LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTANOVESIMA PARTE

10/09/2016

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

FEDERICA   Non vedevo l’ora di incominciare con le ricette.

ELENA   Sì,  Però faremo solo tre ricette a settimana:  il pranzo della domenica,  così ci resta più spazio per chiaccherare, di cose vere che sono accadute  davvero  proprio a causa delle mele marce,   e continuano ancora  sei d’accordo?

FEDERICA   Per me va benissimo,  non sto più nella pelle! Cosa ci presenti?

ELENA  Presenterò un primo,  un secondo e un dolce a settimana;  incominciamo con il primo. Faremo degli spaghetti al torchio,  proseguendo con cotoletta di vitello e zucchine farcite;  finiremo in bellezza con palline di gelato fatto in casa in  crêpes.

FEDERICA   Fantastico!

SPAGHETTI  ALLE VERDURINE  E DADINI DI COPPA COTTA

Ingredienti:  farina di semola di grano duro,  uova, coppa grigliata fatta a dadini, basilico,  zafferano,  peperoni misti, pomodoro, origano, citronella, parmigiano reggiano,  sedano,  carote cipolle, olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione:  prima abbiamo preparato la pasta e poi lasciata riposare nella semola per circa due ore.  Poi abbiamo grigliato la coppa,  tagliata a dadini e  siamo passati alle verdure:  abbiamo sbollentato i peperoni a scorza grossa, passati con l’olio e messi sulla grigla, abbiamo pestato le erbe,  poi abbiamo messo a lessare al vapore sedano, carote per poi tagliarle a pezzetti  molto piccoli.  Infine mentre cuocevano gli spaghetti abbiamo fatto un soffritto di cipolle tagliate piccolissime,  le abbiamo dorate in poco olio.  Una volta cotta la pasta abbiamo agguinto e amalgamato bene tutti gli ingredienti con l’aggiunta di olio e parmigiano grattugiato; da servire fumanti. Adesso passiamo al secondo piatto.

COTOLETTE DI VITELLO  CON ZUCCHINE  ELABORATE

Ingredienti:  fettine di vitello,  pangrattato,  farina di mais macinata fine,  farina di riso, uova, sale,  pepe,  limone, lattuga, rosmarino, salvia,  macis,  zucchine grandi,  sale,  burrata,  parmigiano reggiano grattugiato,  olio extra vergine di oliva, aceto balsamico di Modena.

Esecuzione:  Ho battuto le fettine,  poi messe nel succo di agrumi per due ore circa.  Una volta preso l’aroma le abbiamo asciugate,  salate e pepate, passate nella farina,  nell’uovo ,  e nel miscuglio di pangrattato e mais macinato,  poi cotte in padella con aromi e salvia.  Le zucchine le abbiamo tagliate a fette grandi,  sottili, poi le abbiamo condite con erbe e spezie, parmigiano e passate  in forno;  prima di servire abbiamo messo dei tocchetti di burrata e un pizzico di erbe. Il risultato è stato sorprendente:  molto gustose e piccanti.  Ed è arrivato il momento del dolce.

GELATO  FATTO IN CASA   ALL’ARANCIA,  PISTACCHIO E ZABAIONE

Ingredienti:  per le crêpes:  uova,  liquore all’arancia,  filini di arancia candita,  latte,  poco zucchero a velo.  Per il gelato: panna, latte, zucchero, uova,  rum,  crema di pistacchio,  panna,  aroma all’arancia.

Esecuzione delle crêpes: abbiamo sbattuto lo zucchero con le uova,  fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea;  abbiamo aggiunto il latte,  poca farina e le abbiamo cotte in una padella dal diametro di cm 15. Le abbiamo fatte raffreddare e nel frattempo ci siamo dati alla preparazione del gelato.  Lo abbiamo eseguito nel solito metodo degli altri miei gelati fatti in casa.

FEDERICA   È stato tutto davvero squisito e digeribile,  eccellente!  Sai?  Ne ho di cose da raccontarti!

13/09/2016

FEDERICA   Da tempo ormai sento questa frase, ma non so cosa significhi:  ” i mangiabigoli “

ELENA   Qui da noi di dice ” i magnabigui” è un modo di dire famoso in tutta l’ Italia assume nomi diversi a seconda delle regioni e anche delle province. I magnabigui sono  alleati ambigui che tacciono la verità o la rigirano a favore di persone disoneste in cambio di favori o denaro. Se non esistono prove la verità verrà a galla ma dopo tanto tempo; quindi prima di pronunciare i loro nomi sarebbe bene mostrare delle prove certe.

FEDERICA    A tutta questa gente non viene mai il pensiero di pulirsi il cervello dalle nebbie che lo offusca?  Io credo che come me ci siano altre persone molto stanche di questa corruzione nascosta che irrompe sempre di più nelle case e nell’animo della gente onesta.  Perché non lottano per un aumento di stipendio invece di fare intrallazzi che non solo danneggiano loro stessi ma ne va del buon nome della nostra Italia.

ELENA    Italia o no quelli fatti di una certa pasta,  come si suol dire,  stanno ovunque e  ci stanno bene,  ci guazzano dentro convinti di essere furbi perché mangiano nel sacco di chi lavora onestamente.  I più furbi riescono ad uscire da questo tunnel  del vizio, perché rubare è un vizio molto più duro da togliere di qualsiasi altro; la maggioranza di queste persone non si piegano agli obblighi di una strada retta di una vita vera illuminata dalla coscienza,  no!  Nemmeno se fossero migliardari,  rubare è più forte di loro!  Ma non esiste mucchio di neve che non si sciolga… e non c’è gruppo che non si dissolva!

16/09/2016

FEDERICA  E cosa mi dici di quelli che hanno la puzza sotto il naso e guardano la pagliuzza del vicino?

ELENA   Quelli hanno proprio la puzza sotto il naso!  Perchè sono proprio loro che puzzano  vivendo in modo incivile,   come ho già detto e ripeto non si possono lasciare escrementi e non solo,   liberi sul confine con altre famiglie o sparsi nel prato; è antiigienico,  si rischia la contaminazione di germi  portatori di malattie;  per non parlare di chi ha fognature che non funzionano e per anni hanno accusato persone pulite e ordinate che non avevano nessuna colpa se non quella di essere capitati con gentaglia come quella; solo quando avevano il liquame che ondeggiava in casa allora si sono decisi a chiamare le autobotti per l’espurgo…

  Ma adesso  basta con cose negative e passiamo alle nostre ricette.  I piatti della domenica di oggi sono:  crespelle,  orata in salsa piccante, e torta brioche ripiena.

CRESPELLE  ALL’ERBA  LUISA  E FORMAGGIO FRESCO

Ingredienti per le crespelle:  uova,  farina di grano tenero,  latte,  aromi naturali, sale, pepe, peperoncino,  erba luisa,  formaggio fresco, parmigiano reggiano, olio extra vergine d’oliva, porcini freschi grigliati e messi sott’olio, salvia,  due scalogni ,besciamella leggera.

Amalgamiamo bene il formaggio fresco con l’erba luisa ben lavata e passata al mortaio,  aggiungiamo sale, pepe e peperoncino. facciamo le crespelle con il latte, gli aromi, poco sale, uova. Dopo avere formato le crespelle metteremo il ripieno, poi le lasciamo riposare nella teglia sulla carta da forno, aggiungiamo la besciamella morbida infine i funghi e il parmigiano grattugiato;  le passiamo in forno per 10 minuti a 200° , spegnamo il forno, le lasceremo  riposare per cinque minuti e le crespelle sono pronte da servire.  Sono a dir poco  eccellenti.

ORATE  IN  SALSA  PICCANTE

Ingredienti:  orate, capperi,  alici fresche,  aceto di mele,  limone, prezzemolo,  pepe, rafano, origano, maionese leggera,  prugne verdi aspre e pomodori,  olio extra vergine d’oliva, sciroppo di acero.

 Esecuzione: sfilettiamo bene le orate,  le irroriamo di sciroppo di acero,  dopo dieci minuti le passiamo nell’olio, e le mettiamo sulla griglia o sulla piastra. Abbiamo fatto una maionese leggera e abbiamo tritato capperi ed erbe con l’aggiunta di rafano,  alici fresche sminuite, olio, e aceto di mele. Quando i filetti di orata saranno cotti li spalmeremo  con questa salsa. Eccoli nel piatto in alto.  E adesso è il momento del dolce:  una buonissima torta alla frutta con crema pasticcera e crema al mascarpone.

 TORTA  BRIOCHE

 Ingredienti: tre uova,  due bustine di zucchero a velo, 50 g di burro,  200g di zucchero,  crema pasticciera,  250 g di mascarpone,  mezzo bicchierino di rum, una pallina di lievito madre,  400 g di farina per dolci,   frutta fresca per la decorazione.

Esecuzione:  mescoliamo 200 g di zucchero con il burro,  il lievito madre,  il rum e la farina.  facciamo un impasto liscio e lo lasceremo riposare per due ore coperto da un canovaccio.  Passato il tempo lo rimescoliamo e lo lasciamo riposare tre ore,  e via via cosi fino a sera;  dopo di che lo divideremo in due pezzi uguali,  con uno foderiamo lo stampo, poi stendiamo la crema pasticciera e con l’altra parte lo copriremo.  Lasciamo riposare ancora per un’ora e lo inforneremo a 180° per venti minuti:  a seconda del forno.  Lasciamo raffreddare il dolce,  e lo decoriamo con una crema fatta di zucchero a velo, mascarpone e due tuorli d’uovo,  aggiungiamo l’aroma alla vaniglia e metteremo sopra la frutta spolverata di zucchero a velo vanigliato.  È davvero molto buona (assomiglia molto alla pasta della brioche fresca).

FEDERICA   È davvero un bellissimo menù!  Ti mando tutta la musica che c’è!

ELENA  Grazie!  Chiudo questo articolo augurandovi un buon fine settimana!  Ciao!       Al prossimo articolo.

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTOTTESIMA PARTE

31/05/2016

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

ELENA   Continua dall’articolo precedente ” cellulite ed edema”.  Una situazione riportabile al processo di invecchiamento cutaneo.  La differenza stà nella possibilità di promuovere nel tessuto cellulitico,  con trattamenti  adeguati e con dieta iposodica,  (prescritta durante tutto il trattamento e in particolare nei giorni in cui si prevede la ritenzione idrica o gonfiore connessi  con il ciclo  mestruale) un ritorno alla normalità;  cosa che non è possibile nell’invecchiamento vero e proprio.  La dieta iposodica è importante poiché lo ione sodio è quello presente in maggiore quantità negli spazi interstiziali e responsabile della fissazione del turgore e successivamente,  nel periodo di riassorbimento dei liquidi della precipitazione dei colloidi mucopolisaccaridici.  Questa precipitazione determina la trasformazione dell’organizzazione del connettivo che diviene via via più denso fino a raggiungere uno stato fibroso e anelastico capace di costringere tutto il sottocutaneo adiposo in una struttura reticolare a materasso. CONTINUA NEL PROSSIMO ARTICOLO.

ELENA   Oggi facciamo una torta di ricotta,  porri freschi,  uova,  e mozzarella;  con un contorno di finocchi al forno gratinati.

TORTA  DI  RICOTTA E PORRI

Ingredienti:  quattro uova,  due porri,  300 g di ricotta vaccina,  100 g di mozzarella di bufala,  pepe,  100 g di parmigiano grattugiato,  olio extra vergine d’oliva,  besciamella,  finocchi,  spezie miste.

