{"id":60165,"date":"2026-03-23T06:32:19","date_gmt":"2026-03-23T06:32:19","guid":{"rendered":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=60165"},"modified":"2026-04-17T06:15:45","modified_gmt":"2026-04-17T06:15:45","slug":"letteratura-antica-e-moderna-cinque","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=60165","title":{"rendered":"LETTERATURA  ANTICA E MODERNA CINQUE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">23\/03\/2026<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60085\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01709-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01709-300x225.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01709-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01709-768x576.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01709-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01709-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-60168\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01958-277x300.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01958-277x300.jpg 277w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01958-945x1024.jpg 945w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01958-768x832.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01958-1418x1536.jpg 1418w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01958-1891x2048.jpg 1891w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4>Oggi presento il poeta tedesco Bertolt Brecht in<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">&#8220;A coloro che verranno&#8221;<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>1) Davvero vivo in tempi bui!\u00a0 La parola innocente \u00e8 stolta!<\/h4>\n<h4>Una fronte distesa vuol dire insensibilit\u00e0.\u00a0 Chi ride,\u00a0 la notizia attroce<\/h4>\n<h4>non , l&#8217;ha saputa ancora.\u00a0 Quali tempi sono questi,\u00a0 quando discorrere<\/h4>\n<h4>d&#8217;alberi \u00e8 quasi un delitto,\u00a0 perch\u00e9 su troppe stragi comporta silenzio!<\/h4>\n<h4>E l&#8217;uomo che adesso traversa tranquillo la via mai pi\u00f9 potranno raggiungerlo dunque gli amici che sono nell&#8217;affanno?<\/h4>\n<h4>\u00c8 vero:\u00a0 ancora mi guadagno da vivere.\u00a0 Ma credetemi \u00e8 appena<\/h4>\n<h4>un caso.\u00a0 Nulla di quel che fo mi autorizza a sfamarmi.<\/h4>\n<h4>Per caso mi risparmiano. &#8221; Mangia e bevi mi dicono e sii contento di averne&#8221;.\u00a0 Ma come posso io mangiare e bere,\u00a0 quando<\/h4>\n<h4>quel che mangio a chi ha fame lo strappo,\u00a0 e manca a chi ha sete il<\/h4>\n<h4>mio bicchiere d&#8217;acqua?\u00a0 Eppure mangio e bevo.<\/h4>\n<h4>Vorrei anche essere un saggio.\u00a0 Nei libri antichi \u00e8 scritta la saggezza<\/h4>\n<h4>lasciar le contese del mondo e il tempo breve<\/h4>\n<h4>senza t\u00e8ma trascorrere.\u00a0 Spogliarsi di violenza,\u00a0 render<\/h4>\n<h4>bene per male,\u00a0 non soddisfare i desideri,\u00a0 anzi dimenticarli,<\/h4>\n<h4>dicono,\u00a0 \u00e8 saggezza.\u00a0 Tutto questo io non posso: davvero<\/h4>\n<h4>vivo in tempi bui!\u00a0 \u00a0 2 ) Nelle citt\u00e0 venni al tempo del disordine,<\/h4>\n<h4>quando la fame regnava,\u00a0 tra gli uomini venni al tempo delle<\/h4>\n<h4>rivolte,\u00a0 e mi ribellai insieme a loro. Con il tempo pass\u00f2 che sulla terra m&#8217;era stato dato.\u00a0 Il mio pane,\u00a0 lo mangiai era<\/h4>\n<h4>tra le battaglie.\u00a0 Per dormire mi stesi in mezzo agli assassini.\u00a0 Feci all&#8217;amore senza badarci,\u00a0 e la natura la guardai con<\/h4>\n<h4>impazienza.\u00a0 Cos\u00ec il tempo pass\u00f2 che sulla terra m&#8217;era<\/h4>\n<h4>stato dato.