{"id":61676,"date":"2026-07-28T15:39:52","date_gmt":"2026-07-28T15:39:52","guid":{"rendered":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=61676"},"modified":"2026-08-18T15:37:49","modified_gmt":"2026-08-18T15:37:49","slug":"per-i-bambini-otto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=61676","title":{"rendered":"PER I BAMBINI OTTO"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">28\/07\/2026<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-61596\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DSC01709-3-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DSC01709-3-300x225.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DSC01709-3-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DSC01709-3-768x576.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DSC01709-3-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DSC01709-3-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-61677\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DSC02257-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DSC02257-300x225.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DSC02257-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DSC02257-768x576.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DSC02257-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DSC02257-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">C&#8217;ERA UNA VOLTA UNA PRINCIPESSA<\/h4>\n<h4>C&#8217;era una volta una principessa,\u00a0 che\u00a0 aveva chiuso il grembo,\u00a0 cos\u00ec che non poteva avere bambini.\u00a0 Ella andava tutte le mattine in giardino e pregava Dio di farle il dono di un bimbo.\u00a0 Ed ecco che un gorno sent\u00ec una voce che le diceva:\u00a0 &#8220;Rassicurati,\u00a0 avrai un figlio che non dovr\u00e0 mai desiderare invano:\u00a0 qualunque cosa al mondo egli voglia, l&#8217;otterr\u00e0.\u00a0 Ella and\u00f2 dal re e gli diede la lieta notizia;\u00a0 a suo tempo partor\u00ec un figlio e il re era felice.\u00a0 Tutte le mattine col bimbo andava nel parco a lavarsi a una chiara sorgente.\u00a0 Il bimbo ea gi\u00e0 un po&#8217; cresciuto quando un giorno,\u00a0 tenendolo in grembo,\u00a0 ella si addorment\u00f2.\u00a0 Ed ecco,\u00a0 soppraggiungere il vecchio cuoco;\u00a0 egli sapeva che il bimbo non avrebbe mai desiderato invano e lo rap\u00ec;\u00a0 prese un pollo,\u00a0 lo fece a pezzi,\u00a0 e spruzz\u00f2 di sangue il grambiule della madre.\u00a0 Poi port\u00f2 il bambino in un luogo nascosto,\u00a0 dove lo fece allattare da una balia,\u00a0 corse dal re e accus\u00f2 la regina di esserselo lasciato rapire dalle bestie feroci.\u00a0 Il re vedendo il sangue sul grembiule lo credette e s&#8217;infuri\u00f2 con la regina talmente tanto che fece costruire una torre senza nemmeno un lama di luce e non penetrava il sole,\u00a0 e l\u00e0 la fece rinchiudere e mur\u00f2 la porta.\u00a0 Elle doveva starci sette anni senza mangiare n\u00e9 bere,\u00a0 e morirvi di fame.\u00a0 Ma Dio le mand\u00f2 due angeli dal cielo,\u00a0 sotto forma di bianche colombe,\u00a0 che due volte al giorno dovevano volare da lei portandole da mangiare e da bere,\u00a0 fino allo scadere dei sette anni.\u00a0 Arriv\u00f2 un giorno che il cuoco pens\u00f2:\u00a0 &#8220;Se si avvera qualche desiderio del bambino e io sono qui,\u00a0 potrei essere rovinato\u00a0 &#8220;.