Maggio 17, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOQUARANTESIMA PARTE 17/05/2014 IN CUCINA CON FEDERICA FEDERICA Come dovrebbe essere la razione di ogni pasto in rapporto alla quantità, per non affaticare il cuore? ELENA Per rispettare il nostro cuore sappiamo già che i cibi troppo grassi, troppo dolci. eccitanti e alcol, a lungo andare sono come uno schiaffo per il nostro cuore; per non parlare poi delle quantità di cibo ingerite in più, per il gusto di mangiare, per la gola, ecc. Il professore mi diceva sempre che dovremmo ingerire per ogni pasto la quantità di cibo che contiene la nostra mano, la giusta dose dovrebbe stare nella nostra mano. Mangiare di tutto e di tutto un po’ questo era il suo motto. Ma per le persone sofferenti di cuore o con patologie ci sono cibi da evitare. Noi parliamo di soggetti sani, e oggi abbiamo una ricetta nobile per la salute del cuore, altrettanto squisita. Sono i tortelli con erbe di stagione. TORTELLI ALLE ERBE Ingredienti: semola di grano duro, uova, crescione, erba, cipollina, salvia, olio extra vergine d’oliva, 200 g. di pinoli, fagioli e farro stufati con carote, sedano e cipolle, due foglie di alloro; parmigiano grattugiato, due sottilette. Esecuzione: frulliamo l’erba cipollina e il crescione, facciamo la fontana, mettiamo due uova e il frullato di erbe fresche; impastiamo la sfoglia , la mettiamo a riposare per mezz’ora, nel frattempo prepareremo lo stufato di fagioli e farro, li passiamo al passa verdure, tenendo da parte un poco di verdure che useremo nel condimento. Adesso mettiamo i pinoli, aggiustiamo di sale, e una manciata di parmigiano, mescoliamo il tutto ed il ripieno è pronto. Scoliamo i tortelli, li mantechiamo con le verdure, le sottilette e la salvia, togliamo dal fuoco e impiattiamo il tutto aggiungendo solo alla fine un filo di olio. FEDERICA Anche questi sono davvero molto buoni; quanti tipi di tortelli si possono fare! 20/05/2014 ELENA Un’altra ricetta che fa bene al cuore è la pasta alla segala, ti detto una ricetta con pochi grassi e ricca di sapore. PASTA FRESCA ALLA SEGALA : CARAMELLE RIPIENE Ingredienti: farina di segala 50% e farina di grano duro. Uova q.b. cipolline fresche, cavolo cappuccio, olio extra vergine d’0liva, pomodorini secchi, oppure freschi e passati al tegame con un po’ di olio, ricotta vaccina, spezie miste, parmigiano grattugiato, vino bianco, pane grattugiato q.b. basilico fresco, uno spicchio di aglio, mentuccia, brodo vegetale per la cottura della pasta. Esecuzione: lavare e tagliare il cappuccio molto sottile, metterlo a stufare con acqua, l’aglio, vino bianco e un pizzico di spezie; nel frattempo faremo la sfoglia con le farine, e le uova. Lasciamo riposare la pasta per mezz’ora e intanto facciamo il soffritto con le cipolline e i pomodorini, basilico, alla fine aggiungiamo l’olio a crudo. Ora facciamo il ripieno con la ricotta, un po’ parmigiano, il cappuccio stufato e cremoso, se occorre mettiamo anche poco pane grattugiato. Tiriamo la sfoglia, tracciamo dei quadrati piccoli, li riempiamo col pesto di ricotta e formiamo delle caramelle (la sfoglia deve essere sottile e il ripieno asciutto). Il brodo leggero di verdure è pronto ,buttiamo la pasta, mantechiamo, infine un giro d’olio e una manciata di parmigiano grattugiato. FEDERICA Li farò molto presto per mio padre. Ti aspetto dopo cena per la corsa, una bella corsa a piedi non ce la leva nessuno! A dopo. ELENA Ci sarò! 21/05/2014 INVOLTINO DELLA SALUTE ELENA Ti ho colto di sorpresa; prima la foto e poi la ricetta. Ingredienti: filetti di rombo, cipolle giovani col gambo, asparagi bianchi, finocchio selvatico, pepe di cayenna, erba ruta, limone, olio extra vergine d’oliva, prezzemolo, un uovo, pane grattugiato fine, noce moscata, vino bianco, dado di verdure casalingo, sottilette. Esecuzione: sfilettiamo il pesce, lo mettiamo in farcia con olio limone e pepe. cuciniamo gli asparagi, poi, i cipollotti con vino noce moscata un po’ di dado, A questo punto togliamo il pesce dalla farcia, facciamo degli involtini con le cipolle col gambo, pane grattugiato e una sottiletta per ogni involtino; adesso l’inforniamo a 170° per 15 minuti. Intanto facciamo la tritura con l’uovo e il parmigiano grattugiato e quando gli asparagi saranno cotti la verseremo sopra curandoci di non scuocerla. Mettere il tutto nel piatto da portata, versare gli asparagi, decorare con foglie di finocchio selvatico, un filo di olio e limone. FEDERICA Questo piatto è meravigliosamente squisito! Si può dire? ELENA Grazie! Per questa volta sì. FEDERICA Quanti pasti si dovrebbero consumare in un giorno? ELENA La razione alimentare dovrebbe essere distribuita in modo conveniente fra i pasti giornalieri, che variano nel numero e nella consistenza secondo le abitudini dei diversi paesi, ma che per noi sono la prima colazione del mattino, il pranzo, la cena. I bambini e i giovani usano consumare una leggera merenda durante il pomeriggio. Quali che siano gli usi in proposito, l’importante è mantenere sempre un orario fisso e regolare, che permetta all’apparato digerente di riposare dopo ciascun pasto . L’ abitudine di bere come prima colazione un semplice caffè o cappuccino senza aggiungervi altro, non è affatto razionale, perché le ore della mattina richiedono sempre un notevole sviluppo di energia che gli scarsi alimenti ingeriti non possono fornire. Anche perché questo porta a mangiare molto durante la seconda parte della giornata, ed è sbagliato. 22/05/201 FEDERICA E un dolcetto lo facciamo in questo articolo? ELENA Certo! Se una persona è sana non deve rifiutare una porzione di dolce una volta ogni tanto; oggi facciamo un dolce meraviglioso e che contiene calcio per la salute del cuore e delle ossa. Ti presento i cannoli di casa mia, peccato che non posso mettere la foto, si è volatilizzata. CANNOLI DI CASA MIA Ingredienti 400 g. di farina bianca, 50 g di burro, 30 g. di zucchero, 270 g di cacao, un cucchiaio di caffè in polvere, un uovo e un albume, liquore all’amaretto o passito un bicchierino da 3 dl, olio di arachidi. un kg di ricotta, 200 g di mandorle tostate, zucchero a velo,una fiala aromatica alla mandorla o vaniglia, strisce candite di arancia e cedro fatti un casa, amarene candite. Esecuzione: sulla spianatoia facciamo la fontana con la farina mescolata allo zucchero, al cacao e al caffè. lavoriamo bene il burro a temperatura ambiente, facciamo un impasto omogeneo che non attacchi alle dita aggiungendo gli altri ingredienti come le uova e il liquore. Adesso facciamo il ripieno con la ricotta mescolata allo zucchero e all’aroma, le mandorle tostate e sminuzzate, i canditi, e le amarene. Ora tiriamo la sfoglia, ritaglieremo dei dischetti che andremo ad avvolgere agli stampi per cannoli precedentemente unti con olio. È arrivato il momento di immergerli nell’olio bollente: et voilà che i cannoli sono pronti da farcire (prima dobbiamo farli raffreddare e toglierli dagli stampi). Mettiamo il ripieno, li adageremo sopra un piatto da portata con sopra un velo di zucchero o miele. FEDERICA Vorrei dirti che sono meno buoni di altri, ma non posso! Anche perché li ho mangiati già due volte, ricordi l’anno scorso? ELENA Come potrei dimenticarmi ne hai mangiati tre! FEDERICA Sì, però poi ho mangiato minestrone per una settimana! FEDERICA C’è una tisana per la depurazione del sangue? ELENA Sì, testata dal dott. Robert, lui consiglia un decotto con foglie di ortica, achillea, radice di cicoria, foglie di betulla, piccioli di ciliegia e frassino. Il dosaggio: frassino 10 g, ortica 20 g, betulla 20 g, cicoria 20 g, e ciliegio 10 g. Fai un decotto in un litro di acqua, lo lasci bollire per 5 minuti, filtri e bevi una tazza grande al mattino e una la sera.
