{"id":60984,"date":"2026-06-10T14:39:25","date_gmt":"2026-06-10T14:39:25","guid":{"rendered":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=60984"},"modified":"2026-08-10T15:06:39","modified_gmt":"2026-08-10T15:06:39","slug":"letteratura-antica-e-moderna-e-storia-sette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=60984","title":{"rendered":"LETTERATURA ANTICA E MODERNA ,  E STORIA SETTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">10\/06\/2026<\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60971\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02150-232x300.jpg\" alt=\"\" width=\"232\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02150-232x300.jpg 232w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02150-793x1024.jpg 793w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02150-768x992.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02150-1189x1536.jpg 1189w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02150-1585x2048.jpg 1585w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02150-scaled.jpg 1982w\" sizes=\"auto, (max-width: 232px) 100vw, 232px\" \/><\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">LO\u00a0 STALINISMO<\/h4>\n<h4>Le divergenze riguardo alla linea da seguire nella costruzione del socialismo in Unione Sovietica cominciarono ad emergere prima ancora della morte di Lennin,\u00a0 avvenuta nel gennaio del 1024 dopo una lunga malattia che lo aveva allontanato gi\u00e0 da un anno dalla scena politica.\u00a0 All&#8217;interno del gruppo dirigente sovietico,\u00a0 si era intanto fatto strada un dirigente nativo della Georgia Josif Vissarionovic Giugasvili detto Stalin,\u00a0 dal 1922 segretario del Comitato Centrale del partito comunista Sovietico PCUS.\u00a0 Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">11\/06\/2026<\/h4>\n<h4>Questi riusc\u00ec ad imporsi,\u00a0 dopo il 1923, contrapponendosi a Trotzkij,\u00a0 l&#8217;uomo che accanto a Lennin aveva avuto il posto di maggior rilievo durante la rivoluzione bolscevica.\u00a0 Lo scorntro politicotra idue riguardava la visione strategica del socialismo sovietico:\u00a0 Stalin sosteneva la linea del &#8220;Socialismo in un solo Paese&#8221;,\u00a0 mentre Trotzkij vedeva la rivoluzione come un processo permanente che si realizzava solo con la distribuzione del capitalismo su scala mondiale.\u00a0 La linea del socialismo inun solo Paese implicava il rafforzamento del potere statale,\u00a0 del partito e del massimo dirigente del partito.\u00a0 Prevalse la maggior abilit\u00e0 di Stalin,\u00a0 il quale costrinse Trotzkij, che pure era da Lennin assai pi\u00f9 stimato di Stalin,\u00a0 all&#8217;esilio.\u00a0 Trotzkij sar\u00e0 poi raggiunto e ucciso da un sicario di Stalin in Massico nel 1940.\u00a0 La gestione Stalinista dello Stato fu cos\u00ec caratterizzata a livello politico da un accentramento del potere nelle sue mani e a livello economico da una massiccia opera di industrializzazione centralizzatas,\u00a0 che ebbe come conseguenza l&#8217;immediata eliminazione delle autonomie che la NEP aveva dato ai contadini.\u00a0 La collettivizzazione delle campagne fu condotta attraverso l&#8217;eliminazione dei Kulaki come classe e con l&#8217;obiettivo di trasformare la Russia da Paese agricolo in Paese industriale.\u00a0 Infatti la collettivizzazione dell&#8217;agricoltura sotto la tutela statale port\u00f2,\u00a0 grazie ad una organizzazione pi\u00f9 efficiente e meccanizzata del lavoro agricolo,\u00a0 alla accumulazione di enormi capitali e ad un liberazione di mano d&#8217;opera: gli uni e l&#8217;altra andarono ad incrementare l&#8217;industria. Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">12\/06\/2026<\/h4>\n<h4>Tutto ci\u00f2 a tappe forzate.