{"id":60757,"date":"2026-05-21T09:25:57","date_gmt":"2026-05-21T09:25:57","guid":{"rendered":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=60757"},"modified":"2026-06-10T14:30:01","modified_gmt":"2026-06-10T14:30:01","slug":"letteratura-antica-e-moderna-sette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=60757","title":{"rendered":"LETTERATURA ANTICA E MODERNA SETTE E STORIA"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">21\/05\/2026<\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60758\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/DSC02111-300x254.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/DSC02111-300x254.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/DSC02111-1024x868.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/DSC02111-768x651.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/DSC02111-1536x1301.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/DSC02111-2048x1735.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">TERRA\u00a0 ANDALUSA<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>La cortesia e l&#8217;ospitalit\u00e0\u00a0 messe insieme costituiscono la pi\u00f9 bella accoglienza che si possa trovare in terra straniera. In altri paesi d&#8217;Europa ho trovato grazia e cortesia,\u00a0 ma a Siviglia,\u00a0 il desiderio di far piacere agli altri.\u00a0 Al giorno d&#8217;oggi questo si \u00e8 trasformato in piacere di ferire. Tempo fa eravamo\u00a0 Linda,\u00a0 il dott. Robert,\u00a0 Piter ed io. L\u00ec,\u00a0 cercavamo di orizzontarci in un quartiere eccentrico,\u00a0 quando vedemmo venirci incontro un popolano;\u00a0 mi trovavo davanti a loro circa 4 metri:\u00a0 io lo fermai per chiedergli el camino mas corto para ir a la Iglesia de San Lorente.\u00a0 Mi domand\u00f2:\u00a0 quiere usted de ver &#8220;El Cristo del granPoder?\u00a0 E subito dopo:\u00a0 Est estranjero\u00a0 usted? La via \u00e8 troppo complicata;\u00a0 venite con me: vi accompagno.\u00a0 E torn\u00f2 indietro. Credette di capire che fossimo francesi, e crebbe il suo desiderio di renderci servizio;\u00a0 e poich\u00e9 aveva dei parenti a Bordeaux,\u00a0 si offr\u00ec anche di parlare francese.\u00a0 Ma il francese lo parlava in modo che poi non capivamo una sola parola,\u00a0 forse era dialetto;\u00a0 Piter lo preg\u00f2 di parlare in spagnolo che Piter gli avrebbe risposto correttamente. Diciamo pure che lo spagnolo \u00e8 molto simile all&#8217;italiano.\u00a0 C&#8217;\u00e8 anche da dire che questa gente parlava con le mani,\u00a0 con i segni e con gli occhi;\u00a0 perci\u00f2 la nostra conversazione ispano,\u00a0 francese e italiano non ebbe intoppi.\u00a0 In dieci minuti\u00a0 la nostra guida ci narr\u00f2 la sua storia e quella di Natalia,\u00a0 sua moglie,\u00a0 che poco lontano da dove arrivava,\u00a0 avevano un negozio di libri,\u00a0 francobolli e tabacchi,\u00a0 ma durante il percorso incontrammo uno dei figli,\u00a0 e cos\u00ec\u00a0 disse al padre:\u00a0 Pap\u00e0,\u00a0 la mamma ti sta cercando perch\u00e9 ha bisogno che tu porti la fattura dal padrone.\u00a0 Lui rispose:\u00a0 Scusami con la mamma e dille che ho incontrato questa famiglia francese,\u00a0 e l&#8217;accompagno a S. Lorente,\u00a0 che da sola,\u00a0 tu mi capisci,\u00a0 non \u00e8 facile che ci possa arrivare.\u00a0 Poi incontrarono anche la nipote Anandes:\u00a0 aveva una lunga treccia,\u00a0 era molto bassa e sottile, e credeva di non riuscire a salutarci nella nostra lingua,\u00a0 ci salut\u00f2 con le mani alte e disse: &#8220;Vaya con Dios!&#8221; Andando con Dio di strada in strada,\u00a0 il buon Armandos\u00a0 parlava di quel ricco &#8220;Cristo del gran poder&#8221; che avremmo veduto nella gran luce delle cento candele accese,\u00a0 dentro la capilla,\u00a0 vestito di velluto,\u00a0 con una cintola fulgente di diamanti e rubini.