Aprile 12, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, NELLE STORIE DI TUTTI I GIORNI admin NELLE STORIE DI TUTTI I GIORNI SEI 12/04/2014 Vorrei raccontarti la mia storia, Chiamami Gioiasole, è il nome che avrei voluto per la mia prossima figlia, ma poi tutto cambiò, perfino la mia vita. OLTRE LA FINESTRA Sono stata sposata per molti anni, abbastanza da sentirmi di riprendere in mano la mia vita. Mi sono detta: ora che i miei figli sono grandi vorrei riprendere il mio amato lavoro. Tutto avrei presagito ma che mio marito avesse preferito la mia morte alla mia decisione, questo mi risuonò alquanto strano, perché ho vissuto vent’anni con uno sconosciuto. Come i detti popolari : << Non si è mai finito di conoscere qualcuno>> Siamo stati molto felici insieme, ci siamo anche amati molto; ecco perché per me è stata una grande sorpresa, dopo vent’anni di matrimonio non conoscevo ancora mio marito. Se penso che mio padre lo amò come un figlio, anche perché essendo figlia unica ero molto coccolata dai miei genitori, pensa che mio padre mi chiamava ” Principessa ” e io ripetevo ” Pincipeccia “è una parola comune a molti genitori che vorrebbero il meglio per i loro figli, un altro modo per manifestare il loro amore. Se avesse saputo quello che mi capitò si sarebbe spento di dolore. Un giorno credendo di fare una sorpresa a mio marito gli dissi che avevo avuto un incontro con il notaio del paese per un impiego ; uomo di stile capace di metterti a proprio agio un uomo d’altri tempi, il quale mi disse che capitavo proprio nel momento opportuno per una serie di ragioni che ora non vorrei prolungarmi troppo. Per me fu una frase magica, non stavo più nelle ossa, non era più un sogno caratterizzato come nella mia fantasia un mix di irresistibile follia. Ricordo la mia felicità! Era follia vera dettata dalla gioia. Quando tornai a casa incominciai a fare progetti per la mia casa i miei figli e anche per me , dovevo rifarmi il guardaroba, ero fuori di me dalla smania; non vedevo l’ora che tornasse a casa per dargli la notizia, tant’è vero che preparai una cenetta coi fiocchi. Chi l’avrebbe mai immaginato che quando cercai di raccontarglielo avesse sfoggiato un comportamento così disumano e mi disse di tutto: mi disse che invece dell’avvocato avrei dovuto fare la donna di strada! E che una persona seria con una famiglia non si sarebbe mai sognata di lavorare per gli altri, fuori di casa. Dire che rimasi allibita è poco, sentii un vuoto incolmabile anche se subito dopo mi chiese scusa, ma erano false le sue parole! Lui sapeva solo amare o odiare! Io che negli ultimi vent’anni non avevo mai guardato un altro uomo, non mi aveva mai nemmeno sfiorato l’idea di… Mi disse anche che ero dominata dal demonio ed ero una visionaria romantica, che al posto della testa tenevo i piedi. Sapevo che lui veniva da una famiglia patriarcale, ma non avrei mai immaginato che fossero complici e che pur di dettare legge sulla mia vita avrebbero fatto qualsiasi cosa illecita. Ora che aveva raggiunto la meta nel senso che aveva avuto da me tutto quello che aveva desiderato, si è sentito l’amaro sulla lingua io ero una sua proprietà che si stava dileguando quindi combattuto tra la delusione cocente e un desiderio di riavere una cosa di sua proprietà. Dopo alcuni giorni lo sentii parlare con suo fratello, fu allora che qualcuno mi diede l’opportunità di vivere per sempre. Sentendomi in grave pericolo cercai aiuto dal medico di famiglia il quale mi consigliò una persona di sua fiducia: un investigatore privato, seguii per filo e per segno tutto ciò che mi suggerì, ci accordammo, mi diede un telefonino dicendomi di stare in guardia e di chiamarlo in qualsiasi ora del giorno e della notte. Ho vissuto mesi terribili, fingere che andasse tutto come voleva lui, dopo alcuni mesi di tortura, nel senso che avevano escogitato di farmi impazzire, sì di farmi perdere il lume della ragione; cercava di litigare, spostava gli oggetti e mi rimproverava per la mia distrazione o disordine, in realtà era lui, arrivavano i suoi famigliari così all’improvviso dicendomi che mi aveva avvisata due giorni prima. Capii che era un complotto di famiglia. Così un bel giorno credendo di esserci riuscito mi disse che sarebbero venuti i suoi parenti perché avevo bisogno di essere seguita e di cambiare aria che sicuramente mi avrebbe giovato alla salute, era solo questione di una settimana o due. Naturalmente io preparai le valigie e dopo avere avvisato la persona che mi stava proteggendo aspettai che arrivassero i parenti e lui, l’investigatore, che mostrò tutte le volte quando spostò gli oggetti e tutte le altre angherie e parole forti a mio danno, era tutto registrato. Fu un periodo infernale ma poi riuscìi ad allontanarmi per sempre, a rifarmi una vita senza abbandonare i miei figli, ed ora ho incontrato la persona giusta, diciamo pure a voce alta che mi sono rifatta una vita! Grazie al ” fato” che mi ha dato l’opportunità di ascoltare quella conversazione e di avere trovato una persona speciale che mi salvò la vita e mi ha donato la sua, dico così perché con lui è tutto diverso posso guardare oltre la soglia e la finestra di casalinga; sono veramente felice! ELENA Carissima Gioiasole, spero di avere raccontato la tua storia come desideravi tu! Felicità è anche poter fare della propria vita ciò che si desidera. Nessuno dovrebbe prendere in mano la vita di un’altra persona! Nessuno mai! Ogni volta che vedo questa storia mi convinco sempre di più : è stato un complotto di famiglia! LUI, SPECIALMENTE CON IL FRATELLO. Ci sono molti interrogativi che rimangono ancora senza risposta, ma io credo che la risposta sia tutta da cercare in famiglia. Forse lei si era illusa di poter vivere con più di una storia anche perché sentiva che il fresco profumo della sua gioventù se ne stava andando, ma quello che non sapeva era che più di qualcuno la stava sorvegliando a tale punto da entrare nella sua vita per mettere una sentenza definitiva. Elena Lasagna
Aprile 10, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTRENTANOVESIMA PARTE 10/04/2014 IN CUCINA CON FEDERICA ELENA In questo articolo parleremo del sale. Indispensabile è vero ma è altrettanto vero che abusarne possiamo andare incontro a seri problemi. La quantità di sale raccomandata dal Dipartimento per la Nutrizione degli Usa sarebbe di 2.400 mg al giorno equivalente a poco meno di un cucchiaino e mezzo di sale da cucina. Ricordiamoci però che il sale è nascosto in molti alimenti, soprattutto negli alimenti conservati. Cibi e verdure in scatola hanno un alto contenuto di sodio; per non parlare poi degli snacks, un alto contenuto di sodio lo troviamo anche nelle carni e nei pesci conservati affumicati, salumi ecc. FEDERICA Come potremo sostituire il sale? ELENA Possiamo sostituirlo in parte con l’aceto, il limone , sale ed erbe, più erbe che sale, o spezie. Il sale in eccesso non solo porta ad ingrossare il cuore proprio per il maggiore volume del sangue che esso deve pompare. Poi l’apporto di sale può aumentare l’incidenza del tumore allo stomaco; per non parlare delle ossa. In Giappone dove la quantità di sale nell’alimentazione è molto alta dalla concomitanza del cloruro di sodio e dei nitriti presenti nei cibi affumicati e conservati , che sono molto utilizzati nella cucina di questo Paese, i tumori allo stomaco sono in notevole aumento. FEDERICA Allora non ci resta che cucinare con poco sale e molto sapore. ELENA Il piatto di oggi è un bell’involtino ripieno di erbe. INVOLTINO SAPORITO Ingredienti: due uova intere, un pizzico di crin, pepe, noce moscata, radicchio di campo, un porro, parmigiano grattugiato, cubetti di ananas, erbette, zenzero, olio extra vergine d’oliva, uno scalogno. Esecuzione: sbattiamo le uova, aggiungiamo il parmigiano, un po’ di pepe, noce moscata, un pizzico di crin, (niente sale perché lo contiene il parmigiano e il crin ha un sapore piccante) incorporiamo anche il porro e lo scalogno tagliati finemente e passati in padella con un filo d’olio. Abbiamo stufato le verdure le abbiamo anche condite con un poco di aceto di mele. A questo punto ungiamo la padella mettiamo il battuto con l’uovo e le verdure bianche; mettiamo il coperchio e lasciamo cuocere a fuoco basso. Una volta cotto facciamo l’involtino imbottito di verdura saporita con olio e aceto. Lo adageremo nel piatto e lo serviremo con tocchetti di ananas fresco. FEDERICA Questo è un piatto ricco di salute! Buona serata anche a te! 10 /05/2014 ELENA Ed eccoci di nuovo insieme! FEDERICA Quanto tempo! Devo dirti che dopo tutti questi giorni lontano dalla cucina mi è venuta una grande fame! ELENA E noi siamo ritornate per cucinare. Oggi ti presento un piatto di spaghettini al torchio molto delicati molto molto buoni. Oggi no, ma non appena avrò sistemato il computer metterò la foto. NUOVI SPAGHETTI AL TORCHIO Ingredienti: uova fresche, farina di semola di grano duro, una noce di burro, fiori d’arancio, parmigiano grattugiato, latte, farina di riso, olio extra v. d’oliva, coriandoli d’arancia gialla, pepe, radicchio rosso, mezzo bicchiere di vino bianco, cipollotti. Esecuzione: con le uova e la farina facciamo un bell’impasto morbido, che non attacchi alle dita. Passiamo la pasta per la pietra degli spaghetti, tenendoli sempre infarinati mano a mano che scendono; poi li lasciamo asciugare sulla spianatoia e nel frattempo prepariamo il ragù. Facciamo il soffritto con cipollotti e una noce di burro, aggiungendo poi il radicchio tagliato fine, il vino bianco, a parte facciamo una crema con un po’ di latte, un cucchiaio di farina di riso e un centrifugato di fiori d’arancio. Buttiamo gli spaghetti in brodo vegetale o acqua con poco sale, li togliamo al dente e li condiamo con il sugo al radicchio, poi aggiungeremo la cremina, e mantechiamo, mettiamo il pepe, un giro d’olio, il parmigiano grattugiato infine i coriandoli sottili di arancia o limone. Ed ora impiattiamo, sono davvero squisiti! FEDERICA Sento il profumo! Sai? Domani ti racconterò molte cose, è successo di tutto, si potrebbe davvero fare una commedia! A domani. ELENA A domani, ci sarò! 12/05/2014 ELENA Ho ascoltato la commedia, per scriverla su questo sito dovrebbe essere ridotta al massimo perché è molto pesante, la seconda parte invece è comica ma anche carica di cinismo; vedrò come posso fare, prima però dovresti chiedere il permesso agli interessati o per meglio dire ai protagonisti. Ma adesso veniamo alla ricetta del giorno: ti presento un piatto di carne con aglio e salvia. NODINI AL SUGO DI ERBE Ingredienti: nodini di vitello q.b. salvia, aglio, brodo di carne, un bicchiere di vino bianco, un cucchiaino di farina, patate, prezzemolo, pepe nero, olio extra vergine d’oliva, fagiolini al vapore, senape dolce. Esecuzione: battiamo un po’ i nodini, li rosoliamo senza grassi aggiunti, versiamo il vino, mettiamo una punta di dado fatto in casa, l’aglio intero, la salvia, infine il brodo; copriamo con il coperchio e continueremo la cottura. Nel frattempo taglieremo le patate a piccoli pezzetti possibilmente di dimensioni uguali, le mettiamo sotto il vapore poi, le trasferiremo in forno con una spruzzata di olio, a cottura avvenuta completeremo il piatto con pepe e prezzemolo finemente tagliato. ed ora è la volta dei fagiolini una volta cotti li condiremo con olio d’oliva gentile e una cremina lieve di senape. I nodini sono pronti hanno un sughetto invitante, saporito ma non salato; impiattiamo con le patate e i fagiolini. FEDERICA Anche questo piatto sono certa che piacerà ai miei ospiti. Vieni a pescare oggi? ELENA Oggi no, forse domani. 14/05/2014 FEDERICA Sei di parola, hai messo la foto degli spaghettini al torchio. ELENA Voglio dirti una cosa con tutta franchezza: tutto quello che ho imparato per usare il computer l’ho appreso da chi mi ha impartito le lezioni, ovviamente cercherò di migliorare sempre, anche nelle foto; non sono un automa. Passiamo alla cucina, ti voglio presentare delle scaloppine buonissime di tacchino. FEDERICA I PESCI HANNO ABBOCCATO! CHISSÁ COSA AVRANNO CAPITO! ELENA GRAZIE PER L’INTERESSAMENTO. SCALOPPINE DI TACCHINO ALLE ERBE E PEPE VERDE Ingredienti: scaloppe di tacchino, un limone, pepe verde in grani, estragone, origano, prezzemolo e aglio. Olio extra vergine d’oliva, brandy, due foglie di alloro, per il contorno: fonduta di carciofi. Carciofi q.b. una grossa cipolla, provola, un ciuffetto di salvia, latte q.b e un cucchiaino di farina. Esecuzione: Mettiamo le scaloppe nella farcia di erbe, olio, limone, sale e pepe. Il giorno che seguirà le togliamo dalla farcia , le metteremo sullo spiedo e curiamo la cottura e doratura. Poi,le adageremo sull’altra parte della farcia con le erbe macinate molto sottili, un filo di olio, per chi ha il colesterolo dai bassi valori potrebbe anche metterle nel burro sciolto ma non cotto. Adesso facciamo la fonduta di carciofi sciogliendo il formaggio, soffriggendo la cipolla e lessando i carciofi, poi li passeremo al passaverdure, mescoleremo il tutto aggiungendo sale, pepe, un po’ di salvia. Impiattare le scaloppine accompagnate dalla squisita fonduta di verdure. FEDERICA Meravigliose! Ti meriti un fine giornata speciale, che fai di bello stasera? ELENA Andrò a visitare gli alveari di una mia amica. Buona serata anche a te! 15/6/05/2014 ELENA Cara Fede oggi ho un piatto per te, anzi ti dedico questo pasticcio di polenta che mesi fa hai trovato delizioso, tant’è vero che te lo sei spazzolato quasi tutto. PASTICCIO DI FARINA DI MAIS CON SCHEGGE DI TARTUFO NERO Ingredienti: farina di mais per polenta, olio extra vergine d’oliva, briciole di tartufo, una cipolla grande, sale, spezie, provola, verdure miste stufate con carne bovina macinata, latte, parmigiano grattugiato. Esecuzione: facciamo una bella polenta liscia, lo stufato di carne alle verdure è pronto, facciamo una bella cremina con il latte e il tartufo, tagliamo la provola a piccoli dadini, ed ora che la polenta è cotta prendiamo una forma o stampo e facciamo gli strati con stracotto, sugo di cipolla con l’aggiunta di spezie e olio, la crema al tartufo. Lasciamo riposare per circa un’ora, poi, capovolgeremo lo stampo e finiremo di decorare la polenta con sugo al tartufo e parmigiano grattugiato, o provola. Inforniamo questa bella forma per 15 minuti a 170°, servire con un vino ideale. FEDERICA Dire che è squisita è poco. Sto pensando ad una ricetta per te. Ciao! ELENA Al prossimo articolo.