Esecuzione:  mescoliamo bene la ricotta con il parmigiano, e la mozzarella tagliata a dadini; incorporiamo le uova una per volta,  il pepe, e i porri tagliati finemente e passati in padella senza alcun grasso aggiunto. Versiamo il tutto in una teglia,e inforniamo a 170° per 10 minuti.  Nel frattempo abbiamo tagliato i finocchi e li abbiamo sbollentati,  abbiamo messo la besciamella,  un po’ di parmigiano e le spezie e adesso li mettiamo a gratinare in forno a 170° per 15 minuti. Ed ecco il piatto!

FEDERICA   Ha una bella presenza e deve essere di un buono!

ELENA  Sì è assolutamente un piatto gustoso.  Ed ora passiamo ancora al pollo,  questa volta lo facciamo al sugo di erbe accompagnato da cipolle fresche e patate al forno.

POLLO AL  SUGO

Ingredienti:  pollo, aceto di mele, salvia,  dragoncello,   due scalogni, origano,  vino bianco q.b.,  cerfoglio,  spezie miste,  una punta di  alloro e maggiorana,  basilico,  olio extra vergine d’oliva,  un peperone bianco, cipolle fresche,  patate.

Esecuzione: tagliamo il pollo a piccoli pezzi, lo mettiamo in marinatura con spezie,  olio, cipolle, aceto di mele  e salvia. Intanto facciamo le verdure al forno:  tagliamo le cipolle e le patate, le stendiamo sulla teglia da forno, le passeremo con il pennello unto di olio e rosmarino poi,  andranno in forno fino a cottura completa. Ora togliamo il pollo dalla marinatura,  lo rosoliamo e aggiungeremo le erbe tritate, il peperone, il vino e poco brodo. Lo facciamo cuocere lentamente, a cottura avvenuta dovrà presentarsi cotto e dorato con un sughetto saporito. Eccolo !

01/06/2016

ELENA   Siamo arrivate alla penultima ricetta,  poi in cucina ci vedremo a settembre.  Oggi ti presento dei canestrelli o fagottini di crespelle ripiene di riso.

RISO  IN  CRESPELLE

Ingredienti:  riso q.b,  brodo vegetale,  scalogni,  peperoni,  salsiccia,  piselli,  vino bianco,  spezie,  un po’ di sugo di pomodoro fresco,  olio extra vergine  d’oliva,  parmigiano grattugiato,  burrata, uova,  latte,  noce moscata,  farina di grano tenero. Decorare con fette di arancia e peperone rosso grigliato.

Esecuzione: Facciamo le crespelle con uova,  farina,  latte,  noce moscata, devono risultare belle morbide,  saporite e tenere.  Le mettiamo una ad una sul piano di lavoro e aspettiamo il risotto che dovrà essere delizioso. Rosoliamo il riso in pochissimo olio,  sfumiamo col vino,  aggiungiamo tutti gli altri  ingredienti tranne i formaggi. I piselli li abbiamo prima lessati al dente come abbiamo messo alla griglia i peperoni,  e ora aggiungiamo il brodo q.b. per arrivare alla cottura. Togliamo il risotto al dente, poi incorporiamo i formaggi, il riso risulterà cremoso e profumato.  Ora lo mantechiamo e lo mettiamo nei saccottini di crespelle.   Li pennelliamo con l’olio e poi, andranno in forno per dieci minuti.  Servire caldo.

FEDERICA   Sono invitanti  e saporiti,  una delizia davvero!

ELENA   Ed ora facciamo l’ultima ricetta,  sono amaretti croccanti e friabili,  ottimi col passito fresco.

Ingredienti: un tuorlo e un uovo intero,  300 g di zucchero semolato,  70 g di margarina senza grassi idrogenati,  70 g di mandorle non pelate,  300 g di  gherigli di noci, 80 g di farina di mais,  100 g di farina doppio zero,  una bustina di lievito per dolci, una buccia di arancia grattugiata,  due cucchiai di rum per dolci,  quattro cucchiai di latte.

Esecuzione:  Per prima cosa sgusciamo le noci e le tritiamo finemente,   così anche con le mandorle.  Mettiamo il tutto in una zuppiera grande, poi, aggiungeremo lo zucchero, la margarina sciolta a temperatura ambiente, il liquore, il latte,  la buccia grattugiata di una arancia,  le uova sbattute,  infine metteremo le farine e se occorre qualche cucchiaio di latte e il lievito.  L’impasto deve risultare tenero,  non si deve lavorare con le mani ma col cucchiaio.  Poi,  prendiamo la teglia da forno con stesa la carta sempre da forno,  mettiamo il composto nel sacco per dolci,  formeremo dei medaglioni e li inforneremo a calore moderato omogeneo sotto e sopra ventilato.  Quando saranno cotti gli amarettoni saranno fragranti,  profumati, e teneri ma soprattutto molto ma molto buoni.

FEDERICA   Queste sì che sono ricette genuine!  Verrai a trovarmi?  Ci manchi già.

ELENA    Anche voi,  ma ci incontreremo spesso,  ciao!   E buone vacanze a tutti!  A settembre ancora qui in cucina con noi. Ciao,  ciao.

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTASETTESIMA PARTE

20/05/2016

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

ELENA   Dall’articolo centonovantasei. La cellulite si accompagna spesso ad altri fenomeni inestetici, ad edema, ad adiposità dove il tessuto adiposo può essere affetto da distrofia cellulitica anche quando è presente in quantità normali ad alterazioni del microcircolo (teleangectasie ed a varici).  Ed ecco che gli esperti consigliano una serie di trattamenti distinguendo tre momenti;  la prima fase consiste nell’applicazione di prodotto con semplici manovre che ne facilitano la diffusione,  la  seconda fase,  è una vera manipolazione che serve ad ammorbidire e a plasmare,  ed infine la terza fase o la chiusura che ci deve garantire il riassorbimento di qualsiasi residuo interstiziale ed è perciò un drenaggio.  Va detto che la partecipazione per mineralizzazione dei colloidi è inevitabile nella persona anziana,  nel quale si perde la proliferazione dei fibroblasti,  mentre nelle persone giovani e  nelle persone adulte basterà ricreare uno stato colloidale transitorio e poi agire con manipolazioni che sblocchino la struttura della classica buccia d’arancia e quegli avvallamenti inestetici,  ammorbidendola e a ciò serve l’applicazione di prodotti adeguati per rimettere in arttività le cellule costrette dalla sclerosi nelle trabecole connettivali.  In definitiva si deve considerare nella cellulite una condizione di precipitazione dei colloidi per mineralizzazione dovuta ad alternanza periodica e costante di stati di edema e di disidratazione.  Continua …

FEDERICA    Cuciniamo il pesce?

ELENA   Fcciamo cozze e calamari in umido.

COZZE  E  CALAMARI  IN  UMIDO

Ingredienti:  cozze e calamari q.b.,  olio extra vergine d’oliva,  aceto balsamico,  erbe aromatiche,  pepe, limone,  spezie,  ghiaccio,  piselli novelli, zucca.

Esecuzione: dopo avere raschiato e ben lavato le cozze le mettiamo nella casseruola con l’aglio,  prezzemolo,  salvia,  brodo vegetale,le facciamo cuocere con il coperchio per due o tre minuti,  dopo di che serviamo quelle aperte con un po’ sughetto aggiungendo olio e pepe.  Passiamo ai calamari,  li mettiamo nel ghiaccio,  poi li taglieremo a rondelle li sbollentiamo per tre o quattro minuti li scoliamo e li condiremo con le erbe aromatiche,  limone,  aceto,  olio e pepe. Da servire in piatti divisi: le cozze andranno servite col guscio. Passiamo alle verdure, i piselli vanno serviti stufati con la zucca al forno.

ELENA  Anche questo piatto è ricco di calcio e vitamine, se fatto bene è davvero delizioso.

FEDERICA   A me i calamari piacciono anche in frittura.

ELENA   Nella prossima ricetta cucineremo i calamari fritti.

22/05/2016

ELENA   Un altro modo di gustare i calamari è prepararli per farli in frittura.

FRITTURA  DI  CALAMARI

Ingredienti:  calamari q.b.,  pastella fatta con il 50% di farina di tipo “0”, il 25% di farina di riso o amido di mais e il resto farina di mais macinato fine, acqua minerale frizzante,  olio buono,  extra vergine d’oliva o di arachidi, un limone,  ghiaccio,  catalogna, parmigiano grattugiato,  aglio, aceto di mele.

Esecuzione.  Come ho già scritto in un’altra ricetta, i calamari devono essere messi sotto ghiaccio e poi sbollentati e asciugati, poi si passa alla frittura; ma se i calamari secondo voi sono molto duri,  allora prima di passare alla frittura sarebbe bene metterli ancora nel ghiaccio e  in pastella,  così rimarranno croccanti e teneri da masticare.  Passiamo alla catalogna:  la puliamo bene, poi la taglieremo a pezzetti e la faremo cuocere in poca acqua. La scoliamo, e la passiamo in padella con olio extra vergine d’oliva, uno spicchio di aglio,   la condiremo con un po’ d’aceto e parmigiano,  aggiustiamo di sale e il piatto è pronto.

FEDERICA  Mi piace questo abbinamento,  stanno bene insieme il fritto di mare e catalogna.

ELENA   Il fritto di mare deve essere croccante e tenero sotto ai denti,  il segreto sta nella  preparazione. Il prossimo piatto sarà il pollo,  sarà così profumato che sentirai il profumo fino a casa tua. Ciao!

23/05/2016

ELENA   Il pollo che ti presento oggi è davvero squisito.

POLLO  ALL’AGLIO

Ingredienti: pollo q.b., due spicchi di aglio,   3 foglie di salvia, salvia,  una costa di sedano,  basilico,  dado alle erbe e spezie fatto in casa,  spezie miste,  olio extra vergine d’oliva,  mezzo bicchiere di vino bianco secco,  mezzo bicchiere di latte, peperoni rossi,  e gialli,  carote, novelle, dragoncello,  una punta di incenso,  patate,  santoreggia,  una foglia di  alloro.

Esecuzione: mettiamo il pollo in una casseruola con olio,  vino,  aglio, e salvia.  Nel frattempo prepariamo le verdure,  le taglieremo a pezzetti più o meno uguali;  le passiamo in padella con un cucchiaio di olio,  poi,  aggiungeremo il brodo q.b. per la cottura,  mettiamo le spezie,  aggiustiamo di sale e le facciamo cuocere a cottura lenta. Una volta raggiunta la cottura aggiungeremo l’olio e il basilico tritato.  Adesso togliamo il pollo dalla marinatura,  lo facciamo rosolare bene in una  casseruola,  aggiungeremo  mezzo bicchiere di brodo, lasciamo evaporare e incominciamo col mettere l’aglio,  la salvia, il sedano, il dado,  lo cuoceremo a fuoco lento con il latte. A cottura avvenuta lo rosoliamo a fuoco vivo con un pugno di erbe e un altro spicchio di aglio,  infine  lo serviremo con le verdure.

FEDERICA   Che bontà,   adesso ricordo qual è!  È piaciuto molto a tutti. Domani ce ne detti un’altra?  Grazie!

ELENA    Se domani non pioverà sarò al mare!  ciao!

26/05/2016

ELENA   Ti voglio dare un primo che sa di mare,  che ne dici di spaghetti e cozze?

FEDERICA    Spaghetti e cozze con piselli freschi?  Che meraviglia di sapori!

