IL VANGELO SECONDO LUCA TERZA PARTE

12/01/2026

 

 

 

 

Il discorso della Montagna

Disceso con loro,  si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente  da tutta la Giudea,  da Gerusalemme e da litorale di Tiro e di Sidone, 18  che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie;  anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi,  venivano guariti. 19 Tutta la folla cercava di toccarlo,  perché da lui usciva una forza che sanava tutti. 20 Alzati gli occhi verso i suoi discepoli,  Gesù diceva: “Beati voi poveri perché vostro è il regno di Dio. 21 Beati voi che ora avete fame,  perché sarete saziati.  Beati voi che ora piangete perché riderete. 22 Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v’insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato,  a causa del Figlio delluomo. 23 Rallegratevi in quel giorno ed esultate,  perché,  ecco,  la vostra ricompensa è grande nei cieli.  Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.  24 Ma guai a voi ricchi,  perché avete già la vostra consolazione.  25  Guai a voi che ora siete sazi,  perché avrete fame.  Guai a voi che ora ridete perché sarete afflitti e piangerete.  26  Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi.  Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti. 27  Ma voi che ascoltate,  io dico: Amate i vostri nemici,  fate del bene a coloro che vi odiano, 28  benedite coloro che vi maledicono,  pregate per coloro che vi maltrattano. 29  A chi ti percuote sulla guancia,  porgi anche l’altra;  a chi ti leva il mantello,  non rifiutare la tunica. 30 Dà a chiunque ti chiede; e chi prende del tuo non richiederlo. 31 Ciò che volete gli uomini facciano a voi,  anche voi fatelo a loro.  32 Se amate quelli che vi amano,  che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso.  34  E se prestate a coloro da cui sperate ricevere,  che merito ne avrete?  Anche i peccatori concedono prestito ai peccatori per riceverne altrettanto.  38 Amate invece i vostri nemici,  fate del bene e prestate senza sperarne nulla e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’ Altissimo;  perché egli è benevolo verso gl’ ingrati e i malvagi. 36 Siate misericordiosi come  è misericordioso il Padre vostro.  37 Non giusdicate e non sarete giudicati;  non condannate e non sarete condannati;  perdonate e vi sarà perdonato;  38  date e vi sarà dato;  una buona misura,  pigiata,  scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo,  perché con la misura con cui misurate,  sarà misurato a voi in cambio”. 39 Disse loro anche una parabola:” Può forse un cieco giudare un altro cieco? Non cadranno tutt’ e due in una buca? 40 Il discepolo non è da più del maestro;  ma ognuno preparato sarà come il suo maestro.  41 Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello,  e non t’accorgi della trave che è nel tuo? 42 Come puoi dire al tuo fratello,  Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio,  mentre tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita,  togli prima la trave dal tuo occhio,  allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello. 43 Non c’è albero buono che faccia frutti cattivi  ,  né albero cattivo che faccia frutti buoni.  44 Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto:  non si raccolgono fichi dalle spine,  né si vendemmia uva da un rovo.  45 L’uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male,  perché la bocca parla dalla pienezza del cuore. 46 Perché mi chiamate Signore,  Signore,  e poi non fate ciò che dico?47 Chi viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica,  vi mostrerò a chi è simile; 48 è simile a un uomo che,  costruendo una casa ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sopra una roccia.  Venuta la piene il fiume irruppe contro quella casa,  ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene.  49 Chi invece ascolta e non mette in pratica ,  è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra senza fondamenta.  Il fiume la investì e subito crollò;  e la rovina di quella casa fu grande”.

13/01/2026

Selezione degli apostoli

12  In quei giorni Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione. 13 Quando fu giorno,  chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici,  ai quali diede il nome di apostoli: 14 Simone,  che chiamò anche Pietro,  Andrea suo fratello,  Giacomo,  Giovanni,  Filippo,  Bartolomeo,  15 Matteo,  Tommaso,  Giacomo  d’ Alfeo,  Simone soprannominato Zelota, 16 Giuda di Giacomo e Giuda escariota,  che fu il traditore.

Vocazione di Levi

27  Dopo ciò,  Egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte,  e gli disse: ” Seguimi”.  28  Egli,  lasciando tutto,  si alzò e lo seguì. 29 Poi Levi gli preparò un gran banchetto nella sua casa.  C’era una folla di pubblicani ed altra gente seduta con loro a tavola. 30 I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: ” Perché mangiate e bevete con i pubblicani e con i peccatori?”.  32 Gesù rispose:” Non sono i sani che hanno bisogno del medico,  ma i malati;  32 io non sono venuto a chiamare i giusti,  ma i peccatori a  convertirsi”.

CAPITOLO SETTE

Il servo del centurione

3  Quando ebbe terminato di rivolgere tutte queste parole al popolo che stava in ascolto,  entrò in Cafarnao.  2 Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire.  Il centurione l’aveva molto caro. 3 Perciò avendo udito parlare di Gesù,  gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. 4 Costoro venuti da Gesù lo pregarono con insistenza:” Egli merita che tu gli faccia questa grazia,  dicevano,   5 perché ama il nostro popolo ed è stato lui a costruirci la sinagoga”.  Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli. “Signore,  non stare a disturbarti,  io non son degno che tu entri sotto al mio tetto: 7 per questo non mi sono neanche ritenuto degno di venire da te,  ma comanda con una parola e il mio servo sarà guarito. 8 Anche io infatti sono un uomo sottoposto a un’autorità,  e ho sotto di me dei soldati;   e dico  all’uno:  Và ed egli va,  e a un altro: Vieni,  ed egli viene, e al mio servo: Fa questo,  ed egli lo fa”.” Alludire questo Gesù restò ammirato, e rivolgendosi alla folla che lo seguiva disse: “Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!” 20 E gli invitati,  quando tornarono a casa,  trovarono il servo guarito.

 

 

 

DIALOGANDO CON VOI

09/01/2026

 

 

Annalisa  La tua casa è più quella là di Linda e Robert vero?

Elena  Sì,  diciamo che là con loro mi trovo molto bene e non mi hanno mai deluso e questo valore è molto alto,  a volte mi chiedono qualcosa:  solo la mia presenza! Loro  sono più cristiani che mai!

Annalisa  Ti chiedo l’ultima cosa e poi ti lascerò andare a dormire.  Secondo te amare è peccato? Sinceramente!

Elena  No,  amare non è peccato,  anzi, se non si ama non c’è neanche la gioia di vivere. Che cos’è la vita senza amore?  Niente!  Io sono stata a contatto con molti religiosi e religiose,  dottori,  ma ti assicuro che tutti la pensavano come me. Ho conosciuto l’amore attraverso la mia famiglia,  sì,  poi Peter, suo padre,  Linda,  Robert,  e anche  gli amici veri che ho;  e ti assicuro che questa è una grande ricchezza perché in loro non esiste falsità,  ma una grande lealtà.

10/ 01/2026

Daniela mi ha appena rivelato: ho guardato il S. Rosario come mi avevi detto tu,  ma lì io ho trovato un assatanato che lo conduceva che non mi era mai capitato prima. No,  no non voglio più saperne.

Elena  Ma guarda che il S. Rosario lo si può recitare da soli.  E poi non dire quella parola “assatanato”.  Ognuno ha il proprio stile.  Oppure ti puoi collegare al canale del S. Padre; con il computer o lo smartphone. Non esiste problema.

Annalisa  Tu hai parlato di amore,  attraverso la famiglia,  e tutte le persone che ti vogliono bene,  Ma non hai menzionato l’amore che c’è tra un uomo e una donna.

Elena L’amore tra un uomo e una donna,  se è grande da entrambe le parti,  allora supera tutto,  anche la lontananza;  ma se non è grande abbastanza la lontananza lo spegnerà.  Come potrebbe spegnerlo anche la convivenza.  L’amore vero è “libertà”! Che dura per sempre. Però ci sono amori grandi che vivono insieme,  amandosi per tutta la vita. L’amore è un mistero!  Quando arriva meglio che sia non grande ma grandissimo! È quello che penso io.

12/01/2026

 

Annalisa  Sei già di ritorno?  Linda mi ha detto che hai avuto le loro scuse;  sono contenta per te.  Tu come hai reagito?

 

Elena  Beh  ormai avevano già preso da me degli imbecili,  e questa volta al telefono ho reagito con tutta l’ironia possibile. Io non sono né contenta e nemmeno scontenta,  oramai io li avevo già cancellati dalla mia mente;  è stata una sorpresa sia per me  che per Linda e Robert.

Annalisa  Forse si sono resi conto con chi avevano a che fare:  sto parlando di  Robert e Linda.

 

Annalisa   Ti piacerebbe parlare di Olindo Romano e sua moglie Rosa? A noi interessa la tua ultima opinione.  Grazie!

Elena  Lì ormai ho già detto tutto quello che so,  e credo fermamente nella loro innocenza anche se loro rifiutano di ammetterlo.

Annalisa  Strano,  tutti cercano di non andare in carcere o addirittura incolpare gli altri anche se sono colpevoli,  e questi vogliono restare in carcere.

Elena  A volte certe persone preferiscono rstare vive nell’ingiustizia che morte nella ragione.  Hai capito adesso?

Annalisa  Posso chiederti il perché sei ritornata così presto in confronto alle altre volte? Non c’era Peter lá?

Elena  Certo che c’era,  ma la settimana prossima resterò di più. Dovevo mettere una firma urgente qua per un documento importante.

Elena  Comunque cara Annalisa,  la penso come te:  spesso le persone che meritano più prestigio e onori,   sono le più umili,  intelligenti,  e non aggressive,  senza maleducazione e che amano davvero il loro prossimo. Tutto questo lo si può trovare ovunque,  è l’intelligenza che fa tutto;  voglio dire che l’intelligenza è in grado di chiedere scusa,  di essere educati,  e di saper accettare anche la religione e la fede altrui.  Certi invece perché credono di avere tutto,  allora si prendono la libertà di trattare male i loro domestici,  i senza tetto,  e le persone religiose ecc.  Sapesssi quante storie che averei da raccontare ancora!  Il mondo sembra che peggiori di giorno in giorno!  Loro dicono che Dio,  la S. Vergine non esistono,  e anche quando hanno bisogno, che sono in un baratro continuano ad essere maleducati e arroganti;  altri invece vanno in chiesa di nascosto ad accendere il cero anche se non credono in niente. Che tristezza.

12/01/2026

Annalisa  Dato che Robert anni fa si innamorò di te,  pensi che ci siano persone che credono che lo sia ancora?  E che magari lì lui ti corteggi alle spalle di  Linda?

Elena  Di questo ne anbbiamo già parlato,  io non sono mai stata innamorata di Robert,  anche se gli voglio un bene dell’anima,  ma fraterno e lui lo sa. Questo per Linda è sufficiente perché io vada là tutte le volte che voglio anzi che volgliono loro.  Da quando si sono sposati lui non si è mai azzardato a farmi capire qualcosa anche perché non mi avrebbe mai più rivista.  Poi è una persona corretta,  non lo avrebbe fatto comunque; lui sa come sono,  tra l’altro li ho fatti incontrare io stessa.  E adesso non ne vorrei più parlare perché mi dà il voltastomaco al solo pensiero; sarebbe la cosa più meschina che esiste sulla faccia della terra. L’uomo dell’amica o la donna dell’amico,  mai! Tra animali e persone esiste una barriera che si chiama dignità.

13/01/2o26

Annalisa   Rispondo alla tua ultima domanda che mi posto ieri: Secondo te,  l’amore è anche paura?

Elena  In che senso?  Puoi avere paura che gli succeda qualcosa di male,  non saprei o che si ammali,  ma la paura di amare,  questo se c’è non è amore. L’amore è il contrario di paura.

13/01/2026

Patty   Sai che Marco mi ha detto che in facoltà ha conosciuto una ragazza di Venezia,  però sono solo amici,  ma dice che si trova bene. speriamo che non siano storie come le altre.

