{"id":60156,"date":"2026-03-20T16:03:12","date_gmt":"2026-03-20T16:03:12","guid":{"rendered":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=60156"},"modified":"2026-05-04T13:35:53","modified_gmt":"2026-05-04T13:35:53","slug":"per-i-ragazzi-tre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=60156","title":{"rendered":"PER I RAGAZZI TRE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">20\/03\/2026<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-60157\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01671-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01671-300x225.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01671-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01671-768x576.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01671-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/DSC01671-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 399px) 100vw, 399px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>TESTAMENTO\u00a0 di Carlo Pisacane<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Spiegazione<\/h3>\n<h4>\u00c8 uno dei pi\u00f9 commossi\u00a0 e sinceri scritti del nostro risorgimento.\u00a0 \u00c8 il testamento di un combattente per la libert\u00e0,\u00a0 il quale ben consapevole degli enormi rischi a cui si espone,\u00a0 partenente alla sinstra mazziniana,\u00a0 ritiene ,\u00a0 diversamente dal suo maestro,\u00a0 che il problema da risolvere subito sia quello sociale e che non si possa tentare di organizzare L&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia se prima non si fa prendere coscienza alle masse,\u00a0 non solo con la parola,\u00a0 cercando di istruirle,\u00a0 ma coinvolgendole subito nella lotta.\u00a0 Cos\u00ec le grandi masse contadine,\u00a0 da oggetto diverrebbero soggetto della storia,\u00a0 proprio nel momento in cui la logica capitalistica sta per ritenerle fuori dal moto risorgimentale,\u00a0 dando a questo un&#8217;impronta moderata e sabauda.\u00a0 Se era utopistico l&#8217;interclassismo di Mazzini,\u00a0 lo era altrettanto il socialismo di Pisacane,\u00a0 la sua speranza di poter conquistare alla causa della libert\u00e0 masse di diseredati,\u00a0 chiusi in una secolare ignoranza e abulia.\u00a0 La sua fine ad opera,\u00a0 anche di quei contadini che voleva trascinare alla lotta, ne \u00e8 una tragica conferma.\u00a0 Egli ha coscienza per\u00f2 di una condizione sociale terribilmente ingiusta,\u00a0 che pu\u00f2 solo peggiorare con l&#8217;avanzare dell&#8217;industrializzazione e del capitalismo.\u00a0 C&#8217;\u00e8 in lui la convinzione che all&#8217;Italia si presenta l&#8217;unica occasione di essere libera e non nella direzione moderata della monarchia;\u00a0 c&#8217;\u00e8 l&#8217;invito ai propri patrioti di sentirsi tutti coinvolti in prima persona nella causa della libert\u00e0 della patria.\u00a0 Forse perch\u00e9 stilato in forma di testamento,\u00a0 il brano risulta pi\u00f9 sobrio,\u00a0 meno enfatico,\u00a0 degli scritti pi\u00f9 romantici e letterari del Mazzini,\u00a0 e comunque,\u00a0 pi\u00f9 tragico,\u00a0 perch\u00e9 le previsioni del giovane Pisacane,\u00a0 si avverarono,\u00a0 e perch\u00e9 il documento rimase quasi sempre ignorato dalla storiografia ufficiale del nostro Risorgimento che non riteneva utile,\u00a0 vista la svolta moderata che ad esso era stata impressa,\u00a0 far conoscere il socialismo di Pisacane.