\u00a0 Lasci\u00f2 il castello e and\u00f2 dal bambino,\u00a0 che era gi\u00e0 abbastanza grande e sapeva parlare,\u00a0 e gli disse:&#8221; Desidera un bel castello con un bel giardino e tutto l&#8217;occorrente&#8221; . E come al bimbo uscirono di bocca queste parole,\u00a0 ecco l\u00e0 tutto quello che aveva desiderato.\u00a0 Dopo un certo tempo,\u00a0 il cuoco gli disse:&#8221;\u00a0 Non va bene che tu sia cos\u00ec solo,\u00a0 desidera la compagnia di una bella fanciulla.\u00a0 Il principino espresse il desiderio,\u00a0 e la fanciulla fu subito davanti a lui.\u00a0 Ora i due ragazzi giocavano insieme e si amavano teneramente,\u00a0 e il vecchio cuoco andava a caccia come un signore.\u00a0 Ma gli venne in mente che il principe poteva desiderare di stare con suo padre, e cos\u00ec metterlo in gravi guai;\u00a0 allora usc\u00ec e chiam\u00f2 la fanciulla e le disse:\u00a0 stanotte quando il ragazzo dorme,\u00a0 accostati al suo letto e piantagli il coltello nel cuore;\u00a0 portami il suo cuore e la sua lingua,\u00a0 e se non lo farai perderai la vita.\u00a0 Poi se ne and\u00f2,\u00a0 e il giorno dopo,\u00a0 quando torn\u00f2,\u00a0 ella non l&#8217;aveva fatto e gli disse : &#8221; Perch\u00e9 devo uccidere un innocente che non ha ancora offeso nessuno?\u00a0 Il cuoco disse di nuovo:&#8221; Se non lo farai ti coster\u00e0 la vita&#8221;!\u00a0 Quando egli se ne fu andato, la fanciulla si fece portare una cerbiatta,\u00a0 la fece uccidere,\u00a0 prese il cuore e la lingua,\u00a0 li mise su un piatto e,\u00a0 quando vide arrivare il vecchio,\u00a0 disse al ragazzo:\u00a0 &#8221; Va&#8217; a letto e tirati la coperta sul viso&#8221;.\u00a0 Quel mostro entr\u00f2 e disse:\u00a0 &#8220;Dove sono il cuore e la lingua del ragazzo?\u00a0 La fanciulla gli porse il piatto,\u00a0 ma il principe gett\u00f2 via la coperta e dicendo:\u00a0 &#8221; Vecchio scellerato,\u00a0 perch\u00e9 volevi uccidermi?\u00a0 Adesso pronuncer\u00f2 la tua sentenza:\u00a0 devi trasformarti in un cane barbone dal pelo nero,\u00a0 con la catena al collo e mangiare carboni ardenti,\u00a0 cos\u00ec che divampino le fiamme dalla tua gola&#8221;.\u00a0 E appena dette queste parole,\u00a0 il vecchio si trasform\u00f2 in un cane dal pelo nero con una catena d&#8217;oro al collo,\u00a0 e i cuochi dovettero portargli\u00a0 dei carboni ardenti,\u00a0 che egli divor\u00f2 cos\u00ec che le fiamme divamparono dalla gola.\u00a0 Il principe rimase l\u00e0 ancora per poco tempo,\u00a0 e pensava a sua madre,\u00a0 se mai fosse ancora viva.\u00a0 Infine disse alla fanciulla:&#8221; Voglio tornare in patria se vieni con me,\u00a0 penser\u00f2 io a mantenerti per sempre.\u00a0 Ma ella rispose:\u00a0 Ah\u00a0 \u00e9 cos\u00ec lontano!\u00a0 E poi che farei in un paese straniero disse dove sono sconosciuta? &#8221;\u00a0 Poich\u00e9 lei non consentiva e non volevano separarsi,\u00a0 egli desider\u00f2 che la fanciulla diventasse un bel fioree se lo mise in tasca.\u00a0 S&#8217;incammin\u00f2,\u00a0 e il cane barbone dovette seguirlo di corsa:\u00a0 ed egli giunse in patria.\u00a0 And\u00f2 subito alla torre,\u00a0 dov&#8217;era la madre,\u00a0 ma la torre era cos\u00ec alta che egli desider\u00f2 una scala che arrivasse fino in cima.