Elena  Speriamo.  Sono contenta così ha una compagna con la quale dividere lo studio e il suo tempo libero che gli rimane,  che è molto poco.  Sono giovani ed hanno molto tempo davanti a loro.

Patty  Con l’ultima che erano solo amici,  hai visto anche tu che tipa!  Ora lo so il perché:  ha dei genitori bacchettoni che devono dettare legge anche agli altri,  e se secondo loro sbagliano,  si permettono di bacchettare come se loro fossero perfetti,  e pensare che il più delle volte agiscono sotto ordine di altri stupidi.

Elena  Ci sono delle persone che si credono perfette;  mentre di perfetto c’è solo il Cielo.  Quella è la peggiore specie. Anzi diciamo che non sono tanto a posto con la testa.  Che educazione vuoi che esca da lì! Quella ragazza lì era molto viziata,  in una casa come quella di Robert e Linda e con quello che hanno fatto per lei,  è stata maleducata come se fossero loro a deverle qualcosa. Loro danno solo a chi ne ha bisogno e non per delle capricciose e stupide così. Ricordo che Marco si è scusato con i miei amici per lei.  E credo che prima di portare qualcun’altra là ci penserà bene.

 

Annalisa  Sai?  Ho pensato molto ale cose che mi hai detto,  ma sai che hai ragione? Il lavoro è vero qui in Italia non è come prima,  manca a molti.  Pensa che se si mettessero a posto tutti i paesi distrutti dalle guerre,  sai quanto lavoro ci sarebbe per tutti?

Elena  Sì,   perché una volta ricostruito un paese poi si divrebbe farlo funzionare e creare tutto,  ci sarebbe bisogno di tutto. Pensa a quante persone potrebbero vivere come si deve:  formare le loro famiglie,  mandare a scuola i bambini,  creare tutto ciò che serve affinché non ci sia nessuno a soffrire la fame e il freddo,  le umiliazioni e la paura.  Si inizierebbe una vita nuova per tutti!  Ma perché in molti paesi lasciano andare avanti ancora i dittatori con le loro stragi? Ma perché?

ANTICA TERRA D’AUSTRIA

09/01/2026

 

ANTICA  TERRA  D’AUSTRIA

 

Grande terra fredda e calda dentro il cuore.

I tetti spiovono per spaccar le ombre,

  non si celano le nevi.

L’errabondo vento le richiama ancora in volo

come lastricate in mezzo al cielo.

I grandi prati sui cavalli dalla criniera al vento

volavano sempre più in alto per toccar le cime.

Poi di corsa giù per le discese d’albicocchi e grandi abeti

 le adolescenti corse a rotoloni,  sui ginocchi asciutti

col sorriso e gli occhi in pianto

La casa adorna ci accoglieva di fragranti odori

già li sentimmo al calar del sole

venirci incontro per risparmiarci l’ora

La luna ci mostrava il suo giardino in fiore

continuava così la nostra averba vita

in tutto il suo splendore.

 

Elena L.  Da nella mente e nel cuore.

DIALOGANDO CON VOI

05/01/2026

 

Grazie Madre Santa che mi hai aperto gli occhi.

Il mio primo selfie dell’anno nuovo 2026

 

Elena   Ieri Patty mi ha chiesto la spiegazione di:  “E il verbo si fece carne”.  Scusami Patty se te lo dico solo ora,  ma ero occupata con due signore.

 

Che cosa significa dice Patty “E il verbo si fece carne?”.  Perché mi hai anche detto:  ma allora Maria e Elisabetta che sono state concepite dallo Spirito Santo?  Io non capisco…  Eppure cara Patty è così chiaro!  Analizza le due parole e poi mettile insieme.  Questo di Maria ed Elisabetta non c’entrano in un certo senso,  perché il verbo si fece carne lo disse Giovanni molto prima.  Con queste due parole insieme,  Dio ha voluto dirci che per moltiplicarci c’era bisogno della “parola” e “carne”.  Messo così lo capirebbe un ragazzino al catechismo. Dio è sceso in mezzo a noi per spiegarci come dovevamo comportarci senza che noi rimanessimo sconvolti e che pensassimo che questo era sbagliato,  perché come dice Papa Francesco,  colpisce un po’ la nostra vergogna.  La bellezza del disegno di Dio  che ci dice con quelle due parole,  per compenetrare annullando fredde separazioni tra uomo e donna,  annulla tutte le vergogne se ammesso da Lui. (Non dovrò mica farti il disegnino).  Io a catechismo dicevo ai bambini:  “Dio è in cielo,  in terra e in ogni luogo”.  Dio concepì Maria ed Elisabetta per opera dello Spirito Santo;  lì si vede la sua grandezza.  Ma negli uomini che hanno trasgredito alle leggi di Dio,  ha insegnato un altro modo che è quello della carne, e avvolge tutta l’umanità.

Io continuo dire che amo il Cielo.  C’è una ragione perche io continui a ribadire questa  frase grandiosa. Ma giustamente come dice Papa Benedetto XVI non dobbiamo pensare solo a Dio come opera Celeste ma dobbiamo mettere insieme le due cose:  terra e cielo perché uno senza l’altro è incompleto.

 

Annalisa   Hai ragione:  ci sono persone che si lamentano sempre e non sono poveri.  Perché?

Elena  Ho già espresso il mio pensiero su queste persone,  e non mi va di demoralizzarmi ancora di più,  perché voglio pensare anche al meglio che c’è tra di noi.  Ci sono persone che vivono con poco e sono felici.

Annalisa  Cosa pensi di quei genitori che hanno  ritirato loro i figli per metterli in un istituto senza i genitori.  Pensi che abbiano un cuore quegli assistenti sociali? Passare la festa più grande dell’anno senza i loro genitori!  Sai che trauma? resterà impresso nel loro cervello per sempre. Quando vedi che ci sono barboni che dormono sotto le stelle con il gelo e le intemperie. Cosa c’è sotto?

Elena  È,  cosa c’è sotto?  Dai che lo sai,  cosa c’è sotto!  Se non ci fossero più bambini negli istituti,  come farebbero a tenerli aperti?  Loro perderebbero il posto,  per loro non ci sarebbe più lavoro. Quando ero piccola,  d’estate dormivo sempre sotto le stelle,  volevo sentire le cicale e i grilli cantare,  vedere la notte,  così buia e così limpida per chi ha la felicità di un bambino che viveva in un mondo meno malato.

06/01/2026

 

Annalisa   Sei pronta per metterti a mia disposizione;  sono cose importanti!

Elena  Non adesso,  preferirei andare a fare una galoppata per togliermi l’ira!  Ti chiamerò io.

Elena  Eccomi,  scusami Annalisa se non metto  qui le notizie che volevi sapere,  ma io so fino a dove devo spingermi.  Tutto ciò che è scritto sul quaderno corrisponde a verità;  del resto avrebbero già dovuto chiudere quei casi,  tirano avanti così per le trasmissioni,  per i giornali ecc.  Io non so più che dire! Mi hanno stufato! Vorrei andare avanti con altre cose importanti.

 

Annnalisa  Lasciatelo dire,  ma quando vuoi sei graffiante!  Dolce sì, buona,   imprevedibile e precisa,  addirittura programmata.  Io mi chiedo come fai ad essere tutte queste donne insieme.

Elena  Io non so se sono come dici tu,  ma quello che so è che sono me stessa sempre;  altrimenti starei male.

Patty mi ha domandato perché se dici a delle suore che hai visto qualcosa in cielo,  loro non credono. Perché?

Elena  Non tutte,  ci sono delle suore carine che sanno ascoltare e capire la verità.  Altre credono che lo Spirito Santo sia solo per loro.  Lo Spirito Santo può anche non abbandonare una persona,  ma allo stesso modo può fare così con tante persone,  dipende da noi a volerlo.

Patty  Marco mi ha chiesto se è vero che per il cervello nonc’è bisogno solo di ossigeno,  ma anche di zuccheri.

Elena  Sì,  certo,  questo lo scrissi anche tempo fa in un altro articolo;  ma non bisogna abusarne però.

Annalisa  Che cosa ti fa più paura?

Elena  La gente che parla parla e non capisce;  non mi fa paura,  ma pena.

08/01/2025

Annalisa  Tu credi che dietro a quella cosa poco piacevole che ti è successa a capodanno ci sia dietro Linda?

Elena  Figurati!  Se non sapessi come sono loro due,  oggi non sarei la loro amica di sempre.  Loro sono in alto più di quanto si possa mai pensare.  Per me hanno sempre nutrito un sentimento vero;  anzi sono desolati più ancora di me. Avrebbero voluto mettere la cosa  sotto sopra,  ma sono stata io che non ho voluto per non andare incontro a storie legali che non finirebbero più;  perché anche loro sono potenti,  come i potenti delle guerre;  ma soprattutto non ne vale la pena per degli esseri così,  perché retrospettivamente sono orrendi! Fidati,  Linda e Robert sono persone per bene;  ce ne fossero tanti al giorno d’oggi.  Ci siamo quasi comunque,  è stata un’altra persona che veniva lì a festeggiare il capod’anno; quella conosce  tutta l’alta società tra virgolette,   non dico lei è una poco di buono,  no! Non voglio mettermi pari a loro,  ma lo dice lei nel senso che …  ci siamo capite.  Però ancora non capisco il perché dato che tra noi non c’era quella confidenza di amicizia,  ma soltanto di rispetto al saluto,   perché appunto ci vedevamo una volta all’anno;  era l’unica pecora nera del gruppo oltre a quei due.  Delle rispettive mogli o compagne non posso dire nulla perché anche loro non le ho mai conosciute prima. È STATO IL CIELO AD APRIRMI GLI OCCHI.

Annalisa  Bene,  ritornando a Giovanni Pascoli ti ringrazio per la vita e le opere che mi hai allungato,  ma adesso ci sarebbe anche una specie di prosa della cavallina storna.  La poesia si capisce abbastanza bene,  l’insegnante vuole di più.  Ti ringrazio.

Elena  Ok.  In questa poesia il sentimento dominante è la morte del padre del poeta e la madre che attraverso la cavallina vorrebbe sapere il nome dell’assassino.  Perché la morte del padre ha segnato molto,  direi indelebilmente la vita del poeta,  che risentì sempre di quella tragedia familiare, trasferendola anche sul piano della meditazione esistenziale,  giugendo alla conclusione che gli uomini sono ” cattivi” e che la terra è un “atomo opaco del male”. La cattiveria degli assassini del padre si allarga a comprendere tutti gli uomini:  il poeta ne ritrarrà un atteggiamento di sgomento di fronte alla vita,  una sua tendenza a considerare la famiglia il “nido” tranquillo fuori dal quale c’è cattiveria e violenza.  In questa poesia ha messo in risalto il dolore della madre che,  rassegnata alla perdita del marito, non si rassegna però,  al fatto che gli assassini non vengano scoperti,  e nella sua angoscia di sapere,  nella consapevolezza che chi sa tace per viltà  o per omertà,  chiede alla cavalla di confermare i suoi sospetti.  Così,  l’animale si contrappone alla malvagità degli uomini: la cavalla “selvaggia” ha per il suo padrone tanto amore,  che,  libera dalle briglie,  vincendo il suo istinto alla corsa,  la conduce a casa lentamente,  come se avesse capito che egli è in agonia;  l’uomo “civile”,  invece uccide a bruciapelo e senza motivo un padre buono e giusto.  E alla fine la madre  nel gran silenzio alzò un dito,  disse un nome: e la cavallina le suonò alto un nitrito.

Annalisa  Che meraviglia,  anche la sua prosa.

Elena  Grazie.

09/01/2026

Annalisa   Pensa io sono in mezzo alle istituzioni,  ma ancora non so come spiegare ai miei figli come avviene la pubblica amministrazione del governo dentro le istituzioni.  S,  più o meno lo so,  ma se devo spiegarlo ai miei figli non me la sento. E questa è un’altra cosa importante che chiederei di fare a te.  Grazie.

