Febbraio 24, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTRENTUNESIMA PARTE 24/02/2014 IN CUCINA CON FEDERICA ELENA Oggi parlerò di quell’alimento meraviglioso che ci ha accompagnato fin dai primi giorni della nostra vita: Il latte. Come molti di noi sanno, il latte è un alimento completo, perché in esso si ritrovano tutti i principi alimentari: le sostanze proteiche o caseina ne costituiscono il 3,50%; il grasso o crema o panna il 3,40%; gli idrati di carbonio, rappresentati dallo zucchero “lattosio”, il 4,60%, vi sono inoltre sali minerali di calcio e di fosforo sciolti nell’acqua (87%) e vitamine. Esso è quindi base dell’alimentazioni dei bimbi e dei vecchi, ai quali risulta benefico per la sua digeribilità(ovviamente salvo allergie o eccezioni); è gradito agli adulti come bevanda nutriente e rinfrescante; è utile come ingrediente principale di minestre, creme, salse, dolci ecc. La dieta lattea è indicata in alcune malattie dell’apparato digerente e il latte fermentato (yogurt) è curativo e preventivo dei disturbi intestinali. La qualità e le caratteristiche del latte variano secondo l’animale che lo ha fornito ( latte vaccino, di capra, di asina, di pecora, di bufala ) e ovviamente anche secondo il suo stato di salute, di nutrizione d’igiene, e dal terreno in cui provengono i foraggi per la loro alimentazione. Continua nel prossimo articolo… ELENA Ieri cara Fede ho fatto un soufflé di carote, eccoti la ricetta: SOUFFLÉ DI CAROTE Ingredienti: carote 500 g. un limone, due uova intere e tre albumi, 250 g di panna fresca da montare, (per ci soffre di ipercolesterolemia si potrà sostituire la panna con, la ricotta vaccina ma si dovrà togliere la farina di riso) ,burro q.b. per ungere la teglia, zenzero, noce moscata, due cucchiai di farina di riso più quella per la teglia. Esecuzione: togliere leggermente la pellicina alle carote, metterle sotto il vapore dove abbiamo spruzzato un limone intero, portarle alla cottura. Passiamole al passaverdura, unire le uova intere, la panna o la ricotta, le spezie, infine gli albumi montati a neve. Infornare a 160 gradi per un’ora e 10 minuti, poi aprire appena il forno e controllare con lo stecchino. Ottimo da consumare con antipasti, o con secondi piatti. FEDERICA Immagino già come verrà, saporito gustoso e bello da vedere. Ieri non ti ho vista, dov’eri finita? ELENA Ieri avevo l’approvazione degli astri, perché mi sono ritrovata a scrivere cose così come per incanto, la penna camminava da sola, ovviamente comandata dalla mia fantasia. FEDERICA Che cosa è più importante per te, la fantasia o la memoria? ELENA Ovviamente entrambe, non potrei scegliere, senza la fantasia non si può creare nulla di nuovo! E senza la memoria non riesci a concretizzare il tuo pensiero la tua inventiva. Per questo prego ” Dio ” che mi lasci questa cosa meravigliosa! Ed ora ti mostro un’altro piatto delizioso! CRÊPES AL LATTE Ingredienti: due uova, farina di semola q. b. latte 100 Ml più quello per la besciamella, sale, spezie, funghi porcini, limone, scalogno, farina di riso, parmigiano grattugiato, 100 g. di taleggio, una spruzzata di vino bianco. Esecuzione: trifolare i porcini con scalogno, spezie, vino bianco. Lasciare raffreddare, nel frattempo tireremo una sfoglia sottile con uova e semola. Ora facciamo una besciamella leggera senza burro, alla fine aggiungeremo il taleggio, mescolando per farlo sciogliere; Dobbiamo mettere nel mixer i funghi porcini con il loro sughetto, li facciamo andare in crema. Adesso riempiamo le crêpes a crudo, con la crema di porcini, e la besciamella; possiamo fare dei rotoli poi, chiudere le estremità, oppure le possiamo ripiegare in due su se stesse. Prendiamo una pirofila da forno, adagiamoci le delizie, spruzziamo con il latte, mentre sopra abbiamo grattugiato il parmigiano; le mettiamo in forno a 180 gradi per 25 minuti. Si presenteranno ben cotte, perché di tanto in tanto abbiamo fatto un controllo e un giro di latte sopra la pasta, ma anche ben dorate e squisite! FEDERICA Certo che solo a vederle mettono allegria e appetito! 25/02/2014 ELENA Vediamo se anche questa ricetta ti metterà allegria, ti presento la lonza di maiale al latte. LONZA DI MAIALE AL LATTE Ingredienti: lonza di maiale q.b. olio extra v. d’oliva per rosolare, aglio, mele gala, sale, pepe, chiodi di garofano, latte, brandy. Esecuzione: dopo aver lavato la carne, asciugarla, poi pennellarla leggermente con l’olio e metterla a rosolare in una casseruola preriscaldata; spruzzare con il brandy, aggiungere tutti i sapori, infine il latte, coprire e proseguire per la cottura. Intanto tagliamo le mele a fettine, spruzziamo un po’ di limone, grattugiamo mezza buccia, lasciamo cuocere in maniera dolce ( fuoco basso e fornello grande)portiamo a cottura. La lonza è cotta, la taglieremo a fettine, poi, la mettiamo in un’altra casseruola, la ungeremo con l’olio e faremo rosolare fettina per fettina, raccogliamo il sughetto della cottura al latte, impiattiamo insieme alle mele. È un piatto davvero favoloso! FEDERICA Ma le mele non saranno troppo dolci? ELENA NO, CERTO CHE NO, non più di una qualsiasi verdura cotta, ovviamente dipende dalla qualità delle mele. 26/02/2014 ELENA HO UNA CREMA AL LATTE che forse non hai mai assaggiato, sono sapori nuovi; anche se ti sembra di conoscerla, il gusto, la maniera in cui si cucina e gli ingredienti sono diversi. Vedi nella foto in basso. CREMA AL LATTE E SORBO NERO SELVATICO Ingredienti: citrus x meyer, è un ibrido limone/arancio, è delizioso di un sapore unico, non è aspro come il limone, ha la sua forma ed ha il colore dell’arancia, ottimo per creme e dessert. Due citrus, 500 ml di latte, 60 g. di zucchero a velo, sorbo rosso e nero selvatico surgelato, panna leggera da montare, amido di mais 50 g, cacao dolce, sciroppo di sorbo rosso e nero, e sciroppo di citrus caramellati. Esecuzione: frulliamo nel mixer la buccia dei citrus, la mescoliamo allo zucchero a velo, mettiamo l’amido di mais, e aggiungiamo il latte. Cuocere a bagnomaria, mescolando continuamente fino al secondo bollore. Nel frattempo abbiamo fatto il caramello con il succo dei citrus e il succo del sorbo, l’abbiamo messo metà in fondo allo stampo, poi , abbiamo riversato metà della crema; abbiamo messo i frutti di bosco con la panna montata soda, abbiamo versato l’altra metà della crema, e abbiamo decorato con un po’ di cacao, panna montata, il resto dei caramelli, e qualche frutto di bosco. Il dolce deve riposare due ore prima di essere consumato. FEDERICA Questo dolce al cucchiaio è un ottimo gelato per la merenda dei bambini, e pure dei grandi! ELENA Domani faremo le frittelle salate ripiene di carnevale. A domani! 27/02/2014 ELENA Eccoti la ricetta delle frittelle ripiene. FRITTELLE RIPIENE Ingredienti: farina lievitata per il pane 400 g 20 g. di olio di mais, 20 g di aceto di mele, un uovo intero, latte q.b. Ingr. per il ripieno: luganega, sugo di pomodoro, origano olio extra v. d’oliva, scalogno, olio di arachidi per la frittura. Esecuzione: fare un bell’impasto omogeneo mescolando insieme tutti gli ingredienti per le frittelle, lasciare riposare qualche ora. Nel frattempo facciamo un bel ragù con lo scalogno affettato sottile, il pomodoro, la salsiccia luganega tagliata a pezzettini (dopo averla messa a grigliare per togliere le scorie). Spruzziamo col vino o brodo vegetale, portiamo alla cottura, e in una decina di minuti il ragù sarà pronto; lasciamo raffreddare. Adesso tiriamo la sfoglia, ritaglieremo dei quadrati, li farciremo con il ragù e li ripiegheremo a triangolo. Portiamo l’olio al punto ideale per la frittura. Sono delle frittelle o panzerotti, si possono chiamare anche così, ma sono veramente una leccornia! Servire con verdure bianche miste. FEDERICA Se non fosse che il fritto non è un alimento da consumare tutti i giorni, lo farei sempre!
Febbraio 18, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTRENTESIMA PARTE 18/02/2014 IN CUCINA CON FEDERICA FEDERICA Mi piacerebbe sapere se sono più digeribili le carni cotte o crude, inoltre per un buon brodo di carne, si fa bollire prima l’acqua o si mette la carne a freddo? ELENA La cottura rende le carni più saporite, tenere, digeribili e contemporaneamente ne effettua una provvida sterilizzazione distruggendone gli eventuali germi e parassiti, poiché la carne cruda può essere veicolo di gravi malattie (tenia, trichinosi, tubercolosi) e deve venir consumata con prudenza, soltanto se si è certi della sua ottima qualità. Si sceglie un animale giovane e sano, non andrebbe tritata, si taglia sottile col coltello e si condisce con sale e limone un’ora prima del pasto non di più, aggiungendo poi l’olio. In tal modo i condimenti hanno modo di svolgere su di essa una certa azione disinfettante rendendola anche più tenera e digeribile. Le carni arrostite in casseruola, allo spiedo, alla griglia sono tutte ottime e particolarmente nutrienti, perché la rapida cottura che subiscono trattiene le loro sostanze proteiche e lascia sfuggire soltanto l’acqua. La frittura è molto appetitosa, tuttavia può essere mal tollerata dai sofferenti di fegato e d’intestino. In quanto al brodo di carne, contiene soprattutto materie aromatiche e sali minerali, è di facilissima digestione, di benefico eccitamento alla secrezione gastrica. La carne bollita ed il brodo che essa produce hanno diverse caratteristiche, secondo il modo nel quale è avvenuta la cottura. La carne immersa nell’acqua ancora fredda, durante la cottura diminuisce sensibilmente di volume, diviene asciutta, fibrosa, piuttosto insipida perché cede tutte le sostanze aromatiche e nutritive al brodo che in compenso risulta eccellente. Al contrario, la carne immersa direttamente nell’acqua bollente si indurisce un poco alla superficie e trattiene dentro di sé gran parte dei principi nutritivi, fornendo un brodo meno ricco ma risultando più tenera e saporita. Ed ora ti presento un piatto misto di legumi e carne proprio adatta a chi pratica molto sport. TRANCIO DI FARAONA E LEGUMI Ingredienti: faraona, pepe, sale, vin Santo, brodo, spezie miste, ceci, fagioli neri, riccione di campo, parmigiano, latte, olio extra v. d’oliva, aceto di mele. Esecuzione: Togliamo tutto il grasso e la pelle alla faraona, la mettiamo per qualche ora in farcia con vino Santo e spezie miste macinate (cannella, chiodo di garofano, pepe, noce moscata) sale. Nel frattempo cucineremo i legumi e la cicoria verde di campo. Una volta cotti i ceci e i fagioli neri facciamo il purè come con le patate, (con latte e formaggio) in quanto alla verdura la lessiamo, poi, la passeremo al tegame con un poco di aceto di mele, infine passiamo un filo di olio. Ora togliamo la faraona dalla farcia, la mettiamo a rosolare in casseruola preriscaldata, la giriamo e rigiriamo, ed ecco una meravigliosa doratura. Aggiungeremo un mestolo di brodo, mettiamo il coperchio e porteremo alla cottura. Ora che la carne è ben cotta aggiustiamo di sale e pepe, e perché no, un po’ di spezie, ancora un poco di vin Santo la rosoliamo ancora un po’ , la carne si presenterà bella dorata, caramellata ma piccante; ecco che il piatto è pronto! FEDERICA Sono certa che questo piatto piacerà, ma fa anche un figurone! 