{"id":59453,"date":"2026-01-26T16:36:09","date_gmt":"2026-01-26T16:36:09","guid":{"rendered":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=59453"},"modified":"2026-02-12T11:43:27","modified_gmt":"2026-02-12T11:43:27","slug":"la-verita-sul-vangelo-e-la-s-bibbia-due","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=59453","title":{"rendered":"LA VERITA&#8217; SUL VANGELO E LA S. BIBBIA DUE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">26\/01\/2026<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-58411 aligncenter\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/DSC01476-272x300.jpg\" alt=\"\" width=\"272\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/DSC01476-272x300.jpg 272w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/DSC01476-927x1024.jpg 927w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/DSC01476-768x848.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/DSC01476-1391x1536.jpg 1391w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/DSC01476-1855x2048.jpg 1855w\" sizes=\"auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59288\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/DSC01792-271x300.jpg\" alt=\"\" width=\"271\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/DSC01792-271x300.jpg 271w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/DSC01792-924x1024.jpg 924w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/DSC01792-768x851.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/DSC01792-1386x1536.jpg 1386w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/DSC01792-1848x2048.jpg 1848w\" sizes=\"auto, (max-width: 271px) 100vw, 271px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>CANA\u00a0 IL PAESE DEL PRIMO MIRACOLO<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Oggi il luogo visitato pi\u00f9 spesso come sede del miracolo \u00e8 il villaggio di Kefr Kenna,\u00a0 che sulla strada maestra \u00e8 a una decina di km a Nord-est di N\u00e0zaret,\u00a0 sulla via di Tiberiade e Cafarnao.\u00a0 Ma c&#8217;\u00e8 pure Kirbet Qana (14 km a nord di Nazeret).\u00a0 Che oggi consiste in una piccola distesa di ruderi.\u00a0 Tra gli studiosi non c&#8217;\u00e8 accordo;\u00a0 chi sostiene Kefr Kenna,\u00a0 chi sostiene Kirbet Qana:\u00a0 per entrame le localit\u00e0 vi sono indizi a favore e indizi contrari. Per nessuna delle due c&#8217;\u00e8 per\u00f2 l&#8217;argomento decisivo.<\/h4>\n<h3>Gli invitati<\/h3>\n<h4>&#8220;Vi era la madre di Ges\u00f9&#8221; ,\u00a0 Maria non era un&#8217;invitata propriamente: era l\u00ec, con molta probabilit\u00e0, in qualit\u00e0 di parente,\u00a0 anche col compito di dare un po&#8217; di aiuto.\u00a0 E stava con le donne addette alla cucina e alla dispensa,\u00a0 perch\u00e9 al pranzo partecipavano gli uomini da soli.\u00a0 Ges\u00f9,\u00a0 invece,\u00a0 &#8220;fu invitato coi suoi discepoli&#8221; .\u00a0 Era gi\u00e0 noto nella zona,\u00a0 tra i suoi seguaci c&#8217;era Natanaele Bartolomeo originario di Cana,\u00a0 e l&#8217;usanza orientale imponeva molta larghezza negli inviti.\u00a0 Non c&#8217;era l&#8217;invito personale e limitato,\u00a0 fisso, di oggi.\u00a0 Ognuno poteva portare amici con s\u00e9. E poi si accoglieva anche la gente di passaggio,\u00a0 quasi si costringeva il viaggiatore a fermarsi un momento,\u00a0 e lo si faceva mangiare e bere.