Marzo 8, 2012 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI CINQUANTUNO 08/03/2012 Quanta importanza ha L’OSSIGENO PER IL NOSTRO CERVELLO? Florio Per le cellule neuronali, l’ossigeno riveste molta più importanza che per qualsiasi altra cellula. Una sua carenza può provocare squilibri nelle facoltà intellettuali, specialmente nella memoria. Se manca l’ossigeno i neuroni possono subire gravi alterazioni. La nostra respirazione spesso avviene a metà, come soffocata, cosí non riesce ad apportare a tutto l’ organismo la giusta quantitá di ossigeno. Una respirazione consapevole garantisce all’organismo l’ apporto corretto di ossigeno, avvantaggiando anche la regolarizzazione dell’attività cardiaca, stimolando anche gli organi predisposti alla digestione, polmoni, ecc… Sí, ma penserai come possiamo respirare profondamente se a volte solo per camminare nelle vicinanze delle nostre abitazioni, nelle strade, nelle piazze occorre munirsi di mascherina, antismog ? Si dovrebbe esercitare la respirazione nelle vicinanze di alberi, in prossimità dei boschi, sopra i monti e le colline, in riva al mare, ecc… 15/03/2012 Poche persone si rendono conto che la respirazione è una forma di nutrimento. Basta pensare che si può sopravvivere oltre un mese senza cibo, ma senza ossigeno si può resistere solo per qualche minuto. La respirazione : inspirazione di ossigeno e l’espirazione di ossido di carbonio purifica il sangue e tutto l’organismo dalle scorie azotate. Se cambieremo modo di respirare, cambieremo vita! Quante volte ci sentiamo agitati e irritabili, poi ci accorgiamo che non stiamo respirando in modo totale. Allora ci fermiamo un attimo e respiriamo profondamente ed ecco che raggiungeremo la pace dell’animo. Poi se pensiamo ai polmoni: a ogni respiro li riempiamo solo per un ottavo della loro effettiva capacità, dovremmo esercitare di più il respiro purificatore, per staccare ed espellere le impurità dannose al tessuto polmonare. Se durante la giornata portiamo per pochi minuti l’attenzione sul diaframma, ci accorgiamo che il più delle volte è contratto, oppure, ci accorgiamo che siamo in una posizione scomoda, e non respiriamo a fondo, utilizzando pienamente i polmoni. Il respiro è strettamente collegato con la sfera emotiva: bloccandolo è come se inibissimo le nostre ansie. Questo modo di vivere crea una serie di abitudini sbagliate dalle quali non ci si riesce più a liberare, ci condizionano impedendoci di vivere serenamente e pienamente la nostra esistenza. Durante la respirazione profonda il nostro intero organismo si rilassa anche a livello muscolare; il cervello emette un’onda: che è l’onda ” alfa “, inoltre si verifica, una produzione di endorfine, che sembrano essere le responsabili chimiche del nostro benessere. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………… 26/03/2012 Si può seguire il rilassamento yoga con lo scopo di raggiungere il peso forma, senza ricadere di essere spinti in implicazioni mistiche e altro? Roberto, Franca, Annalisa e Giancarlo. Io credo di sì, qualsiasi tecnica usata bene dà buoni risultati. Che la dieta la debba prescrivere il medico, ormai è risaputo; ma se poi, non la si rispetta non funzionerà nemmeno con gli esercizi di rilassamento yoga. Nessuna tecnica mentale, nessuna strada richiede rinunce eccessive; ma come si può pensare di sconfiggere i chili di troppo con il solo rilassamento se si continua a mangiare in eccesso? In certi casi sarà anche possibile ma… . Le prime indicazioni igieniche ci provengono dallo yoga, una disciplina completa che aiuta a raggiungere l’armonia del corpo e della mente: essa ci propone la via di mezzo, senza ricadere in eccessi. Lo yoga è di colui o coloro che sono misurati in tutto; di colui o coloro che appropriatamente agiscono negli atti della vita, di coloro che con misura… e sempre con misura. Gli esercizi yoga sono un ottimo sistema per raggiungere ciò che vogliamo essere, basta volerlo, ci aiuta a riconquistare l’energia psicofisica: infatti certi esercizi ci indicano come eliminare le tossine, immettendo invece il prana, cioè, l’energia vitale che respiriamo con l’aria. Come ho già scritto in un altro articolo, esistono centinaia di posizioni yoga ed è adatto a tutte le persone, perché è un esercizio completo, che interessa tutte le parti del corpo. E poi gli esercizi yoga costituiscono infatti un ottimo sistema per dare scioltezza e ci mettono nella condizione migliore per trarre poi i benefici massimi dagli esercizi dedicati alle specifiche parti del corpo. Tutti i movimenti yoga dovrebbero essere eseguiti molto lentamente e accompagnati sempre da una corretta respirazione. Lo yoga esige una particolare concentrazione in ogni movimento. 29/03/2012 La strada dello yoga è lunga: è come costruire qualcosa di solido passo dopo passo; mattone su mattone. Sappiamo che lo yoga ci dà una tecnica di rilassamento che comprende in sé la respirazione profonda e molti altri esercizi. Il rilassamento è previsto in ogni disciplina mentale: sia come momento di raccoglimento prima di intraprendere altri esercizi. E se all’inizio viene proposto come esercizio, col passare del tempo si tramuta in un modo di vivere. Sappiamo anche che ogni qualvolta che ci sottoponiamo agli esercizi di rilassamento che comprendono la respirazione profonda ecc. il cervello emette l’onda “alfa”, quasi sempre presente durante il presonno e pare che si verifichi una produzione di endorfine (il cosiddetto ormone della felicità). Perché certi medici seri, senza essere dei guru o altro propongono la strada dello yoga? Perché una persona possa trovare la consapevolezza della relatività delle cose, degli avvenimenti, dei rapporti umani. La capacità di non lasciarsi coinvolgere, e di saper guardare la realtà obiettivamente. Quando sarai consapevole di ciò, allora potrai anche stare in contatto con il cibo 24 ore su 24, che toccherai solo quello che ti serve. Con questa disciplina molte persone hanno lasciato, l’uso di medicinali, in certi soggetti affetti di ipertensione, in altri che soffrivano di ansia notturna accompagnata da insonnia, in certi soggetti irascibili sempre, ecc. Insomma hanno imparato ad eliminare tensioni, nonostante la vita frenetica dei nostri giorni; sono cambiati psichicamente e hanno conquistato nuovi orizzonti. Ovviamente tutto dovrà avvenire sotto lo stretto controllo di un bravo e serio professionista, perché non tutte le persone che assumono farmaci per l’ipertensione, o per altre patologie, arrivati a un certo stadio non è detto che possano liberarsene.Tutto dipenderà dalle indagini ematiche e altro ancora. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………… 02/04/2012 Che cos’è l’Aura di cui si parla tanto? Patrizia e Silvano L’Aura è quell’alone luminoso che è in ogni persona. Occorre distinguere tra l’Aura del corpo eterico e quella del corpo astrale: la prima, circonda il corpo umano. L’Aura astrale invece è molto ampia, ma si discosta molto dai confini corporei. La prima corrisponde al nostro campo elettromagnetico, la seconda ai nostri pensieri e alle emozioni. Comunque approfondiremo questo argomento! Elena Lasagna 10/04/2012 È vero che l’aura è colorata? Patty e Silvano Per chi sviluppa la chiaroveggenza, l’aura diventa visibile ad occhio nudo: ma come sappiamo occorre distinguere tra l’aura del corpo eterico e quella del corpo astrale: la prima, è di colore grigio azzurro, circonda il corpo umano, seguendone i contorni. L’aura dell’astrale è colorata ed è molto ampia, si discosta molto dai confini corporei. Se una persona è allenata si può riuscire a vedere l’aura senza sforzi: si può vedere fissando il” terzo occhio” ( Il punto sovrastante in mezzo alle sopracciglia). All’inizio può capitare di vederlo colorato, probabilmente questi non sono i veri colori dell’aura ma i colori complementari al suo abbigliamento. A mano a mano che si sviluppa la seconda vista, si riesce a scorgere l’aura legata all’astrale. È qualcosa di molto più sottile del corpo etereo. L’eterico segue il corpo, ma l’aura se ne stacca per formare una specie di conchiglia ovoidale; essa può raggiungere un’altezza di due metri e mezzo e una larghezza di oltre un metro. L’aura è formata dalle radiazioni colorate che partono dalle diverse parti del corpo. Attraverso i colori dell’aura è possibile per un sensitivo leggere il carattere di una persona, le sue condizioni di salute, le sue emozioni, i suoi pensieri: essa è lo specchio della psiche e ancora di più dell’anima. Ogni colore rivela la personalità dell’individuo, in genere l’aura non è mai di un solo colore: inoltre esistono i toni che determinano il carattere e sono ancora più o meno fissi, e quelli legati agli stati d’animo e alle malattie, che possono mutare. Spesso il colore dominante la nostra aura è quello che preferiamo. IL ROSSO VIVO : corrisponde a una buona energia, a una persona attiva. Il rosso troppo scuro indica “cattiveria”, uno scarlatto indica ” amore malsano”. L’ARANCIONE : indica “bontà”. IL GIALLO : indica” spiritualità”, IL VERDE: è il colore della guarigione e dell’insegnamento e si ritrova negli “scienziati”. IL BLU è COME IL GIALLO: indica spiritualità. L’INDACO E IL VIOLA : indicano “misticismo”, ricerca interiore e grande religiosità. Se questi colori sono sporchi si possono individuare cattivi pensieri, gelosie, invidie, o malattie. Entrando in contatto con l’aura delle persone, è più facile sentirne i pensieri, creare una corrente telepatica, e anche quando è necessario: guarire con il prana, l’energia cosmica attinta con il respiro. Prima di entrare in contatto verbale con gli altri, le nostre aure entrano in comunicazione, scambiandosi una serie di messaggi subliminali, a livello energetico. Esse sarebbero la percezione di un’energia a livello dell’aura in sintonia o in disarmonia con noi. Anche la telepatia può essere spiegata come l’incontro tra due esseri che si scambiano informazioni a livello dell’aura. Se osserviamo la fotografia Kirlian delle mani di due persone vicine che si pensano, possiamo vedere un fascio di luce, simile alle fibre di luce vera che si dirige da una mano all’altra. Il pensiero è la forma di energia più pura che possa esistere fino ad oggi. Ma se i sentimenti che si provano per una persona non sono veri, oppure c’è timidezza, o insicurezza, l’energia che emana il pensiero appare annebbiata, non di facile comprensione. Per loro ho questi fiori che simboleggiano diffidenza e anche speranza. Elena Lasagna
Febbraio 18, 2012 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI QUARANTANOVE 18/02/2012 20/02/2012 Secondo te , perché molte leggi fisiche scoperte da Newton hanno continuato a condizionare gli individui nonostante, dopo il passare delle epoche, nuove scoperte scientifiche le sostituissero o le modificassero? Roberto Da quello che ho imparato, nella fisica Newtoniana l’universo è concepito come un insieme di forme fisiche soggette a leggi di natura meccanica, in cui ogni effetto fisico è creato da una causa fisica. Nel corso dei secoli questa visione… ha influenzato moltissimi campi della scienza come ad esempio la medicina allopatica, ma dal contesto medico ad altri, il risultato più evidente di questa chiave di interpretazione consiste in un forte senso di limitatezza e di incompletezza. Non si può considerare l’esistenza come una dimensione essenzialmente immutabile, anche perchè esprime una implicita sottovalutazione delle capacità di chi ha ideato questo immenso progetto. Allora qui emergono le tesi di A. Einstein? Nel nostro secolo le tesi di A. Einstein hanno dato un notevole contributo non solo alla modificazione di campi scientifici, ma anche a quella degli atteggiamenti di pensiero degli umani. Secondo la sua tesi ” Lo spazio non è tridimensionale “, ma ha più dimensioni; il tempo non fluisce linearmente ma è ” relativo “. I concetti di prima hanno influenzato la concezione dei fenomeni naturali alterando in modo radicale i criteri della visione della vita. Gran parte dei limiti che sono ritenuti ” indiscutibili” sul piano fisico o ad altri livelli, a livello mentale sono ” inesistenti “, cioè quello che sul piano fisico in alcune condizioni può risultare non possibile, può esserlo invece mentalmente. Sono delle esperienze sintetiche, delle esperienze vissute sul piano mentale e soggette, perciò, solo alle leggi ” spazio- tempo” relative a questo livello di esistenza. Le loro principali finalità sono di fornire esperienza sul modo di reagire dei propri sensi a livello mentale. Il pensiero non ha una dimensione fisica, non ha bisogno di spazio e di tempo per percorrere gli spazi: si muove con coordinate completamente diverse da quelle del mondo materiale, e sono prive di limiti. 21/02/2012 L’importanza di questo passaggio qualitativo di mentalità è ormai noto a tutti: la moderna fisica quantistica fornisce ogni giorno nuove scoperte a supporto delle tesi geniali di A. Einstein. Ed è sorprendente , constatare che la maggior parte delle più recenti scoperte di questa nuova branca della fisica, ha un enorme quantità di punti in comune con principi che, nelle civiltà orientali, hanno migliaia di anni di vita. L’importante è sperimentarle. 22/02/2012 Credi che possa bastare la volontà per approfondire le nostre facoltà mentali ancora latenti? Patrizia e Giancarlo Per intraprendere questo cammino occorre il desiderio, l’intenzione, l’allenamento, la volontà e… Esistono situazioni e processi in cui la volontà, anche se impegnata intensamente non porta ad alcun risultato, oppure consente di portare a termine con fatica e solo parzialmente ciò che si deve raggiungere, i cui effetti si dissolvono facilmente. In questo grande progetto l’inconscio non conosce, e non risponde a razionalità logica, volontà come sono intesi sul piano conscio. Esso è irrazionale, e immaginativo, usa il linguaggio dei simboli e delle immagini e non è condizionato, come invece, accade al livello di coscienza ordinaria. Quando sul piano conscio, la volontà viene indirizzata verso un obbiettivo, per esempio modificare un comportamento, ma, il piano inconscio abbia validi indizi per contrastare tale iniziativa, il vincitore risulterà sempre l’inconscio. Quindi, anche una forte volontà non potrà fare di più che sprecare energie. Questo meccanismo si innesca in ogni contesto: dalla modifica di un comportamento all’acquisizione di un’abilità, alla remissione di un’abitudine, sia fisica che mentale. Continua… a domani. 