo il vino, e tutte le erbe che abbiamo messo nella fase di marinatura. Andrà cotto adagio sul fornello dal fuoco grande ma a fiamma molto bassa fino alla cottura e all’assorbimento del vino che insieme alle erbe aromatiche hanno reso la carne molto profumata e delicata. Ora che la cottura è ultimata metteremo un poco di pepe, poi faremo una cremina con il liquido rimasto e la farina di riso. aggiustare di sale e versare sulla carne una spolverata di genziana e l’olio q.b. Anche questo piatto si potrà accompagnare con polenta oppure purè di patate, o pane abbrustolito.

FEDERICA   Santo cielo che fame!

ELENA   Fino a questa sera te lo devi solo immaginare. Comunque appena si potrà metterò la foto.

FEDERICA   Senti, ma cambiando discorso sai cos’ho sentito stamattina? Che Misseri scriverà un libro sul delitto di Avetrana! Non ho parole.

ELENA   Se per caso qualcuno glielo pubblicherà io non vorrei più  essere italiana.

Mi è andata via la voglia di cucinare il dolce!

FEDERICA   Dai dobbiamo deglutire anche questa!

ELENA   Vieni, ti detto la ricetta.

DOLCE AL CUCCHIAIO  

 Ingredienti: cachi, zucchero a velo, ricotta, cioccolato fondente dolce, liquore alla vaniglia, alchermes, panna montata, pasta sfoglia, pan di spagna friabile e leggero al cioccolato, latte. Croccante alle mandorle per decorare.

Esecuzione: Laviamo bene i cachi, li priviamo dei noccioli e della pellicina, adagiamo la polpa in una terrina. Setacciamo la ricotta, incorporiamo lo zucchero a velo q.b. e delle scagliette  sottili di cioccolato, mettiamo qualche goccia di liquore alla vaniglia. Adesso prendiamo il pan di spagna, lo taglieremo nel senso orizzontale, e ne ricaviamo dei dischi alti cm 1/2, poi, con lo stampo ne faremo dei cerchi dal diam. di cm 10. Adesso bagneremo i dischi con l’alchermes poco, e faremo uno strato di crema alla ricotta, copriamo con un dischetto sottile di pasta sfoglia e mettiamo uno strato di cioccolato fondente sciolto nel latte e vaniglia, sopra la crema di cachi. Complessivamente abbiamo raggiunto l’altezza di cinque-sei cm circa, spruzziamo un po’ di panna montata disegnando delle decorazioni solo all’estremità. Nel centro del dolce adageremo un croccantino fatto con le mandorle e il miele. Anche qui dovremo mettere la foto!

LE RICETTE DI CASA MIA QUARANTACINQUESIMA PARTE

30/10/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Ciao, ti devo raccontare una cosa che ha dell’incredibile! Ieri sera ho parlato con la mia amica e senti bene cosa mi ha detto:” So che vuoi parlarmi di tuo fratello, ma io lo sento solo  come amico, anche se è un bel ragazzo   preferisco un tipo come “Zorro”, non quello interpretato da A. Banderas ma il primo, non so se rendo l’idea…

ELENA   Sono due personalità completamente diverse tuo fratello dovrebbe studiare di più e fare meno palestra.Comunque a me non piacciono nessuno dei due, non voglio essere coinvolta! O perlomeno A. Banderas non sarebbe e non è il mio tipo, in quanto all’altro ormai non sappiamo che fine abbia fatto, e se devo dirti la mia opinione le cinquantenni che guardano i ragazzi di trenta non hanno sale in zucca! Potrebbero averli partoriti loro! Un conto è accettare l’amicizia della gente di qualsiasi età un altro invece è chi cerca di rapportarsi con loro in maniera diversa!

FEDERICA   Poi ce n’è un’altra di cose che mi stupisce: quando ho raccontato ad Alessandro il tutto, è andato su tutte le furie! Mai visto così, perché ?

ELENA   Senti, io Alessandro lo conosco meno di te, quindi non posso sapere tutto, francamente non voglio entrare nelle vostre vite, anzi, dopo raccoglierò un mazzo di rose bianche e rosse e stasera quando verrà vedrai  che farete pace! L’importante è chiarirsi. Ora passiamo alle nostre ricette: ho pensato alle persone che soffrono di ipercolesterolemia. Si potrebbe fare un primo piatto con legumi e formaggi a basso contenuto di grassi, oppure verdure al forno ripiene di omega 3 e omega 6 .

RISOTTO  ALLO  ZAFFERANO CON PISELLINI  

Ingredienti: riso q.b., brodo vegetale, olio extra vergine d’oliva, parmigiano oppure grana grattugiati, piselli lessati, una bustina di zafferano per ogni porzione. Insalata verde, noci, mais.

