{"id":59865,"date":"2026-02-23T09:07:55","date_gmt":"2026-02-23T09:07:55","guid":{"rendered":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=59865"},"modified":"2026-02-27T13:56:57","modified_gmt":"2026-02-27T13:56:57","slug":"letteratura-antica-e-moderna-tre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=59865","title":{"rendered":"LETTERATURA ANTICA E MODERNA TRE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">23\/02\/2026<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59872\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/DSC01904-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/DSC01904-300x225.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/DSC01904-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/DSC01904-768x576.jpg 768w, 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d&#8217;Assisi.<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">SAN\u00a0 FRANCESCO E\u00a0 IL\u00a0 LEBBROSO.<\/h3>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Di A.\u00a0 Silvio Novaro<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Svogliatamente al caval di\u00e8 di spone<\/h4>\n<h4>Francesco figlio di ser Bernardone<\/h4>\n<h4>e usc\u00ec d&#8217;Assisi tacito e soletto,\u00a0 e portava un<\/h4>\n<h4>bel manto e un bel berretto,\u00a0 ma triste egli era<\/h4>\n<h4>e non sapea perch\u00e9\u00a0 mentre uno sguardo al ciel<\/h4>\n<h4>d&#8217;autunno di\u00e9.\u00a0 grigio era il ciel,\u00a0 grigio il momte<\/h4>\n<h4>Appennino,\u00a0 e pien di foglie secche era il cammino.<\/h4>\n<h4>Movensi al vento quelle foglie rosse:\u00a0 la sua<\/h4>\n<h4>tristezza ei non sapea che fosse&#8230;<\/h4>\n<h4>Or mentre il pian cavalca pensieroso,\u00a0 davanti<\/h4>\n<h4>al suo caval vede un lebbroso,\u00a0 che implora<\/h4>\n<h4>l&#8217;elemosina col volto,\u00a0 rotto dal male e<\/h4>\n<h4>contraffatto molto.\u00a0 Un freddo orrore si<\/h4>\n<h4>raduna in mezzo al cuor di cavaliere un gran<\/h4>\n<h4>ribrezzo gli lega i polsi.\u00a0 Al suo caval s&#8217;abbraccia<\/h4>\n<h4>perch\u00e9 da scudo alla vista gli faccia.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">PROSA<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Questa poesia narra con semplicit\u00e0 un episodio della\u00a0 giovinezza di Francesco, quando ancora non era stato toccato dalla grazia di Dio.\u00a0 Francesco,\u00a0 figlio di un ricco mercante Pietro Bernardone,\u00a0 era uno dei giovani pi\u00f9 ammirati e invidiati di Assisi.\u00a0 Eppure nonstante la ricchezza,\u00a0 \u00a0e la giovent\u00f9,\u00a0 non era felice ,\u00a0 anzi,\u00a0 provava una grande insoddisfazione di s\u00e9,\u00a0 di cui non riusciva a scoprire le cause.\u00a0 Ma un triste giorno d&#8217;autunno,\u00a0 il tipico autunno con le foglie secche trasportate dal vento e il cielo grigio,\u00a0 Francesco se ne and\u00f2 col suo cavallo senza una meta e senza allegria.\u00a0 Appena fuori dalla citt\u00e0,\u00a0 improvvisamente vide un lebbroso,\u00a0 col volto devastato dalla malattia,\u00a0 in atto di chiedere la carit\u00e0.\u00a0 Che spettacolo orrendo,\u00a0 e il primo impulso per Francesco \u00e8 stato quello di fuggire e di abbracciare pi\u00f9 stretto il cavallo,\u00a0 \u00a0perch\u00e9 gli nascondesse la vista del povero malato.\u00a0 Ma nel suo cuore nacque un sentimento di piet\u00e0:\u00a0 scese da cavallo e trasse dalla sua borsa un fiorino d&#8217;oro e lo don\u00f2 con gesto fraterno al lebbroso.\u00a0 Poi non contento della carit\u00e0 che aveva compiuto volle baciargli tre volte la mano,\u00a0 augurandogli la pace.\u00a0 Poi mont\u00f2 a cavallo e nel partire si volt\u00f2 per dargli ancora il saluto,\u00a0 ma il lebbroso non c&#8217;era pi\u00f9.\u00a0 Al suo posto c&#8217;erauna rosa che mandava un soave profumo e Francesco sent\u00ec il suo cuore sgombro di tristezza,\u00a0 \u00a0e pieno di allegria e di amore.