\u00a0 Per offrire cibo e bevanda a tanta gente si facevano duri sacrifici per mesi e mesi:\u00a0 ma poteva pure accadere che mancasse qualcosa,\u00a0 per l&#8217;errore di calcolo o per l&#8217;arrivo di convitati inattesi.\u00a0 \u00c8 ci\u00f2 che avvenne a Cana per il vino.\u00a0 Era un dramma per la famiglia:\u00a0 l&#8217;argomento sarebbe stato sarcasticamente commentato per anni,\u00a0 nel villaggio: &#8220;hanno invitato tanta gente e poi l&#8217;hanno lasciata a bocca asciutta!&#8221; Ad ogni futuro matrimonio,\u00a0 in paese, si sarebbe rievocata quella storia.\u00a0 La notizia del vino venuto a mancare dovette prima circolare,\u00a0 sussurrata affannosamente,\u00a0 appunto tra le donne,\u00a0 che badavano ai rifornimenti.\u00a0 E Maria dovette apprenderla proprio in quel modo.\u00a0 E segratamente and\u00f2 a riferirla a Ges\u00f9,\u00a0 mentre nessuno convitato ancora se n&#8217;era accorto,\u00a0 e neppure lo sposo e l&#8217;organizzatore del banchetto.<\/h4>\n<h3>Le giare di pietra<\/h3>\n<h4>Erano sei,\u00a0 dice Giovanni,\u00a0 troppe per una sola famiglia.\u00a0 Probabilmente qualcuna fu prestata per l&#8217;occasione.\u00a0 Erano di pietra, perch\u00e9 secondo i conoscitori della legge,\u00a0 la pietra non conteneva impurit\u00e0 come la terracotta.\u00a0 La loro capacit\u00e0 era di due o tre &#8220;misure&#8221;(metrete ) ebraiche.\u00a0 Ogni misura si aggirava sui trentanove litri.\u00a0 Prima del miracolo,\u00a0 Ges\u00f9 le fece riempire perch\u00e9 ormai,\u00a0 essendo il banchetto gi\u00e0 molto avanzato,\u00a0 \u00a0l&#8217;acqua necessaria per le abluzioni era gi\u00e0 stata consumata.<\/h4>\n<h4>E,\u00a0 venendo a mancare il vino, la madre di Ges\u00e0 gli disse: &#8220;Non hanno vino&#8221;.\u00a0 E Ges\u00f9 le risponde:&#8221;Che c&#8217;\u00e8 tra me e te donna? La mia ora non \u00e8 ancora venuta&#8221;.\u00a0 Sua madre dice ai servi:&#8221; Qualunque cosa vi dica fatela&#8221;. C&#8217;erano l\u00ec sei giare di pietra,\u00a0 destinate ai riti di purificazione degli Ebrei,\u00a0 capaci di due o tre misure ciascuna.\u00a0 Ges\u00f9 disse ai servitori: &#8220;Riempite d&#8217;acqua queste giare&#8221;.\u00a0 E le riempirono fino al collo.\u00a0 E disse loro: &#8221; ora attingete e portate al direttore di mensa&#8221;. Ed essi portarono.\u00a0 Il direttore di mensa assaggi\u00f2 l&#8217;acqua cambiata in vino-\u00a0 lui non sapeva di dove provenisse,\u00a0 ma lo sapevano i servi che avevano attinto lacqua- poi chiam\u00f2 lo sposo e gli disse:&#8221;Tutti mettano in tavola dapprima il vino buono,\u00a0 poi,\u00a0 quando la gente \u00e8 brilla,\u00a0 quello meno buono.\u00a0 Tu invece,\u00a0 hai tenuto in serbo il vino buono fino ad ora&#8221;.\u00a0 Questo fu il primo dei segni di Ges\u00f9.\u00a0 Fu compiuto a Cana di Galilea.\u00a0 Egli manifeat\u00f2 la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui&#8221;.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">SPIEGAZIONE O COMMENTO<\/h4>\n<h4>Che cosa ci vuole svelare questo episodio del vangelo?