{"id":61096,"date":"2026-06-17T15:37:42","date_gmt":"2026-06-17T15:37:42","guid":{"rendered":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=61096"},"modified":"2026-08-10T15:05:33","modified_gmt":"2026-08-10T15:05:33","slug":"letteratura-antica-e-moderna-e-storia-otto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=61096","title":{"rendered":"LETTERATURA ANTICA E MODERNA E STORIA OTTO"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">17\/06\/2026<\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-61110\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/images-1-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/images-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/images-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/images-1.jpg 447w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-61099\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02130-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02130-300x225.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02130-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02130-768x576.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02130-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02130-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">CANZONE D&#8217;AUTUNNO<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">di Paul Verlaine<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">I lunghi singulti dei violini d&#8217;autunno<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">mi lacerano il cuore d&#8217;un languore monotono<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Pieno d&#8217;affanno e stanco ,\u00a0 qundo l&#8217;ora batte,<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">io mi rammento remoti giorni e piango.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">E mi abbandono al triste vento<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">che mi trasporta di qua e di l\u00e0<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">simile ad una foglia morta.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>Su richiesta di Daniela.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">ELEVAZIONE<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Di Charles Baudelaire<\/h4>\n<h4>Al di sopra di stagni e di vallate,<\/h4>\n<h4>di montagne,\u00a0 di boschi,\u00a0 nubi e mari,<\/h4>\n<h4>Oltre il sole,\u00a0 oltre gli eteri e i confini<\/h4>\n<h4>delle sfere stellate,\u00a0 e tu,\u00a0 mio Spirito,<\/h4>\n<h4>agilmente ti muovi e come un valido<\/h4>\n<h4>nuotatore beato dentro i flutti<\/h4>\n<h4>gaio solchi l&#8217;immensit\u00e0 profonda<\/h4>\n<h4>con indicibile e maschio piacere.<\/h4>\n<h4>Fuggi da questi morbosi miasmi, ben lontano<\/h4>\n<h4>v\u00e0 a purificarti,\u00a0 nell&#8217;aria superiore e bevi,<\/h4>\n<h4>come un liquore divino e puro,\u00a0 il fuoco chiaro<\/h4>\n<h4>che colma i limpidi spazi.\u00a0 Al di l\u00e0 delle noie e<\/h4>\n<h4>degli affanni che tanto gravano col loro peso<\/h4>\n<h4>questa esistenza di nebbia,\u00a0 felice, chi si pu\u00f2<\/h4>\n<h4>slanciare con ala robusta verso i campi luminosi<\/h4>\n<h4>e sereni,\u00a0 colui di cui i pensieri,\u00a0 come allodole,<\/h4>\n<h4>prendono nel mattino verso i cieli<\/h4>\n<h4>libero slancio e plana alla vita,\u00a0 e senza sforzo<\/h4>\n<h4>comprende,\u00a0 il linguaggio dei fiori e delle cose<\/h4>\n<h4>silenziose.<\/h4>\n<p>Su richiesta di Daniela.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">22\/06\/2026<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">LETTERA DI CARMELA<\/h3>\n<h4>Mi chiamo Carmela ed ho 49 anni.\u00a0 Eravamo in 4 fratelli,\u00a0 due maschi e due femmine.\u00a0 Mio padre e mia madre erano molto severi con noi,\u00a0 specialmente con noi femmine;\u00a0 ci facevano lavorare tutto il gorno fin da piccole e non ci lascaivano mai andare a giocare con le nostre compagne di scuola.\u00a0 Tra di noi fratelli per\u00f2 eravamo molto uniti,\u00a0 prima di sposarci,\u00a0 \u00a0ma ora non ci vediamo quasi mai.\u00a0 Quando eravamo piccoli,\u00a0 nonostante lavorassimo tutto il giorno dopo la scuola,\u00a0 a volte non c&#8217;era niente da mangiare,\u00a0 ora invece ce n&#8217;\u00e8 troppo e non pensiamo a sfamare chi ne ha pi\u00f9 bisogno.