RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTODICIANNOVESIMA PARTE

22/04/2022

La dura madre che abbiamo nel cervello potrebbe ammalarsi?  Come? Grazie!  Marco di Patty

Purtroppo sì,  anche la dura madre potrebbe andare incontro a patologie;  ad un processo infiammatorio che può essere accompagnato anche da versamento liquorale o ematico,  o purulento  negli spazi epi- e subdurali.  È un ascesso subdurale è determinato da fattori infettivi delle ossa craniche,  si manifesta con cefalea,  crisi parossistiche,  vomito.  Si cura con antibiotici o intervento chirurgico.  Questa patologia della dura madre è di solito secondaria a contusione cranica e si manifesta dopo giorni o mesi,  con astenia,  vertigini,  cefalea,  seguite da fenomeni di ipertensione endocranica progressiva e di localizzazione in rapporto alla sede dell’ematoma e da disordini psichici;  la cura è chirurgica.  Mentre il processo infiammatorio cervicale della dura madre ipertrofica di Charcot ha spesso un’eziologia luetica,  altre volte sconosciuta.  Si tratta di un processo flogistico cronico con ispessimento delle tre meningi,  prevalentemente a carico della “dura madre” e la formazione di un manicotto che comprime il midollo cervicale;  la sintomatologia è caratterizzata da dolori alla colonna cervicale e paralisi di gruppi muscolari degli arti superiori.  Elena  L.

23/04/2022

È vero che la saliva ci protegge i denti?  Marco di Patty

La saliva ci protegge i denti,  probabilmente per un’azione meccanica detergente,  come solvente dei cibi solidi,  rende possibile la stimolazione delle terminazioni gustative da parte delle sostanze sapide in essi contenute,  assumendo così un ruolo importante nel preparare la secrezione del sacco gastrico.  Il compito importantissimo della saliva umana è anche quello  assolta dall’azione digestiva della ptialina sugli amidi:  infatti l’amilasi salivare è capace di operare la scissione idrolitica dei polisaccaridi quali l’amido e il glicogeno.  In condizioni patologiche la saliva può aumentare o diminuire di quantità secondo le cause determinanti.  Elena  L.

25/04/2022

Se si fanno sforzi esagerati,  è vero che possono insorgere degli ematomi senza che noi possiamo accorgerci di nulla se non solo pochi disturbi della sensibilità?  Marco di Patty

Potrebbe succedere un versamento ematico nel parenchima del midollo spinale. Questa cosa può insorgere non solo dopo grandi fatiche fisiche,  a traumi diretti del rachide,  in seguito a cadute,  ma può insorgere anche per affezioni dei vasi midollari.  Il quadro clinico è variabile secondo la sede e l’estensione,  comprende paralisi,  atrofia muscolare, e proprio disturbi della sensibilità.  Elena  L.

26/04/2022

Se teniamo il cane in casa con noi,  è possibile che possiamo riscontrare l’acaro della scabbia?   Grazie!  Marco di Patty

Al giorno d’oggi non credo,  anche perché chi adotta l’igiene giornaliera per se,  per la casa e per il cane,  non è così facile andare incontro a certe malattie parassitarie della pelle.  Ci sono prodotti dall’efficacia notevole tipo collari e tutto il resto per la salute del cane.  La scabbia assume aspetti clinici diversi,  in rapporto all’estensione del processo o all’eventuale sovrapposizione di complicazioni di prurito e del grattarsi.  Il sintomo è dato dal cunicolo scavato dall’acaro,  che ha forma lineare o ad arco,  di colore bianco e rosa della cute vicina.  Accanto al cunicolo si possono osservare, specialmente nelle forme che durano da tempo, alcune vescichette trasparenti perlate,  senza nessun alone intorno.  Il contagio avviene più spesso durante la notte,  attraverso la biancheria  del letto oppure il contatto tra malato e sano.  Comunque la scabbia si cura con l’applicazione su tutta la superficie cutanea di farmaci antiacarici,  disinfestando tutta la biancheria e se il cane è quasi sempre in casa anche tutta la casa.  Tempo fa c’era la scabbia norvegese,  riscontrabile in Scandinavia,  sostenuta da un parassita della pelle del lupo.  I sintomi erano gli stessi:  eruzioni cutanee specialmente nei punti dei glutei,  i piedi,  lato flessorio dei gomiti,  scroto,  glande,  aureola mammaria;  quella del lupo norvegese è anch’essa caratterizzata da ipercheratosi,  croste,  localizzate specialmente al capo e al collo.  Comunque  non spaventarti,  se mantieni un’igiene della casa e del cane,  non ti succederà,  con i collari che esistono al giorno d’oggi,  proteggono da molte malattie.  Elena  L.

27/ 04/2022

Che cosa avviene nel nostro organismo con la disidratazione organica?  Grazie!  Marco di Patty.

La disidratazione organica da alterato metabolismo elettrolitico può interessare le cellule,  il liquido interstiziale o cellule e liquido.  La prima condizione si verifica quando,  per deficiente escrezione renale di cloruro sodico, aumenta la concentrazione elettrolitica del liquido interstiziale,  che provoca la fuoriuscita di acqua dalle cellule;  la seconda s’instaura per mancanza di elettroliti,  come avviene nelle malattie con vomito e diarrea persistenti.  La terza  avviene quando si hanno forte perdite di liquidi non compensate da adeguate introduzioni di essi.  Lo stesso avviene nei bambini,  indica una condizione morbosa che li può colpire nei primi mesi di vita,  con febbre transitoria  38-39 °C,  generalmente nella terza e quarta giornata,  elevata disidratazione con eccessiva diminuzione di peso,  apatia,  irrequietezza,  cute inelastica e secca,  occhi incavati,  sete e grida.  la terapia consiste in una pronta e abbondante introduzione di acqua per via orale o fleboclisi con soluzione fisiologica e glucosata.  Elena  L.