\u00a0 Poi sal\u00ec,\u00a0 guard\u00f2 dentro e grid\u00f2: carissima madre,\u00a0 dolce regina,\u00a0 come state siete ancora viva?\u00a0 Ella rispose:\u00a0 &#8221;\u00a0 S\u00ec,\u00a0 ho appena mangiato e sono sazia;\u00a0 lei credeva che fossero gli angeli.\u00a0 Sono il vostro caro figlio!\u00a0 Quello che le bestie feroci vi abrebbero rapito mentre vi stavo in grembo,\u00a0 ma sono ancora vivo e presto vi salver\u00f2&#8221;.\u00a0 Poi scese e and\u00f2 da suo padre,\u00a0 si fece annunciare come un cacciatore forestiero,\u00a0 chiedendo di entrare al suo servizio.\u00a0 Il re rispose di s\u00ec:\u00a0 venite pure,\u00a0 purch\u00e9 siate esperto e riusciate a procurarmi della selvaggina,\u00a0 ma in tutta la contrada non c&#8217;era mai stata.\u00a0 Il cacciatore promise di procurargli tanta selvaggina,\u00a0 quanta ne poteva occorrere alla mensa reale.\u00a0 Poi fece riunire tutti i cacciatori e ordin\u00f2 che lo seguissero nel bosco.\u00a0 Andarono e l\u00e0 egli ordin\u00f2 che formassero un gran cerchio aperto da un&#8217;estremit\u00e0;\u00a0 poi vi entr\u00f2 e si mise a desiderare.\u00a0 Subito entrarono nel cerchio pi\u00f9 di duecento animali selvatici,\u00a0 e i cacciatori dovettero ucciderli.\u00a0 Poi caricarono il tutto su sessanta carri e li prtarono al re;\u00a0 e questi pot\u00e8 finalmente ornare la sua tavola di selvaggina,\u00a0 dopo esserne stato privo per tanti anni.\u00a0 Continua domani.\u00a0 Ciao a tutti i bambini!<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">29\/07\/2026<\/h4>\n<h4>Tutto contento,\u00a0 il re stabil\u00ec che il giorno dopo l&#8217;intera corte pranzasse con lui e diede un gran banchetto.\u00a0 Quando furono tutti riuniti,\u00a0 disse al cacciatore:&#8221; Poich\u00e9 sei cos\u00ec valente,\u00a0 devi sederti accanto a me&#8221;.\u00a0 Quello rispose:&#8221;\u00a0 Sire,\u00a0 vostra Maest\u00e0 mi perdoni,\u00a0 non sono che un principiante&#8221;.\u00a0 Ma il re insistette a dire:&#8221; Devi sederti accanto a me!&#8221;.\u00a0 Finch\u00e9 egli lo fece.\u00a0 Mentre era l\u00e0 seduto pens\u00f2 alla sua carissima madre, e desider\u00f2 che almeno uno dei primi cortigiani si mettesse a parlare di lei,\u00a0 chiedendo come stesse nella torre,\u00a0 se era viva o se morta di fame?\u00a0 Ma il re rispose: &#8221; Ha lasciato sbranare il mio caro figlio dalle bestie feroci: non me ne parlate.\u00a0 Allora il cacciatore si alz\u00f2 e disse:&#8221;\u00a0 Mio nobile padre,\u00a0 la regina \u00e8 ancora viva e io sono suo figlio;\u00a0 non mi hanno rapito le bestie feroci,\u00a0 ma quello scellerato del vecchio cuoco,\u00a0 che mi ha portato via dal suo grembo mentre ella dormiva,\u00a0 e le ha spruzzato il grembiule con il sangue di un pollo.\u00a0 Prese il cane dal collare d&#8217;oro e disse:\u00a0 &#8220;Ecco lo scellerato e fece portare dei carboni ardenti,\u00a0 che il cane dovette mangiare davanti a tutti,\u00a0 cos\u00ec che le fiamme gli divampavano dalla gola.\u00a0 Poi il giovane domand\u00f2 al re se voleva vedere quell&#8217;uomo nel suo vero aspetto e desider\u00f2 che ridiventasse cuoco:\u00a0 ed eccolo,\u00a0 col grembiule bianco e il coltello in cintura.\u00a0 Al vederlo il re s&#8217;infuri\u00f2 e ingiunse di gettarlo nel carcere pi\u00f9 fondo.