LE MIE TISANE E DEL DOTT. ROBERT SETTE

16/01/2014

LE  NOSTRE  TISANE

SALUTE E BONTA'

 TISANA  CONTRO L’ABULIMIA

Facciamo una miscela con due cucchiai di melissa, un cucchiaio di fiori di ginestra, un cucchiaio di tiglio, un cucchiaio di verbena. Facciamo una miscela e prepariamo l’acqua bollente la versiamo nella teiera, metteremo un cucchiaio per ogni tazza; prima di filtrare lasceremo riposare per 20 min. Bere una tazza prima dei pasti .

TISANA CONTRO LE INFEZIONI URINARIE

Anche in questo caso facciamo una miscela con due cucchiai di eucalipto, un cucchiaio di timo, un cucchiaio di menta dolce, un cucchiaio di rosa e un cucchiaio di camomilla. Mescoliamo il tutto e prepariamo l’acqua bollente nella teiera, metteremo un cucchiaio di miscela per ogni tazza, aspettiamo 10 min, filtriamo .  Bere tre volte al giorno a digiuno.

21/01/2014

TISANA CONTRO LE CISTI OVARICHE  FUNZIONALI

Miscuglio frenante: agnocasto 20 g., migliarino 10 g, alchemilla 20 g, millefoglio 20 g, ribes 20 g. Mescolare il tutto, mettere in una tazza di acqua bollente tre cucchiaini di miscela; dopo 15 min filtrare, bere due -tre tazze al giorno a digiuno.

25/01/2014

TISANA  UTILE  PER COMBATTERE  LA BARTOLINITE

(Cisti alle ghiandole del Bartolino)

Miscuglio frenante: camomilla 5 g. timo 5 g. menta 5 g. lavanda 5 g. consolida 10 g. calendula 10 g. amamelide 10 g. argilla verde 1,5 g. Fare un miscuglio, mettere  due cucchiaini di miscela per ogni tazza di acqua bollente. Lasciare in infusione per 15 minuti, filtrare, bere tre tazza al giorno.

TISANA CONTRO DISTURBI GASTRICI E DUODENALI

PROPRIETÁ  ANTISPASTICO  aumenta la secrezione della bile, ipotensivo.

Celidonia: parti utilizzate radici e foglie. Per ogni tazza di acqua bollente mettere in infusione 8 g. di miscuglio, filtrare, dopo 15 min  bere, per due volte al giorno.

30/01/2014

TISANA  CONTRO  LA  CATTIVA  DIGESTIONE

Radice di rabarbaro 5 g, camomilla 8 g, menta dolce 5 g, alchemilla 5 g. foglie di carciofo 5 g. Mescolare bene le erbe, mettere un cucchiaio di miscela in una tazza di acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti,  filtrare e bere una tazza dopo i pasti pincipali.

TISANA CONTRO IL MALESSERE DELL’INDIGESTIONE

Genzianella: in una tazza di acqua bollente mettere in infusione 3 g di fiori di genzianella, dopo 15 minuti filtrare e bere ancora caldo, all’occorrenza.

TISANA  ANTISETTICA  DEPURATIVA  SUDORIFERA

Bardana  radici: decotto 15 g. per litro. bere caldo una tazza al mattino e una tazza alla sera lontano dai pasti.

TISANA  PER INSUFFICIENZA E INFEZIONI BILIARI, FEBBRE, REUMATISMI

Bosso, corteccia delle radici e foglie. Decotto 30 g in un litro. Bere una tazza tre volte al giorno.

TISANA  PER  ALLERGIA  DA  POLLINE

Lavanda, maggiorana, menta, santoreggia, si usano le porzioni aeree delle piante. Facciamo un miscuglio in parti uguali, poi, mettiamo un cucchiaio di questa miscela in una tazza di acqua bollente: lasciamo in infusione per tre minuti, filtrare, bere una tazza tre volte al giorno.

TISANA  CONTRO  LA TOSSE  E   PERTOSSE

Sommità fiorite di elicrisio. Decotto: 4 g  per ogni  tazza. Bere una tazza tiepida tre volte al giorno.

TISANA  CONTRO IL  FORTE MAL  DI  TESTA  DA  ECCITAZIONE  NERVOSA

Eliotropio sommità della parte aerea della pianta, elicrisio. Infuso: 10 g. di eliotropio, 4 gr. di elicrisio; miscelare, mettere 4 g. per ogni tazza, bere da due a tre volte al giorno.

13/02/2014

TISANA  CONTRO LITIASI  BILIARE  E  URINARIA

Migliarino la pianta intera e i semi. Infuso: due cucchiai per ogni tazza, lasciare riposare 10 minuti, filtrare, bere tre tazze al giorno.

27/02/2014

TISANA  CONTRO  LE MALATTIE PSICHICHE CHE SI SOMATIZZANO

NELL’AREA GENITALE

Agnocasto  foglie. Infuso: 10 g. per ogni tazza di acqua bollente, lasciare in infusione 10 min, bere da  una a tre tazze al giorno.

07/03/2014

PER  FRENARE L’IPERFOLLICOLINIA

Preparato di tintura madre: ribes nero, migliarino, agnocasto, alchemilla, viola del pensiero, millefoglio. Comprare in farmacia. Dosaggio: un cucchiaino al mattino a digiuno.

07/03/2014

Un altro rimedio importante contro l’influenza, laringiti, tracheiti, bronchiti, raffreddore sedativo della tosse.

LA  FARFARA infuso: in una tazza di acqua bollente mettere in infusione 5 g di capolini e foglie di farfara per 10 min. Bere due tre tazze al giorno.

RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE: La salute delle donne

16/01/2014

Com’è èpossibile che donne giovani di trenta – trentacinque anni soffrano già di perdite urinarie? Per quelle che come me non hanno ancora questo fastidioso disturbo come possono prevenirlo? È vero che  si può praticare  il massaggio alla vescica? Esiste davvero?

Federica e le amiche

Allora, ovviamente vi dico chi meglio del medico ginecologo può rispondere a questa domanda? Ma vi ringrazio per la fiducia. Escludendo patologie, o lesioni da parto ecc. potrebbe essere un problema di tessuti  o per avere condotto una vita troppo sedentaria o con poco esercizio fisico o alimentazione non adeguata.

Per la prevenzione sempre su parere del medico esiste una ginnastica della vescica, che dona elasticità come un  massaggio. ( Di più non so)

Elena  Lasagna

18/01/2014

Qual è l’importanza della flora batterica intestinale?

Federica e le amiche

Sono migliardi i microrganismi che ospitiamo in alcuni punti-chiave del nostro corpo ( in particolare nell’intestino, nelle prime vie respiratorie, sulla pelle ecc) costituiscono un complesso ecologico denominato “flora batterica” che va conosciuto e rispettato per il contributo che offre alla nostra salute.

Comunemente si vedono batteri e microbi sotto una luce tutt’altro che positiva: si annidano in ogni angolo della casa pronti ad aggredire e li combattiamo incessantemente con pratiche igieniche ossessive. Quello che non si considera è che il nostro corpo è abitato da miliardi di microrganismi “buoni e cattivi” che controllandosi a vicenda ed equilibrandosi, permettono la salute.  Quando per esempio l’ambiente è alterato i batteri patogeni prevalgono, e se le difese organiche sono insufficienti, si instaura la malattia. Ecco perché la flora batterica che abita nell’intestino  è molto importante , dove avviene la definitiva trasformazione del cibo che comporta l’assimilazione di alcune sostanze e il rifiuto di altre.  Se la flora batterica  intestinale è poco efficiente o se vi è un eccesso di sostanze tossiche da eliminare, l’equilibrio ecologico si altera creando le condizioni per l’instaurarsi di una situazione patologica. Continua…

20/01/2014

Mariangela mi chiede come si riconoscono questi microrganismi cattivi da quelli buoni.

Ovviamente questo non si verifica necessariamente a livello dell’intestino, ma può coinvolgere altri punti dell’organismo, poiché le tossine riassorbite entrano in circolazione. Ecco perché all’origine  di un’influenza o di un’emicrania, o di una vaginite visto che la vagina è vicinissima all’intestino, può esservi però una condizione predisponente in un malfunzionamento intestinale.

Lo stato di salute si ripristina o si mantiene intervenendo di conseguenza anche sull’intestino con: pulizia con lavaggi interni, somministrazione di fermenti e consumando alimenti che nutrano la flora batterica. Continua…

  Cara Mariangela ho fatto una vignetta col pensiero proprio sulla tua domanda, non potendo mostrartela te la descrivo: vorrei dirti che esistono in commercio degli acchiappagermi,  hanno il colore della luce, li appendi nella tua stanza, se alla tua presenza o alla presenza di altre persone cambiano di colore allora è segnale che siamo in presenza di microrganismi patogeni.

22/01/2014

Perché si formano le cisti ovariche?

Antonietta, Gisella e Sara

Sono tumori benigni che si formano all’interno del tessuto ovarico stesso, ove si crea una cavità piena di liquido più o meno chiaro. Esistono anche cisti dermoidi, senza liquido, costituite da tessuto simile a quello dei denti, dei peli ecc.

Le cause potrebbero essere molteplici: Per esempio una pillola anticoncezionale troppo leggera, una pillola cioè che non esercita effetto inibente ( feed-back) sufficiente sull’ipofisi può comportare la formazione di cisti ovarica.

Che la formazione avvenga anche per influenza follicolinica (FSH),  cioè nella prima fase del ciclo,  o per influenza luteinica (LH) nella seconda fase del ciclo, succede che non viene superata una fase,  si forma una cisti e che questa regredisce spontaneamente: in questo caso si parla di cisti funzionale.