Aprile 4, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTRENTOTTESIMA PARTE 05/04/2014 IN CUCINA CON FEDERICA ELENA E il caffè, che ne dici se parliamo del caffè? FEDERICA Vorrei sapere a chi non piace il caffè! IL CAFFÈ Il caffè è una pianta sempreverde : la Coffea arabica, appartiene alla famiglia delle ” Rubiaceae “; ed è originaria dell’Arabia, diffusa in Africa e nell’America meridionale. Questa pianta deve la sua fortuna all’infuso aromatico ed eccitante che è possibile ottenere dai suoi semi dissecati, torrefatti e macinati; è conosciuto in Europa soltanto agli inizi del 600 ma divenuto rapidamente comunissimo. La caffeina sostanza eccitante del sistema nervoso in esso contenuta ha un’efficace azione stimolante sui centri nervosi e circolatori, elimina la sensazione di fatica e risveglia le energie, utile anche come digestivo, stimolante dell’attività mentale e fisica e della peristalsi intestinale. Ovviamente a chi soffre di disturbi nervosi non potrà abusarne o addirittura farà uso del caffè decaffeinato. La composizione chimica del caffè è molto varia nel senso che dipende dalla specie, dalle differenti condizioni pedologiche e culturali nonché dalla torrefazione; principalmente si hanno sostanze non azotate 28-31% sostanze azotate invece 12-15 %, sostanze grasse 8-13 %, pentosani 4%, acqua e zuccheri 2-3%, mentre la caffeina è presente dallo 0,7 al 2,5%. FEDERICA Quanti dolci si possono preparare con il caffè! ELENA Sono innumerevoli! E proprio ora te ne presento uno. BISCOTTI AL CAFFÈ RIPIENI Ingredienti: due caffè ristretti, caffè macinato dolce trenta g, 100 g di burro fresco, 200 g di zucchero semolato, liquore al caffè un bicchierino, mezza bustina di lievito per dolci, 100 g. di farina di castagne, trecento g di farina doppio zero, 100 g di amido di mais, un uovo intero due tuorli, zucchero a velo. Per il ripieno crema di caffè ottenuta con zucchero, polvere di caffè, caffè ristretto e latte condensato o panna, o ricotta setacciata, zenzero. Esecuzione: facciamo la fontana con le farine, il burro, le uova, il caffè in polvere, le due tazze, il liquore, il lievito, facciamo un bel panetto morbido, lo tiriamo sulla spianatoia lo riempiremo con la crema ottenuta poi, lo copriamo faremo dei cerchi li taglieremo con lo stampo o il tagliapasta. Andranno in forno a 180° per 15-20 minuti. Controllare la cottura, lasciarli raffreddare, cospargerli di zucchero a velo e zenzero fresco. FEDERICA Immagino questi biscotti per una festa: tutti uguali ma tutti diversi, voglio dire con ripieni e impasti diversi; io li chiamerei ” BISCOTTI SORPRESA “. 06/04/2014 ELENA Dai che presentiamo un’altra torta a base di caffè, cioccolato e noci. FEDERICA Buonissima! TORTA AL CAFFÈ Ingredienti: 400 g di farina per dolci, una bustina di lievito, 120 g di caffè solubile, 50 g di cacao dolce, liquore alla vaniglia, 100 g di noci passati al mixer, 2 uova tre tuorli, 130 g di margarina vegetale senza grassi idrogenati, 250 g di zucchero semolato. Per la decorazione: due tuorli, un uovo, 50 g di farina di riso, un bicchierino di liquore al caffè, 100 g di farina doppio zero, due cucchiai di olio di mais, gherigli di noci q.b. zucchero a velo. Esecuzione: lavorare insieme i tuorli con lo zucchero, il liquore, farina di noci, cacao, caffè solubile, poi, aggiungere la margarina a temperatura ambiente, le farine, e mescolare fino ad ottenere un bell’impasto liscio. A questo punto aggiungere il lievito, infine gli albumi montati a neve; mescolando dal basso verso l’alto per non fare ammaccare il dolce, deve rimanere soffice e gonfiato . Mettere in forno a 170° per 40 minuti, nel frattempo prepariamo la pastella sottile per la decorazione ; impastando tutti gli ingredienti insieme, sul piano da lavoro tireremo una pasta sottile che non attacchi alle dita, ritaglieremo delle piramidi che poi andremo a mettere in forno già preriscaldato per 10-15 minuti dipende dal forno. Una volta raffreddato il dolce e le piramidi le pennelliamo leggermente con il miele, mettiamo le noci e polverizziamo con zucchero a velo. FEDERICA Dev’essere di un gusto da sogno! 07/0472014 ELENA Eccoti le focacce soffici soffici da consumare sia con il dolce che con il salato. FOCACCE SOFFICI INGREDIENTI : UN KG di pasta per il pane, zucchero a velo, fragole. Per gustare le focacce con il salato : invece dello zucchero a velo ovviamente metteremo dell’origano, o basilico o aglio e prezzemolo, con acciughe, capperi e olive oppure dei pomodorini in salsa, oppure le possiamo gustare con una pennellata di olio di oliva zenzero e foglioline di timo. Un’ altra variante sarebbe di consumare le focacce con bacon o prosciutto e scalogni. Esecuzione: tiriamo col mattarello delle frittelline di mezzo cm circa, le pennelliamo con l’olio, poi, le inforniamo a 200 ° per 10 minuti. Le focacce si gonfieranno fino a diventare doppie di volume, eccole nella foto sopra, deliziose! FEDERICA DELIZIOSE DAVVERO! IL SALATO CON LO ZUCCHERO A VELO E LE FRAGOLE! 08/04/2014 ELENA Ti va di sentire una ricetta a base di pollo? Diciamo una minestra di pollo. MINESTRA DI POLLO Ingredienti: un petto di pollo (gallina), 100 g di porcini secchi, sale e pepe, basilico, due chiodi di garofano, prezzemolo, uno scalogno, uno spicchio di aglio e una costa di sedano, vino bianco, farina di riso, olio, parmigiano. Esecuzione: per prima cosa faremo un brodino leggero con la gallina, il sedano, l’aglio. Nel frattempo facciamo un soffritto con lo scalogno, aggiungeremo poi una spruzzata di vino, i funghi ammollati e tagliati finemente, i due chiodi di garofano, basilico e prezzemolo, lasciamo cuocere aggiungendo un poco di acqua dei funghi. I funghi sono pronti, adesso frulliamo un poco di carne di pollo mentre la restante carne la taglieremo a dadini piccoli, incorporiamo il tutto ai funghi aggiungendo il brodo un litro circa. Facciamo bollire ancora per 15 minuti, vediamo già una minestra con una leggera densità; ora prendiamo un misurino o un cucchiaio colmo di farina di riso, la stemperiamo in poco brodo per non fare grumi, e la metteremo nella minestra. Ancora uno o due bollori, poi spegneremo il fuoco, aggiustiamo di sale e pepe, la versiamo nei piatti con un filo di olio extra vergine d’oliva e una piccola dose di parmigiano grattugiato. FEDERICA Mi sembra di sentire già il profumo! ELENA Pensa, piace molto anche ai bimbi. Ed ora la dovrai fare, così ti dirò se sei stata brava! FEDERICA Non credo che sarà così buona! ELENA Lo sarà molto di più! FEDERICA Vorrei dedicarti tutte le canzoni e la musica soft che esiste, ce ne sono di belle! ELENA Ma che donnina allegra! Che immorale! 09/04/2014 ELENA Diamo una ricetta per la festa di Pasqua? FEDERICA Facciamo l’anatra contornata di polpettine al paté o ai fegatini e durelli. ANATRA DELLA PASQUA Ingredienti: un’anatra, 2 cipolle rosate, sedano e carote, sale e pepe, due chiodi di garofano , un rametto di dragoncello, 10 durelli di pollo, 4 fegatini, parmigiano e pane grattugiati, aglio prezzemolo, vino bianco o rosato, salvia, un peperone. Esecuzione: pulire l’anatra dal grasso e dalla pelle. Lavarla, metterla a bagno con il succo d’arancia per mezz’ora, prendere la casseruola, farla dorare, poi spruzzare il vino, e salare al punto ideale. Ora abbiamo pronte le verdure tutte tagliate a piccoli pezzetti, compresi i durelli e i fegatini, aggiungiamo un po’ di brodo, q.b. perché l’anatra possa raggiungere la cottura senza bruciare. È tutto pronto l’anatra ha raggiunto una cottura ideale , si vedono le verdure succulente, prendiamo le frattaglie, le passiamo l tritatutto, non devono liquefarsi ma la carne deve essere come macinata fine. Facciamo delle polpettine aggiungendo alcune erbe, il pane e parmigiano poi, le cuoceremo con il vino più mezzo mestolo di brodo; a questo punto mettiamo l’anatra nel piatto da portata e tutt’intorno le polpettine con il sugo dello stufato che abbiamo passato al mixer aggiungendo l’olio extra vergine d’oliva gentile. Servire con patate al forno e insalata mista; chi gradisce il gusto della mostarda, quella ideale sarebbe la mostarda di agrumi. FEDERICA Devo dirti che è una gran buona ricetta! Buona musica soft! ELENA Ma che dici? DEVO FARE LA “VIA CRUCIS ” FALLA ANCHE TU, PURIFICATI! 10/04/2014 FEDERICA Non avevo mai fatto la ” Via Crucis ” prima d’ora, devo dirti che nelle mie riflessioni penso che l’uomo senza fede possa arrivare così in basso da compiere malvagità gratuite come quelle di sottrarre la vita a qualcuno, come hanno fatto con Gesù, non riesco più ad essere serena . ELENA Da piccola lo pensavo anch’io, quando insieme alla gente passavamo tutta la Via Crucis, per ricordare, sentivo il peso della croce sulle spalle fino ad andare a testa bassa come se fossi complice di quegli esseri immondi che l’hanno crocefisso. Ma da quando ho imparato il Vangelo e la Bibbia a farmi veramente pena sono gli uomini senza fede quelli pieni di cattiveria, io non vedo più Gesù sulla croce ma vedo loro. Quindi cara Federica ascolta pure tutta la musica che vuoi, che nella musica esiste solo il bene e non il male!