20/02/2014 FEDERICA Dimmi, cosa provi per il festival di Sanremo? ELENA E me lo chiedi? Per una che come me ama la musica e la canzone, la parola ” Festival di Sanremo ” mi ricorda proprio quello della canzone di quegli anni. Ricordo che programmavamo le serate molto tempo prima per ritrovarci insieme come se fossimo spettatori in un grande teatro, era una manifestazione “meravigliosa” ci faceva sentire come un qualcosa dentro di molto vivo e sincero, elegante e tutto! Bella manifestazione! Pensando al mare della Liguria oggi cuciniamo il pesce. FEDERICA Posso dettartela io una ricetta? ELENA Volentieri. CIPOLLE GROSSE BIANCHE RIPIENE DI MOLLUSCHI E CROSTACEI Ingredienti: cipolle, olio extra v. d’oliva, sale, pepe, limone, origano, pangrattato fine, aglio, prezzemolo, cumino, parmigiano grattugiato q.b. vino bianco, mazzancolle, cozze, cape sante, calamaretti teneri, bianchetto. Esecuzione: preparare gli ingredienti sul piano da lavoro, pulire e raschiare le cozze, le mettiamo in una casseruola con un trito di aglio, prezzemolo, e origano, sale, pepe, olio e mettiamole a fuoco alto. Una volta uscito il liquido aggiungiamo una spruzzata di limone, le togliamo dal guscio; nel frattempo prepariamo le cipolle, vanno pelate, lavate e tagliate a metà trasversalmente. Le scotteremo a vapore, poi mettiamo in moto l’altro pesce, i calamaretti, che puliremo dalle ossa, li tagliamo a rondelle, conservando il ciuffo, li sbollentiamo in acqua salata, e adesso faremo la stessa cosa con le mazzancolle e le cape sante. Puliamo i pesciolini, li passiamo in padella, ed ora facciamo il nostro ripieno alle cipolle. Mettiamo insieme tutto il pesce, passiamo una spruzzata di limone una pennellata con l’olio, aggiungiamo un pizzico di aglio, prezzemolo, cumino, e riempiamo le cipolle. Ora cospargeremo sopra i pesci un poco di parmigiano e pangrattato, spruzziamo col vino e via in forno a 170 g° per 10 min. Le cipolle sono ben cotte e dorate, i crostacei e i molluschi sono perfettamente cotti e teneri, profumati di mare e di erbe. ELENA Ci manca solo il vino! Che squisitezze! Ti regalo un mazzo di giacinti, senti che profumo! 21/02/2014 ELENA La mia giornata sta brillando, per far brillare anche te, ti presento un dolcetto delizioso, anche se l’ho fotografato quando il rivestimento con il cioccolato non si era ancora rappreso bene. Sono dei cornetti di pasta fragrante, ripieni di cioccolato alla nocciola, rivestiti di cioccolato bianco e essenza di arance. ECCO LA FOTO SOTTO. CORNETTI RIPIENI E RIVESTITI Ingredienti: farina per dolci, uova, zucchero semolato, lievito madre, lievito di birra, margarina vegetale, aroma vaniglia, essenza di arancia, arance spremute, cioccolato alla nocciola, cacao amaro, zucchero a velo vanigliato, cioccolato bianco. Esecuzione: impastiamo la farina con il lievito madre, il lievito di birra sciolto in due cucchiai di acqua tiepida, mettiamo lo zucchero semolato, le uova, la margarina, e l’aroma. Abbiamo un impasto non troppo tenero né troppo molle; formiamo i cornetti, li mettiamo sulla teglia a lievitare, poi in forno a 170 °per 20 minuti. Lasciare intiepidire. Nel frattempo abbiamo fatto una vellutata con l’essenza d’arancia e la spremuta di due arance; abbiamo fuso il cioccolato bianco, e li abbiamo mescolati insieme. Abbiamo fatto sciogliere il cioccolato alla nocciola, abbiamo aggiunto un po’ di latte e un cucchiaino di cacao amaro; con quella delizia abbiamo fatto il ripieno dei cornetti, poi, li abbiamo intinti nel composto di arancia e cioccolato bianco, ( prima di presentarli devono essere ben rappresi dalla copertura omogenea. FEDERICA Fai senza dirmi che sono squisiti! Ti auguro un buon proseguimento di giornata! Noi ci sentiamo domani. 22/02/2014 ELENA Ho una ricetta nuova dei muffins, sono buonissimi e ancora di più. Dai che ti detto la ricetta! MUFFINS DELIZIA Ingredienti: 200 g. di mandorle, 200 g. di zucchero, liquore strega o liquore alle mandorle (un bicchierino), 200 g. di burro, 200 g di farina di mandorle 100 g. di farina per dolci. Secondo impasto ingredienti: 100 g. di olio di mais, 200 g. di zucchero, 3 uova, 200 g di farina per dolci, tre cucchiaini di lievito per dolci. Crema pasticcera vellutata alla vaniglia. Esecuzione: Sbattiamo l’olio con lo zucchero, aggiungiamo una alla volta le uova, poi, incorporiamo adagio la farina, per ultimo il lievito. ora facciamo l’altro impasto, ovviamente abbiamo già tutto pronto: le mandorle tritate, il burro sciolto con lo zucchero il liquore, un uovo, la farina di mandorle e la farina per dolci. Mescoliamo il tutto, con questo impasto faremo il rivestimento delle formine, poi metteremo la crema (due cucchiaini), e sopra l’impasto fatto col lievito. Inforniamo i muffins a 175° per 25-30 minuti. Lasciamo raffreddare, spolverare con zucchero a velo. Oppure si possono decorare con una glassa allo zucchero lasciata cadere molto sottile proprio come se tracciassi delle righe, e si potrà cospargere anche un poco di zenzero, o di pistacchi, o filini di agrumi, tra una riga e l’altra come se si trattasse di note musicali. Provaci! FEDERICA Saranno i miei dolcetti di carnevale, che belli, e che bontà! ELENA Golosa!
Febbraio 11, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOVENTINOVESIMA PARTE 11/02/2014 IN CUCINA CON FEDERICA FEDERICA È VERO CHE LA CARNE È INDISPENSABILE? ELENA Anche su questo argomento vi sono pareri contrastanti, credo che tutto dipenda dalla psicologia , dallo stato di salute di ognuno di noi. Ti parlerò delle carni in generale. La carne degli animali è un alimento di vitale importanza, basta non esagerare. È capace di rigenerare, con le proteine ed i sali minerali che contiene, i tessuti del nostro corpo e di produrre con il suo grasso calore ed energia. La sua composizione comprende infatti circa il 75% di acqua, il 20% di sostanze proteiche, dal 5 al 30% di grassi ed inoltre sali e vitamine. La qualità dipende dalla razza, dall’età, dall’alimentazione e dello stato di salute dell’animale che l’ha fornita. La carne si valuta inoltre dal colore (vi sono carni bianche di coniglio, vitello, pollame, agnello ecc. e carni rosse come il manzo, bue, cavallo ecc.), dall’odore gradevole, dalla consistenza soda ed elastica, dalla regolare distribuzione del grasso e dal grado di frollatura raggiunto. La frollatura, cioè la progressiva maturazione subita dalla morte dell’animale al momento del consumo, ha grande importanza per l’appetibilità e la salubrità della carne. Una giusta frollatura la rende tenera e saporita, mentre una eccessiva la avvia alla decomposizione e può dare origine a sostanze tossiche sempre mortali: le ptomaine. Ora ti presento un piatto di carne di animale da cortile: sono le scaloppine di carne di oca. SCALOPPINE DI CARNE DI OCA Ingredienti: scaloppine q.b., pomodoro, prezzemolo, dragoncello, origano fresco, pepe verde, pangrattato, vino bianco un bicchierino, brodo saporito di verdure , olio extra v. d’oliva. Per il pasticcio di verdure: patate, chiodo di garofano, spezie, curcuma, porri, cipollotti, latte, pecorino grattugiato. Esecuzione: preparare le scaloppine, metterle a bagno con succo di arancia, sale e pepe, per due ore; preparare la casseruola bassa, fare un sughetto con cipollotto, pomodoro, le erbe, il vino poi, mettere un mestolo di brodo. Ora passiamo le scaloppine nel pangrattato fine, ben saporito, le adagiamo nella casseruola, le porteremo alla cottura ideale, curandoci di girarle delicatamente. Nel frattempo abbiamo messo le verdure tutte tagliate a fettine sottili in una teglia da forno, abbiamo fatto gli strati, abbiamo aggiunto il loro sapore, e la curcuma, il formaggio grattugiato per ogni strato, infine un poco di latte per agevolare la cottura in forno. Quando tutto sarà pronto impiatteremo ed eccolo nella foto sopra! FEDERICA Stupendo! Domani ti porterò una mia ricetta! Buon lavoro e buona musica! 12/02/2014 FEDERICA Ho la ricetta dell’ossobuco affogato. Sai che chi l’ha mangiato è rimasto entusiasta di questo piatto, speriamo sia vero! ELENA Sarò sincera te l’ho prometto! OSSOBUCO AFFOGATO Ingredienti: ossibuchi q.b., un po’ di brodo, mezzo bicchiere di vino bianco, sale, pepe, peperoncino dolce, origano, una foglia di alloro, due cipolle, un mazzetto di prezzemolo, olio extra v. d’oliva, un pizzico di estragone, piselli stufati, un cucchiaino di farina di riso, crocchette di ceci. Esecuzione: controlliamo gli ossibuchi, li incideremo sulla cotenna, poi li batteremo. Prendiamo due casseruole basse dal doppio fondo, in una li faremo rosolare nel recipiente precedentemente riscaldato, li sfumiamo col vino, li lasciamo dorare ben bene. Nell’altra casseruola abbiamo messo le cipolle tagliate con un cucchiaio di olio, le rosoliamo attentamente, poi ci adageremo gli ossibuchi, mettiamo i sapori, con l’aggiunta di brodo e porteremo alla cottura; la carne si presenterà bella distesa, ben cotta e dorata, ma specialmente molto buona. Ora, aggiungiamo sale, pepe, peperoncino ancora un poco di erbe, il cucchiaino di farina per addensare completamente il sughetto, infine l’olio. Impiattare con lo stufato di piselli accanto e servire con crocchette di ceci. ELENA Posso solamente dirti : bravissima, sono veramente deliziosi! E poi, sono a basso contenuto di grassi, anche perché abbiamo tolto tutto, e lasciato solamente un poco di cotenna. 13/02/2014 ELENA Cara Fede oggi sono in ritardo, per farmi perdonare ti ho portato una ricetta dolce di S. Valentino, l’ho provata venti giorni fa circa, aspetta e vedrai! CUORI DI FROLLA Ingredienti: marasche dolci sciroppate, cioccolato fondente dolce, 70o g di farina per dolci, fecola di patate 10%, due uova e due tuorli, una bustina di lievito per dolci, zucchero semolato 250 g, burro fresco 100 g, mandorle vestite 100 g, filini canditi di agrumi 20 g, zucchero a velo q.b. latte, un bicchierino di liquore alle amarene. Esecuzione: sulla spianatoia facciamo una fontana con la farina, la fecola, il lievito, lo zucchero, le uova, il burro disfatto a temperatura ambiente, il liquore. Amalgamiamo il tutto fino a renderlo molto omogeneo; adesso imburriamo gli stampi a cuore, versiamo un po’ dell’ impasto, poi, mettiamo il cioccolato fuso con il latte, sopra il cioccolato le marasche; ora faremo l’ultimo strato sottile di pasta. Adesso una semi guarnizione con le mandorle tostate e caramellate, ne metteremo uno strato sul centro del cuore e inforniamo a 170° per 15 minuti. Lasciamo raffreddare i cuori, li cospargeremo di fili di agrumi e sopra lo zucchero a velo alla vaniglia. FEDERICA Grazie! Sono di una bellezza, poi, devono essere sicuramente squisiti, li farò per domani sera. Buon S. Valentino anche a te! 15/02/2014 ELENA Ho provato un dolce di carnevale, voglio mostrarti la foto, l’ho appena inventato. FROLLINE DI CARNEVALE Ingredienti: due uova e due tuorli, quattro cucchiai di olio di mais, 10 g di zucchero semolato, quattro cucchiai di brandy all’arancia 40 gradi , tre stecche di vaniglia, stelle filanti di arance grandi caramellate, zucchero a velo abbondante, farina per dolci q.b. per rendere l’impasto omogeneo né troppo duro né troppo molle, olio per friggere. Esecuzione: facciamo una piccola fontana , mettiamo le uova, lo zucchero, il liquore, l’olio, la vaniglia, amalgamiamo il tutto aggiungendo ancora farina se necessario. L’impasto deve essere liscio ed elastico; tiriamo la sfoglia molto sottile, e con lo stampo oppure con il tagliapasta ricaviamo delle forme a cuore o a semicuore, incidendo degli animaletti nel centro. Portiamo l’olio al giusto punto di calore e faremo una frittura dorata ma non troppo; appena tolte dall’olio le mettiamo sull’assorbente una ad una, poi le cospargeremo subito di abbondante zucchero a velo e coriandoli di fili d’arancia caramellati. FEDERICA Sono intoccabili vero? Questo per me è l’impasto più friabile e croccante. Buona musica! ELENA Oggi non sei loquace o sbaglio? FEDERICA NO, NON SBAGLI! SE SOLO POTESSI PARLARNE ANCHE I MURI SI MERAVIGLIEREBBERO! 