{"id":60462,"date":"2026-04-18T14:12:14","date_gmt":"2026-04-18T14:12:14","guid":{"rendered":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=60462"},"modified":"2026-04-21T11:08:54","modified_gmt":"2026-04-21T11:08:54","slug":"il-pianeta-dei-santi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=60462","title":{"rendered":"IL PIANETA DEI SANTI"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">18\/04\/2026<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-60463\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DSC02021-262x300.jpg\" alt=\"\" width=\"353\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DSC02021-262x300.jpg 262w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DSC02021-895x1024.jpg 895w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DSC02021-768x878.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DSC02021-1343x1536.jpg 1343w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DSC02021-1790x2048.jpg 1790w\" sizes=\"auto, (max-width: 353px) 100vw, 353px\" \/><\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">IL PIANETA DEI SANTI<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Mangiava lentamente e guardava dalla finestra socchiusa.\u00a0 Place du Tertre cominciava a riempirsi di turisti era una serata splendida con quel tepore primaverile che invogliava a restare fuori,\u00a0 passeggiare o seduti in compagnia a chiacchierare;\u00a0 ai tavolini della piazza sedevano molte donne, di qualsiasi et\u00e0,\u00a0 coppie d&#8217;innamorati,\u00a0 nonne con i nipotini.\u00a0 Molti di loro consultavano le guide che descrivevano la piazzetta,\u00a0 la pi\u00f9 carateristica di Parigi e la pi\u00f9 vivace specialmente in giornate come queste,\u00a0 fino a tarda sera. Minerve bevve un bicchiere di vino e si alz\u00f2.\u00a0 Si vest\u00ec con cura,\u00a0 si trucco lievemente,\u00a0 si guard\u00f2 allo specchio se fosse tutto in ordine,\u00a0 ma si sentiva stanca,\u00a0 perch\u00e9,\u00a0 pens\u00f2,\u00a0 dormiva quando gli altri vivevano al sole e lavorava quando gli altri dormivano. A lei piaceva lavorare in quella casa di cura,\u00a0 ma era stata assunta per assistere i malati durante la notte.\u00a0 Minerve scese le scale,\u00a0 e dovette subirsi il solito interrogatorio della signora che abitava al piano terra, tutte le sere quando lei usciva immancabilmente quella signora era l\u00ec,\u00a0 pronta per l&#8217;interrogatorio.\u00a0 Minerve era una ragazza dolce educata e non le restava altro che risponderle garbatamente o uscire dalla finestra che dava sul retro del palazzo.\u00a0 &#8220;Vedo che \u00e8 in anticipo stasera,\u00a0 come mai?\u00a0 Va a trovare il ragazzo infortunato? &#8220;S\u00ec,\u00a0 sono gi\u00e0 in ritardo signora,\u00a0 buona sera&#8221;.\u00a0 In piazza Pigalle Minerve\u00a0 chiam\u00f2 un tass\u00ec: &#8220;Alla Piti\u00e9&#8221;. &#8220;L&#8217;ospedale?&#8221; &#8220;S\u00ec,\u00a0 l&#8217;ospedale&#8221;. Come avr\u00e0 passato la giornata il giovane sconosciuto?\u00a0 Stava meglio? Aveva ripreso i sensi? E tutto quel sangue che gli usciva dal braccio,\u00a0 lo avevano operato? Il tass\u00ec dopo poco pi\u00f9 di venti minuti di corsa si ferm\u00f2 davanti all&#8217;ospedale.\u00a0 Minerve scese,\u00a0 entr\u00f2 nell&#8217;ospedale.\u00a0 Il portiere la ferm\u00f2:\u00a0 &#8220;Voi?&#8221; Minerve arross\u00ec.\u00a0 Questa mattina prestissimo ho accompagnato un giovane ferito,\u00a0 vorrei sapere come&#8230;&#8221;. &#8220;Andate su terzo piano e domandate alla suora di servizio&#8221;.\u00a0 &#8220;Grazie&#8221;.\u00a0 Le scale erano ripide e strette,\u00a0 al primo piano si ferm\u00f2 ansando;\u00a0 ma poi si fece coraggio e raggiunse il terzo piano.\u00a0 Un dottore la guard\u00f2 con ammirazione perch\u00e9 aveva intuito che era la ragazza che ha soccorso lo sconosciuto.\u00a0 &#8220;Chi cercate?&#8221; Le domand\u00f2 con gentilezza.