Però se ci sono dei sintomi frequenti  e persistenti potrebbe essersi instaurata una massa  ovarica che a sua volta si dovrà distinguere da una lesione infiammatoria, conseguenza di infezione cronica da ciò che ho descritto in alto. Evidentemente vi sono molteplici possibilità e per fare una diagnosi precisa è necessario ricorrere al madico specialista.

Fatta la diagnosi, si sa che per alcuni casi di cisti funzionale  ormai è possibile una terapia non chirurgica.  Spero di esservi stata di aiuto!  Ciao!

Elena  Lasagna

25/01/2014

Qual è il rapporto Estrogeni e Osteoporosi?

Mirella, Gina e Sonia

Nelle donne in menopausa affette da osteoporosi si constata, nei primi tre mesi di trattamento a base di estrogeni, un calo nella eliminazione urinaria del calcio.  Poiché gli estrogeni hanno effetto sul livello di distruzione del tessuto osseo, questo non viene rinnovato con maggior frequenza, anzi, forse succede il contrario. Gli estrogeni producono ritenzione di calcio e ritardano un poco l’avanzamento dell’osteoporosi, ma non possono restaurare la massa ossea. L’effetto del trattamento, inoltre diminuisce dopo qualche tempo.

Elena  Lasagna

26/01/2014

Come possiamo preservare le nostre ossa dall’osteoporosi?

Mirella

In linea generale una buona ossificazione dipende da diversi fattori. Per Esempio: dalla presenza in quantità sufficiente di minerali, calcio, fosforo… ; dalla vitamina D, dal suo assorbimento attraverso il tubo digerente, dalla sua attivazione da parte dei reni, dal sole sulla pelle ; dall’equilibrio formazione-distruzione dell’osso, regolato principalmente dagli ormoni paratiroidei e dalla calcitonina;  dagli altri ormoni che concorrono all’ossificazione: estrogeni, androgeni e ormoni tiroidei ( sono invece gli ormoni corticoidi a distruggere l’osso e a impedirne la crescita);  da una buona vascolarizzazione, che dipende anche dalla mobilità muscolare, cioè dall’esercizio fisico.

Elena  Lasagna

27/01/2014

Ho cinquant’anni, vorrei sapere come posso affrontare in modo naturale la menopausa, è possibile? Come devo comportarmi con l’alimentazione?

Angela

Per molte donne, il miglior modo di affrontare la menopausa è quello di restare attive, sentirsi utili e non pensarci. L’importante è non fare una fissazione perché non cambia niente. Certamente sono fondamentali l’esercizio fisico, amare ed essere amate, l’alimentazione ha una grande importanza: dev’essere ricca di proteine vegetali, meno di quelle animali; minerali e vitamine specialmente la vitamina D. Ripeto ancora le vitamine più importanti:

La vitamina  E è anche la vitamina della sfera genitale per eccellenza; ha anche azione cardiovascolare, neuromuscolare e sulla pelle è proprio indicata per problemi genitali legati alla menopausa.  La vitamina  E  si trova nei cereali, in particolare nel germe di grano, negli oli vegetali, nelle arachidi, nelle verdure a foglie verdi, nel polline.

La vitamina  A è la vitamina della crescita, della pelle e delle mucose,  della cicatrizzazione.  Si trova nel pesce, nelle albicocche specialmente quelle essicate, nella lattuga, negli spinaci, nei latticini, nelle carote, nella verdura e nella frutta a foglie di colore giallo.

La vitamina  F  è poco conosciuta nonostante la sua importanza. Il nome ragruppa tre acidi grassi insaturi presenti in tutte le cellule che intervengono nella sintesi dei grassi. Gioca un ruolo fondamentale negli scambi cellulari, il che la rende vitamina antitossica per antonomasia.  La carenza di vitamina F comporta dermatosi, difficoltà circolatorie, epatiche e nervose e predispone il cancro. Si trova negli oli extravergini spremuti a freddo: oliva, girasole, lino, cartamo, nocciola ecc.

La vitamina  B complesso che comprende una ventina di vitamine essenziali per la crescita, per i nervi, per gli occhi, la pelle, le mucose. La  B1 e la  B3 sono indicate per le emicranie; la B2 per i pruriti vaginali; La  B6 per i crampi, la  B9 o acido folico, per la formazione di estrogeni. Queste vitamine si trovano nel lievito di birra, nel germe di grano, nel pesce, nella carne, nei cereali integrali.

Tra i sali minerali ricordiamo :

Il calcio contro l’osteoporosi e le vampate di calore associato alla vitamina  C. Si trova nei latticini, nella senape, nel crescione, nei semi di sesamo, nelle mandorle.

Il ferro è un costituente indispensabile dell’emoglobina del sangue che interviene nell’ossigenazione dei tessuti. Si trova nella melassa, nei datteri, spinaci, uova, prezzemolo, cereali integrali rape rosse, carciofi, ecc.  Il ferro viene assorbito solo in presenza di rame, che si può trovare nei frutti freschi e nelle verdure a foglie verdi. Negli oligoelementi l’associazione è manganese-rame-cobalto (Mn-Cu-Co). Il modo più semplice per apportare ferro all’organismo è di mangiare tutti i giorni questi alimenti.

Il  magnesio (Mg) svolge un’importante funzione enzimatica, è necessario all’assorbimento del calcio, rigenera le cellule, è un ottimo riequilibratore psichico e del sistema vagosimpatico (responsabile delle vampate di calore) e un drenante epatico; combatte l’invecchiamento. Si trova nella soia, nella frutta secca, limone, latte, uova, sale marino non raffinato, cereali integrali.

Il  fosforo interviene nella formazione dei tessuti ( quindi anche del tessuto osseo), nella produzione di ormoni e nell’assorbimento del calcio. È molto importante anche per l’energia psichica, intellettuale e sessuale. Si trova nei cereali, aglio, germe di grano, noci, uova e pesce.

Risulta evidente che l’alimentazione ha un ruolo fondamentale nella salute e nella genesi delle malattie. Il funzionamento dell’organismo dipende dunque strettamente dal cibo che vi si introduce. Vi sono molte teorie che vantano di proporre un’alimentazione sana e naturale, talvolta tra loro in contraddizione.  Ma quali possono essere i principi per un’alimentazione sana? La risposta è diversa per ognuno di noi, ed è difficile poterne dare una per tutti; ma possiamo provarci. Continua…

Elena  Lasagna

LE MIE TISANE E DEL DOTT. ROBERT CINQUE

22/10/2013

Alcuni giorni fa una signora mi ha domandato se è vero che l’Enula Campana  è utile per il trattamento contemporaneo del fegato e dei reni, quindi disturbi della cistifellea, calcolosi renale ed epatica, gotta, artrite, e iperazotemia. Le ho risposto che tutto quello di cui è informata corrisponde a verità ho la conferma del dott. Robert, ovviamente prima di intraprendere una cura ci  si dovrebbe rivolgere  sempre a persone qualificate.

PER CURARE  LA GOTTA, I CALCOLI  EPATICI E

RENALI  IPERAZOTEMIA

CON SCARSA SECREZIONE URINARIA

ARTRITE   DISTURBI DELLA CISTIFELLEA

L’ENULA  CAMPANA

L’ENULA  CAMPANA appartiene alla famiglia delle ” Asteraceae “, è una pianta perenne, con un grande rizoma di cui ne risulta essere la droga .  Le sue foglie sono lunghe arrivano a misurare anche un metro ed hanno una larghezza di 20 cm; sono collocate nel fusto in modo alterno con un picciolo molto corto.  I fiori sono riuniti in grossi capolini di colore giallo dorato hanno una somiglianza alla margherita selvatica e al fiore del tarassaco. Perché  l’involucro dei capolini hanno una numerosa   serie di brattee, più numerose e corte al centro e più rade ma più lunghe all’esterno. L’Enula Campana si trova in tutt’Italia, nei luoghi erbosi e umidi, e cresce anche allo stato spontaneo.

Si raccoglie il rizoma da piante di almenno 3-4 anni, in primavera e in autunno, si lascia essicare in un posto asciutto  e ventilato, si taglia a pezzi poi si lascia essicare di nuovo, si conserva in sacchetti di carta,  tela, o in recipienti  di porcellana.

LE  NOSTRE  TISANE   INFUSI  E DECOTTI

 N.B. C’è una importante differenza tra le sostanze presenti nella droga fresca e quelle della droga essicata:  in quest’ultima sono meno efficaci. Si consiglia, perciò di usare solo estratti stabilizzati.

Per i disturbi di fegato e reni , decotto: 200 g  o  ml di acqua in due g. di rizoma essicato, fare bollire insieme per 10 min, lasciare intiepidire, filtrare e bere tre tazze al giorno, meglio aggiungere anche un pizzico di menta dolce, risulterà più gradevole al palato.

Per curare la gotta e l’artrite infuso: in 200 ml di acqua bollente aggiungere due filtri di rizoma, lasciare in infusione due-tre min.  intiepidire e  bere una tazza a metà mattina e una la sera prima di coricarsi. Se non si trovano i filtri dell’Enula Campana si aggiungono due grammi di rizoma secco per tazza di acqua  bollente e si filtra.

23/10/2013

 UN ‘ ALTRA  TISANA  PER  COMBATTERE  IL  RAFFREDDORE

In mezzo litro di acqua bollente lasciare in infusione per 5 minuti:

un cucchiaino di camomilla, un cucchiaino di fiori di lavanda, un cucchiaino di timo, un cucchiaino di eucalipto, un cucchiaino di caprifoglio , uno di menta e un cucchiaino di tiglio. Filtrare e bere tre tazze al giorno.

25/10/2013

PER  COMBATTERE  I  DISTURBI  DELL’ ECZEMA

INFUSO: in un litro di acqua bollente lasciare in infusione un g. di lavanda. un g. di timo, un g. di verbena, otto bacche di ginepro, 10 gr. di tiglio. Filtrare e bere tre tazze al giorno.