\u00a0 E si rammaricava che non fossimo capitati a Sevilla nella settimana Santa,\u00a0 per la processione del venerd\u00ec,\u00a0 quando il concorso di tanti cristiani del mondo che per la festa della Vergine non si troverebbe un posto in nessun albergo e in nessuna casa ospitale tanto la citt\u00e0 era piena, nemmeno se si pagasse non in denaro ma in rubuni o diamanti. Cos\u00ec vi avrei ospitato a casa mia.\u00a0 Noi lo ringraziammo infinitamente e lui ci disse che non si sarebbe mai dimenticato n\u00e9 di noi e nemmeno di quella giornata.<\/h4>\n<h4>Spiegazione di alcuni vocaboli:\u00a0 L&#8217;Andalusia \u00e8 la valle del Guadalquivir,\u00a0 nella Spagna meridionale.<\/h4>\n<h4>Siviglia,\u00a0 \u00e8 una delle citt\u00e0 pi\u00f9 importanti della Spagna,\u00a0 bagnata dal Guadalquivir.<\/h4>\n<h4>San Lorente,\u00a0 La strada pi\u00f9 breve per andare alla chiesa di San Lorenzo.<\/h4>\n<h4>El Cristo del gran Poder: statua che viene portata in processione la notte tra il gioved\u00ec e il venerd\u00ec Santo.<\/h4>\n<h4>Capilla:\u00a0 Cappella;\u00a0 Virgen:\u00a0 la Vergine.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">26\/05\/2026<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">I PROBLEMI DEL DOPOGUERRA<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">IN ITALIA<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Il primo problema del dopoguerra fu quello relativo agli accordi di pace,\u00a0 e in particolare,\u00a0 come si \u00e8 detto in altri articoli inerenti a questo argomento. La questione di Fiume e della Dalmazia.\u00a0 Il patto di Londra prevedeva l&#8217;assegnazioneall&#8217;Italia del Trentino,\u00a0 dell&#8217;Alto Adige,\u00a0 dell&#8217;Istria,\u00a0 della citt\u00e0 di Triestee una parte della Dalmazia esclusa la citt\u00e0 di Fiume.,\u00a0 che sarebbe toccata alla Croazia.\u00a0 A guerra finita,\u00a0 la popolaziome di Fiume,\u00a0 vot\u00f2 la sua annessione all&#8217;Italia,\u00a0 mentre la Dalmazia entrava a far parte naturalmente del nuovo regno di Jugoslavia.\u00a0 Al tavolo della pace,\u00a0 i rappresentanti Vittorio Emanuele Orlando,\u00a0 presidente del Consiglio dei Ministri, e Giorgio Sidney Sonnino,\u00a0 ministro degli Esteri,\u00a0 reclamaronol&#8217;annessione di\u00a0 Fiume,\u00a0 secondo il principio di autodecisione,\u00a0 e l&#8217;annessione della Dalmazia per gli accordi di Londra.\u00a0 Il presidente Americano Wilson, non vincolato dal patto di Londra,\u00a0 non riconobbe la validit\u00e0 della doppia e contrastante pretesa dei delegati italiani,\u00a0 che mostravano di non comprendere le conseguenze politiche della caduta dell&#8217;Impero Asburgico,\u00a0 e in particolare le esigenze relative alla formazione dello Stato jugoslavo.\u00a0 L&#8217;abbandono del tavolo della pace dei delegati italiani,\u00a0 gesto con cui essi esprimevano il risentimento e l&#8217;offesa del governo italiano,\u00a0 verso i trattati che ritenevano iniqui per il nostro Paese,\u00a0 gener\u00f2 nell&#8217;opinione pubblica italiana il mito della vittoria mutilata che fu estremamente pericoloso perch\u00e9 forn\u00ec una motivazione nazionalistica,\u00a0 patriottica aggressiva ai disagi reali di moltissimi reduci,\u00a0 ex ufficiali e piccoli borghesi insoddisfatti. L&#8217;occupazione di Fiume da parte di un gruppo di volontari, capeggiati da Gabriele D&#8217;Annunzio,\u00a0 al di l\u00e0 della retorica nazionalista e patriottica fu in realt\u00e0 il primo segnale che qualcosa non funzionava nello Stato italiano;\u00a0 si trattava infatti di una sedizione militare,\u00a0 ed era la prima volta che ci\u00f2 avveniva. La questione adriatica fu risolta attraverso accordi separati tra il governo italiano e quello jugoslavo intavolati durante il ritorno di Giolitti al governo.