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">25\/02\/202<\/h4>\n<h4>Domenica Annalisa mi ha detto che il prof. di Italiano di Marco si lamenta perch\u00e9 certi ragazzi non sono capaci di capire le prose e i riassunti.\u00a0 Se devono fare una relazione non centrano il nocciolo ma prendono un frammento e girano intorno a quello.\u00a0 Com&#8217;\u00e8 possiile che ragazzi che il prossimo anno devono andare all&#8217;universit\u00e0 siano cos\u00ec scarsi in Italiano.\u00a0 Il prof. non \u00e8 all&#8217;antica,\u00a0 ma \u00e8 un giusto:\u00a0 ha quantaquattro anni.\u00a0 Comunque lui mi dice che le dovrai fare cos\u00ec come le fai tu e non cambiare perch\u00e9 loro non sono capaci. Sai cosa ti dico?\u00a0 Che meno fanno e meno farebbero con la loro testa,\u00a0 ma quelli bravi non si lamentano.\u00a0 Questa non \u00e8 modernit\u00e0,\u00a0 ma incapacit\u00e0!<\/h4>\n<h4>Elena\u00a0 Se gli lasciano usare l&#8217;intelligenza Artificiale sempre ,\u00a0 per forza il loro cervello si aggrappa dove pu\u00f2.\u00a0 Fra non molti anni avremo tutti dei ragazzi in deficit ,\u00a0 cio\u00e8 non in grado di capire le questioni principali di ci\u00f2 che vuole dire un argomento\u00a0 e non centrare il nocciolo di tutta la poesia e andare avanti per questa strada;\u00a0 che serve anche per imparare a scrivere.\u00a0 Comunque io luned\u00ec ne ho fatta solo una,\u00a0 oggi ti far\u00f2 il resto e potrai venire a prenderle gi\u00e0 dal pomeriggio verso le quattro\u00a0 O le cinque. \u00c8 come andare in aereo ed attaccarsi solo ad un&#8217;ala.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Oggi presento uno scrittore poeta indimenticabile di chi ama la buona letteratura:\u00a0 Cesare Pavese in &#8220;Verr\u00e0 la morte e avr\u00e0 i tuoi occhi&#8221;. (Dedicata al mondo)<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">VERR\u00c1 LA MORTE E AVR\u00c1 I TUOI OCCHI<\/h4>\n<h4>Verr\u00e0 la morte e avr\u00e0 i tuoi occhi,\u00a0 questa<\/h4>\n<h4>morte che ci accompagna dal matino alla<\/h4>\n<h4>sera,\u00a0 insonne,\u00a0 sorda,\u00a0 come un vecchio rimorso<\/h4>\n<h4>o un vizio assurdo.\u00a0 I tuoi occhi saranno una<\/h4>\n<h4>vana parola,\u00a0 un grido taciuto,\u00a0 un silenzio.<\/h4>\n<h4>Cos\u00ec li vedi ogni mattina quando su te sola ti<\/h4>\n<h4>pieghi nello specchio.\u00a0 O c ara speranza,\u00a0 quel<\/h4>\n<h4>giorno supremo anche noi che sei la vita e sei il<\/h4>\n<h4>nulla.\u00a0 Per tutti la morte ha uno sguardo.\u00a0 Verr\u00e0<\/h4>\n<h4>la morte e avr\u00e0 i tuoi occhi.\u00a0 Sar\u00e0 come<\/h4>\n<h4>smettere un vizio,\u00a0 come vedere nello specchio<\/h4>\n<h4>riemergere un viso morto,\u00a0 come ascoltare<\/h4>\n<h4>un labbro chiuso.\u00a0 Scenderemo nel gorgo muti.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">PROSA<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Ho letto tutto di Pavese C.\u00a0 :\u00a0 poesie,\u00a0 racconti,\u00a0 saggi, ecc.\u00a0 Questa persona cos\u00ec intelligente, sapiente, e tante qualit\u00e0 ancora,\u00a0 ha sofferto molto la solitudine dell&#8217;uomo colto e alla ricerca di comunicazione con gli altri:\u00a0 compagni di lavoro,\u00a0 compagni di lotta e di donne amate a met\u00e0.\u00a0 Ma egli non riusc\u00ec mai a vivere la sua vita con pienezza nel rapporto con gli altri:\u00a0 era l&#8217;eterno incompreso.\u00a0 L&#8217;impossibilit\u00e0 di comunicare con il mondo circostante,\u00a0 lo portarono fatalmente a confessare il prorprio fallimento,\u00a0 Egli non era capito perch\u00e9 era molto al di sopra delle righe;\u00a0 questo lo port\u00f2 alla morte.\u00a0 Il suo suicidio non fu un suicidio improvviso dato da un colpo di testa,\u00a0 ma un volontario distacco da un&#8217;esistenza che non gli apparteneva pi\u00f9.\u00a0 Non aveva fede cristiana e spesso si abbandonava al vizio.