26/10/2013

PER  COMBATTERE   L ‘ANEMIA

INFUSO: in un litro di acqua bollente  lasciare in infusione 10 gr di foglie di carciofo, 5 foglie di salvia,  5 gr. di baccello secco di fagioli borlotti, 10 g di aghi di rosmarino fresco. Lasciare macerare per tre min e bere due tazze al giorno tra i pasti.

PER  COMBATTERE  L’IPERTROFIA  PROSTATICA

INFUSO: in un litro di acqua bollente lasciare in infusione per tre min 10 bacche di ginepro,  10 g di foglie di uva ursina, 2 g di stigmi di mais, 02 g di  foglie di mirtillo, e 2 g di equiseto. Bere tre tazze al giorno a digiuno.

 UN’ ALTERNATIVA PER COMBATTERE IL SISTEMA  NERVOSO

INFUSO: in una tazza di acqua bollente lasciare in infusione per 3 min 3 gr. di valeriana officinalis. Sedativa del sistema nervoso bere tre tazze al giorno; come calmante sonnifera una tazza nel pomeriggio e una prima di coricarsi.

31/10/2013

PER  I DISTURBI   DELL’APPARATO   RESPIRATORIO

IL  PINO  MASCHIOPINO MASCHIO

È un grande albero sempreverde, che può raggiungere dai 30 ai 50 metri di altezza, si trova nella regione montana da 1000 a 1800 metri di altezza. Le parti usate in medicina sono le gemme,  i rametti e foglie giovani. Le gemme possono essere essicate all’ombra poi lasciate in luogo aerato in sacchetti di tela, mentre i rami di solito non si conservano perché sono sempre disponibili.

DECOTTO: 5 g in 250 ml di acqua, bollire per tre minuti, bere due tazze al giorno.

07/11/2013

ANCORA UN’ALTERNATIVA PER DEPURARE L’ORGANISMO

LA  CICORIA

 La Cicoria  allo stato spontaneo si trova nei luoghi erbosi dalla pianura al mare alla zona montana nei campi e prati. Questa pianta è perenne, ha una radice affusolata di colore neutro -bianco, il fusto può arrivare all’altezza di un metro circa, i fiori sono di colore azzurro raggruppati in capolini con una corolla prolungata a forma di ligule. Di questa pianta si usano le radici e le foglie che sono attaccate al fusto in maniera graduale e verso l’alto si rimpiccioliscono sempre di più. Le radici si raccolgono in autunno o in primavera prima che la pianta entri in attiva vegetazione.  Per la conservazione delle foglie, si staccano e si lasciano essicare in zone d’ombra si fanno strati sottili in posto ventilato  e si conservano in sacchetti di carta o tela.

Per la depurazione dell’organismo: DECOTTO: Si cuocciono alcune radici, in 300 ml di acqua, poi, si lasciano macerare e si bevono dalle  due  alle tre tazze al giorno prima dei pasti e prima di coricarsi. La stessa efficacia hanno le foglie.

INFUSO: tre g di foglie in 250 ml di acqua, si fa bollire l’acqua , poi si mette la droga; dopo tre minuti si filtra e si beve. Anche l’infuso si impiega con la stessa modalità.

PER  ALLEVIARE  I  DISTURBI  DELL’ANGOSCIA

18/11/2014

Lo stato d’angoscia è quell’inquietudine persistente con affanno blocco gastrico e accelerazione cardiaca: può manifestarsi su soggetti emotivi ansiosi, agitati causata da   avvenimenti deprimenti o a volte senza definizione certa dell’origine.

INFUSO: in una tazza di acqua bollente due pizzichi di tiglio, due di biancospino, un pizzico di melissa, uno di valeriana. Lasciare in infusione due minuti e bere dalle due alle tre tazze al giorno per un periodo di venti giorni, poi berne due tazze , quando ci sarà un netto miglioramento da voler smettere allora bevetene solo una tazza al giorno prima di coricarvi.

19/11/2013

PER  ALLEVIARE  I  DISTURBI  DELLA MENOPAUSA

Anche in questo caso rivolgersi al farmacista erborista, a volte le erbe si somigliano ma non sono autentiche, solo un minimo errore a volte si può rischiare la vita, come ad esempio il basilico per i profani potrebbe essere scambiato per la”belladonna”  erba molto velenosa che si trova allo stato naturale  nei boschi ma cresce  spontaneamente anche in orti e giardini.

TISANA  PER  LA    MENOPAUSA

INFUSO:  due pizzichi di basilico, un pizzico di achillea fiori puri, un pizzico di vischio rametti giovani, due pizzichi di passiflora, un pizzico di ononide radice. Si fa bollire l’acqua, si versa in una capiente tazza, si mettono le erbe, dopo due min. si filtra e si beve. Ripetere l’operazione dalle due alle tre volte al giorno.

PER COMBATTERE  LE  AFFEZIONI DELL’APPARATO  URINARIO

Come infiammazioni della vescica urinaria, dovuta a cause infettive, o altri fattori chimici, renella, ecc.

DECOTTO : fare bollire per 10 minuti 10 g di radice di ononide  in 500 ml di acqua. Lasciare riposare per 10 min. bere due tazze al giorno lontano dai pasti.

INFUSO: mettere in infusione 10 g di betulla in 500 ml di acqua bollente, fare riposare per 15 min e bere tre tazze al giorno.  Continua nel prossimo articolo…

LE MIE TISANE E DEL DOTTOR ROBERT QUATTRO

03/10/2013

PER  COMBATTERE  I  VERMI  INTESTINALI

QUALI   TENIA  E  ASCARIDI

LA  FELCE  MASCHIO

FELCE  MASCHIO

La Felce è una pianta perenne,  è originaria di due regioni assai diverse, dell’America del nord orientale e nell’isola portoghese di Madeira, ma quella che abbiamo sopra nella foto è originaria dell’Europa. Cresce nelle regioni submontane e in quelle montane, si trova in tutta Europa nei luoghi ombrosi, vicino agli stagni, predilige umidità. Essa Appartiene alla famiglia delle ” Aspidiaceae  e Polypodiaceae ” dal quale prende il nome questa varietà delicata “Polysticum  setiferum ” , vivono in quasi 200 specie sparse in tutto il mondo.

È una pianta dall’aspetto cespuglioso, all’inizio del loro sviluppo le fronde sono avvolte a spirale, poi si distendono fino alla lunghezza di un metro a due metri circa.  Le fronde sono bipennate, hanno un contorno ovale allungato , sono bipennate e hanno il margine dentato con l’apice  quasi arrotondato. Le felci non hanno fiori ma al lato della nervatura centrale dei lobi,  sono inseriti dei sori contenenti gli sporangi  dove si producono le spore della riproduzione.

La parte usata in medicina sono le fronde e il rizoma ; quest’ultimo ha grandi proprietà ” Vermifughe ” . I principi attivi del rizoma sono la ” filicina”, oli essenziali ecc. Il rizoma e le fronde si raccolgono separati, da agosto ad ottobre, il rizoma si lascia essicare in breve tempo in un posto privo di umidità , poi si conserva in recipienti di vetro mentre le fronde si raccolgono a mazzi e si essicano all’ombra, si conservano in sacchetti di carta.

Le proprietà dei rizomi delle felci maschio sono vermifughe e particolarmente attive per  debellare  ”  tenia e  ascaridi ” i quali una volta resi innocui dai principi attivi si espellano mediante purgante e si debellano totalmente.

Per ottenere un effetto di demolizione dei vermi intestinali assumere sotto il diretto controllo del medico una capsula di rizoma di felce maschio essicato al mattino a digiuno.

PER   PREVENIRE  E COMBATTERE  I  GAS INTESTINALI

LA  MENTA  DOLCE

Questa specie di menta ha caratteristiche diverse anche se appartiene alla stessa famiglia e cioè quella delle ” Lamiaceae”, si trova un po’ sparsa in tutta Europa, nei luoghi umidi, come nei boschi e giardini coltivati e incolti. È una pianta erbacea, perenne, le sue fronde possono raggiungere  e può raggiungere  un metro di altezza. In medicina si usano le foglie e le sommità fiorite. Si raccolgono da luglio a settembre, si riuniscono in mazzi e si lasciano essicare all’ombra curandoci di rigirarle spesso. Poi una volta essicate si spezzettano i rami, si conservano in vasetti di vetro al riparo dalla luce.

TISANA  ALLA MENTA  DOLCE

Per risolvere il problema delle fermentazioni intestinali:  fare una tisana con quattro pizzichi di menta in una tazza di acqua bollente; si lascia riposare per 10 min. poi si filtra e si beve una tazza dopo i pasti.

07/10/2013

UN  VALIDO  RIMEDIO PER  COMBATTERE  L’INSONNIA

 IL  TIGLIO

I  TIGLI  GIGANTI

Il tiglio è un albero a foglia caduca e può raggiungere un’altezza di 25-anche 30 metri. Appartiene alla famiglia delle ” Tigliaceae “, è composto da una grossa radice principale con numerose radici meno grandi laterali. Le foglie sono ovali: sembrano un cuore capovolto, hanno un picciolo lungo e l’apice si restringe in una punta acuminata. Il margine verso la base è intero, mentre  si presenta dentato per il resto del suo perimetro.I fiori sono riuniti in un’infiorescenza pendente supportata da un lungo peduncolo. I fiori hanno un calice di cinque sepali di forma ovale, la corolla è composta da cinque petali gialli con degli stami numerosi fino a trenta e più. Il frutto contiene il seme che si impiega nella riproduzione.

In medicina sono usate le parti dell’infiorescenza con le rispettive brattee. I fiori si raccolgono all’inizio della fioritura insieme alle brattee da giugno a luglio; si lasciano essicare all’ombra e si conservano in recipienti di vetro al riparo dalla luce.