SPAGHETTI  COZZE  E SALSA DI MARE

Ingredienti:  cozze q.b.  piselli freschi,q.b.  sugo al pomodoro,  tre alici,  origano, formaggio fuso,  parmigiano grattugiato q.b.  Spaghetti, brodo vegetale,  olio extra vergine d’oliva,  prezzemolo,  aglio,  scalogno,  origano.

Esecuzione: incominciamo col pulire le cozze,  raschiandole bene,  farle risciacquare in acqua corrente e sbatterle per qualche minuto.  Dopo di che le metteremo in casseruola con i sapori,  un poco di brodo,  le cuoceremo per qualche minuto, poi le possiamo fare gratinate o condirle con il pepe, prezzemolo, aglio e l’olio extra vergine d’oliva.  Adesso faremo il soffritto con lo scalogno,  poco olio, e le alici, aggiungiamo il pomodoro tagliato a pezzettini, spruzziamo col vino bianco e lasciamo cuocere per dieci minuti.  Abbiamo già stufato i piselli e conditi con poco formaggio fuso.  A questo punto dobbiamo solo cuocere gli spaghetti nel brodo vegetale,  scolarli al dente e spadellarli nel sugo;  aggiungeremo i piselli,  l’olio extra vergine d’oliva, una manciata di parmigiano  infine metteremo le cozze.

FEDERICA   Senti che profumi e che gusto!  Adesso sto aspettando la piadina farcita che mi hai promesso!  Grazie!

28/05/2016

ELENA   Ho le piadine farcite tutte per te.

PIADINA  FARCITA

Ingredienti:  quattrocento g di farina tipo “0”,  40 g di strutto,  o olio extra vergine d’oliva,  latte q.b. sale.  Per il ripieno:  spinaci stufati con aglio, sale, pepe, e formaggio fuso; fagioli stufati con verdure miste, pomodoro, erbe aromatiche e speck;  gamberetti in salsa tartara.

Esecuzione:  prepariamo le piadine e poi le lasciamo riposare per un’ora circa,  poi le mettiamo sulla piastra, diventeranno croccanti e morbide ;  le farciremo ancora calde,  sono davvero squisite!  e adesso ti mostro le pizzette fatte con le melanzane.

PIZZETTE  DI  MELANZANE

Ingredienti: melanzane tonde q.b.,  asparagi,  mezzo bicchiere di brodo vegetale, mozzarella di bufala,  sugo di pomodoro,  origano,  olio extra vergine d’oliva, zafferano ,  parmigiano, pepe.

Esecuzione:  tagliamo le melanzane a fette dallo spessore di un cm 1/2,  le pennelliamo con poco olio,  stendiamo il sugo di pomodoro e origano, poi le inforniamo a 180° per 10 minuti. Le sforniamo e mettiamo la mozzarella a tocchetti e un’alto giro di origano. Esec. delle melanzane al parmigiano: le pennelliamo con l’olio colorato di zafferano,  mettiamo sopra del parmigiano, le inforniamo per 10 minuti e il gioco è fatto.

FEDERICA   Le ho mangiate ancora proprio lì da te,  sono squisite! Saporite e leggere.  Ci vediamo nel prossimo articolo!

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTASEIESIMA PARTE

13/05/2016

IN  CUCINA  CON AMORE  E  CON  FEDERICA

ELENA   Riprendiamo dall’articolo precedente:  “cellulite ed edema”.  La coagulazione e la successiva flocculazione e precipitazione degli acidi ialuronico condroinidico ecc. sottoforma di sali è il risultato ottenuto da queste prove. tutt’altro che inspiegabile.  Conoscendo la chimica dei colloidi il fatto che la stabilità è proporzionale al mantenimento nelle rispettive micelle di una carica dello stesso segno,  rende facile l’interpretazione del fenomeno;  si tratta in definitiva dell’instaurarsi tra gli ioni sodio e polianioni di un legame etero polare che nei momenti di disidratazione tende a stabilizzarsi causando la precipitazione presso che irreversibile.  Ciò che discende perciò da questa esperienza non è il meccanismo dell’esperienza stessa;  ma è l’ipotesi che ne deriva e cioè tra gli individui che compongono il genere umano, bisogna ricercare quello che periodicamente e costanteè soggetto per periodi di circa ventiquattro ore a idratazione e a disidratazione e cioè un individuo che una volta al mese si gonfia e si sgonfia. È facile la scelta della donna tra gli individui, proprio perché è noto che nella donna nella fase premestruale,  per modificazione indotta da ormoni,  si ha un aumento nel connettivo,  lasso di turgore e di conseguenza dei fissatori del turgore.  Il ritorno alla norma che avviene tra un giorno o due,  il ripetersi costante di questo evento,  sono la causa della formazione della classica buccia d’arancia.  Si può dire che la cellulite salvo rare eccezioni, è una caratteristica più che altro della donna;e non è mai un fenomeno patologico basta trattarla come si deve, perché non si trasformi in un fenomeno irreversibile.  Continua… nel prossimo articolo di cucina.

ELENA   Una ricetta che rispetta la cellulite è un bel filetto di S.pietro o gallinella con palline di spinaci  fagioli e zucca;  ovviamente sempre di tutto e di tutto un po’.

FILETTI  DI  S.  PIETRO E CONTORNI

Ingredienti: filetti  di S. Pietro q.b.,(togliere tutte le lische)  spinaci,  zucca,  stufato di fagioli, pangrattato fine,  olio extra vergine d’oliva,  vino bianco,  salvia,  aglio, pepe, cipollotti,  parmigiano grattugiato,  latte,  peperoncino, limone, origano, pomodoro, verdure miste tritate,  brodo vegetale, erbe miste.

Esecuzione:  lasciamo i filetti a marinare nel succo di limone ed erbe miste,  nel frattempo facciamo lo stufato di fagioli con i cipollotti, pomodoro, carote, sedano e salvia tritati; li mettiamo sul fuoco a freddo con il vino . Una volta sfumato il vino la cottura dei fagioli verrà ultimata con il brodo. Poi facciamo gli spinaci:  ben lavati e sbollentati, poi, li taglieremo e li mantechiamo con un po’ di latte, uno spicchio di aglio e parmigiano;  infine aggiungeremo un giro di olio. Adesso ci occupiamo del pesce:  lo impaniamo soltanto senza usare il metodo cotoletta, lo mettiamo al tegame in poco olio, salvia e origano, lo facciamo rosolare ed eccolo nella foto sopra!

FEDERICA    Anche questa è una bella ricetta,  è sana e allo stesso tempo stuzzicante. Ciao,  buona serata!

15/05/2016

ELENA  E adesso ti mostro la cura contro la cellulite:  ti ho promesso questi dolcetti,  quelli che ho fato da portare alla festa. Eccoli!

I  MIEI  DIPLOMATICI

Ingredienti: 600 g di pasta sfoglia sottile fatta in casa,  700 g di torta paradiso sfornata e raffreddata,  crema pasticciera, rum,  zucchero a velo,  alchermes amaretti sbriciolati.

Esecuzione:  Prepariamo la pasta sfoglia sottile e fragrante, prepariamo una bella torta  paradiso soffice, diamo la forma di quadrati o dischi oppure altre forme, l’importante è che  la sfoglia e la torta abbiano per ogni pezzo il taglio uguale. Una volta data la forma alle paste,  mettiamo le basi in fila sul piano da lavoro,  li copriamo con un velo di polvere di amaretti,  poi metteremo sopra la torta paradiso bagnata leggermente con il rum e o l’alchermes, uno strato di crema pasticciera mescolata alla panna, un’altro pezzo di torta paradiso e liquore, crema e copriamo con il quadrato di sfoglia.  A questo punto li copriamo di zucchero a velo alla vaniglia,  poi li adageremo sul vassoio da portata.

FEDERICA   Questa sì che si chiama arte!

ELENA   Esagerata!  Però sono buonissimi!  Senti la freschezza degli ingredienti che si amalgamano con i sapori,  per me è il dolce in assoluto.

16/05/2016

ELENA   E adesso  diamo al nostro organismo una bella botta di calcio:  eccoti un piatto ricco ma povero di calorie, salubre e gustoso. Ti presento un’insalata di mare, accompagnata da crudité misto ai grandi sapori.

INSALATE  MISTE

Ingredienti: gamberetti,  polpo,  cozze,  seppioline, estragone,  prezzemolo,  rosmarino,  aglio,  olio extra vergine d’oliva,  limone,  pepe.  Cavolo rosso,  catalogna,  peperone,  radicchio variegato, radicchio rosso, cipolle fresche, latticello, capperi, carote.

Esecuzione: per prima cosa puliamo e tagliamo il pesce a pezzetti,  poi lo mettiamo tutto nel ghiaccio tranne le cozze,  che verranno raschiate e sbattute,  risciacquate e messe in casseruola con i sapori (prezzemolo,  aglio,  estragone), vino bianco e poco brodo vegetale; le lasciamo cuocere per tre minuti e controlliamo che siano tutte aperte. Poi togliamo dal ghiaccio  gli altri e li faremo bollire nella stessa maniera. Intanto prepariamo il sughetto di questi ultimi che sarà un po’ di succo di cottura delle cozze, con aggiunta di olio, aceto di mele, pepe, rosmarino, limone.  Adesso facciamo l’insalata di verdure miste e le condiamo con olio,  latticello,  aceto balsamico. Ed ecco il piatto! Molto saporito e colorato.

FEDERICA   Mi piace, fin troppo!

ELENA  Io lo cucino con il cuore ma non riesco a mangiare il pesce. Al prossimo articolo.

17/05/2016

ELENA   I ravioli con pesto alle erbe sono quelli che preferiva mio padre, vediamo cosa ne pensi.

RAVIOLI  CON PESTO ALLE ERBE

Ingredienti:  uova,  semola di grano duro,  ricotta,  burrata,  salvia,  alloro,  menta, uno scalogno,   crescione,  basilico,  tanaceto,  poco pomodoro,  olio extra vergine d’oliva, pepe,  parmigiano grattugiato.

Esecuzione: per prima cosa facciamo il pesto,  con la ricotta, foglioline di menta, salvia,  crescione,  una punta di tanaceto e un po’ di parmigiano.  Impastiamo per la sfoglia, poi la tiriamo ben sottile,  mettiamo il ripieno e copriamo.  ritagliamo i ravioli, e lasciamo riposare.  Intanto facciamo il sugo con lo scalogno, un po’ di pomodoro, lasciamo bollire per cinque minuti e aggiungeremo basilico,  alloro e l’olio.  Mettiamo la pasta in acqua bollente con poco sale, vanno cotti al dente e poi messi nella casseruola del sugo,  facciamo saltare per un minuto,  aggiungeremo la burrata   un po’ di formaggio grattugiato e un giro di olio e pepe. Eccoli!

FEDERICA   Io ci credo,  anzi  sono sicura che hanno un sapore e una bontà inconfondibili.

ELENA   Sono squisiti.  Ciao.

18/05/2016

ELENA   So che questo piatto non ti piace,   anch’io come te non mangio la carne cruda,  però so che tra i miei commensali c’è chi invece l’adora,  per questo la cucino col cuore.

CARPACCIO  BOVINO

Ingredienti:  carpaccio di vitellone giovane, 2  limoni,  aceto di mele, erba di aglio, spezie,  olio extra vergine d’oliva, pepe verde,  sale q.b.  Per l’insalata occorrono: carote, peperone verde e rosso, radicchio bianco,  capperi,  finocchio aceto balsamico, olio extra vergine d’oliva, salvia  polpa di arancia  succo d’arancia gialla.

