Gennaio 22, 2015 admin Elena Lasagna Copyright su tutti gli articoli più di 2000 e fotografie originali 3200 e, Gli SCACCHI GLI SCACCHI SETTE 22/01/2015 PARTITE DEL 05/06/07 GENNAIO 2015 In questa partita il Nero (rappresentato dai colori rosso e blu) cerca fin dall’inizio di crearsi prospettive d’attacco; e per fare questo trascura la difesa e il Bianco, con una breve combinazione che fa da perno su un grande sacrificio, punisce il prematuro tentativo anche offensivo dell’avversario. l d4, d5; 2 c4,e6; 3 Cf3, Cd7 ; 4 Ce3, Cg-f6; 5 Af4, d:c4 Il Nero con questa mossa rinuncia a mantenere il pedone nell’importante casa centrale d5 per avere un gioco più sciolto. 6 e3, Cd5; 7 A:c4, il Bianco permette all’avversario di doppiargli due pedoni e di isolargliene un altro; ottiene in compenso un vantaggio di sviluppo e un saldo controllo delle case centrali. 7 …, C:f4; 8 e:f4, Ad6; 9 g3, il Bianco indebolisce la grande diagonale campo chiaro hla8, tuttavia ritiene di poter occupare con un pezzo la casa c4 e limitare l’azione dell’Alfiere delle case bianche del Nero che eserciterà su questa diagonale. 9…, Cf6; 10 0-0, 0-0; 11 De2, b6; 12 Tf-dl, mossa coerente: la Torre del Bianco in fl non aveva alcuna prospettiva; appare abbastanza prevedibile anzi molto prevedibile che le colonne c e d risulteranno le più importanti. 12…, Ab4; lo scopo di questa mossa è cercare di eliminare un pezzo importante per il controllo delle case e4 e d5; migliore sarebbe stata la 14…, h6. 15 Ce4; mossa eccessivamente pretenziosa; il Nero conta di sfruttare le debolezze delle case chiare dell’arrocco del Bianco. 16 Cf-g5!, l’inizio di una brillante combinazione: il Bianco minaccia 17 C:f6+ , g:f6; 18 A:h7+ , Rh8; 19 Ae4. 16…, Ce8; praticamente forzata; 17 C:h7; il Bianco guadagna un pedone e indebolisce gravemente l’arrocco avversario. Il Cavallo non è ovviamente catturabile a causa dello scacco di scoperta Cf6+ + con successivo guadagno della Donna, 17…, f5; chiude la diagonale e minaccia di catturare il Cavallo H7 0 il Cavallo e4; 18 Ch-g5, il Bianco con questa mossa impedisce la presa 18…, f:e4; per 19 A: e4 e d’altro canto minaccia sia 19 Dh5 che 19 Ac4; 18…, il Nero abbandona. SECONDA PARTITA …..CD5-f6+!! …, g:f6; 47 e6+!, Re7; 48 e:f7, a4; il Nero deve elIminare il pedone f7 ma per farlo è costretto a rinunciare al suo pedone a ed a lasciare libero il pedone a dell’avversario. Avrebbe anche portato rapidAmente alla sconfitta 48…, Ag6; 49 Rb5, A:f7; 50 Rb6. 49 A:a4, R:f7; 50 Ac6, il Nero abbandona. TERZA PARTITA … Il Nero ha un pedone di vantaggio, lontano sulla colonna a; per difenderlo deve quindi lasciare il Re distante dagli altri pedoni. Le possibiltà di patta per il Bianco consistono nel crearsi a sua volta un pedone libero e costringere l’avversario a sacrificare la Torre per impedire la promozione. Quindi il Nero per vincere deve difendere con il Re il pedone a e contemporaneamente avere la possibilità di andare rapidamente sul lato di Re e, in collaborazione con la Torre, fermare il pedone del Bianco. La partita prosegue così: 45…, f:g4; 46 f:g4, h:g4; 47 R:g4, a4; 48 Rg5, Ta6; la Torre del Nero si trova ora in una posizione ottimale, in quanto difende il padone g6 e contemporaneamente sostiene l’avanzata del pedone a. 49 Tb8+, Ra5; 50 Te8, a3; 51 Te2, Rb4; 52 Tf2, Rb3; 53 Tf3+, Rc4; 54 Tf4+, Rd5; 55Tfl+ , a2 56 Tal, Rc4; 57 TEL+, Rd3; 58 Tcl+ , Rd3; 58 tal, Rc3; 59 t:a2, il Bianco non dispone di mosse migliori, infatti il Nero minaccia 59…, Rb2; dopodi che potrebbe catturare la torre del Bianco sacrificata sul pedone a Con il Re, mantenendo con la Torre in a6 la difesa del pedone g6. 59…, T:a2; 60 R: g6, Tg2+!; 61 il Bianco abbandona. Che differenza c’è tra il grande giocatore e l’ignorante? Dottor Robert La differenza caro Robert è nella prima partita in alto; tuttavia, nel finale , quando una grande parte dei pezzi è stata eliminata dal gioco e il combattimento è ridotto a pochi protagonisti, è facile sbagliare e perdere; comunque l’allenamento e la concentrazione sono indispensabili per arrivare a fare sempre meglio del nostro avversario. Elena Lasagna