Marzo 26, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTRENTASETTESIMA PARTE 26/03/2014 IN CUCINA CON FEDERICA ELENA Ogni volta che mi trovo in cucina non posso dimenticarmi del cioccolato. Per questo oggi voglio parlare del cacao. Si ottiene dai semi di una pianta ( Theobroma cacao ) originaria del Messico e coltivata oggi in tutti i paesi tropicali. I semi, che sono racchiusi in grossi frutti ovali e carnosi, ne vengono estratti a maturità e lasciati fermentare ed essicare, per utilizzare la polpa, ricca di grasso finissimo detto burro di cacao, di amidi, di zuccheri e di una sostanza eccitante, la teobromina. La polvere di cacao è ottenuta sottoponendo i semi, sbucciati e parzialmente sgrassati, alla macinazione ed a trattamenti speciali, destinati a renderla solubile. Si può così sciogliere nell’acqua e nel latte, zuccherare e servire come ottima e nutriente bevanda. Il cacao in polvere può anche essere mescolato a zucchero, latte e a sostanze aromatizzanti, riscaldato, fuso ed impastato per formare la cioccolata. Le tavolette e i blocchi di cioccolata costituiscono un buon alimento, molto ricco e gradito, ma non si dovrebbe esagerare in quanto può diventare irritante. Sia la polvere di cacao, sia la cioccolata si prestano a numerose falsificazioni consistenti nell’aggiunta di farina di castagne, di fecola, di cereali, di nocciole macinate ecc. La cioccolata è soggetta ad alterarsi con facilità: perciò nell’acquistarla bisogna badare che sia esente da muffe o da parassiti, profumata, omogenea, di fattura netta e compatta. FEDERICA Che meraviglia il cioccolato! Non dirmi che non mi detti una ricetta con la cioccolata? Adesso non puoi più tirarti indietro. ELENA Ho una ricetta di tortine ripiene di cioccolato e zabaione, rivestite o decorate con cioccolato fuso e granella di arachidi. TORTINE RIPIENE AL CIOCCOLATO Ingredienti: 100 g di margarina vegetale senza grassi idrogenati, 300 g di farina doppio zero, 150 g di zucchero semolato, 4 cucchiaini di lievito, 200 g di arachidi, 250 g di cioccolato fondente, un bicchierino di liquore 40 gradi, tre uova. Esecuzione: Uniamo lo zucchero al burro o alla margarina, una volta ottenuta una crema morbida incorporare le uova una ad una , sempre mescolando aggiungere il liquore, e la farina addizionata al lievito. Adesso prendiamo le forme per tortine, le ungeremo, e versiamo un poco di composto in ognuna delle forme; abbiamo già sciolto il cioccolato a bagnomaria, e fatto lo zabaione, ne versiamo un poco sopra l’impasto e le copriamo con il resto della crema. Inforniamo a 180° per trenta minuti, lasciamo raffreddare le tortine, poi le copriamo con il restante cioccolato, sopra metteremo della granella di arachidi e frammenti di cedro canditi. FEDERICA È una bella merenda anche per i bambini! Ho l’acqualina in bocca, che bontà! 27/03/2014 ELENA Tra un dolce al cioccolato e l’altro facciamo anche un secondo piatto buono buono, diciamo che è un piatto unico ed è un saccottino di pasta di ceci ripieno di spezzatino di vitellone tonnato, vedi foto in basso. SACCOTTINO RIPIENO DI SPEZZATINO TONNATO Ingredienti per 4 persone: farina di ceci, farina doppio zero, sale, acqua minerale, latte, due uova, burro per ungere la teglia, spezzatino di vitellone, sedano, carote, cipolle rosate, spezie miste, vino bianco, tonno, maionese fresca, farina di riso, brodo vegetale , contorno di fette di zuccotto al forno. Esecuzione: con le due farine, le uova, il latte facciamo un bell’impasto per i saccottini, una volta messo uno strato di questo impasto li toglieremo uno ad uno e li farciremo con lo spezzatino di vitellone che abbiamo prima cucinato e poi messo in crema con la maionese, latte e spezie e tonno scelto macinato. Impiattiamo con un contorno di zuccotto al forno e patate condite con olio verde d’oliva, insaporito con basilico e prezzemolo e aglio. Che ne dici? FEDERICA DICO CHE MI PIACE ANZI MI PIACE MOLTO 28/03/2014 ELENA So che muori dalla voglia di un altro dolce al cioccolato! Ebbene ho la ricetta del torrone casalingo al cioccolato, eccoti la ricetta, l’ho testata ed è divino! TORRONE AL CIOCCOLATO Ingredienti: 400 g di cioccolato fondente 60%, mandorle e nocciole tostate 500 g, zucchero a velo 350 g, tre uova intere, un bicchierino di liquore, 30 g di farina di riso, 100 g di cacao amaro 150 g di zucchero a velo, acqua distillata ai fiori di arancio. Esecuzione: montiamo i tuorli con lo zucchero a velo, tritiamo la frutta secca in pezzetti disuguali non troppo grossi, ora sciogliamo il cioccolato a bagnomaria con un po’ di acqua distillata, intanto mettiamo l’altro zucchero a velo insieme agli albumi non montati a neve, mescoliamo per amalgamare e aggiungeremo poi il cacao, il liquore e la farina di riso. Adesso incominciamo a comporre il torrone: mescoliamo la frutta secca con la crema di tuorli e zucchero a velo, incorporiamo metà della cioccolata sciolta, adesso aggiungiamo la crema di albumi e cacao ecc, facciamo un bel torrone che risulterà ben sodo. Per finire lo rivestiamo con il rimanente cioccolato fuso nell’acqua ai fiori d’arancio; lo spatoliamo bene per lisciarlo, se necessario usiamo il rullo intinto in acqua di arancio. Lasciamo il torrone in frigorifero nel posto più freddo per un giorno prima del consumo, ma non nel freezer; dopo ventiquattrore il dolce si presenterà solido ma non ghiacciato come il salame freddo, croccante delizioso! Da gustare con caffè alla crema di latte! FEDERICA Mi cola la lingua! Lo farò per le feste di Pasqua. Grazie! Anzi ti invito a pranzo, spero tu possa venire! ELENA Non si può rinunciare ad un invito così! Certo che avere incontrato una famiglia così qua , si fa per dire qua, sono proprio fortunata! FEDERICA Perché hai lasciato le storie di tutti i giorni? ELENA PERCHÉ NE HO MOLTISSIME DA RACCONTARE, NON SAPREI QUALE FARE PER PRIMA PER NON FARE DIFFERENZE! 01/04/2014 ELENA Hai mai fatto il pollo sulla brace? Non la solita griglia, io dico proprio sulla brace della stufa; e non pensare che sia cancerogeno perché non viene in contatto diretto col fuoco o con la legna. POLLO ALLA BRACE Ingredienti: un pollo, alloro, poco sale, pepe, dragoncello, sugo al pomodoro , peperoni rossi, olio extra v. d’oliva, casseruola di coccio. Esecuzione: laviamo e asciughiamo il pollo, mettiamo le erbe aromatiche, ungere la teglia, e mettere il pollo, poi, coprire con il coperchio. Lo faremo cuocere adagio, lentamente di tanto in tanto lo controlliamo; se sarà necessario incorporiamo anche un po’ di brodo. Una volta arrivato a cottura lo serviremo con pomodoro stufato e peperoni. È assolutamente delizioso! Diverso! FEDERICA Invitante! È vero che la beccaccia, la pernice, il fagiano, il tordo ecc. forniscono carni molto pregiate e nutrienti? ELENA È VERO Sì, ma non parlarmi di mangiare o uccidere gli uccelli, io amo molto tutti i volatili non li mangerei mai! Anche se mangio i polli. Comunque la selvaggina è poco consigliabile dal punto di vista igienico. Essa infatti contiene particolari sostanze che esercitano una azione eccitante e riscaldante la quale, unita alla eccessiva frollatura a cui si è soliti sottoporla, è piuttosto dannosa alla salute. Né la cottura prolungata, né gli intingoli complicati riescono a rendere innocui i principi tossici presenti nella selvaggina troppo frollata, di cui è dunque bene non abusare. 02/04/2014 FEDERICA C’è un altro modo di cucinare il vitello che non sia la solita scaloppina o l’arrosto? ELENA CE NE SONO MOLTI DEI MODI! Te ne detto uno quello con capperi e olive, spero ti piaccia! VITELLO IN CAPPERI E OLIVE Ingredienti: compriamo il vitello che ci serve, olio extra v. d’oliva, sugo di pomodoro, cipolle dorate, chiodo di garofano e prezzemolo tritato, origano fresco, sale e pepe q.b. vino bianco brodo di carne, pinoli, capperi e olive. Se al posto dell’olio mettete il burro, il vitello sarà più tenero ma ovviamente più grasso; tutto dipende dalla vostra salute. Esecuzione: in una casseruola fare rosolare il vitello, aggiungere poi il vino, il chiodo di garofano, le cipolle tagliate fini, sale e pepe, origano, infine il brodo; copriamo la casseruola col coperchio e lasciamo sobbollire. Quando il vitello sarà quasi cotto incorporiamo il sugo di pomodoro, i capperi, i pinoli e le olive tagliate e denocciolate, facciamo cuocere per altri 15 minuti poi tagliamo le fettine, le lasciamo macerare nel sughetto, quando si sarà raffreddato aggiungere un poco di burro fuso o l’olio. FEDERICA Il tutto m’ispira parecchio, grazie!