Esecuzione: mettere la carne a marinare con succo di ilmone, olio, salvia, aglio e spezie.  Nel frattempo prepariamo l’insalata  con tutte le verdure sopra elencate e dei tocchetti di polpa d’ arancia che verrà condita sul momento con aceto balsamico, olio, sale, capperi,  e succo d’arancia. Dopo due ore di marinatura togliamo la carne,  la pepiamo e la saliamo,  aggiungeremo ancora un po’ di olio, aceto e erba di aglio tritata,  poi la guarniremo con filini di buccia di arancia e limone. Risulta davvero molto saporita.

FEDERICA   Io me la faccio così però  prima la passo sulla griglia un attimino.

ELENA  Sì,  Però non si chiama più carpaccio.  Ciao.

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTACINQUESIMA PARTE

05/05/2016

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

ELENA    Dall’articolo precedente: nell’intento di contribuire a chiarire quanto ancora rimane oscuro,  molti studiosi hanno realizzato il seguente metodo di ricerca:  sono stati allestiti alcuni sistemi colloidali che per il contenuto e le dosi potessero rappresentare il più fedelmente possibile la matrice intercellulare del connettivo.

In soluzione di Ringe,  che non è solo una soluzione fisiologica ma contiene tutti i cationi presenti nel siero fisiologico,  sono stati sciolti quantitativi ponderali di acido ialuronico,  acido condroitinico,  acido condroidinsolforico,  eparina,  collagene solubile,  elastina,  dermatan solfato.  Le concentrazioni dei colloidi sono state fatte simulando quelle presenti in un tessuto edematoso.  Su questi sistemi colloidali sono state compiute svariate reazioni (con sequestranti,  con aggiunte di sali pesanti riscaldando e raffreddando ecc.)  tutte compatibili con quelle che si realizzano in ambiente biologico in condizioni non patologiche.  Tra le prove suddette descrivo quelle che hanno dato risultati.  Continua nel prossimo articolo di cucina.

FEDERICA   Che cosa facciamo oggi  in cucina per aiutare  a sconfiggere la cellulite?

ELENA   Facciamo un timballo di riso, con polpettine di granchio, e verdure colorate cotte in forno.

TIMBALLO  DI  RISO  E POLPETTE

DI GRANCHIO

Ingredienti: polpa di granchio,   prezzemolo, erba di aglio, pepe, pangrattato fine,  parmigiano grattugiato,  cipolle fresche, olio extra vergine d’oliva, aceto di mele. Ingredienti per il timballo di riso:  riso q.b.,  due cucchiai di concentrato di pomodoro fatto in casa, spezie miste,  brodo di carne,  formaggio da fonduta, aromi  che preferiamo,  puntine di tartufo,  una noce di burro.  Per il contorno:  zucca,  peperoni rossi e verdi,  patate, cotti al forno.

Esecuzione: facciamo un bel risotto, lo togliamo dal fuoco ancora al dente,  lo mettiamo in una pirofila,  poi,  aggiungeremo il formaggio da fonduta, aggiustiamo di sale e lo mettiamo in forno a 160° per 15 minuti.  Lo togliamo dal forno e ancora caldo mettiamo qualche briciola di tartufo bianco e una punta di burro fresco.  Adesso passiamo alle polpette:  prendiamo la polpa di granchio, la saliamo e la pepiamo,  aggiungiamo le erbe tritate, parmigiano e pangrattato fine;  formiamo delle polpette,  le adageremo nella casseruola dove abbiamo già soffritto le cipolle fresche (non devono essere bruciacchiate)  poi, aggiungiamo un po’ di brodo vegetale, copriamo col coperchio e quando saranno pronte le impiatteremo con un giro di olio e il sugo di cottura. Ecco il piatto !

FEDERICA    IMMAGINO I SAPORI!

08/05/2016

FEDERICA   Oggi ho preparato un pranzo speciale per mia madre,  sperando che poi mi conceda la grazia di un viaggio con Alessandro.

ELENA   Sei maggiorenne o no?  Poi Alessandro è un ragazzo molto maturo per la sua età adulta.

FEDERICA   Sì, sono maggiorenne da un pezzo,  ma sai come sono le madri!  Oggi le ho preparato il pollo come piace a lei e un’insalata di patate in umido;   per finire in bellezza,  il dolce che preferisce.

ELENA   Più ruffiana di così si muore! Bene,  ora ti mostro la ricetta di oggi:  sono involtini ripieni di crema di funghi,  eccoli!

INVOLTINI ALLA CREMA  DI  FUNGHI

Ingredienti: filetti di petto di faraona,  melanzane,  carciofini, dragoncello,  salvia,  rosmarino,  pepe,  peperoncino,  aglio,  prezzemolo,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano reggiano, pangrattato, aceto di acero,  ricotta vaccina,  vino bianco, brodo di carne,  noce moscata  e un chiodo di garofano, aglio, scalogni, poco burro.

Esecuzione: battiamo bene i filetti di faraona, li lasciamo marinare un po’ con le erbe, olio e aceto. Nel frattempo trifoliamo i funghi freschi misti a porcini secchi e ammollati, poi li maciniamo, e facciamo un impasto con il formaggio, il prezzemolo e la salvia, spezie, e pangrattato fine. Adesso togliamo i filetti dalla marinatura, li passiamo nel pangrattato, e li riempiamo con l’impasto o crema di funghi. li adagiamo nel tegame dove abbiamo soffritto in poco olio uno scalogno,  facciamo dorare gli involtini, spruzziamo con il vino bianco e  aggiungeremo due mestoli di brodo. Abbiamo fatto le melanzane al forno poi tagliate a pezzettini e condite con olio, aceto, rosmarino e una noce di burro;  lo stesso vale per i carciofini, li abbiamo trifolati con l’aggiunta finale di olio e parmigiano. Poi abbiamo fatto il piatto.

FEDERICA   E buon pranzo!  Senti, se qualcuno ti dicesse che se non lo sposi lui si ammazzerà tu cosa gli risponderesti?

ELENA   BUONA AVVENTURA!  Ricordati che non siamo più nel Medio Evo,  nessuno si uccide per amore, a meno che non sia pazzo! E io ti auguro buona gita con Alessandro,  ciao! Chi ama davvero non si uccide!

09/05/2016

ELENA   Ma cosa fai ancora qui?  Non dovevi essere in gita?

FEDERICA   Ci andiamo più avanti, prima dovrò guadagnarmi le vacanze.

ELENA  Bene,  allora ti trascino in cucina, pensa un po’ che piatto ti faccio oggi:  il cosciotto suino arrost0.

COSCIOTTO  SUINO  ARROSTO

Ingredienti: cosciotto di maiale, rosmarino,  cerfoglio,  aglio,  vino bianco secco,  pepe, peperoncino,  brodo vegetale,  patate,  carote, cicoria verde,  olio extra vergine d’oliva, noce moscata,  un pizzico di cannella e un pizzico di chiodo di garofano.

Esecuzione: rosoliamo bene la carne, aggiungiamo i sapori,  aglio,  spezie,  rosmarino, vino,  infine il brodo.  Lasciamo cuocere a fuoco lento; nel frattempo mettiamo le verdure a gratinare in forno insieme al rosmarino.

FEDERICA   Una bontà fuori misura! E anche questa ricetta la farò al più presto. Senti questa: la mia vicina di casa ha detto, mi sembra che alla tua amica dispiaccia più per i delinquenti che per chi rimane colpito! Come fai a sopportare tutte queste persone che non capiscono un tubo?

ELENA   A certa gente serve sempre la deduzione logica altrimenti capisce a modo suo e noi gliela diamo. ” Mi dispiace anche  per chi colpisce,  proprio  perché  se non esistesse sarebbe meglio; si sa che a rimetterci sono sempre gli innocenti! Questo è sottinteso!”  Che palle!

10/05/2016

FEDERICA    Oggi sei in ritardo,  cosa ti è successo?

ELENA    Sarà a causa del temporale;  ma ora sono qui per dettarti una ricetta molto buona, sai? L’hanno fatta anche nel ristorante di un altro mio amico. Sono le maxi  crespelle in un letto di fonduta e cipollotti freschi spadellati.

MAXI  CRESPELLE

Ingredienti: due uova,  latte,  farina “00”  q.b.e pangrattato fine, besciamella leggera, funghi porcini in umido, salvia,  prezzemolo,  macis, spezie miste in polvere (due pizzichi),  salsiccia grigliata e tritata finemente ,formaggio da fonduta,  cipollotti freschi,  olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione: facciamo le crespelle con farina, latte,  pangrattato,  spezie miste, uova,  le stendiamo sopra l’asse da lavoro e dopo avere fatto il pesto con i funghi trifolati,  la besciamella con latte e amido di mais, sale q.b.,  macis, le adagiamo nel forno sopra la fonduta e i cipollotti spadellati.  Lasciamo dorare per sei minuti a temperatura di 170° . Da consumare calde accompagnate da insalata mista a crudo e un buon Chardonnay di due anni.

FEDERICA   Da gustarsi come una buona pizza. È un miscuglio di sapori che fanno venire l’acqualina.  Hai dei dolcetti da tè un po’ diversi?

ELENA   Domani vedremo,  poi però se ti viene la cellulite non incolpare me!

FEDERICA   Ma non sono un iperglicemica!

ELENA   Certo che no,  ma avrai il diabete!  Dai,  sto scherzando! A domani.

12/05/2016

ELENA   Ciao cara  FEDE, eccoti i dolcetti per il tè:  sono di torrone tenero, ricoperti di crema al latte di mandorle;  e la torta brioche grande,  farcita di crema gianduia ( l’ho preparata per festeggiare un compleanno).

DOLCETTI DI  TORRONE  TENERO

Ingredienti:  miele,  zucchero semolato,  cacao amaro, mandorle,  farina di mandorle fatta passando le mandorle al tritatutto, liquore  alla vaniglia,  crema di latte di mandorle dolci.

Esecuzione: caramelliamo le mandorle tagliate a pezzettoni,  mescoliamo il miele alla farina di mandorle, aggiungere il liquore, facciamo un bell’impasto solido, una volta raffreddate le mandorle al caramello, le tritiamo e le uniamo all’impasto,  prendiamo dei piccoli bocconi e con un cucchiaio diamo la forma. Una volta induriti versiamo la crema al latte di mandorle e le presentiamo così. Sono davvero squisiti, e non hanno troppi ingredienti.

FEDERICA   CHE SQUISITEZZA!

ELENA   Il segreto sta nel lavorare bene l’impasto e fare le mandorle al caramello;  devono essere cotte a puntino altrimenti non legano.  E adesso ti mostro la torta brioche farcita.

TORTA  BRIOCHE  ALLA GIANDUIA

Ingredienti:una pallina di lievito madre, 12 g di lievito di birra,  300 g di zucchero, rum, crema gianduia per farcire fatta il giorno precedente,  zucchero a velo vanigliato,  quattro uova intere,  latte,  120 g di burro,  700 g di farina per dolci.