Il tiglio ha grandi proprietà da sfruttare in medicina : ipotensive, rilassanti, antispasmodiche, decongestionanti ecc. I fiori sercitano sull’organismo come efficaci sedativi per combattere l’insonnia.

Per combattere l’insonnia nelle persone ipertese:  Infuso con 05 g. di fiori di tiglio in 200 ml di acqua lasciare in infusione per qualche min, poi filtrare bere da una a tre tazze al giorno.

19/10/2013

Sempre con il Tiglio possiamo curare anche l’influenza, sai quello strano malessere, il freddo che ti prende le ossa e ti senti in balia dell’influenza senza la febbre? Ebbene, il Tiglio è un valido aiuto è anche un ottimo decongestionante come abbiamo già detto ha proprietà rilassanti, calmanti la tosse. Se non c’è febbre ci si rimette in forma presto.

21/10/2013

PER COMBATTERE  LA  DISMENORREA

DECOTTO  DI  EQUISETO  E TIGLIO

L’EQUISETO

L’Equiseto o coda cavallina appartiene alla famiglia delle ” Equisetaceae.  Curiosa pianta con fusto sterile, privo di fiori e semi , dotato di cloroplasti, di colore verde rigato con stami verticillati.  La moltiplicazione viene assicurata dalle spore emesse da un secondo tipo di fusto che compare alla base della pianta in primavera ed è privo di cloroplasti, con uno strobilo alla sommità. La possiamo trovare in tutta Italia, vive nei luoghi erbosi, predilige zone umide quali fossati  e scarpate. È la pianta più ricca di silice, ha molti principi attivi quali: silice organica, e inorganica, acido silicico, in parte solubile; l’equisetonina che esalta l’azione di silice e potassio; luteolina, canferolo: Glucosidi A, B, c.; sali inorganici: carbonato di calcio, solfato e cloruro di potassio, fosfati di ferro, calcio e manganese. Acidi organici: malico, ossalico, acidi grassi. Le parti usate in medicina è tutta la porzione aerea della pianta, per alcune cure sarebbe bene usare solo i fusti sterili e tagliati di fresco. Si raccoglie da maggio per tutta la durata dell’estate, poi si raccoglie a settembre, si lascia essicare all’ombra, si mette in barattoli di vetro o porcellana separata dai fusti sterili.

Per curare la dismenorrea : è il ciclo mestruale irregolare e doloroso. I dolori possono iniziare qualche giorno prima del flusso e interessa quasi sempre la zona del ventre e lombare.

Decotto: si fa bollire 5 gr. di equiseto  i fusti sterili e 5 gr. di tiglio in 500 ml  di acqua per 10 min. lasciare in infusione o macero per altri 10 min, quindi filtrare ; consumare due , tre tazze al giorno. La cura va iniziata qualche giorno prima della comparsa del flusso mestruale, specialmente se abbondante.

Ricordo  a tutte le persone che soffrono di vescica debole un bagno nel decotto di equiseto. Usando sempre i fusti sterili facciamo macerare 100 gr di equiseto in un litro di acqua tiepida per una notte, poi, faremo il decotto lasciandolo macerare ancora per 15 min quindi si filtra e si versa nell’acqua della vasca, restare immersi per 20 minuti. Si consiglia di fare una doccia prima dell’immersione in vasca.

Ancora l’Equiseto: per combattere la

DECALCIFICAZIONE

DECOTTO: 10 gr. di equiseto seccato la parte aerea della pianta. Lasciarla macerare in un litro di acqua per tre ore, poi fare bollire per 20 minuti. Lasciare in infusione per 15 min , filtrare e bere una tazza prima dei pasti.

PER   COMBATTERE  I PIEDI  GONFI

Per uso esterno: decotto di tiglio, fare macerare 10 gr. di fiori di Tiglio in un litro di acqua, bollire per 10 min, lasciare in macero per due ore poi, aggiungere il decotto filtrato all’acqua del pediluvio. Se è possibile ripetere due volte al giorno per 10 giorni, si noterà la differenza.

PER COMBATTERE L’ECCESSIVA SUDORAZIONE  DEI  PIEDI

Pediluvio con decotto di Equiseto: 100 gr. di fusti sterili di Equiseto in un litro di acqua. Fare bollire la droga per 20 minuti, lasciare macerare per un’ora, filtrare e versare il contenuto nell’acqua del pediluvio, restare immersi per 20 min ogni volta. Continua nel prossimo capitolo…

LE MIE TISANE E DEL DOTTOR ROBERT TRE

17/09/2013

PER  COMBATTERE  L’IPERTENSIONE

 L’ULIVO

CURARSI CON L'ULIVO

Di questa pianta già conosciamo il ricavato che ci offre i suoi frutti: l’olio extra vergine d’oliva. Ma non sappiamo ancora tutti che questa pianta ci può fare star bene anche con la sua corteccia e le sue foglie. Le foglie si raccolgono tutto il periodo dell’anno, la corteccia invece si raccoglie a febbraio- marzo  dopo la potatura, incidendo i rami e decorticandoli poi, si taglia a piccoli pezzetti e si lascia essicare al sole, e si conserva in sacchetti di tela. Le foglie devono essere essicate all’ombra e si conserva in sacchetti di carta o tela.

In medicina le foglie dell’ulivo hanno un’azione ipotensiva, abbassa la pressione massima equilibrando la minima; per questo si consiglia un uso sotto il diretto controllo del medico.

Dosaggio per la tisana contro l’ipertensione: tre pizzichi in 100 ml di acqua bollente, dopo 10 min filtrare e bere una tazza al mattino e una la sera.

PER  DEPURARE  IL  FEGATO

IL  RABARBARO

Il Rabarbaro è una pianta che cresce spontanea nella Cina del nord-occidentale, ma è diffusa in quasi tutta l’Europa. È una pianta perenne fornita da un robusto rizoma sotterraneo da cui si dipartono grosse radici.

Le parti usate in medicina è il rizoma, si raccoglie in autunno, si pulisce da tutte le diramazioni delle radici, si toglie il primo strato, e si essica in un ambiente riscaldato, poi si infila in uno spago e si appende in un ambiente privo di polvere e di inquinamento . L’aspetto del rizoma è particolare, non si tratta del solito legnetto più o meno grande di spessore ma sono dei grossi pezzi a forma di cilindro, a altre forme arrotondate; sono di colore giallastro ricoperti di polvere dello stesso colore. La superficie esterna assomiglia ad una roccia: spesso è striata da un reticolo a losanghe.

Per depurare il fegato si fa un decotto con 120 ml di acqua con tre pizzichi di polvere di rizoma, si fa bollire per qualche min.  si bevono due tazze al giorno.

PER  L’IGIENE  DELLA  BOCCA  E

LE  INFIAMMAZIONI  DELLA  GOLA  E  DELLE  MUCOSE

LA  RATANIA

La Ratania è una piccola pianta ma possiede un robusto sistema radicale, composto da grosse radici nodose e contorte che cresce esclusivamente nelle Ande della Bolivia e del Perù. Le parti usate in medicina sono le radici che si presentano in lunghi pezzi tortuosi con la superficie di colore bruno- rossastro ed è coperta da fessure trasversali e lungitudinali, con una corteccia spessa. Si può raccogliere tutto il periodo dell’anno; si levano le radici dove le piante sono più numerose, facendo così un’operazione di sfoltimento. Si  puliscono bene, si essicano all’ombra e  si conservano in sacchetti di tela.

Per lenire le infiammazioni del cavo orale fare un decotto in 120 ml di acqua con tre pizzichi di radice ; fare sciacqui e gargarismi tre volte al giorno.

 01/10/2013

PER COMBATTERE IL  ” FUOCO DI  SANT’ANTONIO

(Applicazioni esterne)   E GASTRITI (Uso interno)

ALOE DUE

 L’ALOE

È una pianta originaria dell’Africa del sud, appartiene alla famiglia delle “Liliaceae ” ma da molto tempo vive in molte zone dell’Europa. Esistono più di 300 specie di Aloe ma hanno più o meno le stesse caratteristiche e proprietà.  L’Aloe è una pianta perenne, con fusto legnoso , le foglie sono carnose di forma triangolare appuntite, la superficie inferiore e il margine è spesso provvisto di numerose spine, come se fosse il suo decoro o una protezione. I fiori sono a forma di una grande pannocchia composta da numerosi rachemi che possono raggiungere la lunghezza anche di un metro.

Le parti usate in medicina sono le foglie : il succo , le pillole, estratto fluido, la tintura, e la polvere sempre delle foglie. ( L’assunzione di quest’ultima va fatta mediante il diretto controllo del medico.

Per curare il ” Fuoco di Sant’Antonio “: è un’infezione dei nervi che scatena un’eruzione cutanea dolorosa composta di vescicole ricoperte da croste.  Massaggiare delicatamente le zone interessate con succo puro di Aloe più volte al giorno fino alla regressione della sintomatologia.

Per  curare la gastrite: infiammazione della mucosa  che riveste lo stomaco. Si consiglia di assumere un cucchiaio di succo di foglie di Aloe prima dei pasti.

PER DEBELLARE  LA  FEBBRE  INFLUENZALE

E  LA  FEBBRE  MALARICA

LA  CHINA  ROSSA

L’Albero della china può raggiungere dai 20 ai 30 meti di altezza. Appartiene alla famiglia delle ” Rubiaceae “, è originaria delle Ande peruviane, ma si trova in varie parti del mondo: in India, nel Perù, nell’Equador e in altri ancora. Questo albero dalla corteccia rossa, così prezioso ancora per certe popolazioni, è ricco di principi attivi i più importanti sono gli alcaloidi chininici, e l’acido chinico. La sua corteccia che è la parte usata in medicina è piena di screpolature, i rami sono spesso pubescenti e le foglie sono largamente ovali. I fiori sono riuniti in pannocchie terminali molto grandi mentre i frutti sono capsule ovoidali con striature longitudinali.