\u00a0 Una madre sempre attenta a suo figlio,\u00a0 sentendosi sempre vicina,\u00a0 lo segue con il cuore e la mente,\u00a0 per aiutarlo\u00a0 per onorarlo anche\u00a0 nei suoi poteri. Sempre attenta,\u00a0 infatti riesce ad avvisare Ges\u00f9 in tempo per non far fallire il divertimento e le aspettative di quella festa rivelando al Figlio che erano rimasti senza vino e senza quel vino la festa\u00a0 si sarebbe\u00a0 rivelata una catastrofe,\u00a0 s\u00ec per loro\u00a0 e specialmente in quell&#8217;epoca era devastante far fallire una festa di matrimonio con gli invitati e non invitati,\u00a0 ma persone che vi parteciparono liberamente. Quindi Ges\u00f9 fece il miracolo della trasformazione dell&#8217;acqua in vino.\u00a0 \u00a0Non esiste l&#8217;impossibile per Ges\u00f9 ma anche per noi.\u00a0 Riusciremo ad ottenere tanto di ci\u00f2 che\u00a0 vogliamo,\u00a0 con la forza e la speranza dell&#8217;amore che ci infonde lo Spirito Santo.\u00a0 Basta non abbandonare le Fede.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">03\/02\/2026<\/h4>\n<h4>UN PESCATORE DI NOME SIMONE<\/h4>\n<h3>Dalle sacre scrutture<\/h3>\n<h4>I primi vangeli e il libro degli Atti degli Apostoli danno la lista competa dei Dodici con alcune varianti nell&#8217;ordine dei nomi. Il primo,\u00a0 per ordine e dignit\u00e0,\u00a0 \u00e8 indubbiamente Simone Pietro,\u00a0 figlio di un certo Giovanni e Iona,\u00a0 al quale gli evangelisti,\u00a0 ognuno anche con contributi propri,\u00a0 danno concorde e significativo risalto,\u00a0 menzionandolo con impressionante frequenza: 135 volte.\u00a0 Per questo pescatore,\u00a0 nativo di Betsaida sulle sponde del lago di Tiberiade e residente a Cafarnao nsieme con la suocera.\u00a0 Cristo invent\u00f2 un nome che nessuno aveva mai portato: Kefa che in aramaico signfica pietra,\u00a0 quindi Pietro.\u00a0 Il nuovo nome,\u00a0 secondo la mentalit\u00e0 della Bibbia,\u00a0 stava a significare che Simone diventava preda di Cristo,\u00a0 ricevendo da lui come un nuovo essere,\u00a0 un nuovo destino.\u00a0 Infatti,\u00a0 egli sar\u00e0 la pietra di fondamento dellaChiesa che Ges\u00f9 dir\u00e0 &#8220;sua&#8221;con pieni poteri sul gregge di Cristo.\u00a0 Nei vangeli Pietro \u00e8 anche quello dei Dodici che,\u00a0 con le sue battute e le sue reazioni,\u00a0 il suo dramma personale,\u00a0 permette di rendere conto del significato e dell&#8217;importanza del sodalizio degli apostoli con\u00a0 Cristo. A presentare Simone Pietro a Ges\u00f9,\u00a0 fu suo fratello Andrea,\u00a0 che i cristiani greci venerano perci\u00f2 come il primo chiamato da Ges\u00f9.\u00a0 Di lui sono ricordati alcuni interventi nei discorsi e nei miracoli di Cristo.\u00a0 Tra i dodici ci fu un&#8217;altra coppia di fratelli legati intimamente,\u00a0 anche per ragioni di mestiere,\u00a0 a Pietro e Andrea:\u00a0 Giacomo e Giovanni,\u00a0 fu da Cristo scelto a testimoniare di un miracolo,\u00a0 i figli di Zebedeo e di Salome,\u00a0 anch&#8217;essi nativi di Betsaida.\u00a0 Con Pietro e col fratello Giovanni,\u00a0 Giacomo fu da Cristo scelto a testimoniare di un miracolo di risurrezione,\u00a0 della\u00a0 Trasfigurazione e dell&#8217;agonia del Getsmani,\u00a0 fu il primo dei dodici a subire il martirio a Gerusalemme,\u00a0 per ordine del Re Erode\u00a0 A. che voleva colpire il cuore del Cristianesimo nascente.