\u00a0 Il primo piano quinquennale 1928-1933 dette risultati economici eccellenti: la scomparsa della disoccupazione,\u00a0 la costruzione di 6500 km di strada ferrata,\u00a0 la nascita di 230000 aziende collettive agricole,\u00a0 la triplicazione della produzione industriale,\u00a0 e tutto ci\u00f2 negli anni della grande crisi economica mondiale.\u00a0 La Russia si avviava a diventare una grande potenza economica,\u00a0 grazie anche alla programmazione della ricerca scientifica,\u00a0 che avrebbe raggiunto livelli pari a quelli degli Stati Uniti d&#8217;America. I successi\u00a0 del primo piano quinquennale accrebbero il prestigio di Stalin agli occhi dell&#8217;opinione pubblica Sovietica.\u00a0 Sul piano politico dell&#8217;unione Sovietica pag\u00f2 il prezzo dell&#8217;indistrializzazione con un restringimento della libert\u00e0 d&#8217;opinione,\u00a0 della manfestazione del dissenso in seno al partito e alla societ\u00e0.\u00a0 Stalin infatti us\u00f2 un metodo di una crudelt\u00e0 inaudita contro i dissidenti,\u00a0 tacciandoli di agenti dell&#8217;imperialismo straniero ed epurando,\u00a0 con la loro eliminazione,\u00a0 la fila del partito, (Le purghe staliniane).\u00a0 Egli giustific\u00f2 tale condotta agitando il pericolo delle infiltrazioni del nemico in tutti i settori delle societ\u00e0 ed esaltando tra le masse il culto della sua personalit\u00e0.\u00a0 Quella che doveva essere una fase transitoria di dittatura del proletariato, divenne cos\u00ec dittatura del capo del partito del proletariato.\u00a0 Gli anni cruciali dello stalinismo,\u00a0 sono quelli che vanno dal 1934 al 1938.\u00a0 Migliaia di dissidenti o ritenuti tali furono condannati a morte o ai lavori forzati nei campi appositamente creati dal regime.\u00a0 Caddero uomini che pure erano stati collaboratori dello stesso Stalin e personaggi di primo piano durante la rivoluzione d&#8217;ottobre come Zinoviev,\u00a0 Kamenev,\u00a0 Bukarin uomini di cultura.\u00a0 Le cifre sono impressionanti:\u00a0 dal 1936 al 1938 furono impriginati\u00a0 8 milioni di uomini,\u00a0 dai 5 ai sei milioni furono mandati nei campi di lavoro della Russia settentrionale e della Siberia. L&#8217;organizzazione statale che Stalin rafforz\u00f2 si bas\u00f2 su una leva di uomini fidati,\u00a0 esecutori delle sue direttive. Nacque cos\u00ec un nuovo ceto sociale,\u00a0 la buracrazia di stato,\u00a0 nelle cui mani si contrentravano tutti i poteri decisionali ed esecutivi.\u00a0 La partecipazione politica, l&#8217;apertura culturale che la rivoluzione aveva messo in moto nel tessuto sociale del Paese,\u00a0 vennero stroncate dalla politica di Stalin che pure continuava ad essere amato e venerato grazie alla sua innegabile capacit\u00e0 di fare della Russia uno stato forte e in grado di resistere\u00a0 all&#8217;accerchiamento economico dell&#8217;occidente\u00a0 (grazie a queste capacit\u00e0,\u00a0 intorno alla figura di Stalin si raccoglieranno tutte le forze morali e materiali della popolazione sovietica,\u00a0 nello sforzo grandioso di difendersi, pochi anni dopo dell&#8217;attacco Nazista).\u00a0 In politica estera negli anni Trenta,\u00a0 la Russia riusc\u00ec a rompere le barriere che gli stati Uniti occidentali le avevano creato intorno entrando a far parte nel 1934 della Societ\u00e0 delle Nazioni. L&#8217;incontratata agemonia del PCUS entro la terza internazionale determin\u00f2 per i partiti comunisti europei una stratta osservanza verso le direttive Sovietiche,\u00a0 spesso dettate dal principio univoco della difesa dello &#8220;Stato Guida&#8221; del socialismo a cui furono a volte sacrificate istanze di Rivoluzione Nazionale,\u00a0 come avvenne per la guerra civile spagnola.