La corteccia si ottiene dagli alberi adulti e coltivati, estirpandola, quando è il momento migliore  la pianta presenta delle fessure proprio nella corteccia che si aprono sempre di più , quindi si staccano quasi da sole. Si tagliano a piccoli pezzetti e si conservano in scatole di cartone o sacchetti di carta.

Per curare la febbre, decotto: si fa bollire due grammi di corteccia in 250 ml di acqua, si lascia riposare e si assume un cucchiaio  ai pasti.

PER  COMBATTERE   L’ECCITAZIONE  NERVOSA

LA  PASSIFLORA

La Passiflora è una pianta dal portamento rampicante, appartiene alla famiglia delle  ” Passifloraceae “. È originaria dell’America meridionale ma è coltivata in molte parti del mondo  sia per le  proprietà della pianta stessa che per i suoi frutti. Dal rizoma e dalle radici spuntano numerosi altri fusti che danno alla pianta un aspetto cespuglioso . Le foglie sono alterne ed hanno un picciolo molto lungo; alla base delle foglie è composta da due ghiandole anch’esse dal picciolo molto lungo. I fiori si trovano nella parte superiore della pianta, sono a forma stellare, ovvero sono formati da tre brattee ovali seghettate al margine, e cinque sepali verdi all’esterno e bianchi all’interno. All’interno è presente una corona di filamenti viola con al centro una formazione che porta i 5 stami e l’ovario. Il frutto è una bacca ovalea bbastanza grossa (circa le dimensioni di un uovo non troppo grande), con la parte esterna spugnosa, mentre la parte interna si presenta carnosa con i semi nerastri , dolce e profumata.

In medicina si usa tutta la parte aerea della pianta. Si raccoglie quando i frutti sono arrivati a maturazione; incidendo la pianta alla base, poi si lascia essicare all’ombra e si conserva in sacchetti di carta o tela.

Per combattere il nervosismo, tisana: si fa un infuso con 4 grammi di passiflora in 250 ml di acqua. Bere dalle due alle tre tazze al giorno specialmente a metà pomeriggio e la sera prima di coricarsi. Continua nel prossimo articolo…

LE MIE TISANE E DEL DOTTOR ROBERT DUE

11/09/2013

PER  COMBATTERE  LE  NEVRALGIE

UN  ANTINEVRALGICO  NATURALE

L’ELICRISIO  PURO

TISANANA  ALL'ELICRISIO

 Questa pianta così importante per la nostra salute, si trova nelle zone verso il  sud negli Appennini nella regione mediterranea e in quella submontana, specialmente nelle zone aride nei luoghi rocciosi vicino al mare. È una pianta perenne dalla fitta tomentosità, i cespugli raggiungono l’altezza di 40-50 cm, le foglie sono inserite sui fusti in modo alterno ed hanno una forma lineare con il margine ripiegato verso il basso. L’infiorescenza è un corimbo , composto da 10-15 capolini , all’interno contengono i fiori di colore giallo fresco, con una lunga corolla terminata da 5 lobi triangolari.

Si usano le sommità fiorite, specialmente i fiori, si raccolgono da giugno ad agosto, appena all’inizio della fioritura per conservare tutto il principio attivo;  si raccoglie in mazzetti e si lasciano asciugare in un ambiente ventilato e riparato dalla polvere. Una volta essicati si staccano i fiori e si conservano in un recipiente di porcellana 0 di vetro al riparo dalla luce.  Le sue proprietà sono analgesiche, i suoi effetti sono molto indicati per sedare  le nevralgie, nelle artriti e nelle forme reumatiche, efficace anche contro il mal di testa con emicrania.

Si usa in decotto con 6  grammi di principio attivo in 300 ml di acqua bere dalle due-tre tazze al giorno.

N.b. Non mi stancherò mai di dirlo: rivolgersi sempre al medico erborista.

PER  COMBATTERE  L’IPERTENSIONE  E

DISTURBI A QUESTA CORRELATI

 Il VISCHIO

Il Vischio questa pianta avvolta dal mistero, nota a tutti ci ricorda la festa più importante dall’anno: il S Natale, per le sue leggende ma ancora più importanti sono le sue proprietà. È un vasodilatatore bulbare, agisce sia per azione diretta sui centri vasodilatatori bulbari, che per rilasciamento del tono nervoso e muscolare dei vasi stessi; esercitando anche un’azione diretta sui capillari e sulle arterie piccole. Esercita anche  un’azione antispasmodica nell’asma, nell’epilessia e nelle tossi nervose agendo anche da efficace tranquillante.

Si usuno le foglie e i rametti giovani prima della comparsa delle bacche; Si raccolgono in primavera o in autunno, si lasciano essicare all’ombra e si conservano in sacchetti di tela.

Si usa sotto forma di decotto nelle forme di ipertensione e e arteriosclerosi, oppure lo sciroppo, nelle dosi consigliate dal medico.

PER  DEPURARE  L’ORGANISMO

LA  GRAMIGNA

La Gramigna è una pianta nota come erbaccia infestante, in realtà è una pianta miracolosa con forte azione depurativa, antiinfiammatoria e ovviamente rinfrescante. È comune nei luoghi erbosi e anche sassosi, si infiltra anche sotto a marciapiedi e pietre. Questa pianta erbacea, lungamente strisciante è perenne, di facile coltivazione anche se è quasi sempre allo stato spontaneo, resistente, perseverante, il suo lungo rizoma che ne è la parte più interessante ossia la parte usata in medicina, lo si può trovare per tutto il periodo dell’anno, meglio però in settembre-ottobre è carica di principio attivo.

Si usa in decotto, 2 g. in 100 ml di acqua : bere una tazza più volte al giorno sempre a digiuno. Per rendere le tisane e decotti più gradevoli al palato si potrà aggiungere anche  solo le scorze degli agrumi.

12/09/2013

CONTRO  LE  INFIAMMAZIONI  DELLE

  PELVI  E  DEI VISCERI

LA  MALVA ,  LA  MARGHERITINA

BORRAGINE  E  CAMOMILLA

La Malva è una pianta perenne, si trova dalla zona mediterranea a quella submontana, spunta quasi sempre allo stato naturale, nei luoghi erbosi ai margini dei fiumi.  Il fusto è alto fino a un metro, a volte eretto a volte striscia sul terreno, le foglie sono tondeggianti o a forma di doppio fagiolo, divise in tre-cinque lobi triangolari, al margine sono dentellate. I fiori sono di colore rosa ciclamino posti all’ascella delle foglie superiori e sono  da due a sei, hanno un peduncolo lungo di qualche cm, la corolla ha cinque petali di forma subtriangolare, ristretti a cuneo alla base e incisi da un insenatura nella parte apicale. Le parti usate in medicina sono i fiori e le foglie.

La Malva si raccoglie da giugno a settembre, quando i fiori sono appena sbocciati, le foglie si raccolgono senza il picciolo.  Si essicano in strati sottini in abiente ventilato all’ombra; le foglie si conservano in sacchetti di tela mentre i fiori si conservano in vasetti  di porcellana o di vetro scuro.

La Margheritina é anch’essa una pianta erbacea perenne, si trova dal mare alle zone alpine, nei prati erbosi e cresce spontanei nei luoghi incolti. Le foglie sono tutte inserite sul rizoma a formare una piccola rosa, sono a forma di spatola, con la massima lunghezza verso l’apice ; l’apice è arrotondato, la base è cuneata e si restringe gradatamente nel picciolo che è alato; le foglie sono abbondantemente tomentose da giovani e diventano più o meno glabre da adulte. I fiori sono riuniti in capolini portati singolarmente da peduncoli lunghi da 10-20- cm; il capolino è racchiuso da una serie di brattee verdi di forma lineare , i fiori periferici sono a lingua bianca o rossastra nella parte esterna, quelli interni sono semplici e gialli. In medicina si usa la parte aerea della pianta: i fiori si raccolgono all’inizio della fioritura, da marzo a a giugno, recidendoli senza il picciolo, la parte aerea si raccoglie nello stesso periodo recidendola nella prima parte sotto le foglie. Si essica tutto all’ombra curandoci di girarla sempre, poi si conserva in recipienti di vetro scuro.

La Borragine è una pianta annuale con radice sottile e ramificata. Il fusto arriva fino a 60 cm di altezza, si trova anche allo stato naturale nei campi erbosi in tutta Italia dalla zona  mediterranea a quella submontana; è carnoso e ha la superficie coperta da peluria lunga e pungente. Le foglie basali hanno forma ovale con un lungo picciolo le foglie del fusto sono più strette e lanceolate, il picciolo è quasi sempre assente o molto corto in quelle superiori e anche le foglie sono coperte da peli rigidi. L’infiorescenza è composta da rachemi che formano una pannocchia; i fiori sono pendenti e sostenuti da un lungo peduncolo, hanno la forma di una stella di colore azzurro intenso; al centro della corolla le antere sono raggruppate a formare un cono scuro. In medicina si usano i fiori, le foglie e tutta la parte aerea della pianta. Le foglie si raccolgono in aprile-giugno prima della fioritura, i fiori si raccolgono appena dischiusi e cioè in giugno-luglio tagliando la pianta  a 10-15 cm da terra. Tutta la parte della pianta si essica in ambiente asciutto e ventilato; la parte aerea si unisce in mazzetti e si appendono in ambiente pulito e asciutto mentre i fiori si conservano in recipienti di vetro al riparo dalla luce.