23/02/2012 L’uomo è molto più complesso e completo di quanto si creda. Gli stessi scienziati che studiano il cervello si trovano di fronte ad inquietanti interrogativi quando si domandano l’origine della coscienza e della percezione di un ” IO ” unico che ci accompagna tutta la vita. Nel mistero del nostro essere, noi possiamo trovare i motivi di una speranza; la scienza in questi decenni ha fatto passi da gigante, ma dovrebbe tener conto dello ” spirito ” dell’uomo, che ha il potere (come è stato dimostrato in molti casi) di variare il risultato delle combinazioni chimiche. L’uso equilibrato, armonico, di tutte le facoltà che risiedono nel profondo di ognuno può solo determinare benessere, gratificazione e serenità. Come in tutte le cose, anche l’abuso, la disarmonia attirano realtà simili; la scelta è sempre soggetta solo alla conoscenza e al libero arbitrio. La proiezione mentale nel tempo consente di fare un’esperienza pratica del concetto di relatività spazio- tempo. Nell’arco di una decina di minuti, a livello mentale, viene vissuta un’esperienza di visualizzazione della durata reale di un anno solare. Nuovi atteggiamenti mentali, modi diversi di considerare le cose sono necessari. Ogni sfaccettatura che compone i livelli di consapevolezza umani ha una funzione, una ragione di essere e una sua utilità; giudicarne valide solo alcune e inibirne altre consente solo di limitare la naturale espressione di un individuo. L’uso equilibrato ed appropriato di ogni facoltà in relazione ai diversi contesti che la vita propone ogni giorno permette di manifestarsi e di esprimersi completamente e creativamente. La creatività fa capo a una produzione artistica è solo un tipo di creatività, ma ne esistono molti altri utili a chiunque. Elena Lasagna 24/02/2012 Chiaroveggenti si nasce? Antonio e Marco Sì, chiaroveggenti si nasce e ci si diventa. La strada da percorrere è lunga: occorre una guida su basi scientifiche dove occorre anche disciplina, regolarità, allenamento e poi tutta la volontà e determinazione. l’ANIMA . UNA DEFINIZIONE DELL’ AMORE IN TRE PAROLE ROBERT. L’AMORE è LUCE, è LIBERTÁ è VITA. Elena Lasagna 25/02/2012 Ci sono persone che mirano a realizzare l’assoluta uguaglianza con ” Dio “, pensi che sia possibile? Roberto e Filippo Sai ? C’ è che io lascio libere le persone di credere o non credere. C’è chi professa la religione cattolica; altri credono in una dottrina politica, o in un ideale, altri ancora nella dottrina atea. Io come persona di fede credo che l’uomo sia grande ma non potrà mai paragonarsi a … Chi conosce la religione sa a cosa mi riferisco, chi invece non conosce la fede religiosa non vuole sentir parlare di queste cose; allora, che ognuno abbia la sua vita o la sua croce! Elena Lasagna
Febbraio 13, 2012 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI QUARANTOTTO 13/02/2012 CREDI NELLA CROMOTERAPIA? Patrizia Sì, oltre alle simbologie psicologiche ed emotive, i colori hanno anche delle naturali proprietà terapeutiche. La ” cromoterapia”(cura attraverso i colori) ha una storia antichissima, risalente agli Egizi e alla tradizione medica cinese, che ha oltre cinquemila anni di vita. La cromoterapia su base scientifica ha solo pochi decenni di vita. Un medico indiano D.P. A. Ghadiali, ha dato un notevole contributo alla sua definizione, elaborando un metodo che ha efficacia soprattutto in termini di medicina preventiva, basata sul presupposto che ” ogni ghiandola dell’organismo trae beneficio se irradiata da un certo colore. In realtà ogni individuo fa uso inconsapevole della cromoterapia: attraverso i colori degli abiti che indossa, dei colori che offrono le stagioni, del cielo, del mare ecc. Il colore è una vibrazione della luce, ognuno vibra in modo più o meno intenso, con una sua lunghezza d’onda. I colori dello spettro solare sono sette. Isaac Newton, nel 1666, si accorse che, facendo passare un raggio di sole attraverso un prisma di cristallo, la luce veniva scomposta in sette colori: IL ROSSO Il colore rosso è per eccellenza il colore della passione, della sensualità, dell’azione, dell’impetuosità, esso infatti, è il primo della scala cromatica ed è quella che ha la lunghezza d’onda più ampia (7000 Angstrom). La sua azione dal punto di vista terapeutico è stimolante, in particolar modo per il sistema nervoso, e per quello circolatorio. E’ utile in casi di anemia, dolori reumatici, atonia dell’apparato digestivo e intestinale. E’ controindicato nei casi di ipertensione, febbre alta, temperamenti collerici. L’ARANCIONE L’arancione è un colore meno aggressivo, la cui lunghezza d’onda è più moderata rispetto al rosso ( 6000 A° ). L’arancione è formato dal rosso e dal verde, e racchiude in parti diverse, tutte le proprietà e i significati di entrambi i colori. Esso produce un’azione tonificante, nella cromoterapia è utilizzato per la sua forte azione antispasmodica, produce sensazioni di benessere emotivo, aumentando l’altruismo ed è utile nelle affezioni delle vie respiratorie e nella calcolosi. IL GIALLO Il colore giallo ha una lunghezza d’onda di ( 5800 A°. ). E’ il più luminoso e inebriante dei colori, esprime l’ottimismo, il desiderio di esplorare, la curiosità, la disponibilità al contatto con gli altri. Dal punto di vista terapeutico il giallo stimola il sistema nervoso centrale e il cervello, il tono muscolare, l’apparato digestivo, in particolar modo il fegato e la cistifellea. Esercita un’azione tonificante sul sistema linfatico. Questo colore però se preferito in maniera esasperata esprime tendenza al sarcasmo, all’accidia e alla superficialità. IL VERDE Il verde è il colore centrale, in quanto divide gli altri in due ternari, uno a sinistra e l’altro a destra. Egli rappresenta anche la vita su questo pianeta, determinata dalla presenza della vegetazione. Il verde come colore centrale rappresenta anche l’Anima, i due colori estremi dei ternari corrispondono: il rosso al Corpo, il viola allo Spirito. Il verde è considerato un colore calmante, ( 5000 A°. ) Questo potere tranquillizzante non è casuale; infatti, la natura è verde e il contatto con essa distende e calma. Il verde è anche il colore della concentrazione, dell’attenzione, dell’ego, del forte valore di sé; chi lo preferisce esprime delle caratteristiche di razionalità, tendenza al controllo, ambizione. Il verde rifiutato esprime trasgressione, insofferenza alle regole, frustrazione, ecc. esasperarlo invece esprime ossessività , pignoleria, tendenza all’invidia ecc. A livello terapeutico il verde riduce la pressione sanguigna, ed è indicato nei casi di ipertensione, inoltre è utile nell’insonnia, nelle malattie del fegato ecc. IL BLU Il blu è uno dei colori più diffuso in natura; blu è la vasta distesa del mare e l’Universo infinito; azzurra è la volta del cielo. Il blu esprime riflessione, riposo e profondità affettiva. Chi preferisce il blu esprime un’indole tranquilla, riflessiva, e romantica. Quando è esasperato o rifiutato, il blu manifesta problemi nella sfera affettiva, che vengono, pero, affrontati nella maniera opposta: con la ricerca di conferme affettive nel primo caso e con il rifiuto dell’affettività nel secondo. Il blu è un colore freddo e rinfrescante, utile perciò nelle infiammazioni e nelle infezioni febbrili. Inoltre ha effetti curativi sul mal di testa, nella tosse nervosa, nell’epilessia, nelle ulcere, nei dolori vertebrali acuti. E’ controindicato per il raffreddore e i reumatismi. Questo colore apre il cuore degli individui a dimensioni più vaste, mette in armonia con gli altri; la sua lunghezza d’onda e di ( 4700 A°). L’ INDACO L’indaco è un colore a tendenza fredda, associato fin dall’antichità ai primi stadi di evoluzione spirituale. I suoi significati psicologici sono affini a quelli del viola, ma in grado meno accentuato. Dal punto di vista terapeutico l’indaco ha un forte potere analgesico e svolge un’azione antisettica. E’ indicato in tutte le affezioni caratterizzate da dolori. Inoltre calma la mente e stimola l’acutezza dei cinque sensi. La sua lunghezza d’onda è di ( 4600 A°). IL VIOLA Il viola è il colore del mistero, della fantasia, della magia. Essendo