Esecuzione:  sciogliamo il latte nel lievito di birra, aggiungendo due cucchiai di zucchero, giriamo bene,  poi incorporiamo il lievito madre, mescoliamo e mettiamo le uova, lo zucchero,  il burro.  Amalgamiamo perfettamente l’impasto che dovrà essere liscio ma non troppo consistente. Lasciamo riposare per tre ore,  poi lo lavoriamo ancora con un po’ di farina, lo lasciamo riposare per altre tre ore;  a questo punto imburriamo la teglia, e  versiamo tutto l’impasto che dovrà riposare per altre tre ore.  Inforniamo il dolce a 170° per 40 minuti circa.  La torta brioche risulterà leggera, profumata e fragrante.  Una volta raffreddata la taglieremo a metà e  la farciremo con la gianduia fresca.  Una spolverata di zucchero a velo e il dolce è pronto  da gustare.

FEDERICA   Domani li faccio subito,  sono genuini,  leggeri e buonissimi!  Grazie!

ELENA   Arrivederci,  al prossimo articolo.  Nel prossimo articolo ti mostrerò i diplomatici.  Ciao!

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTAQUATTRESIMA PARTE

28/04/2016

IN  CUCINA  CON  AMORE  E CON  FEDERICA

ELENA   Riprendiamo dall’articolo precedente “edema e cellulite”.

L’EDEMA  consiste sopratutto in un aumento di acqua legata ai mucopolisaccaridi acidi della sostanza fondamentale.  L’enzima ialuronidasi endogeno o esogeno (iniezione di tiomucase) porta alla demolizione di acido ialuronico,  per cui la sostanza fondamentale passa da uno stato di gel a quello di soluzione e si ha un riassorbimento graduale dell’edema.

La cellulite, si è sempre creduto che fosse causata dal persistere di uno stato iniziale edematoso.  Invece si è scoperto che il fenomeno cellulitico nella sua evoluzione, alla scomparsa dei mucopolisaccaridi interstiziali, con trasudazione plasmatica seguirebbero fenomeni lipodistrofici con e neofibrillopoiesi,con formazione di una capsula che si organizza delimitando un nodulo o “micronodulo cellulitico”.  Nei soggetti affetti da dermoipodermosi cellulitica,  la distribuzione dei glucosaminoglicani (che sono mucopolisaccaridi acidi)  del derma è risultata immodificata rispetto alla norma. La diversa interpretazione data da molti studiosi rispetto a quanto si riteneva,  ha fatto nascere molte perplessità ed interrogativi riassumibili nel seguente quesito:  se nell’edema  la quota di mucopolisaccaridi e la loro polimerizzazione è aumentata rispetto alla norma,  come si spiega la loro scomparsa a livello interstiziale nel quadro bioptico dei tessuti cellulitici che per altro conferma le concomitanti distrofie del microcircolo con teleagectasie,  trasudati,  sclerosi delle fibre connettivali? Continua nel prossimo art.

ELENA    E adesso la ricetta del giorno:  sono ravioli  con ricotta, noci, e mandorle;  tagliatelle con fagioli borlotti.

RAVIOLI  E  TAGLIATELLE

Ingredienti:  fagioli borlotti stufati con verdure, 100 g di mandorle con la buccia, 70 g di gherigli di noci,  400 g di ricotta vaccina fresca, pecorino,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano grattugiato, zucchine, aglio,  salvia, pepe, brodo di carne,  uova,  farina di semola di gano duro, spinaci.

Esecuzione: per prima cosa facciamo lo stufato con i fagioli, tritiamo le verdure (cipolla, carota, sedano, spezie vino bianco secco basilico). Seconda cosa facciamo il pesto dei ravioli mescolando bene la ricotta con le mandorle  e le noci tritate finemente;  aggiungiamo il parmigiano grattugiato, un poco di pepe. Ora impastiamo la semola con le uova per tirare una sfoglia sottile per i ravioli e un po’ più spessa per le tagliatelle fatte con uova e spinaci.  A questo punto non resta che riempire i ravioli,  e tagliare le tagliatelle; intanto che la pasta riposa per mezzoretta trifoliamo le zucchine.  Ora è tempo di cuocere i ravioli nel brodo bollente, e le tagliatelle nell’acqua salata al punto giusto;  le tagliatelle le condiremo con il ragù di fagioli,  olio, e una manciata di parmigiano,  mentre i ravioli con olio,  salvia e pecorino grattugiato.  Ed ecco il piatto!

FEDERICA   Invitante davvero,  come sempre anche molto  gustoso e leggero. Domani aspetterò la ricetta della torta per la festa della mamma,  l’hai fatta?

ELENA   Sì, è  un cuore di sfoglia ripieno. La pasta sfoglia l’ho fatta io, è risultata sottile e ben salda,  nel senso che il giorno successivo non era molliccia.   Ciao,  a domani!

29/04/2016

ELENA   Ciao cara Fede,  ora ti mostro il cuore di sfoglia dedicato alla festa della mamma.

UN  CUORE  PER  LA  TUA  FESTA

Ingredienti: seicento g di pasta sfoglia fatta sottile con un cucchiaio di cacao dolce e aroma al rum,  crema pasticciera con vaniglia,  amaretti,  composta di amarene o di fragole, o frutti di bosco, zucchero a velo.

Esecuzione:  tiriamo la pasta sfoglia sottile: meno di mezzo cm, tracciamo due cuori,  uno  lo mettiamo nella teglia antiaderente, poi gli amaretti sbriciolati, la crema pasticciera, infine copriamo con il secondo cuore.  Inforniamo la torta a 170° per venti minuti,  una volta raffreddata la copriremo un po’ con lo zucchero a velo. La foto è stata scattata prima del taglio,  perché non sarebbe stato carino o educato presentarla in tavola già aperta. Ti assicuro che è di una fragranza e di un sapore, meravigliosi! A tutte le mamme auguri!

FEDERICA   A mia madre piace con le amarene, ma dove le trovi le amarene sciroppate?

ELENA   Nei supermercati forse ci sono,  ma per il prossimo anno le potrai conservare nel vasetto sottovuoto,  comunque ne ho fatto uno anche per voi. È molto buona anche con i frutti di bosco freschi o le fragole;  adesso sono di stagione.

01/05/2016

ELENA    Sto per presentare la ricetta che mi ha dato tuo zio Gianni, eccola!

PATATE  E  CRESPELLE

Ingredienti: uova, farina tipo “0”, macis,  poco sale, pepe, latte, parmigiano. Per il ripieno:  foglie fresche di tarassaco coltivato, cipolle fresche, mozzarella di bufala,  timo. Patate, latte,  aglio, prezzemolo, parmigiano grattugiato, brodo vegetale, vino bianco q.b. olio di mais.

Esecuzione: Per prima cosa ho pulito la verdura e l’ho passata al vapore, poi in padella con poco olio, cipolle bianche tagliate fini, poco timo;  poi ho fatto un bell’impasto con la mozzarella tagliata a dadini e il parmigiano.  Ho fatto le crespelle, le ho riempite, poi sono andate in forno a 170° per 15 minuti. Nel frattempo ho tagliato le patate a piccoli pezzetti, ho aggiunto il prezzemolo e l’aglio tritati, ho sfumato con il vino e lasciato evaporare,  poi ho messo una quantità di brodo sufficiente per la cottura, infine ho aggiunto un po’ di latte e parmigiano, ovviamente il sale q.b, e un  chiodo di garofano. Sono buone, e rispettano molto la salute.

FEDERICA    Grazie,  dallo zio Gianni.

ELENA   Con la ricetta dello zio Gianni si campa cent’anni!

FEDERICA   Sempre meglio che morire d’inedia! Ciao.

02/05/2016

ELENA   Sai?  più che dettarti una ricetta  vorrei vomitare,  per il fatto che ho appena scoperto  dei genitori che dicono ai loro figli di rubare,  di portare a casa,  non so se mi spiego,  e non è finita qui,  ci sono ancora madri che istigano le loro figlie alla prostituzione dicendo loro che è un mestiere che fa arricchire.  Senza essere moralisti io dico che questo mondo sta andando a male!

FEDERICA   Appena ho saputo mi sono fatta una camomilla!

ELENA   Comunque andiamo avanti, prima o poi  arriveranno anche là.  Allora ti detto la ricetta di un intingolo leggero e pieno di sapore è la carne in umido di casa mia.

CARNE  IN  UMIDO

Ingredienti: carne a fettine q.b.,  una foglia di alloro, pane grattugiato fine,  un pizzico di spezie miste,  cipolle,  pomodori, sedano, carote, vino rosato,  olio extra vergine d’oliva,  origano,  basilico,  un peperone rosso, paprika dolce, peperoncino,  brodo vegetale o acqua. Ingredienti  per l’insalata: radicchio rosso, e cicoria verde, valeriana,  timo, avocado,  aceto di mele, sciroppo di acero, olio.

Esecuzione:  battere bene le fettine, impanarle, rosolarle in poco olio, aggiungere poi tutte le verdure e spezie sopra elencate per l’umido, sfumare col vino, incorporare un litro di acqua o brodo.  Portare ad ebollizione e lasciare sobbollire per un’ora e trenta minuti. La carne si presenterà ben cotta,  le verdure in poltiglia che faranno da salsina, aggiungere l’olio q.b.   Pulire e tagliare le verdure per l’insalata, condire con l’aceto di mele, lo sciroppo e l’olio  e  il piatto è pronto. Ciao Fede al prossimo articolo!

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTATREESIMA PARTE

18/04/2016

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

ELENA   Continua dall’articolo ” le ricette di casa mia 192 esima parte: il rapporto edema e cellulite.

I sistemi biologici regolatori  della viscosità non mancano,  quando è troppa certi enzimi demoliscono le molecole più idrofile  (i mucopolisaccaridi) e,  liberando piccole quote di acqua legate,  ristabiliscono una certa fluidità.  Quando la viscosità è poca e si creerebbe una incompatibilità poiché l’acqua biologica dei fluidi ematici non può muoversi come in un piccolo recipiente,  le cellule predisposte (i fibroblasti) producono rapidamente nuove molecole idrofile che si legano insieme dando vita a nuovi mucopolisaccaridi e ben presto l’ambiente riacquista la necessaria viscosità: questa possibilità di fissare l’acqua è una caratteristica del tessuto giovane che con il passare degli anni si viene a perdere.  Quello che dobbiamo considerare è che il passaggio da un eccesso di turgore che si verifica in una vasta zone cutanea per un’eccessiva trasudazione dei capillari,  con relativo difetto di riassorbimento,  crea una condizione di EDEMA,  proprio perché si producono maggiori concentrazioni di mucopolisaccaridi che tendono a stabilizzare il turgore stesso.  Per chiarire meglio il quadro della situazione,  prendiamo in considerazione idealmente un piccolo volume di tessuto connettivo dermico e cerchiamo,  trascurando la maggior parte dei costituenti,  di figurarci nei momenti successivi quello che avviene.  Continua nel prossimo capitolo…

FEDERICA   Sai che mi piace molto questo argomento?  Non vedo l’ora che inizi il prossimo articolo.

ELENA   Grazie!  Adesso ti presento i miei maccheroni rigati al torchio,  sono buonissimi.

MACCHERONI  AL  TORCHIO

Ingredienti: farina di semola di grano duro,  tre uova,  besciamella leggera fatta con latte intero, noce moscata,  amido di mais, o farina di riso, parmigiano grattugiato,   dragoncello,  un cucchiaio di conserva di pomodoro, carote,  cipolle fresche,  prosciutto cotto,  basilico,  prezzemolo,  spezie miste,  olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione: facciamo l’impasto per la pasta, con uova e semola,  dovrà essere molto consistente e liscio.  Poi passiamo dei pezzi di pasta nel torchio e giriamo: escono dei cannoli lunghissimi che poi taglieremo con il metro, dovranno essere tutti uguali. Tagliamo la pasta e la lasciamo asciugare per circa due ore,  poi la mettiamo a cuocere in acqua o brodo vegetale, la condiamo col sugo, mettiamo la besciamella,  poi i maccheroni andranno in forno a 170° per quindici minuti. Eccola nella foto in alto.