\u00a0 Mi sono sposata perch\u00e9 mio marito piaceva a mio padre,\u00a0 ma ora per\u00f2 noi anche se abbiamo figli,\u00a0 non riusciamo a compatirci e ci stiamo separando.\u00a0 Mi dispiace soprattutto per i miei figli,\u00a0 loro ci soffrono.\u00a0 Per\u00f2 dal momento che lui ha un&#8217;altra storia parallela,\u00a0 io devo lavorare dalla mattina alla sera perch\u00e9 lui dice che prima vengono gli altri due avuti con l&#8217;altra moglie,\u00a0 perch\u00e9 sono pi\u00f9 piccoli.\u00a0 Ora io non mi sento tanto bene, ho una patologia che non mi permette di lavorare come prima,\u00a0 e lui invece non ha nemmeno un lavoro fisso;\u00a0 proprio per non passare nulla ai suoi tre figli avuti con me.\u00a0 \u00c8 una cosa vergognosa!\u00a0 Ma come si fa a non pensare ai propri figli, a dei bambini di 13, 10 e 8 anni,\u00a0 che sono la mia vita.\u00a0 Ho dei vicini cos\u00ec comprensivi che mi aiutano molto,\u00a0 Che Dio li benedica!\u00a0 Per\u00f2 non posso gravare sulla loro famiglia abbastanza pesante.\u00a0 Come posso fare?\u00a0 Grazie!<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Carmela,\u00a0 la tua malattia di cui mi hai parlato purtroppo non guarir\u00e0 mai ma progredir\u00e0 e tu dovrai provvedere\u00a0 non solo a te stessa ma ai tuoi figli.\u00a0 Per una disabilit\u00e0 cos\u00ec si puo chiedere un sussudio allo stato,\u00a0 anche se sei ancora giovane,\u00a0 le malattie non guardano in faccia nessuno;\u00a0 sarebbe una pensione di invalidit\u00e0.\u00a0 Poi ho un impiego che fa per te:\u00a0 una specie di dama di compagnia ad una signora sola molto anziana ma in salute,\u00a0 dovresti solo andare tutti i pomeriggi dalle 16 alle 21,\u00a0 \u00a0non devi assolutamente fare nulla,\u00a0 soltanto se desidera un caff\u00e8,\u00a0 o un te\u00a0 insomma rendersi utile e fare qualcosina mentre le tieni compagnia. Saresti pagata come una badante a mezzo impiego.\u00a0 Sono certa che sia la signora che tu vi troverete bene insieme; vedi dovresti abbandanoare l&#8217;abitazione e trasferirti l\u00ec da lei c&#8221;\u00e8 posto per tutta la tua famigliola,\u00a0 cos\u00ec puoi tenere d&#8217;occhio i tuoi figli e senza faticare puoi tenere compagnia alla signora.\u00a0 Svanir\u00e0 cos\u00ec la tua angoscia per il sostentamento,\u00a0 e il tuo spirito briller\u00e0 come non mai.\u00a0 Ti mando l&#8217;indirizzo,\u00a0 intanto io parler\u00f2 con lei.\u00a0 Quando saremo sicure che ti assumer\u00e0 ci vedremo qui a casa mia per i dettagli.\u00a0 Ciao!<\/h4>\n<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<\/p>\n<h4>Oggi detto una poesia di Giorgio Vigolo, nacque a Roma nel 1894.\u00a0 Nel corso della sua lunga attivit\u00e0 artistica,\u00a0 si afferm\u00f2 non solo come poeta ma anche come critico e musicologo. le sue raccolte poetiche:\u00a0 Conclave dei sogni, Linee della vita e Canto del destino sono state comprese nel volume:\u00a0 La luce ricorda.\u00a0 Delle opere in prosa ricordiamo: La citt\u00e0 dell&#8217;anima,\u00a0 Il silenzio creato,\u00a0 le notti romane e spettro solare.<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">LA FORESTA<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Cerco ancora di fare musica<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">con la mia cetra di nervi d&#8217;uomo<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">che la vita ha accordato e scordato in mille modi;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">eppure, un&#8217;armonica temperie cre\u00f2 nello strumento<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">che io sono,\u00a0 per cui le vibrazioni del mondo<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">vi acquistano altro misterioso suono profondo<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">dove tutte le goie e i miei dolori,\u00a0 cantano come<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">gli ebbri usignoli nella foresta inondata di luna.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">E questa foresta io sono che cammina fra le case<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">nelle gole di mura io passo come un lampo<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">di verde esiliato,\u00a0 fra l&#8217;ostile mondo moderno<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">nemico della natura.