Esecuzione: portiamo a bollore il brodo, buttiamo il riso  lasciamo che cuocia e lo assorba senza scuocere. A metà cottura mettiamo i pisellini lessati ma non troppo, uno spruzzo di vino bianco, un chiodo di garofano. A fine cottura mettere lo zafferano, mantecare con poco olio e un cucchiaio di formaggio grattugiato per ogni porzione. Precedentemente abbiamo lavato l’insalata, abbiamo messo qualche gheriglio di noci e dei chicchi di mais cotto a vapore; condiamo il tutto e impiattiamo il riso in coppette sul piatto da portata con l’insalata intorno. Domani faremo le verdure al forno ripiene. Il vino? Un prosecco rosato della zona. Ti piace?

ALESSANDRA   Sì, molto!

ELENA   Oggi voglio regalarti anche la lavanda: il suo linguaggio esprime amore unico, in tua assenza guarderò questi fiori, e per sfatare alcune negatività noi metteremo un giglio oppure un garofano rosa , che simboleggiano grande amore.

FEDERICA   Ora mi sento meglio, grazie! Ciao a domani!

31/10/2012

FEDERICA   Sono curiosa di sapere come sono le tue verdure ripiene, ne ho anch’io da proporti le ho scritte per non dimenticare.

ELENA   Va bene, ho fiducia in Te, e so anche cosa sei capace di fare, comunque le mie verdure ripiene non sono altro che ripiene con alimenti che contengono omega tre e omega sei. Come già sappiamo i nostri esperti ci consigliano di cuocere certi tipi di alimenti a vapore perché le alte temperature distruggono i principi attivi. A volte però gusto e salute non si abbracciano; quindi dobbiamo saperci regolare!

VERDURE   AL  FORNO  RIPIENE

Ingredienti: zucchine, cipolle, peperoni friggitelli, pomodori. Alici, sarde, platesse, rosmarino, origano, olio extra vergine d’oliva, pane grattugiato, limone, pepe, sale, aglio, capperi, pinoli.

Esecuzione: laviamo e puliamo le verdure, tagliamo le zucchine a tocchetti, le svuotiamo come pure  i peperoni,  i pomodori, e le cipolle, che soltanto loro andranno anche scottate. Dopo aver pulito il pesce lo cuoceremo in forno, poi lo passeremo al mortaio insieme all’aglio, origano, e i capperi. Aggiungere il pane grattugiato e amalgamare il tutto. Riempire le verdure e adagiarle nella teglia pennellate di olio e spruzzate con vino bianco secco. Mettere in forno a 170 ° per circa un’ora; a cottura ultimata le verdure dovranno essere ben passite e dorate. Impiattare con purè al latte e poco parmigiano senza altri grassi. Vino adatto un bianco della zona oppure un Custoza bianco.

FEDERICA  Le proverò presto, questo piatto è adatto per mio padre!

ELENA  Allora ieri sera com’è andata con Alessandro?

FEDERICA   Bene, avevi ragione tu! Ciao a domani, ci sarai?

ELENA   No, domani no, mi farò viva io.

 04/11/2012

ELENA   Ciao! Ti va di cucinare? Ho un’altro piatto per tuo padre, tu cosa dici devo togliere o mettere qualcosa?

FEDERICA   Sarebbe perfetto così com’è se non ci fosse del topinambur, ma il piatto è bellissimo!

ELENA   Lo potremo sostituire con le patate, anche perché so che gli piacciono molto.

SARDE AL FORNO IN UN  CONTORNO DI VERDURE MISTE

 ELENA  La protagonista del contorno è la zucca perché è una delle verdure di stagione ricca di caroteni, sali minerali e contiene anche un potente vermifugo. Questa prerogativa medicamentosa è dei semi, che oltre ad essere di gusto gradevole sono molto indicati ai  bambini per sconfiggere il verme solitario e la tenia.

Per stuzzicare il piatto ho messo verdure dell’estate conservate sott’olio, e patate in puré alle erbe preferite.

Ingredienti: le sarde che ci occorrono, sale, pepe, peperoncino dolce, aglio, o cipolla, origano e maggiorana, pane grattugiato, limone, olio extra vergine d’oliva. Contorno zucca, patate e verdure miste conservate.

Esecuzione: Apriamo le sarde, togliamo loro la lisca centrale, le passiamo leggermente nell’olio, e poi nel trito di pane grattugiato fine e mescolato alle erbe. Mettiamo le sarde in una teglia e le lasciamo cuocere per 15 min. circa a 160 g°. Togliamo dal forno e impiattiamo le sarde spruzzandoci sopra il succo di limone. Sarà un secondo eccellente, non solo sotto il punto di vista della salute ma anche come qualità di gusto, ed è un piatto alla portata di tutti.