FEDERICA   A proposito ho fatto la tua torta mi è venuta da sballo!  Domani farò questa bontà.  Ti farò sapere.  ciao!

ELENA   Sei diventata bravissima!

20/04/2016

ELENA    Oggi ti gratifico con l’ossobuco di casa mia.

FEDERICA   Ma si può mangiare l’ossobuco per prevenire la cellulite?

ELENA   Certamente, basta non mangiare due etti  di carne ma bensì meno della metà; poi una volta, due a settimana sono concesse le carni rosse. Eccolo nella foto  in basso.

OSSOBUCO  STUFATO

Ingredienti: ossibuchi q.b,  funghi misti, cipolle,  sedano,  carote, spezie,  dragoncello,  cerfoglio,  prezzemolo,  due bicchieri di vino bianco secco,  brodo vegetale, un cucchiaino di amido di mais,   olio extra vergine d’oliva, farina tipo “0” q.b., verdure crude miste.

Esecuzione: battiamo bene gli ossibuchi,  facciamo dei piccoli tagli sulle estremità, tagliamo bene le verdure a piccoli pezzi, lo stesso vale per i funghi. Ora infariniamo la carne, e la facciamo rosolare nella casseruola unta di un cucchiaio di olio,  sfumiamo col vino e incorporiamo il trito di funghi e verdure; aggiungiamo le erbe, le spezie,  infine il brodo.  Lasciamo sobbollire finché la carne è cotta a puntino. Serviamo gli ossibuchi con il sugo di cottura adagiati sopra un letto di verdure crude miste. Buon pranzo!

FEDERICA    Bello da vedere figuriamoci da mangiare!  Raccontami una barzelletta!

ELENA    Diciamo che più che barzelletta è un indovinello:  che cos’ hanno in comune la cozza,  la gallina,  l’oca,  il coniglio e il gallo?

FEDERICA   Non saprei davvero

ELENA    Finiscono tutti al forno.

FEDERICA   Che cos’è una provocazione per i vegani?

ELENA  Certo che no!  Che cosa ti avevo detto?  Che era solo un indovinello.  Comunque vorrei dire agli aspiranti cuochi vegani,  che un ristorante funziona bene se sai cucinare di tutto!

22/04/2016

FEDERICA    Vorrei domandarti come fai il tuo fritto misto di mare perché non sia gommoso?

ELENA   Certo che sbagliando s’impara!  Ricordo la prima volta che feci i calamari in pastella,  erano belli sì, tutti lisci e invitanti ma sotto ai denti sembravano  dei gommini per cancellare gli scritti. Provai e riprovai di nuovo e ancora poi il mio fritto divenne così tenero che i miei commensali lo cercavano sempre.  Come faccio?  Acquisto i calamari freschi,  li pulisco e li lavo bene poi li metto nel freezer per qualche giorno.  La sera prima li tolgo dal freezer e li lascio scongelare, poi li taglio a rondelle, li metto in casseruola con acqua e aceto oppure con grappa; li porto ad ebollizione per tre minuti,  li scolo,  li asciugo e li passo in pastella  fatta con il  10% di farina di mais,  50% farina doppio zero e il 40% amido di mais o farina di riso e 300 ml di acqua minerale frizzante. Per la frittura usare la friggitrice o una casseruola con un fondo di almeno venti cm;  il fritto non deve essere scoperto ma vuole coperto tutto dall’olio. Poi si procede,  quando l’olio è al suo naturale punto di fumo si immergono i calamari o altro e si lasciano cuocere per tre minuti. Saranno teneri  e buoni come mai mangiati prima.

FEDERICA   Il fritto di mare è davvero invitante sempre.  Grazie!

ELENA   Guarda questo piatto,  è tonno pinna gialla, ricordo che mi hanno chiesto il bis.

TONNO  AL  FORNO

Ingredienti: tonno pinna gialla q.b.,  cipolle fresche,  salvia,  rosmarino,  pepe bianco,  olive verdi,  insalata di  rapanelli bianchi e finocchi,  olio extra vergine d’oliva, vino bianco, succo di limone, aceto di mele, origano e basilico freschi.

Esecuzione: prepariamo il tonno maneggiandolo con cura per farlo insaporire (erbe tritate, cipolle bianche, pepe, aceto e tre cucchiai di olio)  Lo inforniamo a 175° per venti minuti,  nel frattempo puliamo e tagliamo le verdure e le olive.  Togliamo dal forno il tonno, lo lasciamo intiepidire e  ci versiamo sopra la rimanente salsa saporita,  serviamo il tonno a fettine con le verdure  con un crudité di verdure. Il profumo e il sapore sono ottimi.

FEDERICA    Piace  moltissimo anche a me. Domani mi farò sentire per sapere la ricetta del dolce.  Ciao!

24/04/2016

ELENA   La ricetta del dolce di oggi è la torta con le noci,  crema di vaniglia e zabaione.

TORTA  DI  VANIGLIA  E  ZABAIONE

Ingredienti: 600 g di farina per dolci,  100 g di  gherigli di noci,  130 g di burro fresco,  un cucchiaio di cacao amaro,  250 g di zucchero, due uova e un tuorlo, due cucchiai di yogurt alla vaniglia, crema alla vaniglia, zabaione fatto con tre uova, liquore alla crema e zucchero,  zucchero a velo.

Esecuzione: setacciamo la farina e il cacao, e  i gherigli di noci tritati, li disponiamo a fontana sulla spianatoia. Lavoriamo bene il burro che deve essere a temperatura ambiente, aggiungiamo le uova sbattute con lo zucchero, e faremo un impasto da dividere in due parti. La prima parte dev’essere un po’ più abbondante per disegnare i bordi,  poi, stendiamo la crema di vaniglia che abbiamo mescolato allo zabaione; infine copriamo con il disco disegnato sulla carta da forno.  Lasciamo cuocere a 175° per quaranta minuti.  Una volta raffreddata la cospargeremo di zucchero a velo.

FEDERICA    Prova a pensare che le torte al forno ripiene mi piacciono un sacco!

ELENA   È ottima col passito.

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTADUESIMA PARTE

11/04/2016

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

ELENA   Oggi parliamo del rapporto “Edema e cellulite”.

L’acqua nel nostro corpo si trova in concentrazione diversa in tre principali compartimenti: in quello cellulare,  in quello plasmatico,  ed in quello interstiziale.  Trascuriamo l’acqua transcellulare contenuta nei liquidi cerebrospinali intraoculari,  pleurici ecc.

Il fatto che la percentuale di acqua nel corpo oscilli dal 70-50 % significa solo che quando il corpo è del 50% in questo abbonda il tessuto adiposo.

Alcuni studiosi osservarono in uno studio su un gruppo di giovani adulti,  medie del 63% di acqua nei maschi e del 52% nelle femmine,  risultati che ben si accordano con il maggior sviluppo del tessuto adiposo sottocutaneo nelle donne.  Quindi il contenuto di acqua di ogni individuo non è variabile;  anche di fronte alle variazioni oiù ampie dell’apporto d’acqua. L’ingestione forzata di due litri o anche più di acqua provoca un’abbondante diuresi si che l’eccesso di liquido viene eliminato nel breve periodo di due ore.  Per quanto riguarda i liquidi interstiziali ci troveremo a considerare tuttavia delle eccezioni. Per periodi di tempo sia pure limitati,  in alcune zone del corpo (la pelle in particolare) esiste una variabilità del contenuto idrico.

Procedendo con ordine: stato colloidale della materia vivente.

Il protoplasma che rappresenta il costituente cellulare è formato da un vero e proprio sistema colloidale.  Si definisce colloidale o soluzione colloidale quello o quella dove i soluti cioè le sostanze disperse nel solvente hanno una dimensione ragguardevole che va dai 20 ai 2000 A° (A° un diecimiglionesimo di millimetro).  Nella materia vivente dove il solvente è l’acqua ed i colloidi le proteine,  i mucopolisaccaridi,  certi ormoni,  ecc.,  ci si trova a dover considerare uno stato di aggregazione colloidale idrofilo.  È importante anche considerare le cariche elettriche presenti in tale colloide idrofilo;  le proteine hanno sia cariche positive che negative,  i polisaccaridi invece hanno solo cariche negative e si definiscono ,  per questa ragione, “polianioni” ( molte cariche negative nella stessa molecola)

Per avere l’immagine del tessuto connettivo dermico,  si pensa ad una gelatina abbastanza viscosa,  nella quale sono immerse le cellule,  le fibre che costituiscono l’impalcatura (collagene elastina),  i vasi sanguigni e linfatici, i nervi,  ecc.  È molto importante che questa gelatina mantenga uno stato di viscosità tale che i fluidi ematici si possano diffondere in essa con una certa libertà. Ma può accadere che nel derma si possa arrivare ad un eccesso di viscosità,  basta che diminuisca la trasudazione dei fluidi per un certo tempo o che viceversa vi sia un’eccessiva trasudazione per un certo tempo,  nel primo caso viene a mancare l’acqua e si ha una disidratazione,  nel secondo si ha un eccesso di idratazione.  Continua nel prossimo articolo.

FEDERICA   Oggi ci dai una ricetta di pesce?

ELENA  E vada per il pesce,  una bella fettina di rombo con  tocchetti di patate e zucca arrosto.

COTOLETTA  DI  ROMBO

Ingredienti:  fettine di rombo, cipollotti,  tanaceto,  pepe, cubotti di zucca,  patate,  salvia e rosmarino,  olio extra vergine d’oliva, vino bianco q.b., pangrattato fine, limone.

Esecuzione: condiamo i filetti di rombo con un trito di cipollotti, limone, tanaceto, sale e pepe, olio.  Dopo mezzora li togliamo dalla marinatura e li impaniamo,  poi li mettiamo in padella con olio, sfumiamo col vino,  li giriamo delicatamente e li mettiamo nel piatto da portata insieme alle patate, la zucca e qualche pezzo di cipollotto cotti al forno.  Un piatto delizioso,  sano,  delicato e altamente nutritivo.

FEDERICA   È un bell’insieme di sapori che piacerà a molti.

13/04/2016

FEDERICA   Sai?  Oggi più che cucinare vorrei tanto parlare di cose molto importanti che si ripetono quasi ogni giorno.  Dici che finirà questo femminicidio?

ELENA  Non mi piace questo tuo ultimo termine,  potresti dire . QUEI DISGRAZIATI CHE UCCIDONO LE DONNE! Io penso che se non avranno la pena di morte loro non si fermeranno mai!   Ma veniamo alle ricette dai,  oggi ne ho una  molto gustosa,  è fatta bene e anche se si tratta di carne suina non fa male. È la coppa fresca grigliata,  sta a vedere.

COPPA  FRESCA  GRIGLIATA

Ingredienti: fette di coppa fresca q.b.,  prugne regina Claudia in agrodolce,  cardi,  carciofi,  pangrattato fine,  prezzemolo,  aglio,  parmigiano grattugiato mozzarella,  olio extra vergine d’oliva, aceto di mele mosto cotto, sale, pepe, noce moscata, spezie miste,  brodo vegetale q. b., un bicchierino di vino bianco secco.