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">15\/06\/2026<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">L&#8217;INGRESSO DEI CATTOLICI SULLA<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\">SCENA POLITICA<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>L&#8217;ondata democratica che nei primissimi anni del secolo sconvolse tutta la societ\u00e0 italiana,\u00a0 invest\u00ec anche il mondo cattolico organizzato.\u00a0 Questo faceva capo dell&#8217;Opera dei congressi,\u00a0 un organismo fondato nel 1874 e articolato in varie sezioni,\u00a0 una delle quali&#8211; la seconda&#8211;si occupava specialmente di &#8220;oeuvres sociales&#8221; e aveva la sua sede a Bergamo.\u00a0 Fino ad allora la sua attivit\u00e0 pi\u00f9 cospicua si era svolta nel campo della costituzione,\u00a0 sul modello delle casse\u00a0 Raiffeisen in Germania,\u00a0 di casse rurali,\u00a0 e con successo,:\u00a0 alla data del 1897 le casse rurali cattoliche esistenti erano 705,\u00a0 la maggior parte delle quali in zone di prevalente piccola propriet\u00e0,\u00a0 quali l&#8217;alta e media Lombardia e il Veneto a Nord del Polesine.\u00a0 L&#8217;opera svolta dai cattolici a difesa della piccola propriet\u00e0 negli anni della crisi agraria in queste regioni contribu\u00ec molto ad accentuare il carattere di zone\u00a0 &#8220;bianche&#8221; che ancora oggi esse hanno e a coltivare nel Clero veneto e lombardo un attitudine di realismo e al contatto con la gente.\u00a0 Fu in questo ambiente che nacque e si form\u00f2 un umile prete,\u00a0 che tale sarebbe rimasto anche quando divenne papa,\u00a0 Angelo Roncalli.\u00a0 Oltre alla costituzione di casse rurali e societ\u00e0 di mutuo soccorso,\u00a0 l&#8217;attivit\u00e0 della seconda sezione dell&#8217;Opera dei congressi non andava: gli &#8220;Intransigenti&#8221; (cos\u00ec erano chiamati quei cattolici che,\u00a0 a differenza dei clerico moderati,\u00a0 non erano disposti ad alcuna transizione con lo Stato italiano)\u00a0 che ne erano alla testa,\u00a0 non erano certo a incoraggiare associazioni che avessero per dichiarato scopo quello,\u00a0 come si diceva allora,\u00a0 della &#8220;resistenza&#8221;,\u00a0 o come si direbbe oggi,\u00a0 del sindacalismo. Operai e padroni dovevano collaborare e non combattersi:\u00a0 era questo del resto anche l&#8217;insegnamento di papa Leone XIII nella sua celeberrima enciclica &#8220;Rerum Novarum&#8221;del 1891.\u00a0 Altri per\u00f2 erano inclini a interpretare in diversi e pi\u00f9 avanzati termini il contenuto del messaggio pontificio,\u00a0 nel senso per\u00f2 di una pi\u00f9 coraggiosa milizia sociale dei cattolici e di una lotta al socialismo non sul piano della mera opposizione,\u00a0 ma della concorrenza.\u00a0 In questa direzione,\u00a0 nell&#8217;arroventata atmosfera di fine secolo,\u00a0 venne sempre pi\u00f9 orientandosi un gruppo di cattolici che faceva capo a un giovane sacerdote marchigiano stabilitosi a Roma,\u00a0 Romolo Murri,\u00a0 il quale nel 1898 fond\u00f2 una battaglia rivista, la &#8220;Cultura Sociale&#8221; esemplata sul modello della socialista &#8220;Critica Sociale&#8221;.\u00a0 I seguaci del Murri, che ben presto si caratterizzarono come &#8221; Democratici Cristiani&#8221;,\u00a0 svolsero negli anni tra il 1898 e il 1902 un&#8217;intesa opera di propaganda e di organizzazione e riuscirono anche a costruire numerose leghe cattoliche.\u00a0 La roccaforte del nascente sindacalismo cattolico furono le regioni settentrionali specialmente la Lombardia,\u00a0 con le sue fabbriche tessili popolate da mano d&#8217;opera femminile e i suoi contadini tradizionalmente legati al Clero. Ma anche la Sicilia,\u00a0 dove in quegli anni compiva le sue prime esperienze un altro giovane prete che avrebbe fatto parlare molto di s\u00e9,\u00a0 Luigi Sturzo,\u00a0 vide un notevole rigoglio della democrazia cristiana e delle sue organizzazioni.