16/02/2014 FEDERICA Spero di non disturbarti, ma avevo voglia di chiamarti, per parlare un po’; ho chiamato la mia amica di sempre ma oggi dice che non è giornata, eccomi che rompo le scatole a te. ELENA Non mi rompi per niente se non fosse che questo imbecille si diverte a togliermi metà della visuale del testo! Comunque non ti preoccupare, il Toro sa riprendersi con prontezza dalle crisi morali, dai dispiaceri e da batoste che eventualmente gli possono capitare. Domani andrà già meglio! Dai che ti faccio vedere la ricetta della pizza al mais. PIZZA ALLA FARINA DI MAIS ingredienti: farina di mais macinato fine, acqua, sale, olio extra v. d’oliva, gorgonzola dolce, cipollotti, lamelle di porcini. Esecuzione: facciamo bollire l’acqua, saliamo, e con la frusta facciamo calare lentamente la farina fino a rendere l’impasto liscio ma non troppo sodo. Lasciamo cuocere curandoci di mescolare di tanto in tanto, poi, versiamo nella teglia per pizza passata prima con l’olio. La metteremo a riposare fino a quando si sarà intiepidita, nel frattempo taglieremo i cipollotti in modo sottile , trifoliamo i funghi e insieme al gorgonzola li stenderemo sulla pizza. Infornare a 200° per 20 minuti. La pizza si presenterà morbida dentro e croccante alle estremità ma buonissima! E con questa cara Fede ti auguro una bellissima serata! FEDERICA Grazie di tutto! 17/02/2014 ELENA Hai sbagliato ieri a non rimanere da noi! Dal momento che non c’era Alessandro potevi passare una serata meravigliosa! C’era Robert e sua moglie, abbiamo parlato moltissimo di cose belle. FEDERICA Hai ragione! Però oggi sto bene, molto bene, il lunedì è la giornata che mi piace di più. A proposito a quale testo ti riferivi ieri sera? ELENA Mi riferivo al testo del computer, ovvero la visuale per scrivere, ma poi si è risolto. Per me i giorni che mi sento più creativa forse sono proprio il sabato, la domenica e il lunedì. Ti va di parlarne? Invece della ricetta del giorno in questo spazio metterò le cose che più ti fanno stare così! FEDERICA Forse sono antiquata, ma non posso tollerare i bugiardi. ELENA La bugia o la menzogna? Sono due cose differenti. La bugietta in fin di bene, oppure la bugia furbetta ma non dannosa. La menzogna invece è grave, molto grave perché fa male a qualcuno, sempre; ci sono dei proverbi al riguardo che non mi va di ripetere. Comunque il bugiardo è di poco valore, non affidabile perché disonesto. Sai cosa diceva il mio maestro? Lui insegnava che il vero guerriero non ha uno spirito bellicoso e aggressivo, perché in combattimento deve adattare la sua azione a quella dell’avversario, sfruttando l’irruenza di quest’ultimo! Poi, diceva che una persona di valore perché onesta non è mai sconfitta! A proposito, non sei antiquata, i principi sani non tramontano mai! Ciao Fede, a domani in cucina!
Febbraio 5, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin GLI SCACCHI SEI 11/02/2014 IN CUCINA CON FEDERICA FEDERICA È VERO CHE LA CARNE È INDISPENSABILE? ELENA Anche su questo argomento vi sono pareri contrastanti, credo che tutto dipenda dalla psicologia , dallo stato di salute di ognuno di noi. Ti parlerò delle carni in generale. La carne degli animali è un alimento di vitale importanza, basta non esagerare. È capace di rigenerare, con le proteine ed i sali minerali che contiene, i tessuti del nostro corpo e di produrre con il suo grasso calore ed energia. La sua composizione comprende infatti circa il 75% di acqua, il 20% di sostanze proteiche, dal 5 al 30% di grassi ed inoltre sali e vitamine. La qualità dipende dalla razza, dall’età, dall’alimentazione e dello stato di salute dell’animale che l’ha fornita. La carne si valuta inoltre dal colore (vi sono carni bianche di coniglio, vitello, pollame, agnello ecc. e carni rosse come il manzo, bue, cavallo ecc.), dall’odore gradevole, dalla consistenza soda ed elastica, dalla regolare distribuzione del grasso e dal grado di frollatura raggiunto. La frollatura, cioè la progressiva maturazione subita dalla morte dell’animale al momento del consumo, ha grande importanza per l’appetibilità e la salubrità della carne. Una giusta frollatura la rende tenera e saporita, mentre una eccessiva la avvia alla decomposizione e può dare origine a sostanze tossiche sempre mortali: le ptomaine. Ora ti presento un piatto di carne di animale da cortile: sono le scaloppine di carne di oca. SCALOPPINE DI CARNE DI OCA Ingredienti: scaloppine q.b., pomodoro, prezzemolo, dragoncello, origano fresco, pepe verde, pangrattato, vino bianco un bicchierino, brodo saporito di verdure , olio extra v. d’oliva. Per il pasticcio di verdure: patate, chiodo di garofano, spezie, curcuma, porri, cipollotti, latte, pecorino grattugiato. Esecuzione: preparare le scaloppine, metterle a bagno con succo di arancia, sale e pepe, per due ore; preparare la casseruola bassa, fare un sughetto con cipollotto, pomodoro, le erbe, il vino poi, mettere un mestolo di brodo. Ora passiamo le scaloppine nel pangrattato fine, ben saporito, le adagiamo nella casseruola, le porteremo alla cottura ideale, curandoci di girarle delicatamente. Nel frattempo abbiamo messo le verdure tutte tagliate a fettine sottili in una teglia da forno, abbiamo fatto gli strati, abbiamo aggiunto il loro sapore, e la curcuma, il formaggio grattugiato per ogni strato, infine un poco di latte per agevolare la cottura in forno. Quando tutto sarà pronto impiatteremo ed eccolo nella foto sopra! FEDERICA Stupendo! Domani ti porterò una mia ricetta! Buon lavoro e buona musica! 12/02/2014 FEDERICA Ho la ricetta dell’ossobuco affogato. Sai che chi l’ha mangiato è rimasto entusiasta di questo piatto, speriamo sia vero! ELENA Sarò sincera te l’ho prometto! OSSOBUCO AFFOGATO Ingredienti: ossibuchi q.b., un po’ di brodo, mezzo bicchiere di vino bianco, sale, pepe, peperoncino dolce, origano, una foglia di alloro, due cipolle, un mazzetto di prezzemolo, olio extra v. d’oliva, un pizzico di estragone, piselli stufati, un cucchiaino di farina di riso, crocchette di ceci. Esecuzione: controlliamo gli ossibuchi, li incideremo sulla cotenna, poi li batteremo. Prendiamo due casseruole basse dal doppio fondo, in una li faremo rosolare nel recipiente precedentemente riscaldato, li sfumiamo col vino, li lasciamo dorare ben bene. Nell’altra casseruola abbiamo messo le cipolle tagliate con un cucchiaio di olio, le rosoliamo attentamente, poi ci adageremo gli ossibuchi, mettiamo i sapori, con l’aggiunta di brodo e porteremo alla cottura; la carne si presenterà bella distesa, ben cotta e dorata, ma specialmente molto buona. Ora, aggiungiamo sale, pepe, peperoncino ancora un poco di erbe, il cucchiaino di farina per addensare completamente il sughetto, infine l’olio. Impiattare con lo stufato di piselli accanto e servire con crocchette di ceci. ELENA Posso solamente dirti : bravissima, sono veramente deliziosi! E poi, sono a basso contenuto di grassi, anche perché abbiamo tolto tutto, e lasciato solamente un poco di cotenna. 13/02/2014 ELENA Cara Fede oggi sono in ritardo, per farmi perdonare ti ho portato una ricetta dolce di S. Valentino, l’ho provata venti giorni fa circa, aspetta e vedrai! CUORI DI FROLLA Ingredienti: marasche dolci sciroppate, cioccolato fondente dolce, 70o g di farina per dolci, fecola di patate 10%, due uova e due tuorli, una bustina di lievito per dolci, zucchero semolato 250 g, burro fresco 100 g, mandorle vestite 100 g, filini canditi di agrumi 20 g, zucchero a velo q.b. latte, un bicchierino di liquore alle amarene. Esecuzione: sulla spianatoia facciamo una fontana con la farina, la fecola, il lievito, lo zucchero, le uova, il burro disfatto a temperatura ambiente, il liquore. Amalgamiamo il tutto fino a renderlo molto omogeneo; adesso imburriamo gli stampi a cuore, versiamo un po’ dell’ impasto, poi, mettiamo il cioccolato fuso con il latte, sopra il cioccolato le marasche; ora faremo l’ultimo strato sottile di pasta. Adesso una semi guarnizione con le mandorle tostate e caramellate, ne metteremo uno strato sul centro del cuore e inforniamo a 170° per 15 minuti. Lasciamo raffreddare i cuori, li cospargeremo di fili di agrumi e sopra lo zucchero a velo alla vaniglia. FEDERICA Grazie! Sono di una bellezza, poi, devono essere sicuramente squisiti, li farò per domani sera. Buon S. Valentino anche a te! 15/02/2014 ELENA Ho provato un dolce di carnevale, voglio mostrarti la foto, l’ho appena inventato. FROLLINE DI CARNEVALE Ingredienti: due uova e due tuorli, quattro cucchiai di olio di mais, 10 g di zucchero semolato, quattro cucchiai di brandy all’arancia 40 gradi , tre stecche di vaniglia, stelle filanti di arance grandi caramellate, zucchero a velo abbondante, farina per dolci q.b. per rendere l’impasto omogeneo né troppo duro né troppo molle, olio per friggere. Esecuzione: facciamo una piccola fontana , mettiamo le uova, lo zucchero, il liquore, l’olio, la vaniglia, amalgamiamo il tutto aggiungendo ancora farina se necessario. L’impasto deve essere liscio ed elastico; tiriamo la sfoglia molto sottile, e con lo stampo oppure con il tagliapasta ricaviamo delle forme a cuore o a semicuore, incidendo degli animaletti nel centro. Portiamo l’olio al giusto punto di calore e faremo una frittura dorata ma non troppo; appena tolte dall’olio le mettiamo sull’assorbente una ad una, poi le cospargeremo subito di abbondante zucchero a velo e coriandoli di fili d’arancia caramellati. FEDERICA Sono intoccabili vero? Questo per me è l’impasto più friabile e croccante. Buona musica! ELENA Oggi non sei loquace o sbaglio? FEDERICA NO, NON SBAGLI! SE SOLO POTESSI PARLARNE ANCHE I MURI SI MERAVIGLIEREBBERO! 16/02/2014 FEDERICA Spero di non disturbarti, ma avevo voglia di chiamarti, per parlare un po’; ho chiamato la mia amica di sempre ma oggi dice che non è giornata, eccomi che rompo le scatole a te. ELENA Non mi rompi per niente se non fosse che questo imbecille si diverte a togliermi metà della visuale del testo! Comunque non ti preoccupare, il Toro sa riprendersi con prontezza dalle crisi morali, dai dispiaceri e da batoste che eventualmente gli possono capitare. Domani andrà già meglio! Dai che ti faccio vedere la ricetta della pizza al mais. PIZZA ALLA FARINA DI MAIS ingredienti: farina di mais macinato fine, acqua, sale, olio extra v. d’oliva, gorgonzola dolce, cipollotti, lamelle di porcini. Esecuzione: facciamo bollire l’acqua, saliamo, e con la frusta facciamo calare lentamente la farina fino a rendere l’impasto liscio ma non troppo sodo. Lasciamo cuocere curandoci di mescolare di tanto in tanto, poi, versiamo nella teglia per pizza passata prima con l’olio. La metteremo a riposare fino a quando si sarà intiepidita, nel frattempo taglieremo i cipollotti in modo sottile , trifoliamo i funghi e insieme al gorgonzola li stenderemo sulla pizza. Infornare a 200° per 20 minuti. La pizza si presenterà morbida dentro e croccante alle estremità ma buonissima! E con questa cara Fede ti auguro una bellissima serata! FEDERICA Grazie di tutto! 17/02/2014 ELENA Hai sbagliato ieri a non rimanere da noi! Dal momento che non c’era Alessandro potevi passare una serata meravigliosa! C’era Robert e sua moglie, abbiamo parlato moltissimo di cose belle. FEDERICA Hai ragione! Però oggi sto bene, molto bene, il lunedì è la giornata che mi piace di più. A proposito a quale testo ti riferivi ieri sera? ELENA Mi riferivo al testo del computer, ovvero la visuale per scrivere, ma poi si è risolto. Per me i giorni che mi sento più creativa forse sono proprio il sabato, la domenica e il lunedì. Ti va di parlarne? Invece della ricetta del giorno in questo spazio metterò le cose che più ti fanno stare così! FEDERICA Forse sono antiquata, ma non posso tollerare i bugiardi. ELENA La bugia o la menzogna? Sono due cose differenti. La bugietta in fin di bene, oppure la bugia furbetta ma non dannosa. La menzogna invece è grave, molto grave perché fa male a qualcuno, sempre; ci sono dei proverbi al riguardo che non mi va di ripetere. Comunque il bugiardo è di poco valore, non affidabile perché disonesto. Sai cosa diceva il mio maestro? Lui insegnava che il vero guerriero non ha uno spirito bellicoso e aggressivo, perché in combattimento deve adattare la sua azione a quella dell’avversario, sfruttando l’irruenza di quest’ultimo! Poi, diceva che una persona di valore perché onesta non è mai sconfitta! A proposito, non sei antiquata, i principi sani non tramontano mai! Ciao Fede, a domani in cucina!