27/04/2022

Vorrei che parlassi  ancora di callosità e calli.  Grazie!  Marco di Patty

Le callosità sono ispessimenti cutanei per prevalente sviluppo dello strato corneo,  che estendendosi in superficie forma larghe piastre giallastre;  si formano solitamente in relazioni a compressioni continue,  esercitate sia nel camminare molto o mettendo a dura prova gli arti più esposti al lavoro come le mani.  Mentre il callo è un ispessimento circoscritto dello strato corneo dell’epidermide,  e anche qui con conseguente e ripetute pressioni,  che colpiscono prevalentemente le mani e i piedi.  Le loro formazioni sono legate a determinate condizioni professionali,  a colpi incidenti dei piedi,  a calzature troppo strette;  i calli non tendono ad allargarsi in superficie ma ad approfondirsi.  Ci sono molte forme di calli ne cito qualcuno:  il callo del mignolo,  ad esempio,  si forma per sfregamento della calzatura contro la parte della pelle laterale del piede:  i chiodini:  si formano sotto la pianta superiore del piede appena sotto o di fianco alle dita.  Poi abbiamo il callo osseo che è una formazione interna del periostio e del midollo che si verifica in caso di frattura:  il tessuto neoformato tende a ristabilire la continuità fra le superfici di frattura.  Poi citiamo il callo embrionario: tessuto di granulazione costituito da capillari,  fibroblasti,  cellule reticolo-endoteliali,  osteoblasti,  che sostituisce il coagulo ematico presente nel focolaio di frattura e viene ad occupare lo spazio fra i monconi ossei,  costruendovi intorno un manicotto a ffusolato.  Questo rappresenterebbe il primo stadio del callo osseo.  Abbiamo il callo ipertrofico:  è un callo osseo di notevole dimensioni,  la sua forma è irregolare per la presenza di creste ossee.  Si forma per cause generali:  il rachitismo o locali per inclusione di corpi estranei,  proiettili,  schegge ossee,  ecc.  Spessi questi calli comprimono  o inglobano tronchi nervosi  provocando disturbi gravi come nevralgie e o paralisi.  Il callo deforme è sempre il callo osseo alterato per la deviazione dei monconi dell’osso fratturato,  soprattutto nel senso di un accavallamento;  si può avere anche in seguito a ipertrofia del tessuto osseo di neoformazione,  processi osteomielitici,  fenomeni di sequestro osseo,  degenerazione di tipo neoplastico.  Elena  L.

02/05/2022

Come si diventa isterici?  Grazie!  Marco di Patty

La psicanalisi sostiene che alla base dei disturbi isterici  ci siano dei contenuti inconsci che si manifestano all’esterno in forma simbolica.  Questa condizione psicologica è contrassegnata da intensa suggestionabilità,  labilità emotiva,  intensa reattività a determinate situazioni affettive.  Vi è tendenza all’autocompatimento;  a tali sintomi psichici si accompagnano di frequente sintomi somatici quali paresi,  ecc.  senza che però vi siano cause organiche alla loro base.  È frequente che tali sintomi siano del tutto o in parte simulati,  ma più spesso il soggetto è inconsapevole delle cause di tali sintomi.  Tipico sintomo isterico è la crisi convulsiva,  a volte difficilmente distinguibile da quella epilettica;  ma si nota la differenza perché mentre il malato di epilessia quando cade lo fa inconsapevolmente,  succede tutto ad un tratto,  mentre il disturbato di isterismo quando cade a terra evita di farsi male.  Si distingue un isterismo di angoscia,  quando il sintomo fondamentale è l’ansia e un isterismo di conversione,  quando tali contenuti inconsci disturbanti si convertono all’esterno in sintomi somatici come paralisi anestesie ecc.  Elena  L.

03/05/2022

In che cosa consiste lo psicogramma?  Grazie!  Marco di Patty

Lo psicogramma è la descrizione dei fenomeni psichici e delle caratteristiche della personalità di un individuo.  Questo metodo si avvale di apparecchiature dette psicografi che permettono la registrazione grafica di reazioni fisiche che sono in stretta connessione con fatti psichici,  e delle rappresentazioni grafiche delle caratteristiche personali di un individuo.  Elena  L.

04/05/2022

L’osso mediano che concorre a formare la base del cranio,  può ammalarsi,  o infettarsi e andare incontro ad una patologia vera e propria?  Marco di Patty.

Sì,  anche l’etmoide può ammalarsi di infiammazione,  di un processo flogistico acuto o può restare anche cronico,  suppurativo o meno, dei seni etmoidali.  Se l’essudato infiammatorio non drena dalla cavità dei seni per occlusione o edema degli orifici naturali,  aperta vi è un drenaggio nasale.  A seconda la parte colpita:  quella anteriore o quella posteriore.  La parte anteriore si associa spesso a sinusite mascellare e frontale e si manifesta con dolori acuti locali,  spontanei e provocati con la pressione di un dito,  secrezione nasale purulenta se la forma è aperta.  La parte posteriore,  di frequente è concomitante a sinusite sfenoidale e si evidenzia con cefalea della regione occipitale e del vertice e con secrezione purulenta rino-faringea.  La diagnosi si formula con l’esame radiologico ed eventualmente con la rinoscopia.   Elena  L.