Marzo 21, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTRENTASEIESIMA PARTE 21/03/2014 IN CUCINA CON FEDERICA ELENA Ti voglio dare questa ricetta per domani, si tratta del risotto con asparagi e petali di calendula, ti piacerà. Ingredienti: riso per risotti, petali di calendula, asparagi, formaggio da spalmare, scalogno, brodo, vino bianco, parmigiano grattugiato, olio extra vergine d’oliva, sale e pepe q.b. kiwi due per 4 persone. Esecuzione: facciamo soffriggere lo scalogno in poco olio, buttiamo il riso, ,le punte di asparagi e i petali tagliati finemente; spruzziamo con un cucchiaio di vino bianco e incorporiamo il brodo q.b. per ultimare la cottura (il brodo dove abbiamo cotto gli asparagi). Togliamo il riso dal fuoco, mantechiamo con formaggio tenero, poi, uniamo il kiwi sbucciato e tagliato a dadini, mescolare ancora un po’, infine mettere una manciata di parmigiano. Impiattare, il risotto si presenterà con bellissimi colori vivaci cremoso e buonissimo. A domani Fede! FEDERICA Vi auguro una bellissima serata! Ciao, ciao! 22/03/2014 ELENA Oggi tiriamo in ballo la frutta. La frutta è l’ alimento più antico e naturale, il più semplice, sano e gradito. E tale preferenza è ben giustificata perché le grandi quantità di acqua dal 70 al 90% , la variabile quantità di zuccheri dal 5 al 17% e le tracce di grassi e proteine in essa contenute, che, pur non sono tali da saziare l’organismo, ne fanno un cibo indispensabile per una sana ed efficace nutrizione. I suoi zuccheri sono infatti energici e facilmente assimilabili; i suoi sali minerali servono a combattere l’acidità del sangue, primo sintomo della vecchiaia, i suoi acidi organici ( acido malico, citrico, tartarico ) e le sue essenze odorose favoriscono la digestione; le sue vitamine A, B, C regolano le funzioni organiche, mentre la cellulosa della buccia attiva le funzioni intestinali e l’acqua della polpa quelle renali. Vi sono frutta a polpa o carnose, più ricche di acqua, e frutta a guscio o secche, più asciutte e nutrienti. Secondo la loro composizione chimica, si distinguono poi: Frutta acquoso-acidulo-zuccherine( uva, agrumi, mele, pere, prugne, pesche, albicocche, ciliege, fragole), zuccherine (banane, datteri, fichi), oleose (noci, nocciole, arachidi, mandorle) amidacee (castagne). La frutta cruda deve essere sana, ben lavata, matura si deve consumare con moderazione, preferibilmente a distanza dei pasti, in modo che l’organismo abbia la possibilità di utilizzarne al massimo tutti i principi alimentari. La frutta cotta è in genere consumata da persone con disturbi di stomaco. Invece i frullati ed i succhi di frutta sono ottimi come gusto, digeribili, valore nutritivo e adatti a tutti specialmente ai bambini. ELENA Ti presento una ricetta di grande gusto ma allo stesso tempo molto buona e salutare. CALZONCELLI RIPIENI Ingredienti: arance, finocchi, capperi, olio extra v. d’oliva, bresaola, composta di mele renette aceto balsamico, cannella, limone ( buccia grattugiata), pasta lievitata per pizza. Esecuzione: tiriamo la pasta per fare dei piccoli calzoni, li riempiamo con la composta di mele fatta con limone grattugiato, aceto balsamico, cannella un pizzico di zucchero e sale. Ora li chiudiamo e vanno pennellati con l’olio e poi, in forno a 200° per 15 minuti. Nel frattempo facciamo l’insalata di arance e finocchi, la condiamo col succo di limone e l’olio extra v.d’o. Prepariamo il piatto da portata sforniamo i calzoncelli, sopra stendiamo la bresaola, il piatto è pronto da gustare, molto delicato e nutriente. FEDERICA Mi hai dato un’idea per domani sera! Grazie! Stasera vai su Marte? ELENA Sì, A CAVALLO DELLA PIOGGIA! 23/03/2014 ELENA CIAO! Sono un po’ in ritardo ma l’importante è esserci! Ti ho preparato una ricetta coi fiocchi! Si tratta di un piatto di melanzane ripiene di carne e funghi, sono di una bontà! Ingredienti: melanzane grosse tonde, provola, macinato di vitellone scelto, spezie, funghi porcini e champignons, sale, pepe, aglio, prezzemolo, origano, olio extra v. d’oliva, parmigiano e pane grattugiati, brodo di carne, vino bianco, un bicchiere di latte. Patate in insalata di scalogno e basilico. Esecuzione: Lavare, togliere il coperchio delle melanzane ( tagliare le melanzane a due cm dal bordo dell’attaccatura del picciolo in senso orizzontale ), svuotarle ad un cm dalla buccia, salarle e metterle capovolte sopra il piano da lavoro. Intanto facciamo trifolare i funghi, e facciamo uno stracotto con la carne macinata, con scalogno, spezie, spruzziamo col vino, poi, aggiungeremo un poco di brodo. I funghi sono già trifolati in modo perfetto con aglio, pepe e prezzemolo. Ora riempiamo le melanzane con i due sughi, e la provola tagliata a dadini, mettiamo anche il parmigiano e una manciata di pane grattugiati. Ora pennelliamo le malanzane, spruzziamo con il latte e le metteremo in forno a 180° per venti minuti, con una forchetta forare le melanzane per stabilirne la giusta cottura. Le melanzane dovranno essere ben cotte e ben gratinate. Servire con fette di patate in umido. Sono decisamente meravigliose! FEDERICA I tuoi piatti mi fanno venire sempre l’acqualina in bocca! ELENA Presto vi inviterò a cena! Ciao di nuovo! 24/03/2014 ELENA Anticipo l’estate con una ricetta alle amarene. Sono le crêpes alle amarene. Senti questa ricetta! CRÊPES ALLE AMARENE Ingredienti: amarene fresche sciroppate, 2 uova, zucchero a velo, latte 250 ml, 120 g di farina, tre etti di ricotta vaccina, una spruzzata di liquore all’arancia o alle amarene, gelato alla crema di latte, zenzero, buccia grattugiata di cedro, cacao dolce. Esecuzione: prepariamo le crêpes nella maniera tradizionale con l’aggiunta del cedro e il liquore. Le riempiamo con le amarene e ricotta setacciata dolcificata con lo zucchero a velo, le spruzziamo con un po’ di brandy, poi, le diamo una fiammata, ancora calde le impiattiamo con la crema di latte spolverata di cacao dolce. Che ne dici? FEDERICA Le vedo già e ne sento tutti i sapori! Spero di farle bene come le tue! Le ricordo le crêpes di casa tua, sono leggere ma con un gusto da non scordare! ELENA ADDIRITTURA! Spero sia un complimento! FEDERICA Lo sai, lo sai! Senti, è da molto tempo che volevo farti questa domanda, ma non mi sembrava opportuna, del resto come non mi sembra tuttora! Ma tu, riusciresti a vivere con qualcuno che non ami? Ovviamente sto parlando di uomini. ELENA La domanda non è inopportuna, almeno per quello che mi riguarda! Anzi direi che mi piace molto; ebbene se c’è una cosa che non riuscirei mai a fare è proprio quella! Per me sarebbe meglio la galera, ma credo per molti! Si può discutere, alzare la voce, tutto quel che vuoi, ma se non è la persona giusta è difficile viverci, anzi, ribadisco impossibile! Tutto il resto si accomoda sempre, perché nessuno è perfetto! Sai una cosa quando sento dire che quella coppia è perfetta, per me è come se mi dicessero che è imperfetta al massimo. Credo che la perfezione in una coppia sia esasperazione e così via… La felicità è fatta anche di discussioni e battibecchi! FEDERICA Così sì che mi ci rivedo! Allora Alessandro è il compagno giusto per me! Anche perché lui capisce la vita e mi lascia frequentare tutte le persone che voglio senza impormi niente ed io cerco di meritarmi la sua fiducia. ELENA Dovrebbe essere così per tutti! 25/03/2014 FEDERICA Sto pensando una ricetta per un cliente abituale che è alla ricerca di piatti completi, diversi , leggeri ma mette sempre in risalto il gusto. ELENA HO MOLTE RICETTE NUOVE , LE HO TUTTE TESTATE, SONO MERAVIGLIOSE! Però mi ci vorrà un po’ di tempo perché vorrei mettere anche le foto. Oggi potrei suggerirti scaloppine di sogliole, contornate da mais e verdurine in germogli. FEDERICA È UN PIATTO PERFETTO! SCALOPPINE DI SOGLIOLA Ingredienti: sogliole fresche, farina doppio zero, farina di mais, sale, pepe, olio extra v. d’oliva, aghi di rosmarino, vino bianco, germogli di aglio fresco,un limone intero. Per il contorno: germogli di crescione, di soia, di radicchio verde e radicchio rosso; mais cotto a vapore in fonduta di fontina. Esecuzione: dopo avere lavato accuratamente il pesce tracciare i filetti, e togliere la pelle completamente. In un tegame mettiamo un po’ di olio e dopo avere fatto la pastella col vino, gli aghi di rosmarino tritati, l’aglio, sale, pepe e le due farine buttiamo le scaloppine nell’olio a giusta temperatura. Le scaloppine sono belle sode, croccanti e gustose, le impiattiamo con il mais in fonduta, e con l’insalata mista di germogli. FEDERICA Mi piace molto sai? Grazie!