Esecuzione  prima si preparano le prugne in agrodolce:  si tolgono dal freezer, ancora congelate si spacca il sacchetto, si mettono in casseruola e si accende il fornello. Man mano che si sciolgono dal gelo si mescolano delicatamente e si aggiunge la glassa fatta con l’aceto e il mosto cotto. Poi passiamo ai cardi lessati a vapore, passati in forno con olio e parmigiano;  i carciofi ripieni con pangrattato,  erbe,  spezie miste, mozzarella,  parmigiano un po’ di brodo e uno spruzzo di vino bianco.  Si lasciano cuocere e poi si prepara il piattone con cardi, carciofi e la coppa grigliata cosparsa di prugne in salsa di agrodolce.

FEDERICA   Io dico  buon appetito, dev’essere una cosa  meravigliosa!

ELENA   Se per meraviglioso intendi dire che è buono,  allora sì.

15/04/2016

ELENA  Che ne dici di una bella zuppa di cereali e legumi? Certo che non manca di sapori!  Te la mostro.

ZUPPA DI CEREALI  LEGUMI  E VERDURE

Ingredienti: verdure fresche: cipolla,  prezzemolo,  basilico,  sedano,  carote,  pomodoro fresco,  patate,  zucca,  una foglia di alloro,  finocchio,  carciofi,  cavolo cappuccio,  semi di zucca, un peperone, piselli,  ceci,  fagioli,  crosta di parmigiano, orzo e farro, olio extra vergine d’oliva, parmigiano grattugiato.

Esecuzione:  laviamo e tagliamo a piccoli pezzi tutte le verdure,  e la crosta di parmigiano raschiata.  Aggiungiamo l’acqua q. b., lasciamo sobbollire  e quando il tutto sarà bene amalgamato e abbastanza denso ma non scotto, impiattiamo e cospargeremo un cucchiaio di parmigiano grattugiato e un cucchiaio di olio.

FEDERICA   Si sprigionano i  profumi e i sapori deliziando ogni palato.

ELENA   Io credo che mangiarla ogni tanto non possa fare altro che bene;  ma le zuppe di verdure non piacciono a molti.  Possiamo fare solo la zuppa di cereali con le erbe aromatiche. Poco tempo fa l’ho fatta ed è squisita anche così.

17/04/2016

ELENA   Il dolcetto della settimana?  Eccolo!  La crostata ricoperta, golosa e fragrante.

CROSTATA  ALLA CREMA DI MANDORLE

 E ALLA COMPOSTA DI ARANCE

Ingredienti:  350 g di  farina di tipo ” 00″, , 50 g di farina di mais macinato fine, due uova intere, 50 g di amido di mais, 100 g di farina di castagne,  250 g di zucchero semolato,  100 g di burro fresco,  due cucchiaini di lievito per dolci,  10 amaretti, un bicchierino di liquore alla vaniglia,  zucchero a velo q.b,  crema al latte di mandorle (fatta col latte di mandorle dolci), 50 g di mandorle tritate, 100 g di zucchero a velo più quello della decorazione,  composta fresca di arance.

Esecuzione:  lavorare le uova con lo zucchero, poi versarle nella fontana dove abbiamo messo tutte le farine, aggiungere gli aromi,  poi incorporare il burro a temperatura ambiente, aggiungere gli aromi e il lievito,  fare un impasto che non appiccichi alle dita;  dividere il panetto in due, stendere il primo nella teglietta, alzando i bordi, mettere il ripieno di crema, e composta d’arance e coprilo con l’altro panetto tirato sopra la carta da forno.  Una volta coperta la crostata decorarla subito con le mandorle tritate  e mettere in forno a 160 ° per 30 minuti. lasciare intiepidire e spolverare con zucchero a velo. La crostata si presenterà ben dorata e ben cotta ma friabilissima. È davvero deliziosa!

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTUNESIMA PARTE

03/04/2016

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

FEDERICA   L’obesità può portare alla celulite?

ELENA    In certi individui sì.  Spesso i dietologi si trovano di fronte a persone che vogliono fare una dieta anticellulite.  Il dietologo spiega regole e continenza alimentare che il “paziente ” dovrebbe seguire,  certe la seguono per un periodo ma poi vedendo i risultati trasgrediscono tutto ciò che suggerisce una buona disciplina anticellulite. È chiaro che se l’individuo non ha maturato dentro sé le ragioni più profonde di questo suo tipo di rapporto con se stesso,  non sarà in grado di portare avanti a lungo uno stile di vita che sentirà del tutto “estraneo” e altamente frustrante. La risposta a questa problematica potrebbe venire anche da ricerche e indagini approfondite e su casistica  a più alto rischio per valutare con meno possibilità di errori i benefici i potenziali rischi di aumentare sempre di più i problemi causati dalla cellulite.  Ci vuole disciplina perché “cellulite chiama cellulite” nel senso che se non si interviene con carattere a combatterla questa non  abbandona più il proprio habitat…

ELENA   Cara Fede oggi ho un piatto decisamente gustoso e adatto per la dieta anticellulite. Ti presento le pennette al radicchio di campo con girelli di filetti di sogliola.  Eccolo nella foto in basso.

PENNETTE  RADICCHIO E  SOGLIOLE

Ingredienti: Pennette di semola di grano duro, radicchio di campo,  filetti di sogliola,  aceto della casa  (ottenuto con mosto cotto e aceto di mele,  olio extra vergine di oliva,  salvia,  scalogno,  parmigiano reggiano,  pepe rosa,  vino bianco, erba cipollina, zenzero, brodo di carne.

Esecuzione: mettiamo a cuocere la verdura a vapore, poi la passiamo  con un mezzo bicchiere di brodo di carne, a cottura ultimata mettiamo un po’ di olio e un po’ di zenzero. Ora passiamo alle sogliole,  prendiamo i filetti, li pennelliamo con l’olio, pepiamo, e sul mezzo cospargeremo un trito di salvia,  erba cipollina, li arrotoliamo su se stessi ,  li fermiamo con uno stecchino, e li mettiamo in padella con un soffritto  di aglio, spruzziamo col vino bianco. Alziamo la fiamma, li giriamo e quando saranno ben dorati li mettiamo nel piattone insieme alle pennette al parmigiano e olio; cospargeremo un po’ di glassa di casa mia e il piatto è squisito.

FEDERICA   QUESTO PIATTO È BELLISSIMO!

05/04/2016

ELENA   Eccoci qui per la ricetta del giorno,  vorrei che provassi queste orecchiette al sugo fatte con farina senza glutine, ricotta e spinaci, poi mi dirai.

ORECCHIETTE  VERDI  FRESCHE  AL SUGO

Ingredienti per quattro persone:  200 g di spinaci lessati e tritati finemente, quattro etti di ricotta,  un uovo,  farina senza glutine per cibi salati, una cipolla fresca bianca,  sale pepe, basilico, olio extra vergine di oliva, un chiodo di garofano, vino bianco q.b., pomodoro in salsa, parmigiano reggiano grattugiato, un pizzico di noce moscata.

Esecuzione:  lessiamo gli spinaci il giorno precedente,  li mettiamo in un recipiente a buchi, il giorno seguente li tagliamo finemente, e insieme alla ricotta, l’uovo, la noce moscata un pizzico di sale e pepe,  aggiungiamo la farina q.b.  facciamo un impasto non troppo molle né troppo solido. Prendiamo dei pizzichi di pasta e facciamo le orecchiette tutte uguali e ben disegnate.  Le lasciamo riposare per mezz’ora,  nel frattempo faremo il sugo con la cipolla affettata fine, il pomodoro, basilico ecc. Una volta scolate le orecchiette le metteremo nel sugo e aggiungiamo l’olio e il parmigiano grattugiato. Sono buone davvero!

FEDERICA    Ti credo senti che profumo! Sai che le tue ricette le ho imparate tutte!  Grazie!

06/04/2016

ELENA    Ti voglio mostrare una ricetta colorata, ed è anche molto buona, è l’insalata di petto di tacchino contornata da verdure di stagione.

 INSALATA  DI  PETTO  DI  TACCHINO

Ingredienti:  petto di tacchino,  succo di limone,  arancia e pompelmo,  aceto balsamico,  sale,  pepe nero,  aglio,  salvia,  olio extra vergine d’oliva,  asparagi,  un peperone rosso, mezzo bicchiere di vino bianco secco,  un po’ di brodo di carne,  due cipollotti piccoli, parmigiano reggiano grattugiato, una noce di burro.

Esecuzione:  tagliamo a fettine o a tocchetti il petto di tacchino, lo insaporiamo  nel succo di agrumi,sale, pepe olio e aceto, aglio e salvia.  Nel frattempo tagliamo a pezzetti tutte le verdure ben pulite e ben lavate.  Prendiamo i cipollotti e il peperone, li passiamo in padella con un po’ di olio, fino a raggiungere la cottura ideale. Poi abbiamo gli asparagi tagliati a piccoli pezzi,  li spruzziamo col vino, li portiamo a cottura al dente,  li saltiamo con una noce di burro pepiamo e li cospargeremo di parmigiano reggiano.  Adesso è la volta della carne,  la togliamo dalla marinatura,  l’asciughiamo e la pennelliamo con l’olio, la metteremo sulla piastra a calore moderato, e a cottura ultimata la facciamo dorare, poi la condiamo con un filo di olio, aceto, sale e pepe. Portiamo la carne al centro del piatto e la contorniamo con le verdure. Anche questo è un piatto delizioso.

FEDERICA   Credo che anche questa ricetta la farò molto presto, mi sembra molto appetitosa.  E che ne diresti di presentarmi un dolcetto?  Io non ho la cellulite.

ELENA   Bene,  domani ti mostrerò i miei biscottoni ripieni,  questi sono nuovi. Buona serata!

07/04/2016

ELENA    Ho mantenuto la promessa,  ecco i biscottoni merenda o colazione per i bambini, e tu Fede non mi sembri più  tanto bambina  o sbaglio?

BISCOTTI  RIPIENI

Ingredienti: farina tipo “00”  g  500,   farina di mais  g  100,  amido di mais g 050,  zucchero semolato, polvere di noci g 150,  burro g 150 , aromi,  tre tuorli e due albumi, mezzo bicchierino di liquore al maraschino, confettura di limoni e arance fatta in casa. Zucchero a velo con vaniglia, mezza bustina di lievito per dolci.

Esecuzione:  sulla spianatoia facciamo la fontana con le farine, il lievito miscelato, e lo zucchero,  passiamo al mixer i gherigli di noci,  e li addizioniamo alla fontana, aggiungere le uova, gli aromi, il liquore e il burro sciolto a temperatura ambiente. Facciamo un bell’impasto morbido che non attacchi alle dita. Poi,  prendiamo dei pezzi dell’impasto e lo assottiliamo con il palmo della mano, mettiamo la confettura, e copriamo con un’altra parte sottile,  infine li scolpiamo con lo stampo. Li metteremo poi sulla carta da forno e li cuoceremo a 170° per una ventina di minuti. I biscotti risulteranno friabili e dorati.  Lasciamo intiepidire e spolveriamo con lo zucchero velato. I biscotti sono buonissimi.

ELENA   Spero ti piaceranno,  in quanto a me sono fortunata perché quando li faccio vanno a ruba , riesco solo ad assaggiarli.  Buona giornata,  ciao.

09/04/2016

FEDERICA   Anche se in cucina sei mancata un giorno ho sentito la tua mancanza;  oggi cosa ci proponi?