\u00a0 Al mio tempo,\u00a0 le strade si perdevano nella palude.<\/h4>\n<h4>La parola mi tradiva al carnefice. Poco era in mio potere.\u00a0 Ma<\/h4>\n<h4>i potenti posavano pi\u00f9 sicuri di me;\u00a0 o lo speravo.<\/h4>\n<h4>Cos\u00ec il tempo pass\u00f2 che sulla terra mi era stato dato.<\/h4>\n<h4>Le forze erano misere,\u00a0 la meta era molto remota.\u00a0 La si poteva<\/h4>\n<h4>scorgere chiaramente,\u00a0 seppure anche per me quasi inattingibile.<\/h4>\n<h4>Cos\u00ec il tempo pass\u00f2 che sulla terra mi era stato dato.<\/h4>\n<h4>3)\u00a0 Voi che sarete emersi dai gorghi dove fummo travolti,\u00a0 pensate<\/h4>\n<h4>quando parlare delle nostre debolezze anche ai tempi bui cui voi<\/h4>\n<h4>siete scampati.\u00a0 Andammo noi pi\u00f9 spesso cambiando paese che scarpe<\/h4>\n<h4>attraverso le guerre di classe,\u00a0 disperati anche quando solo ingiustizia c&#8217;era,\u00a0 e nessuna rivolta.<\/h4>\n<h4>Eppure lo sappiamo anche l&#8217;odio contro la bassezza<\/h4>\n<h4>stravolge il viso.\u00a0 Anche l&#8217;ira per l&#8217;ingiustizia fa roca la voce.\u00a0 Oh noi che abbiamo voluto apprestare il terreno della gentilezza,\u00a0 noi non si<\/h4>\n<h4>pot\u00e8 esser gentili.\u00a0 Ma voi quando sar\u00e0 venuta l&#8217;ora\u00a0 che all&#8217;uomo un aiuto sia l&#8217;uomo,\u00a0 pensate a noi con indulgenza.<\/h4>\n<h3>Bertolt Precht<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\">PROSA<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Bertolt Brecht\u00a0 pat\u00ec la dittatura nazista,\u00a0 e lott\u00f2 contro di essa con impegno di uomo e di letterato;\u00a0 scrive questa poesia nel 1938.\u00a0 Hitler era al potere da cinque anni,\u00a0 e si apprestava a scatenare la seconda guerra mondiale che per sei anni dal 1939 al 1945 avrebbe scatenato orrore e morte in tutto il mondo.\u00a0 Il poeta essendo in esilio sente con chiarezza i pericoli che insidiano la libert\u00e0 e la dignit\u00e0 stessa dell&#8217;uomo,\u00a0 eli indica nella prima parte della poesia, che \u00e8 una delle pi\u00f9 intense testimonianze del clima dei tempi bui,\u00a0 in cui piomb\u00f2 la gwermania hitleriana con le due guerre.\u00a0 Nella seconda parte il poeta rievoca le lotte e le rivolte della prima guerra mondiale ai tempi del nazismo,\u00a0 quando le forze divennero misere e la meta molto remota.\u00a0 La terza parte della poesia si pu\u00f2 considerare un testamento spirituale per i posteri,\u00a0 per coloro che potranno giudicare i tempi\u00a0 bui condannando o anche approvando l&#8217;operato di chi vi si trov\u00f2 coinvolto:\u00a0 il tono della poesia diviene qui intenso e commosso,\u00a0 e l&#8217;invito all&#8217;indulgenza che il poeta formula altro non \u00e8 che un invito alla fratellanza,\u00a0 alla umana comprensione che sola pu\u00f2 rendere la vita degna di essere vissuta.<\/h4>\n<p>E. Lasagna<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">30\/03\/2026<\/h4>\n<h4>E va bene,\u00a0 prima lo faccio io, ma mi aspettavo che almeno due di voi me l&#8217;avesse gi\u00e0 finito.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">L&#8217;ORGOGLIO<\/h3>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Che cos&#8217;\u00e8? Meglio averlo oppure no?<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Certo!\u00a0 L&#8217;orgoglio in una prsona \u00e8 molto importante.\u00a0 Senza orgoglio si assume quell&#8217;atteggiamento sempre indulgente,\u00a0 rassegnato ecc. Il mio orgoglio \u00e8 quello di avere avuto tre genitori meravigliosi e due nonni altrettanto speciali.\u00a0 L&#8217;orgoglio \u00e8 come il respiro,\u00a0 ci rende capaci di difendere la nostra dignit\u00e0.