composto di rosso e blu, racchiude tutte le diverse polarità: il maschile, il femminile, il caldo, il freddo, la riflessione e l’azione. Chi ama il viola è di grande sensibilità, con evidenti doti paranormali e con una naturale predisposizione al contatto interiore, all’equilibrio, all’equità, e all’elasticità mentale. Al contrario chi lo rifiuta tende ad essere rigido, tassativo, dogmatico, ecc. Terapeuticamente il viola riduce l’angoscia e la paura, rafforza il sistema immunitario. E’ utile nei disturbi alla milza, alla vescica e ai reni. Utile in caso di polmonite, disturbi reumatici, sciatalgie e osteoporosi ( 4300 A° ). I COLORI PER IL CORPO Rosso, rosso scuro, rosso chiaro, marrone rossastro, marrone, arancio, arancio giallastro. I COLORI PER L’ ANIMA Giallo caldo, giallo, verde chiaro, verde, verde scuro, glauco, azzurro chiaro. I COLORI PER LO SPIRITO Azzurro, blu, azzurro mare, indaco chiaro, indaco, lilla, violetto, viola. LE ASSOCIAZIONI DEI COLORI ROSSO: rilassamento muscolare, livello fisico; ARANCIO: gestione delle emozioni, livello emotivo; GIALLO: controllo dei pensieri, livello mentale; VERDE: pace e tranquillità, livello interiore; BLU: amore, stima, rispetto per se stessi, e per gli altri, livello interiore; INDACO: discesa interiore, livello interiore; VIOLA: contatto con la propria interiorità, livello spirituale. LE PROPRIETÁ TERAPEUTICHE DEI COLORI SECONDO IL DOTT. D. P.A. GHADIALI Riassumendo VERDE : Disintossicante, antisettico, battericida, sviluppa la muscolatura, stimola la pituitaria. BLU e TURCHESE: Depressore cerebrale, stimolante della pelle, acido, tonico, stati acuti. AZZURRO : Diaforetico, febbrifugo, stimola la vitalità, antalgico, antiprurito, calma le irritazioni. INDACO : Stimola la paratiroide, depressore respiratorio e tiroideo, astringente, sedativo, antidolorifico, emostatico. VIOLETTO: Aumenta i leucociti, stimola la milza, calmante generale, depressore cardiaco e linfatico. PORPORA : Stimola le vene, vaso dilatatore, ipnotico, antipiretico, analgesico, depressore renale. MAGENTA : Stimolante cardiaco, diuretico, armonizza le emozioni. SCARLATTO : Stimola i reni, afrodisiaco, vasocostrittore, emmenagogo, stimola le arterie. ROSSO : Antianemico, stimola il fegato, stimola i sensi, urticante, favorisce la formazione di emoglobina. ARANCIO : Stimola la respirazione, antispasmodico, antirachitico, carminativo, emetico, galattagogo. GIALLO : Stimola il moto, favorisce l’assimilazione, digestivo, tonico nervoso, colagogo, vermifugo. LIMONE : Stimolante cerebrale, antiacido, lassativo, espettorante, agente di rimineralizzazione. Elena Lasagna
Novembre 10, 2011 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI 42 10/11/2011 PERCHÉ SI E’ TIMIDI? CHE COS’ È L’ IMBARAZZO E’ LA STESSA COSA? Giulia Si parla di timidezza come un fattore costituzionale; oppure la timidezza legata all’ereditarietà, o ad una certa predisposizione a certi atteggiamenti… La timidezza è anche il risultato , la conseguenza di veri elementi che derivano dalle esperienze compiute nell’ambito familiare, e in quello sociale. Per quanto riguarda gli ‘aspetti “educativo familiare” , sono quei comportamenti educativi che concorrono con maggiore incisività a determinare una situazione caratteriale di sfiducia, insicurezza, e timidezza. Nel corso della vita di un bambino a qualsiasi età per una serie di motivi e da creazioni psicologiche legate a tale passaggio evolutivo di crescita è abbastanza normale che in questo periodo appaiono temporaneamente delle manifestazioni di timidezza. In casi di questo tipo è sufficiente che, soprattutto nell’ambito familiare, vengano sviluppati atteggiamenti di comprensione, fiducia e sostegno per agevolare il superamento di tali difficoltà. Il timido quando parla arrossisce, si sente sgraziato, a volte queste persone vengono scambiate per persone difficili, aggressive, in realtà non è altro che la difesa esteriore di una profonda insicurezza. Hanno un grande bisogno di comprensione, di elementi che li facciano sentire al sicuro con se stessi e con gli altri. Anche in questo caso è importante conoscersi per l’accettazione profonda di ciò che ognuno è: un essere umano unico e irripetibile, con potenzialità, qualità, pregi e anche fattori negativi ma comunque accettarsi per quello che si è. A volte succede anche a persone di alto livello, di non essere mai soddisfatti di se stessi, all’apparenza risultano dei timidi, forse credono di esserlo. ” L’imbarazzo” invece è uno stato emotivo che non esiste alla nascita ma si sviluppa nel tempo. L’imbarazzo è legato a quel sentimento nobile che è ” l’emozione”. Una persona potrebbe provare imbarazzo in una situazione in cui riceve dei complimenti; oppure in una dichiarazione fatta nel momento inopportuno. Essere richiamati dal datore di lavoro per una cosa anche se non grave, ma che potrebbe essere sfuggita di mano, la persona coscienziosa prova imbarazzo. Esistono molte situazioni che ci fanno provare imbarazzo, ma non vergogna che è un’altra cosa. La vergogna è una cosa diversa perché non è un’emozione provocata dai giudizi degli altri, come spesso si è portati a pensare, ma nasce e si sviluppa dentro di noi. Spesso molte persone confondono la vergogna con la timidezza e l’imbarazzo, forse perché ci si lascia influenzare dalle reazioni che sono le stesse. La vergogna nasce dal profondo: è un sentimento che scaturisce dall’attenzione del giudizio, a volte crudele che si ha di se stessi. Ci sono persone meravigliose che non si sentono all’altezza del mondo che li circonda, o forse perché si rendono conto di avere infranto un proprio dovere. Chi prova questo sentimento infligge a se stesso un dolore nel fare cose che non vorrebbe fare, perché il suo IO dice che è sbagliato fare. Anche in questo caso come nella timidezza è importante il conoscersi per accettarsi in ogni modo. Cercare di vivere per se stessi riscrivendo la scala dei valori, che devono essere soltanto nostri e non costruiti da altri, per non fare mai ciò che crediamo sia sbagliato. Cercare di valorizzare i nostri pregi: i nostri punti di forza e sfruttare al meglio le benefiche influenze che hanno sul nostro umore. E poi accettare le nostre emozioni, perché una piccola dose di vergogna non guasterebbe a nessuno! Questo sentimento credo che sia il più umano delle emozioni. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. 15/11/2011 LA NOSTRA MENTE E’ CAPACE DI DISTINGUERE TRA REALTÁ E IMMAGINAZIONE? Filippo da Brescia E’ vero che un’esperienza intensamente immaginata, per esempio, può essere percepita come realtà e questo può innescare reazioni fisiche e/o psicologiche che sarebbero conseguenti se quest’esperienza fosse vera. A tutti è successo quando si è soli di percepire rumori sospetti: la paura fa correre l’immaginazione e si visualizzano mentalmente cose che appaiono come vere. Spesso si risvegliano i fantasmi del passato: sotto forma di mostri, spettri, vampiri ecc… Mano a mano che la nostra fantasia galoppa sfrenata, il tasso di adrenalina aumenta considerevolmente nel sangue, come se realmente fossimo in pericolo, la salivazione cessa, il respiro si blocca, e le pulsazioni cardiache corrono all’impazzata nella maggior parte dei casi. Eppure non esiste assolutamente nulla di reale in tutto questo: la mente, sollecitata da uno stimolo, ha innescato una serie di reazioni, convinta che ciò che stava immaginando fosse realtà. Questo fatto spiega anche perché ci è così facile trarre considerazioni e acquisire delle convinzioni