{"id":60187,"date":"2026-03-24T06:29:52","date_gmt":"2026-03-24T06:29:52","guid":{"rendered":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=60187"},"modified":"2026-03-27T21:15:41","modified_gmt":"2026-03-27T21:15:41","slug":"al-di-la-della-felicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=60187","title":{"rendered":"AL DI LA&#8217; DELLA FELICITA&#8217;"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">24\/03\/2026<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">PER SEMPRE NOI<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60157\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01671-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01671-300x225.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01671-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01671-768x576.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01671-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01671-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Dalla finestra leggermente socchiusa entravano i profumi della primavera:\u00a0 rose,\u00a0 giacinti,\u00a0 gelsomini che ornavano i balconi delle case in\u00a0 \u00a0una notte di inizio maggio, le vivide luci di Place du Tertre lasciavano intravedere la piazza piena di turisti e noi eravamo con le teste chine sopra i libri,\u00a0 ma con una voce che gridava dentro:\u00a0 venite,\u00a0 ci siete anche voi,\u00a0 basta con questa vita!\u00a0 Noi che dovevamo lavorare di giorno e studiare di notte. Ma un sabato sera,\u00a0 sentivamo la musica suonare qualcosa di dolce e romantico che ci fece alzare di scatto e guardandoci negli occhi ci preparammo per la serata senza nemmeno dire una parola.\u00a0 Lei era mia sorella maggiore Nicole,\u00a0 io sono Isabelle. Quasi contemporaneamente corremmo verso lo stanzino del bagno,\u00a0 per vedere chi arrivava per prima, ma vinsi io che riuscii a mettere la mano sulla maniglia della porta.\u00a0 Poi mangiammo qualcosa e via di corsa gi\u00f9 per le scale;\u00a0 salutammo la portinaia e percorremmo rapidamente rue Ravignan e scendemmo nella metropolitana,\u00a0 alla stazione di Abbesses. Venti minuti dopo eravamo agli Champs-Elys\u00e9es;\u00a0 poco lontano c&#8217;era un locale notturno di quelli non malfamati ma era come un ritrovo di giovani che si scambiavano le loro identit\u00e0.\u00a0 Era stata la signora portinaia ad indicarcelo perch\u00e9 lo frequentava anche sua figlia e le sue amiche.\u00a0 Il locale era frequentato da giovani di buona famiglia,\u00a0 ragazzi studiosi e lavoratori proprio come noi.\u00a0 La serata continuava con la sua musica e le nostre chiacchierate,\u00a0 tra le poltrone e i tavoli laggi\u00f9,\u00a0 Isabelle intravide un giovane che rideva continuamente,\u00a0 forse aveva bevuto un bicchiere di troppo.\u00a0 Era un giovanotto affascinante,\u00a0 diverso da tutti gli altri,\u00a0 come aspetto e come sensualit\u00e0. Sembrava che parlasse anche quando non diceva niente;\u00a0 capelli neri inanellati,\u00a0 occhi neri,\u00a0 viso aristocratico con pelle bianca,\u00a0 con un taglio di bocca sensuale e allo stesso tempo sguardo infantile,\u00a0 vidi che mi not\u00f2.\u00a0 \u00a0Io ritornai da Nicole che aveva fatto conoscenza con un giovane biondo e occhi chiari, parlava un&#8217;altra lingua, ma riusciva a farsi capire anche con la nostra lingua:\u00a0 un francese un po&#8217; mozzo ,\u00a0 certo non abituato a parlarlo giornalmente come noi;\u00a0 chiss\u00e0 di dove fosse,\u00a0 mi chiedevo,\u00a0 cos\u00ec solo per curiosit\u00e0,\u00a0 non mi sembrava una bellezza inglese,\u00a0 no,\u00a0 sicuramente era nordico ma non inglese.