\u00a0 Poi il cacciatore prosegu\u00ec:\u00a0 &#8220;Padre mio,\u00a0 volete vedere anche la fanciulla che mi ha educato con tanta tenerezza e poi doveva uccidermi,\u00a0 ma non l&#8217;ha fatto,\u00a0 bench\u00e9 fosse in gioco la sua stessa vita? Il re rispse:&#8221;S\u00ec,\u00a0 la vedrei volentieri.\u00a0 Disse il figlio:\u00a0 &#8220;Mio nobile padre,\u00a0 ve la mostrer\u00f2 sotto forma di un bel fiore&#8221;.\u00a0 Tasse di tasca il fiore e lo mise sulla tavola regale,\u00a0 bello,\u00a0 come il re non ne aveva mai visti.\u00a0 Il figlio disse:\u00a0 &#8221; Ora voglio mostrarvela nel suo vero aspetto,\u00a0 e desider\u00f2 che ridiventasse una fanciulla;\u00a0 ed eccola,\u00a0 cos\u00ec profonda nello sguardo che si distingueva da tutte le altre:\u00a0 per la sua classe,\u00a0 il suo sorriso e la sua bont\u00e0.\u00a0 Ma il re mand\u00f2 alla torre due cameriere e due servi,\u00a0 che andassero a prendere la regina e la conducessero alla tavola regale.\u00a0 Ma la regina non mangi\u00f2 nulla e disse: &#8221;\u00a0 Iddio clemente e misericordioso che mi ha serbato in vita nella torre ,\u00a0 presto mi liberer\u00e0&#8221;.\u00a0 Visse ancora tre giorni poi mor\u00ec come una santa.\u00a0 E la seguirono fino alla sepoltura le due bianche colombe,\u00a0 che le avevano porato il cibo nella torre erano angeli del cielo;\u00a0 e si posarono sulla sua tomba.\u00a0 Il vecchio re fece condannare il cuoco,\u00a0 ma il dolore lo consumava e presto mor\u00ec.\u00a0 Il figlio spos\u00f2 la fanciulla che si era portato in tasca sotto forma di fiore;\u00a0 e se sono ancora vivi lo sa solo Iddio.\u00a0 Fine.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">11\/08\/2026<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">IL RAGAZZO GIRAMONDO<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>C&#8217;era una volta una povera donna,\u00a0 che aveva un figlio; questo figlio aveva tanta voglia di girare il mondo e la madre gli disse: &#8220;Come farai? Noi non abbiamo denaro che tu possa portare con te&#8221;.\u00a0 Disse il figlio:&#8221; Me la caver\u00f2.\u00a0 Dir\u00f2 sempre: &#8221; molto,\u00a0 non molto,\u00a0 non molto&#8221;. Gir\u00f2 il mondo per qualche tempo e diceva sempre: &#8221; Non molto,\u00a0 non molto,\u00a0 non molto.\u00a0 Trov\u00f2 un gruppo di pescatori e disse: &#8221; Dio vi assista! Non molto,\u00a0 non molto,\u00a0 non molto!&#8221;.\u00a0 Perch\u00e9 dici:&#8221;Non molto mascalzone?&#8221; E quando tirarono le reti non avevano preso molto pesce,\u00a0 allora lo bastonarono e dissero:\u00a0 Non hai mai visto come si fa a trebbiare? Cosa devo dire allora? Domand\u00f2 il ragazzo.\u00a0 Devi dire :&#8221;Piglia tanto!\u00a0 Piglia tanto!&#8221;. Egli continua a girare per qualche tempo e dice:&#8221; Piglia tanto! Piglia tanto finch\u00e9 arriva a una forca mentre stanno impiccando un malfattore.\u00a0 Allora dice:&#8221; Buon giorno ! Piglia tanto! Piglia tanto! Perch\u00e9 dici piglia tanto mascalzone? Ce ne vuole ancora di farabutti al mondo? Non basta questo? E gliele suonano di nuovo. Devi dire:&#8221; Dio conforti la pover&#8217; anima!&#8221;.\u00a0 Il ragazzo continua a girare per un pezzo e dice: &#8220;Dio conforti la pover&#8217;anima!&#8221;. Arriva a un fosso,\u00a0 dove c&#8217;\u00e8 uno scorticatore che ammazza un cavallo.