Gennaio 30, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOVENTOTTESIMA PARTE 01/02/2014 IN CUCINA CON FEDERICA ELENA In questo articolo parliamo del rapporto ” RADIAZIONI E ALIMENTI “. Tutto ciò che vive sprigiona radiazioni e le radiazioni mantengono in vita! Tutti gli esseri umani sani emettono onde tra i 6200 ei 7000 ångstrom (A); al di sotto dei 6500 A si ha malattia. Se il corpo emette radiazioni grazie alle onde cosmiche o tellurgiche, alle onde dello spettro solare e alle onde dei prodotti alimentari. Gli alimenti superiori (10000-6500 A) sono: polpa e succo di frutta; pane integrale; cereali integrali; semi e il loro olio; quasi tutte le verdure crude o cotte a vapore; qualche prodotto di origine animale: prosciutto affumicato, pesce e frutti di mare freschi e crudi, burro fresco, panna e formaggi non fermentati, uova di giornata. GLI ALIMENTI DI SOSTEGNO (6500-3000 A) sono: latte fresco; burro, uova, miele, zucchero, vino, legumi cotti in acqua bollente; pesce di mare cotto. Gli alimenti inferiori (meno di 3000 A ) sono: carne cotta, frattaglie, salumi; uova di 15 giorni e più; latte bollito; caffè, tè, cioccolata, marmellata, pane bianco, formaggi fermentati. Gli alimenti morti (non emettono alcuna apprezzabile radiazione) sono: conserve, margarine; super alcoolici; zucchero raffinato; farine raffinate e paste alimentari. Fin qui i diversi principi si accordano e si completano, ma vi sono teorie ancora più rigide che possono servire solo in casi particolari, pur restando potenzialmente pericolose. Continua nel prossimo articolo… 03/02/2014 ELENA Vorrei farti provare questo carpaccio di TROTA, immerso in una salsina vitaminica ma deliziosa. FEDERICA A me il pesce crudo non piace, di conseguenza non riesco nemmeno a cucinarlo. ELENA Prima di dire no dovresti provarlo, almeno senti la ricetta! TROTA IN SALSA VERDE Ingredienti: trota salmonata, olio extra v.d’oliva, sale, pepe, aceto di mele, pompelmo bianco, germogli di cicoria verde, sedano rapa, peperone verde, peperone rosso, cipolline, carote, funghetti, vino bianco, stracchino fresco. Esecuzione: puliamo bene la trota dalle lische, la mettiamo a marinare nella salsina di peperone, sale, pepe, pelmo, aceto di mele. Nel frattempo cuciniamo le verdure: grattugiamo il sedano rapa, lo condiamo con olio, sale, pepe e due cucchiai di stracchino molle, faremo un impasto come se fosse un purè cotto. Adesso tagliamo le verdure a piccoli pezzettini, le mettiamo a marinare con l’aceto di mele e vino bianco 50 e 50, mentre togliamo il pesce dalla farcia, lo mettiamo con l’olio (il pesce si è insaporito ed ha assunto quel gusto gradevole da farci dimenticare di essere crudo. Mettiamo la salsina di radicchio o cicoria verde nel piatto da portata, sopra adageremo il pesce, lo contorniamo con il sedano rapa e le verdurine marinate, saporite ma non troppo aspre o forti! ELENA Mi prometti che lo farai con amore? Poi, mi dirai! FEDERICA Devo dirti sinceramente che mi convince! Ti sento felice o mi sbaglio? ELENA No, non ti stai sbagliando, sai, quando si passa una giornata intera con il Dottor Robert e sua moglie non puoi sentirti che felice! Quando incontri degli amici veri valgono più di ogni altra cosa, li consideri come della tua famiglia. A proposito, hai provato il mio caffè? L’ho inventato proprio per la signora del dottor Robert. Ovviamente non è il solito caffè che si prende dopo i pasti! FEDERICA Ti pare? Curiosa come sono l’ho già fatto due volte! È piaciuto molto sai? Grazie! Ti auguro una splendida giornata! 04/02/2014 ELENA Sei pronta per una ricetta di pesce di mare? FEDERICA Sì , purché non sia palombo, da un po’ di tempo non lo gradisco, non so perché ma è proprio così! ELENA No, oggi faremo del pesce povero: alici, sarde, e gamberetti, con un contorno di verdure crude tagliate molto sottili; abbi fiducia! ALICI SARDE E GAMBERETTI IN SALSA DI PISTACCHI Ingredienti: alici, sarde e gamberetti freschi q.b. Pistacchi verdi, pepe, sale, dragoncello, menta, scalogni, origano, olio extra v. d’oliva, aceto di mele, pangrattato, formaggio spalmabile. Un peperone verde, un cappuccio, un carciofo , un radicchio rosso, finocchio, un’arancia e un limone. Esecuzione: laviamo e nettiamo tutto il pesce, facciamo un trito di erbe, le addizioniamo al pangrattato, sale e pepe. Passiamo le alici e le sarde in questa farcia; pennelliamo con ‘olio la carta da forno stendiamo i pesciolini, li metteremo in forno a 180° per solo 5 minuti. Nel frattempo abbiamo messo i gamberetti al vapore con acqua e aceto di mele, li sbollentiamo per 10 min, poi, faremo una crema con formaggio fuso, brodo vegetale e pistacchi al mixer; mescoliamo i gamberetti con questa cremina, aggiungeremo delle foglie di menta dolce e qualche goccia di aceto. Adesso faremo le verdure: le laviamo accuratamente poi, le taglieremo molto sottili compreso il carciofo. Le condiamo con il dragoncello, l’olio, l’arancia a fettine, e una spruzzata di limone. Impiattiamo il pesce in un unico piattone accompagnandolo con le verdure miste. FEDERICA Sto immaginando i piatti colorati, ma sto pensando anche al loro sapore. ELENA Sapevo che ti sarebbe piaciuto, anche perché è molto gustoso. Sai sto inventando un’altra torta, ma quando la realizzerò avrai la foto, promesso! Questa è adatta anche per la festa di San. Valentino, un’altra sì. FEDERICA Quando incomincio a cucinare poi non vorrei più smettere! ELENA Non per questo hai il ristorante! 05/02/2014 ELENA Ho una ricetta nuova di crespelle, ho pensato alla salute ma anche al gusto; salute e gusto devono amalgamarsi perfettamente. CRESPELLE DI BACCALÁ IN CACCIATORA Ingredienti per le crespelle: farina di ceci, farina di grano saraceno e farina di frumento tipo “0” in parti uguali, latte, sale, pepe, uova, spezie miste, un filo di burro per ungere la padella. Baccalà, cipolle, scalogno, 2 chiodi di garofano, origano, due bacche di ginepro, prezzemolo, un filo di pane e parmigiano grattugiati , vino bianco. Esecuzione: mettere il baccalà nel pane e parmigiano grattugiati, poi in casseruola con lo scalogno, le cipolle tritate, i chiodi di garofano, il ginepro, prezzemolo, origano e il vino bianco. Lasciamo cuocere perfettamente, raffreddare, aggiungeremo appena un filo di olio. Adesso sbatteremo gli ingredienti per le crespelle, le faremo molto sottili, mettiamo il ripieno e le adageremo in casseruola bassa da forno, le bagneremo con un filo di latte, una manciata di parmigiano, e via in forno a 200° per 10 minuti. FEDERICA Le farò subito! Anzi, nel ristorante ci sarà il giorno delle crespelle. ELENA Puoi farle anche con altri pesci, oppure alle erbe e spinaci, o anche ai funghi; la pastella però dovrà essere molto leggera e sottile: ecco la differenza! FEDERICA Ti auguro una giornata di lavoro e musica! 06/02/2014 ELENA Andiamo avanti ancora con il pesce. Voglio farti assaggiare dei tranci di pesce in salsa particolare ma molto gradevole. PESCE BIANCO IN SALSA DI CASA MIA Ingredienti: merluzzo, o spigola, oppure orata. Cipollotti freschi, yogurt cremoso naturale, sale e pepe, olio extra v.d’oliva dolce, origano basilico, chiodo di garofano due cucchiai di sugo al pomodoro fresco, brodo vegetale. Esecuzione: mettiamo in padella pochissimo olio e i cipollotti tagliati molto fini, mettiamo il pesce in tranci o in filetti li giriamo fino a farli dorare ma non devono assumere il colore brunito. Adesso aggiungiamo un poco di brodo, le erbe, il chiodo di garofano e lasciamo cuocere al punto giusto. Una volta cotto il pesce lo trasportiamo nel piatto da portata dove c’è una salsa deliziosa che lo aspetta; fatta con yogurt, sugo di pomodoro, sale, pepe, un filo di olio, un pizzico di prezzemolo, e andiamo a raccogliere il sughetto dei cipollotti. FEDERICA Detto così non mi piaceva molto, ma solo a vederlo come si presenta mi è venuta la voglia di assaggiarlo, devo dirti che è raffinato sì, ma è il più squisito! ELENA Meno male! Grazie! A domani! 07/02/2014 FEDERICA Quando metterai ancora le foto dei piatti? ELENA Forse domani, o lunedì, ma oggi ti presento un bel piatto unico con verdure e prosciutto in crosta. VERDURE E PROSCIUTTO IN CROSTA Ingredienti: spinaci, patate, cipollotti tropea, sale, pepe, due chiodi di garofano, olio extra v. d’oliva, due etti di prosciutto stagionato, pane e parmigiano grattugiati, latte, due uova, farina senza glutine. Esecuzione: laviamo bene tutte le verdure, tritiamo i cipollotti, li mettiamo a cuocere con poco brodo vegetale o acqua, tagliamo gli spinaci, li mettiamo al vapore per una cottura ideale; lo stesso vale per le patate. Ora nella casseruola mettiamo un cucchiaio di olio, facciamo soffriggere due cipollotti, mettiamo la farina, poi, il latte, aggiustiamo di sale e pepe. Ora prendiamo le verdure tutte cotte e tagliate molto fini , aggiungeremo due uova , amalgamiamo, e le mettiamo nella crema ottenuta. Adesso ungiamo la tortiera, si cosparge un po’ di pane e parmigiano grattugiati, lasciamo cuocere a 170 ° per 35 minuti. Togliamo la torta dorata dal forno, lasciamo intiepidire un attimo poi, sganceremo la cerniera della teglia, taglieremo a fettine la torta di verdure la rimettiamo in forno alto per 5 min, la leviamo e sopra ogni fettina mettiamo due fette di prosciutto. Servire con un bianchetto delle zone. FEDERICA Che bontà! Mi hai fatto venire l’acqualina in bocca! ELENA Ci credo, se sarà fatta bene è proprio deliziosa. Ha un profumo! Ben cotta e amalgamata, è morbida dentro e croccante in superficie, il prosciutto si scioglie, insomma è proprio buona buona! Ci sentiamo nel prossimo articolo.