\u00a0 Continua&#8230; Arrivata l\u00ec al suo tavolo,\u00a0 Nicole,\u00a0 le present\u00f2\u00a0 Patrick:\u00a0 il\u00a0 giovane si present\u00f2 e disse di essere finlandese,\u00a0 di una periferia di Helsinki,\u00a0 e si trovava a Parigi in visita ai suoi zii.\u00a0 Veniva spesso perch\u00e9 la zia,\u00a0 la sorella della madre l&#8217;aveva cresciuto quando sua madre si ammal\u00f2 di tisi,\u00a0 cos\u00ec la vera madre mor\u00ec e lui rimase a vivere con la zia fino alla maggiore et\u00e0.\u00a0 Le ragazze trascorsero una serata piacevole,\u00a0 divertente,\u00a0 la sera era diventata notte fonda,\u00a0 e l&#8217;indomani giorno di festa avrebbero dovuto alzarsi di buon&#8217; ora per recuperare i loro studi;\u00a0 cos\u00ec in un batter d&#8217;occhio andarono di corsa alla metr\u00f2 e poi a dormire.\u00a0 La notte rimasta,\u00a0 pass\u00f2 in fretta e verso le ore sette le ragazze erano ancora assonnate e poco desiderose di mettersi a studiare.\u00a0 Lo fecero in silenzio,\u00a0 per almeno quattro ore,\u00a0 poi Isabelle cucin\u00f2 una pasta per entrambe e dopo pranzo scesero nel cortile del palazzo a fare una passeggiata e a contemplare la serata trascorsa.\u00a0 La portinaia Adele chiese loro se il locale fosse piaciuto e se si fossero divertite.\u00a0 Isabelle e Nicole,\u00a0 due sorelle di sedici e diciotto anni,\u00a0 molto carine ma soprattutto ragazze responsabili.\u00a0 Nicole lavorava come cameriera in una casa signorile,\u00a0 Isabelle,\u00a0 era infermiera in una casa di due persone anziane inferme.\u00a0 Per Nicole era il primo anno di universit\u00e0,\u00a0 alla facolt\u00e0 di architettura,\u00a0 Isabelle invece frequentava il penultimo anno di liceo scientifico.\u00a0 Non avevano parenti:\u00a0 i genitori morti in un incidente quando loro avevano la tenera et\u00e0 di sei e otto anni,\u00a0 sono state cresciute in un orfanatrofio,\u00a0 poi da qualche anno ripresero a vivere nell&#8217;appartamento dei genitori.\u00a0 Ed ora le loro vite sono molto impegnate,\u00a0 ma felici.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">26\/06\/2026<\/h4>\n<h4>I giorni scorrevano in fretta,\u00a0 maggio se ne stava andando e con lui i pi\u00f9 bei giorni dell&#8217;anno.\u00a0 Isabelle e Nicole erano avanti con i loro studi,\u00a0 avevano anche il tempo per i loro hobby;\u00a0 Nicole disegnava bellissime case e castelli,\u00a0 Isabelle riusciva a mettere insieme fragranze profumate come se avesse sempre fatto quel mestiere. Pass\u00f2 un mese circa da quella sera che Nicole conobbe Patrick\u00a0 e cos\u00ec decisero di andare ancora in quel ritrovo per passare una serata in compagnia.\u00a0 Arrivate davanti al locale,\u00a0 Nicole si accorse che Patrick le stava venendo incontro,\u00a0 entrarono tutti insieme a si sedettero a un tavolo di fronte all&#8217;entrata.\u00a0 La musica continuava a suonare,\u00a0 bellissme canzoni di tutto il mondo,\u00a0 musiche da film, e musiche d&#8217;amore.\u00a0 Qualcuno si avvicin\u00f2 a Isabelle chiedendole di ballare, ma lei gentilmente gli rispose pi\u00f9 tardi grazie! Poi fu la volta di Nicole e Patrick\u00a0 ballarono quasi tutta la sera senza mai dire una parola,\u00a0 n\u00e9 uno n\u00e9 l&#8217;altra,\u00a0 poi quando si risedettero al tavolo lui gli chiese perch\u00e9 in queste tre settimane passate,\u00a0 loro non vennero qui e le chiese se\u00a0 fossero andate da un&#8217;altra parte.