 

Elena  Diciamo che tu lo sai bene,  è solo che non ne hai voglia di spiegarlo a qualcuno.  Vero?  Va bene. Ti dirò quello che so.

Designato dal Presidente della Repubblica,  Il Presidente del Consiglio sceglie i ministri della sua compagine governativa (o “gabinetto”come si usa dire, in riferimento al fatto che nel XIII in Inghilterra,  il primo ministro si univa congli altri ministri nel suo studio privato (cabina).  Il presidente che dirige la politica generale del governo e ne è responsabile”, ed i ministri discutono gli affari politici ed amministrativi in un organo collegiale: Il Consiglio dei ministri.  Ne fanno parte  anche quei ministri che non presiedono all’attività di ministeri dotati di un proprio bilancio,  ma svolgono incarichi specifici a cui sono stati chiamati personalmente (ministri senza portafoglio mantengono ad esmpio i rapporti fra Governo e Parlamento,  fra Governo centrale e Governi regionali rappresentano l’Italia all’Onu,  ecc. )  Nello svolgimento della sua agttività politica,  il Governo è strettamente legato al Parlamento.  Ad ogni elezione alle Camere,  i voti riportati dai vari partiti indicano qual è il grado di consenso che le diverse forze politiche con i loro programmi riscuotono nell’elettorato;  il numero dei parlamentari,  di cui ogni gruppo viene a deporre,  stabilisce le possibilità aritmetiche per la formazione di un nuovo governo,  Su queste basi,  il presidente del Consiglio viene designato dal Capo dello Stato e sceglie i ministri mediante accordi con le forze che sono disposte ad appoggiare la sua linea politica.  Il Governo entra nella pienezza delle sue funzioni soltanto dopo che le due Camere,  separatamente gli avranno accordata la “fiducia”,  che potranno in qualsiasi momento ,  confermare o negare.  Il Governo entro certi limiti può svolgere un’attività legislativa diretta,  senza passare attraverso la presentazione alle Camere di un disegno di legge di propria iniziativa.  Se il Parlamento ha preventivamente fissato con propria legge (legge di delega”) i termini generali a cui il Governo deve attenersi,  i decreti (“delegati”) che il Governo emana assumono valore di legge.  (UNo dei casi di tale procedimento riguarda l’ordinamento scolastico…

Si segue questa via quando i provvedimenti da emanare,  particolarmente complessi,  devono regolare il funzionamento dei settori della pubblica Amministrazione. Nei casi in cui ritiene indispensabile operare tempestivamente,  il Governo può ricorrere a “decreti legge”,  che diventano immediatamente operativi.  Il controllo del Parlamento si esercita successivamente (entro 60 giorni il decreto-legge deve essere approvato o respinto):  questa procedura straordinaria viene impiegata soprattutto per decisioni di intevento economico. (Come tasse,  ecc.)

All’inizio di ogni anno,  il governo presenta il bilancio, di previsione delle proprie entrate e spese. Il bilancio deve ottenere l’approvazione del parlamento entro il 31 gennaio,  in caso ciò non avvenga,  viene esercitato provvisoriamente ,  con limitazioni di spesa. La composizione del bilancio comprende,  in entrata,  il totale delle somme che saranno riscosse con i tributi fiscali,  in uscita le spese,  ripartite per ministeri e per capitoli di spesa.  Il livello della spesa pubblica

 e del disavanzo del bilancio è uno dei principali strumenti di controllo sull’economia: secondo le idee dell’economia ingleseJ. M. Keynes che hanno profondamente influenzato la politica economica degli stati capitalistici nel secondo dopoguerra– il pareggio del bilancio può favorire la stagnazione dell’attività economica ,  mentre un aumento di spesa pubblica (con conseguente disavanzo) può moltiplicare la domanda pubblica e privata di beni e aumentare il reddito nazionale.  Analoghi effetti può avere una diminuzione delle entrate fiscali,  che aumenti la quota disponibile per investimenti e consumi privati.  Nel settore economico è invalsa l’usanza di attuare il coordinamento al vertice tra le politiche dei vari ministri mediante  la costituzione di Comitati interministeriali:  per la programmazione economica  (CIPE),  per il credito e risparmio(CICR),  per i prezzi(CIP). Il (CICR,  presieduto dal ministro del tesoro,  indica le linee d’intervento nell’erogazione dei crediti.  La Banca d’Italia– il cui governatore risponde al ministro del Tesoro,  è l’organo a cui spetta l’attuazione dei provvedimenti in materia creditizia,  nonché la loro elaborazione sotto il profilo tecnico.  Altro compito istituzionale della banca d’italia è regolare il valore di scambio della moneta italiana,  nei confronti delle altre monete.  Nel fare questo, si tiene conto sia delle riserve auree e delle altre monete pregiate di cui la banca dispone,  sia delle scelte di politica  economicachele autorità politiche definiscono (ad esempio sostenere le esportazioni,  attraverso una svalutazione;  ridurre il deficit della bilancia deim pagamenti,  riducendo i consumi interni.  Il CIP,  presieduto dal ministro dell’industria,  fissa i prezzi delle merci che sono “amministrate” dal Governo,  perché ritenute di prima necessità  Come pasta,  zucchero,  benzina: dal ministro dell’industria dipendono anche le tariffe di erogazione di energia (gas elettricità ecc.) ad opera delle imprese pubbliche del settore. La tabella è una visione d’insieme delle grandezze  economiche e del tipo distrumenti,  di obiettivi e di vincoli che definiscono la politica economica del Governo. Mi fermo qui,  ma c’è ancora tanto da dire…

 

LA VERITA’ SUL VANGELO E LA S.BIBBIA

29/12/2025

 

Chi sei?

DALLA SACRA  BIBBIA

Un uomo politico francese di nome Franςois  Mitterrand,  disse che il discorso della Montagna è un discorso socialista…

 

Inevitabilmente il Discorso ha delle conseguenze sociali.   Ma non è un discorso politico.  Gesù non invita a difendere l’ordine esistente né a cambiare la società.  Vuole invece cambiare i cuori,  perché gli uomini possano entrare nel regno di Dio,  cioè dell’amore. È su questo piano che egli si colloca: e dunque,  allorchè parla di giustizia,  non si riferisce a una transitoria nozione politica,  bensì all’ordine del mondo voluto da Dio.  Ma egli ricorda pure  che ognuno deve cercare di far regnare l’amore nei rapporti sociali.  Per essere liberali,  e arrivare a ciò sfortunatamente,  non c’è una  strada unica ed evidente:  le scelte individuali devono essere diverse,  e perciò alcuni troveranno nel Discorso ottime ragioni per essere socialisti,  ed altri per essere liberali,  e così via.  Ma ciò che conta è una cosa unica e chiara:  operare per gli altri.

IL PECCATO E LE MALATTIE

È vero che Gesù pensava che la malattia fosse un castigo  per i peccati?

 Gesù non evoca mai la nozione di castigo in materia di malattie.  Anzi,  ha “laicizzato” la causa delle malattie.  Ricordiamo ciò che egli dice a un cieco: ” Né lui né e suoi genitori hanno peccato”.  La causa,  dunque è biologica.  Tocca alla madicina studiarla e,  se può,  guarirla.  Piuttosto,  Gesù condivide la concezione del suo tempo,  che lega corpo e spirito:  così come un attacco di febbre è la manifestazione esterna di uno squilibrio più profondo,  anche la malattia in generale  è il risultato di un disordine nel quale l’uomo può avere una parte di responsabilità.  Per Gesù,  l’equilibrio spirituale dell’uomo e la sua condizione fisica sono fra loro “solidali”.

06/01/2026

I precetti morali contenuti nel Discorso della Montagna devono essere interpretati?

 

Sì,  se “interpretati” non significa “accomodati”.  Gesù parlava il linguaggio comune del tempo e dell’ambiente,  ricco di frassi tipiche dell’Oriente,  che tanto colpivano i suoi ascoltatori:  si può dire che ne erano “ghiotti”.  Perciò,  al di là di alcune immagini ,  il senso profondo dei precetti di Gesù si può cogliere e comprendere collocandolo nel quadro generale della sua vita terrena.  Per esempio,  non ha mai”offerto l’altra guancia” quando lo colpivano.  Non ha cercato gli schiaffi e i colpi.  Ma non li ha mai restituiti:  nessuno di coloro che hanno fatto del male,  moralmente o fisicamente, a Gesù èstato da lui punito.  Così si dica delle altre regole di Gesù.  Le possiamo capire sempre e solamente mettendole a confronto con i suoi atti,  che ne chiariscono il significato. Inoltre,  bisogna “tradurle dall’ebraico”.  Cioè trasferirle  dall’ambiete umano nel quale Gesù viveva e operava,  alle bendifferenti condizioni attuali,  nei vari luoghi. Quella dei tempi di Gesù era una società essenzialmente rurale,  fondata sui rapporti tra individuo e individuo.  Oggi,  i rapporti degli uomini fra loro sono spesso funzionali (il tramviere verso i viaggiatori,  l’impegno verso il pubblico allo sportello) oppure  collettivi.  Che cosa fare in questi casi e quale regola di condotta adottare? Il discorso della Montagna non scende alla casistica minuta,  ma ci addita un punto di riferimento capitale: ciò che conta,  è un cuore puro,  che sappia concretarsi nell’azione.  Ecco uno di questi punti di riferimento:  la parola di Gesù sull’offerta all’altare,  cioè sugli onori dovuti a Dio.  Bisogna sospenderli,  egli dice,  bisogna rinviarli,  se in quel momento si è in lite col fratello:  più urgente è riconciliarsi con lui,  subito.  Questo è un punto di riferimento chiarissimo:  nemmeno gli onori a Dio sono ragione valida per ritardare o trascurare  il dovere dell’amore verso il prossimo,  un obbligo che non ammette scuse,  e in termini attuali e spiccioli lo possiamo tradurre anche così:  Un funzionario che fa torto a un cittadino barricandosi dietro i regolamenti,  per schivare le responsabilità, è uno che “porta offerte all’altare” con cuore impuro. A taluni,  l’espressione”puri di cuore” suona come un invito a ritornare bambini.  Qualcosa,  in fondo,  un po’ di umiliante.  Ma intendiamo bene quelle parole:  usando,  tuttavia,  discernimento da adulti,  per valutare le conseguenze che i nostri atti comportano per gli altri. Non si può sfuggire agli esiti concreti dei propri comportamenti.  Il buon Samaritano agisce concuore puro chinandosi sul ferito senza alcun pensiero per la perdita di tempo e di denaro,  senza alcuna paura di incappare anche lui nei rapinatori. È spontaneo come può esserlo un bambino.  Ma poi decide e opera come un adulto responsabile,  mirando unicamente aql modo migliore di curare il ferito.  Poi c’è l’indicazione finale,  il colpo d’ala:” Io però vi dico:  amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano”.  È l’innovazione più profonda rispetto a quanto” fu detto dagli antichi”,  e il precetto si accompagna alla stupenda promessa:  se vi comportate così,  sarete veramente”figli  del vostro padre celeste”.  E participerete,  già da questa terra,  un po’ alla sua onnipotenza,  che “fa sorgere il sole tanto sui cattivi che sui buoni,  e fa cadere la pioggia sui giusti e sugli ingiusti”. Agli antichi fu detto:” Siate buoni”. Ma Gesù dice :” Siate grandi”.

07/01/2026

Quando fu pronunciato il discorso della Montagna? E in quali circostanze?

Certamente non è stato pronunciato tutto insieme,  tale e quale.  D’altra parte né Marco né Giovanni lo registrno.  Verosimilmente, Gesù ha parlato un giorno per la prima volta,  enunciando alcuni dei principi che figurano in Matteo e Luca. E a queste sue parole i due  evangelisti hanno affiancato brani di altri discorsi pronunciati da lui in epoche differenti.  Una ragione di più per considerare il discorso della Montagna non già come un regolamento particolareggiato,  bensì come una legge-quadro,  una Carta costituzionale, una riflessione generale con alcuni spazi bianchi,  che possono essere riempiti e spiegati con ciò che noi conosciamo della vita di Gesù.