\u00a0 &#8220;La suora di servizio&#8221;. &#8220;Su al quarto piano&#8221;. E continu\u00f2 a salire.\u00a0 Appena fu sul pianerottolo del quarto piano,\u00a0 vide una porta a vetri, e sul vetro un&#8217;iscrizione:&#8221; Sala d&#8217;aspetto&#8221;.\u00a0 Spinse la porta ed entr\u00f2.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">20\/04\/2026<\/h4>\n<h4>Nella saletta della sala d&#8217;apetto c&#8217;erano due persone:\u00a0 una donna e un uomo,\u00a0 la donna era elegantissima,\u00a0 poteva avere una cinquantina d&#8217;anni;\u00a0 l&#8217;uomo che sedeva vicino a lei aveva una folta barbetta,\u00a0 non sembrava sprizzasse simpatia da nessuna parte.\u00a0 Minerve si sedette di fronte alla signora e aspett\u00f2 pazientemente. La signora le sorrise a disse:&#8221; avete qualche ammalato?&#8221;.\u00a0 &#8220;S\u00ec,\u00a0 signora&#8221;. La signora sorrise di nuovo poi:\u00a0 &#8220;Il vostro fidanzato?&#8221;\u00a0 &#8220;No\u00a0 signora,\u00a0 uno sconosciuto&#8221;.\u00a0 &#8220;S\u00ec,\u00a0 un giovane che questa mattina ho portato qui,\u00a0 non so nemmeno il suo nome,\u00a0 ma so soltanto che \u00e8 stato ferito al braccio con un coltello. &#8221; Ferito al braccio con un coltello? Mormor\u00f2 la signora.\u00a0 S\u00ec,\u00a0 mi pare di aver sentito una cosa del genere;\u00a0 e la polizia,\u00a0 l&#8217;avete avvisata?&#8221;.\u00a0 &#8220;Non lo so signora,\u00a0 sono ritornata adesso per seperne di pi\u00f9.\u00a0 Ad un tratto entr\u00f2 la suora di servizio e Minerve si alz\u00f2 e le and\u00f2 incontro per sapere qualcosa di quel giovane.\u00a0 La suora le rispose che avevano suturato la ferita e poi dopo qualche minuto era sparito,\u00a0 non c&#8217;era da nessuna parte.\u00a0 Per Minerve si era fatto tardi e doveva andare al lavoro,\u00a0 e disse alla suora che sarebbe tornata al mattino prima di rientrare a casa.\u00a0 Mentre scendeva le scale Minerve incontr\u00f2 il dottore e le chiese:\u00a0 &#8221; Allora signorina,\u00a0 avete trovato il vostro malato?&#8221;No,\u00a0 \u00a0dottore torner\u00f2 domani mattina&#8221;.\u00a0 Benissimo,\u00a0 tornate tutte le mattine,\u00a0 i malati vi saranno riconoscenti,\u00a0 siete cos\u00ec graziosa!\u00a0 Dove andate questa sera?\u00a0 &#8220;Al lavoro&#8221;\u00a0 Lavorate di notte?&#8221; &#8220;Soltanto di notte&#8221;.\u00a0 Rise Minerve.\u00a0 E scese di corsa le scale.\u00a0 Quando Minerve arriv\u00f2 alla clinica erano gi\u00e0 le sette di sera,\u00a0 quasi trenta minuti di ritardo.\u00a0 Fortunatamente la signora che doveva staccare era in compagnia di un amico,\u00a0 sembrava che si conoscessero bene.\u00a0 Minerve si scus\u00f2 per il contrattempo e poi riprese il suo lavoro d&#8217; infermiera. La notte non \u00e8 stata tutta una corsa, i ricoverati hanno riposato e Minerve non ha dovuto sgobbare come al solito.\u00a0 \u00a0e dopo aver misurato le pressioni e dato le medicine ai malati,\u00a0 scatt\u00f2 l&#8217;ora della fine del suo turno.\u00a0 La signora era pronta,\u00a0 in anticipo per prendere il suo posto,\u00a0 e cos\u00ec augurandosi l&#8217;un l&#8217;altra una buona giornata Minerve si port\u00f2 con il tass\u00ec davanti all&#8217;ospedale.\u00a0 Questa volta ebbe tutte le informazioni che desiderava;\u00a0 del giovane per\u00f2 si sapeva solo che era guarito in fretta e poi sparito dalla vista e sembra anche dalla citt\u00e0.\u00a0 Minerve prima di andare a dormire si rec\u00f2 in piazzetta dove ieri era successa quella spiacevole cosa.\u00a0 Si sedette al solito tavolo,\u00a0 domand\u00f2 in giro se avesse visto il giovane ferito nella rissa di ieri mattina,\u00a0 ma nessuno rispose di s\u00ec.\u00a0 Cos\u00ec fin\u00ec la colazione e se ne and\u00f2 a dormire. Pass\u00f2\u00a0 una settimana,\u00a0 e un mattino Minerve nella piazzetta dove era solita fare la colazione prima di andare a dormire,\u00a0 si sent\u00ec chiamare: &#8221; Signorina,\u00a0 signorina, siete voi che mi avete portato all&#8217;ospedale,\u00a0 non \u00e8 vero? &#8221; S\u00ec,\u00a0 signore,\u00a0 &#8220;Non mi chiamate signore!