\u00a0 Ma l&#8217;atteggiamento ufficiale della Chiesa non fu certo incoraggiante per il movimento che faceva capo al Murri:\u00a0 le istruzioni pontificie del febbraio 1902 prima e lo scioglimento dell&#8217;Opera dei congressi del luglio 1904 poi, misero per il momento fine alle sue attivit\u00e0 organizzative.\u00a0 L&#8217;ingresso dei cattolici organizzati nella vita politica italiana non sarebbe venuto secondo le aspettative dei democratici cristiani,\u00a0 ma secondo quelle dei clerico-moderati.\u00a0 L&#8217;avanzata del movimento socialista convincer\u00e0 infatti tra non molto il nuovo Papa Pio X prima ad attenuare e poi a togliere definitivamente la prescrizione,\u00a0 vigente dal tempo della breccia di Porta Pia,\u00a0 che proibiva ai cattolici di partecipare alle elezioni.\u00a0 Essi vennero invece sollecitati a unire i loro sforzi a quelli di coloro che difendevano l&#8217;ordine costituito contro l&#8217;assalto delle forze sovversive.\u00a0 Comunque il seme sparso dai democratici cristiani del primo Novecento non era stato gettato invano.\u00a0 Gli inizi del secolo vedevano cos\u00ec l&#8217;ingresso sulla scena politica non soltanto dei socialisti,\u00a0 ma anche dei cattolici.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">16\/06\/2026<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">I PROBLEMI POLITICI E SOCIALI DURANTE<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\">LA PRIMA GUERRA MONDIALE<\/h3>\n<h4>I popoli furono sottoposti a una terribile prova.\u00a0 Presto si rivelarono infondati i timori che le classi dirigenti, avevano potuto concepire circa l&#8217;attaggiamento della classe operaia in caso di conflitto.\u00a0 Nei grandi imperi autoritari,\u00a0 il prestigio dei sovrani,\u00a0 \u00a0l&#8217;influenza del clero ortodosso fra gli Slavi e di quello cattolico in Austria-Ungheria,\u00a0 il lealismo quasi universale,\u00a0 ottennero l&#8217;adesione quasi generale delle masse popolari. L&#8217;abilit\u00e0 con la quale,\u00a0 la guerra fu presentata in Russia,\u00a0 come una difesa dello slavismo, in Germania, come una lotta contro il regime zarista,\u00a0 odiato da liberali e da socialisti,\u00a0 fece s\u00ec che nessuna opposizione si manifestasse n\u00e9 in Russia n\u00e9 in Germania,\u00a0 dove il Reichstag vot\u00f2 all&#8217;unanimit\u00e0 i provvedimenti richiesti dal governo.\u00a0 Quanto ai francesi,\u00a0 consci di essere vittime, di un&#8217;aggressione ingiustificata,\u00a0 essi furono unanimi nel difendere,\u00a0 insieme col loro paese,\u00a0 la giustizia e il diritto calpestati. In Inghilterra,\u00a0 pochi deputati laburisti e pochi liberali pacifisti, tentarono di opporsi alla dichiarazione di guerra,\u00a0 ma la violazione della neutralit\u00e0 belga fu decisiva per l&#8217;adesione dell&#8217;opinione pubblica.\u00a0 La mobilitazione e la concentrazione delle truppe si compiono in mezzo all&#8217;entusiasmo,\u00a0 l&#8217;unit\u00e0 interna di ciascuna nazione sembra cos\u00ec solida che molti provvedimenti previsti prima della guerra,\u00a0 per neutralizzare gli elementi rivoluzionari\u00a0 non vengono adottati:\u00a0 sembra che i popoli seguano adeguatamente i loro governi.\u00a0 Comunque, le cose cambieranno rapidamente.\u00a0 Il fatto \u00e8 che,\u00a0 per la prima volta,\u00a0 i contadini soldati, strappati alle professioni e alle famiglie,\u00a0 \u00a0parteciparono realmente alla guerra,\u00a0 a una guerra particolarmente sanguinosa,\u00a0 lunga e amara,\u00a0 nella quale sono coinvolte tutte le classi\u00a0 della societ\u00e0&#8211; non pi\u00f9 soltanto le classi inferiori,\u00a0 e tutti sono sottoposti a prove tali che nessuno avrebbe mai immaginato.