FEDERICA   Mi piace da matti!

FEDERICA    Vorrei confidarti una cosa posso?

ELENA   Ma certo, però prima pensaci in modo che poi non ti debba pentire.

FEDERICA   Anzi, mi aiuta. Io credo che se Alessandro mi dovesse lasciare non lo sopporterei.

ELENA   Perché dovrebbe lasciarti? Non vi siete chiariti?

FEDERICA   Sì, però non è più come prima, Lui… non è più come prima. Forse perché sono troppo romantica.

ELENA  Non credo proprio, le motivazioni saranno altre, agli uomini piace il romanticismo. Però se  avete capito che non siete fatti l’uno per l’altra sarebbe meglio darci un taglio, anziché portare avanti una cosa senza le ali, diventerebbe una croce pesante. L’amore da felicità. SEI GIOVANE, BELLA,  e poi potreste restare amici.

FEDERICA   Se hai creduto in un ragazzo fino a ieri, non è così facile, è come se si spezzasse qualcosa dentro!

ELENA   Io credo che sia importante risanare i rapporti d’amore, superata la botta poi ci si sente più liberi, più veri! Certo gli amici servono per darti una mano, no? E tu ne hai di persone che ti vogliono bene.

FEDERICA   Tu cosa faresti se capissi che Lui rivuole la sua libertà!

ELENA    Sinceramente io lo lascerei libero di riprendersi la sua vita così non diventerei una palla al piede.

FEDERICA  In questa occasione quale fiore mi dedichi?

ELENA   Non voglio suggerirti nessun fiore per non lasciarti influenzare!  Parla al tuo cuore!

ELENA   S e vuoi vorrei cambiare argomento: sai che è ritornato il pettirosso? Gli dovrò preparare la cena non troppo pesante.

FEDERICA    Ce l’avessi io un pettirosso!

ELENA   I pettirossi come gli altri uccelli e animali sono di tutti e di nessuno, basta solo volerlo e loro vengono da Te.

07/11/2012

ELENA   Ciao! come stai?

FEDERICA   Quando ti vedo sto bene! È ovvio che non è in quel senso!

ELENA  Meglio chiarire non si sa mai! Hai voglia di cucinare?

FEDERICA   Sì, più di ieri, senti, ma che cosa può significare “meglio un uovo oggi che una gallina domani”?

ELENA  Evidentemente significa “ACCONTENTARSI” , parola che per me non ha nessuna valenza, in nessun campo. Anche parlando di sopravvivenza che senso avrebbe mangiare l’uovo? Se non puoi avere la gallina io mangerei quello che mangia lei e poi aspetterei che invecchi e me la metto nella pentola. Così come in tutte le altre cose: se ti accontenti di poco, non ti sentirai mai appagata. Ora ti mostrerò la ricetta di oggi.

 FAGOTTI DI MELANZANE

Ingredienti: melanzane grosse tonde, salsicce, funghi porcini,  mele cotogne, prezzemolo, aglio, sale, pepe, olio extra vergine, parmigiano grattugiato, un cucchiaio di farina di riso (se occorre), chiodi di garofano, vino bianco. Per il contorno: fagioli borlotti in umido, pomodori, e scarola.

Esecuzione: Tagliamo le melanzane a metà, ne ricaviamo delle fette sottili ma non troppo, le saliamo un po’ e le pennelliamo con l’olio,poi le mettiamo in forno a 170 ° per 10 min. circa. Le fette devono essere cotte ma non spappolate dal momento che devono fare da contenitore, ma dovranno essere anche mangiabili. Ora passiamo al mortaio le salsicce grigliate, le metteremo in un piatto e intanto trifoliamo i funghi tagliandoli a piccoli pezzi, spruzzati con il vino bianco salati, pepati, lasceremo cuocere al punto ideale. andranno conditi con un filo d’oglio e un trito di aglio e prezzemolo. Adesso è arrivato il momento delle mele cotogne: ne faremo una purea lasciandola evaporare restringendola molto. Abbiamo davanti a noi tutti gli ingredienti, ora passiamo le fette di melanzane nel parmigiano grattugiato, le riempiamo con un cucchiaio di salsiccia, uno di funghi, e un altro di purea. Arrotoliamo su se stesse le melanzane formando dei fagottini, fermandoli con degli stecchini.

Ora siamo giunti alla fine della preparazione di tutti i saccottini, li mettiamo in forno sulla carta da forno leggermente unta. Li teniamo sotto osservazione perché il parmigiano non assuma quel colore brunito che al gusto risulterebbe amaro. Impiattiamo con i fagioli e le verdure.

FEDERICA   Guarda che belli! Se  tu non hai fame oggi li mangio io!