Perché Gesù a Cafarnao è così duro verso sua madre?

Sì,  questo atteggiamento colpisce e disorienta.  Ma noi non siamo in grado di valutare l’effettiva durezza del tono:  il Vangelo,  infatti,  così come tace sui sentimenti  di Maria,  non ci dice quanto sia stato penoso per Gesù esprimersi in questi termini; e neppure ci dice se Gesù ,  non abbia in realtà addolcito un po’ le sue espressioni,  per non ferire sua madre.  Gli evangelisti registrano solo i fatti che hanno rapporto con la fede,  e curano poco i dettagli psicologici.

13/01/2026

 

L’amore di Dio,  dispensa dunque da ogni sforzo per la propria famiglia?

 

No,  assolutamente.  Più volte Gesù difende con energia il comandamento  divino:

“Onora il padre e la madre”

E condanna i Farisei,  che destinano al culto i beni che dovrebbero invece servire al mantenimento dei vecchi genitori.  Anzi,  Gesù si serve anche dei legami del sangue,  e costituisce il gruppo dei suoi apostoli intorno a nuclei famigliari,  scegliendo dei fratelli o dei cugini,  costantemente tenuti vicini dal comune mestiere di pescatori.  Sulla croce,  non dimentica che sua madre sta per rimanere sola,  e chiede a Giovanni di prendere con sé colei che ai suoi occhi è la prima rappresentante della comunità nuova.  Quando poi si rivolge a Dio,  lo chiama “Abba”,  Padre con l’espressione affettuosa di tutti i ragazzi di Palestina per il loro genitore.   Infine,  insegna a pregare chiamando l’onnipotente “Padre”.  E questo suo collocarsi in una posizione di affetto filiale è di una eloquenza che non ha bisogno di spiegazioni.   Semmai,  Gesù è contro una certa idea della famiglia, che era tipica di certi strati sociali del suo tempo;  ma non esclusivamente poiché ne troviamo tracce clamorose anche oggi. È contro la famiglia di tipo “mafioso”,  che a quell’epoca aveva il suo modello più evidente nel mondo dei Sadducei,  l’alta aristocrazia del denaro,  monopolizzatrice del Tempio.  Quelle famiglie erano innanzitutto grandi coalizioni di interessi materiali.  Insomma,  quella famiglia era prima di tutto contro qualcosa.  prima che a favore.  Contro i concorrenti,  i rivali,  contro i cambiamenti,  e anche contro l’interesse pubblico se in qualche modo contrastava l’interesse del gruppo.  Se a tutto ciò diamo il nome di famiglia,  chiaramente Gesù è contro.

Ma vogliamo parlare di famiglia con argomenti ed esempi di “famiglia”? Ecco,  allora. In una casa qualsiasi di oggi,  arrivano i ragazzi e,  sedendo a tavola coi genitori,  cominciano a raccontare un sacco di cose.  L’argomento spesso concerne altri ragazzi,   i vicini,  i compagni di scuola:  il caso dell’handicappato,  del drogato,   della famiglia povera.  Oppure,  le questioni generali;  fame nel mondo,  perseguitati politici,  i terremoti.  E ogni cosa,  in genere,  comporta un impegno che il ragazzo ha già preso o che vuol prendere,  o un coinvolgimento della famiglia intera in qualche azione,  dalla raccolta di firme all’aiuto:  un qualche intervento concreto.  E che cos’è tutto questo?  È precisamente il discorso di Gesù a Cafarnao: “Ecco,  questi sono i miei fratelli!”  I ragazzi non solo introducono in casa notizie dall’esterno,  ma chiamano la famiglia a riconoscersi imparentata con tutti coloro che soffrono povertà o patiscono ingiustizia.  Ora,  mettiamo che in casa il padre o la madre o un fratello maggiore s’infastidisca di questi racconti,  tagliando corto:  “Lascia perdere non c’è tempo per queste cose,  dobbiamo badare ai probblemi nostri,  e gli altri si aggiustino un po’,  come facciamo noi”.  Sono cose che si dicono spesso,  mettendo a tacere i ragazzi.  Ebbene,  chi rispnde a questo modo veramente attenta alla famiglia. È proprio lui che senza pensarci,  la vorrebbe declassare a modello sadduceo di puro luogo degli interessi domestici,  a focolaio di egoismo.

DIALOGANDO CON VOI

28/12/2025

 

Patty,  Vorrei che tu sapessi che noi ti vogliamo bene davvero,  e non posso negare che anch’io mi senta  come Marco o come la tua nonnina, quando era in apprensione per te;  se resterai e andrai lontano dove ci sono delle guerre in corso,  noi non potremo che pensarti notte e giorno.  Pensaci.

Elena  Allora, Peter mi chiedeva sempre se lo raggiungevo,  ma adesso che le cose si sono messe male,  lui è il primo a non volere che io parta.  Quindi se non andrò,  per lui mi sentirò esattamente come vi sentite ora nei miei riguardi. Perché stare lontano e non sapere sempre quello che succede è dura. Comunque vada,  vedrete che sapremo badare a noi stessi.

Elena  In questi anni avete maturato nei miei riguardi un sentimento di bene profondo che mi ricordano quelli dei miei genitori e dei miei nonni.  Per non parlare di Linda e Robert  e ovviamente gli altri nostri amici.  C’è una ragione di più, ora,  per credere che lassù ci sia molto di più di ciò che abbiamo visto.  Sinceramente io speravo in una grande pace,  così sarebbe partito da solo come ha sempre fatto.  Ma,  è tutto nelle mani del Signore.

Annalisa   Stai attenta a qualcuna e a qualcuno che fingono di volerti bene invece cercano di trovare qualcosa per poterti fare del male.

Elena  Cara Annalisa,  io non mi paragono a Gesù,  quando disse:  prima che il gallo canti…  Ma conoscendo queste persone,  non mi lascerò prendere per il naso. Per questo preferisco gli amici veri ai parenti acquisiti.  I miei genitori e i miei nonni sono stati persone meravigliose,  li ringrazierò sempre.

Annalisa   Io a volte ascolto l’oroscopo,  ma non sono così fessa da prenderlo alla lettera come se fosse solo mio.  È capitato già che con il mio primo compagno litigassimo a causa dell’oroscopo,  ad esempio:  se per caso lui sentiva che nel mio si diceva che avrei avuto un’altra fiamma,  lui mi perseguitava;  non c’era pace,  infatti quella è stata la causa della nostra rottura definitiva,  come fai a vivere con uno così?

Elena  Non diamo la colpa agli astrologi.  Loro non hanno colpe,  se ci sono persone così.  Se dicono che nel Toro c’è un delinquente,  sai quante persone ci sono sotto il segno del Toro? Ho detto Toro come potrei dire di tutti gli altri segni.    Secondo me si autosuggestionano.

Come del resto ci sono persone che si sentono offese e tu non dicevi a loro  ma scherzavi con chi accetta lo scherzo;  facevo così con Peter,  e Marco non si è offeso.  Non riesco a capire,  io non mi permetterei mai!  Specialmente se amo quelle persone.

 

03/01/2026

 

Elena   Non si possono descrivere i fatti che succedono là nei paesi martoriati dalla guerra;  per capirli fino in fondo bisogna esserci e viverli.  Così appaiono carichi di significati,  che si riferiscono solo all’angoscia del vivere:  là c’è la vera povertà!  Il mondo intorno a loro perde la sua dimensione reale  ed appare stravolto da una forza che domina,  e lo minaccia,  una forza estranea disumana che incombe su tutti gli uomini  accumunati dalla sofferenza e dal dolore.  Manca la possibilità di comunicare la ricerca di una realtà autentica,  da ricercare e da riconoscersi che i veri esseri nobili sono coloro i quali martoriati dalle guerre insieme a quelli che ogni giorno vanno in loro aiuto rischiando la loro vita per un bene comune “La Pace” e sono medici senza frontiere e sacerdoti missionari. Loro subiscono continuamente il fato di una realtà che si presenta in modo stravolto,  incomprensibile,  vergognoso.   Vivono sempre sospesi tra la vita e la morte,  per le minacce continue a cui sono sottoposti. Ache questi come le vittime di guerra sono i veri nobili dal cuore puro che abbracciano il mondo.  Tutte le noie che abbiamo qui non sono niente in confronto. Tutti si lamentano sempre,  e poi invece vedi che molti raccontano solo frottole e vorrebbero essere aiutati perché a loro non va di fare troppi sacrifici.  Tutto questo è stomachevole!

 

03/01/2026

 

Elena  Un’ora fa Patty e Marco mi hanno detto:  Siamo contenti che tu sia ritornata a casa,  eravamo molto in pensiero, per te.  E Siamo contenti anche che Peter abbia rimandato la partenza di un mese.  Vorrei tanto che tu fossi serena come prima,  e che al mondo non ci fossero più tutte quelle ingiustizie date dall’egoismo e dalla meschinità degli esseri umani.  Se questo ti può fare felice,  molte persone del paese mi hanno chiesto di te e mi hanno detto di salutarti.  Sai che mi hanno chiesto anche se a Maggio potremo dire il S. Rosario qui da te nel prato dove c’è la fontanella con la Madonnina.

Elena  Siete molto cari,  vi ho pensato anch’io,  ma se devo dire la verità sono stata molto impegnata con Linda,  Robert e con il mio bambino.  Non posso chiamarlo bambino,  ma lui per me sarà sempre un angelo venuto dal cielo, e lo vedo ancora come quando lo incontrai per la prima volta in quell’incidente.  Sai quante cose ho sentito sui figli adottati o semplicemente assegnati da un solo genitore.  Dicevano che una volta grandi si sarebbero dimenticati di chi li ha accuditi,  poi dicevano che il bene non poteva essere come un figlio generato dai due genitori,  dicevano di tutto.  Ma la realtà, è che il nostro è ancora un bene prezioso e un legame profondo,  come un figlio di sangue forse non lo sarebbe mai.  Forse questo è il mio modo e il suo modo di amare,  ma noi non lo distruggeremo mai.  In questi giorni mi sono convinta che l’amore non sia mai troppo, né tra madre e figli,  né tra un uomo e una donna e nemmeno per la famiglia e gli amici veri. Ringrazio Dio per questo.

04/01/2026

Elena   Annalisa mi ha detto:  mia figlia sta studiando Il Pascoli,  ma non ne sa nulla di lui,  (ma cosa si son sognati di andare indietro nel tempo e presentarci così su due piedi il Pascoli. Se lo prendi da internent,  poi a scuola saranno tutti uguali;  quindi io confido in te.  Scambiamo questo tuo impegno con una sera a teatro.  Ci stai?

Elena  A teatro ci verrò  ma non mi dovete nulla.  Sei fortunata perché Giovanni Pascoli io lo conosco a

memoria.  Faccio prima a scriverlo che andarlo a cercare in archivio.