\u00a0 Ma Nicole disse la verit\u00e0:\u00a0 che lo studio non ha permesso loro di abbandonare i libri perch\u00e9 una di loro doveva sostenere gli esami.\u00a0 Patrick disse che rimase l\u00ec da sua zia solo per lei,\u00a0 a che non se ne sarebbe andato senza prima averle parlato.\u00a0 Nicole arross\u00ec ma ne fu lieta.\u00a0 Isabelle si alz\u00f2 per andare alla toilette,\u00a0 e nel tornare vide andarle incontro quel giovane di un mese fa.\u00a0 Lei arross\u00ec,\u00a0 e poi si misero a parlare mentre ballavano.\u00a0 Lui si chiamava Herv\u00e9e era figlio di un principe indiano,\u00a0 ma non glielo disse subito,\u00a0 per non mentirle glielo disse prima di lasciarsi e si fece promettere che si sarebbero ritrovati il sabato prossimo.\u00a0 Isabelle non le promise nulla perch\u00e9 teneva molto ai suoi studi e a quelli di sua sorella.<\/h4>\n<h4>La settimana pass\u00f2 in fretta,\u00a0 arriv\u00f2 il sabato sera ma loro quella sera non uscirono,\u00a0 forse per paura di legarsi troppo,\u00a0 non se lo potevano permettere,\u00a0 prima dovevano portare a termine i loro obiettivi.\u00a0 La domenica mattina si sent\u00ec suonare il campanello del loro appartamento,\u00a0 era la portinaia, che avvisava Nicole che nell&#8217;atrio c&#8217;era un giovane che chiedeva di lei.\u00a0 Nicole,\u00a0 si fece una doccia rapida e si vest\u00ec,\u00a0 poi scese le scale in un battibaleno e insieme a Patrick uscirono per una passeggiata;\u00a0 la signora portinaia si rec\u00f2 subito ad avvisare Isabelle.\u00a0 Era quasi mezzogiorno e Isabelle era in pensiero per la sorella,\u00a0 ma mentre aspettava prepar\u00f2 il pranzo per tre;\u00a0 ce la mise tutta per far s\u00ec che riuscisse una cosa gradevole e anche per essere ospitale al ragazzo di sua sorella. Dopo aver apparecchiato bene la tavola per tre,\u00a0 Isabelle scese le scale e li aspett\u00f2 in portineria.\u00a0 Infatti solo dopo pochi minuti si videro entrare;\u00a0 si stavano salutando quando Isabelle invit\u00f2 Patrick a pranzo con lo stupore di Nicole.\u00a0 Il ragazzo accett\u00f2 e insieme passarono una bellissima giornata.\u00a0 Poi nel pomeriggio Nicole e Patrick uscirono di nuovo per parlare di loro due;\u00a0 restarono insieme fino a sera.\u00a0 Patrick\u00a0 non avrebbe pi\u00f9 voluto andarsene da Parigi,\u00a0 ma l&#8217;indomani dovette telefonare al nonno per raccontargli tutto, lui sempre acido com&#8217;era di solito,\u00a0 non s&#8217;intener\u00ec e ordin\u00f2 a suo nipote di ritornare a casa immediatamente o sarebbe stato licenziato.\u00a0 Allora Patrick volle confessarsi con sua nonna che al contrarfio del nonno gli disse di restare il tempo che occorreva che ci avrebbe pensato lei.\u00a0 Patrick lavorava nello studio notarile del nonno,\u00a0 ma non andavano d&#8217;accordo;\u00a0 rest\u00f2 ancora per un mese intero,\u00a0 e una volta appianate le cose con Nicole,\u00a0 lui ritorn\u00f2 a casa.\u00a0 Patrick e Nicole erano innamorati come non si vedevano da molto tempo;\u00a0 erano fatti l&#8217;uno per l&#8217;altra!\u00a0 Loro due si sentivano spesso,\u00a0 Nicole riceveva le telefonate in portineria,\u00a0 d&#8217;accordo con la signora.\u00a0 Pass\u00f2 altro tempo e Herv\u00e9e\u00a0 era disperato perch\u00e9 non sapeva niente di Isabelle,\u00a0 ma un sabato sera quando venne Patrick,\u00a0 allora andarono tutti e tre insieme a ballare,\u00a0 e l\u00ec ritrov\u00f2 ancora Herv\u00e9e e pur essendo molto giovane Isabelle cerc\u00f2 di non mandarlo via,\u00a0 anche perch\u00e9 per lui sentiva una cosa che le faceva battere molto forte il cuore.