\u00a0 Il ragazzo dice:&#8221; Buon giorno! Dio conforti la pover&#8217;anima!&#8221;.\u00a0 Cosa dici farabutto? E gli da in testa il mazzapicchio da lasciarlo intontito.\u00a0 &#8220;Cosa devo dire allora?&#8221; Devi dire che tu possa finire in un fosso carogna!&#8221;.\u00a0 Egli se ne va dicendo sempre :&#8221;Che tu possa finire in un fosso carogna! Vede passare una carrozza piena di gente e dice: &#8221; Buon giorno! Che tu possa finire in un fosso carogna!&#8221;. Allora la carrozza finisce in un fosso e il cocchiere prende a frustate il ragazzo che deve tornare da sua madre.\u00a0 E a quel punto gli pass\u00f2 la voglia di girare il mondo!<\/h4>\n<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<\/p>\n<h4>La nonna poi mi chiese:\u00a0 tu avresti smesso di coronare il tuo sogno di girare il mondo? Che cosa avresti fatto?<\/h4>\n<h4>Io le risposi che avrei continuato a girare il mondo ma non avrei chiesto a nessuno che cosa dovevo dire,\u00a0 \u00a0avrei deciso da sola nelle diverse circostanze quello se dovevo parlare o stare zitta.<\/h4>\n<h4>E lei mi rispose:\u00a0 \u00e8 quello che volevo sentirti dire.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">14\/08\/2026<\/h4>\n<h4>\u00a0Oggi cari bambini vi racconter\u00f2 la storia della serpe.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>C&#8217;era una volta una mamma che dava al suo bambino ogni giorno per merenda una scodella di latte e pane dolce,\u00a0 e con quello\u00a0 il bimbo andava a sedersi in cortile.\u00a0 Ma quando si metteva a mangiare, da una fessura del muro della casa ,\u00a0 sbucava fuori la testolina di una serpe,\u00a0 che curiosava e\u00a0 usciva per mangiare con lui.\u00a0 Il bimbo era felice,\u00a0 e quando er\u00e0 l\u00e0 e la serpina non usciva,\u00a0 lui la chiamava:\u00a0 Vieni serpicina,\u00a0 vieni cara,\u00a0 la mia briciola c&#8217;\u00e8 ancora e il mio latte ti ristora!\u00a0 La serpe accorreva e mangiava con appetito.\u00a0 Si mostrava riconoscente portando al bambino tante belle cose luccicanti:\u00a0 diamanti,\u00a0 perle,\u00a0 nonnoli d&#8217;oro ecc. Ma la serpe beveva soltanto il latte e lasciava i pezzetti di pandolce.\u00a0 Una volta il bimbo prese il suo cucchiaino e la picchi\u00f2 dolcemente sulla testolina dicendole:&#8221;\u00a0 S\u00f9,\u00a0 mangia anche il pane che poi starai bene! La madre dalla finestra vide il suo babino che picchiando la bestiolina con il cucchiaino credeva che lui avesse paura e lei di corsa prese un grosso legno e la uccise.\u00a0 Da allora ci fu nel bambino un cambiamento:\u00a0 finch\u00e9 la serpe mangiava con lui era diventato pi\u00f9 robusto e felice, ma da quando la madre uccise quella serpicina che lui aveva incominciato a voler bene, il bambino incominci\u00f2 a dimagrire e le sue guancette rosse divennero giorno dopo giorno spente e magre.\u00a0 La civetta prese a gridare nella notte,\u00a0 il pettirosso raccolse dei rametti e delle figlie per una corona funebre e il bimbo giacque ben presto nella bara.\u00a0 Un&#8217;orfanella sedeva presso il muro di cinta e filava,\u00a0 quando vide una serpe sbucare dalla fessura a pi\u00e8 del muro.