Spesso Giovanni Pascoli si rifugia nella memoria della fanciullezza,  e dell’infanzia,  visto che sono le uniche età felici. I momenti più autentici della poesia pascoliana sono quelli in cui,  il contrasto fra presente e passato,  fra impressione diretta e simbolo,  fra maturità e infanzia,  si presenta nel modo più consapevole e dà luogo ad un sentimento di turbamento e angoscia.  E questo si nota soprattutto nelle liriche in cui il poeta si annulla nella natura,  dove la sua coscienza è un tutt’uno con i palpiti, i moti impercettibili della natura.  Nascono da questa disposizione il paesaggio nebbioso,  con presentimento di morte,,  il campo mezzo bianco e mezzo nero, in cui la malinconia del poeta si esprime attraverso l’accenno dell’aratro abbandonato, e si identifica nella triste cantilena delle lavandaie,  nella quale è anche accennato,  in  due parole,  il dramma dell’emigrazione vista come strappo,  come dissoluzione del “nido”,  e causa della solitudine per chi resta.  Solitudine che risveglia la tristezza dell’aratro abbandonato in un campo,  che ci dà il senso di un profondo sgomento e di una sfrenata tristezza.  Nasce sempre da questa disposizione ad identificarsi nella natura come fonte di serenità,  in confronto alla vita che fa paura,  la descrizione della sensazione di pace che da il crepuscolo sereno di un giorno,  che è stato sconvolto dalla burrasca. In questa poesia il poeta dice:  la sera è tranquilla diviene la mia sera e asssume a titolo autobiografico,  a simbolo della disposizione del Pascoli ad annullarsi in quella pace della natura,  che lo riporta prima indietro nel tempo,  e poi all’idea dell’indefinito e della morte.  Man mano che il paesaggio si rasserena,  il poeta si allontana sempre più dall’immediatezza delle vicende quotidiane molto tempestose,  e si abbandona ai sussurri,  ai rumori, ai canti degli uccelli e lo scorrere del fiume,  al fascino rasserenante della natura che persuade alla lace:  è una pace,  la sua,  che da echi di morte serena,  e a lungo vagheggia come fine della tempesta e dello sgomento diurno.  Ecco,  questo è Giovanni Pascoli,  il suo essere tormentato ma con ragione,  per le sciagure familiari ecc.  Poi se ci vorrànno anche la vita e le opere,  te le scriverò oppure te le allungherò quando passerò per casa tua.

Elena   Annalisa  L’hai letto?

Annalisa  Sì,  è bellissima.

Elena  Grazie.  però immedesimarsi in questo poeta così triste adesso mi ascolterò della musica che mi tiri sù. Ciao!

Annalisa   Sappiamo che le guerre sono la priorità da combattere ogni giorno,  e l’altra cosa brutta che sembrava essere risolta ma non era vero,  qual è?

Elena   Sì,  non era vero che fosse tutto risolto”  Chissà perché hanno messo a tacere questa cosa così grave.  Si tratta della pedofilia!  Sembra che certe persone si dimentichino di quanto è fatale per i giovani adolescenti e per i bambini.  Ci vorrebbe l’ergastolo a questi criminali!

 

 

 

S. VANGELO SECONDO LUCA SECONDA PARTE

26/12/2025

REGINA DEL CIELO,  LA PIÚ  GRANDE FRA TUTTE LE DONNE!

VANGELO SECONDO LUCA

 

Luca,  autore anche degli atti,  fu un colto medico siriano,  convertitosi in Antiochia verso l’a. 43.  Conobbe Cristo dai primi testimoni della sua vita e si preparò alla stesura del suo vangelo con una accurata indagine (1,2-3). All’intelligenza più profonda del mistero evangelico contribuì il fatto che Luca fu discepolo e collaboratore di Paolo (Col 4, 14; Fm v. 23;2 Tm 4, 11).

Il vangelo è preceduto da una esemplare prefazione,  contenente la dedica ad un ignoto quanto illustre Teofilo ed equivalentemente alle comunità cristiane di origine pagana– e la dichiarazione dello scopo dell’autore,  che è quello di offrire i documenti che fondano la fede cristiana.

Luca è un narratore di sicure risorse letterarie e inizia il suo racconto con un caratteristico “Vangelo dell’infanzia” di Cristo (cc, 1-2), che con ogni probabilità proviene da ambiente palestinese, non escluso il contributo della stessa madre di Gesù (cfr.2,19,51).  Lo schema ulteriore del terzo vangelo è assai vicino a quello di Marco, largamente utilizzato: preludio all’attività pubblica di Gesù ( 3,1-4,  13),  predicazione e miracoli in Galilea( 4, 14-9, 50),  viaggio verso Gerusalemme (9,  51 -19 -24 ,  53).  Il complesso di 9, 51 –  18,  24  è senza paralleli negli altri vangeli e contiene preziosi apporti di Luca.  Il vangelo che precedette gli atti dello stesso autore,  fu scritto tra il 65 e il 70 e presenta Cristo come Salvatore dell’intero genere umano,  dando rilievo particolare alla sua bontà per i peccatori.  Ciò suggerì a Dante Alighieri la definizione di Luca come  “Scriba della mansuetudine di Cristo”.  Altri temi significativamente sottolineati sono:  la preghiera,  la povertà,   la gioia del vangelo, la parte delle donne del messaggio e nella vita di Cristo.

La prima parte ci porta fino alla circoncisione di Gesù e presentazione al tempio compresi.

Inizio della seconda parte del vangelo secondo Luca

 

La profetessa Anna

36  C’era anche una profetessa,  Anna,  figlia di Fanuèle,  della tribù di Aser.  Era molto avanzata in età,  aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza,  37  era poi rimasta vedova ed aveva ottantaquattro anni.  Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38 Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.  39 Quando ebbero tutto compiuto secondo la Legge del Signore,  fecero ritorno in Galilea,  alla loro città di Nàzaret. 40 Il Bambino cresceva e si fortificava,  pieno di sapienza,  e la grazia di Dio era sopra di lui.

Gesù fra i dottori

41  I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. 42 Quando egli ebbe dodici anni,   vi salirono di nuovo secondo l’usanza;  43 ma trascorsi i giorni della festa,  mentre riprendevano la via del ritorno,  il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme,  senza che i genitori se ne accorgessero. 44 Credendolo nella carovana,  fecero una giornata di viaggio,  e poi si misero a cercarlo fra i parenti e i conoscenti; 45  non avendolo trovato,  tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. 46 Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio,  seduto in mezzo ai dottori,  mentre li ascoltava e li interrogava. 47 E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 48 Al vederlo restarono stupiti,  e sua madre gli disse: ” Figlio perché ci hai fatto così?  Ecco,  tuo padre e io, angosciati ti cercavamo”.  49 Ed egli rispose: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del padre mio?”50 Ma essi non compresero le sue parole.  51 Partì dunque con loro e tornò a Nàzaret e stava loro sottomesso.  Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. 52  E Gesù cresceva in sapienza,  età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

Capitolo 3

Predicazione del Battista

1  Nell’anno decimo quinto dell’impero di Tiberio Cesare,  mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea,  Erode tetrarca della Galilea e Filippo,  suo fratello,  Tetrarca dell’ Iturea e della Traconitide e Lisania tetrarca dell’Abilene,  2 sotto i sommi sacerdoti,  Anna e Caifa,  la parola di Dio scese su Giovanni,  figlio di Zaccaria nel deserto. 3 Ed egli percorse tutta la regione del Giordano,  predicando un battesimo di conversioneper il perdono dei peccati,  4 com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia:  Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore,  raddrizzate i suoi sentieri!  5  Ogni burrone sia riempito,  0gni monte e ogni colle sia abbassato;  i passi tortuosi siano dritti;  i luoghi impervi spianati. 6 Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

7 Diceva dunque alle folle che andavano a farsi battezzare da lui:  ” Razza di vipere che vi ho insegnato a sfuggire all’ira imminente? 8 Fate dunque opere degne della conversione e non cominciate a dire in voi stessi:  Abbiamo Abramo per padre! Perché io vi dico che Dio può far nascere i figli ad Abramo anche da queste pietre. 9 Anzi, la scure è già posta alla radice degli alberi;  ogni albero che non porta buon frutto,  sarà tagliato e buttato nel fuoco”. 10  Le folle lo interrogavano: ” Che cosa dobbiamo fare?”  11 Rispondeva: ” Chi ha due tuniche,  ne dia una a chi non ne ha;  e chi ha da mangiare,  faccia altrettanto”.  12 Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare,  e gli chiesero:  “Maestro che dobbiamo fare?” 13  Ed egli disse loro: ” Non esigete nulla di più di quanto  vi è stato fissato”.  14 Lo interrogavano anche alcuni soldati: ” E noi che dobbiamo fare? ” Rispose: “Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno,  contentatevi delle vostre paghe”.  15  Poiché il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro,  riguardo a Giovanni,  se non fosse lui il Cristo,  16 Giovanni rispose a tutti dicendo:  ” Io vi battezzo con acqua;  ma viene uno che è più forte di me,  al quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali;  costui vi battezzerà in Spirito santo e fuoco.  17  Egli ha in mano il ventilabro per ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio,  ma la pula la brucerà con fuoco inestinguibile”.  18  Con molte altre esortazioni annunciava al popolo la buona novella. 19 Ma il tetrarca Erode ,  biasimato da lui a causa di Erodìade,  moglie di suo fratello,  e per tutte le scelleratezze che aveva commesso,  20 aggiunse alle altre anche questa: fece rinchiudere Giovanni in prigione.

Battesimo di Gesù

21 Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo,  stava in preghiera,  il cielo si aprì, 22 e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea,  come di colomba,  e vi fu una voce dal cielo: ” Tu sei il mio figlo prediletto,  in te mi sono compiaciuto”.

 

Il segno di Giona

29 Mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: ” Questa generazione è una generazione malvagia:  essa cerca un segno,  ma non le sarà dato nessun segno fuorché il segno di Giona.  30  Poiché come Giona fu un segno per quelli di Nìnive,  così anche il figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione. 31 La regina del sud sorgerà nel giudizio insieme con gli uomini di questa generazione e li condannerà;  perché essa venne dalle estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone.  Ed ecco ben più di Salomone c’è qui. 32 Quelli di Nìnive sorgeranno nel Giudizio insieme con questa generazione e la condanneranno;  perché essi alla predicazione di Giona si convertirono.  Ed ecco ben più di Giona c’è qui. 33 Neesuno accende una lucerna e la mette in luogo nascosto o sotto il moggio,  ma sopra il lucerniere,  perché quanti entrano vedano la luce.  34 La lucerna del suo corpo è l’occhio.  Se il tuo occhio è sano,  anche il tuo corpo è tutto nella luce; ma se è malato,  anche il tuo corpo è nelle tenebre.  35  Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra. 36 Se il tuo corpo è tutto luminoso,  senza avere alcuna parte nelle tenebre,  tutto sarà luminoso,  come quando la lucerna ti illumina con il suo bagliore”.

06/01/2026

Gesù a Nàzaret

14 Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione. 15 Insegnava nelle sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi. 16 Si recò a Nàzaret,  dove era stato allevato; ed entrò,  secondo il suo solito,  di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere.17 Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia;  apertolo trovò il  passo dove era scritto:  18 Lo Spirito del Signore è sopra di me;  per questo mi ha consacrato con l’azione,  e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio,  per proclamare ai prigionieri laliberazione e ai ciechi la vista;  per rimettere in libertà gli oppressi, 19 e predicare un anno di grazia del Signore. 20 Poi arrotolò il volume,  lo consegnò all’inserviente e sedette.  Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. 21 Allora cominciò a dire: ” Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi”.  22 Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla  sua bocca e dicevano:” Non è il figlio di Giuseppe?” 23 Ma egli rispose: ” Di certo voi mi  citerete il proverbio:  Medico,  cura te stesso.  Quando abbiamo udito che accade a Cafarnao,  fallo anche qui nella tua patria!”  24 Poi aggiunse:

“Nessun profeta è bene accetto in patria.  25  Vi dico anche:  c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia,  quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; 26 ma a nessuna di esse fu mandato Elia,  se non a una vedova in Serepta di Sidone. 27 C’erano molti lebrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo,  ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman,  il Siro”.  25 All’udire queste cose,  tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; 29 si levarono,  lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata,  per gettarlo giù dal precipizio. 30 Ma egli, passando in mezzo a loro,  se ne andò.