\u00a0 Lui non se ne sarebbe tornato in India se non alla fine dell&#8217;anno scolastico,\u00a0 e lei gli disse che se voleva aspettarla non avrebbe avuto occhi che per lui.\u00a0 Intanto tutti i sabato sera si trovavano a ballare,\u00a0 poi chiaccheravano molto,\u00a0 parlando del loro futuro,\u00a0 ma lei aveva paura per la situazione di lui;\u00a0 non era una famiglia tanto semplice!\u00a0 Durante le vacanze Isabelle sarebbe andata con lui a conoscere la famiglia.\u00a0 Si fece coraggio e accett\u00f2.\u00a0 Herv\u00e9e aveva dei genitori d&#8217;oro,\u00a0 buoni,\u00a0 comprensivi e generosi.\u00a0 La sua dimora era un castello in mezzo al deserto,\u00a0 ma erano altrettanto civili e rispettosi.\u00a0 La madre sembrava avesse l&#8217;et\u00e0 di Nicole,\u00a0 ma in realt\u00e0 ne aveva compiuti cinquanta, le cose andarono benissimo!\u00a0 Lui chiese ai suoi genitori se\u00a0 erano contenti della scelta che\u00a0 stava per fare,\u00a0 loro,\u00a0 si vedeva che non erano contrari, tant&#8217;\u00e8 vero che la mamma di lui lo chiam\u00f2 per dargli un anello di famiglia,\u00a0 che sarebbe andato alla sua futura moglie.\u00a0 Contenti tutti il giorno seguente ritornarono a Parigi,\u00a0 dove ancora frastornata Isabelle raccont\u00f2 l&#8217;accaduto a Nicole.\u00a0 Nicole si mise a piangere,\u00a0 per l&#8217;emozione e si congratul\u00f2 con entrambi,\u00a0 si raccomand\u00f2 p\u00e8rch\u00e9 la sua sorellina era molto giovane.\u00a0 Tutto sembrava procedere nel migliore dei modi:\u00a0 i ragazzi si amavano da morire,\u00a0 e per ora non si sarebbero lasciati mai! L&#8217;estate a Parigi era molto bollente,\u00a0 tutti lasciavano la citt\u00e0 per andare al mare o in montagna,\u00a0 e venne anche il loro momento che sarebbero partiti insieme tutti e quattro per una localit\u00e0 marina per passare almeno due settimane. Scelsero S. Juan les pins, una localit\u00e0 marina molto suggestiva,\u00a0 elegante,\u00a0 meravigliosa.\u00a0 L\u00ec i quattro ragazzi vi soggiornarono per quindici giorni,\u00a0 si divertirono moltissimo e ritornarono innamorati pi\u00f9 che mai.\u00a0 Rientrati a Parigi,\u00a0 Patrick dovette lasciare la capitale per andare dalla sua famiglia che erano i nonni;\u00a0 era vero,\u00a0 la nonna riusc\u00ec ad aggiustare tutto,\u00a0 i rapporti con il nonno erano migliorati,\u00a0 sembrava rinato,\u00a0 tant&#8217;\u00e8 vero che voleva conoscere Nicole,\u00a0 ma anche questo avverr\u00e0\u00a0 pi\u00f9 tardi,\u00a0 le ragazze erano molto impegnate con lo studio.\u00a0 Isabelle doveva scegliere quale facolt\u00e0 le sarebbe piaciuta per incominciare la sua vera strada;\u00a0 lei era nata per fare chimica e per comporre profumi e cosmetici.\u00a0 Nicole doveva finire la sua strada che aveva intrapreso e d era architettura.\u00a0 Ancora un po&#8217; d&#8217;impegno e avrebbero finito i loro sacrifici dello studio. Isabelle una volta laureata poteva essere assunta in un&#8217;azienda chimica farmaceutica oppure in un&#8217;azienda di stilisti famosi per produrre i profumi pi\u00f9 ammirati del pianeta.\u00a0 I quattro ragazzi erano veramente felici,\u00a0 e avevano gi\u00e0 un piano da rispettare:\u00a0 quello del matrimonio;\u00a0 non appena si sarebbero laureati.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">27\/03\/2026<\/h4>\n<h4>Passarono i giorni,\u00a0 i mesi e anche gli anni,\u00a0 Le ragazze si laurearono,\u00a0 e dopo poco tempo trovarono anche il lavoro;\u00a0 un lavoro stabile e ben pagato.\u00a0 Isabelle e Nicole aspettavano le lauree dei loro fidanzati,\u00a0 perch\u00e9 prima non avrebbero voluto sposarsi.