{"id":60522,"date":"2026-04-24T05:52:06","date_gmt":"2026-04-24T05:52:06","guid":{"rendered":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=60522"},"modified":"2026-06-15T08:43:07","modified_gmt":"2026-06-15T08:43:07","slug":"per-i-bambini-quattro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=60522","title":{"rendered":"PER I BAMBINI QUATTRO"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">24\/04\/2026<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59673 aligncenter\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/DSC01884-270x300.jpg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/DSC01884-270x300.jpg 270w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/DSC01884-920x1024.jpg 920w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/DSC01884-768x855.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/DSC01884-1380x1536.jpg 1380w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/DSC01884-1840x2048.jpg 1840w\" sizes=\"auto, (max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60527\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DSC02022-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DSC02022-240x300.jpg 240w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DSC02022-819x1024.jpg 819w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DSC02022-768x960.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DSC02022-1229x1536.jpg 1229w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DSC02022-1638x2048.jpg 1638w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DSC02022-scaled.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">LA BELLEZZA DEL CREATO<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>La bellezza del creato che ammalia la terra \u00e8 ancora capace di commuovere.\u00a0 Tutti i narratori ne hanno parlato,\u00a0 quanto vorrei che fosse una bellezza indistruttibile!\u00a0 Purtroppo da sempre dobbiamo imparare a difenderla,\u00a0 ad averne pi\u00f9 cura.\u00a0 Molti attentati sono stati compiuti per distruggere i paesaggi della nostra terra madre:\u00a0 sono stati abbattuti alberi,\u00a0 sono state inalzate orribili costruzioni che deturpano la visione della bellezza divina\u00a0 rubando gli spazi verdi per gli schiamzzi felici dei bambini.\u00a0 Il mare ha piet\u00e0 dell&#8217;uomo che continua ad inquinarlo e non vede la bellezza che esprime!\u00a0 Certe creature umane sono aperte solo al disperato bisogno senza peovare nulla di ci\u00f2 che\u00a0 esprime la natura !\u00a0 Prati smaltati di fiori,\u00a0 acque gioiose che riflettono l&#8217;azzurro del cielo;\u00a0 i tappeti d&#8217;erba carezzati dall&#8217;alito gaio del vento! Il profumo immortale delle violette,\u00a0 le querce verdi e secolari;\u00a0 i pini dalla chioma ad ombrello tipicamente caratteristici della flora mediterranea e i cipressi eleganti e altezzosi che fanno da cornice ai monti e alle riviere Italiane,\u00a0 come i grandi ulivi,\u00a0 e le cascate del lago di Garda,\u00a0 le cascate sulle montagne da nord a sud,\u00a0 che nelle giornate di sole brillano come le stelle nella notte. Il senso misterioso e suggestivo\u00a0 di tutto questo va cercato in un aspetto speciale,\u00a0 infinitamente gioioso,\u00a0 che ha la sua casa e la sua strada;\u00a0 il filo invisibile che lega la terra al mare e al Cielo! Quanto ho sognato questo senso pittoresco ma reale!\u00a0 Non importa come e non importa dove,\u00a0 ma trovarla ci dona il senso della giovinezza perenne che accompagna i nostri anni pi\u00f9 dolci. Osserviamola sempre.<\/h4>\n<h4>E. Lasagna<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">07\/05\/2026<\/h4>\n<h4>Ho una poesia di Giacomo Leopardi per i bambini da otto ai tredici anni circa.