\u00a0 Nel 1937 aveva scritto:\u00a0 Non riesco a pensare alla morte senza tremare a questa\u00a0 idea:\u00a0 verr\u00e0 la morte necessariamente per cause ordinarie,\u00a0 preparata da tutta una vita,\u00a0 tant&#8217;\u00e8 vero che sar\u00e0 avvenuta.\u00a0 Sar\u00e0 un fatto naturale come il cadere di una pioggia.\u00a0 E a questo non mi rassegno dece il poeta,\u00a0 perch\u00e9 non si cerca la morte volontaria,\u00a0 che sia affermazione di libera scelta,\u00a0 che esprima qualcosa?\u00a0 Invece di lasciarsi morire?\u00a0 Perch\u00e9?\u00a0 Per questo.\u00a0 Si rimanda sempre la decisione sapendo,\u00a0 sperando,\u00a0 che un altro giorno,\u00a0 un altra\u00a0 ora di vita\u00a0 potrebbero essere affermazione,\u00a0 espressione di ulteriore volont\u00e0 che scegliendo la morte escluderemmo.\u00a0 Perch\u00e9 insomma parlo di me,\u00a0 dice il poeta,\u00a0 si pensa che ci sar\u00e0 sempre tempo.\u00a0 E verr\u00e0 il giorno della morte naturale.\u00a0 E avremmo perso La grande occasione di fare per una ragione,\u00a0 l&#8217;atto pi\u00f9 importante di tutta una vita.<\/h4>\n<p>Elena L.<\/p>\n<h4>Oggi ho un&#8217;altra volta la prosa della casa dei doganieri di Eugenio Montale;\u00a0 dicono che la prima \u00e8 andata smarrita.\u00a0 Come pu\u00f2 essere.<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">LA CASA DEI DOGANIERI<\/h3>\n<h4>Tu non ricordi la casa dei doganieri sul rialzo<\/h4>\n<h4>a strapiombo sulla scogliera: desolata t&#8217;attende dalla<\/h4>\n<h4>sera in cui vi entr\u00f2 lo sciame dei tuoi pensieri e vi<\/h4>\n<h4>sost\u00f2\u00a0 irrequito.\u00a0 Libeccio sferza da anni le vecchie<\/h4>\n<h4>mura,\u00a0 e il suono del tuo riso non \u00e8 pi\u00f9 lieto.\u00a0 La<\/h4>\n<h4>bussola va impazzita all&#8217;avventura,\u00a0 e il calcolo<\/h4>\n<h4>dei dadi pi\u00f9 non torna .\u00a0 Tu non ricordi;\u00a0 altro<\/h4>\n<h4>tempo frastorna\u00a0 al tua memoria;\u00a0 un filo s&#8217;addipana.<\/h4>\n<h4>Ne tengo ancora un capo;\u00a0 ma tu resti sola,\u00a0 n\u00e9 qui<\/h4>\n<h4>respiri nell&#8217;oscurit\u00e0.\u00a0 Oh l&#8217;orizzonte in fuga,\u00a0 dove<\/h4>\n<h4>s&#8217;accende rara la luce della petroliera!\u00a0 Il varco \u00e8 qui?<\/h4>\n<h4>Ripullula il frangente ancora sulla balza che<\/h4>\n<h4>scoscende&#8230;\u00a0 Tu non ricordi la casa di questa mia sera.<\/h4>\n<h4>Ed io non so chi va e chi resta.<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">PROSA<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Questa poesia \u00e8 concordemente considerata una delle pi\u00f9 belle non solo di E. Montale ma di tutti gli altri poeti contemporanei.\u00a0 La tristezza e la nostalgia di un amore perduto ha ispirato il poeta questa poesia piena di sogni e rimpianti.\u00a0 Egli ricorda la vecchia casa dei doganieri,\u00a0 dove un tempo fu il punto d&#8217;incontro con la donna amata. Gli appare desolata dalla sera in cui si spezz\u00f2 l&#8217;idillio e ne prova grande amarezza.\u00a0 Il vento sferza da anni le vecchie mura della casa,\u00a0 e il ricordo del viso dolce di lei\u00a0 risuona nel suo animo triste.\u00a0 Il tempo passa inesorabile,\u00a0 e quella sorte che lui sogna non si avvera;\u00a0 perch\u00e9 lei non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 e non sa se si ricorder\u00e0 ancora di lui.\u00a0 Egli ricorda di quando si incontravano,\u00a0 un filo che non si ricongiunge pi\u00f9,non c\u00e8 pi\u00f9 empatia:\u00a0 lei \u00e8 lontana in tutti i sensi,\u00a0 dal suo cuore e dai suoi occhi.\u00a0 E cos\u00ec si allontana sempre di pi\u00f9 il ricordo perch\u00e9 il tempo che passa gli toglie igni speranza.\u00a0 L&#8217;orizzante sta scomparendo con la rara luce della petroliera (allora non si vedeva spesso quella luce)\u00a0 e il poeta immagina di uscire dal sogno ricollegandosi alla realt\u00e0.