\u00a0 Il fatto \u00e8 che la guerra investe anche i non combattenti,\u00a0 non soltanto per l&#8217;ansia per la sorte di quelli che sono al fronte,\u00a0 ma anche con le difficolt\u00e0 nella vita materiale,\u00a0 con le privazioni che impone a tutti.\u00a0 Ma gli uomini avevano dovuto sopportare prove cos\u00ec dure come quelle imposte ai combattenti di questa guerra,\u00a0 xoprattutto dopo la stabilizzazione dei fronti.\u00a0 Rimasti in prima linea durante l&#8217;inverno 1914-15, dentro trincee pi\u00f9 o meno profonde,\u00a0 esposti senza riparo,\u00a0 non soltanto ai bombardamenti e agli assalti improvvisi,\u00a0 ma al freddo e alla pioggia,\u00a0 mal nutriti, spesso divorati dai pidocchi,\u00a0 privati del sonno per le esigenze della guardia,\u00a0 i soldati vivono nell&#8217;acqua affondando nel fango fino alle ginocchia:\u00a0 certi uomini,\u00a0 rientravano come fagotti di fango.\u00a0 Solo a poco a poco la situazione migliora, si apprestano dei ricoveri,\u00a0 una rete di comunicazione pwrmette alle cucine da campo di fornire,\u00a0 nei limiti del possibile alimenti caldi;\u00a0 turni frequenti consentono al soldato,\u00a0 sfinito da parecchi giorni passati in prima linea,\u00a0 la possibilit\u00e0 di ritirarsi su posizioni arretrate,\u00a0 e eni villaggi di retrovia,\u00a0 dove potr\u00e0 riposarsi.\u00a0 Nei settori del fuoco,\u00a0 il\u00a0 combattente \u00e8 sottoposto a una tensione nervosa continua:\u00a0 i viveri non arrivano;\u00a0 i bombardamenti martellano le vie di comunicazione; le trincee i ricoveri.\u00a0 Gli obici di grosso calibro scavano enormi buche e riducono il terreno a un campo di crateri che la pioggia trasforma in pantani. A verdun per la prima volta \u00e8 usato il sistema di martellamento intensivo e distruttore,\u00a0 che in pochi giorni logora intere divisioni,\u00a0 toglie alle migliori truppe ogni capacit\u00e0 offensiva e stritola le riserve umane.\u00a0 Continua<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">17\/06\/2026<\/h4>\n<h4>Perci\u00f2 bisogna effettuare turni frequenti che rinnovano senza posa truppe fresche e che sono costosissimi,\u00a0 perch\u00e9 anche le retrovie sono bombardate intensamente. La morte incombe ad ogni istante,\u00a0 anche nei settori pi\u00f9 calmi dei quali il &#8220;comunicato&#8221;non fa menzione.\u00a0 Alla fine del 1915 l&#8217;esercizio britannico, ha perduto un terzo dei suoi effettivi 273000 uomini, e 12000 ufficiali;\u00a0 alla stessa data l&#8217;esercito francese, con 593000 uomini caduti,\u00a0 dei quali 16000 ufficiali;\u00a0 l&#8217;esercito tedesco conta 628000 caduti dei quali 20000 ufficiali. Poi nel 1916 vennero le grandi offensive che costarono a Verdum,\u00a0 336000 uomini all&#8217;esercito tedesco e\u00a0 362000 alla francia;\u00a0 sulle somme,\u00a0 420000 inglesi e 202000 francesi.\u00a0 Complessivamente sul fronte occidentale,\u00a0 pi\u00f9 di 2 milioni di combattenti furono messi fuori combattimento in questo solo anno.\u00a0 Anche la campagna dei Dardanelli cost\u00f2 cara: agli inglesi\u00a0 215000 uomini e aifrancesi 27000 (sui 79000 che vi erano stati mandati). In Russia ,\u00a0 le perdite in caduti,\u00a0 dispersi,\u00a0 feriti sarebbero state di\u00a0 3.800000 uomini durante i primi due anni di guerra;\u00a0 in seguito,\u00a0 l&#8217;esercito russo avrebbeperduto ogni semestre circa un milione di caduti e di feriti,\u00a0 oltre 500.000 prigionieri.