\u00a0 Ci aiuta nella sofferenza, e a contestare ci\u00f2 che \u00e8 sbagliato per noi, per non cadere negli abissi;\u00a0 guardare ci\u00f2 che \u00e8 oscuro e a captare quei messaggi nell&#8217;ombra;\u00a0 senza trascurare quelle forme sottili e magnetiche che si muovono intorno a noi.\u00a0 Ci ricorda anche che certi timori non hanno senso,\u00a0 se questa parte di orgoglio che conserviamo per noi stessi,\u00a0 spesso \u00e8 strategia vincente per poter prendere contatto con le parti pi\u00f9 profonde del nostro io,\u00a0 rendendoci coscienti della nostra potenza e non solo della fragilit\u00e0.\u00a0 Quando invece l&#8217;orgoglio ci rende ciechi nei confronti degli altri,\u00a0 e non riusciamo a perdonare chi ci ha ferito,\u00a0 ci copre di ambizione e di cinismo,\u00a0 al punto di non riuscire pi\u00f9 a capire ci\u00f2 che \u00e8 giusto da ci\u00f2 che \u00e8 sbagliato.\u00a0 Il troppo orgoglio ci rende ciechi,\u00a0 egoisti e cattivi;\u00a0 incapaci di dialogare,\u00a0 sottometterci per una buona causa come la fede,\u00a0 e a non vedere in noi stessi e negli altri ci\u00f2 che \u00e8 prezioso.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">LA NOTTE<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>La notte \u00e8 bella se nel cuore c&#8217;\u00e8 amore<\/h4>\n<h4>La strada \u00e8 deserta ma in alto brillano le stelle.<\/h4>\n<h4>Il mio cammino nella notte fantasiosa,<\/h4>\n<h4>pensare a cose brutte la mente pi\u00f9 non osa;\u00a0 le gioie<\/h4>\n<h4>le dolci illusioni,\u00a0 lascia che ci accompagnino nella<\/h4>\n<h4>brezza della sera;\u00a0 che quando sei in cuore non \u00e8 nera.<\/h4>\n<h4>La brillante collina mi parla di te,<\/h4>\n<h4>E gli alberi scuri dalle ombre della luna,\u00a0 sembrano vecchi<\/h4>\n<h4>Re\u00a0 dentro la laguna;\u00a0 vorrei passare al di l\u00e0 del fiume<\/h4>\n<h4>l\u00e0 mi sembra tutto pi\u00f9 vicino,\u00a0 ma anche l\u00e0 sull&#8217;altra<\/h4>\n<h4>sponda ciascun uomo ha il suo destino,\u00a0 solo Dio sapr\u00e0<\/h4>\n<h4>dominare i suoi colori nella notte,\u00a0 di chi si ama<\/h4>\n<h4>Lui accender\u00e0 i loro cuori.<\/h4>\n<h4>Arriver\u00e0 l&#8217;alba,\u00a0 una stella si perde nell&#8217;incanto<\/h4>\n<h4>della brezza,\u00a0 la citt\u00e0 dorme ancora\u00a0 \u00a0e tu mia luce<\/h4>\n<h4>dell&#8217; anima,\u00a0 risplendi nell&#8217;aurora.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>E. Lasagna\u00a0 31\/03\/2026<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">03\/04\/2026<\/h4>\n<h4>Oggi vi mander\u00f2 la prosa della lunga poesia di &#8220;Giacomo Leopardi :\u00a0 &#8221; Canto notturno di un\u00a0 pastore errante dell&#8217;Asia&#8221;<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Spiegazione<\/h3>\n<h4>In questa lunga poesia si esprimono i temi pi\u00f9 autentici della meditazione leopardiana sulla sua vita:\u00a0 \u00e8 l&#8217;approdo poetico pi\u00f9 alto della disincantata filosofia del poeta;\u00a0 della sua riflessione pacata sulla vita e sulla morte,\u00a0 sul male di vivere,\u00a0 sulla noia,\u00a0 sulla malvagit\u00e0 della Natura.\u00a0 L&#8217;unica certezza che il poeta ha per bocca dell&#8217;umile pastore,\u00a0 afferma di avere,\u00a0 \u00e8 che la vita \u00e8 male,\u00a0 equesto male \u00e8 un tutt&#8217;uno con l&#8217;esistenza,\u00a0 ma ancora peggiore del male \u00e8 la noia.