Gennaio 30, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOVENTISETTESIMA PARTE 30/01/2014 IN CUCINA CON FEDERICA FEDERICA Vogliamo parlare dei lieviti? Del lievito di birra, il lievito madre m’ inquieta un po’, non solo per la lunga lavorazione ma per quei milioni di microrganismi che contiene, sono innocui alla salute? ELENA Incominciamo dal lievito di birra, è un fungo, vive su materie zuccherine come cereali germogliati, miele e melassa. Quello che viene utilizzato per la panificazione è chiamato ” lievito alto “, con attività ottimale a 18° C oppure per la fabbricazione della birra ” lievito basso “, attivo a 5-6 °C. Quest’ultimo viene seccato e viene usato anche come alimento rivitalizzante. Il lievito è un alimento ricchissimo in proteine fornite di tutti gli amminoacidi essenziali, ma soprattutto è ricco di vitamine, in particolare quelle del complesso” B “. Svolge un’azione ricostituente generale, un’azione disintossicante favorendo l’attività epatica. Migliora la digestione e rispetta l’intestino favorendo l’eliminazione delle scorie azotate; è indicato per tutte le malattie della pelle ma soprattutto per curare le infiammazioni del sistema nervoso. Allora? FEDERICA Interessante! Si può usare il tamari per fare il lievito madre? ELENA Sì, perché il tamari è una salsa alla soia e frumento già fermentata, NON CONTIENE SOSTANZE CHIMICHE. ELENA Oggi faremo il pane usando il lievito di birra addizionato al lievito madre. SCHIACCIATA AI CICCIOLI Ingredienti: lievito di birra g 15, lievito madre g 200, 600 g più quella della lavorazione di farina di frumento non troppo raffinata, ciccioli seccati in briciole, olio di mais, un cucchiaio di aceto di mele, acqua q.b. sale. Esecuzione: sciogliere il lievito di birra nell’acqua, aggiungere l’olio e mescolare, incorporare la farina, mescolare per amalgamarla, infine aggiungere il lievito madre. Amalgamare bene l’impasto, lasciare riposare per due ore. Prendere i ciccioli, incorporarli all’impasto, stenderli nella teglia e lasciare riposare di nuovo due ore, pennellare la schiacciata con l’olio; dopo di che infornare a 200° per 15 minuti. Il pane si presenterà dorato, croccante e molto profumato. FEDERICA Che profumo! Lo sento già. ELENA Adesso ti presento la cernia al limone, IN CONTORNO DI ZUCCA. CERNIA IN SALSA DI LIMONE Ingredienti: cernia, cipolline, aglio e prezzemolo, aceto di mele, un limone, olio extra v. d’oliva, zucca, un calamaro, tofu, pangrattato. Esecuzione: laviamo la cernia, la mettiamo sulla griglia, la pennelliamo con olio e limone, nel frattempo tagliamo la zucca a fettine, la mettiamo in forno a 150° per 20 minuti. Togliamo la cernia, togliamo anche tutte le lische e la pelle, poi, la condiremo con un trito di aglio e prezzemolo, succo di limone e cipolline in agrodolce con aceto di mele e olio. Adesso facciamo il ripieno del calamaro con il tofu, cerfoglio, e timo, passiamo il pennello con l’olio, nel pangrattato poi lo metteremo in casseruola già preriscaldata, lo giriamo, lo rosoliamo bene, e lo spruzziamo col brodo vegetale, lo cuoceremo per pochi minuti altrimenti diverrà gommoso. Impiattiamo il tutto; il calamaro si presenterà tenero, dorato e ben cotto. Servire con un rosè delle nostre zone. FEDERICA Benissimo, vedo che oggi sei in vena di sfornare ricette, che altro mi fai? ELENA Ho un risotto nuovo: ed è il riso alle cime di luppolo, molto delicato ma buonissimo. RISOTTO ALLE CIME DI LUPPOLO Ingredienti: cime di luppolo, risotto arborio, scalogni, latte, parmigiano, due sottilette, brodo vegetale, due chiodi di garofano, un ciuffo di estragone, sale, pepe. Esecuzione: laviamo bene le cime di luppolo, le sbollentiamo, le tagliamo a pezzettini, le facciamo rosolare in un cucchiaio di olio insieme al riso. Aggiustiamo di sale, i chiodi di garofano, poi, mettiamo il brodo. Cuocere al dente, aggiungere l’estragone, le sottilette, un po’ di latte e mantechiamo il risotto; aggiungere il pepe e il parmigiano q.b. FEDERICA Mi sembra ottimo! Lo aggiungerò alle mie ricette. 31/01/2014 FEDERICA Come sono le tue crocchette di patate? ELENA Adesso ti detto la ricetta poi mi dirai se le preferisci. CROCCHETTE DI PATATE E NON SOLO Ingredienti: patate da purè, sesamo, timo, porro, spezie miste, pane e parmigiano grattugiati, un uovo, olio di arachidi, un poco di farina. Esecuzione: dopo aver lessato le patate con la buccia, le passiamo subito allo schiacciapatate, uniamo le spezie, il sesamo, l’uovo, la farina, il pangrattato, le erbe tritate finemente, poi facciamo delle polpette, le schiacciamo un po’, le pennelliamo con l’olio e le stendiamo sulla carta da forno. Adesso andranno in forno a 170° per 20 minuti; le crocchette si presenteranno cotte e ben dorate, lasciamo riposare 5 min, prima del consumo. FEDERICA Le promuovo davvero, immagino il sapore! Poi, sono leggere e salutari. Ed ora mi presenti la ricetta del nuovo pollo? ELENA Anche questa ricetta è particolare, nel senso che piace o non piace per niente! POLLO O CAPPONE IN CREMA DI CIPOLLE E SCALOGNO Ingredienti: pollo o cappone, tre scalogni, due cipolle, 2 chiodi di garofano, sale e pepe q.b., olio extra v. d’oliva gentile, un cucchiaio di salsa di pomodoro, un pizzico di cumino, vino bianco, salvia, brodo. Esecuzione: togliamo tutta la pelle e il grasso, tagliamo a pezzetti il pollo, ora li adagiamo nella casseruola preriscaldata; sfumiamo col vino, lo giriamo affinché vedremo la carne ben dorata. Abbiamo già tagliato gli scalogni e le cipolle, completiamo il pollo con gli ingredienti, poi, lo lasceremo cuocere. A cottura ultimata frulleremo gli ingredienti rimasti e ne ricaveremo una cremina. Serviamo il pollo insieme alla cremina con l’aggiunta di olio q.b. FEDERICA Io sono dalla parte di chi ama questa ricetta! Grazie! A domani. Ti auguro buona serata! 01/02/2014 ELENA Ho una ricettina con il tonno pinna gialla, è davvero squisita. TONNO IN CREMA DI SPINACI CON TARTINE AL SUGO Ingredienti: tonno pinna gialla q.b. olio extra v. d’oliva, rosmarino, origano, un bergamotto, pangrattato fine fine, spinaci lessati a vapore, uno spicchio di aglio, parmigiano grattugiato, un po’ di latte. Per le tartine: sugo al pomodoro fresco, lampascioni, una cipolla rosata, due chiodi di garofano, peperoncino, timo, vino bianco, brodo q.b., farina di grano saraceno, lievito madre, acqua, olio, farina doppio zero. Esecuzione: Tagliare il tonno a fette dallo spessore di un cm. , metterlo a bagno col succo di bergamotto, olio, sale e pepe. Ora lessiamo gli spinaci, li tagliamo molto fini, oppure li passiamo al passaverdure, dobbiamo ottenere una crema densa, addizionando un po’ di latte, lo spicchio d’aglio, un cucchiaio raso di farina di riso; portiamo ad ebollizione e versiamo il parmigiano. Abbiamo ottenuto una bella crema densa che andrà a fare da base al tonno. Adesso asciughiamo il tonno, lo pennelliamo con l’olio, lo passiamo nel pangrattato dove abbiamo messo un trito di rosmarino, origano, sale e pepe. Riscaldiamo la casseruola, facciamo dorare con calore moderato, aspettiamo che il tonno si stacchi da solo, poi lo giriamo e lo porteremo a cottura. Il tonno si presenterà ben cotto aromatico e ben dorato; lo stendiamo sopra la crema di spinaci. Abbiamo già messo in forno la focaccia sottile, adesso la taglieremo a quadratini e stendiamo sulle tartine il sugo al pomodoro, lampascioni, cipolle, erbe e olio d’oliva. Servire il tutto con prosecco delle zone. FEDERICA Sfizioso, di grande sapore. Ed ora perché non facciamo un bel dolce alla frutta d’estate: quella che conservi per l’inverno? ELENA Si potrebbe fare una frittura leggera con un impasto leggerissimo e croccante: sono dei dolcetti ripieni di fichi, lamponi e fragoline. FRAGOLINE, FICHI E LAMPONI IN FRITTURA Ingredienti: fragoline di bosco, lamponi e fichi freschi surgelati, zucchero semolato e zucchero vanigliato, uova, liquore al limone 40 gr. di alcool, farina doppio zero, lievito per dolci burro fresco, un limone succo, olio di arachidi, fecola. Esecuzione: mettere la frutta con altro zucchero, farla pastorizzare, poi facciamo l’impasto con le farine, il burro, le uova, lo zucchero, il succo del limone, impastiamo in modo omogeneo. Lasciamo riposare dieci minuti e tiriamo la sfoglia; facciamo delle fasce, le riempiamo, copriamo il ripieno e le tagliamo a cuori o a stelle. Abbiamo l’olio pronto, pigiamo il margine delle formine di pasta ripiena, le friggeremo tutte quante stendendole sopra dei fogli di assorbente; quando i dolcetti avranno lasciato ogni traccia di olio, li spolveriamo con lo zucchero a velo. Li serviremo ai bambini con succo di arance, mentre ai grandi andranno accompagnati con moscato di Sicilia o dei colli piacentini. FEDERICA Non so che dire perché li trovo deliziosi! Senti, perché non prepari un bel caffè della casa? Ovvero di casa tua. ELENA Buono vero? Ti scriverò tutti gli ingredienti tranne uno. CAFFÈ DI CASA MIA Ingredienti: caffè macinato fresco, un cucchiaio raso di panna montata vegetale, due cucchiai di sambuca al caffè, schiuma al ginseng, caffè al ginseng, cioccolato al latte in scagliette. Esecuzione: facciamo un bel caffè forte, poi facciamo quello al ginseng, montiamo la panna; prendiamo un bicchiere adatto, mettiamo due terzi di caffè forte, due terzi di caffè al ginseng, poi, è la volta del liquore, la panna, la schiuma al ginseng, infine le scagliette di cioccolato. Giriamo un attimo con l’apposito cucchiaino lungo e il caffè è pronto! Si deve gustare molto caldo con la panna molto fredda! FEDERICA Ricordo che non solo era buonissimo ma è unico! Davvero così non l’avevo mai bevuto! E l’altro ingrediente? Te lo strapperò vedrai!..