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">ODI MELISSO\u00a0 \u00a0(Lo spavento notturno)<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Odi,\u00a0 Melisso:\u00a0 io vo&#8217;<\/h4>\n<h4>contarti un sogno di questa notte, che<\/h4>\n<h4>mi torna a mente in riveder la luna.\u00a0 Io<\/h4>\n<h4>me ne stavo alla finestra che risponde<\/h4>\n<h4>al prato, guardando in alto: ed ecco<\/h4>\n<h4>all&#8217;improvviso distaccasi la luna: e mi<\/h4>\n<h4>parea chw quanto nel cader s&#8217;approssimava,<\/h4>\n<h4>tanto crescesse al guardo;\u00a0 infin che venne<\/h4>\n<h4>a dar di colpo in mezzo al prato;\u00a0 ed era<\/h4>\n<h4>grande quanto una secchia,\u00a0 e di scintille vomitava<\/h4>\n<h4>una nebbia,\u00a0 che stridea s\u00ec forte come quando<\/h4>\n<h4>un carbon vivo nell&#8217;acqua immergi e spegni.<\/h4>\n<h4>Anzi a quel modo la luna,\u00a0 come ho detto,<\/h4>\n<h4>in mezzo al prato si spegneva annerando a<\/h4>\n<h4>poco a poco,\u00a0 e ne fumava l&#8217;erba intorno<\/h4>\n<h4>intorno.\u00a0 Allor mirando in ciel,\u00a0 vidi rimaso<\/h4>\n<h4>come un barlume,\u00a0 o un&#8217;orma,\u00a0 anzi una<\/h4>\n<h4>nicchia ond&#8217;ella fosse svelta;\u00a0 in cotal guisa,<\/h4>\n<h4>ch&#8217;io n&#8217;agghiacciava;\u00a0 e ancora non<\/h4>\n<h4>m&#8217;assicuro.<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Melisso<\/h3>\n<h4>E ben hai che temer,\u00a0 che agevol cosa<\/h4>\n<h4>fora cader la luna in sul tuo campo.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Alceta<\/h3>\n<h4>Chi s\u00e0? Non veggiam noi spesso di state<\/h4>\n<h4>cader le stelle?<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Melisso<\/h3>\n<h4>Egli ci ha tante stelle,<\/h4>\n<h4>che picciol danno \u00e8 cader l&#8217;una o l&#8217;altra<\/h4>\n<h4>di loro,\u00a0 e mille rimaner,\u00a0 Ma sola ha questa<\/h4>\n<h4>luna in ciel,\u00a0 che da nessuno cader fu vista<\/h4>\n<h4>mai se non in sogno.<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Spiegazione<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Sembra che il poeta abbia voluto descrivere in questa poesia un sogno fatto da lui stesso.\u00a0 \u00c8 un dialogo tra due pastori:\u00a0 Alceta e Melisso.\u00a0 \u00a0Alceta racconta di aver veduto in sogno la luna staccarsi dal cielo,\u00a0 farsi sempre pi\u00f9 grande e cadere infine in mezzo al prato e a poco a poco spegnersi,\u00a0 come un tizzone acceso ed immerso nell&#8217;acqua,\u00a0 mentre in cielo restava una specie di nicchia nel punto in cui si era distaccata.\u00a0 Tale era stato lo spavento provato da Alceta che,\u00a0 al solo ricordo,\u00a0 egli si sentiva ancora agghiacciare dalla paura.\u00a0 Ma Melisso bonariamente lo prende in giro e gli fa riflettere come il suo sia stato solo un sogno,\u00a0 e che non potr\u00e0 mai tramutarsi in realt\u00e0.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Questa poesia del Leopardi \u00e8 tratta dai canti.\u00a0 Ovviamente questo \u00e8 solo un sogno,\u00a0 la luna non cade mai.\u00a0 Ma in cielo gli angeli possono arrivare sulla terra:\u00a0 sono bianchi o dorati,\u00a0 piccoli o enormi, ma non ci fanno del male,\u00a0 anzi portano solo bene e forza,\u00a0 ci regalano vitalit\u00e0.<\/h4>\n<p>E. Lasagna<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">18\/05\/2026<\/h4>\n<h4>Cari bambini,\u00a0 ogi vi presento una delicata leggenda di Costantino nigra,\u00a0 poeta dell&#8217;ottocento.\u00a0 Nacque a Villacastelnuovo Piemonte;\u00a0 fu segratario di Massimo D&#8217;Azalio prima e poi di Camillo Cavur che gli affid\u00f2 molte e delicate mansioni.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">LA CASA DI NAZARETH<\/h3>\n<h4>Presso la cuna del Figliol divino<\/h4>\n<h4>sta filando la Vergin Benedetta,<\/h4>\n<h4>a San Giuseppe con in man l&#8217;accetta<\/h4>\n<h4>acconcia il tronco di un reciso pino.