\u00a0 Le sofferenze,\u00a0 il pericolo, hanno trasformato il combattente,\u00a0 che in breve tempo \u00e8 diventato molto diverso da quello che era nel 1914:\u00a0 pur continuando a dispiegare con coraggio sovrumano,\u00a0 ha perduto ogni illusione;\u00a0 le sue simpatie non vanno al di l\u00e0 del quadro dei suoi compagni d&#8217;armi e degli ufficiali subalterniinsieme con i quali affronta il pericolo:\u00a0 soltanto quelli che restano notte e giorno con lui,\u00a0 sono ai suoi occhi dei veri combattenti.\u00a0 Il suo entusiasmo iniziale ha lasciato il posto a una rassegnazione amara,\u00a0 risultato delle delusioni provate,\u00a0 delle avversioni che gli ispirano le leggende diffuse dalla stampa e da coloro che,\u00a0 non conoscendo la guerra&#8230;,\u00a0 vogliono continuarla a sue spese e con metodi condannati dalla stanchezza e talvolta del sentimento dell&#8217;inutilit\u00e0 di tanti sacrifici e tante sofferenze. La popolazione civile a sua volta vive in condizioni difficili, esposta ai bombardamenti aerei ed alle conseguenze dirette o indirette della guerra sottomarina e del blocco.\u00a0 La scarsezza di manodopera ha provocato il ricorso agli operai stranieri e anche alla mano d&#8217;opera femminile;\u00a0 le donne torniscono gli obici nelle officine,\u00a0 e nelle campagne lavorano la terra insieme con i vecchi.\u00a0 I salari sono stati aumentati inegualmente secondo le industrie; in Inghiterra,\u00a0 e in francia, i sindacati collaborano con il governo,\u00a0 ma i prezzi salgono e il potere d&#8217;acquisto diminuisce.\u00a0 I governi devono imboccare la strada del razionament o.\u00a0 L&#8217;insufficienza dei grassi e l&#8217;uso di alimenti poco nutrienti,\u00a0 la mancanzadi sapone e di antisettici favoriscono le epidemie,\u00a0 e cos\u00ec,\u00a0 di fronte a una diminuzione del 40% della natalit\u00e0,\u00a0 \u00a0la mortalit\u00e0 della popolazione civile,\u00a0 cresce del 14%\u00a0 nel 1916,\u00a0 del 37%,\u00a0 nel 1918. Nella primavera del 1917 scoppiano scioperi in Germania, negli stabilimenti di munizioni di Berlino,\u00a0 a dipsia,\u00a0 poi a Dusseldorf,\u00a0 e in Francia,\u00a0 a Perigi,\u00a0 e a Saint- Etienne,\u00a0 nonostante che la legge proibisca sciopero e eerrata.\u00a0 In Inghilterra,\u00a0 gli shop stewards,\u00a0 delegati operai di fabbrica prendono posizione contro le Trade-Unions,\u00a0 sospette di collusione col governo per aver rinunciato al diritto di sciopero e accettato la sospensione delle norme sindacali di collocamento,\u00a0 e scatenano nelle miniere e nei cantieri navali numerosi scioperi che impegnano 800.000 operai.\u00a0 In Italia,\u00a0 importanti moti popolari scoppiano in agosto e in settembr,\u00a0 nelle provincie di Torino,\u00a0 Genova e Alessandria.\u00a0 Nel gennaio 1918 altri moti a Berlino (250.000scioperanti).\u00a0 A Brema,\u00a0 ad Amburgo,\u00a0 a Essen sono repressi duramente,\u00a0 ma il disagio rimane:\u00a0 si \u00e8 fatta la prova generale della rivoluzione.\u00a0 Nelle file degli eserciti,\u00a0 la stanchezza generale,\u00a0 il nutrimento insufficiente,\u00a0 la rarit\u00e0 delle licenze, la mediocrit\u00e0 di certi capi,\u00a0 la propaganda pacifista,\u00a0 l&#8217;esempio dell&#8217;affratellamento tra soldati tedeschi e russi e,\u00a0 in Italia, l&#8217;influenza dell&#8217;enciclica di Benedetto XV sull&#8217;inutile strage,\u00a0 provocano numerosi ammutinamenti.\u00a0 Il fallimento dell&#8217;offensiva Nivelle del 16 aprile,\u00a0 provoca una tale delusione e tanto rancore fra e truppe francesi che vi hanno preso parte,\u00a0 che nella regione di Sissons si assiste a rifiuti collettivi di ritornare in prima linea\u00a0 e ad atti di indisciplina che si prolungano per parecchie settimane. Ammutinamento a numerose diserzioni si verificano anche nell&#8217;esercito italiano.