Gennaio 24, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOVENTISEIESIMA PARTE 24/01/2014 IN CUCINA CON FEDERICA FEDERICA Senti a me piace il pane in un modo, lascerei tutto quanto per mangiarmi sempre un panino, anche con niente, purché sia pane appena sfornato! Dici che sono pazza? ELENA Ma che pazza e pazza! Saresti pazza se non ti piacesse! Poi, a chi non piace il pane? Vorrei scommetterci! Dai, palerò di lui: del miracolo pane. Il pane: è il cibo più semplice ed utile che piace a tutti e non stanca mai, vantando nel contempo buone doti nutritive: il suo alto contenuto di carboidrati e di sostanze azotate, la sua ricchezza di sali minerali e di vitamina B ne fanno un alimento quasi completo, a cui manca soltanto un’adeguata percentuale di sostanze grasse. Il tipo migliore e più nutriente di pane è quello ordinario, preparato con farina non eccessivamente raffinata; mentre quello integrale, che contiene ancora tutta la crusca, a volte può dare irritazione all’apparato digerente e quello bianchissimo , ridotto alla sola sostanza amidacea nutre poco. Il pane deve essere biondo, croccante, profumato, leggero se è ben lievitato, preparato con cura, secondo il normale procedimento di panificazione. Continua nel prossimo articolo… FEDERICA Ho parlato così perché a casa mia mangiano quasi sempre polenta. ELENA Anche la polenta è un alimento grande, fa bene soprattutto agli anziani, a chi soffre di ipertensione, poi il mais è una fonte naturale di vitamina E, e B, sali minerali, acido linoleico, e ha anche la proprietà di purificare il sangue, di pulire le arterie, in quanto inibisce l’eccessiva produzione di colesterolo. Proprio oggi faremo una ricetta con la polenta di mais, vedi la foto sotto. STOCCAFISSO AL LATTE CON POLENTA Ingredienti: acquistiamo lo stoccafisso già pronto per cucinare, olio extra v. d’oliva, aglio, pepe, origano, latte, pane grattugiato fine, polenta. Esecuzione: laviamo bene lo stoccafisso, lo tagliamo a pezzetti, cospargeremo un trito di erbe un po’ di latte e lo metteremo a cuocere in forno a 170° per 20 minuti . Quando il pesce sarà cotto a puntino, lo faremo dorare un poco, lo pepiamo e gli daremo un bel giro di olio. Abbiamo fatto la polenta, si è già raffreddata, ora la tagliamo a fettine e andrà ad abbrustolire. Servire con prosecco o bianco delle zone. FEDERICA Questo piatto piace molto ai miei genitori, lo cucinerò per loro! Buona domenica! 26/01/2014 FEDERICA Quale piatto ci presenti oggi? ELENA La ricetta di oggi è: cavoletti di Bruxelles in salsa verde e funghi misti in umido con purè di patate all’aglio. CAVOLETTI DI BRUXELLES E STUFATO DI FUNGHI Ingredienti: cavoletti, prezzemolo, spezie miste, sale, parmigiano grattugiato, olio extra v. d’oliva, brodo di carne, mezzo bicchierino di vino bianco, erba cipollina un cucchiaio di farina di riso. Per i funghi: funghi misti, sale, pepe, olio, vino bianco per sfumare, brodo vegetale, una foglia di alloro, uno scalogno, due bacche di ginepro, patate, aglio, latte, una noce di burro. Esecuzione: dopo avere lavato accuratamente i cavoletti, li mondiamo e li taglieremo a metà nel verso verticale. Nella casseruola abbiamo già messo il brodo, adesso adagiamo i cavoletti, un pizzico di spezie miste, l’erba cipollina tagliata fine, e qualche cucchiaio di vino bianco. A qualche minuto dalla fine cottura faremo una salsa con prezzemolo, olio, una puntina di aglio e parmigiano; adesso prendiamo i cavoletti, li irroriamo con la salsina e li lasceremo intiepidire. Nel frattempo facciamo trifolare i funghi: dopo averli lavati e puliti accuratamente li taglieremo a pezzetti regolari, prendiamo la casseruola, facciamo rosolare lo scalogno, sfumiamo col vino e adagiamo i funghi, mettiamo le erbe, il sale, il brodo, poi mettiamo il coperchio e lasciamo cuocere. Nel frattempo cuoceremo le patate per il purè: una volta schiacciate le patate, le faremo sobbollire con latte e uno spicchio di aglio. Togliamo i funghi, aggiungiamo il pepe, l’olio e impiattiamo vicino ai cavoletti e il purè. FEDERICA Sono tutti piatti bellissimi e gustosi. 28/01/2014 ELENA Che ne dici se ti detto la ricetta della zuppa di azuki e fave? FEDERICA Non vado pazza per le zuppe, ma prima voglio sentire gli ingredienti. ZUPPA DI AZUKI E FAVE CON ROSMARINO E DRAGONCELLO Ingredienti: 200 g di azuki, 200 g di fave, 3 scalogni, un porro, un mazzetto di dragoncello, qualche ago di rosmarino, sale, pepe, olio extra v. d’oliva, un trito di sedano, cicoria verde, carota, 1500 ml di brodo vegetale, spezie, una spruzzata di vino rosato, tofu, fiocchi di riso. Esecuzione: facciamo il sofritto con gli scalogni e un poco di olio, spruzziamo col vino, incorporiamo gli azuki ammollati, il trito di verdure, il porro tagliato a rondelle, le spezie, un ago o due di rosmarino, due pizzichi di dragoncello, il brodo e le fave. Lasciamo cuocere il tutto sobbollendo, a cottura ultimata raccogliamo metà dei legumi e metà degli azuki, li frulliamo poi rimettiamo tutto in casseruola aggiungendo i fiocchi di riso. Quando la zuppa sarà pronta verseremo un filo di olio per ogni piatto, il pepe, un altro pizzico di dragoncello e una manciata di tofu. Allora? Credi che ti piacerà? FEDERICA Divina! Solo a sentirla mi sento rinascere! ELENA Addirittura! Meno male che le zuppe non ti piacciono molto! FEDERICA Questa è ricca di sapore e di salute. Dimmi, come si riconosce un vero signore? ELENA Diciamo pure che non è sempre cosa facile; il vero signore cela una grande educazione, amore, lealtà di spirito. Il vero signore non tradisce né se stesso né il prossimo, non ha bisogno di mentire e nemmeno di occultare per emergere. Il vero signore è un grande!… FEDERICA HAI GIÁ DETTO TUTTO! Sto organizzando una festa di carnevale, spero che tu possa venire, ci saranno tutti i miei amici ma soprattutto ho invitato persone che conosci già e so che ti vanno a genio. ELENA Grazie! Certo che verrò, in quanto alle persone che mi vanno a genio non ti devi preoccupare, a me la gente piace tutta, ma sai che non porgo mai l’altra guancia! A domani. 29/01/2014 FEDERICA Se ne sentono di cotte e di crude! Sai perché ieri ti ho fatto quella domanda sul vero signore? Ebbene, ci sono persone antisemitiste che fingono di essere veri signori, perché credono di essere in alto, così che loro cercano di mettere in atto il vero proibizionismo con persone più colte di loro, perché lascino il posto a quelli come loro! A quelli che sono in alto ma la loro cultura in realtà è molto bassa! ELENA Non c’è persona più bassa di chi fa parte a queste sette: io le chiamo sette! L’antisemitista per me è il vero ignorante! L’ignoranza fa della persona un soggetto crudele, senza scrupoli. ELENA Ed ora torniamo tra i fornelli! Vorrei che provassi le polpettine di ceci, spinaci, e prosciutto cotto, sono davvero deliziose. FEDERICA Continuerai a cucinare di tutto, o soltanto ricette leggere? ELENA La cucina rispecchia la nostra salute, ma è anche vero che cucinare è un’arte, quindi, noi continueremo a sbizzarrirci anche con i dolci e con le carni; cucineremo di tutto, poi sta nelle persone a modificare il loro comportamento alimentare e darsi una regolata! POLPETTINE DI CECI E SPINACI Ingredienti: ceci, spinaci, santoreggia, timo, olio extra v. d’oliva, parmigiano, pane grattugiato, sale e pepe, prosciutto cotto, un mestolo di brodo vegetale, salvia, semi di sesamo, cipollotti. Esecuzione: dopo avere lessato i ceci, li passiamo nel passaverdure, aggiungeremo gli spinaci lessati a vapore e tagliati finemente. Mettiamo il tutto in una zuppiera e adesso tagliamo il prosciutto cotto molto fine, aggiustiamo di sale e pepe, tagliamo il timo e la santoreggia, incorporiamo le erbe, il parmigiano grattugiato, e formiamo delle palline. Nel frattempo abbiamo messo i cipollotti in soffritto con solo poco olio, abbiamo sfumato col vino ed ora passiamo le polpette nel pane fino e sesamo, le adagiamo in padella e torniamo a spruzzare col vino bianco, le giriamo e aggiungeremo il brodo e la salvia. Facciamo sobbollire per cinque minuti, poi, impiatteremo le polpettine con il sughetto denso ma non tropo grasso. FEDERICA Le trovo davvero deliziose! ELENA Ho anche una variante: se non metti il prosciutto cotto dentro le polpette, lo potrai sostituire con quello crudo o la pancetta a fettine; invece di abbinarlo all’impasto delle polpette, avvolgeremo ogni polpetta con la fettina di salume e la fermeremo con uno stecchino. FEDERICA Interessante!
Gennaio 23, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOVENTICINQUESIMA PARTE 23/01/2014 IN CUCINA CON FEDERICA ELENA La batteria da cucina, le posate, necessitano di frequenti rigovernature, sia che esse vadano in lavastoviglie sia che si lavino a mano; specialmente quelle che non si usano tutti i giorni. Una volta lavate le pentole si passano con un batuffolo grande di cotone e aceto forte, e lo stesso vale per le posate ( nelle posate si fa quest’operazione solo in quelle che si ripongono per il prossimo grande pranzo). Rimangono non solo brillanti ma si evita il riformarsi di odori sgradevoli e cioè una riformazione di germi che non sono scomparsi durante la lavatura. E lo stesso vale per i piatti da riporre nell’armadio: dopo il pasto si liberano preventivamente da tutti i residui di cibo, poi, si mettono sotto acqua corrente e si soffregano semplicemente con uno strofinaccio insaponato, si risciacquano sotto acqua corrente e si mettono a sterilizzare in lavastoviglie. FEDERICA Interessante, ne vale la pena anche perché ho visto che a volte aprendo la credenza dove avevo riposto le stoviglie a lunga degenza sentivo un odore che non era gradevole come se fosse stato tralasciato qualcosa, nonostante tutta l’attenzione. E adesso mi detteresti la ricetta della zuppa inglese al caramello? ELENA Chiamiamola solo zuppa al caramello, o dolce al cucchiaio al caramello. DOLCE AL CARAMELLO Ingredienti: mezzo litro di latte, 5 uova, aroma vaniglia, zucchero semolato q.b. (4 cucchiai), tre cucchiai di zucchero per il caramello, scorza di limone grattugiata, liquore alchermes, pan di Spagna ben fatto, liquore al caffè. Esecuzione: rompere le uova, aggiungere lo zucchero e frullare fino ad ottenere una crema liscia e vellutata, aggiungere la buccia del limone e l’aroma vaniglia e adagio adagio incorporare il latte; lasciamo riposare per qualche minuto. Intanto prendiamo il recipiente dove realizzeremo il dolce e versiamo lo zucchero con qualche goccia di acqua fredda e lo posiamo sul fuoco. Lo zucchero rapidamente riprenderà colore, fino a diventare di un bel biondo intenso, continueremo a farlo scorrere sul fondo, verso le pareti della forma scelta, affinché il caramello senza bruciare rivestirà tutta la superficie. Adesso cuoceremo la crema a bagnomaria, e teniamo il caramello sopra una superficie calda; una volta addensata la crema faremo gli strati con il pan di Spagna per metà imbevuto nell’alchermes, mentre l’altra metà verrà imbevuta nel liquore al caffè. Facciamo gli strati, per ultimo deve essere quello della crema che poi verrà decorato a piacimento con ciliegine candite o cioccolato fondente grattugiato. Il dolce si può consumare immediatamente o si potrà conservare in frigorifero per toglierlo un’ora prima del consumo. Quando si servirà capovolgerlo in un piatto largo, vedrai che figurone e che bontà! ELENA Domani ti mostrerò il dolce che ho fatto proprio per la festa di S. Valentino, l’ho realizzata per il compleanno e l’anniversario di nozze dei miei amici…, pensata però per questo giorno speciale. FEDERICA Non ne vedo l’ora! Ho dei 33 giri da farti sentire, sono da sballo! N.B. Per una perfetta del dolce si dovranno osservare alcune regole: la crema deve riuscire completamente cotta altrimenti si squaglierà. Il pan di Spagna non dovrà essere troppo imbevuto ma solo spruzzato qua e lá. ELENA Domani ti mostrerò il dolce che ho pensato per la festa di S. Valentino. L’ho realizzato un mese fa per festeggiare un compleanno e l’anniversario dei miei amici; però l’avevo pensato proprio per questo giorno importante. FEDERICA Non ne vedo l’ora! Ti farò sentire della musica speciale: sono dei trentatré giri da sballo. A domani! 