La Camomilla è una pianta erbacea annuale  arriva all’altezza da 50-80 cm ; nelle piante coltivate arriva anche ad un metro di altezza. Le foglie sono inserite alternamente sul fusto, il contorno è più o meno ovale o lanceolato, sono tri-pennatosette, le lacinie risultanti sono lineari, non più larghe di mezzo cm e sono terminate da una piccola punta.  I fiori sono riuniti in capolini portati da un’infiorescenza corimbosa. I fiori sono di due tipi: quelli arginali sono provvisti di una ligula bianca e quelli interni  sono piccoli e giallastri, inseriti su un ricettacolo cavo internamente e di forma conica. La camomilla cresce anche allo stato spontanea, dal mare, vicino alle zone saline, e nei prati erbosi e incolti. In medicina si usano i capolini fioriti.

  ANTIINFIAMMATORIO  NATURALE

TISANA

In 500 ml di acqua bollente mettiamo un grammo di Margheritina, tre g di Malva, tre gr. di Camomilla e tre g di Borragine. Bere una tazza tre volte al giorno.

LA GRAFOPSICOLOGIA O PSICOLOGIA DELLA SCRITTURA DUE

08/08/2013

DIMMI  COME  SCRIVI  E  TI  DIRO’  CHI  SEI

A  RICORDO  GRAZIE

SCRITTURA  CON  SPAZI  LARGHI  E  STRETTI

TRA  UNA  PAROLA  E  L’ALTRA

Se il soggetto ha una scrittura con spazi larghi tra una parola e l’altra, denota lungimiranza, senso critico, visione panoramica della realtà, capacità scientifiche, attitudini critiche nei settori artistici, realismo , autocontrollo, senso di responsabilità, incapacità di entusiasmarsi.

Se il soggetto ha una scrittura con spazi stretti tra una parola e l’altra, denota visione ristretta, scarso senso critico, imprudenza, impulsività, infantilismo.

 Nota : La scrittura è stretta fra parole, se lo spazio esistente tra una parola e l’altra è inferiore alla larghezza di 3 occhielli. Se tale larghezza supera quella di 3 occhielli, allora la scrittura è larga tra parole.  Per stabilire se una scrittura è larga o stretta, occorre misurare lo spazio esistente tra una parola e l’altra per diverse righe  e poi considerare il valore medio.

SCRITTURA   CON INTERLETTERE  MEDIE  ,  STRETTE,  LARGHE

Se il soggetto ha una scrittura con le interlettere larghe, denota amore per le compagtnie rumorose e chiassose, ottimismo, altruismo, autocritica accentuata, ingenuità, un certo disamore per la famiglia, tendenza agli sprechi, spinta eccessiva per l’azione.

Se il soggetto ha una scrittura con le interlettere strette, denota un certo egocentrismo,  scarsa autocritica, sfiducia negli altri, introversione, riservatezza,  fedeltà ai vincoli amorosi,  orgoglio, cura delle proprie cose e di quelle altrui avute in custodia, prudenza nell’azione,  idiosincrasia per i debiti,  tendenza all’economia.

Se il soggetto ha una scrittura con le interlettere medie o giuste, rivela realismo, concretezza,  obiettività,  senso della giustizia,  buone capacità di amministrare,  equilibrio tra gli affetti familiari  e apertura verso il prossimo, capacità di autocritica,  di azione meditata, equilibrio psichico.

Nota: L’interlettera è lo spazio che si trova tra una lettera e l’altra.  Se tale spazio supera la larghezza media degli occhielli nella scrittura del soggetto preso in esame, allora si parla di  ” interlettera ” larga.  L’interlettera è stretta,  quando risulta inferiore alla larghezza di un occhiello.  L’interlettera risulta media o giusta,  quando è uguale all’incirca ad un occhiello.

SCRITTURA  ASCENDENTE  DISCENDENTE  E  DRITTA

Se le righe tendono a scendere, lo scrivente denota pessimismo,  depressione,  insicurezza,  conformismo,  rassegnazione,  scarsa fantasia, tendenza a subire i condizionamenti dell’ambiente, inettitudine al comando, inclinazione per un lavoro subalterno e tranquillo.

Se le righe tendono a salire, lo scrivente rivela ottimismo,  ambizione, fantasia fervida,  vigoria mentale, ma anche invadenza, utopismo ma anche una certa dose di velleitarismo.

Se le righe procedono essenzialmente dritte senza spinte neé ascendenti né discendenti, lo scrivente denota equilibrio,  realismo,  buon senso pratico,  accettazione della realtà,  capacità di collaborare senza invadenze né soccombenze.

SCRITTURA  CON  PRESSIONE  FORTE  E  DEBOLE

Se la pressione della penna sulla carta risulta molto forte, lo scrivente denota tendenza ad imporre la propria volontà. Ha carattere forte e inclinazioni autoritarie.

Se la pressione della penna è accentuata, lo scrivente denota capacità di comando, personalità equilibrata, gusto per i piaceri della vita.

Se la pressione è molto debole, lo scrivente rivela tendenze gregarie, indecisione, conformismo. È adatto a lavori di tipo esecutivo e risulta amante della pace.

È pure necessario ripetere ancora una volta che questo saggio è un compendio limitato, anche perché sono stati omessi tutti quegli aspetti della scrittura che non possono essere rilevati senza complessi calcoli matematici, e senza misurazioni da attuare con particolari strumenti tecnici, ed altri chiarificabili solamente con un discorso.

Elena  Lasagna

LA GRAFOPSICOLOGIA O PSICOLOGIA DELLA SCRITTURA

07/08/2013

DIMMI  COME  SCRIVI  E  TI  DIRO’  CHI  SEI

UN OMAGGIO IN RICORDO

 Negli ultimi decenni quella branca dello scibile che prende in esame i rapporti tra la scrittura di un soggetto e le sue caratterisctiche psico-sociologiche,  ha assunto un ruolo piuttosto importante.  Essa prende il nome di ” grafologia ” ( dalle parole greche ” graphé ” = scrittura e ” logos ” = discorso, ragionamento) e grafopsicologia o psicologia della scrittura.  Il più illustre e studioso del primo indirizzo è stato ” Padre  Moretti “.

La metodologia, i sistemi, le leggi della ” psicologia della scrittura ” , sono opera del professor Marco Marchesan, che da vari anni fu coadiuvato dal figlio, prof. Rolando.

Sarebbe arduo e dispersivo per la gente che mi segue seguire le dialettiche dei due indirizzi e l’analisi delle ragioni per cui sia preferibile  attenersi all’uno o all’altro. Personalmente reputo più solida, più articolata e più interessante la ” Psicologia della scrittura  ” e proprio per queste ragioni ho frequentato, tempo fa, un corso con i Professori presso l’Istituto di ingagini Psicologiche di Milano.

I corsi della psicologia della scrittura sono seguiti da medici, psicologi, sociologi, professori, teologi e da altre categorie professionali.

Grazie all’opera di sensibilizzazione condotta in Italia e in altri paesi del mondo dai professori, attraverso l’organizzazione di convegni,  conferenze, seminari di studio, ecc. , la Psicologia  della srittura ” è da tempo disciplina universitaria in varie Facoltà europee e dell’America Latina.

Come la psicologia classica, anche la  “psicologia della srittura ”  può essere uno strumento molto utile  per conoscere , a livello di inclinazioni e tendenze, la personalità della gente.

Tale discorso vale per chiunque viva  a contatto  con gli altri, proprio per la peculiarità della vita in pubblico, ed è importante essere collegati alla capacità di capire la tipologia psico-sociologica dei soggetti in cui si è a stretto contatto giornaliero.

C’è anche da osservare che una migliore conoscenza del proprio temperamento farà evitare  molti errori, dannosi per se stessi ed anche nell’ambito familiare. Le note che seguiranno in questo articolo hanno soltanto lo scopo di sensibilizzare chiunque sull’importanza della grafopsicologia e di porsi come ipotesi di lavoro per un futuro approfondimento, da realizzarsi mediante seminari, convegni o corsi di studio ad hoc.

Comunque io penso che esse possano costituire un’infinitesimale pietruzza del mosaico che ha come obiettivo la conoscenza delle persone per dialogare con loro, per aiutarle a migliorarsi, e a progredire, per capire meglio le proprie esigenze  e le esigenze altrui.

I tratti caratterologici desunti dalla grafopsicologia potranno essere utili anche per una migliore analisi psico-sociologica delle persone con cui si viene in contatto, non tanto come meccanismo selettivo oppure discriminante, ma come strumento ausiliare, usufruibile dai docenti dei corsi ai fini della personalizzazione della loro attività didattica.

In poche parole la ” grafopsicologia ” deve essere intesa al servizio dell’uomo e non per criminalizzarlo o per scoprirne i punti deboli allo scopo di colpirlo

08/08/2013

LA  SCRITTURA

Evitando di fare una disamina dei principi che sono alla base delle leggi della  ” psicologia della scrittura “, perché il discorso risulterebbe teorico, polarizzerò l’attenzione soltanto su qualche aspetto pratico, facilmente comprensibile per ogni lettore.  Seguirò la ” dottrina”  Marchesan, riservandomi di esprimere solo una sintesi semplificata di alcuni dei complessi contenuti, e con una certa libertà d’azione.

Passando a questioni tecniche, bisogna osservare che il campione della scrittura da ” leggere ” va scritto su un foglio privo di righe. Lo strumento migliore è la penna con il pennino come la vecchia stilo. La scrittura deve riempire almeno un foglio in modo da fornire all’analizzatore abbondante materiale di valutazione. Il contenuto non ha alcuna importanza. Occorre che lo scrivente si trovi in uno stato di relativa calma e non sia in balia di traumi o gravi stress.