&#8221; Chiamatemi Alioscia.\u00a0 S\u00ec,\u00a0 Alioscia,\u00a0 siete stata molto gentile e siete molto bella!\u00a0 Per ringraziarvi vorrei portarvi a cena una di queste sere,\u00a0 cosa dite?\u00a0 &#8220;Beh,\u00a0 dovrete aspettare il mio giorno di riposo,\u00a0 diciamo pure la sera di riposo&#8221;.\u00a0 &#8220;Perch\u00e9 lavorate la sera?&#8221;\u00a0 &#8220;S\u00ec prima che vi facciate idee sbagliate,\u00a0 io lavoro in una clinica privata,\u00a0 ho i turni di notte&#8221;.\u00a0 &#8220;Ebbene,\u00a0 non sar\u00e0 un problema,\u00a0 non per me&#8221;.\u00a0 &#8220;Intanto vi ringrazio a non finire,\u00a0 se non fosse stato per voi,\u00a0 forse sarei morto dissanguato&#8221;.\u00a0 &#8220;Ma io non vi ho chiesto come \u00e8 successa questa cosa,\u00a0 come mai vi hanno accoltellato?.\u00a0 Erano in tre,\u00a0 uno cercava tenermi fermo,\u00a0 l&#8217;altro cercava di derubarmi,\u00a0 io mi sono ribellato,\u00a0 ma l&#8217;altro aveva il coltello.\u00a0 Tutto qui,\u00a0 io non li avevo mai visti,\u00a0 anche perch\u00e9 sono un turista e sto visitando tutta la Francia.\u00a0 Se volete e se vi prendete delle vacanze io vi porter\u00f2 con me e vi mostrer\u00f2 delle cose mai viste prima&#8221;.\u00a0 &#8220;Vi ringrazio,\u00a0 disse Minerve,\u00a0 ma voi correte\u00a0 troppo,\u00a0 non vi pare?&#8221;\u00a0 &#8220;Avete ragione,\u00a0 ma \u00e8 il minimo che io possa fare,\u00a0 voi mi avete salvato la vita!\u00a0 Questo me lo ricorder\u00f2 per sempre.\u00a0 &#8221; Adesso per\u00f2 devo andare.&#8221;Disse Minerve.\u00a0 &#8220;Non mi dite il vostro nome? &#8220;Minerve&#8221;.\u00a0 Bene Minerve,\u00a0 se non avete niente in cntrario domani mattina posso rivedervi?\u00a0 &#8220;Se volete,\u00a0 io vengo qui tutte le mattine a fare colazione prima di andare a dormire&#8221;. Allora a domani Minerve,\u00a0 e riposate bene&#8221;. A domani.<\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60487\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DSC02012-293x300.jpg\" alt=\"\" width=\"293\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DSC02012-293x300.jpg 293w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DSC02012-1001x1024.jpg 1001w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DSC02012-768x786.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DSC02012-1501x1536.jpg 1501w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DSC02012-2001x2048.jpg 2001w\" sizes=\"auto, (max-width: 293px) 100vw, 293px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>continua&#8230; nel libro di 218 pagine. Questo romanzo \u00e8 ambientato non solo a Parigi, ma in tutta la Francia e in altri posti misteriosi\u00a0 del mondo.<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>18\/04\/2026 &nbsp; IL PIANETA DEI SANTI Mangiava lentamente e guardava dalla finestra socchiusa.\u00a0 Place du Tertre cominciava a riempirsi di turisti era una serata splendida con quel tepore primaverile che invogliava a restare fuori,\u00a0 passeggiare o seduti in compagnia a chiacchierare;\u00a0 ai tavolini della piazza sedevano molte donne, di qualsiasi et\u00e0,\u00a0 coppie d&#8217;innamorati,\u00a0 nonne con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-60462","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60462","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60462"}],"version-history":[{"count":23,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60462\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60503,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60462\/revisions\/60503"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60462"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60462"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60462"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}