24/01/2014 ELENA Eccomi! Ti avevo promesso la ricetta della torta, ora te la mostro, peccato che non si può sentire il sapore. TORTA ALLA CREMA ZABAIONE E NOCCIOLA CON UN CUORE DI AMARENE Ingredienti: sei uova, crema di nocciole , liquore sambuca alla vaniglia, 300 g di panna vegetale, 150 g. di amarene sciroppate, 300 g. di zucchero, 230 g. di frollini freschi fatti in casa, frutta candita ricoperta al cioccolato, liquore Baileys, frutta candita ricoperta di cioccolato, 150 g. di crema di latte, 250 g. di ricotta dolce, zucchero a velo. Esecuzione dello zabaione: montiamo a spuma i tuorli con lo zucchero, lo cuoceremo a bagnomaria, sbricioliamo i biscotti, li mescoliamo con gli albumi e lo zucchero a velo, aggiungeremo la crema di nocciole. Ora incorporiamo la crema di latte alla ricotta, la dolcifichiamo q.b. , mescoliamo bene fino ad ottenere una crema liscia, vellutata, adesso montiamo la panna, la teniamo da una parte per l’operazione finale. Prendiamo il piatto, facciamo uno strato di crema bianca, (l’ultima che abbiamo preparato) adesso mettiamo la crema di nocciole amalgamata con i biscotti, poi uno strato di zabaione, la crema bianca, uno strato di amarene, infine metteremo la crema di nocciole. Adesso ricopriremo la torta con il sacco per dolci incominciando dall’alto verso il basso, abbiamo fatto una cremina con il Baileys e un cucchiaio di zabaione, giriamo tutt’intorno lasciandolo cadere, poi guarniremo con la frutta candita mista ricoperta di cioccolato. Lasciare in frigorifero per due ore, e il dolce sarà maravigliosamente squisito! BUON S. VALENTINO. FEDERICA MERAVIGLIOSA ! Sai mi ricordo che mi avevi promesso anche dei cuoricini per questa festa. ELENA Sì, però adesso non ho la fotto, la metterò più avanti, ma ti detto la ricetta così potrai sbizzarrirti con entrambi i dolci. CUORI DI PAN DI MANDORLE RIPIENI Ingredienti: acquistiamo gli stampi a cuore. Farina tipo zero 350 g. 2oo g. di zucchero semolato, 200 g. di cioccolato fondente dolce, 200 g. di margarina vegetale, una bustina di lievito per dolci, tre uova, aroma naturale, 200 g. di mandorle in farina più quelle per decorare, crema di fragole e ciliege, liquore cherry. Esecuzione: in una pirofila mescolare le uova con lo zucchero, incorporare la margarina a temperatura ambiente, aggiungere le mandorle sbriciolate al mixer, l’aroma, il liquore, la farina e il lievito. Amalgamare bene il tutto e versare due cm di composto negli stampi, mettere il cioccolato fuso e ricopriamo con un altro cm di composto della torta e così anche con la crema di fragole e ciliege. Infornare i cuoricini a 170° per 20 min. Lasciare raffreddare e decorare. FEDERICA Sono degli ottimi dolcetti di grande gusto ma allo stesso tempo molto delicati e raffinati. Grazie! ELENA A te, buona serata! A domani con altre ricette di golosi dolcetti. 25/01/2014 ELENA Eccoci qui al solito appuntamento in cucina; questa giornata di sole sprigiona aria di festa, e noi facciamo delle ricette bellissime proprio per festeggiare! Oggi ho per te una ricetta particolare: sono rosette di pasta sfoglia fresca al cioccolato fondente, sono delicate , fragranti e simboliche. ROSE DI S. VALENTINO Ingredienti: pasta sfoglia fresca con l’aggiunta di cacao amaro, mandorle tritate e tostate, miele, confetti al cioccolato. Esecuzione: stendiamo la pasta sfoglia al cacao, tracciamo delle listarelle, ritagliamo il gambo e il bulbo centrale, poi faremo i petali interni che si avvolgono tra di loro, poi quelli esterni. Una volta costruite le rose mettiamo solo qualche fogliolina appena giù dal calice perché il gambo dovrà essere libero. Mettiamo la carta da forno sopra la teglia, stendiamo le rosette e inforniamo a 170° per 20 min. Lasciamo raffreddare le rose, prendiamo un pennello e il miele liquido, (meglio se di fiori di mandorli) pennelliamo delicatamente le rosette, poi, cospargeremo su di esse la granella di mandorle tostate. Questo dolce si presenterà una meraviglia per gli occhi, è molto buono di gusto ma delicato. FEDERICA Dovrò imparare bene a fare la pasta sfoglia al cioccolato, perché le rosette le ho già fatte. Sai che le farò proprio per il giorno di San Valentino? ELENA Aspetta non ho ancora finito con i dolcetti. Che ne dici dei tartufi al cioccolato? Ora ti detto la ricetta poi mi dirai. TARTUFI AL CIOCCOLATO Ingredienti: 200 g. di wafer alla vaniglia, cacao amaro, zucchero a velo vanigliato, 300 g. di cioccolato fondente dolce, panna fresca q.b. per sciogliere il cioccolato. Esecuzione: mettiamo il cioccolato tagliato a piccoli pezzi in una bacinella mentre sotto abbiamo la casseruola dell’ acqua bollente, aggiungeremo la panna q.b. e mescoliamo bene fino ad ottenere una crema densa ma non troppo. Lasciamo raffreddare , nel frattempo abbiamo sminuzzato i wafer, adesso li mettiamo nella bacinella del cioccolato sciolto e formiamo delle palline. Ora le faremo passare prima nello zucchero a velo, poi nel cacao amaro: le facciamo rotolare semplicemente fino a coprirle completamente. prendiamo un bel vassoio li disponiamo con ordine, una volta finito il piatto le palline andranno in frigorifero per rapprendersi completamente. FEDERICA Ma come faccio, ora non so più quale dolce fare! Che meraviglia! ELENA Sono molto buoni, realizzali tutti! Nel prossimo articolo niente dolci!
Gennaio 19, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOVENTIQUATTRESIMA PARTE 19/01/2014 IN CUCINA CON FEDERICA ELENA Alla fine del pasto, i commensali passano in salotto, dove viene servito loro il caffè, un buon caffè caldo aromatico e digestivo. Mentre in un pranzo familiare il caffè viene offerto quando si è ancora seduti a tavola ed è necessario sparecchiare, lasciando la sola tovaglia, prima di servirlo. Si sparecchia con sveltezza e disinvoltura, badando di non produrre sgradevoli acciottolii ed inutile confusione, il tutto deve essere gradevole in modo che i familiari e parlo anche dei commensali non sentano il peso di chi lavora. Se si accetta di fare una cosa la si deve fare con amore. Le stoviglie raccolte a mano o sul carrello si portano subito in cucina per la governatura. Queste sono le norme essenziali del galateo della tavola; ma per la buona riuscita di ogni pasto, forse più che l’abilità nel servizio, sono necessarie quella cortesia, quella disinvoltura, quella premura che mettono perfettamente a suo agio l’invitato e gli fanno apprezzare l’ospitalità intelligente e cordiale dei padroni di casa. Continua nel prossimo articolo… FEDERICA Sono d’accordo con te, però le norme del galateo si dovrebbero imparare o ricordare e rispettare anche in altri ambienti pubblici, non solo nei ristoranti… ELENA Bene, adesso mostriamo la nostra ricetta del giorno ed è la trota salmonata lavorata in tre modi: alla griglia, negli involtini, e come ripieno. TROTA SALMONATA IN CONTORNO DI PORRI E CIPOLLOTTI Ingredienti: una trota salmonata grande, rosmarino, sale, pepe, foglie di salvia, olio extra v. d’oliva. Ingredienti per gli involtini: pane grattugiato fine, limone grattugiato, e spremuto, origano e timo, peperoni. Ingredienti per i peperoni: trota pulita da ogni lisca, macinata, condita con sale, pepe, arancia grattugiata e pecorino dolce, sale q.b. e olio. Per il contorno due porri, e un mazzolino di cipollotti di 500 g. Esecuzione: nettiamo la trota, togliamo la pelle poi, la sfilettiamo solo a metà, l’altra metà la lasciamo intera ma toglieremo tutte le lische lasciando solo quella centrale. La pennelliamo nella farcia delle erbe, la grigliamo, schizzando di tanto in tanto un po’ di succo di limone. Ora ci dedichiamo agli involtini: prendiamo l’altra metà, abbiamo creato dei filetti di uguali dimensioni lasciando i ritagli per il ripieno dei peperoni. Pennelliamo i filetti, mettiamo un trito di timo, origano, pane grattugiato, sale, limone grattugiato, aggiustiamo di sale, li chiudiamo con uno stecchino e li metteremo a cuocere in forno a 160° per venti min. affinché avverrà non solo la cottura ma anche una bella doratura. Ed ora passiamo al ripieno dei peperoni: prendiamo i ritagli della trota, accertiamoci di avere tolto tutte le lische, la maciniamo, la condiamo con sale, pepe, scorza di arancia, pecorino e pane grattugiati. Anche loro andranno pennellati con l’olio, poi, in forno curandoci di spruzzare un po’ di brodo vegetale perché non brucino. Nel frattempo abbiamo fatto i cipollotti e i porri in agrodolce, ma un agrodolce leggero con aceto di mele. Poi li abbiamo conditi con un filo di olio e li abbiamo presentati sopra una foglia di porro. Ecco il piatto nella foto sopra. FEDERICA Che bel modo di presentare il pesce! ELENA Grazie! Questo piatto si può realizzare anche con il pesce di mare. FEDERICA Saltando di palo in frasca come si suol dire, vorrei farti una domanda per la mia amica Mariangela, vorrebbe sapere come facciamo a riconoscere i germi negativi da quelli positivi per preservare la salute della nostra flora batterica intestinale. Grazie per lei! ELENA A questa domanda ti risponderò nell’articolo sulla salute delle donne. Buona domenica a tutti quanti! 20/01/2014 ELENA Oggi darò la ricetta di un dolce, sembra pieno di calorie, solo a vederlo ma non è così perché abbiamo sostituito il mascarpone e la panna con altri ingredienti. Lo dedichiamo a tutti i bambini; è un’altro dolce che contiene datteri. CREMOSO AI DATTERI Ingredienti: 500 g. di yogurt cremoso alla vaniglia, zucchero semolato 200 g., caramello, caffè di orzo e ginseng, due uova, quattrocento g. di ricotta vaccina, due confezioni di datteri chiari e una confezione di datteri scuri, savoiardi q.b. Esecuzione: setacciamo la ricotta, la dolcifichiamo q.b. adesso facciamo il caffè d’orzo con l’aggiunta di ginseng, lo lasciamo raffreddare. Ora mettiamo nel mixer i datteri senza l’aggiunta di zucchero ma soltanto un poco di orzo, poi maciniamo quelli scuri, lasciandone qualcuno per la decorazione. Mettiamo tutti gli ingredienti davanti a noi e incominciamo a fare la torta. Prendiamo la tortiera trasparente, facciamo una strato di savoiardi sottili imbevuti nell’orzo e ginseng, poi mettiamo altri savoiardi spezzettati nello yogurt e facciamo il secondo strato. Adesso ancora un lieve strato di savoiardi sempre imbevuti e copriremo con la ricotta mescolata ai datteri chiari, poi con quelli scuri, e via così fino ad esaurimento degli ingredienti. Incominciamo la decorazione con il centro: metteremo dei datteri scuri ben allineati a cerchio, poi facciamo uno strato di crema bianca, e proseguiremo fino ai margini con i datteri in crema . Non ho potuto fare la foto per intero perché questa torta è stata realizzata per una festa di compleanno. FEDERICA Questa poi! Sento di avere l’acqualina in bocca e non chiedermi altro. Dopo una grande giornata lavorativa ti auguro una buona serata in musica. ELENA Grazie! 21/01/2014 ELENA Ti presento un piatto di pasta senza glutine condita con maccarelli freschi al forno o alla griglia. I LACCI SENZA GLUTINE Ingredienti: farina di grano senza glutine, un uovo intero, succo di porro. Per il condimento abbiamo olio extra v. d’oliva, estragone, prezzemolo, scalogno, maccarelli alla griglia, pecorino romano, sale q.b. pepe. , vino bianco e brodo vegetale. Esecuzione: facciamo la fontana, frulliamo un porro, mettiamo il succo nella fontana insieme all’uovo. Amalgamiamo perfettamente fino ad ottenere una pasta levigata che non attacchi alle dita. Lasciamo riposare l’impasto per 15 min. poi la stendiamo col mattarello, la tiriamo sottile sottile, ritaglieremo delle strisce, larghe tre cm, le ripiegheremo su se stesse e ne ricaveremo dei laccetti lunghi 10 cm, lasciamo riposare per due ore ad asciugare. Nel frattempo abbiamo fatto il condimento mettendo a grigliare il pesce, togliendo poi tutte le lische e lo spezzettiamo. Intanto facciamo un soffritto con lo scalogno, aggiungeremo il pesce, spruzziamo col vino bianco, aggiungiamo le erbe tritate poi mettiamo un poco di brodo e portiamo a bollore. Ora buttiamo i lacci nel brodo vegetale, li saltiamo nella padella del soffritto aggiungendo il pecorino, l’olio, il pepe. Il piatto è pronto! Al posto del pecorino possiamo alternare con pinoli macinati a farina come il formaggio. FEDERICA L’ho assaggiato con la fantasia, è buonissimo! Anche oggi ti lascio in compagnia di tanta bellissima musica. ELENA Grazie! Siamo tutti uguali, perché siamo esseri umani ma certe persone lasciano un’impronta così positiva, grande , non dovrebbero andarsene mai! 22/01/2014 ELENA Ho comprato delle mele ed ho già realizzato un dolce per i bambini, molto gustoso e leggero. MELE ALL’AMARETTO Ingredienti: mele succose non troppo grandi, amaretti grandi caserecci, latte q.b., due cucchiai di cacao, zucchero q.b. miele, gelatina di frutta, sciroppo di genzianella o agli agrumi, mandorle tostate e passate al mixer. Esecuzione: Sbricioliamo gli amaretti nella terrina, aggiungeremo il cacao, del latte e zucchero q.b, amalgamiamo bene il tutto. Abbiamo già sbucciato lievemente le mele, le abbiamo aperte sulla metà ed abbiamo tolto il cerchio dei semi. Nella teglia abbiamo steso la carta da forno, abbiamo bucherellato le mele, poi, abbiamo steso tutte le metà, le abbiamo pennellate con la gelatina di frutta, spruzzate con lo sciroppo e via in forno a 150° per circa 30 min; se al tatto con la forchetta sono cotte le toglieremo. Lasciamole raffreddare, poi, le riempiamo con l’impasto di amaretti fino ad ottenere la forma di un’altra mezza mela. Adesso le mettiamo tutte sul piattone da portata e spolverizziamo con la polvere di mandorle tostate; si può alternare la decorazione con la panna o con frutta candita di fresco, così abbiamo un piatto colorato e frizzante. FEDERICA Un’altra dolce idea per fare mangiare la frutta ai bambini. ELENA Esattamente! Si potrà realizzare anche con le pere o le patate dolci. FEDERICA Sai vorrei tanto saper fare bene la zuppa inglese con la crema vaniglia, alchermes, e caramello, so che tu la fai e se la mangiano gli angeli tanto è buona! ELENA Forse domani, dipende da che parte gira la luna. Comunque vada la faremo, ti auguro una serata meravigliosa!