08/01/2026

Guarigione di un indemoniato

31Poi discese a Càfarnao,  una città della Galilea,  e il sabato ammaestrava la gente. 32 Rimanevano colpiti dal suo insegnamento,  perché parlava con autorità. 33 Nella sinagoga c’era un uomo con un demonio immondo e cominciò a gridare forte: 34 Basta!  Che abbiamo a che fare con te, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? So bene chi sei: il Santo di Dio!” 35 Gesù gli intimò: “Taci,  esci da costui!” E il demonio gettatolo a terra in mezzo alla gente,  uscì da lui senza fargli alcun male. 36 Tutti furono presi da paura e si dicevano l’un l’altro:”Che parola è mai questa,  che comanda con autorità a potenza agli spiriti immondi ed essi se ne vanno?”  37 E si diffondeva la fama di lui in tutta la regione.

Capitolo 5

La pesca miracolosa

1  Un giorno,  mentre levato in piedi,  stava presso il lago di Genèsaret 2 e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio,  vide due barche ormeggiate sulla sponda.  I pescatori erano scesi e lavavano le reti. 3 Salì in una barca,  che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra.  Sedutosi si mise ad ammaestrare le folle della barca.

4 Quando ebbe finito di parlare,  disse a Simone: “Prendi il largo e calate le reti per la pesca”.  Simone rispose:” Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti”. E avendolo fatto presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. 7 Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca,  che venissero ad aiutarli.  Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. 8  Al vedere questo,  Simon Pietro si gettò alle ginoccia di Gesù,  dicendo: “Signore,  allontanati da me che sono un peccatore”.  9 Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme a lui per la pesca che avevano fatto: 10 Così pure Giacomo e Giovanni,  figli di Zebedèo,  che erano soci di Simome:”Non temere;  d’ora in poi sarai pescatore di uomini”. 11 Tirate le barche a terra,  lasciarono tutto e lo seguirono.

Il lebroso guarito

12 Un giorno Gesù si trovava in una città e un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò ai piedi pregandolo: “Signore,  se vuoi,  puoi   sanarmi”. 13 Gesù stese la mano elo toccò dicendo: “Lo voglio sii risanato!”  E subito la lebbra scomparve da lui. 14 Gli ingiunse di non dirlo a nessuno: ” Va’ ,  mostrati al sacerdote e fa l’offerta per la tua purificazione,  come ha ordinato Mosè,  perché serva di testimonianza per essi”.15 La sua fama si diffondeva ancor più; folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro infermità. 16 Ma Gesù si ritirava in luoghi solitari a pregare.

09/01/2026

Il paralitico guarito

17 Un giorno sedeva insegnando.  Sedevano là anche farisei e dottori della legge, venti da ogni villaggio della Galilea,  dalla Giudea e da Gerusalemme.  E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni. 18 Ed ecco alcuni uomini,  portando sopra un letto un paralitico,  cercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui. 19 Non trovando da qual parte introdurlo a causa della folla,  salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesù,  nel mezzo della stanza. 20 Veduta la loro fede, disse: “Uomo i tuoi peccati ti sono rimessi”. 21 Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: “Chi è costui che pronuncia bestemmie? Chi può rimettere i peccati,  se non Dio soltanto?” 22 Ma Gesù conosciuti i loro ragionamenti,  rispose:”Che coosa andate ragionando nei vostri cuori? 23  Che cosa è più facile dire:  ti sono rimessi i tuoi peccati,  o dire: Alzati e cammina? 24 Ora,  perché sappiate che il figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati:  io ti dico– esclamò davanti al paralitico– alzati,  prendi il tuo lettuccio e va’ a casa tua”.  25  Subito egli si alzò davanti a loro,  prese il lettuccio su cui era disteso e si avviò verso casa glorificando Dio.  26 Tutti rimasero stupiti e levavano lodea Dio;  pieni di timore dicevano: “Oggi abbiamo visto cose prodigiose”.

27 Dopo ciò egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte,  e gli disse:  “Seguimi!”. 28  Egli lasciando tutto,  si alzò e lo seguì. 29 Poi Levi si preparò un grande banchetto nella sua casa.  C’era una folla di pubblicani e d’altra gente seduta con loro a tavola. 30  I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: ” Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?”  31 Gesù rispose: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico,  ma i malati;  32 io non sono venuto a chiamare i giusti,  e i peccatori a convertirsi.”

 

Digiuno cristiano

33 Allora gli dissero:” I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni:  così pure i discepoli dei farisei;  invece i tuoi mangiano e bevono!” 34 Gesù rispose: ” Potete far digiunare gli invitati a nozze,  mentre lo sposo è con loro? 35 verranno però i giorni in cui lo sposo sarà strappato da loro;  allora,  in quei giorni,  digiuneranno”. 36 Diceva loro anche una parabola: ” Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo, per attaccarlo a un vestito vecchio;  altrimenti egli strappa il nuovo,  e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio. 37  E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi;  altrimenti il vino nuovo spacca gli otri,  si versa fuori e gli otri vanno perduti. 38  Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi. 39  E nessuno che beve il vino vecchio desidera il nuovo,  perché dice: Il vecchio è buono.

10/01/2026

Capitolo sei

Gesù superiore al sabato

1 Un giorno di sabato passò attraverso campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe,  sfregandole con le mani. 2 Alcuni farisei dissero: ” Perché fate ciò che non è permesso di sabato?” 3 Gesù rispose:”Allora non avete mai letto ciò che fece Davide,  quando ebbe fame lui e i suoi compagni?” 4  Come entrò nella casa di Dio,  prese i pani dell’offerta,  ne mangiò e ne diede ai suoi compagni,  se non fosse lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?” 5 E diceva loro:  “Il figlio dell’uomo è signore del sabato”.  Un altro sabato egli entrò nella sinagoga e si mise a insegnare.  Ora c’era là un uomo,  che aveva la mano destra inaridita:  “Alzati e mettiti nel mezzo!” L’uomo,  alzatosi, si mise nel punto indicato. 9 Poi Gesù disse loro: “Domando a voi: È lecito un giorno di sabato fare del bene o fare del male,  salvare una vita o perderla?” 10 E volgendo tutt’intorno lo sguardo su di loro, disse all’uomo:” Stendi la mano!” Egli lo fece e la mano guarì. 11 Ma essi furono pieni di rabbia e discutevano fra di loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.

 

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOCINQUANTOTTESIMA PARTE

25/12/2025

 

Foto scattata ieri,  il giorno del S. Natale 2o25

 

Marta   Che cos’è l’ossigenoterapia?  E Perché ?  Mia madre ne ha bsogno,  si possono ottenere  a casa tramite mutua le apparecchiature per poterla praticare senza essere ricoverata?  Grazie mille.

Elena   L’ossigeno terapia è un procedimento terapeutico che consiste nella somministrazione di ossigeno puro o la miscela in circostanze patologiche che impediscono la normale ossigenazione del sangue e dei tessuti.  Lo scopo dell’ossigenoterapia è quello di aumentare la concentrazione dell’ossigeno e quindi la sua tensione parziale negli alveoli polmonari,  in modo di accentuare il passaggio dell’ossigeno stesso dallo spazio alveolare al sangue.  Le indicazioni principali dell’ossigenoterapia sono gli stati anossici secondari,  dovuti a depressione dei centri respiratori,  a lesioni dell’epitelio alveolare ad esempio:  polmoniti,  esposizione massiva ad agenti chimici asfissianti,  scompenso cardiaco,  insufficienza circolatoria acuta,  schok,  ecc.  La somministrazione terapeutica dell’ossigeno terapia,  viene effettuata con modalità diverse.  Comunemente si adoperano cateteri nasali di gomma o di plastica,  inseriti attraverso la narice del cavo nasofaringeo,  oppure maschere facciali corredate da un sistema di valvole che permettono l’allontanamento dell’anidride carbonica espirata,  e l’eventuale diluizione dell’ossigeno,  o infine “Tende ” e “capucci” a ossigeno,  cioè apparecchiature portatili fatte con materiale trasparente e leggero che vengono montate sul capo o su parte del corpo del paziente,  in modo da far tenuta.  In diversi casi l’efficacia terapeutica dell’ossigeno può essere aumentata  somministrando questo a pressione maggiore di quella atmosferica;  tale procedimento richiede tuttavia apparecchiature costose di cui sono dotati solo i centri specializzati;  e poi è di competenza medica.  (Mi dispiace Marta,  ma a casa non è possibile)

Elena  Che cosa stai studiando in medicina,  in questo periodo?

Marco  Ma taci,  c’è una confusione con le malattie di oggi giorno e quelle di tanto tempo fa,  sembra che ci sia una patomorfosi,  e noi dobbiamo cercare a cosa si riferisce.

Elena  La patomorfosi,  è una cosa positiva,  perché si riferisce al cambiamento nel corso dei decenni,  della fisiologia clinica di alcune malattie. In linea generale,  si è infatti assistito che,  per alcune malattie,  come la meningite,  il tifo,  la scarlattina, ecc.  ad un’attenuazione del quadro clinico,  ad una maggiore benignità del decorso.  E questo moglioramento può essere dovuto a varie cause: può essere per motivi della modificazione della situazione ambientale,  da attenuazione dei ceppi patogeni, o anche per via del miglioramento delle cure antibiotiche.

03/01/2026

Marco   Ciao zietta.  Vorrei avere alcune risposte circa il malessere che ho del dopo capodanno: sento sempre il bisogno di mangiare cose dolci,  credi che sia già diabetico?  Grazie!

Elena  No,  conoscendoti,  anche quando ti ho visto nel pomeriggio,  non hai la faccia del diabetico,  ma sei asfittico.  Bevi mezzo bicchiere di acqua ogni mezz’ora per una settimana,  e mangia cose sane,  che diano vigore e non gonfiore e stanchezza;  non hai centocinquant’anni per essere così a terra. (dalle otto alle ore 20 ) poi mi saprai dire.

Elena  Rispondo ad Annalisa che mi ha domandato se è vero che la lattuga fa male a chi soffre di artrosi o artriti.  La lattuga non fa male ma è il lattucario che fa male a chi è affetto da artrosi.  Quando prepari l’insalata,  togli il costone del centro e ritaglia solo le foglie tenere distali:  il lattucario è concentrato proprio nel costone di mezzo quello croccante che si tende a non scartare;  le foglie invece ne contengono poco.

Annalisa  Ci sono dei cibi che mi piacciono ma non li digerisco,  come ad esempio i cetrioli.  Perché?  Grazie!

Elena  Perché se non sei affetta da patologie,  allora si tratta di “cronobiologia alimentare”,  cioè ci sono alimenti che si dovrebbero mangiare al  mattino o a mezzogiorno,  e altri la sera.  I cetrioli per esempio,  molti li mangiano a mezzogiorno perché hanno paura che mangiarli di sera siano più pesanti,  invece il cetriolo è un alimento della sera;  lo stesso è il pollo,  le uova, (a colazione o a cena) la carne di maiale, il melone e la cocomera,  la mela, come la banana,  la scarola,  ecc. mentre gli agrumi fanno parte degli alimenti del giorno,  lo stesso vale per i pomodori, le lattughe,  i cavolfiori,  carciofi, ecc.

04/01/2026

Marco  Sai che mi sento già meglio!  Ieri sera non ho portato con me a letto le patatine, e i dolci,  ma la bottiglia dell’acqua.

Elena  Cerca di eliminare le porcherie,  tutte!  Ma che medico diventerai se non hai cura di te stesso?

04/01/2026

Annalisa   Peter è lì a casa tua?  Grazie!

Elena  No,  è là da Linda e Robert

07/01/2025

Annalisa   Mi sapresti dire com e posso calcolare l’apporto calorico di un alimento?  Grazie!

Elena   Tutti gi alimenti apportano calorie,  ad eccezione dell’acqua.  Spesso il contenuto calorico di un alimento è utilizzato per determinare il suo “potere ingrassante”.  I carboidrati sviluppano quattro calorie per grammo,  come proteine,  a differenza dei lipidi che apportano nove caorie per grammo.  Carboidrati:  quattro calorie per grammo: Proteine:  quattro calorie per grammo: Lipidi nove calorie per grammo;  Alcol:  sette calorie per grammo.