SCRITTURA  CON  O  SENZA  MARGINATURA

Se il soggetto scrive senza lasciare margini eccessivi a sinistra o a destra del foglio, ma occupa quasi tutto lo spazio disponibile, e continua così nei righi successivi, rivela equilibrio sotto a ogni aspetto: negli affetti, nel giudicare se stesso e gli altri, nella sensibilità, nel senso del dovere e così via.

Se il soggetto lascia margini eccessivi ( a sinistra o a destra ), denota una certa tendenza ad una forte autocritica che ostacola la sua azione, alla suggestionabilità, ad una sensibilità accentuata, alla pignoleria, alla depressione, ad un attaccamento quasi morboso agli affetti, con tenue attitudine al comando.

Se il soggetto lascia tale margine solo a sinistra, denota atteggiamento ansioso verso i superiori e le tendenze descritte  per i margini a sinistra e a destra, ma con attenuazione

Se il soggetto lascia un margine eccessivo solo a destra, denota un certo imbarazzo nei rapporti interpersonali, frutto di ansietà  e le citate tendenze a dei margini, ma con attenuazione.

 SCRITTURA  CORTA  E  ALTA

Se il soggetto ha una scrittura corta nella parte superiore delle lettere che vanno verso l’alto  ( nella b,  d,  f,  h,  l,  t), denota concretezza e insensibilità per i valori culturali, religiosi e spirituali in genere. Se il soggetto ha una scrittura corta nella parte inferiore delle lettere che vanno verso il basso ( nella f,  g,  p,  q), rivela scarsa praticità, fantasia povera,  timidezza,  scarsa adattabilità agli ambienti, introversione, attaccamento agli affetti famigliari, proiezione verso la religiosità, incapacità di comando.

Se il soggetto ha una scrittura molto alta nella parte superiore, denota tendenza ad un idealismo eccessivo, esaltazione, capacità non ottimale di gustare cibi e bevande e piaceri di sesso, idealizzazione degli affetti.

Se il soggetto ha una scrittura assai alta nella parte inferiore, denota tendenza all’organizzazione, alla praticità,  amore per i viaggi, gli sport, buon senso, realismo, sottovalutazione degli ideali, accentuato attaccamento agli interessi economici.

SCRITTURA  ERETTA  E  PENDENTE

Se il soggetto denota una scrittura  essenzialmente eretta, denota controllo delle pulsioni, senso pratico,  una certa freddezza sentimentale,

capacità di godere dei piaceri della vita in maniera non forte.

Se il soggetto ha una scrittura essenzialmente pendente verso destra, denota tendenza al calore affettivo, all’amicizia e un dominio delle pulsioni non eccellente.

Se il soggetto ha una scrittura essenzialmente pendente verso sinistra, denota ostilità verso l’ambiente, freddezza negli affetti, ma fedeltà, tristezza, sensibilità religiosa accentuata, scarsa capacità di accettare i piaceri della vita.

SCRITTURA  DEBOLE, ROBUSTA, VELOCE

La scrittura robusta denota forti capacità di decidere e deliberare, intelligenza, capacità di comando.

Se il soggetto ha una scrittura debole, poco incisa, snervata, denota tendenza all’abulia, all’apatia, all’ironia, alla scarsa fantasia e reazioni lente.

Se il soggetto ha una scrittura fluida (che scorre veloce verso destra),   denota autostima, intelligenza, volontà forte, coraggio, dinamismo, poliedricità d’interessi, forte socialità.

SCRITTURA  ELEGANTE  E  INELEGANTE

Se il soggetto ha una scrittura elegante, denota tendenza a dare importanza alla forma,  alla ricercatezza, nel campo dell’abbigliamento, e della cura della propria persona, all’esecuzione tecnica perfetta, alla conversazione vivace, aggraziata, e anche impegnata culturalmente,, ostilità per la gente maleducata, e sprovvista di gusto, amore per le arti, per l’ordine.

Se il soggetto ha una scrittura inelegante, denota scarso gusto estetico, disinteresse per la gente, adattabilità all’ambiente, ostilità per certi ceti sociali.

SCRITTURA  GRANDE,  PICCOLA,  PICCOLISSIMA

Se il soggetto ha  una scrittura grande, denota eccessiva sicurezza in se stesso,  velleitarismo, autoritarismo,  amore per il lusso, suscettibilità,  scarsa autocritica,  visione panoramica,  difficoltà a prendere in esame i particolari.

Se il soggetto ha una scrittura piccola,  rivela disciplina, serietà, senso0 del dovere, autocritica,  rispetto degli altri, capacità d’attenzione e di concentrazione,  parsimonia nelle spese,  difficoltà nei rapporti sentimentali e in quelli d’amicizia.

Se il soggetto ha una scrittura piccolissima, rivela tendenza a nientificarsi, ed a sfuggire dalle proprie responsabilità, scarsa capacità al comando, introversione.

Nota: si ha la scrittura piccola, quando l’altezza media delle lettere (esclusa la valutazione degli allunghi verso l’alto, come nella lettera “t” o verso il basso,  come nella lettera “p”) non è inferiore agli 8 dmm.   Al di sotto di questi valori, la scrittura è piccolissima. La scrittura è piccola quando nelle donne non supera i 28 dm., e negli uomini, i 18 dmm.  Segue nel prossimo articolo…

Elena  Lasagna

LE NUOVE FRONTIERE DEL RELAX

30/07/2013

LE  NUOVE  FRONTIERE  DEL  RELAX

A cura  di  Elena  Lasagna

UN ABBRACCIO DI ROSE

Rilassarsi veramente in modo semplice e naturale è un’esigenza sempre più sentita  a una necessità che i medici riscontrano continuamente nei loro pazienti.

Siamo tutti d’accordo : la vita di oggi è convulsa e stressante. Viviamo in ambienti inquinati, affollati e rumorosi, cercando inutilmente di far fronte al ritmo delle giornate che si fa sempre più impossibile: nicotina, alcool, tranquillanti e altro…  sono consumati sempre in maggior quantità. Prendiamo in prestito religioni e filosofie orientali per trovare serenità e tranquillità. Accettiamo supinamente qualsiasi teoria che parli di ” forma e disintossicazione “: sport, jogging, palestra ecc. Oggi ci sono tecniche salutari di rilassamento naturali, producendo uno stato di relax che altre tecniche più forzate , dall’ipnosi al trinning autogeno alle metodologie orientali di rilassamento, non danno.

Il relax per essere attivo non dovrebbe richiedere alcun sforzo: ma dovrebbe essere un sistema passivo per avere un controllo attivo sulle proprie capacità di rilassamento. Questo sistema è progettato e costruito in modo da offrire il maggior isolamento possibile dal suono e dalla luce per minimizzare gli effetti  che normalmente la gravità ha sul delicatissimo equilibrio del corpo umano.

Il cervello si libera da qualsiasi percezione estranea raggiungendo livelli di attività cerebrali praticamente sconosciuti.

Da molti di coloro che l’hanno vissuta, questa esperienza è descritta come una percezione di infinità temporale ed uno stato di attività mentale che si pone tra sonno e lo stato veglia, con la sensazione di un perfetto accordo con la propria funzione biologica.

Da questa esperienza condotta con metodo e costanza, ne deriva una memoria più vivida, tranquillità, sonno ininterrotto, sensazione diffusa di benessere, aumentata fiducia in se stessi, maggiore capacità di risolvere i problemi quotidiani , ecc.

Che cos’è lo stress?

Lo stress può essere definito l’insieme delle risposte mentali, fisiche e chimiche che il nostro organismo dà a qualsiasi evento emozionale, positivo o negativo.

Reazioni che spesso sono talmente impercettibili da passare del tutto inosservate. Altre volte si rivelano effetti inconfondibili come palpitazioni, mani fredde, ipersudorazione, insonnia ; incapacità di concentrarsi. Tutti sintomi che alla lunga possono diventare seri problemi.

31/07/2013

Stress non controllato e la sua reazione

Nella catena dei meccanismi di autodifesa di un organismo sottoposto a frequenti situazioni di stress, è l’anello più debole che si spezza per primo. Per alcuni l’anello più debole è il sistema cardiovascolare, dal quale derivano disturbi a livello cerebrale, cardiaco o un’elevata pressione sanguigna. Per altri è il sistema gastrointestinale che subisce ulcere e disturbi al colon. Per altri la parte più vulnerabile è il sistema autoimmunitario che predispone a continui attacchi di raffreddori, influenze, infezioni.  In parole povere se l’organismo viene attaccato dallo stress e di conseguenza debilitato, in breve tempo può subire un vero e proprio crollo.

Lo stress se trascurato, può quindi originare un’infinità di disturbi: insonnia, incubi notturni, elevata pressione sanguigna, disturbi renali, eclampsia, artriti reumatiche e reumatoidi, disturbi infiammatori alla cute e agli occhi, allergie ed ipersensibilizzazioni, infezioni, disturbi nervosi e psichici, disfunzioni sessuali, problemi di digestione, una diminuzione generale della capacità di reazione agli  agenti batterici, cancro.

Oltre a questi sintomi clinici facilmente rilevabili, possono essere osservati fenomeni di tipo psicologico come : l’irritabilità, la depressione; i battiti cardiaci  accelerati , l’impulsività, l’incapacità di concentrarsi, la sensazione di irrealtà, la debolezza, le vertigini, la predisposizione all’affaticamento, l’ansia, la tensione, il tremolio, la risata nervosa, l’aridità della bocca e della gola, il balbettio, le emicranie, la cattiva digestione, un aumentato consumo di medicinali, nicotina e alcool.

Inutile  sottolineare che tutti questi disturbi, generalmente definiti ” secondari ” , vanno presi in seria considerazione e curati con opportune terapie.