<\/h4>\n<h4>Ma nel tepor primaverile \u00e8 sceso il sonno<\/h4>\n<h4>sulla casa pia; caduto \u00e8 il fuso ai piedi di Maria,<\/h4>\n<h4>dorme Giuseppe sulla panca steso.<\/h4>\n<h4>E il piccolo Ges\u00f9 si leva,\u00a0 e il fuso raccoglie<\/h4>\n<h4>e fila.\u00a0 Ma com&#8217;ei lo tocca,\u00a0 l&#8217;arida lana in fila<\/h4>\n<h4>d&#8217;oro fuso.\u00a0 Poi con la pialla il duro albero monda;<\/h4>\n<h4>come virginei ricci in torti giri, o nastri pinti nei<\/h4>\n<h4>color dell&#8217;Iri,\u00a0 la ghirlanda dei truccioli il circonda.<\/h4>\n<h4>Gli Arcangeli in immensa teoria e i fiammeggianti<\/h4>\n<h4>cherubili in coro,\u00a0 miran cantando l&#8217;umile lavoro<\/h4>\n<h4>delle mani del figlio di Maria.\u00a0 Ma dei celesti messi,<\/h4>\n<h4>ecco,\u00a0 la voce si muta in pianto,\u00a0 e si racchiudon<\/h4>\n<h4>l&#8217;ale,\u00a0 poich\u00e9 in man dell&#8217;arteficie immortale<\/h4>\n<h4>l&#8217;albero ad un tratto s&#8217;\u00e8 foggiato in croce.<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">PROSA<\/h3>\n<h4>Questa dolce leggenda narra di un giorno di primavera,\u00a0 il caldo invita il sonno.\u00a0 Giuseppe abbandona l&#8217;accetta e si addormenta sulla panca,\u00a0 mentre Maria lascia cadere il fuso e chiude gli occhi.\u00a0 Allora il piccolo Ges\u00f9 che riposava tranquillo nella sua culla,\u00a0 si alza,\u00a0 raccoglie il fuso e si mette a filare:\u00a0 Ma il fuso,\u00a0 appena Egli lo tocca, diventa d&#8217;argento e la lana si trasforma in oro.\u00a0 Poi prende l&#8217;accetta e continua il lavoro di Giuseppe,\u00a0 i truccioli che escono dalla pialla,\u00a0 assumono tutti i colori dell&#8217;arcobaleno e si trasformano in una ghirlanda.\u00a0 Gli Angeli scesi dal Cielo ad ammirare il lavoro di Ges\u00f9,\u00a0 cantano in suo onore,\u00a0 ma ,\u00a0 ad un tratto, il loro canto si muta in pianto e nascondono il volto nelle ali,\u00a0 perch\u00e9 l&#8217;albero,\u00a0 che Ges\u00f9 lavorava,\u00a0 ha preso la forma di una croce.<\/h4>\n<p>E.\u00a0 Lasagna<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">26\/05\/2026<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Oggi vi detto una poesia di Nicola Vernieri,\u00a0 nato ad Albanella in provincia di Salerno.\u00a0 Il poeta osservando la natura deduce che gli elementi della natura sono per lui i servitori che Dio ha concesso all&#8217;uomo.\u00a0 Ecco il vento che con la sua forza porta le provviste per il freddo le foglie da bruciare nel caminetto,\u00a0 poi spazza,\u00a0 spolvera; poi ecco il sole che rende pi\u00f9 luminosa e accogliente la casa;\u00a0 poi ecco la luna che lascia filtrare i suio pallidi raggi nella stanza da letto\u00a0 e innalza il pensiero degli uomini a Dio.\u00a0 La poesia dice cos\u00ec:<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">I MIEI SERVI<\/h3>\n<h4>Il primo \u00e8 il vento,\u00a0 che mi fischia all&#8217;alba<\/h4>\n<h4>dalla toppa dell&#8217;uscio,\u00a0 \u00a0e tiene a bada<\/h4>\n<h4>uno stuolo di foglie di vitalba<\/h4>\n<h4>che ogni giorno mi porta sulla strada.<\/h4>\n<h4>Irrompe dentro,\u00a0 porta la provvista al focolare<\/h4>\n<h4>dopo fruga,\u00a0 annasa, sbatacchia imposte,<\/h4>\n<h4>spolvera, rovista,\u00a0 e spazza cos\u00ec tutta la casa.<\/h4>\n<h4>Secondo servo \u00e8 il sol,\u00a0 con l&#8217;oro in grembo<\/h4>\n<h4>che mi lustra la porta e me l&#8217;abbella,\u00a0 che si fa<\/h4>\n<h4>specchio al muro,\u00a0 e di un lembo di un suo<\/h4>\n<h4>fascio di luce m&#8217;ammantella;\u00a0 mentre l&#8217;ombra<\/h4>\n<h4>sua tacita compagna,\u00a0 mi regge ai piedi quel<\/h4>\n<h4>mantello d&#8217;oro, ed umile e fedele,<\/h4>\n<h4>m&#8217;accompagna,\u00a0 dividendo con me<\/h4>\n<h4>l&#8217;ozio e il lavoro.