\u00a0 Tutto procedeva bene tra i quattro,\u00a0 le ragazze incominciavano a mettere da parte i soldi per vivere la\u00a0 vita con il loro amore,\u00a0 nel frattempo\u00a0 si divertivano molto: uscivano insieme a ballare,\u00a0 a fare lunghe passeggiate e anche i ragazzi non vedevano l&#8217;ora di finire gli studi.\u00a0 Un giorno arriv\u00f2 una triste notizia per Patrick,\u00a0 la sua\u00a0 amata zia lo aveva lasciato e cos\u00ec l\u00ec a Parigi aveva solo Nicole e gli altri due ragazzi.\u00a0 Passarono alcuni mesi e Patrick fu chiamato dal notaio, la zia gli aveva lasciato un patrimonio in denaro;\u00a0 una cifra esorbitante.\u00a0 Ma lui un grande sentimentale,\u00a0 non ne fu tropp0 felice per la notizia,\u00a0 e si recava ogni giorno al cimitero per adorare la zia.\u00a0 Anche in Finlandia Patrick non aveva pi\u00f9 nessuno:\u00a0 il nonno e l&#8217;amata nonna se ne erano andati e cos\u00ec lui dovette vendere tutto per restare pi\u00f9 vicino a Nicole.\u00a0 Venne anche il gorno della sua laurea,\u00a0 una laurea ben meritata e sudata;\u00a0 che fu festeggiata da tutti loro\u00a0 con una cena al lume di candela,\u00a0 offerta da Patrick.\u00a0 Anche se a Herv\u00e9e gli mancavano due anni dalla laurea,\u00a0 lui voleva che Isabelle lo sposasse,\u00a0 a tutti i costi,\u00a0 che per sostenere la famiglia non avrebbe avuto bisogno dei soldi del suo lavoro,\u00a0 perch\u00e9 aveva gi\u00e0 un&#8217;eredit\u00e0 molto consistente.\u00a0 Ma Isabelle non disse subito s\u00ec,\u00a0 volle rifletterci ancora.<\/h4>\n<h4>Un giorno,\u00a0 Herv\u00e9e chiese ai ragazzi se volevano conoscere la sua terra,\u00a0 e i suoi parenti,\u00a0 cos\u00ec aspettarono le vacanze delle ragazze per esaudire il suo sogno.\u00a0 A nessuno di loro importava del titolo reale di Herv\u00e9e,\u00a0 per loro era solo un caro ragazzo come tanti.\u00a0 Un sabato partirono tutti per L&#8217;India,\u00a0 esattamente per Jodhpur,\u00a0 un viaggio molto faticoso e stancante,\u00a0 nonostante Herv\u00e9e avesse tutti i servizi che desiderava,\u00a0 ma la localit\u00e0 era quasi irraggiungibile.\u00a0 Arrivati a destinazione i ragazzi rimasero stupiti guardando il castello era come nelle favole,\u00a0 ma non era una favola.\u00a0 Gli abiti che indossavano tutti l\u00ec al castello erano meravigliosi:\u00a0 broccati,\u00a0 in oro e argento,\u00a0 perle, e pietre preziose.\u00a0 Herv\u00e9e volle che Isabelle e i suoi amici provassero a fare una gita in cammello,\u00a0 per esplorare il deserto,\u00a0 e che loro stessi (I cammelli )avrebbero ritrovato la strada verso il ritorno.\u00a0 Fu un&#8217;avventura meravigliosa,\u00a0 una favola d&#8217;altri tempi.\u00a0 Poi tutto il soggiorno l\u00ec da loro \u00e8 stato una cosa irrepetibile:\u00a0 di gran lusso e confort.\u00a0 A malincuore venne il giorno della partenza,\u00a0 Si salutarono e si abbracciarono tutti e poi si incamminarono verso la citt\u00e0 per prendere l&#8217;aereo.\u00a0 Arrivarono a Parigi dop ben10 ore di viaggio,\u00a0 esausti ma felici. A Nicole la madre di Herv\u00e9e aveva regalato una spilla di rubini da indossare per il matrimonio di sua sorella e suo figlio.\u00a0 Le ragazze ripresero a lavorare,\u00a0 ma non smisero di fare i loro progetti,\u00a0 entro l&#8217;estate dell&#8217;anno successivo si sarebbero sposati tutti e quattro,\u00a0 insieme.\u00a0 A Patrick fece da testimone un suo amico di universit\u00e0,\u00a0 ma per accompagnarlo all&#8217;altare aveva\u00a0 chiesto alla madre del suo amico.