Si possono utilizzare le ” vasche relax ” oppure insonorizzare un piccolo ambiente. Queste vasche sono progettate e costruite in modo da offrire il maggior isolamento possibile dal suono e dalla luce per minimizzare gli effetti che normalmente la gravità ha sul delicatissimo equilibrio del corpo umano. Le prime ricerche sulla privazione sensoriale furono condotte da un noto ricercatore americano nel campo dello stress e della tensione psicofisica.  Dopo 23 anni di ricerca scrisse un libro ” Rhe deep Seef ” dalle sue ricerche ha affermato che è emerso un metodo rivoluzionario che può condurre ad un riposo molto profondo.

Le vasche sono state inserite in numerosi programmi terapeutici  diretti da medici, psicologi, psichiatri, specialisti della salute, fisioterapisti  e la loro diffusione in tutto il mondo aumenta  con il costante aumento dei più comuni motivi di stress e di tensione causati dalla vita quotidiana di oggi.

01/08/2013

Con le mie piante fresche ed essicate vorrei regalarvi qualche tisana antistress.

TISANA ANTISTRESS

  TISANE  ANTISTRESS

È molto importante scegliere le erbe prive di pesticidi e additivi chimici.

Facciamo un infuso con un pizzico di lavanda, un pizzico di melissa,due pizzichi di valeriana, un pizzico di passiflora, e un pizzico di timo. Mettiamo queste dosi nell’acqua bollente, le lasciamo immerse per 5 min,  poi filtriamo e versiamo il contenuto nella tazza. A piacere dolcificare con miele o aromatizzare con il limone.

Seconda tisana: facciamo l’infuso con un pizzico di melissa, due pizzichi di fiori di tiglio, e due pizzichi di fiori di arancio amaro.

Terza tisana: si tratta sempre di un infuso con due pizzichi di biancospino, due pizzichi di luppolo, due pizzichi di tiglio.

( Per fare il pizzico come dosaggio nelle tisane si usano il pollice l’indice e il medio).

Quarta tisana: due pizzichi di fiori di lavanda, un pizzico di papavero petali dei fiori, un pizzico di sommità fiorite di violetta, un pizzico di sommità fiorite di iperico.

Quinta tisana: due pizzichi di camomilla, un pizzico di luppolo, due pizzichi di menta, un pizzico di valeriana.

LE GHIANDOLE ENDOCRINE ESOCRINE E MISTE N 2

31/05/ 2013

GHIANDOLE  A  SECREZIONE  MISTA

LE  GONADI  MASCHILI  E  FEMMINILI

Riprendiamo dalle gonadi femminili e apparato riproduttivo.

Dopo l’ovulazione le cellule della parete del follicolo si dividono rapidamente e formano il corpo luteo che è anch’esso una ghiandola endocrina e secerne l’ormone “progesterone”, il quale agisce sulla mucosa uterina, impedendone per un certo tempo l’involuzione. Se l’uovo non viene fecondato, il corpo luteo regredisce e ad un certo momento la mucosa uterina degenera, si distacca e viene espulsa insieme all’uovo, anch’esso in degenerazione e a mestruazione.

Come ho accennato , le tube  uterine o t. di Falloppio sono due condotti che attraverso di essi le uova espulse dall’ovaio vengono spinte verso l’utero per mezzo del movimento delle ciglia della mucosa e dalle contrazioni della loro muscolatura. L’utero è un organo cavo periforme, con pareti muscolari molto spesse ( miometrio ), esso è destinato ad accogliere luovo fecondato e l’embrione che ne deriva, a nutrirlo, a sostenerlo man mano che cresce e ad espellerlo al termine della gravidanza.  Le ovaie in cui si formano le cellule riproduttrici femminili dalla cui fecondazione si origina una nuova vita. Le ovaie sono situate nella cavità pelvica, una per parte ai lati dell’utero. all’altezza dell’articolazione sacro-iliaca; sono mantenute nella loro posizione dai legamenti utero-ovarico, tubo-ovarico, lombo-ovarico e congiunti al peritoneo tramite il mesovario. Le ovaie hanno forma simile ad una grossa mandorla : che varia di  dimensioni e aspetto , secondo l’età e il periodo fisiologico. Il parenchima dell’ovaio è costituito da una parte centrale , detta sostanza midollare, di tessuto connettivale, lasso ricco di fibre elastiche e vasi sanguigni e da una parte periferica detta sostanza corticale, di tessuto connettivo contenente i follicoli oofori. L’ovario è un organo ghiandolare che, sotto la stimolazione degli organi ipofisari, elabora la follicolina e il progesterone che con la loro azione alternativa regolano le varie fasi del ciclo mestruale.

LE  GHIANDOLE  ENDOCRINE

Si dicono ghiandole a secrezione interna o endocrine quelle che mancano di un canale secretore e riversano il loro prodotto direttamente nei vasi sanguigni o linfatici.

Le sostanze elaborate da tali ghiandole si chiamano ormoni e collaborano col sistema nervoso a coordinare ed equilibrare ogni funzione della vita fisica e psichica dell’organismo.  Per esempio: ipofisi,  tiroide,  surrene,  ovaio.  La disfunzione di questi, unito a quello epatico,  e la stitichezza sono le cause principali dell’alterazione del metabolismo.

Queste ghiandole secernano degli inereti che sono immessi nel circolo sanguigno e sono:

IPOFISI,  CHE è LA PIù IMPORTANTE PER GLI ORMONI CHE SECERNE E SI TROVA AL CENTRO DELL’OSSO SFENOIDE.  TRA I PIù IMPORTANTI ORMONI CHE SECERNE RICORDIAMO IL ” SEMATODROPO, adibito alla crescita corporea; i gonadrotopi così detti perché regolano la funzione delle ghiandole sessualia, il ” tireotropo che regola la ghiandola tiroidea. Oltre a questi, l’ipofisi secerne altri ormoni che regolano lafunzionalità di tutte le altre ghiandole endocrine.

 EPOFISI  che si trova in seno al cervello ed è molto importante per la sua correlazione con le ghiandole sessuali.

TIROIDE  GHIANDOLA SITUATA NEL COLLO IN POSIZIONE MEDIANA DAVANTI ALLA LARINGE E ALLA TRACHEA. È costituita da tante piccole formazioni rotondeggianti i follicoli, ciascuna delle quali presenta una cavità interna, piena di una sostanza detta colloide, e un involucro di cellule epiteliali che producono la colloide e secernano l’ormone tiroideo.  I follicoli poggiano su uno stroma connettivale insieme con i capillari sanguigni e con isolotti di particolari cellule le cellule parafollicolari che secernano la tirocalcitonina.

La tiroide è uno degli organi più abbondantemente vascolarizzati. Essa secerne due tipi di ormoni : la tirocalcitonina, polipeptide secreto dalle cellule follicolari che controlla la calcemia, e le iodotironine, amminoacidi  prodotti dalle cellule dei follicoli, i cui effetti sono rivolti essenzialmente al controllo del metabolismo.  Il nucleo delle iodotironine è costituito dalla forma levogira della tironina alla quale possono legarsi due atomi di IODIO 3,3 – DIIODOTIRONINA,  oppuretre 3,5,3′ – triiodotironina o quattro 3,5,3′,5′- tetraiodotironina o tiroxina.  Solo le due ultime iodotironine ( T3  e  T4 ) sono attive dal punto di vista fisiologico e rappresentano i veri ormoni tiroidei.

Nel sangue la tiroxina si trova per lo più legata a proteine nella concentrazione di 9 mcg/ 100 ml , solo la quota libera circolante, pari a 0,004 mcg/100 ml, esercita l’azione fisiologica. La t3 è più attiva della tiroxina, rispetto alla quale è meno legata alle proteine plasmatiche. Gli effetti fisiologici, degli ormoni tiroidei sono rivolti essenzialmente al controllo del metabolismo.

Le iodotironine aumentano il consumo di ossigeno in tutti i tessuti metabolicamente attivi e aumentano la produzione di calore.

Tale effetto aumento dopo poche ore dalla somministrazione, diventa massimo dopo 5-6 giorni per scomparire lentamente.

Gli ormoni tiroidei attivano la glicogenesi, aumentano l’assorbimento del glucosio da parte dell’intestino e diminuiscono la produzione di insulina,  provocando di conseguenza iperglicemia, con curva da carico di glucosio di tipo diabetico. L’azione sul metabolismo lipidico consiste essenzialmente nella diminuzione della colesterolemia determinata dall’aumento dell’eliminazione biliare del colesterolo. Piccole dosi di ormoni tiroidei in sinergismo con l’ormone somatotropo attivano l’anabolismo proteico; per contro dosi elevate lo accelerano negativizzando il bilancio dell’azoto.  Nell’ipotiroidismo il bilancio azotato è pertanto positivo: l’eccesso di proteine tende ad accumularsi nei liquidi interstiziali provocando il mixiedema.  La tiroxina esercita effetti stimolanti sul cuore: aumenta la frequenza cardiaca e la gittata sistolica, come pure l’eccitabilità del miocardio e la velocità di circolo. La secrezione tiroidea è regolata dalla tireotropina dell’ipofisi.

PARATIROIDI

Le paratiroidi sono quattro e si trovano in corrispondenza della tiroide ( due a destra e due a sinistra , due anteriori e due posteriri ). Queste giandole secernano il paratormone.

TIMO

Si trova dietro lo sterno. A 17 anni circa questa ghiandola si atrofizza e non funziona più, riducendo totalmente il suo volume.

Le gonadi mascili e femminili e le isole del Langherans nel pancreas.

GHIANDOLE  SURRENALI

Le ghiandole surrenali si trovano sopra i reni e sono a forma di semiluna.  in esse vi è una parte midollare che secerne adrenalina,  importante per la pressione del sangue e per l’apparato cardiocircolatorio ed una parte corticale che secerne gli ormoni corticali, i quali regolano l’equilibrio idrominerale del corpo.

Elena   Lasagna