09/01/2026

Patty  Mi hanno detto che se mangiamo molte patate al posto della pasta e del pane si dimagrisce in frretta,  è vero?  Grazie!

Elena  Le patate hanno un indice glicemico elevato, soddisfano l’appetito nelle perime due ore dopo la loro assunzione, perché hanno una densità energetica:  per assumere 250 calorie,  si dovrebbero mangiare almeno dalle sei alle otto patate di grossezza media.  Tuttavia nelle tre o quattro ore  successive al loro consumo,  l’elevata risposta insulinica,  in seguito alla loro metabolizzazione,  determina una riduzione della glicemia,  oltre il livello basale e un aumento degli acidi grassi liberi nel circolo ematico,  che a sua volta sono responsabili dell’innalzamento del cortisolo e della noradrenalina,  gli ormoni dello stress”;  questi agiscono sui centri regolatori della sazietà,  stimolando l’appetito.  Quindi se le patate comuni, sono uno dei tuoi alimenti preferiti,  non le devi eliminare, ma cerca di consumarle con moderazione,  dimezzando le porzioni e sostituendole con patate novelle che hanno un’indice glicemico basso accompagnate da altri alimenti compatibili.

Dobbiamo cercare di stare in equilibrio,  perché abbassando l’indice glicemico si rischia di incentivare il cortisolo che a sua volta stimola il fegato a prourre zuccheri.

Che cos’è il cortisolo?  È ormone coticosteroide detto anche idrocortisone o composto F di Kendall.  Viene prodotto nella zona fascicolata della corteccia surrenale in seguito a idrossilazione del 17-idrossi-progesterone.  Circola nel sangue in gran parte legato a una proteina detta transcortina.  L’ormone viene spesso adoperato in terapia come acetato o emisuccinato per via orale,  parenterale, oppure per uso topico come crema o unguento oftalmico.

12/01/2026

Patty,  Marco mi ha chiesto se parli della  Framboesia.  Grazie!

 

Elena  La framboesia prende il nome di chi la scoprì e cioe “Breda”il dottor Breda:  era un dermatologo.  Questa malattia è sostenuta dalla Spirochaeta pertenuis.  È una malattia venerea;  si genera per contagio diretto.  Il primo stadio incomincia dopo un periodo di incubazione di 3-4 settimane.  È caratterizzata da cefalea,  febbre, artralgie, e la comparsa nel punto di inoculazione della lesione primaria,  costituita da una papula dura non troppo dolente ma pruriginosa,  attorno alla quale si formano altre piccole papule che evolvono verso l’ulcerazione e guariscono sotto una crosta con cicatrice biancatra..  Il secondo stadio inizia con la febbre,  malessere generale,  ingrossamento delle linfoghiandole e un’eruzione su tutto il corpo di papule,  pustole ecc. spesso pruriginose,  delle quali alcune guariscono presto,  altre invece si ingrandiscono e cadono per essicamento dopo sei o anche dodici mesi.  In questo stadio è frequente la concomitanza,  di periostiti,  di nevriti,  e si ha la positività di reazione di Wassermann sul sangue.  Il terzo stadio,  incostante,  comincia dopo parecchi mesi e si manifesta con grossi noduli granulomatosi o ulcerazioni profonde,  dalle quali residuano cicatrici biancastre.  La cura è analoga a quella della sifilide.

Patty  Marco ha sentito dire in facoltà che queste malattie sembrano ritornare ancora come nell’Ottocento.

 

 

 

DIALOGANDO CON VOI

21/12/2025

 

Annalisa  Cosa vorresti dal nuovo anno? Grazie!

Elena  Vorrei che tutti i medici senza frontiere fossero più protetti mentre svolgono il loro lavoro nei paesi di guerra. In Sudan ci sono degli attacchi ogni momento ai medici e al personale sanitario.  Oppure chiedo alla S. Vergine di dare forza a queste persone sante di ritornare a casa per sempre, dai loro famigliari,  perché non si può vivere ogni momento del giorno con il fiato sospeso per la paura e l’angoscia che possa succedere il peggio e che persone ancora govani debbano morire per colpa dei “potenti”che si divertono a fare la guerra. ( Lo so che questo è contro il Vangelo,  ma spero che Dio mi perdoni!)

23/12/2025

Annalisa   Siamo arrivati al S. Natale,  oggi è l’antivigilia,  ci sveleresti una cosa molto personale che riguarda la tua maternità?  Sei sterile?  Grazie!

Elena  Certo non è un segreto che io non sia sterile.  Molti anni fa ho avuto un aborto spontaneo;  mi dissero che era una gravidanza normale,  e che potevo fare anche dello sport.  Ma io non feci nulla di tutto questo, né sforzi o altre cose pericolose che potessero influire negativamente sulla mia gravidanza;  lo desideravo troppo:  era maschio.   Ma al quinto mese successe che lo persi e non volli mai più saperne di avere figli naturali.  Il dolore fisico e psichico che provai  non lo si può paragonare a nulla!

Elena  Grazie Annalisa,  vorrei ringraziarti personalmente per la lettera di cui tu ti sei fatta messaggera.  Certe cose fanno bene più dei regali materiali.  Con i miei Auguri vi mando tanta felicità e salute.

 

Annalisa   Certo che Linda e Robert devono essere persone meravigliose!  Ho saputo cose che hanno fatto per gli altri,  sono da premio della bontà!

Elena  Per quello io vorrei che vivessero per sempre!  Siete meravigliosi!  Il vostro cuore è grande come l’universo!  Incondizionatamente  Vostra amica fedele!  A presto.

 

Annalisa  Vorresti anticiparmi qualcosa sugli avvenimenti che verranno più in là?  Se te lo chiedo è perché mi fido di te.

Elena  Ma,  di avvenimenti ce ne saranno molti,  ma uno in particolare,  colpirà di stupore tutti noi,  anche se era  preannunciato e nessuno ora sembra credere.

Annalisa  A Pegognaga,  ho conosciuto tre donne,  si conoscono tra di loro ma solo perche abitano nello stesso paese,  ma non sono amiche a non  si frequentano.  Due di loro mi hanno detto che nel 2015 videro un’apparizione Mariana,  io ci credo perché  pur non conoscendosi mi hanno descritto gli stessi avvenimenti e nello stesso e identico modo.  Io mi chiedo come fece il parroco che c’era prima (quello giovane ) a non credere alle loro parole!  Si vede lontano un miglio che sono sincere!  L’altra è di un paese circostante  lei si confidò con una suora e anche lei non fu creduta.  Ma io dico:  mi chiedo se questi ecclesiasti sono muniti di fede o se stanno nella chiesa solo per occupare il posto.

Elena  Per credere agli altri non c’è bisogno di essere psicologi,  o guaritori;  ma occorre essere muniti di fede cristiana e di non essere ottusi (come dire che quello che non si vede da tutti allora non esiste).  Io non so,  ma non siete in grado di capire la realtà dalla menzogna?  Certo che nella vostra posizione è molto grave! Anche perché quelle persone ora pregano da sole.  Si sentono così in alto senza nemmeno saperlo,  ma trovarsi di fronte a un parroco che non ha stima di te ,  meglio non vederlo altrimenti ci si arrabbia dentro. Certo che persone così fanno una certa pena!  Come del resto hanno fatto pena gli impostori e le impostore che inventavano cose mai successe e nemmeno immaginate, ma inventate chissà da cosa.  (come il caso di Trevignano)

24/12/2025

 

Annalisa   Sai che oggi sono al settimo cielo? Che cosa diresti a una persona che ami?  Da dove viene questo detto?  Ciao Grazie!

 

Elena  Quando una persona si sente euforica o felice,  meglio ancora,  per il mondo dei sentimenti si è inventata l’espressione”Essere al settimo cielo”.  Questa espressione di felicità è usata in molti paesi del  mondo.  Per scoprire le radici di questo modo di dire,  dobbiamo risalire alle convinzioni astronomiche degli antichi,  che vedevano l’universo come una serie di sette cieli concentrici che ruotavano armoniosamente inorno alla Terra. Ciascuno prendeva il nome di un corpo celeste:  il primo dalla Luna,  il secondo da Mercurio,  il terzo da Venere,  il Sole,  Marte,  Giove e infine da Saturno,  un ascendente di perfezione e purezza.  Lo schema astronomico produce un valore religioso, perché più in alto si andava, più ci si avvicinava alla divinità.  Quindi se vuoi dire alla persona quanto è importante per te in francese puoi dire così:

Je suis au septième ciel pour toi.   Je t’adore mon coeur! Bon Noël.

 

Annalisa  Grazie! Buon Natale anche a Te.

 

25/12/20/25

 Annalisa    Lasciami  scrivere questo: ” Non sciupare il tuo talento qui!

Sei immensa e non lo sai! Grazie ancora!

 

25/12/2025

Francesca dell’ufficio di Annalisa mi scrive:  …Dopo che avrai letto la mia storia  vorrei che mi traducessi in francese,  la lettera che ho scritto al mio fidanzato di Parigi.  Per ora ti ringrazio e anche se in ritardo ti mando i miei più fervidi auguri di Buon Natale e Buon Anno.  Grazie ancora.

 

Mon chéri,

le souvnir de ton doux beiser à la gare est toujours

chaud dans mon coeur.  Ce moment magique va-t–il changer non vies?

Je l’espère et j’en ai peur.

La claire lumière du soleil d’automne ambrasse les jardin,  la cathédrale,  la Seine,  le point des Arts.  Tout le monde va et vient comme avant et pourtant la ville pour moi n’est déjà plus la même.

Je ferme les yeux et tu reviens,  je les ouvre et tu n’es plus là!

On dit souvent: “Loi  des yeux,  loin du coeur’. Eh bien,  le temps passera, et notre souvenir sera toujours un peu plus loin.  Le veux-tu? Le voulons-nous?

Reviens, mon tendre ami,  tu seras mas plus belle histoire d’amour.

Je t’embrasse   Franςoise

 

Elena  Anch’io Francesca ti mando i miei cari auguri di buone feste!  Ciao!

26/12/2025

 

Marco   Sono venuto a chiederti scusa. Sono sicuro che ti ho deluso vero?

Elena  Non ci si deve scusare se si provano dei sentimenti veri.  Dal momento che sei stato sincero io non ho niente da perdonarti ma solo di dirti una cosa importante:  accetta la ragazza della tua età o il ragazzo se credi ;  l’importante è che lasci perdere zia (in quel senso ovviamente).

Marco   Eccomi di nuovo,  principessa,  vorrei chiederle se le va di conversare con me in tedesco.  Grazie! Così imparo meglio la lingua.

Elena  Sitzt schon  Wieder vor dem Fernseher!  Sind deine Schularbeiten fertig?

Mark   Fast

Helen  Was heißt das, “fast”? Zeig mir mal dein Hetft!

Mark  Ich muß noch eine Übung machen,  aber die Kann ich nicht.

Helen  her! Bilde aus den folgenden Verben Substantive auf-ung.

Mark Ich bickda nicht durch!

HelenAber hier ist doch ein Biespiel! Lies mal!

Mar k  verwechseln- die Verwechslung

Helen  Ich sehe wirklich nicht,was daran so schwierig ist. du hast ein Verb und machst ein Substantiv daraus.

Mark  Und wie mach’ich das?

Helen  Indem du die Endung- ung anhängst.

So, anhängst soll ich die?  Dann heißt das substantiv “Verwechselnung”? !

Mark  Du sitzt schon wieder vor dem Fernscher!  Sind deine Schularbeiten fertig?

Fast

Helen  Was heißt das, ” fast”? Zeig mir mal dein he

Mark   Ich muß noch eine übung machen,  aber die kann ich nicht.

Helen  Zieg her!  Bilde  aus den folgenden Verben Substantive auf-ung.