\u00a0 Lascia la casa che con tanto rimpianto ha voluto ricordare;\u00a0 e non sa se ci saranno altri come lui (cio\u00e8 lei) a ricordare la casa dei doganieri.<\/h4>\n<p>Elena L.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">27\/02\/2026<\/h4>\n<h4>Oggi ho un riassunto del romanzo di A. Josef Cronin,\u00a0 grande scrittore contemporaneo,\u00a0 intelligente con una personalit\u00e0 un po&#8217; lunatica,\u00a0 ma meraviglioso ugualmente perch\u00e9 si dice che quando non era in uno stato d&#8217; ansia o nervosismo lui fosse una persona adorabile;\u00a0 io non l&#8217;ho conosciuto.<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">LA MISSIONE DI SANT&#8217;ANDREA<\/h3>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Spiegazione<\/h4>\n<h4>Padre Francesco Chrisholm,\u00a0 scozzese,\u00a0 riceve un giorno dal suo vescovo l&#8217;ordine di recarsi in Cina,\u00a0 a Pai-tan,\u00a0 dove gi\u00e0\u00a0 qualche anno prima era stata fondata una missione cattolica.\u00a0 Al suo arrivo per\u00f2,\u00a0 non solo trova la missione in un deplorevole stato di abbandono,\u00a0 ma deve anche affrontare l&#8217;ostilit\u00e0 degli abitanti.\u00a0 Tuttavia,\u00a0 egli non si perde d&#8217;animo,\u00a0 e per prendere pi\u00f9 stretti contatti con quella gente,\u00a0 apre un dispensario,\u00a0 che a poco a poco viene sempre pi\u00f9\u00a0 frequentato dai malati bisognosi di cure.\u00a0 Padre Chrisholm crede\u00a0 sia giunto ormai il momento di ricostruire la Missione,\u00a0 non per\u00f2 nel luogo di prima ma sulla collina della &#8220;Verde Giada&#8221;,\u00a0 dove si estendeva un magnifico spazio verde circondato da un boschetto di cedri.\u00a0 Era veramente un posto meraviglioso per innalzare un monumento al Signore!\u00a0 \u00a0Ma il proprietario del terreno,\u00a0 un giudice di nome Pao,\u00a0 membro della corporazione dei mercanti e dei magistrati che controllano gli affari della citt\u00e0,\u00a0 rifiuta di vendere la sua propriet\u00e0.\u00a0 Eppure la provvidenza divina\u00a0 ha stabilito che proprio su quel terreno venga fondata la missione cattolica.\u00a0 \u00a0 Padre Francesco Chrisholm,\u00a0 mostr\u00f2 quel documento che gli rilasci\u00f2 il signor Ci\u00e0 per ricompensare il padre di avergli salvato il suo piccolo di sei anni,\u00a0 dall&#8217;infezione mortale:\u00a0 Padre Francesco anche se non aveva mai operato nessuno quel giorno si fece coraggio e prese l&#8217;iniziativa molto importante per la sua vita perch\u00e9 per il bambino era questione di vita o di morte.\u00a0 Padre Francesco allora non credette ai suoi occhi,\u00a0 perch\u00e9 durante l&#8217;operazione il padre del bambino si mostrava indiffidente e ingrato.\u00a0 Se il piccolo Yu era vivo lo doveva soltanto a padre Francesco e alle sue preghiere.\u00a0 Ma siccome il signor Ci\u00e0 era parente e stretto collaboratore del signor Pao,\u00a0 quest&#8217;ultimo non fu informato della donazione che Ci\u00e0 consegn\u00f2 a padre Chrisholm e cos\u00ec ci fu una disputa poco gradevole per il sacerdote che aveva gi\u00e0 rinunciato a quel terreno.\u00a0 Ma cosa sia successo poi veramente fra loro rester\u00e0 sempre un enigma,\u00a0 perch\u00e9 il fato o Dio volle che padre Chrisholm avesse la sua missione proprio in quel&#8217;appezzamento di terreno e la chiam\u00f2\u00a0 &#8220;La missione di Sat&#8217;Andrea:\u00a0 comprendeva la chiesa incorniciata tra i cedri,\u00a0 la sua casa di mattoni rossi, la piccola scuola,\u00a0 il fornito ambulatorio e un grazioso giardino, ricco di piante e di fiori. La mano del Signore arriva ovunque&#8230;<\/h4>\n<p>Elena L.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>23\/02\/2026 &nbsp; Oggi ho una poesia di San Francesco d&#8217;Assisi. SAN\u00a0 FRANCESCO E\u00a0 IL\u00a0 LEBBROSO. 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