Marzo 15, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTRENTACINQUESIMA PARTE 15/03/2014 IN CUCINA CON FEDERICA FEDERICA Grazie per la compagnia di ieri sera! ELENA Sono io che devo ringraziare tutti quanti. FEDERICA Ad Alessandro sono piaciuti molto i tuoi biscotti, sono nuovi? voglio dire una nuova ricetta? ELENA Sì, è nuova l’ ho fatta ieri per la prima volta, caso strano mi è riuscita subito, con una sola prova. Prima di iniziare un nuovo argomento scrivo la ricetta così la potrai fare quando vuoi. Più avanti metteremo la foto. FROLLINI AL CIOCCOLATO E MANDORLE Ingredienti: farina doppio zero q.b. per ottenere un impasto omogeneo che non appiccichi ma che non sia troppo solido. Mandorle 150 g., 100 g. di burro, 230 g. di zucchero semolato, una manciata di amaretti, 50 g. di gherigli di noci, una bustina di lievito per dolci meno un cucchiaino raso, un uovo intero e un tuorlo, un bicchierino di liquore all’amaretto, 150 g di cioccolato fondente dolce, aroma vaniglia, zucchero a velo. Esecuzione: mettiamo sulla spianatoia 400 g. di farina, facciamo la classica fontana, aggiungiamo il burro a temperatura ambiente, lo zucchero, gli amaretti sbriciolati, il liquore, le mandorle, il cioccolato e le noci passate al mortaio in pezzettini piccoli, ma non in farina, mettiamo le uova e incominciamo ad impastare aggiungendo per ultimo il lievito. L’impasto è omogeneo, ed ora ne prendiamo delle palline, che schiacceremo con palmo a palmo della mano, poi, le riversiamo sulla teglia ricoperta di carta da forno. Infornare a forno preriscaldato di 180° per 12 minuti. Togliere subito dal forno; i biscotti si presenteranno mollicci, staccarli solo quando la teglia si sarà raffreddata e i biscotti si saranno induriti al punto giusto. Sono davvero facili da fare ma altrettanto squisiti! Parola mia! Fanno bene molto anche ai bimbi. 17/03/2014 ELENA Quante volte sentiamo parlare di frutta e verdura, che fa bene che ci mantiene sani ecc. ma poi molti di noi se ne dimentica , un po’ perché non piace a molti, un po’ perché a volte preferiamo la praticità di un panino. Comunque, meglio insistere e ricordare che spesso specialmente gli ortaggi ci mettono in carreggiata. GLI ORTAGGI Gli ortaggi, largamente usati nell’alimentazione umana fin dai tempi più antichi, hanno in genere un valore nutritivo limitato perché contengono moltissima acqua (circa l’85 – 90%) E SOLTANTO TRACCE DI SOSTANZE PROTEICHE, CARBOIDRATE E GRASSE. In compenso, però, sono i maggiori fornitori di sali minerali, che ci offrono dopo averli trasformati ed elaborati nella forma più efficace ed assimilabile; sono ricchi di vitamine A, B, C; hanno proprietà rinfrescanti e disintossicanti, dovute proprio alla molta acqua che contengono, inoltre hanno virtù lassative dovute alla cellulosa. Per questi motivi e per la loro gradevolezza meritano di entrare largamente nella nostra dieta giornaliera. Nel consumo è sempre bene preferire quelli di stagione, evitando le primizie, che non sono convenienti né dal punto di vista economico né da quello nutritivo, scegliere sempre i più sani e freschi che si possono consumare crudi. Gli ortaggi cotti sono più digeribili ma la cottura ne diminuisce le doti alimentari, perché distrugge le vitamine e molti dei sali minerali contenuti. Anche perché certi ortaggi non possiamo cuocerli a vapore. Continua nel prossimo articolo… FEDERICA Possiamo fare un pasto di solo ortaggi? ELENA Possiamo assumere proteine vegetali con una tazza di zuppa fatta di legumi e cereali, ci sono molte varianti, es. con frutta secca, se non ci sono problemi di peso, ecc. ORTAGGI E PROTEINE VEGETALI ELENA La foto parla da sé. Oggi però ti presento un piatto di riso condito con verdurine tagliate finemente, vedrai è gustoso al massimo. Ingredienti: riso per minestre q.b, dal chicco consistente. Brodo vegetale, cipollotti freschi, rucola, carote, pomodoro, sedano, cetriolo, peperone giallo, cavolo cappuccio, buccia di limone grattugiata, scaglie di parmigiano, olio extra v. d’oliva gentile, aceto di mele. Esecuzione: cuocere il riso al dente nel brodo vegetale. Tagliare molto fini le verdure, lasciare raffreddare il riso a temperatura ambiente, fare un giro d’olio, una presa di noce moscata, il grattugiato di limone; incorporare le verdurine con una manciata di scaglie di parmigiano, aggiustare di sale e pepe ed il piatto è pronto da servire, così a temperatura ambiente. Buonissimo e rinfrescante. Ovviamente il tutto va dosato con criterio. FEDERICA Buono sicuramente, ma anche bello e colorato! A proposito come passerai il resto della giornata? ELENA FORSE ANDRÓ A PESCARE! 18/03/2014 FEDERICA Ciao! Credevo che non ti facessi più sentire, è quasi sera! Allora hai pescato? Che piatto prepariamo? ELENA Come puoi pensare che possa sparire così dalla cucina? Dal momento che non ho pescato un granchio è meglio cucinare il pesce della pescheria! Ora ti detto la ricetta. TONNO PINNA GIALLA E MERLUZZO Ingredienti: tonno fresco, merluzzo, cipollotti freschi, salvia, rosmarino, dragoncello, timo, olio extra v. d’oliva gusto leggero, lime, brodo, vino bianco, chiodo di garofano. Esecuzione: tagliare il pesce a piccoli tranci, irrorarlo con il succo e la buccia grattugiata del lime, fare una panatura con le erbe e il pangrattato, pennellare il pesce e avvolgerlo nella panatura, metterlo nella teglia sopra la carta da forno. Infornare a 160° per 15 minuti. Nel frattempo trifoliamo i cipollotti con un mestolo di brodo, un chiodo di garofano e una spruzzata di vino bianco. A cottura ultimata versare un po’ di olio e servire insieme al pesce. FEDERICA Che bel piatto! ELENA Diciamo pure che è squisito! 19/03/2014 FEDERICA Adesso mi dirai come hai fatto a fare questi carciofi così teneri e croccanti? A me non vengono così bene! ELENA Non è difficile ma ti detto la ricetta. CARCIOFI FRITTI Ingredienti: carciofi grossi, olio di arachidi oppure olio extra v.d’oliva; per il ripieno: pane, pecorino e parmigiano grattugiati, prosciutto cotto, salsiccia grigliata, scalogno, o aglio, e prezzemolo, spezie miste, una spruzzata di brodo. Esecuzione: lavare e pulire bene i carciofi. Preparare la vaporiera, nel frattempo grattugiare i formaggi e il pane, grigliare la salsiccia e il cotto, tagliare le erbe, i salumi, fare un bell’impasto e imbottire i carciofi. Disporli sulla vaporiera spruzzandoli col brodo; togliere i carciofi ancora al dente. Adesso li avvolgiamo uno ad uno in un canovaccio pulito per assorbire il vapore, poi li passiamo leggermente nell’olio, e nel pangrattato. Prepariamo la friggitrice o un casseruolino dalla capienza più di un carciofo, lo mettiamo metà di olio, lo portiamo alla temperatura ideale, poi, immergeremo i carciofi con le punte in alto. La frittura verrà croccante ed il carciofo si presenterà dorato cotto a puntino. Mettere sull’assorbente e servire come piatto unico. Accompagnare il fritto con un fruttato o Chardonnay delle nostre zone. FEDERICA Voglio farli alla perfezione! Hai già programmato la serata? ELENA Sì, ho pensato di fare lo spazzacamino! 20/03/2014 ELENA Un po’ in ritardo ma eccomi qui con una ricetta di un dolce delicato ai tre frutti: arancia, cedro, e il frutto della passione. Ingredienti: un kg. di frutta già lavata e sbucciata, 6 uova intere, un foglio di gelatina, panna montata con zucchero a velo e vaniglia, 120 g.di zucchero. Esecuzione: Spremiamo le arance e i cedri, mandiamo in poltiglia i passion fruits, aggiungiamo lo zucchero, grattugiamo la buccia di un’arancia e di un cedro, li uniamo con tre cucchiai di acqua. Adesso sbattiamo i tuorli con la frusta, li incorporiamo alla massa e facciamo cuocere a bagnomaria mescolando sempre, fino a quando la crema si sarà addensata. A questo punto uniamo anche la gelatina già ammollata in acqua e mescoliamo fino a quando la crema sarà amalgamata con tutti gli ingredienti. Ora lasciamo riposare il tutto fino al raffreddamento, nel frattempo montiamo gli albumi a neve ferma, incorporiamo anche questi mescolando dal basso verso l’alto, poi, la verseremo in una tortiera trasparente o uno stampo e la poniamo in frigorifero per almeno tre ore. Intanto facciamo dei savoiardi piatti con uova, zucchero, fecola, un po’ di lievito per dolci e con il sacco per decorare li mettiamo nella teglia sopra la carta da forno, inforniamo a 170° per 10 minuti. Montiamo la panna, serviamo il dolce in coppette con panna montata e biscottino; il vino adatto: una malvasia dolce, o un moscato delle zone. FEDERICA Se mi dici quando lo fai verrò a trovarti. ELENA L’ho già fatto, è in frigorifero che ti sta aspettando!
Marzo 10, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTRENTAQUATTRESIMA PARTE 10/03/2014 IN CUCINA CON FEDERICA ELENA Continuo con l’argomento ” Pasta “. Le diverse varietà di pasta ( lunghe, corte, lisce, rigate, bucate, adatte per minestre asciutte o in brodo) devono presentare i seguenti caratteri: odore e sapore gradevole, colore uniforme, frattura vetrosa e croccante, resistenza alla cottura. Si conservano in luogo asciutto e fresco, preferibilmente in barattoli di vetro, e si cuociono in abbondante acqua o brodo. Le paste fatte in casa con farina, acqua, sale e uova, impastate a mano, spianate con il mattarello e tagliate con la piccola macchina da tavolo, sono le migliori dal punto di vista nutritivo, ma hanno lo svantaggio di non potersi conservare a lungo. Le paste glutinate, preparate con semolini ricchi di glutine e perciò molto nutrienti, sono adatte all’alimentazioni di bambini , malati, vecchi, e convalescenti ( sempre che non siano allergici al glutine ovviamente). Altre paste speciali sono quelle all’uovo e quelle verdi o colorate, preparate con l’aggiunta di verdure, uova, o le paste ripiene di carne, di salumi, di latticini ecc. sono una famosa e gustosa specialità della nostra cucina, ottima anche dal punto di vista nutritivo. FEDERICA Com’è la tua amatriciana? ELENA Non so se si può chiamare amatriciana, perché io ci metto il pomodoro, lo scalogno, la coppa grigliata, basilico, olio extra v. d’oliva, pepe, e parmigiano. Quindi come puoi notare non si può storpiare la famosa pasta all’ amatriciana. Diciamo che la mia è al pomodoro con l’olio d’oliva, con coppa, parmigiano e spezie. FEDERICA BUONA ANCHE LA TUA PERO’. ELENA Certo! Se la faccio così un motivo ci sarà! Ma non è la pasta all’amatriciana! Ti sei convinta? 11/03/2014 ELENA Stiamo andando incontro alla primavera, fra un paio di mesi ci saranno i legumi freschi, anche prima. Le leguminose, dai variopinti fiori a farfalla e dai semi racchiusi nella custodia del baccello, forniscono alcuni fra i più importanti alimenti vegetali: i legumi e cioè i fagioli, i piselli, i ceci, le fave e le lenticchie. I legumi sono alimenti provvisti di un notevole valore nutritivo e di un buon rendimento plastico e calorifico, perché contengono circa il 25% di sostanze proteiche (legumina) corrispondenti in tutto a quelle della carne, ma di più facile assimilazione, ed hanno inoltre il 50% di amido e sali minerali. I fagioli di diverse varietà, da consumare freschi o secchi, con i soli semi o con l’intero baccello, sono tra i legumi più coltivati. Si possono presentare in diverse maniere. I piselli sono legumi più fini ed apprezzati; vengono consumati soprattutto freschi, come ottimo contorno o in minestre e nei ragù. Le lenticchie sono i legumi più nutrienti, perché contengono le maggiori quantità di legumina, di amido, di sali, di ferro e di fosforo. I ceci sono gustosi e nutrienti e si adoperano sempre secchi per preparare ottimi piatti, specialmente le minestre e i puré. Le fave crude hanno il vantaggio di offrire intatte le vitamine di cui anche i legumi sono ricchi, e che vanno generalmente distrutte con la cottura; le fave cotte sono gradevoli come minestre o contorni. ELENA Cara Fede, ti voglio presentare un piatto di verdura e quasi tutti i legumi sopra elencati. POLPETTINE DI LEGUMI Ingredienti: fagioli cannellini, ceci, fave, lenticchie, zucchine, parmigiano grattugiato, sale, pepe, burro fresco, olio extra v. d’oliva, latte, basilico, salvia, scalogno, e prezzemolo. Esecuzione: lessiamo tutti i legumi a vapore (separati) poi, con i cannellini faremo un purè come si fa con le patate, mentre con gli altri dopo averli passati al passaverdure, li saliamo e pepiamo, aggiungeremo del parmigiano grattugiato, faremo delle palline e le decoriamo con una salsina ottenuta con scalogno, sale, pepe, basilico e prezzemolo, olio. Ora faremo il contorno di zucchine trifolate alla salvia, burro e parmigiano. Ed ecco il piatto! FEDERICA Mi sembra invitante, sarà perché mi piacciono i legumi. 