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">05\/06\/2026<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">IL MIO POSTO<\/h4>\n<h4>Un volo di rondini echeggia!<\/h4>\n<h4>\u00c8 ancora primavera.\u00a0 Il lago trema&#8230;<\/h4>\n<h4>\u00a0spumeggia la fresca onda mattutina.<\/h4>\n<h4>Il sole ritarda,\u00a0 ma dalla chiesa le lmpide<\/h4>\n<h4>campane suonano a festa. I primi raggi brillano<\/h4>\n<h4>sull&#8217;erba tenera della mattina.\u00a0 Nel<\/h4>\n<h4>castello sui monti a mezzogiorno i bimbi<\/h4>\n<h4>giocano tutt&#8217;intorno;\u00a0 sull&#8217;altura dolce e forte<\/h4>\n<h4>risplende il paese all&#8217;ombra della notte.<\/h4>\n<h4>O Cielo tu mi conosci amo la gente,\u00a0 la<\/h4>\n<h4>primavera,\u00a0 il mio rifugio<\/h4>\n<h4>\u00e8 il bosco e la riviera.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E. Lasagna 05\/06\/2026<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">15\/06\/2026<\/h4>\n<h4>Questa storiella me la raccontarono tempo fa,\u00a0 si chiama:\u00a0 IL DESINARE\u00a0 ALL&#8217;OSTERIA.<\/h4>\n<h4>Il mio commento:\u00a0 Che strano modo di fare le porzioni a tavola ha quest&#8217;ospite,\u00a0 che pigliamper s\u00e9 la parte migliore e pi\u00f9 abbondante.\u00a0 Ges\u00f9 non ci insegna cos\u00ec:\u00a0 prima vengono tutti gli altri e poi se rimane a se stessi.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Un giovane si ferm\u00f2 a un&#8217;osteria e fu invitato a sedere a mensa col padrone,\u00a0 sua moglie,\u00a0 due figli e due figlie.\u00a0 Sulla tavola erano posti cinque piccioni e un pollo,\u00a0 e il giovane venne pregato di tagliarli e servirli.\u00a0 Egli divise un piccione tra i due figli,\u00a0 un altro piccione tra le due figlie,\u00a0 un terzo piccione fra il padrone e sua moglie e tenne i due ultimi per s\u00e9.\u00a0 L&#8217;oste fu sorpreso da quel metodo di distribuzione.\u00a0 Tuttavia,\u00a0 quando i piccioni furoni finiti,\u00a0 egli chiese al giovane di tagliare e distribuire anche il pollo.\u00a0 Il giovane accondiscese:\u00a0 diede la testa al padrone e a sua moglie, una coscia a ciascuno dei due figli,\u00a0 un ala a ciascuna delle figlie e tenne il tronco per s\u00e9.\u00a0 Subito il capo di casa chiesa una spiegazione.\u00a0 Ho fatto il meglio che potessi per distribuire equamentele parti rispose il giovane.\u00a0 Voi vostra moglie e un piccione fate tre;\u00a0 i vostri due figli e un piccione fanno tre; la vostre due figlie e un piccione fanno tre;\u00a0 io e due piccioni facciamo tre.\u00a0 Quanto al pollo,\u00a0 io ho dato la testa a voi e a vostra moglie perch\u00e9 voi siete i capi della famiglia;\u00a0 ho dato le gambe ai vostri figli,\u00a0 perch\u00e9 essi sono i sostegni della famiglia;\u00a0 ho dato le ali alle vostre figliole perch\u00e9 esse si mariteranno e voleranno via dalla casa;\u00a0 io poi mi sono tenuto il tronco del pollo perch\u00e9 esso assomiglia a un bastimento col batimento io venni qui e col bastimento\u00a0 ripartir\u00f2.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>24\/04\/2026 &nbsp; &nbsp; LA BELLEZZA DEL CREATO &nbsp; La bellezza del creato che ammalia la terra \u00e8 ancora capace di commuovere.\u00a0 Tutti i narratori ne hanno parlato,\u00a0 quanto vorrei che fosse una bellezza indistruttibile!\u00a0 Purtroppo da sempre dobbiamo imparare a difenderla,\u00a0 ad averne pi\u00f9 cura.\u00a0 Molti attentati sono stati compiuti per distruggere i paesaggi della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-60522","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60522"}],"version-history":[{"count":24,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61039,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60522\/revisions\/61039"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}