\u00a0 Stese subito accanto a s\u00e9 il suo scialletto di seta azzurra;\u00a0 piace tanto alle serpi e non vanno che su quello. Appena la serpe lo vide torn\u00f2 indietro e scomparve,\u00a0 port\u00f2 una piccola coroncina d&#8217;oro,\u00a0 la mise sullo scialle e se ne and\u00f2.\u00a0 La\u00a0 fanciulla prese la corona che luccicava ed era di sottile filigrana d&#8217;oro.\u00a0 Poco dopo la serpe torn\u00f2 per la seconda volta;\u00a0 ma quando non vide pi\u00f9 la corona,\u00a0 strisci\u00f2 fino al muro,\u00a0 e per disperazione picchi\u00f2 contro il muro la testina finche ebbe fiato,\u00a0 e poi giacque morta.\u00a0 Se la fanciulla non avesse toccato la corona,\u00a0 la serpe avrebbe portato fuori dalla buca anche gli altri tesori.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">18\/08\/2026<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">IL\u00a0 MONTE\u00a0 SIMELI<\/h3>\n<h4>C&#8217;era una volta due fratelli, uno ricco e l&#8217;altro povero.\u00a0 Ma il ricco non dava nulla al povero,\u00a0 che stentava la vita da misero granaiolo,\u00a0 e spesso gli andava cos\u00ec male che non aveva niente per sfamare i suoi piccoli e la moglie.\u00a0 Uno giorno mentre attraversava il bosco con il suo carro,gli parve di vedere un monte,\u00a0 che stranamente non aveva mai visto prima,\u00a0 si fermo,\u00a0 e l&#8217;osserv\u00f2 stupito.\u00a0 Mentre era l\u00e0 fermo vide da lontano avvicinarsi una dozzina di omoni che sembravano giganti,\u00a0 l&#8217;uomo si intimor\u00ec,\u00a0 e si nascose dietro a delle ramaglie con il suo carro e stette a vedere cosa sarebbe successo.\u00a0 Gli omoni andarono davanti al monte e gridarono:\u00a0 &#8221; Momte Semsi,\u00a0 monte Semsi,\u00a0 apriti!\u00a0 E subito il monte si aperse nel mezzo,\u00a0 e gli omaccioni entrarono;\u00a0 ma come furono dentro il monte si richiuse.\u00a0 Non pass\u00f2 molto che il monte si riapr\u00ec,\u00a0 egli uomini uscirono portando dei sacchi pesanti sulla schiena e quando tutti furono fuori dissero: &#8221; Monte Semsi,\u00a0 monte Semsi chiuditi!\u00a0 Allora il monte si ricongiunse che non si pot\u00e8 scorgere alcun passaggio e i dodici se ne andarono.\u00a0 Quando furono scomparsi,\u00a0 il povero usc\u00ec dal nascondiglio ed era curioso di sapere che cosa si celasse dentro quel monte.\u00a0 And\u00f2 l\u00e0 davanti e disse:\u00a0 Monte Sempi,\u00a0 monte Sempsi apriti! E il monte si aperse anche davanti a lui.\u00a0 Egli entr\u00f2;\u00a0 ed ecco che il monte era tutta una caverna piena d&#8217;oro e di perle preziose,\u00a0 di gemme brillanti a masse come il grano.\u00a0 Il povero non sapeva proprio cosa fare, e si chiese se potesse prendere solo un po&#8217; di quei tesori;\u00a0 alla fine si riemp\u00ec solo le tasche d&#8217;oro e lasci\u00f2 stare tutte le gemme ,\u00a0 i brillanti e le perle.\u00a0 Quando usc\u00ec fuori torn\u00f2 a dire:&#8221; Monte Semsi,\u00a0 monte Semsi chiuditi!\u00a0 E il monte si chiuse mentre lui se ne torn\u00f2 a casa con il suo carro vuoto e le tasche piene di oro. Ora non aveva pi\u00f9 bisogno di arrabbiarsi per trovare il pane da sfamare la sua famiglia,\u00a0 viveva onesto e buono,\u00a0 dava ai poveri e faceva del bene a tutti.\u00a0 Quando il denaro arriv\u00f2 alla fine,\u00a0 si fece prestare uno staio da suo fratello e and\u00f2 a prenderne dell&#8217;altro,\u00a0 ma i grandi tesori non li tocc\u00f2.