\u00a0 La vita \u00e8 descritta come una faticosa fuga verso la morte,\u00a0 come un inutile affannarsi verso un precipizio;\u00a0 la vita non ha senso,\u00a0 niente nell&#8217;universo ha senso;\u00a0 perch\u00e9 questo \u00e8 dominato da ferree leggi meccanicistiche. Qui la forza polica e dolorosa del Leopardi si acquieta in un canto allo stesso tempo dolente e pacato,\u00a0 e nonostante la freddezza e la serenit\u00e0 con cui il poeta esprime il suo pensiero,\u00a0 l&#8217;aver trasferito ad un pastore i profondi interrogativi sul dolore e sul significato dell&#8217;esistenza,\u00a0 genera un&#8217;atmosfera in cui la riflessione \u00e8 pi\u00f9 serena per l&#8217;ingenuit\u00e0,\u00a0 la semplicit\u00e0,\u00a0 con cui il pastore interroga la giovinetta immortale.\u00a0 Le amare e dolorose certezze del poeta vengono presentate come &#8220;dolenti interrogativi nei tremiti o negli stupori di un&#8217;anima vergine&#8221; nell&#8217;illusione che questa possa riconoscere il significato recondito della vita&#8221;.\u00a0 Proprio la lucida\u00a0 consapevolezza dell&#8217;impossibilit\u00e0 di essere felici d\u00e0 al canto un tono pi\u00f9 triste appunto,\u00a0 per questo altissimo di dolore cocente,\u00a0 ma trattenuto da ogni aspra polemica.<\/h4>\n<h4>E.\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">17\/04\/2026<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Oggi presento una poesia di Franco Fortini: &#8220;Complicit\u00e0&#8221;<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\">COMPLICIT\u00c1<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Per ognuno di noi che dimentica<\/h4>\n<h4>c&#8217;\u00e8 un operaio della Ruhr (importante bacino<\/h4>\n<h4>minerario della Germania) che cancella<\/h4>\n<h4>lentamente se stesso e le cifre che gli<\/h4>\n<h4>incisero sul braccio,\u00a0 i suoi signori<\/h4>\n<h4>e nostri.\u00a0 Per ognuno di noi che<\/h4>\n<h4>rinuncia,\u00a0 un minatorie delle Asturie<\/h4>\n<h4>dovr\u00e0 credere a una seta di viola e<\/h4>\n<h4>d&#8217;argento,\u00a0 e una donna D&#8217;Algeri sogner\u00e0<\/h4>\n<h4>d&#8217;essere vile e felice.\u00a0 Per ognuno di noi<\/h4>\n<h4>che acconsente vive un ragazzo triste<\/h4>\n<h4>che ancora non sa quanto odier\u00e0 di<\/h4>\n<h4>esistere.<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Spiegazione<\/h3>\n<h4>La sua poesia \u00e8 breve ma intensa,\u00a0 spietata requisitoria contro i cedimenti di alcuni che considerano storicamente definita la resistenza permanente contro i compromessi, i cedimenti,\u00a0 le alleanze ambigue,\u00a0 gli interessi contingenti.\u00a0 La militanza a cui si riferisce il poeta non \u00e8 pi\u00f9 quella della resistenza armata,\u00a0 ma quella di una vigile e civile resistenza contro chiunque attenti alle libert\u00e0 conquistate;\u00a0 pertanto sono chiamati a questo compito proprio gli intellettuali,\u00a0 tutti coloro che con il loro impegno quotidiano mettono la loro cultura,\u00a0 i loro scritti,\u00a0 le loro parole al servizio della causa della libert\u00e0 e della giustizia.\u00a0 Questa storia \u00e8 una sorta di autocritica dell&#8217;intellettuale di sinistra,\u00a0 non priva di delusione e di un certo senso di frustrazione dinnanzi a tante lotte lasciate a met\u00e0.\u00a0 \u00c8 come un appello valido oggi nei confronti di sedicenti intellettuali di sinistra che incitano ad una cieca e sterile violenza quanto di quei militanti che sempre pi\u00f9 spesso dimenticano in nome del successo,\u00a0 del prestigio e del benessere materiale e ai valori ideali a cui dovrebbero sempre attenersi!<\/h4>\n<h4>E.\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\"><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>23\/03\/2026 Oggi presento il poeta tedesco Bertolt Brecht in &#8220;A coloro che verranno&#8221; 1) Davvero vivo in tempi bui!\u00a0 La parola innocente \u00e8 stolta! 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