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Con chi potr\u00e0 ancora fare amicizia<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">il mio bosco angustiato dalle macchine?<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">PROSA<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Qui il poeta aspira ancora a comporre e creare versi,\u00a0 ispirandosi alla propria vita,\u00a0 ai dolori e alle gioie che essa gli ha dato,\u00a0 e che nel passato acquistando un tono misterioso e profondo,\u00a0 hanno dato un senso pi\u00f9 vero e luminoso alla sua esistenza,\u00a0 al suo tormento di uomo.\u00a0 Ma oggi il tormento della sua vita,\u00a0 il tormento dell&#8217;uomo moderno \u00e8 quello di sentirsi esiliato in un mondo di cemento ostile e indifferente alla natura.\u00a0 A chi ormai parler\u00e0 il suo poeta?\u00a0 Per chi far\u00e0 musica con la sua cetra,\u00a0 se gli altri uomini non sentono pi\u00f9 le sue stesse vibrazioni,\u00a0 presi dal ritmo di un&#8217;esistenza sempre pi\u00f9 allienante e distruttiva?\u00a0 Quando l&#8217;uomo hadelle certezze,\u00a0 sia pure in un&#8217;alternanza di gioie e dolori,\u00a0 riesce ad esprimere i suoi sentimenti,\u00a0 e l&#8217;anima sua \u00e8 come una foresta inondata dalla luce della luna,\u00a0 ma in un mondo di dubbi e di delusioni, la foresta \u00e8 totalmente buia ed il poeta sente che nessuno vuole pi\u00f9 penetrarvi.<\/h4>\n<p>E. Lasagna<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">23\/06\/2026<\/h4>\n<h4>Vorrei riassumere il romanzo di Lev Nicolaevic Tolstoj in &#8220;La sonata a Kreutzer;\u00a0 tratta il problema del matrimonio e della fedelt\u00e0,\u00a0 per giungere alla condanna delle passioni e dell&#8217;amore sensuale.<\/h4>\n<h4>Il protagonista esprime lucidamente le sue idee sulla morale,\u00a0 sulla condizione e l&#8217;educazione della donna.<\/h4>\n<h4>All&#8217;inizio del romanzo egli si trova in compagnia di altri passeggeri su un treno ed assiste ai racconti fatti da un mercante e da un commesso viaggiatore\u00a0 sulle loro avventure con le donne.\u00a0 Poi un avvocato racconta ad una signora di una coppia che ha divorziato.\u00a0 Un contadino,\u00a0 sollecitato dall&#8217;avvocato,\u00a0 esprime il suo pensiero;\u00a0 se oggi molte donne lasciano il marito e vi sono molti divorzi,\u00a0 \u00e8 colpa dell&#8217;istruzione e sostiene che :&#8221;ogni siocchezza viene dall&#8217;istruzione&#8221;.<\/h4>\n<h4>I personaggi maschili di questo romanzo,\u00a0 appartengono a vari strati sociali,\u00a0 eppure,\u00a0 manifestamente o no,\u00a0 assumono tutti lo stesso atteggiamento del contadino:\u00a0 vantano avventure e baldorie,\u00a0 fieri della loro libert\u00e0 e convinti quasi che sia un dovere abusarne,\u00a0 ma non ammettono per la donna alcun diritto,\u00a0 nemmeno quello di amare o di non amare.\u00a0 La donna tradizionalmente,\u00a0 non sceglie,\u00a0 \u00e8 scelta e ,\u00a0 grata di essere stata scelta,\u00a0 ha il dovere di amare il marito;\u00a0 ma in definitiva,\u00a0 anche amarlo pu\u00f2 essere un lusso,\u00a0 un eccesso; \u00e8 necessario\u00a0 che sia con lui umile e sottomessa,\u00a0 che resti al suo posto e si attenga al suo dovere di moglie e di madre.\u00a0 Il suo regno \u00e8 la casa.\u00a0 la signora rivendica per le donne,\u00a0 la stessa umanit\u00e0 che si riconosce agli uomini,\u00a0 gli stessi diritti, il diritto della donna a lasciare il marito se non lo ama.\u00a0 Ancora una volta il problema viene respinto e si afferma,\u00a0 per bocca del vecchio contadino,\u00a0 il dovere del marito di vigilare sulla moglie,\u00a0 anche picchiandola,\u00a0 perch\u00e9 questa gli resti sottomessa e non &#8220;ti prenda la mano&#8221;.\u00a0 Ancora un esempio di come anche nei pi\u00f9 grandi narratori animati da spirito cristiano,\u00a0 la donna non sia considerata un individuo, ma un oggetto,\u00a0 \u00a0un sub-individuo la cui riuscita dipende dall&#8217;uomo.\u00a0 \u00c8 lui che deve tenerla a freno,\u00a0 \u00e8 lui il dominatore,\u00a0 il padrone assoluto.