\u00a0 Quando volle prenderne per la terza volta,\u00a0 torn\u00f2 dal fratello a farsi prestare lo staio;\u00a0 ma quello gi\u00e0 da un pezzo invidiava la sua ricchezza e tutti gli agi della sua casa,\u00a0 e non riusciva a capire da dove venisse quella fortuna e che cosa facesse suo fratello con lo staio.\u00a0 Allora escogit\u00f2 un&#8217;astuzia e spalm\u00f2 di pece il fondo dello staio;\u00a0 e quando gli fu restituito gli rimase attaccata una moneta d&#8217;oro.\u00a0 And\u00f2 subito dal fratello e gli chiese: &#8221; Cos&#8217;hai misurato con l0 staio?\u00a0 Grano e orzo rispose l&#8217;altro.\u00a0 Allora gli mostr\u00f2 la moneta d&#8217;oro e lo minacci\u00f2 di citarlo in giudizio se non diceva la verit\u00e0.\u00a0 E il fratello gli raccont\u00f2 tutto quello che era successo.\u00a0 Subito il ricco fece attaccare\u00a0 un carro,\u00a0 and\u00f2 nel bosco e voleva sfruttar meglio l&#8217;occasione e portarsi via tutto il tesoro.\u00a0 Quando arriv\u00f2 davanti al monte grid\u00f2:&#8221;\u00a0 Monte Semsi,\u00a0 monte Semsi apriti! Il monte si apr\u00ec ed egli entr\u00f2;\u00a0 finalmente vide tutti i tesori,\u00a0 e non seppe portarli via tutti con s\u00e9 tanto erano immensi.\u00a0 Voleva uscire col suo carico,\u00a0 ma siccome non aveva in mente altro che i tesori,\u00a0 non si ricordava il nome del monte e allora disse:\u00a0 Monte Simeli,\u00a0 monte Simeli,\u00a0 apriti!\u00a0 Ma siccome non era il nome esatto la montagna non si apr\u00ec e il ricco rimase chiuso dentro,\u00a0 allora si spavent\u00f2,\u00a0 ma pi\u00f9 ci pensava pi\u00f9 si confondeva e tutti i tesori non gli giovarono a nulla.\u00a0 La sera il monte si apr\u00ec,\u00a0 entrarono i dodici briganti, e vedendolo cos\u00ec misero ridevasno e si beffavano di lui e gli dissero:\u00a0 Birbone,\u00a0 finalmente ti abbiamo pescato!\u00a0 Credi forse che non ci fossimo accorti che eri stato qui altre tre volte?\u00a0 Non riuscivamo a prenderti ma questa volta non ci scappi!\u00a0 Ma egli grid\u00f2 no!\u00a0 Non sono stato io, ma \u00e8 stato mio fratello!\u00a0 Ma i briganti non gli credettero e gli mozzarono la mano.<\/h4>\n<p>Avete capito bambini?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>28\/07\/2026 &nbsp; &nbsp; C&#8217;ERA UNA VOLTA UNA PRINCIPESSA C&#8217;era una volta una principessa,\u00a0 che\u00a0 aveva chiuso il grembo,\u00a0 cos\u00ec che non poteva avere bambini.\u00a0 Ella andava tutte le mattine in giardino e pregava Dio di farle il dono di un bimbo.\u00a0 Ed ecco che un gorno sent\u00ec una voce che le diceva:\u00a0 &#8220;Rassicurati,\u00a0 avrai un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,1],"tags":[],"class_list":["post-61676","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dedicato-ai-bambini","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61676","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61676"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61676\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61951,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61676\/revisions\/61951"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61676"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61676"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61676"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}