anche solo in base a ciò che immaginiamo e che, quindi, possono non avere fondamento. Però se ci conosciamo profondamente io credo che siamo in grado di distinguere fra le due cose. Per tradizione e cultura siamo portati a considerare la mente come qualche cosa di oscuro, di non definito: risulta difficile capire se essa sia la somma delle funzioni cerebrali o se sia il cervello stesso. Ma, soprattutto, è diffusa la convinzione che, qualsiasi cosa essa sia funziona comunque e non ha bisogno né della nostra attenzione, né, tanto meno, del nostro intervento. Forse questa è la causa per cui mediamente, un essere umano utilizza circa il 15% del suo potenziale mentale, non sapendo di avere a sua disposizione un altro 85% di possibilità che rimangono sconosciute, o mal utilizzate, nel profondo di se stessi; il nostro compito è proprio quello di scoprire questo lato “oscuro”. In realtà moltissimi processi mentali, che agiscono sia sul nostro fisico che sull’attività di pensiero, hanno delle “doppie procedure” : possono attivarsi autonomamente, senza il controllo volontario, oppure possono essere guidati consapevolmente. Con questo discorso , non intendo parlare solo di conoscere intellettualmente: questo è un processo necessario ma che diventa limitativo se è fine a se stesso. Quello che intendo dire, invece, secondo l’esperienza di alcune persone è che ci si apre, se si diventa disponibili a conoscere, a comprendere e a far entrare tutto ciò nel proprio cuore, oltre che nel proprio cervello, allora ci si arricchisce veramente e studiare, non è più vissuto come un dovere, ma come un vero piacere, un atto di amore verso se stessi, attraverso cui si amplia il proprio spazio di conoscenza e, di conseguenza, anche la propria ricchezza interiore è una grande forza di consapevolezza. Allora si avrà la certezza di distinguere ciò che la propria mente vede, da ciò che invece vuole o vorrebbe vedere. Ecco perché credo fermamente in certe persone che hanno visto fenomeni incredibili, ma in altre invece non credo. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………….. 17/11/2011 Spesso sogno mia nonna vestita di luce come se fosse vicino a me come posso dimenticare? Emma Dimenticare perché? Vorrei suggerirti, invece, di ricordarti dei tuoi sogni, anzi scrivili. Le persone che amiamo e ci hanno lasciati spesso ci comunicano i loro messaggi di luce, nei quali ci confermano il loro benessere e il loro amore. A volte ci suggeriscono qualcosa, il loro amore continua a proteggerci. Attraverso i sogni, essi comunicano più facilmente con noi; io credo che se contraccambiamo il loro amore…, aspettando che si manifestino quando sarà il momento giusto. Elena lasagna …………………………………………………………………………………………………………. 18/11/2011 E’ vero che il perfezionista è un ipersensibile? Federica Io credo che la sensibilità sia una grande componente dell’intelligenza. Le persone perfezioniste mettono concentrazione e attenzione assoluta anche nei più semplici compiti quotidiani, mirando alla riuscita impeccabile di qualsiasi operazione, banale o complessa; dove viene sacrificato un tempo superiore al necessario affinché il lavoro possa essere pianificato nei minimi dettagli. Nonostante ciò il risultato sarà sempre inferiore alle aspettative e alle energie investite. Queste persone sono critiche e intransigenti nei confronti di se stessi. Spesso a queste loro qualità viene sommata una volontà ferrea, di fare, di agire, di cercare di risolvere i problemi degli altri più di quanto in realtà sia a loro stato richiesto: altruisti e generosi credono ” nell’assioma ” intelligenza uguale a bontà. Così si lasciano coinvolgere da tutti i problemi delle persone con cui sono a contatto. Consapevoli delle proprie qualità, però, possono diventare facilmente permalosi e suscettibili, pronti a offendersi facilmente; nonostante siano in buona fede. Elena Lasagna
Settembre 30, 2011 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI 40 30/09/2011 GRAZIE! Per questa immagine. Come potremo migliorarci se solo per sopravvivere, la vita ci ha offerto molti sacrifici? Ora siamo diventati ottusi e non abbiamo più voglia di niente. Rita e Franco Se credete di essere ottusi significa che non lo siete. Forse se fate un elenco di tutte le cose negative e le trasformate in positive, questo sarebbe già un grande passo. Se siete consapevoli di ciò che siete sarà meno difficile sviluppare la coscienza di voi stessi, delle vostre forze mentali emotive, per modificare i comportamenti negativi e potenziare tutti gli altri, per fare uscire nuove capacità intellettive e vivere meglio con se stessi e con il mondo. Le teorie di Newton, relative alle forme esistenti nell’universo, in oltre trecento anni di vita hanno influenzato in maniera forte moltissimi aspetti dell’esistenza umana. La visione meccanica, la relazione causa – effetto ha toccato anche la medicina ufficiale, determinando una visione della malattia concepita appunto come effetto di una causa meccanica. La malattia è il risultato del mancato o inadeguato funzionamento di una o più parti dell’organismo. Dato che l’Universo è guidato dalle leggi delle relatività “spazio a tre coordinate più una quarta costituita dal tempo”, anche l’uomo come parte dell’Universo, dovrebbe essere visto in quest’ottica. Tutto è relativo, anche la malattia… continua. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………… 03/10/2011 Doneresti il midollo oppure un organo a qualcuno della tua famiglia? Chiara Sì ne sono certa perché ho amato e amo i miei genitori con tutta me stessa. Lo donerei anche a persone che mi sono vicine e che mi hanno voluto bene davvero. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………. 03/10/2011 Si può diagnosticare l’insorgere della depressione? Dai sintomi fisici? Ilenia La sintomatologia potrebbe essere un campanello d’allarme di altre malattie più o meno gravi; per questo ed altro si dovrebbe consultare il medico. Posso dirti solamente che se sei intollerante a cose banali come gli schiamazzi dei bimbi che giocano, o al canto degli uccelli, oppure al rumore dell’acqua di una cascata ecc… io lo prenderei in considerazione. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………. 12/11/2011 Da molti anni ormai soffro di sbalzi d’umore, la prima volta che mi sentii depressa, avevo diciotto anni, ora ne ho venticinque. Un bel giorno senza ragione , mi sentii terribilmente infelice. Piangevo sempre, non riuscivo a concentrarmi sul lavoro, e desideravo essere sempre in giro senza una meta. Non avevo più appetito, cominciai a dimagrire e non riuscivo a capire cosa mi stesse succedendo. I miei genitori allarmati mi accompagnarono dal medico di famiglia, lui mi diagnosticò la depressione. Incominciò a curarmi con degli antidepressivi, ma i miei sintomi non diminuivano, anzi peggioravano. Andai anche da uno psichiatra, e mi disse la stessa cosa, così sono passati anni e avevo sempre le stesse crisi, specialmente in primavera si accentuavano. Due anni fa andai da una persona che ascoltava la gente e segnava certi tipi di dolori, guariva le distorsioni. Dopo avermi ascoltato lei mi disse che non avevo nulla e mi fece buttare gli antidepressivi, e in poche settimane ritornai alla vita di prima. Fu lei a ridarmi la mia vita; com’è possibile che si possano commettere di questi errori? Niki Carissima Niki, io ti credo, eccome! Ma questa guaritrice anche se in buona fede ha rischiato di grosso! Tutti noi possiamo ascoltare e aiutare dando consigli utili, ma non possiamo prenderci la responsabilità di sostituire il medico. Tutti possiamo sbagliare (anche la medicina) però lei doveva parlarne al tuo medico, sostenere ciò in cui credeva, senza prendere decisioni avventate. Alcune persone hanno cambiamenti d’umore che non sono correlati in nessun modo a ciò che sta succedendo nella loro vita: si sentono improvvisamente depressi. Alcuni di loro hanno sbalzi in una direzione, ed altri hanno sbalzi in entrambe le direzioni. C’è una forte possibilità che alterazioni chimiche nel cervello producano questi sbalzi, poiché a tutti i pazienti viene riscontrata una anormalità nella gestione del sale, perché i loro corpi sembrano trattenere molto più sale del normale. Per questo ci sono cure adeguate che sostituiscono una parte di sodio in eccesso nelle cellule del cervello. Se noi non sappiamo come funziona il nostro organismo dobbiamo rivolgerci a persone qualificate. ( Non tutti i medici sbagliano! E non è detto che si siano sbagliati! Fattelo spiegare dal tuo medico). Ciao ! Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………… 17/10/2011 Come possiamo difenderci da persone invidiose? E come riconoscere a quale stadio è arrivata la loro ossessione? Rossana Ovviamente i meccanismi di difesa sono alla base di una comportamento normale. Ciò che distingue il soggetto sano da quello ammalato non è il tipo in sé ma l’uso che ne fa, come vanno avanti le sue manifestazioni ossessive. Se sono di tipo relativamente breve che poi gli permettano una buona socializzazione e un valido contatto con la realtà, che possa riconoscere, essere verificato ed eventualmente modificato, allora significa che i suoi pensieri sono arrivati alla coscienza e li ha ritenuti inaccettabili. Quindi la persona non è da ritenersi ammalata. Mentre quelle invidie ossessive, e cioè quelle di applicazione continuativa, quelle sono da ritenersi patologiche perché maniacali. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………. 17/10/2011 Vorrei tanto leggere il tuo ultimo libro, ormai siamo in molti a volere la pubblicazione di questo libro. Avverrà? Roberto di Mantova Questo libro anche se è fatto di duecentocinquanta pagine circa, forse ne verranno di più, ma fa parte del mio ultimo diario, nel diario c’è l’anima di chi lo scrive. Poi certe cose pur bellissime ma così personali non saranno mai in vendita. Elena Lasagna Ai disonesti e ladri : << Gli scritti si leggono ma non si rubano mai! >> Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………. 18/10/2011 Hai sentito le ultime dichiarazioni dei Misseri? Roberto di Mantova Sì, devo dirti che sono sempre più nauseata. Dalle loro affermazioni poco intelligenti lasciano capire che avevano già programmato l’omicidio della piccola Sara. Quindi a questo punto molte persone si staranno chiedendo: che cosa c’è dietro oltre la gelosia? Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………… 18/10/2011 Vorrei riprendere il discorso che abbiamo lasciato in sospeso nell’articolo ” Risposte ai lettori 32 “ Roberto Ormai sappiamo la verità, io dico solo che una persona che lavora in un posto come quello non dovrebbe rubare sui siti degli altri! L’ha capito anche il gatto a quale categoria di persone appartiene quella! Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………….
Luglio 25, 2011 LA NOSTRA SALUTE admin TEMPO DI VACANZE 25/07/2011 RILASSIAMOCI LASCIAMOCI ANDARE E DONIAMOCI UN FIORE C’è chi non riesce a rilassarsi mai. La nostra educazione! E’ indispensabile alla formazione della nostra personalità. Ma, se ascoltiamo troppo la coscienza morale può trasformare l’esistenza in un martirio. A volte è necessario trasgredire un po’ per goderci la vita; o qualunque cosa si faccia durante le vacanze ci sarà quella preoccupazione di rendere ogni minuto del nostro tempo libero produttivo o ci sembrerà di sprecare il tempo: ma che significherebbe sprecarlo se non riusciamo a rilassarci almeno per qualche giorno o qualche settimana all’anno! Difficile del resto, godere dell’esistenza quando, dopo il lavoro e gli impegni quotidiani, anche in ogni occasione di relax viene trasformato in un’incombenza assillante. Perchè si può essere introversi o aperti, timidi o espansivi, ed essere ugualmente afflitti dall’ansia di doversi dar da fare sempre e comunque. Il senso del dovere rende molto attivi. E’ qui che deve scattare il campanello d’allarme. Lo stato di permanente attività è spesso il sintomo della nevrosi. Riempendo appunto il tempo a disposizione con una serie infinita di compiti da svolgere, da cui si finisce però col dipendere: la dipendenza infatti non è altro che la risposta al bisogno di colmare con falsi contenuti il vuoto che si avverte a livello emotivo. Insomma: è proprio il senso del dovere la necessità di agire ad aver dato vita alla cultura e alla società, attraverso la repressione degli istinti primari e l’assecondamento degli obiettivi a lungo termine. Come Freud insegna. Certo: ogni tanto riuscire a godersi la vita e sfuggire all’intransigente coscienza non potrebbe fare che bene, sempre nel rispetto di se stessi e del prossimo. Sì, ma come?… Continua. Elena Lasagna 28707/2011 Regaliamoci un ” fiore ” è un modo come un altro per dire: prendiamoci cura di noi! In molti anni di interessamento, di studio, di osservazione ho imparato cose che mi erano del tutto sconosciute o almeno credevo. Tutto ciò ancora oggi mi stimola e mi sollecita a ulteriori curiosità. Ho imparato a gestire con una certa autonomia la mia attività mentale: ho imparato anche a rilassarmi procurandomi un forte benessere, e in queste condizioni tutto il mio organismo si riposa scaricando tutte le tensioni sia fisiche che interiori, preparandomi così a lavorare nel modo migliore. Oggi finalmente la medicina ha riscoperto il valore di certe tecniche mentali, derivanti dall’ipnosi e dallo yoga grazie alle quali si ottiene un buon rilassamento psicofisico. Da qui poi si potrà proseguire per la grande strada. L’amore per la vita non si esaurisce nell’osservanza esteriore di precetti ma è un vivere filiale d’amore, per noi e per gli altri! Ognuno di noi ha come punto di riferimento ciò che pensa e ciò che riesce a comprendere: e per lui conta la sua esperienza, non quella degli altri, conta l’universo che si è creato. Egli non ne vede altri, non vede al di là dei limiti che lui stesso si è posto intorno: ma il suo dovere è quello di abbatterli, di risvegliare la coscienza per allargare i suoi confini, la sua comprensione. Il lavoro da compiere è l’unione tra i due corpi inferiori, tra la mente inferiore e quella superiore, il raggiungimento del Sé. E quando si varcano le soglie, allora ci si rende conto che l’uomo non impara niente, ma riscopre ciò che già sapeva. Allora non conta più lo studio, l’esperienza, la ricerca: quando lo spirito arriva facendo tacere l’ego (che ha una voce così forte e assordante in ognuno!) allora non c’è più bisogno di parole. Elena Lasagna