Gennaio 14, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOVENTITREESIMA PARTE 14/01/2014 IN CUCINA CON FEDERICA ELENA Continua dall’articolo precedente. Basterà ricordare che il servizio segue in ogni caso la disposizione dei posti: nei pranzi in cui vi siano ospiti si servono perciò prima le signore, ultima delle quali la padrona di casa, e poi gli uomini, ultimo dei quali il padrone. Un tale giro va seguito però solo per la prima portata; poi si serviranno i coinvitati man mano che avranno finito, senza osservare alcun ordine. I piatti di portata si servono sempre alla sinistra del commensale, per permettergli di servirsi comodamente. A questo proposito bisogna ricordare che soltanto pietanze e dolci si possono presentare due volte; minestra, insalata e formaggio si offrono una volta sola. Il piatto da cambiare si sostituisce con la mano sinistra e si sostituisce con un altro, su cui saranno appoggiate le posate pulite, offerto dalla destra. Nei pranzi non familiari si servono anche pane e bevande. Continua… FEDERICA Mi piace il tuo galateo . ELENA Oggi cucineremo un piatto di pasta fresca per chi soffre di allergia al glutine. Ecco la foto in basso. BASTONCINI DI PASTA FRESCA TENERI SENZA GLUTINE Ingredienti: farina di grano senza glutine, farina di patate, 20%, purea di ceci e fagioli bianchi grossi di Spagna 50 % coltivati in Italia. Un albume, due cucchiai di pane grattugiato , parmigiano, peperoncino, peperone giallo, pomodoro fresco, olio extra. v. d’ol.un cucchiaio di panna vegetale, un cipollotto fresco, pecorino grattugiato, un pizzico di spezie miste. Se poi abbiamo del brodo vegetale già pronto lo useremo per la cottura dei nostri bastoncini. Esecuzione: facciamo la fontana con le due farine, lessare i legumi e passarli nel passaverdure, incorporarli alle farine, mettere l’albume, spezie , pane grattugiato molto fine; impastare il tutto e formare dei bastoncelli che una volta fatti dovranno restare in riposo per un’ora prima della cottura. Intanto facciamo il ragù con tutti i prodotti elencati sopra tranne l’olio, la panna e i formaggi. Ora buttiamo la pasta, la scoliamo al dente e la versiamo nel ragù, la mantechiamo con la panna e i formaggi, infine mettiamo l’olio. Il piatto è pronto da gustare accompagnato da un bicchiere di lambrusco. FEDERICA Sarò il solito pappagallo che ti dice che bontà! Ma in questo caso mi piace fare il pappagallo! Ho una musica che suona solamente per te! Per voi. Ti aspetto domani! 15/01/2014 ELENA Eccomi puntuale, ho una ricetta toccasana soprattutto, di una presentazione colorata e di gusto assicurato. Però non ho la foto; dovrai immaginare esattamente come si presenta. Facciamo una parmigiana con melanzane e zucca, poi, faremo un intingolo di carne di soia, ma questa volta alle prugne. PARMIGIANA DI MELANZANE E ZUCCA Ingredienti per la parmigiana: 2 melanzane, 800 g. di zucca già affettata e pulita dalla buccia e semi. Olio extra v. d’oliva, farina di ceci, sale, pepe, rosmarino, parmigiano grattugiato. Esecuzione: tagliamo la zucca a fettine e la passiamo al vapore per 5 min; affettiamo le melanzane, le intingeremo nel latte, nella farina di ceci, poi, ungeremo la pirofila e disponiamo le melanzane, sopra una spolverata di parmigiano, andranno in forno per 10 min a 180 °. Le melanzane si presenteranno belle dorate, adesso togliamo la pirofila dal forno e sopra le melanzane metteremo la zucca già a metà cottura, ungeremo le fettine da ambo le parti con l’olio, rimettiamo la pirofila in forno per 10 min, il tempo di terminare la cottura e farla dorare. Ripetere l’operazione per altre tre volte, l’ultimo strato dovrà essere quello di melanzane. Se useremo la pazienza diventerà un piatto veramente bello, sano e squisito. Ed ora passiamo all’intingolo. STUFATO DI CARNE DI SOIA CON PRUGNE Ingredienti: bistecchine di soia, due chiodi di garofano, olio extra v. d’oliva, sale e pepe q.b. prugne scure italiane sotto vuoto, due scalogni, brandy alle prugne un bicchierino, cannella, vino bianco. Esecuzione: facciamo un soffritto con lo scalogno, sfumiamo col vino, poi, adageremo le bistecchine, le porteremo a cottura curandoci di non lasciare seccare. Nel frattempo abbiamo messo le prugne denocciolate, in una casseruola, con un filo di burro, e un pizzico di cannella, abbiamo aggiunto il brandy, un poco di acqua e le abbiamo fatte bollire per qualche minuto. Adesso aggiustiamo di sale l’intingolo di soia, lo irroriamo con poco olio, lo impiattiamo e tutt’intorno lo guarniremo con le prugne e il loro sughetto. FEDERICA Credo che lo farò molto ma molto presto, una squisitezza! So che la ricetta del giorno si è conclusa ma io come sempre ti dedico la musica più bella! 16/01/2014 ELENA Ti presento due primi molto delicati e gustosi, anche se sono leggeri fanno parte dei piatti completi. Eccoli nella foto in basso. FUSILLINI E GEMELLI Ingredienti: acquistiamo la pasta di semola di grano duro, i gemelli e i fusillini. Per i fusillini 0ccorrente: mais lessato a vapore, brodo di carne di gallina o di manzo, parmigiano, curcuma, olio extra v. d’oliva, ceci lessati e latte di soia, uno spicchio di aglio. Esecuzione: buttiamo i fusillini nel brodo di carne sgrassato totalmente in modo che ne rimanga soltanto il sapore. Scolare al dente, nel frattempo abbiamo passato nel mixer il mais con i ceci e il latte di soia, abbiamo aggiunto il pepe e un pizzico di curcuma. Adesso li mantechiamo con la crema ottenuta, poi spegneremo e metteremo l’olio il parmigiano e dei piccoli frammenti di carne di gallina tagliata molto ma molto fine. Ingredienti per i gemelli: sempre di semola di grano duro, fave e funghi in stracotto, parmigiano e pecorino grattugiati, sale peperoncino q.b. un poco di sugo di brasato di carne di manzo al vino bianco, olio extra vergine d’oliva. Esecuzione: buttare la pasta nell’acqua salata e scolarla al dente. Passiamo nel mixer le fave e i porcini in stracotto ( solo un giro, non devono spapolarsi del tutto), aggiungiamo ora il sugo del brasato e mantechiamo. Con la pasta fumante e bene amalgamata mettiamo l’olio e i formaggi. Ora impiattiamo i due primi che saranno i protagonisti del pranzo. FEDERICA Belli e buoni, e ancora di più! Una serata in musica per te! Devo farti una domanda importante, non soltanto per me ma per due mie amiche : sono domande sulla salute delle donne. ELENA Ti dirò tutta la verità ma in un altro articolo dedicato a loro. 17/01/2013 ELENA Oggi è la festa di S. Antonio, ricordo che tanto tempo fa a casa mia la festeggiavano mangiando di magro per rispettare la sua dedizione agli animali. Si facevano i tortelli di zucca e la torta sbrisolona. FEDERICA Da noi invece si festeggia anche con la carne. Paese che vai usanza che trovi! È un vecchio proverbio. ELENA Voglio mostrarti questa torta, è di una bontà da prenderne solo una fettina altrimenti la mangeresti tutta. L’ho fatta per gli amici. Ne ho fatte molte di torte farcite, quest’ultima è di una leggerezza, è squisita davvero! DELIZIA ALLE MELE ARANCE E DATTERI CHIARI ELENA N’articolo n 118 delle ricette ho fatto una torta dal disegno somigliante ma il ripieno e la pasta sono completamente differenti. Anche se sono ugualmente deliziose. Ingredienti per la pasta: amido di mais, lievito madre, farina lievitata, vaniglia, zucchero semolato, olio di mais due tuorli, latte. Per il ripieno datteri chiari, uvetta sultana, arance, mele, addensante pectina, zucchero q.b., zucchero a velo. Esecuzione della pasta: prendiamo il lievito madre, lo mischieremo con lo zucchero, l’amido di mais, le uova, la farina lievitata, se necessario incorporiamo all’impasto anche un po’ di latte. Amalgamiamo bene senza stancarci, poi stenderemo metà dell’impasto nella teglia scelta alzando leggermente i bordi e mettiamo il ripieno. Il ripieno l’abbiamo preparato con le mele tagliate a fettine, due arance sempre a fettine, la buccia grattugiata di un limone intero, una stecca di vaniglia, zucchero q.b. il succo di un’arancia, e l’addensante q.b. Dopo aver portato ad ebollizione il composto lo lasceremo riposare per una notte in frigorifero e lo toglieremo un’ora prima dell’impiego. Adesso che la composta è perfetta togliamo il più possibile la pellicina ai datteri, li priviamo del nocciolo e li tagliamo finemente, incorporare alla composta di arance e mele e stendere uno strato sulla pasta. Ora copriremo la frutta con la pasta rimasta che dovrà riposare per circa un’ora, poi, andrà in forno a 17o°-175° per 40 minuti . Non aprire il forno prima che sia scaduto quel tempo. La torta si presenterà soffice e deliziosa adatta per i bimbi ma anche per gli anziani, insomma per tutti quanti! FEDERICA Tu ne hai sempre di belle! vorrei essere come te. ELENA Ma lo sei già, anzi di più! Per questa giornata ti dedico allegria e felicità !