12/03/2014 ELENA Che ne diresti del coniglio in umido con piselli? Vediamo la ricetta! CONIGLIO IN UMIDO CON PISELLI Ingredienti: un coniglio, due scalogni, 20 g. di burro, piselli cotti al vapore, due pomodori maturi, dado vegetale casalingo alle verdure, cannella, chiodo di garofano, sale, pepe, vino rosato delle zone, verdure miste affettate, olio, polenta. Esecuzione: laviamo e tagliamo a pezzi il coniglio, togliamo il midollo, tagliamo le verdure compresi gli scalogni e le soffriggiamo in poco olio. In un’altra casseruola precedentemente riscaldata mettiamo a rosolare il coniglio, lo doriamo bene e lo adagiamo nelle verdure appassite. Adesso aggiungiamo il sale, pepe, la cannella, il chiodo di garofano, il pomodoro, il vino e portiamo alla semicottura. Ultimiamo la cottura con l’incorporare i piselli, dovranno sobbollire almeno per altri 15 minuti. Quando è tutto cotto e amalgamato aggiungeremo il burro, poi impiattiamo con polenta di mais all’onda. FEDERICA Senti che profumo! A proposito, cosa pensi di fare in questa meravigliosa giornata di sole? ELENA Vado a raccogliere le viole! Ciao a domani! 13/03/2014 ELENA Guarda che dolce semplice ma buonissimo che ti presento! Si tratta di una grossa arancia piena di crema al succo di arancia, cioccolato fuso, panna montata e decorata con datteri. Con questo dolce salutiamo l’inverno! ARANCIA RIPIENA Ingredienti: arance grosse, cioccolato fondente dolce, panna da montare, zucchero a velo, datteri neri e chiari, spremuta di arance, farina di riso o amido di mais, latte, torrone. Esecuzione: dopo avere lavato accuratamente l’arancia, togliamo il coperchio (la tagliamo nel senso orizzontale a meno della metà. Nel frattempo faremo sciogliere il cioccolato nel latte q.b. Poi faremo la crema all’arancia con farina di riso o amido di mais, svuotiamo l’arancia, montiamo la panna con lo zucchero a velo, poi, spezzettiamo il torrone e lo mescoliamo alla panna. Ora che le creme si sono raffreddate, incominciamo a costruire il dolce: sul fondo mettiamo la crema del frutto, poi, il cioccolato fuso, la panna montata al torrone e lo guarniremo con fili di arance caramellati e datteri. Una delizia! FEDERICA Sono d’accordo, ed è anche facile da fare! Come passi la tua serata? A domani? ELENA La mia serata? Andrò nel bosco ad osservare gli stormi che si allontanano, per leggere quale sarà la combinazione vincente dell’enalotto! Sì, a domani! 14/03/2014 FEDERICA Oggi sono io a dettarti la ricetta del giorno e che tu lo voglia o no io ho un antipasto a base di pesce. ANTIPASTO DI PESCE Ingredienti: facciamo un kg di pesci già puliti da tutto, e lavati, pronti per l’uso, sono sgombri, naselli, gamberoni, soglioline, alici, cozze, scampi. Limoni, aglio e prezzemolo, olio extra v. d’oliva, origano, pomodoro, sale e pepe. Esecuzione: Prima facciamo sgombri, naselli e sogliole, mettendoli sulla griglia curandoli che si cuociano al punto giusto. Quando saranno pronti metteremo sulla griglia i gamberoni e gli scampi; nel frattempo dislischiamo i pesci e sgusciamo le cozze ovviamente dopo averle fatte in casseruola. Ora togliamo i crostacei dalla griglia, togliamo anche a loro il vestito e le chele, Prendiamo un bel piatto grande, affettiamo il pomodoro, e adagiamo i pesci sul centro del piatto, irrorandoli con molto limone, sale, pepe, aglio e prezzemolo. Lo stesso vale per le cozze, i crostacei e le alici. Il piatto si presenterà d’incanto: vediamo la doratura della griglia su tutto il pesce, e il condimento saporito. ELENA Devo dirti che si presenta in maniera divina! Un mix che invita ad apprezzare di nuovo il pesce. Brava! FEDERICA Se t’invito questa sera a cena accetti? Hai un ristoro del corpo senza cucinare, che ne dici? Mia madre ti aspetta! ELENA Non mi faccio cullare, anzi verrò di corsa! Poi quando mi riaccompagnerai ti farò sentire l’aromaterapia! So che ti piacciono i profumi. Di tutte le sensazioni è il profumo a raggiungere e comunicare con la parte più antica del nostro cervello, dove risiedono le emozioni primitive e profonde. FEDERICA Qual è la scienza che ne studia gli effetti psicologici? ELENA È L’AROMATOLOGIA. Ha individuato fragranze positive, per il rilassamento, la felicità ecc. Presto ci saranno i fiori, molte profumazioni potrai averle mettendo fiori freschi nella stanza dove passi la maggior parte del tuo tempo. Al prossimo articolo!
Marzo 7, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTRENTATREESIMA PARTE 07/03/2014 IN CUCINA CON FEDERICA ELENA IL RISO. Il riso è prodotto da una graminacea, originaria dell’Asia ed introdotta in Europa nel xv secolo, il riso richiede per la sua coltivazione terreni molto irrigati. L’Italia è una buona produttrice di riso, e oggi gli italiani sono buoni consumatori di questo cereale meraviglioso. Meraviglioso perché il riso è di poco inferiore al frumento come valore nutritivo, contiene un po’ meno glutine e più amido; di facile digestione e rinfrescante, utilizzabile in mille diverse maniere per preparare minestre, pietanze, contorni e dolci. I chicchi di riso sono avvolti da glumelle aderentissime e si raccolgono in caratteristiche pannocchiette o spighe. Dopo la battitura essi richiedono altre operazioni, destinate a renderli più bianchi, lisci e lucenti. Queste operazioni ( la sbramatura, la brillatura, la lucidatura ), pur migliorandone l’aspetto, privano il riso di parte delle sostanze contenute nello strato più esterno del chicco e precisamente dei sali minerali, delle vitamine e delle sostanze proteiche. Per noi, che possiamo approvvigionarci di tali principi attraverso altri alimenti, la cosa è meno grave, ma per i popoli del terzo mondo che si nutrono quasi esclusivamente di riso, la sua eccessiva brillatura è stata causa del diffondersi di epidemie di beri-beri. Il riso migliore è quello appena sbramato, sano, asciutto, esente da tarli, resistente alla cottura. O meglio ancora quello integrale. Fra le molte varietà in commercio, le più pregiate sono quelle di grana lunga, le più scadenti quelle di grana corta, piccina. RISOTTO AGLI AGRUMI Ingredienti: riso per risotti, brodo vegetale, un’arancia, un limone, un lime, fagioli borlotti e fagioli neri messicani, cipolle rosse mantecate, una zucchina e un peperone, parmigiano grattugiato, due cucchiai di formaggio spalmabile, latte, vino bianco, uno scalogno spezie miste: chiodo di garofano, noce moscata, pepe, cannella, olio extra v. d’oliva. Esecuzione: Facciamo il contorno lessando i fagioli e mantecando le cipolle rosse, aggiungiamo sale e pepe, facciamo un bell’impasto e dopo avere pennellato con olio il peperone e la zucchina li riempiamo con l’impasto ottenuto. Mettiamo in forno spruzzandoli prima col vino bianco secco, dopo venti minuti saranno pronti. Nel frattempo facciamo rosolare lo scalogno insieme al riso, una spruzzata di vino bianco, un pizzico di spezie, e le bucce grattugiate degli agrumi, giriamo bene il riso, aggiustiamo di sale e incorporiamo il brodo necessario per la cottura. Ora togliamo dal forno le verdure imbottite, giriamo il riso, ha già preso il colore delle bucce degli agrumi, a cottura al dente aggiungeremo un po’ di latte, il formaggio tenero, e il parmigiano. Il risotto sarà di giusta cottura, cremoso ma intatto, meraviglioso! Impiattiamo con sopra le verdure ripiene al forno. FEDERICA Questo piatto è ottimo! È completo, di grande gusto. Mi piace. E della pasta cosa mi dici? ELENA Anche la pasta come il riso è il tipico prodotto italiano, prezioso per il suo alto valore nutritivo (contiene circa il 12% di glutine e il 70% di amido) e per la sua facile digeribilità. Non è un alimento completo ma può diventarlo con il condimento, di legumi e cereali, di formaggi, di pesce o di carne. La pasta si prepara con l semolino di grano duro, intriso nell’acqua calda. L’impasto viene fatto passare per pressione in speciali trafile che gli conferiscono la forma desiderata e il prodotto così ottenuto è fatto essicare. Continua nel prossimo articolo. Domani faremo un bel piatto di pasta. 08/03/2014 FEDERICA Oggi è la nostra festa, sono preoccupata, è da stamattina che sto provando a scrivere una lettera a una suora lontana, ci tengo molto, perché in un certo senso ha salvato la vita a mia madre; è stato prima che partisse per la missione. Inizio poi, la strappo, non so da dove cominciare. ELENA Scrivi in questa maniera come stai parlando con me: non ti devi vergognare di nulla chiunque sia la persona a cui devi scrivere. Per scrivere una lettera educata ma spontanea devi solo non avere vergogna di esprimere quello che stai provando in questo momento, e non cominciare con un banale ” Cara Sorella” per non finire con i soliti saluti. ADESSO ti presento gli spaghettini al torchio alle spezie Zafferano e curcuma. SPAGHETTINI AL TORCHIO RINFRESCANTI Ingredienti: farina di semola di grano duro, uova fresche, asparagi, limone, curcuma, zafferano , burro, parmigiano, porro, brodo vegetale. Esecuzione: dopo avere impastato le uova con la semola, lasciamo riposare l’impasto per circa mezz’ora. Facciamo il soffritto con un po’ di burro fresco, i porri tagliati molto fini e le puntine di asparagi. Scoliamo gli spaghettini al dente, li mantechiamo con il ragù, aggiungeremo la curcuma, lo zafferano, un altro po’ di burro, infine il parmigiano grattugiato. FEDERICA Che gusto! Non dico altro ma solo grazie di tutto! Buon proseguimento di serata. 09/03/2014 FEDERICA Com’è stata la tua serata di ieri? Mia madre mi ha sostituito nel lavoro. La mia festa è stata noiosa, siamo andate in pizzeria, dove c’era un caos, un intreccio di tutto in tutto! Sapessi quante storie vere ne sono uscite! Da scrivere un romanzo! ELENA La mia invece è stata non dico perfetta, ma quasi, te l’ho detto già una volta: quando si è in compagnia di amici veri tutto sembra più bello e vero! FEDERICA Sono curiosa di sentire la tua ricetta di oggi, dimmi il dolce che hai preparato per ieri sera, è nuovo? ELENA Sì, è una torta di mele nuova, particolare per accontentare i gusti di tutti o quasi. TORTA DI MELE ELEGANTE Ingredienti: il fondo della torta paradiso, quella senza il burro, dal diametro di 20 cm, uno spessore alto due cm. quattro mele fuji, tre tuorli, zucchero semolato, limone, amaretto liquore, panna montata, pasta sfoglia sottile, amaretti, tre etti di ricotta vaccina, crema delicata alla vaniglia, zucchero a velo. Esecuzione: preparare il cerchio della torta paradiso, abbiamo sbucciato le mele, tagliate a fettine sottilissime, aggiunto lo zucchero q.b., il limone grattugiato, un bicchierino di amaretto, le abbiamo messe a cuocere, con il succo formatosi abbiamo inumidito il disco della torta. Adesso aggiungiamo gli amaretti sbriciolati, setacciamo la ricotta e incorporiamo lo zucchero a velo; facciamo lo zabaione sempre con l’amaretto, facciamo anche una crema pasticcera vanigliata molto leggera. Ritagliamo un disco un poco più grande di pasta sfoglia, la inforniamo a 170° per 15 minuti, la lasciamo raffreddare, intanto incominciamo la nostra torta elegante. Dopo avere cosparso il succo delle mele sul disco frulliamo un po’ di composta di mele e l’incorporiamo alla ricotta e zucchero ; andremo a fare uno strato che risulterà di colore biscotto per gli amaretti e il liquore. Ora mettiamo la crema pasticcera, poi le mele composte, lo zabaione, per ultima la panna montata. Poi la mettiamo in frigorifero per un’ora , dopo la guarniremo con il disco di sfoglia sottile , fragrante, la pennelliamo con liquore all’amaretto o alla vaniglia e copriremo i bordi con finissime briciole di amaretti, il resto della torta paradiso e sulla superficie verrà imbiancata da una colata di zucchero a velo. Non puoi immaginare quant’è bella e buona! FEDERICA Invece l’ho già immaginato, eccome! ELENA N.B. quando metterai il velo di pasta SFOGLIA, cerca un coltello tagliente con cui potrai tracciare i segni delle fettine, importante perché la torta rimanga intatta ad ogni taglio. 10/03/2014 ELENA ANCORA UNA RICETTA DI PASTA. FUSILLI IN SALSA DI PREZZEMOLO Ingredienti: fusilli q.b. una grossa manciata di prezzemolo, due spicchi di aglio, uno scalogno, olio extra v. d’oliva, polpa magra di manzo, un filo di panna vegetale, parmigiano grattugiato, pepe, vino bianco, alloro, un cucchiaio di farina di riso verdure fresche per il bollito. Esecuzione: dopo avere fatto il bollito di manzo, estrarre un mestolo di brodo, un pezzettino di carne, poi, il prezzemolo ben lavato e sfogliato, olio, l’aglio e lo scalogno, un pizzico di alloro, la farina di riso, sale e pepe q.b. Mettiamo il tutto nel mixer, ne ricaviamo una bella salsa dalla giusta corposità; dopo avere scolato i fusilli versiamo il condimento e mantechiamo aggiungendo il filo di panna, il parmigiano e ancora un filo di olio. Speciale gusto! FEDERICA IO aggiungo che sono divini!