\u00a0 Secondo il trattato di Rapallo,\u00a0 Fiume era dichiarata citt\u00e0 libera e Zara passava all&#8217;Italia. Per allontanare D&#8217;Annunzio e i legionari fu necessaria un&#8217;azione di forza.\u00a0 Ma esisteva nel paese un risentimento contro la guerra e chi l&#8217;aveva voluta,\u00a0 ben pi\u00f9 profondo e vasto. La fine della guerra era stata attesa come il momento che avrebbe riportato la tranquillit\u00e0 e l&#8217;ordine economico.\u00a0 La pace accrebbe i disagi della piccola borghesia,\u00a0 su cui pesava un carico fiscale crescente,\u00a0 e delle masse popolari esposte ad un&#8217;inflazione incalzante che ridusse all&#8217;osso il potere d&#8217;acquisto.\u00a0 Disordini e assalti in massa ai magazzini furono le conseguenze del carovita post-bellico.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">03\/06\/2026<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">L&#8217;AMERICA\u00a0 LATINA<\/h3>\n<h4>In America Latina nel periodo intercorso tra le due guerre mondiali,\u00a0 and\u00f2 sempre crescendo la penetrazione del capitalismo statunitense ai danni di quello inglese,\u00a0 dominante nel periodo precedente.\u00a0 Questo massiccio intervento economico provoc\u00f2 uno sviluppo anomalo nei Paesi sud-americani,\u00a0 e pi\u00f9 precisamente una tipica forma di sottosviluppo.\u00a0 Infatti gli investimenti del capitale straniero consolidarono all&#8217;interno dei singoli Stati il potere delle classi privilegiate locali.\u00a0 Beneficiarono di questa situazione soprattutto i latifondisti che erano i fornitori dei prodotti alimentari per le industrie straniere. e un esiguo gruppo di finanzieri e speculatori che trassero grandi guadagni dai traffici con i Paesi colonizzatori.\u00a0 D&#8217;altra parte la massa della popolazione rest\u00f2 poverissima,\u00a0 priva di adeguate strutture sociali,\u00a0 doppiamente sfruttata dagli agrari locali e dai capitalisti stranieri.\u00a0 Nella maggioranza dei casi, i regimi politici di questi Pesi furono,\u00a0 autoritari e militari,\u00a0 con il pieno appoggio degli Stati Uniti.\u00a0 Difficilissima \u00e8 stata dunque ed \u00e8 ancora l&#8217;America Latina la via del prograsso democratico attraverso una politica parlamentare. La situazione politica sudamericana ha continuamente oscillato,\u00a0 per tutto il nostro secolo,\u00a0 tra le sommosse rivoluzionarie delle masse diseredate e di colpi di stato militiari:\u00a0 spietatamente repressivi e appoggiati dai gruppi privilegiati. La mancanza di un\u00a0 consistente stato medio,\u00a0 che del resto non poteva formarsi nelle condizioni di sottosviluppo economico,\u00a0 ha cos\u00ec determinato in America Latina una contrapposizione fortissima tra classi dirigenti,\u00a0 proprietari terrieri e finanzieri da un lato,\u00a0 e popoazione a prevalenza contadina dall&#8217;altro.\u00a0 In linea di massima questa situazione \u00e8 comune a tutti i Paesi sudamericani.\u00a0 Il dominio incontrastato dagli Stati Uniti sull&#8217;economia del subcontinente,\u00a0 ha per\u00f2 determinato,\u00a0 dagli anni cinquanta in poi,\u00a0 una situazione endemica.\u00a0 Molti Paesi faticosamente hanno tentato di imboccare la strada dello sviluppo autonomo e democratico e sonoandati soggetti a feroci repressioni e a dittature militari.\u00a0 Un altro esempio il caso della Bolivia,\u00a0 che nel luglio del 1980,\u00a0 con un sanguinoso colpo di stato,\u00a0 un gruppo di militari,\u00a0 nelle cui mani si concentravano enormi poteri economici (Anche illeciti come il traffico di cocaina) ha posto fine ad un processo di sviluppo democratico avviato dalle forze politiche progressiste. Prendiamo anche l&#8217;esempio di Cuba oggi che come ho gi\u00e0 scritto in un altro articolo Cuba \u00e8 sotto il dominio dittatoriale dell&#8217;esercito;\u00a0 il popolo vive a stenti e l&#8217;esercito si arricchisce e vive nel lusso.