<\/h4>\n<p>E. Lasagna<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">25\/06\/2026<\/h4>\n<h4>Ho appena finito di leggere una storia di un amore di &#8220;Carlo Cassola&#8221;<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">DIETRO\u00a0 L&#8217;INFERIATA<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>La ragazza di Bube,\u00a0 pubblicato nel 1960,\u00a0 \u00e8 una storia d&#8217;amore.\u00a0 Bube \u00e8 un giovane partigiano,\u00a0 chiuso e introverso,\u00a0 che finita la lotta civile, non sa adattarsi alla vita normale; Mara \u00e8 una ragazza allegra,\u00a0 estroversa,\u00a0 onesta.\u00a0 I due s&#8217;innamorano e si fidanzano.\u00a0 Quando Bube \u00e8 costretto a nascondersi perch\u00e9 durante una rissa politica uccide un maresciallo dei carabinieri e suo figlio,\u00a0 Mara lo segue, in una capanna per due giorni il loro unico idillio.\u00a0 Dopo la fuga in Francia,\u00a0 da dove per\u00f2 viene espulso,\u00a0 Bube viene arrestato e condannato a quattordici anni di carcere.\u00a0 Mara decide di aspettarlo,\u00a0 perch\u00e9 ora sa che non c&#8217;era stato mai nulla di vero nella sua vita:\u00a0 solo la sciagura,\u00a0 la terribile sciagura che l&#8217;aveva colpita.\u00a0 Solo Bube che doveva fare quattordici anni di carcere,\u00a0 solo quello era vero.\u00a0 Tutto il resto,\u00a0 la giovent\u00f9,\u00a0 la bellezza,\u00a0 l&#8217;amore,\u00a0 non era stato niente altro che una beffa,\u00a0 s\u00ec,\u00a0 solo una beffa e niente altro.\u00a0 Nella prima visita di Mara\u00a0 a Bube in carcere,\u00a0 la privazione,\u00a0 della libert\u00e0 aveva gi\u00e0 inciso profondamente nel carattere e nel comportamento di Bube che appare depresso,\u00a0 smarrito e lontano da Mara&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">26\/06\/2026<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">LETTERA\u00a0 DI UN UOMO ALLA MOGLIE<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">E AL FIGLIO LONTANI<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Amori miei,<\/h4>\n<h4>\u00a0 \u00a0 \u00a0ogni volta spero che non sia l&#8217;ultima lettera che ti scrivo;\u00a0 almeno sapremo che sono vivo.\u00a0 Prima del ricovero in ospedale,\u00a0 avrei voluto sentire la tua voce e quella del piccolo.\u00a0 Dopo mesi trascorsi in ospedale ad aspettare un nuovo cuore,\u00a0 continua la lieta eccitazione che suscita in me quando leggo le tue lettere e i baci che mi mandate.\u00a0 Gli auspici dunque non sono lieti,\u00a0 ma cercher\u00f2 di mandarli via dai miei pensieri,\u00a0 perch\u00e9 voglio pensare solamente a voi due. A volte penso alla distanza che ci separa,\u00a0 ma poi quando vi penso \u00e8 come se vi avessi qui in questa stessa stanza. \u00c8 vero, cara\u00a0 l&#8217;amore fa grandi cose!\u00a0 Comunque anche se l&#8217;intervento non dovesse avere un buon esito,\u00a0 ti prego di non essere triste,\u00a0 pensa solo a te stessa e a nostro figlio.\u00a0 Non dovrai mai abbandonarlo in mani che non conosciamo;\u00a0 per questo ho pensato a tutto,\u00a0 ho trasferito tutto il patrimonio che mi hanno lasciato i miei genitori sul tuo conto bancario,\u00a0 dovr\u00e0 risultare questa cifra:&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. Questo consiglio ti sembrer\u00e0 irritante,\u00a0 ma tesoro mio tu e il piccolo siete tutto per me,\u00a0 vi amo pi\u00f9 della mia stessa vita.\u00a0 Mia dolcezza,\u00a0 continuo a pensare e a pregare perch\u00e9 il Signore ci tenga uniti anche in questa vita;\u00a0 nostro figlio non dovrebbe crescere senza un pap\u00e0 che lo ami.\u00a0 Ma se per me dovesse finire il mio viaggio su questo pianeta,\u00a0 vorrei essere rimpatriato e sepolto nella cappella di famiglia.\u00a0 Grazie! Per avermi dato tanta flicit\u00e0!\u00a0 \u00a0Ciao mio carissimo amore,\u00a0 sei tutta la mia vita.\u00a0 Ti amer\u00f2 per sempre. &#8230;<\/h4>\n<p>Elena\u00a0 Lasagna 26\/06\/2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>17\/06\/2026 CANZONE D&#8217;AUTUNNO di Paul Verlaine &nbsp; I lunghi singulti dei violini d&#8217;autunno mi lacerano il cuore d&#8217;un languore monotono Pieno d&#8217;affanno e stanco ,\u00a0 qundo l&#8217;ora batte, io mi rammento remoti giorni e piango. 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