ELENA  Grazie per tutti i tuoi complimenti sinceri.  Oggi ho un polpettone meraviglioso con un profumo che non ti dico. Eccolo, nella foto in basso,  peccato che non si senta il sapore e il profumo.

FEDERICA   Io lo sento fin qui.

POLPETTONE  IN CRÊPE  AL FORNO

Ingredienti: 400 g di carne di manzo,  una salamella,  due bicchieri di vino bianco, una carota, una stecca di sedano, una cipolla rosata grande,  spezie miste, pangrattato fine q.b.,  tre cucchiai di parmigiano  reggiano grattugiato, due uova,  farina di tipo zero, una foglia di alloro, un bicchiere di latte,olio extra vergine d’oliva, zucchine e carciofi in umido.

Esecuzione:  mettiamo la carne in una casseruola, aggiungiamo quattro mestoli di brodo vegetale la carota, la cipolla, il sedano,  le spezie, il vino.  Lasciamo cuocere lentamente, quindici minuti prima della cottura uniamo la salsiccia sgrassata sulla griglia.  Togliamo la carne, la tritiamo finemente insieme alla salsiccia,  uniamo un bicchierino del suo liquido, il parmigiano,  e il pangrattato;  aggiustiamo di sale e spezie e il polpettone è pronto per essere rivestito con la crêpe.  Abbiamo sbattuto due uova, abbiamo aggiunto un po’ di macis, il latte e la farina, poco sale, un po’ di cannella.  Poi imburrato la padella e abbiamo versato il composto.  Quando la crêpe è pronta la togliamo dalla padella la metteremo sopra un piano da lavoro e la farciremo con l’impasto di carne tritata. La  pennelliamo con l’olio e latte, la mettiamo nella pirofila da forno per restare a cuocere ancora a 170° per 10 minuti. Lasciamo intiepidire poi taglieremo le fette per servirla con le verdure in umido. Che bontà!  Al prossimo articolo,  ciao!

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTESIMA PARTE

07/03/2016

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

ELENA   Rispondo alle domande di Mirella che mi dice: Sono a dieta eppure ho ripreso il peso di prima,  il mio medico dice che è un fattore nervoso e che anche se mangio poco secondo lui non mangio corretto. Ci sono zone nel mio corpo che tendono ad ingrassare di più che in altre,  perché? Mi ha prescritto una visita dal medico dietologo;  e poi  c’è un’altra cosa su cui sono molto perplessa: com’è possibile che non possa mangiare il prezzemolo perché è un altro degli alimenti che a me farebbe ingrassare? Poi dice che ho la circolazione sanguigna lenta, cosa devo fare per la stanchezza alle gambe? Grazie!

 Questo è possibile proprio perché non siamo tutti uguali,  oltre al fattore nervoso, è ovvio che come ti ha detto il medico quello che mangi non è adeguato lo dimostra il fatto che hai ripreso i kili di troppo. A seconda della struttura di una persona ci sono diete appropriate che vanno a bilanciare quelle sostanze necessarie all’organismo e a togliere quelle per un certo tipo di individuo sono eccessive. Quando dico ” mangiamo di tutto e di tutto un po’ mi riferisco a persone che non hanno problemi di sovrappeso con tutti gli esami ematici equilibrati. Nel tuo caso anche la più piccola cosa come un ciuffetto di prezzemolo potrebbe peggiorare la situazione su persone che tendono a ingrassare dalla vita in giù: specialmente nel ginocchio e nella coscia.  Per ciò che riguarda il nervosismo e la tensione compresa la circolazione lenta,  ci sono esercizi che fanno miracoli,  come ad esempio quelli fatti sopra una panca: sdraiarsi in posizione inclinata con i piedi più in alto delle spalle,  si rovescia la forza di gravità dei liquidi organici, questo darà un effetto calmante notevole sui nervi. Oltre che migliorare la circolazione ci fa sentire distesi e tranquilli,  questo esercizio è molto efficace anche per combattere la cellulite.

ELENA    Ciao cara Fede,  adesso riprendiamo con le ricette:  ho fatto una coscia di gallo selvatico e un contorno di finocchi gratinati.

COSCIA  DI  GALLO  SELVATICO

Ingredienti:  coscia di gallo,  cipolla rosata,  salvia,  zenzero,   uno spicchio di aglio,  una foglia di alloro, mezzo bicchiere di vino bianco,  estragone, brodo vegetale, sale q.b.  un pizzico di spezie miste,  una stecca di sedano e una carota, olio extra vergine d’oliva.  Per il contorno  polenta di mais,  finocchi gratinati con formaggio fuso. Melagrana, e zucca al forno.

Esecuzione:  facciamo rosolare la carne in poco olio, poi mettiamo il vino,  le verdure, le spezie, le erbe il brodo q.b. Una volta raggiunta la cottura della carne, lasciamo asciugare quasi tutto il sugo; mentre il resto lo versiamo sulla carne mescolato all’olio. Impiattiamo con la polenta, poi  guarniremo il piatto con la zucca e la melagrana, Servire con i finocchi gratinati e irrorati di formaggio fuso.

FINOCCHI  GRATINATI

FEDERICA    È inutile dire che tutto questo è squisito vero?

ELENA   È un piatto sano,   e pure squisito sì !

10/03/2016

ELENA   OGGI FINIAMO L’ARTICOLO DI CUCINA NUMERO  190 poi  in cucina ci rivediamo all’inizio di aprile per scoprire le altre ricette che vi preparerò e per continuare con l’argomento “cellulite” e tutto quello che racchiude per preservare la nostra salute.

Oggi  prepariamo una ricetta di pesce gatto ai ferri,  molto ma molto appetitoso e gradevole.

  TRANCI  DI  PESCE  GATTO  AI  FERRI

Ingredienti:  acquistiamo i tranci di pesce gatto che ci servono, pangrattato fine,  aglio,  prezzemolo,  rosmarino,  un’acciuga sott’olio,  olio extra vergine d’oliva,  cappucci marinati,   mirtilli in salsa aspra, succo di limone   polenta abbrustolita.

Esecuzione: mettiamo a marinare i cappucci tagliati sottili e conditi con aceto di mele, poco sale, qualche filo di porro saltato in padella senza grassi, e l’aggiungiamo l’olio. Ora prendiamo i tranci di pesce, li abbiamo messi nel limone per mezz’ora, adesso li pennelliamo con l’olio e li mettiamo sulla piastra non troppo bollente. Quando saranno cotti e dorati,  li passiamo nel pangrattato fine e li saltiamo in padella, poi,li  cospargeremo di una salsina fatta con l’acciuga, il prezzemolo tritato, le foglioline di salvia, l’aglio tritato e l’olio.  Abbiamo già abbrustolito la polenta ed ora li mettiamo nel piattone con la verdura e decoriamo con la salsa aspra di mirtilli.  Il pesce risulterà molto magro,  leggero e saporito.

FEDERICA   Ah che bello stare a guardare! E poi se mi andrà bene li assaggerò tutti !

ELENA   Ed ora passiamo alle fettine di carne passate col burro fresco e intrigate con le erbe aromatiche  contornate da spinacine selvatiche alla crema di zafferano.

FETTINE  DI VITELLO  AL  BURRO

Ingredienti:  fettine di vitello,  spinacine selvatiche,  burro fresco,  erbe aromatiche miste:  salvia, erba di aglio, cerfoglio,  dragoncello,  tanaceto,  sedano bianco, carote,   parmigiano grattugiato,  latte.

Esecuzione: tagliamo il vitello a porzioni regolari, lo pennelliamo poi lo mettiamo sulla piastra; una volta scomparso il sangue lo immergeremo nel burro fuso a temperatura bassissima, aggiungeremo le erbe, poco sale e lo lasciamo riposare per mezza giornata. Quando la carne sarà amalgamata in questi sapori deliziosi si potrà servire da sola con un frutto o accompagnata da spinacine al latte e parmigiano.

FEDERICA   È tutto così delizioso e raffinato che …

ELENA   Grazie!  Ma anche se me lo ricordi sempre io cerco di non sentire e migliorare ogni giorno che passa.  E adesso  il bello della festa di Pasqua;  dopo avere fatto penitenza e rispettato la S.Quaresima a Pasqua ti meriti di assaggiare un bel dolce. Se mi segui non sarà difficile realizzarla, anche se non bisognerà abbandonare mai  la pazienza.  Ti presento la torta della resurrezione.

TORTA  DELLA RESURREZIONE

Ingredienti per la pasta:  60 g di burro fresco,  40 g di lievito di birra,  100 g di lievito madre,  450 g di farina 2 uova e un tuorlo,  mezzo bicchiere di latte,  liquore per dolci alla vaniglia o all’amaretto.

Ingredienti per  la farcia: biscotti savoiardi freschi fatti il giorno precedente,   500 g  di  crema di ricotta,  200 g di crema al mascarpone,  300 g di zucchero,  3 tuorli,  gelatina alle rose,   300 g di pesche sciroppate conservate nel freezer, cioccolato fondente  200 g,  liquore di mandorle dolci,  crema all’amaretto e alla nocciola, latte q.b.  crema chantilly, (crema pasticcera e panna montata) in proporzioni equilibrate.

Ingredienti per la decorazione:  rose rosa o fiori di pesco,  panna montata.

Esecuzione:   Sciogliamo il lievito nel latte,  aggiungiamo il lievito madre,  lo zucchero,  le uova,  la farina,  il burro, gli aromi; impastiamo e amalgamiamo bene il tutto e lasciamo riposare per due ore. Poi,  prendiamo l’impasto e lo giriamo di nuovo, lo lasceremo riposare altre due ore. Un’altra volta, poi giriamo l’impasto di novo e lo facciamo riposare per la quarta volta e inforneremo a 170° per 35 minuti. Nel frattempo che la torta si sta raffreddando noi prepariamo le creme: la crema chantilly con la pasticciera a la panna montata, la mescoleremo dal basso verso l’alto e la riponiamo in frigorifero. Addizioniamo il mascarpone alla crema di ricotta, aggiungiamo un po’ di zucchero q.b., i tuorli d’uovo, e riponiamo nel frigo;  adesso abbiamo le pesche sciroppate con lo zucchero e addensate con un poco di addensante ( non devono colare), ed è arrivato il momento della cioccolata sciolta a bagnomaria e il latte, infine facciamo la crema di amaretti con l’aggiunta di crema di nocciole, (latte,amido di mais, zucchero,  amaretti, crema di nocciole e mascarpone. Ora ci mettiamo tutto davanti compresi i savoiardi sottili fatti in casa, la gelatina di rose, e tutte le creme che abbiamo preparato. Prendiamo la torta, la capovolgiamo e togliamo il coperchio, la svuotiamo lasciando un cm e 1/2 di spessore uniforme e incominciamo a fare gli strati dalla cupola al fondo: biscotti, crema  chantilly,  crema al cioccolato, biscotti, crema alle rose, bisc.  crema all’amaretto infine le pesche e i biscotti. Adesso prendiamo la torta per le corna e con grande cautela la capovolgeremo sul suo coperchio.  Ora,  con il sacco per dolci facciamo la decorazione a rete,  infine guarniremo con le roselline lavate e asciugate ben bene. Non vi dico la squisitezza, una fettina ti rallegrerà la mente e il palato. Lasciamo riposare il dolce in luogo fresco prima di consumarlo.

FEDERICA   Sono rimasta a bocca asciutta!

FEDERICA  E ELENA VI AUGURANO BUONA QUARESIMA E BUONA PASQUA A TUTTI!  Ciao,  ai primi di aprile.