Mark Ich blickda nicht durch!

Helen  Aber hier ist doch ein Beispiel! Lies mal! …continua…

 

27/12/2025

Marco  Quando parti?  Quando arriva Peter? Quanto tempo resterai? Grazie!

Elena  Partirò il giorno 29,  o  di sera o di mattina,  questo ancora non te lo so dire. Peter arriverà entro il 30 gennaio.  Se lui mi chiederà di andare sarà perché dove deve andare non c’è più così tanto pericolo,  altrimenti è il primo a non volere che io vada. Se non dovessi tornare vi porterò nel cuore per sempre;  nessuno escluso! A proposito vi  devo dare il mio numero che ho con Linda e Robert.

 

Patty  Ti ha disturbato Marco?

Elena  No  non ti preoccuare,  lui è molto educato.  Gli ho detto che assomiglia a mio nonno perché era sempre in apprensione per me,  ancora più della nonna,  anche quando avevo vent’anni.  C’è che vuole imparare molto in fretta,  tutto questo è da ammirare,  ma ci vuole pazienza e anche il tempo necessario. Io il tedesco l’ho imparato ad un corso serale di molto tempo fa.  Il francese,  per esempio,  lo feci alle medie inferiori e poi dal momento che mi piaceva molto andai a lezione per due stagioni nel periodo delle vacanze e lo imparai discretamente,  anzi dicevano bene. Nelle superiori invece avevo inglese e tedesco.  Lo spagnolo non lo parlo ma lo capisco bene.

Patty  Lui a scuola ha sempre fatto inglese,  adesso si è sognato che vuole imparare tedesco,  e poi francese e poi non lo so.

Elena  Guarda che lui impara in fretta,  però a volte mette a dura prova se stesso;  ma non ce n’è bisogno.  Guarda con gli scacchi,  ha imparato presto,  però se non si allena almeno una volta ogni due giorni resta lì e non va avanti con nuove strategie.

Elena  Sembra che lui ci sfugga,  ma in realtà sa già che noi avremmo parlato di questo.

Patty  Non arrabbiarti se ti ha chiamato principessa,  noi ti abbiamo sempre chiamato così da quando ci siamo conosciute che lui aveva solo nove anni;  ricordi?

Elena  Non ti devi preoccupare, è tutto a posto. Siamo già a posto così.

28/12/2025

Elena  Marco non ho dato gli esercizi di tedesco a tua madre da eseguire,  perché vorrei che ti prendessi un po’ di tempo per te,  per far riposare il cervello per non incorrere in un esaurimento nervoso o altri guai.  Ascoltami,  inizia gli esercizi di trainning autogeno;  fai delle passeggiate,  o se vuoi delle corse meglio ancora;  divertiti con i tuoi amici.  Così facendo poi,  sarai più fresco per affrontare l’anno scolastico e le tue passioni al di fuori dello studio di medicina. Buon anno!

 

Patty   Secondo te si può riaggiustare un rapporto finito da vent’anni?

Elena  Hai mai rotto una tazza di porcellana che apparteneva a Nonna? Si può aggiustare,  ma restano sempre dei segni evidenti che non te ne fai niente;  ma solo il ricordo di averla rotta.  E lo stesso anche tra un uomo e una donna,  bisogna trovare il  bandolo della matassa,  e quando l’hai trovato non ti resta che ricordare che ti sei sbagliata-o nel credere di amare;  per questo io dico sempre che l’amore che non si dimentica non è il primo ma l’ultimo.

 

 

DAL VANGELO SECONDO LUCA

20/12/2025

 

 

 

INFANZIA E GIOVINEZZA

Capitolo 1

Prologo

1 Poiché molti hanno posto mano a stendere un racconto degli avvenimenti successi tra di noi,  2  come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni fin da principio e divennero ministri della parola, 3 così,  ho deciso anch’io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne per te un resoconto ordinato,  illustre,  Teofilo, 4 perchè ti possa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.

APPARIZIONE DELL’ANGELO A ZACCARIA

5 Al tempo di Erode,  re della Giudea, c’era un sacerdote chiamato Zaccaria,  della classe di Albìa,  e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamaa Elisabetta. 6 Erano giusti davanti a Dio,  osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del, Signore. 7 Ma non avevano figli,  perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.  8 Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe, 9 secondo l’usanza del servizio sacerdotale,  gli toccò in sorte di andare nel tempio per fare l’offerta dell’incenso. 10 Tutta l’assemblea del popolo pregava fuori  nell”ora dell’incenso. 11 Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso, 12 Quando lo vide,  Zaccaria si turbò e fu preso da timore.13 Ma l’angelo gli disse:  “Non temere,  Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie ti darà un figlio,  che chiamerai Giovanni.  14 Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegraranno della sua nascita,  15  poiché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti,  sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre 16 e ricondurrà molti figli d’ Israele al Signore loro Dio.  17 Gli camminerà innanzi con lo Spirito e la forza di Elia,  per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto”. 18 Zaccaria disse all’angelo:” Come posso conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanzata negli anni”.  19 L’angelo gli rispose:”Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annunzio. 20 Ed ecco,  sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno,  perché non hai creduto alle mie parole,  le quali si adempiranno a loro tempo”. 21 Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio.  22 Quando poi uscì e non poteva parlare loro,  capirono che nel tempio aveva avuto una visione.Faceva loro dei cenni e restava muto. 23 Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. 24  Dopo quei giorni Elisabetta ,  concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: “25 Ecco che cosa ha fatto per me il Signore,  il giorno in cui si è degnato di togliere la mia vergogna tra gli uomini.

ANNUNCIAZIONE A  MARIA

26 Nel sesto mese,  l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea,  chiamata Nazaret,  22 a una vergine,  promessa sposa di un uomo della casa di Davide,  chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28 Entrando da lei,  disse:” Ti saluto o piena di grazia,  il Signore è con te”. 29 A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse tale saluto. 30 L’angelo le disse:”Non temere Maria perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio,  lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32 Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo;  il Signore Dio,  gli darà il trono di Davide suo padre 33 e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”.  34  Allora Maria disse all’angelo: “Come è possiblie,  non conosco uomo”.  35 Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te,  su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo.  Colui che nascerà sarà dunque Santo e chiamato Figlio di Dio,  36 Vedi anche Elisabetta,  tua parente, nella sua vecchiai ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei,  che tutti dicevano sterile:  37 “Nulla è impossibile a Dio”. 38 Allora Maria disse: “Eccomi sono la serva del Signore,  avvenga a me quello che hai detto”.  E l’angelo partì da lei.

21/12/2025

 

VISITA  AD  ELISABETTA

39  In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. 40 Entrata nella casa di Zaccaria salutò Elisabetta.  41Appena Elisabetta udì il saluto di Maria,  il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo 42 ed esclamò a gran voce:  “Benedetta tu fra le donne,  e benedetto il frutto del tuo grembo! 43 A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?44 Ecco,  appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo.  45 E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”. 46 Allora Maria disse: “L’anima mia magnifica il Signore 47 e il mio spirito esulta in Dio,  mio salvatore, 48 perché ha guardato l’umiltà della sua serva.  D’ora in poi tutte le genrazioni mi chiameranno beata. 49  Grandi cose ha fatto in me l’onnipotente  e santo è il suo nome: 50 di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.  51 Ha spiegato la potenza del suo braccio,  ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;  52 ha rovesciato i potenti dai troni,  ha innalzato gli umili;  53 Ha rimandato i ricchi a mani vuote. 54 Ha soccorso Israele,  suo servo,  ricordandosi della sua misericordia,  55 come aveva promesso ai nostri padri,  ad Abramo e alla sua discendenza,  per sempre”.

NASCITA  DI  GIOVANNI  BATTISTA

56  Maria rimase con lei circa tre mesi,  poi tornò a casa sua. 57 Per Elisabetta intanto si compìil tempo del parto e diede alla luce un figlio.  58  I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato inlei la sua misericordia,  e si rallegravano con lei.  59  All’ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre.  Zaccaria. 60 Ma sua madre intervenne:  “No,  si chiama Giovanni”.  61 Le dissero:  “Non c’è nessuno della tua parentela che si chiama con questo nome”. 62 Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. 63 Egli chiese una tavoletta,  e scrisse:  “Giovanni è il suo nome”.  Tutti furono meravigliati. 64 In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua,  e parlava benedicendo Dio. 65 Tutti i loro vicini furono presi da timore,  e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. 66 Coloro che le udivano,  le serbavano in cuor loro: “Che sarà mai questo bambino?” Si dicevano.  E davvero la mano del Signore stava con lui.  67 Zaccaria,  suo padre,  fu pieno di Spirito Santo e profetò dicendo: 68 “Benedetto ilSignore Dio d’Israele,  perché ha visitato e redento il suo popolo, 69 e ha suscita to per noi una salvezza potente nella casa di Davide,  suo servo, 70 come aveva promesso per bocca dei suoi santi profeti di un tempo: 71 salvezza dai nostri nemici,  e dalle mani di quanti ci odiano.  72  Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza,  73  del giuramento fatto ad Abramo,  nostro padre. 74 di concederci  liberati dalle mani dei nemici,  di servirlo senza timore,  75 in santità e giustizia al suo cospetto,  per tutti i nostri giorni.  76 E tu,  sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, 76 per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati, 78 grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,  per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge 79  per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte a dirigere i nostri passi sulla via della pace”. 80 Il fanciullo cresceva e si fortificava nello spirito.  Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

NASCITA DI GESÚ

1  In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2 Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirino. 3 Andavanotutti a farsi registrare,  ciascuno nella sua città . 4 Anche Giuseppe che era della casa e della famiglia di Davide,  della città di Nàzaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide,  chiamata Betlemme, 5 per farsi registrare insieme con Maria sua sposa che era in cinta. 6 Ora mentre si trovavano in quel luogo,  si compirono per lei i giorni del parto.  7 Diede alla luce il suo figlio primogenito,  lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia,  perché non c’era posto per loro nell’albergo.

I PASTORI AL PRESEPIO

8  C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. 9 Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce.  Essi furono presi da grande spavento, 10 ma l’angelo disse loro: “Non temete,  ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:11  Oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore,  che è il Cristo Signore. 12 Questo per voi il segno:  troverete un bambino avvolto in fasce,  che giace in una mangiatoia “.  13 E subito apparve con l’angelo in una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: 14 “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama”.  15  Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo,  i pastori dicevano fra loro:” Andiamo fino a Betlemme,  vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere”.  16 Andarono dunque senza indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino,  che giaceva nella mangiatoia. 17 E dopo aver visto riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18 Tutti quelli che udirono,  si stupirono delle cose che i pastori dicevano. 19 Maria,  da parte sua,  serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.  20 I pastori poi se ne tornarono,  glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto,  com’era stato detto loro.

23/12/2025

CIRCONCISIONE DI GESÚ E PRESENTAZIONE AL TEMPIO

21  Quando furono passati gli otto giorni per la circoncisione,  gli fu messo nome Gesù,  com’era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.  22 Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la legge di Mosè portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, 23  come è scritto nella legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore 24 e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi,  come prescrive la legge del Signore. 25 Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone,  uomo giusto e timorato di Dio,  che aspettava il confronto D’Israele; 26 Lo Spirito Santo che era su di lui,  gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. 27 Mosso dunque dallo Spirito,  si recò al tempio;  e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, 28 lo prese tra le braccia e benedisse Dio:  29″Ora lascia o Signore,  che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola;  30 perché i miei occhi han visto la tua salvezza, 31 preparata da te davanti a tutti i popoli, 32 luce per illumnare le genti e gloria del tuo popolo Israele”.  33 Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. 34 Simeone li benedisse e parlò a Maria,  sua madre: “Egli è qui per la rovina e per la risurrezione di molti in Israele,  segno di contraddizione 35 perché siano svelati i pensieri di molti cuori.  E anche a te una spada trafiggerà l’anima”.