\u00a0 Rifiuti di obbedienza si hanno in agostoanche nella flotta tedesca d&#8217;alto mare,\u00a0 e un battaglione di fanteria di marina si rifiuta di marciare contro i ribelli;\u00a0 il comando tenta invano di frenare la propaganda pacifista trasferendo le reclute in zona d&#8217;operazioni e censurando la corrispondenza da e per il fronte.\u00a0 Il maggior mnumero di disertori si conta nell&#8217;esercito Austro- minato dalla lotta delle nazionalit\u00e0,\u00a0 dalla propaganda alleata,\u00a0 e da quella dei prigionieri rimpatriati dalla Russia,\u00a0 nonch\u00e9 dalla denutrizione:\u00a0 300.000 disertori all&#8217;interno,\u00a0 nel 1018,\u00a0 danno origine alla formazione di vere bande,\u00a0 soprannominate&#8221;le riserve verdi&#8221;.\u00a0 che vivono di brigantaggio.\u00a0 In concomitanza con i movimenti operai,\u00a0 scoppiano amutinamnti nelle caserme, fra gli equipaggi,\u00a0 fra le truppe combattenti,\u00a0 che talvolta battono in ritirata,\u00a0 aprendo larghe brecce nel fronte.\u00a0 Quanto all&#8217;esercito tedesco,\u00a0 il solo segno visibile di indebolimento \u00e8 l&#8217;aumento del numero di prigionieri (350.000 da luglio a novembre);\u00a0 ma nella marina serpeggia la ribellione,\u00a0 che ha raggiunto anchhe le flottiglie dei sommergibili.\u00a0 Si verificano atti di sabotaggio;\u00a0 un gruppo di marinai tenta di impadronirsi di una torpediniera per fuggire in Norvegia. Altri rifiutano di imbarcarsi,\u00a0 infine il 28 ottobre i marinai di Kiel alzano la bandiera rossa,\u00a0 e il tre novembre si unisce a loro il resto della flotta:\u00a0 Lubecca,\u00a0 Amburgo, Cuxhaven,\u00a0 Brema cadono nelle mani dei marinai e degli operai.\u00a0 Il 7 novembre Kurt Eisner proclama la repubblica di Baviera,\u00a0 l&#8217;8 Colonia,\u00a0 D\u00fcsseldorf,\u00a0 Coblenza,\u00a0 Magonza sono in piena rivolta.\u00a0 La Germania crolla.\u00a0 Lo scoramento causato dal massacro,\u00a0 le sofferenze,\u00a0 il senso della vanit\u00e0 dei sacrifici e dell&#8217;ingiustizia della sorte hanno provocato questi movimenti di rivolta,\u00a0 che hanno determinato il crollo degli imperi militari, ma che scuotono anche i paesi liberali.\u00a0 Qui l&#8217;esaltazione della vittoria e\u00a0 le condizioni di vita meno gravi permettono alle classi dirigenti di sedare l&#8217;agitazione;\u00a0 altrove esse riusciranno con l&#8217;aiuto dei vincitori a ristabilire la loro autorit\u00e0 soltanto a prezzo di sanguinose lotte civili.\u00a0 Ma in Russia non ci riusciranno.<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>10\/06\/2026 LO\u00a0 STALINISMO Le divergenze riguardo alla linea da seguire nella costruzione del socialismo in Unione Sovietica cominciarono ad emergere prima ancora della morte di Lennin,\u00a0 avvenuta nel gennaio del 1024 dopo una lunga malattia che lo aveva allontanato gi\u00e0 da un anno dalla scena politica.\u00a0 All&#8217;interno del gruppo dirigente sovietico,\u00a0 si era intanto fatto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1414,1],"tags":[],"class_list":["post-60984","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letteratura-antica-e-moderna","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60984","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60984"}],"version-history":[{"count":33,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60984\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61095,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60984\/revisions\/61095"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60984"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60984"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60984"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}