Febbraio 27, 2014 Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, RICETTE DI CUCINA articoli 400 admin LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTRENTADUESIMA PARTE 28/02/2014 IN CUCINA CON FEDERICA ELENA Dal precedente articolo: Il latte. Il latte è un terreno di coltura ideale per i microbi di ogni genere e soprattutto per quelli della fermentazione che entrano quasi subito in attività, trasformandone il lattosio in acido lattico e provocando la coagulazione della caseina. Hanno perciò grande importanza i procedimenti domestici ed industriali per la sua conservazione. Come regola generale il latte si conserva in recipiente coperto, al buio, al fresco e lontano da sostanze odorose. Per aumentarne la durata può essere necessario ricorrere alla refrigerazione, alla bollitura, alla pastorizzazione. La refrigerazione, praticata lasciando il latte in frigorifero alla temperatura di 1° circa, è un efficace mezzo di conservazione ma non ne garantisce la purezza al momento dell’uso, perché il freddo moderato non uccide i microrganismi. Invece la bollitura, protratta per alcuni minuti e seguita da un rapido raffreddamento, assicura la completa sterilizzazione e la conseguente conservazione. Il latte è soggetto a molte frodi commerciali, le più comuni delle quali sono l’aggiunta di acqua, la scrematura e la successiva aggiunta di sostanze amidacee, per aumentare la densità. È facile riconoscere il latte annacquato dal suo colore bianco sfumato leggermente bluastro, quasi trasparente e quello scremato dalla sua povertà in grassi, mentre la presenza di sostanze estranee si può rilevare dal deposito farinoso rimasto nei recipienti che l’hanno contenuto. Il sistema di pastorizzazione, adottato dalle centrali di distribuzione consiste nel riscaldare il latte, previamente filtrato, alla temperatura di 63° per 30 minuti, e nel raffreddarlo subito dopo, chiudendolo poi in bottiglie ermeticamente, o in cartoni sterilizzati. In questo modo si ottiene una buona conservazione del latte, non se ne altera l’aroma e si provoca la morte di gran parte dei suoi germi; a volte è necessaria l’aggiunta di antisettici. FEDERICA È UN ARGOMENTO INTERESSANTE. ELENA Ed ora ti detto una ricetta a base di latticini molto gustosa. BIGOLOTTI ALLA CREMA DI LATTE Ingredienti: ricotta vaccina 400 g, spezie miste, brodo di cipolle , cipollotti, pecorino grattugiato, prosciutto di petto d’oca, 50 g di crema di latte, semola di grano duro, cipollotti, olio extra v. d’oliva, Esecuzione: impastare la ricotta con la semola q.b. ottenendo un impasto omogeneo, aggiungere un pizzico di spezie, formare dei bigolotti e tagliarli di una misura di tre cm circa. Il brodo di cipolle è pronto per cuocere i bigolotti, insieme a due cipollotti freschi tagliati sottilmente. In un’altra casseruola mantechiamo la pasta con la crema di latte, facoltativi una manciata di pecorino e un giro di olio. Al centro del piatto mettiamo delle scaglie di prosciutto tagliate molto fini. Ovviamente è un piatto unico da consumare con verdure crude miste. FEDERICA Oggi vado a fare il rifornimento di ingredienti e domani prometto che li farò. Sono meravigliosi! Vi auguro un bellissimo sabato sera! ELENA Ci puoi contare, grazie! 03/03/2014 FEDERICA Non vedevo l’ora di mettermi in contatto con te. Dimmi se hai passato un buon fine settimana? Facciamo la ricetta della quaresima? Volevo dire la ricetta del giorno delle Sacre Ceneri. ELENA Sì, quando gli amici sono veri il mondo ti sembra migliore in tutto! Poi ho visto cose con i miei occhi, non solo con la mente, cose che non pensavo che potessero mai esistere. Ma adesso veniamo alla ricetta di magro. Questa ricetta è proprio quella tradizionale per sottolineare il giorno delle Sacre Ceneri, sono le castagne in minestra; questa è la ricetta nuova di casa mia. MINESTRA DI CASTAGNE Ingredienti: castagne, due arance, qualche ago di rosmarino, un pizzico di sale, un cucchiaino di miele, acqua senza calcare. Esecuzione: lavare le castagne, fare su ognuna un taglio trasversale. Adesso le mettiamo in forno a 180 ° le giriamo e dopo 10 minuti le togliamo; le mettiamo sotto l’acqua corrente, le sbucciamo bene togliendo anche le pellicine amare. Qualcuna si spaccherà sotto le dita ma va bene ugualmente, anzi meglio. Abbiamo l’acqua che sta bollendo, aggiungiamo il sale, le bucce d’arancia grattugiate (solo la parte colorata ) immergiamo le castagne, le lasciamo sobbollire per 30 minuti. Quando la minestra si sarà intiepidita aggiungeremo la spremuta di arance, e un cucchiaino di miele per ogni piatto. Sono deliziose! Anche perché sono nutrienti e senza glutine, quindi per tutti! FEDERICA Ma ci sono le castagne in questo periodo? ELENA Sì, io le ho trovate, altrimenti ci sono le castagne essicate. Certo che così sono una cosa ! Molto ma molto buone. FEDERICA Grazie! Alla prossima. 04/03/2014 FEDERICA Sai? È difficile per molti andare avanti così, si dice non sputare nel piatto dove mangi , sono sempre stata d’accordo, ma ora arrivati a questo punto, come si fa ad onorare ancora chi si burla di te! Sì, perché è questo che stanno facendo da sempre. Come si fa a rispettare e onorare qualcuno che è moralmente corrotto? Anche la gente comune richiede una certa specie di rispetto! Tutti abbiamo degli obblighi verso gli altri! ELENA CASPITA! QUANTO ZELO STAMANE! FEDERICA Non sopporto chi fa bel viso e cattivo gioco! ELENA Poi, mi racconti tutto! Ora però cuciniamo. Oggi è martedì grasso, almeno lo è qui da noi, quindi perché non fare delle sfiziose lunette alla sfoglia sottile con ripieno di carne, funghi e morbidosa robiola. LUNETTE ALLA ROBIOLA Ingredienti: uova e semola per la sfoglia. Carne macinata scelta, robiola fresca, funghi porcini secchi, scalogno, vino bianco secco, una costa di sedano, una carota, prezzemolo e aglio, sale e pepe, alloro, dragoncello, latte. Esecuzione: Preparare una bella sfoglia sottile, mentre sta riposando un poco mettiamo a cuocere la carne con i fungi e le verdure tagliate molto fini. Adesso facciamo il ripieno con lo stracotto, la robiola, chiudiamo a forma di luna, e fissiamo la sfoglia. Abbiamo l’acqua che bolle, immergiamo la pasta solo un attimo, la scoliamo e la mettiamo in una pirofila da forno con una spruzzata di latte e una manciata di parmigiano. Eccoti il piatto del martedì grasso! FEDERICA BEL PIATTO DAVVERO! ELENA Perché non provi a gustarlo con avocado e sedano verde in insalata? 05/03/2014 ELENA Già un altro giorno! Il tempo vola, faccio una cosa nuova ed è già sera! Non voglio pensarci. Passiamo alle ricette, ti presento degli spiedini fatti al forno. SPIEDINI DI MAGRO Ingredienti: PESCE BIANCO, PESTO alla genovese fatto in casa, pasta sfoglia fresca, limone succo e buccia grattugiata, sale, pepe, spezie, olio extra v. d’oliva, pane grattugiato fine. Esecuzione: sbollentiamo il pesce a vapore con verdure miste, lo saliamo e pepiamo, aggiungeremo le spezie, lo passiamo al mortaio, poi, faremo un bell’impasto con il pesto, il pesce e il pangrattato. Con la pasta sfoglia facciamo degli involtini, li riempiamo con la farcia li passeremo per lo stecco, e li metteremo in forno preriscaldato a 170° per venti minuti. Eccoli! Belli dorati e di un gusto prelibato. Che ne dici? Ti piacciono? FEDERICA Cosa devo dirti che non mi piacciono? Sto scherzando ovviamente! Immagino che saranno superlativi! A proposito, si può ascoltare la musica nel giorno delle sacre ceneri? ELENA Perché ascoltare la musica è peccato? Da quando? Certo che si può! Ed ora passiamo al prossimo articolo di cucina dove parleremo del Riso; l’ho scritto con la lettera maiuscola per il suo grande valore nutritivo. Vediamoci nella centotrentatreesima parte.