\u00a0 Le ragazze invece furono accompagnate all&#8217;altare dal marito della portinaia,\u00a0 ormai erano come di famiglia.\u00a0 Mentre Herv\u00e9e vennero i suoi genitori ;\u00a0 quello fu un giorno memorabile anche per La grande Parigi.\u00a0 \u00a0 Le ragazze avevano organizzato tutto nei minimi particolari per non deludere nessuno.\u00a0 Isabelle scelse un locale non troppo costoso ma discreto dove facevano la cucina italiana e francese,\u00a0 fatta bene:\u00a0 gli chef erano italiani.\u00a0 Il locale era addobbato a festa con tanti fiori,\u00a0 ma niente cose pacchiane o provinciali.\u00a0 Anche la chiesa era meravigliosa.\u00a0 Insomma il tutto rest\u00f2 nella memoria di chi ha potuto vedere con i propri occhi quella cerimonia.\u00a0 Isabelle e Nicole avevano comprato casa\u00a0 a due piani,\u00a0 e arredata con grande buongusto;\u00a0 degna di chi ha sudato per guadagnarsela.\u00a0 Il tutto sembrava proprio una favola.\u00a0 I quattro ragazzi salutarono i parenti e amici poi si prepararono per il viaggio di nozze,\u00a0 in Italia sul lago di Como.\u00a0 Nel frattempo i genitori di Herv\u00e9e restarono nell&#8217;abitazione dei due ragazzi,\u00a0 per tutto il tempo del viaggio di nozze.\u00a0 E anche questo tempo pass\u00f2 in fretta,\u00a0 Herv\u00e9e e Isabelle accompagnarono i genitori all&#8217;aeroporto e si lasciarono\u00a0 con le lacrimucce della madre di lui;\u00a0 ma felici di avere visto il loro figlio felice come non lo avevano mai visto prima.\u00a0 Passarono gli anni e Nicole ebbe una bellissima bambina,\u00a0 mentre Isabelle un maschietto,\u00a0 ora che sono passati molti anni Herv\u00e9e e Isabelle sono diventati nonni di una bella bimba,\u00a0 mentre Nicole non ancora,\u00a0 ma questi quattro si amano ancora come fosse la prima volta. La ricetta?\u00a0 La ricetta della felicit\u00e0 \u00e8 sempre stata quella di incontrare e sposare la persona giusta.\u00a0 Loro sono pi\u00f9 felici di prima;\u00a0 pi\u00f9 passa il tempo e meglio \u00e8 la loro gioia.<\/h4>\n<h4>Quindi amici miei,\u00a0 non perdete tempo con persone che vi fanno sentire\u00a0 infelici,\u00a0 ma cercate la persona giusta,\u00a0 perch\u00e9 l\u00e0 fuori c&#8217;\u00e8,\u00a0 esiste!<\/h4>\n<h4>Elena\u00a0 Avrei potuto ricavarne un libro di duecento pagine,\u00a0 ma ho preferito ricavarne solo un riassunto per mostrarvi che la felicit\u00e0 sta ovunque,\u00a0 bisogna solo trovarla altrimenti non ne vale proprio la pena!<\/h4>\n<h4>L&#8217;amore non \u00e8 sofferenza ma \u00e8 gioia perenne!<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>24\/03\/2026 PER SEMPRE NOI &nbsp; &nbsp; Dalla finestra leggermente socchiusa entravano i profumi della primavera:\u00a0 rose,\u00a0 giacinti,\u00a0 gelsomini che ornavano i balconi delle case in\u00a0 \u00a0una notte di inizio maggio, le vivide luci di Place du Tertre lasciavano intravedere la piazza piena di turisti e noi eravamo con le teste chine sopra i libri,\u00a0 ma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-60187","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60187","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60187"}],"version-history":[{"count":35,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60187\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60256,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60187\/revisions\/60256"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60187"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60187"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60187"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}