\u00a0 Giovanni si qualifica il discepolo che Ges\u00f9 amava ,\u00a0 il &#8220;prediletto&#8221;,\u00a0 l&#8217;unico che ebbe il coraggio di uscire allo scoperto sul Calvario al quale Cristo morendo affid\u00f2 sua Madre. Continua&#8230;<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">09\/02\/2026<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">\u00a0GES\u00da<\/h3>\n<h4>E Ges\u00f9 rivedeva oltre il Giordano<\/h4>\n<h4>campagne sotto il mietitor rimorte<\/h4>\n<h4>il suo giorno non era lontano.<\/h4>\n<h4>E stettero le donne sulle porte delle case, dicendo:<\/h4>\n<h4>Ave Profeta! Egli pensava al giorno di sua morte<\/h4>\n<h4>Egli si assiste all&#8217;ombra di una meta di grano,<\/h4>\n<h4>edisse:\u00a0 se non \u00e8 chi celi sotterra il seme,\u00a0 nen sar\u00e0<\/h4>\n<h4>chi miete.\u00a0 Egli parlava di granai nei Cieli,\u00a0 e voi<\/h4>\n<h4>fanciulli,\u00a0 intorno a lui correste,\u00a0 con nelle teste bionde<\/h4>\n<h4>aridi .\u00a0 steli.\u00a0 Egli stringeva al seno quelle teste;<\/h4>\n<h4>e Cefa parl\u00f2:\u00a0 se cos\u00ec siedi temo per l&#8217;inconsutile<\/h4>\n<h4>tua veste.\u00a0 Egli abbracciava i suoi piccoli eredi.<\/h4>\n<h4>il figlio Giuda bisbigli\u00f2 veloce:\u00a0 d&#8217;un ladro o Rabb\u00ec<\/h4>\n<h4>t&#8217;\u00e8 cost\u00ec Barabba, ha nome il padre suo<\/h4>\n<h4>che in croce morir\u00e0. Ma il profeta alzando gli occhi,<\/h4>\n<h4>no!\u00a0 Morir\u00f2 con l&#8217;ombra della voce<\/h4>\n<h4>e prese il bimbo sopra i suoi ginocchi.<\/h4>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Prosa<\/h2>\n<h4>La poesia inizia come molte volte inizia il Vangelo,\u00a0 con grande semplicit\u00e0.\u00a0 \u00a0Si avvicina per Ges\u00f9 il giorno della morte ed Egli, solo fra tutti,\u00a0 sa che la sua ora \u00e8 giunta.\u00a0 Ma lui non fa nulla per sottrarvisi, e continua,\u00a0 serenamente la sua predicazione sulla terra di Galilea.\u00a0 Accanto a Lui sono i discepoli,\u00a0 che lo seguono con affetto ma con l&#8217;animo ancora teso verso i beni terreni e le convenzioni sociali,\u00a0 perch\u00e9 poco e nulla essi hanno capito delle sue parole. (Cefa) Pietro, infatti si preoccupa perch\u00e9 teme che Ges\u00f9, sedendo sulla paglia, possa sciupare la sua veste,\u00a0 e Giuda colui che l&#8217;avrebbe tradito da l\u00ec a poco,\u00a0 lo mette in guardia che tra i bambini accorsi intorno a Lui c&#8217;\u00e8 anche il figlio di un ladro Barabba. Ma il Redentore,\u00a0 che morir\u00e0 in croce per tutti gli uomini\u00a0 anche per Barabba,\u00a0 in un impeto d&#8217;amore,\u00a0 prende il bimbo e lo fa sedere sopra i suoi ginocchi.\u00a0 In quest&#8217;atto sublime \u00e8 racchiuso tutto lo spirito di Ges\u00f9.<\/h4>\n<p>Elena\u00a0 L.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">10\/02\/2026<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">IL BATTESIMO DI GES\u00da<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Appuntamento al Giordano<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>L&#8217;episodio \u00e8 modesto,\u00a0 in s\u00e9: Ges\u00f9 si accosta a Giovanni,\u00a0 c&#8217;\u00e8 un breve colloquio e poi il rito del battesimo.\u00a0 Ges\u00f9 ha fatto ben altro nella vita pubblica,\u00a0 eppure i primi cristiani hanno attribuito grandissima importanza a quella giornata,\u00a0 in riva al piccolo fiume.