Giugno 1, 2011 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI 35 1/06/2011 Tu ci credi nella fine del mondo? E per mano di chi? Robert Se c’è qualcuno che sa distruggere quello è proprio l’ essere umano, la sua meschinità e crudeltà, niente e nessun altro. Quello che verrà dettato dal cielo sarà solo la salvezza per tutta l’umanità. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………………………. 02/06/2011 Ci può essere progresso se non c’è ambizione? Alessandro Sarebbe facile trovare una definizione ad ogni cosa, ma non saremmo completamente soddisfatti, perchè è bello studiare per approfondire. Studiare non solo sui testi ma studiare la vita stessa, che implica la capacità di osservare ogni suo aspetto, esteriore ed interiore. L’ambizione non deve essere il desiderio di ricoprire una carica per ottenere potere a tutti i costi con l’obiettivo di intraprendere la scalata. Così sarebbe solo un’aspirazione che va al di là della competenza ed un eccesso di orgoglio che è peggio ancora. Io la chiamo ” Ambizione malata”, che in un attimo sale e in un attimo scende in picchiata come in un baratro; una caduta catastrofica che trascina milioni di persone nella delusione. Ne abbiamo esempi concreti di ieri e di oggi. E’ proprio questo il tipo di ambizione che non approvo. Questo progredire nato da questo tipo di ambizione non ha mai fermato le guerre perché è un progresso nell’invenzione di strumenti di distruzione reciproca che annienta intere nazioni con mezzi sempre più potenti. Questa forma di ambizione alimentata dal potere e dall’odio in fondo è una grande forma di ignoranza perché distrugge. L’ambizione è sempre stata il desiderio di salire sulla più alta vetta, e va bene! Ma che non sconfini nell’oscurità. Io credo nei grandi che hanno adottato un’ambizione saggia, quell’ambizione che si spinge oltre i limiti pur rispettando le leggi divine. Si può essere fieri ma senza vantarsi mai delle proprie imprese. Non si esponga la propria fama, ma non si cada nelle tenebre. Sovrastare sì quando si può, ma non sia sul mondo…e che non si cerchi di fare l’eroe perchè sarebbe un’offesa alla vita o non si potrà mai udirne il suo canto! Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………………………… 06/06/2011 Ho chiesto ad esperti che curano i giardini qual è il tempo migliore per potare le siepi, nessuno di loro mi ha risposto nella stessa maniera, anzi mi hanno creato solo confusione tu cosa mi rispondi? La mia siepe è di lauroceraso. Grazie! Elisabetta Io credo che il tempo migliore per la potatura delle siepi in generale sia in primavera o in estate, Prima, però, lasciale crescere, la siepe anche se spettinata non è mai stata simbolo di sudiciume! Ha bisogno di cure non sempre di cesoie, e se a qualcuno da fastidio che si curi da un bravo psichiatra! Non farlo in autunno aperto perché certe siepi potrebbero soffrirne molto. Ciao! Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………………………….. 07/06/2011 Mia madre ha ricevuto un cuore nuovo. L’intervento è riuscito alla perfezione, però dal giorno del risveglio mia madre non è più la stessa: ha cambiato completamente personalità, non la riconosco più sembra un’altra persona, nel modo di vestire, non ama più la musica di prima, non mangia più le stesse cose ecc. Com’è possibile? Non avranno sbagliato in qualcosa? Esther No, non credo proprio, chi sa eseguire questi interventi è a un passo da “Dio”. Lo fanno con tanta cura come ne ha avuta tua madre nel prenderti fra le braccia per la prima volta. Subire un trapianto è un’esperienza straordinaria. Per alcuni è stata non solo una rinascita ma l’inizio di una storia a due. Quando si passa vicino alla morte c’è sempre una rinascita, è difficile restare indenni. Chi subisce un trapianto è molto provato fisicamente e psicologicamente, sia prima che dopo l’intervento. Quasi tutti dopo aver vissuto così intensamente la paura della morte si sentono diversi, più attaccati alla vita. Non si parla solo di trasformazione per reazione, ma ci sono testimonianze di pazienti che hanno cambiato completamente, anche il modo di esprimersi. Per tutti questi casi si è parlato di” memoria cellulare “, la memoria non risiederebbe solo nelle cellule del cervello, ma anche in quelle di altre parti del corpo. Durante il trapianto l’organo porterebbe al ricevente funzioni e anche ricordi del corpo a cui apparteneva. Se si lascia da parte l’aspetto psicologico e si considera, riduttivamente quello biochimico, molti fatti inspiegabili trovano giustificazione. Con un cuore nuovo il cervello è più irrorato, e così anche gli altri organi. Senza considerare poi l’effetto, in modo tutt’altro che misterioso, le dosi di farmaci antirigetto che il soggetto è costretto a prendere per tutta la vita. Il cuore mantiene una carica simbolica molto forte, più di ogni altro organo del corpo. Se il cervello è la sede di pensieri il cuore lo è delle emozioni. La gratitudine quando il dono è così totale ha un aspetto ambiguo, perché sembrerebbe che non sia l’organo donato a consentire di vivere ad un altro ma esattamente il contrario. E da qui incomincia in entrambi ( sia per il trapiantato che per la famiglia del donatore) il desiderio di conoscersi. Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………………………………. 08/06/2011 E’ vero che le notizie che scrivi te le porta un uccellino? Grazie! I—-a E tu sei quella che vorrebbe fare l’investigatrice? HA! HA! HA! Ma ragazza mia! Il mio consiglio: prima spogliati di tutta quell’idiozia e poi… Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………………………………… 08/06/2011 Come vincere le fobie? Giusy Se si giudica i risultati nelle situazioni sociali esclusivamente in termini di successo o insuccesso non si riuscirà senz’altro a fare molti progressi. Le fobie potranno essere superate se si esamina gli insuccessi. Si comprenderanno e si cercherà una strada differente senza negare però la verità. L’importante è prendere la vita come un gioco; non come uno spettatore terrorizzato da trascurabili minacce alla propria psiche, per correre dei rischi allo scopo di ottenere la soddisfazione del successo. L’unico modo di uscire da questo tipo di visione autodistruttiva è di imparare a diventare assertivi e cioè insistere a mettere in chiaro il proprio punto di vista con forza sufficiente a ottenere ciò che è giusto o almeno a ottenere quella parte che è ragionevole e realistico pretendere dalle circostanze! Elena Lasagna Continua… come vincere le fobie Questa paura immotivata di carattere patologico per oggetti o situazioni che di norma non sono oggetto di pericolo, né suscitano reazioni di paura. La fobia costituisce un sintomo delle neurosi d’ansia. Gli oggetti che possono provocare la fobia sono diversi e danno il nome alla specifica fobia che suscitano. Si ha così l’acrofobia ( paura delle altezze ), l’agorafobia ( paura degli spazi aperti ), la claustrofobia ( paura degli spazi chiusi ), e così via. Le fobie possono presentarsi come unico sintomo di una forma nevrotica ( neurosi fobiche ), o possono accompagnarsi ad altri sintomi ( ossessioni, compulsioni, ecc. ). A volte le reazioni fobiche sono accompagnate, oltre che dalla reazione d’ansia caratteristica, anche da disturbi neurovegetativi (sudorazione profusa, tachicardia, vomito, ecc. ) . Le nevrosi turba mentale non legata a fattori organici, con sintomatologia estremamente variabile, ma di solito caratterizzata da ansia e insicurezza. E’ difficile dare una definizione esauriente di nevrosi, poiché le forme nevrotiche sono state definite e classificate in modo diverso e all’interno delle diverse concezioni teoriche. Secondo la psicanalisi, le nevrosi hanno un’origine psicogena e derivano dal conflitto fra le pulsioni istintuali rimosse e le istanze etico-sociali. Tale conflitto può essere ricercato nell’infanzia o nell’inadeguatezza attuale del soddisfacimento sessuale. Una distinzione importante nella classificazione psicanalitica delle nevrosi è tra isteria di conversione, in cui si ha somatizzazione dei sintomi, isteria d’angoscia, caratterizzata da fobie, e nevrosi ossessivo-compulsive, caratterizzate da idee ossessive e azioni coatte. La necessità o il