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">23\/03\/2026<\/h4>\n<h4>Quello che mi piacerebbe parlare con voi oppure in un tema,\u00a0 \u00e8:\u00a0 cosa ne pensate dell&#8217;orgoglio?\u00a0 In quale misura dobbiamo tenere l&#8217;orgoglio per amare noi\u00a0 stessi e in quale misura invece dobbiamo abbandonarlo per amore degli altri?<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">28\/03\/2026<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Oggi ho una breve poesia di Bertold Brecht ( a gentile richiesta del vostro prof di italiano).<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">GENERALE,\u00a0 IL TUO CARRO ARMATO<\/h3>\n<h4>Generale,\u00a0 il tuo carro armato \u00e8 una macchina potente.<\/h4>\n<h4>Spiana un bosco e sfracella cento uomini.<\/h4>\n<h4>Ma ha un difetto : ha bisogno di un carrista.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>Generale,\u00a0 l&#8217;uomo fa di tutto. ll tuo bombardiere \u00e8 potente.<\/h4>\n<h4>Vola pi\u00f9 rapido di una tempesta<\/h4>\n<h4>e porta pi\u00f9 di un elefante. Ma ha un difetto:<\/h4>\n<h4>ha bisogno di un meccanico.<\/h4>\n<h4>Generale,\u00a0 l&#8217;uomo fa di tutto.<\/h4>\n<h4>Pu\u00f2 volare e pu\u00f2 uccidere.<\/h4>\n<h4>Ma ha un difetto:\u00a0 pu\u00f2 anche pensare.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">PROSA<\/h3>\n<h4>Questa poesia fu scritta da Brecht sotto la dittatura nazista.\u00a0 Ogni manifestazione di violenza dei pochi,\u00a0 \u00e8 possibile solo se i molti subiscono passivamente la violenza stessa, solo se i molti,\u00a0 non &#8220;pensano&#8221;.\u00a0 L&#8217;ideale interlocutore,\u00a0 il Generale,\u00a0 \u00e8 potente perch\u00e9 dispone di terribili mezzi di distruzione che la tecnologia pi\u00f9 avanzata gli ha messo a disposizione:\u00a0 carri armati che spianano boschi e fracellano cento uomini,\u00a0 e aerei da bombardamento che volano pi\u00f9 veloci di una tempesta,\u00a0 e potrebbero trasportare persino elefanti.\u00a0 Per\u00f2 tutti quei mezzi di distruzione non potrebbero funzionare senza uomini capaci di manovrarli.\u00a0 Ed ecco la logica:\u00a0 gli uomini maneggiano i mezzi che danno potenza al generale,,\u00a0 ma anche l&#8217;uomo ha un difetto:\u00a0 pu\u00f2 pensare!\u00a0 Che significa che fino a quando l&#8217;uomo sar\u00e0 pedina cieca del gioco dei potenti,\u00a0 questi distruggeranno\u00a0 e uccideranno,\u00a0 ma\u00a0 quando l&#8217;uomo acquister\u00e0 coscienza di s\u00e9 e della sua dignit\u00e0,\u00a0 quando comincer\u00e0 a pensare,\u00a0 saranno finite le guerre e incomincer\u00e0 la pace.\u00a0 \u00c8 solo questione di amore e d&#8217;intelligenza.<\/h4>\n<p>E.\u00a0 Lasagna<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">09\/04\/2026<\/h4>\n<h4>Ragazzi,\u00a0 ho letto tutto di Pirandello,\u00a0 ma ho riletto &#8220;L&#8217;uomo dal fiore in bocca&#8221; poi vi mostrer\u00f2 la prosa. Ho trovato questo racconto molto istruttivo,\u00a0 ci va pensare che la vita non pu\u00f2 essere sempre una corsa sensa poterla ammirare e ascoltarla ogni giorno come si merita;\u00a0 perch\u00e9 potrebbe sfuggirci di mano quando meno ce l&#8217;aspettiamo.<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">L&#8217;UOMO DAL FIORE IN BOCCA<\/h3>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Spiegazione<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Questo racconto drammatico,\u00a0 sembra che riesca a dare un&#8217;idea precisa del teatro Pirandelliano,\u00a0 di quel teatro,\u00a0 che le soluzioni pi\u00f9 impensate,\u00a0 ma anche pi\u00f9 rigorosamente logiche,\u00a0 i ragionamenti pi\u00f9 paradossali,\u00a0 trovano l&#8217;ambiente e le impressioni pi\u00f9 validi,\u00a0 ma soprattutto pi\u00f9 umani.