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">09\/06\/2026<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">LA RUSSIA E I PRIMI ANNI DEL REGIME SOVIETICO<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Nel 1919 il partito bolscevico prese il nome di Partito Comunista e promosse la costituzione della Terza\u00a0 I nternazionale (komintern),\u00a0 momento organizzativo dei vari partiti comunisti europei di nuova formazione che avrebbe dovuto coordinare la rivoluzione socialista che i comunisti russi ritenevano imminente in tutto l&#8217;occidente capitalistico.\u00a0 Era infatti su questa ipotesi internazionalistica che Lennin e Trotzkij avevano agito in Russia non prevedendo la possibilit\u00e0 di una costruzione del socialismo in un solo Paese.\u00a0 Sconfitta l&#8217;ipotesi della rivoluzione mondiale,\u00a0 il governo del nuovo stato, che d&#8217;ora in poi si chiamer\u00e0 Unione Sovietica,\u00a0 so trov\u00f2 davanti a pesantissimi problemi economici.\u00a0 La Russia accerchata e minacciata dai Paesi capitalistici,\u00a0 dovevaq mettersi all&#8217;altezza del livello produttivo,\u00a0 di questi ultimi,\u00a0 per la subordinazione dell&#8217;economia straniera.\u00a0 Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">10\/06\/2026<\/h4>\n<h4>Si rese necessario,\u00a0 allora instaurare temporaneamente il controllo dello Stato su ogni attivit\u00e0 produttiva,\u00a0 facendo passare in second&#8217;ordine la spinta dell&#8217;autogestione che la rivoluzione aveva messo in moto tra le masse. Esigenze di sopravvivenza fecero s\u00ec che si rinunciasse ad un programma di passaggio rapido al socialismo.\u00a0 Questa situazione dur\u00f2 fino al 1921 quando venne inaugurata la &#8220;NEP&#8221; (nuova politica economica),\u00a0 un piano di programmazione economica riguardante soprattutto l&#8217;agricoltura.\u00a0 I contadini potevano vendere sul mercato i prodotti eccedenti del loro lavoro,\u00a0 mentre lo Stato manteneva la direzione e il controllo dello sviluppo economico.\u00a0 La NEP inaugurava un&#8217;economia mista,\u00a0 in cui al controllo statale e alla nazionalizzazione delle industrie si affiancava un ritorno all&#8217;accumulazione privata nelle campagne in cui riemergeva la figura dei Kulaki (piccoli capitalisti rurali)\u00a0 .\u00a0 La produzione agricola cos\u00ec incentivata,\u00a0 comp\u00ec enormi progressi,\u00a0 anche se, in contraddizione con i principi socialisti,\u00a0 ricomparve una notevole differenziazione sociale tra conyadini Kulaki contadini medi e contadini poveri.\u00a0 La NEP era considerata per\u00f2 da Lennin un periodo transitorio dettato da necessit\u00e0 contingenti.\u00a0 Si intendeva con essa di rinviare di qulche anno,\u00a0 su una base di una pi\u00f9 solida struttura economica,\u00a0 il problema della collettivizzazione nelle campagne.\u00a0 Accanto al problema economico la Russia sovietica aveva affrontato problemi sociali e politici.\u00a0 Si era affermata una nuova democrazia sociale,\u00a0 si era ristrutturata l&#8217;assistenza sanitaria e rinnovata l&#8217;organizzazio e scolastica.\u00a0 In questi campi la Russia super\u00f2 in breve tempo,\u00a0 per l&#8217;efficienza e funzionalit\u00e0,\u00a0 i Paesi occidentali;\u00a0 alcuni di questi,\u00a0 nel primo dopoguerra,\u00a0 si trovarono in una sitazione di profonda crisi tale da spingere le masse popolari a rivendicare una democratizzazione della vita sociale.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>21\/05\/2026 &nbsp; TERRA\u00a0 ANDALUSA &nbsp; La cortesia e l&#8217;ospitalit\u00e0\u00a0 messe insieme costituiscono la pi\u00f9 bella accoglienza che si possa trovare in terra straniera. 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