desiderio di cambiare alcuni modi di fare possono nascere spontaneamente, la difficoltà maggiore consiste proprio nel riuscire a realizzare il cambiamento. In caso che l’intenzione non basti, la maggior parte delle persone cerca aiuto nella volontà. Nella nostra cultura “volontà” e” impegno” sono due forze di grande potere. Esistono situazioni e processi in cui la volontà anche se impegnata intensamente, non porta ad alcun risultato, oppure consente di realizzare risultati parziali, i cui effetti si dissolvono facilmente. Anche i comportamenti sono soggetti a meccanismi di abitudine, di automatismo gestiti soprattutto dall’attività mentale inconscia. L’inconscio è irrazionale, usa il linguaggio dei simboli, e delle immagini e non è condizionato da parametri di “bene” e “male” come invece accade al livello di coscienza ordinaria. Quando sul piano inconscio la volontà viene indirizzata verso un obiettivo per esempio notificare un comportamento, ma il piano inconscio abbia validi indizi per contrastare tale iniziativa, il vincitore sarà sempre l’inconscio. In questo caso anche una volontà fortissima non potrà far nulla più che sprecare energie. Esiste un modo che consente invece di dialogare con l’inconscio, di “patteggiare” le condizioni e i modi di cambiare. Una volta che s’incomincerà a scoprire che non tutti i motivi che prima ritenevamo di avere sono validi, gradualmente si diventerà più calmi e si riuscirà a gestire le situazioni che si presenteranno con più distacco e l’intero processo ci porterà verso una situazione sempre più normale. Certo, per dialogare non s’intende: dai che ce la fai, oppure, sei grande, ecc., questo non risolverebbe nulla ma c’interrogheremo sul nostro stato e verificheremo le nostre preoccupazioni, se ne vale la pena o no, oppure potremo alleggerire l’ansia pensando il contrario. Se nonostante tutti i tentativi non riusciremo ad ottenere alcun risultato allora si consulterà il medico di fiducia. Elena Lasagna
Marzo 22, 2011 LA NOSTRA SALUTE admin RISPOSTE AI LETTORI 30 22/03/2011 Se tuo figlio si rivelasse un assassino lo proteggeresti o lo denunceresti? Antonella B. Senza ombra di dubbio lo proteggerei denunciandolo alle autorità. Solo così salverà se stesso e gli altri. Io credo che vivere con questo peso prima o poi si verrà inghiottiti dal castello di carta, e insieme a lui le persone complici arriveranno a perdere il controllo della situazione, annientandosi a vicenda. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………………….. 22/03 /2011 Pensi che la cattiveria sia una dote delle persone forti? Fede Per me è il contrario. La cattiveria non è una virtù. Potrei cambiare idea su altre cose, ma non su questa. Pensaci! Ti sentiresti grande se togliessi i sogni a qualcuno? O ti sentiresti meglio appoggiandolo nel suo cammino? Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………………………………………. 22/03/2011 Tra le mie ricette gustose ho preparato per voi “I miei cannelloni di Pasqua”. Occorrente per il ripieno: seicento g. di carne di vitello macinata fine, una salsiccia grigliata e macinata fine, una cipolla, due cucchiai di parmigiano g., rosmarino, salvia, alloro , prosecco, poco brodo vegetale, sale, pepe. Soffriggete la cipolla con poco olio o burro, aggiungete tutti gli ingredienti tranne il parmigiano che andrà messo a fine cottura. Lasciate evaporare o scolate il liquido rimasto. Per la sfoglia: uova, semola o farina “0”. Preparate la besciamella con una noce di burro, un cucciaio di farina e un bicchiere di latte come misura. Noce moscata o aromi a piacimento. Parmigiano grattugiato Per il sugo : pomodoro, cipolla, basilico, chiodo di garofano e una fettina di peperone che poi toglierete, olio extravergine a crudo. Esecuzione: dopo avere preparato la sfoglia, il ripieno, la besciamella, il ragù, ritagliate dei quadri 15 x 15 circa che successivamente cuocerete appena nel brodo, dopo andranno immersi in acqua fredda. Aggiungete al ripieno tre cucchiai di besciamella e procedete a riempire i cannelloni. In una teglia grande cospargete qualche cucchiaio di sugo e adagiateli un po’ distanti. Distribuite la besiamella alternate con il ragù spolverando di parmigiano grattugiato. Lasciate riposare per una notte, il giorno seguente irrorate con un bicchierino di prosecco e metteteli nel forno a 170-180 g. per circa mezz’ora. Controllate la cottura. Elena Lasagna ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………….. 25/03/2011 Ho sentito parlare spesso di ansia come nemica della salute. Ultimamente però ho sentito parlare anche di rilassamento in modo negativo. Come può essere? Roberto L’Ansia di solito è associata all’anticipazione di qualcosa di spiacevole, o all’interessamento o eccitazione per qualcosa o per qualcuno. Ovviamente la differenza risiede interamente nel modo in cui le persone vedono la situazione. Dovremo essere in grado di classificare le diverse situazioni in cui l’ansia è un fattore importante e un sintomo significativo. Per esempio: le fobie, le agorafobie, le persone inclini all’ansia sono apprensive, le persone molto sensibili e facilmente eccitabili. Ci sono stati temporanei di eccitazione resultanti dalle pressioni di eventi della vita, superlavoro, relazioni interpersonali infelici. Ogni tanto dovremmo fermarci un attimo per ritrovare l’equilibrio, sia a livello fisico, che biochimico, e psicologico. Gli effetti del rilassamento allentano le tensioni abbassando il tono muscolare migliorando la circolazione e ristabilizzando la pressione arteriosa e così la temperatura corporea, favorendo le funzioni cardiache, digestive, intestinali, ghiandolari ecc… Permette l’eliminazione di dosi eccessive di adrenalina nel sangue. A livello biochimico migliora e rende più efficienti tutte le funzioni fisiologiche con effetti positivi su tutti i processi biochimici necessari all’organismo. Favorisce la produzione di onde alpha. A livello psicologico instaura una maggiore chiarezza di pensiero e di lucidità mentale. Consente il dialogo interno senza perdita di consapevolezza. Elimina tensioni e stati ansiosi. E’ ovvio che se una persona vive di rilassamento creerà su di sé effetti negativi. Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………………………… 26/03/2011 Che cosa faresti per fare confessare una persona in carcere, se non sai quale sia stato il suo ruolo in un omicidio? Elisa E’ ovvio che non ci dovrà usare crudeltà o ci metteremo al loro livello, ma se una persona riesce a vivere meglio in carcere che nella propria famiglia hai voglia di aspettare una sua vera confessione! Elena Lasagna ……………………………………………………………………………………………………………………….. 28/03/2011 Insultare il lavoro altrui per emergere è una grande forma d ‘ignoranza. Elena Lasagna L’uomo davvero grande è colui che non vuole far da padrone a nessuno, né che nessuno gli faccia da padrone. Kahlil Gibran ………………………………………………………………………………………………………………………….. 29/03/2011 DOMANI Il vento cancellerà le loro impronte potranno giudicare per quel che sono. La voce che parla in te riscatterà la speranza di una nuova vita. Elena Lasagna …………………………………………………………………………………………………………………………………. 31/03/2011 In che modo mi posso liberare da una paura che mi affligge? Elisa Ci sono diversi tipi di paura. Quando tu e la tua coscienza avrete scoperto che cos’è che provoca quella paura, allora devi guardarla negli occhi e affrontarla. Da quel momento ti sentirai una donna nuova perchè avrai sconfitto anche l’origine della paura. E’ molto importante vivere senza paura, ossia vivere in libertà. Elena Lasagna