\u00a0 Particolarmente in quest&#8217;opera,\u00a0 sembra che Pirandello ci inviti a guardare la vita non semplicemente dal nostro punto di vista di uomini sani e normali,\u00a0 ma anche di quello di altri,\u00a0 di coloro i quali,\u00a0 che per una ragione o per un&#8217;altra hanno dovuto spostare il loro punto prospettico,\u00a0 e ragionano,\u00a0 discutono,\u00a0 sentono in modo diverso dal nostro.\u00a0 Chi ha ragione noi o loro?\u00a0 E Pirandello risponde:\u00a0 &#8221; Noi e loro&#8221;\u00a0 Perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 una realt\u00e0 in s\u00e9,\u00a0 ma tante realt\u00e0 quanti sono gli uomini che le creano.\u00a0 Prendiamo il caso di questo racconto: dall&#8217;uomo colpito da un male inesorabile,\u00a0 il cancro al labro,\u00a0 egli gi\u00e0 sente e soprattutto,\u00a0 sa di essere condannato, e con estrema lucidit\u00e0 di mente conta i giorni che ancora gli restano.\u00a0 Cosa pu\u00f2 importare a lui delle nostre norme di vita,\u00a0 del bisogno di nutrirsi e di riposarsi,\u00a0 della necessit\u00e0 di stare a casa per sentire intorno a s\u00e9 il dolce tepore della famiglia.\u00a0 Egli intende se \u00e8 possibile concentrare in pochi giorni la vita che gli altri,\u00a0 i santi,\u00a0 i normali,\u00a0 vivono in seguito di ansie;\u00a0 vuole vedere e contemplare ci\u00f2 che gli altri vedranno nel tanto tempo\u00a0 che hanno a disposizione.\u00a0 Che la notte serva agli altri per riposare,\u00a0 \u00e8 cosa normalissima,\u00a0 ed essi hanno ben ragione a seguire un certo ritmo,\u00a0 ma per lui,\u00a0 per l&#8217;uomo dal fiore in bocca,\u00a0 anche la notte va utilizzata per vedere il mondo.\u00a0 Ed egli non potrebbe ugualmente vederlo,\u00a0 neppure vegliarlo,\u00a0 fino al momento in cui comincer\u00e0 l&#8217;estremo definitivo sonno\u00a0 se non soccorresse la fantasia e una particolare attenzione,\u00a0 se il suo occhio non si soffermasse a guardare le cose,\u00a0 che gli altri non notano neppure,\u00a0 se non restringesse a queste cose comuni il suo mondo.\u00a0 Tutto ci\u00f2 potrebbe sembrare e forse anche divenire arzigogolo e cerebralismo,\u00a0 ma ad evitare che si pervenga a tale conclusione,\u00a0 vigila lo scrittore,\u00a0 che mostra quanta umanit\u00e0,\u00a0 quanta rabbia,\u00a0 e soprattutto quanto amore,\u00a0 per la vita e per le creature che la compongono,\u00a0 ci sia in chi sa di essere sul punto di lasciarla per sempre.\u00a0 Il sorriso non \u00e8 tentativo di evasione dalla realt\u00e0,\u00a0 ma virile accettazione di quel che \u00e8 fatale,\u00a0 e volont\u00e0 di ridimensionare la propria personale vicenda,\u00a0 per farla diventare parte minima,\u00a0 gocce nell&#8217;oceano della natura e del dolore di tutta l&#8217;umanit\u00e0.\u00a0 Ma l&#8217;uomo dal fiore in bocca dovr\u00e0 in sostanza, andate a farle capire queste cose!\u00a0 Vi diranno che siete pazzo e come tale vi tratterranno.\u00a0 Perci\u00f2 inizialmente si mostra irritato nei confronti della moglie che vorrebbe ricondurlo alla sua normalit\u00e0 e vorrebbe quasi tenerlo prigioniero del suo amore e delle sue cure.<\/h4>\n<h4>\u00a0 E. Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">28\/04\/2026<\/h4>\n<h4>Oggi presento un poeta:\u00a0 Giuseppe Gioachino Belli in un sonetto:<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Er caffettiere filosofo<\/h3>\n<h4>L&#8217;ommini de sto monno so l&#8217; istesso che vaghi<\/h4>\n<h4>de caff\u00e8 ner macinino:\u00a0 ch&#8217;uno prima,\u00a0 uno dopo<\/h4>\n<h4>e un antro appresso,\u00a0 tutti quanti per\u00f2 vanno a<\/h4>\n<h4>un destino.\u00a0 Spesso muteno sto e caccia spesso<\/h4>\n<h4>er vago grosso er vago piccinino.\u00a0 E s&#8217;incarzano<\/h4>\n<h4>tutti in su l&#8217;ingresso der ferro che li sfregne in<\/h4>\n<h4>porverino.\u00a0 E l&#8217;ommini accuss\u00ec viveno ar monno,<\/h4>\n<h4>misticati pe&#8217; mano de la sorte,\u00a0 che se li gira tutti<\/h4>\n<h4>in tonno in tonno; e mov\u00e8nnose ognuno o piano<\/h4>\n<h4>o forte,\u00a0 senza capillo mai, caleno a fonno,<\/h4>\n<h4>pe&#8217; casc\u00e0 nella gola de la morte.<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">PROSA<\/h3>\n<h4>\u00c8 un sonetto malinconico in tutto il suo svolgimento,\u00a0 nel quale il poeta non riesce neppure alla fine a ritrovare\u00a0 il suo sorriso,\u00a0 che, anche se qualche volta assomiglia a una smorfia,\u00a0 tuttavia di solito riapre uno spiraglio di cauto ottimismo.\u00a0 L&#8217;immagine degli uomini che,\u00a0 simili a chicchi di caff\u00e8 dentro il macinino,\u00a0 si affannano a raggiungere la gora che li polverizzer\u00e0,\u00a0 non \u00e8 solo alla reale condizione umana,\u00a0 ma \u00e8 la rappresentazione fisica della nostra ignoranza\u00a0 e della nostra scarsa capacit\u00e0 di comprendere,\u00a0 di accagliere la vita secondo ci\u00f2 che detta\u00a0 la ragione.<\/h4>\n<h4>Elena Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">04\/05\/2026<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Marco\u00a0 Zia,\u00a0 ti chiediamo la spegazione della poesia di Sergej Es\u00e9nin: &#8220;Noi adesso ce ne andiamo a poco a poco&#8221;.\u00a0 Ce l&#8217;hai?\u00a0 Grazie!<\/h4>\n<h4>Elena\u00a0 S\u00ec,\u00a0 ce l&#8217;ho,\u00a0 oggi pomeriggio la trascriver\u00f2 e poi far\u00f2 la prosa e ti dar\u00f2 informazioni su questo poeta russo.\u00a0 Ciao,\u00a0 a pi\u00f9 tardi.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">NOI ADESSO CE NE ANDIAMO A POCO A POCO<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">di Sergej\u00a0 Es\u00e9nin<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Noi adesso ce ne andiamo a poco a poco<\/h4>\n<h4>verso il paese dov&#8217;\u00e8 gioia e quiete.<\/h4>\n<h4>Forse,\u00a0 ben presto anch&#8217;io dovr\u00f2 raccogliere<\/h4>\n<h4>le mie spoglie mortali per il viaggio.<\/h4>\n<h4>Care foreste di betulle!\u00a0 Tu,\u00a0 terra! E voi<\/h4>\n<h4>sabbie delle pianure! Dinnanzi a questa<\/h4>\n<h4>folla di partenti,\u00a0 non ho forza di nascondere<\/h4>\n<h4>la mia malinconia. Ho amato troppo in<\/h4>\n<h4>questo mondo,\u00a0 tutto ci\u00f2 che veste l&#8217;anima<\/h4>\n<h4>di carne. Pace alle tr\u00e8mule che,\u00a0 allargando<\/h4>\n<h4>i rami,\u00a0 si sono specchiate nell&#8217;acqua rosea.<\/h4>\n<h4>Molti pensieri in silenzio ho meditato,<\/h4>\n<h4>molte canzoni dentro di me ho composto.<\/h4>\n<h4>Felice io sono sulla cupa terra,\u00a0 di ci\u00f2 che ho<\/h4>\n<h4>respirato e che ho vissuto.\u00a0 Felice di aver<\/h4>\n<h4>baciato le donne,\u00a0 pestato i fiori,\u00a0 ruzzolato<\/h4>\n<h4>nell&#8217;erba,\u00a0 di non aver mai battuto sul capo<\/h4>\n<h4>le bestie,\u00a0 nostri fratelli minori.