\u00a0 Forse perch\u00e9 la semplice cerimonia condensa in s\u00e9 molti significati profondamente incisi nello spirito del tempo e provenienti da molto lontano:\u00a0 il millenario mito dell&#8217;acqua,\u00a0 strumento universale di purificazione;\u00a0 il deserto e l&#8217;antichissima sua funzione spirituale;\u00a0 l&#8217;imponente figura del Battezzatore,\u00a0 che ha abbandonato il mondo per ricercare un dialogo diretto con Dio.\u00a0 Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">11\/02\/2026<\/h4>\n<h4>Quel giorno,\u00a0 Giovanni arriva al Giordano,\u00a0 dove gi\u00e0 l&#8217;attende un gruppo di seguaci per ricevere il battesimo e ascoltare la sua parola.\u00a0 Ma tra essi,\u00a0 ad un tratto,\u00a0 egli riconosce qulcuno:\u00a0 \u00e8 Ges\u00f9,\u00a0 Ges\u00f9 di Nazaret.\u00a0 I due giovani si conoscono sono anche parenti,\u00a0 ma hanno potuto parlarsi solo recentemente,\u00a0 perch\u00e9 Giovanni \u00e8 vissuto in Giudea prima di ritirarsi nel deserto,\u00a0 e Ges\u00f9 invece ha trascorso la sua giovinezza a Nazaret,\u00a0 lavorando un po&#8217; col padre falegname.\u00a0 Giovanni pensa che Ges\u00f9 sia venuto appunto,\u00a0 per parlare con lui,\u00a0 come fa da poco tempo,\u00a0 mettendolo anche a disagio. Sono coetanei,\u00a0 Ges\u00f9 non ha fatto ancora nulla,\u00a0 ma ha l&#8217;aria di saperla cos\u00ec lunga sulla vita e Dio&#8230; Per Giovanni Egli non \u00e8 un aspirante discepolo, oppresso dal peso dei peccati.\u00a0 Per\u00f2 non \u00e8 neppure il Messia avvolto da fiamme e folgori che egli aspetta:\u00a0 e tuttavia&#8230;&#8221;E io non lo conoscevo&#8221;,\u00a0 fa dire al Battista l&#8217;altro Giovanni,\u00a0 l&#8217;evangelista,\u00a0 nel suo racconto.\u00a0 Non lo conosceva come il Messia,\u00a0 non poteva essere troppo lontano e diverso da quello che ogni ebreo si aspettava.\u00a0 Ma eccoli ormai di fronte:\u00a0 Ges\u00f9 di Nazaret guarda Giovanni,\u00a0 poi china il capo come fanno tutti,\u00a0 chiedendo di essere battazzato. Per la prima volta in vita sua,\u00a0 Giovanni \u00e8 incerto.\u00a0 Dovrebbe,\u00a0 come fa sempre,\u00a0 invitarlo a pentirsi e a cambiar vita,\u00a0 ma come \u00e8 possibile a fare una cosa simile con Ges\u00f9?\u00a0 Che cosa c&#8217;\u00e8 da rimproverargli,\u00a0 in che modo dovrebbe cambiare vita?\u00a0 E allora Giovanni si mette a gridare: &#8221; Ma sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?&#8221;. A queste parole Ges\u00f9 risolleva il capo e gli dice semplicemente: &#8221; \u00c8 bene che noi,\u00a0 in questa maniera,\u00a0 adempiamo ogni giustizia&#8221;.\u00a0 Ges\u00f9 parla col linguaggio degli Esseni,\u00a0 i monaci ebrei maestri di Giovanni,\u00a0 per essi la parola giustizia indica la volont\u00e0 di Dio sulla terra.\u00a0 Giovanni comprende,\u00a0 fa dscendere Ges\u00f9 nel fiume e lo battezza.\u00a0 L&#8217;incontro ha sigillato i loro destini.\u00a0 La missione di\u00a0 Ges\u00f9 incomincia e quella di Giovanni finisce:\u00a0 anzi per lui gli avvenimenti stanno per precipitare.\u00a0 Arrestato qualche mese dopo per ordine di Erode Antipa,\u00a0 governatore della Galilea e della Perea,\u00a0 viene rinchiuso nella fortezza di Macheronte.\u00a0 I motivi?\u00a0 Devono essere almeno due: intanto far tacere l&#8217;uomo che denuncia pubblicamente i vizi di Erode,\u00a0 il tetrarca corrotto:\u00a0 e di conseguenza prevenire\u00a0 possibili torbidi politici suscitati dalla sua predicazione,\u00a0 senza bisogno di chiamare i romani.