\u00a0 So che l\u00e0<\/h4>\n<h4>non fioriscono boscaglie, non stormisce la<\/h4>\n<h4>segala dal collo del cigno.\u00a0 Perci\u00f2 dinnanzi<\/h4>\n<h4>a una folla di parenti provo sempre un<\/h4>\n<h4>brividp.\u00a0 So che in quel paese non saranno<\/h4>\n<h4>queste campagne biondeggianti nella nebbia.<\/h4>\n<h4>Anche perci\u00f2 mi sono cari gli uomini che<\/h4>\n<h4>vivono con me su questa terra.<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">PROSA<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Sergej Es\u00e9nin nato a Costantinovo nel governatorato russo di Rjazan nel 1895\u00a0 da famiglia contadina,\u00a0 crebbe tra i campi e le steppe;\u00a0 mor\u00ec alla verde et\u00e0 di trent&#8217;anni.\u00a0 Da ci\u00f2 deriv\u00f2 uno dei motivi essenziali della sua poesia,\u00a0 che spesso \u00e8 canto della natura e della terra russa.\u00a0 delle sue tradizioni e delle sue leggende.\u00a0 Ebbe una vita travagliata e irrequieta anche a causa della sua incapacit\u00e0 di accettare la rivoluzione del 1917,\u00a0 perch\u00e9 in essa sentiva la fine della vecchia Russia patriarcale.\u00a0 Es\u00e9nin mor\u00ec suicida nel 1925 a Leningrado.\u00a0 La gioia e la quiete dell&#8217;aldil\u00e0 non cancellano la malinconia dell&#8217;addio alle cose care che si lasciano e per le quali siamo vissuti. Le care foreste di betulle evocano il paesaggio tipicamente russo tanto caro a Es\u00e9nin. L&#8217;amore \u00e8 rivolto a tutto ci\u00f2 che \u00e8 terreno,,\u00a0 non solo per\u00f2 ad uomini e ad animali,\u00a0 ma anche a tutto quanto riguarda ad uomini ed animali;\u00a0 e le tremule foglie delle betulle,\u00a0 e l&#8217;acqua del colore della rosa nella quale si specchiarono,\u00a0 sono carezzate dallo stesso sguardo malinconico di addio del poeta.\u00a0 Questa poesia fantasiosa,\u00a0 che si pu\u00f2 assumere a messaggio di speranza,\u00a0 di umana solidariet\u00e0 fondata sulla certezza che dopo la morte raggiungeremo il paese dov&#8217;\u00e8 gioia e quiete.\u00a0 Speranza e certezza,\u00a0 si badi bene che non escludono o condizionano l&#8217;amore per le\u00a0 cose terrene e ai viventi,\u00a0 ma anzi,\u00a0 lo esaltano, lo perpetuano anche oltre la morte. che cos\u00ec sar\u00e0 accettata come fatto ineluttabile ma non tremendo.<\/h4>\n<h4>E.\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>20\/03\/2026 &nbsp; &nbsp; TESTAMENTO\u00a0 di Carlo Pisacane Spiegazione \u00c8 uno dei pi\u00f9 commossi\u00a0 e sinceri scritti del nostro risorgimento.\u00a0 \u00c8 il testamento di un combattente per la libert\u00e0,\u00a0 il quale ben consapevole degli enormi rischi a cui si espone,\u00a0 partenente alla sinstra mazziniana,\u00a0 ritiene ,\u00a0 diversamente dal suo maestro,\u00a0 che il problema da risolvere subito [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-60156","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60156","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60156"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60156\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60598,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60156\/revisions\/60598"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60156"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60156"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60156"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}