\u00a0 Erode si ferma l\u00ec,\u00a0 non vuole la sua morte:\u00a0 gli basta neutralizzare Giovanni.\u00a0 Ma per Erodiade,\u00a0 la sua moglie-cognata-nipote,\u00a0 tutto questo non basta:\u00a0 egli dev&#8217;essere eliminato definitivamente.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">12\/02\/2026<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: center;\">LA TESTA DI GIOVANNI IL BATTISTA<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>E l&#8217;occasione favorevole si presenta molto presto.\u00a0 Alla fine di un banchetto,\u00a0 la figlia di primo letto di Erodiade si mette a danzare,\u00a0 affascinando il lussurioso Antipa,\u00a0 che le promette di realizzare qualunque suo desiderio.\u00a0 E la ragazza istigata dalla\u00a0 madre,\u00a0 per antichi rancori verso Giovanni,\u00a0 chiede la testa di Giovanni Battista.\u00a0 Erode Antipa \u00e8 perplesso.\u00a0 Conosce il valore di Giovanni,\u00a0 inoltre sa che politicamente non \u00e8 affatto necessario ucciderlo.\u00a0 Ma la parola data a una ragazzina,\u00a0 \u00e8 pi\u00f9 importante della vita di un profeta.\u00a0 Cos\u00ec egli manda a decapitare Giovanni.\u00a0 Ed ecco arrivare la sua testa mozza, su un vassoio d&#8217;argento.\u00a0 \u00a0Giovanni viene decapitato nella fortezza di Macheronte su ordine di Erode Antipa.\u00a0 Ges\u00f9 invece,\u00a0 ha ancora alcuni anni da vivere.\u00a0 Ma lo attende lo stesso destino.\u00a0 Anche per lui i tempi preparano una condanna a morte.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">LA TESTA DI GIOVANNI IL BATTISTA<\/h4>\n<h4>Giovanni il Battista \u00e8 largamente ricordato nella liturgia cattolica,\u00a0 nella tradizione e anche nel folklore.\u00a0 A partire dal V secolo la sua festa viene celebrata il 24 giugno.\u00a0 La data non ricorda la sua morte ma la sua nascita,\u00a0 per sottolineare come Giovanni era destinato fin dall&#8217;inizio della sua vita a una straordinaria missione.\u00a0 \u00a0 Quello che conta di Giovanni \u00e8 la sua irriducibile testimonianza per la giustizia,\u00a0 la sua totale disponibilit\u00e0 per la missione affidatagli da Dio.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>26\/01\/2026 &nbsp; CANA\u00a0 IL PAESE DEL PRIMO MIRACOLO &nbsp; Oggi il luogo visitato pi\u00f9 spesso come sede del miracolo \u00e8 il villaggio di Kefr Kenna,\u00a0 che sulla strada maestra \u00e8 a una decina di km a Nord-est di N\u00e0zaret,\u00a0 sulla via di Tiberiade e Cafarnao.\u00a0 Ma c&#8217;\u00e8 pure Kirbet Qana (14 km a nord di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-59453","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59453","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59453"}],"version-history":[{"count":28,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59453\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59721,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59453\/revisions\/59721"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59453"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59453"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59453"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}