{"id":56128,"date":"2024-07-15T13:48:05","date_gmt":"2024-07-15T13:48:05","guid":{"rendered":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=56128"},"modified":"2024-07-27T18:15:04","modified_gmt":"2024-07-27T18:15:04","slug":"dialogando-con-voi-12","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=56128","title":{"rendered":"DIALOGANDO CON VOI"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: right;\">15\/07\/2024<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-56129\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/DSC00850-3-300x181.jpg\" alt=\"\" width=\"513\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/DSC00850-3-300x181.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/DSC00850-3-1024x617.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/DSC00850-3-768x463.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/DSC00850-3-1536x925.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/DSC00850-3-2048x1233.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 513px) 100vw, 513px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Marco di Patty\u00a0 \u00a0Abbiamo accennato qualcosa di Ugo Foscolo,\u00a0 ma non ti ho chiesto di quel suo scritto di &#8220;LA LETTERATURA \u00c8 ARTE LIBERISSIMA&#8221;.\u00a0 In quale data l&#8217;ha scritto?\u00a0 Grazie!<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Elena\u00a0 \u00c8 stata scritta alla famiglia il 31 marzo 1815.\u00a0 In questa lettera egli scrive che rifiuta qualunque compromesso col potere ed \u00e8 disposto a soffrire le pene dell&#8217;esilio, a sopportare gravi difficolt\u00e0 economiche pur di non prestare giuramento di fedelt\u00e0 ad una nazione,\u00a0 nei confronti della quale non sente di dover essere fedele.\u00a0 Egli si proclama letterato e come tale uomo libero.\u00a0 Il letterato che si sottomettesse al potere,\u00a0 tradirebbe irrimediabilmente la sua missione.\u00a0 Nelle sue parole si sente non solo l&#8217;eredit\u00e0 culturale e civile del Parini delle Odi e dell&#8217;Alfieri,\u00a0 sacerdote della libert\u00e0 e odiatore dei tiranni,\u00a0 ma\u00a0 ANCHE LE TENDENZE ROMANTICHE ESALTATRICI DELLA LIBERT\u00c1 E DELL&#8217;AMOR PROPRIO come beni supremi.\u00a0 D&#8217;altronde tutta la vita del Foscolo \u00e8 contrassegnata dall&#8217;orgoglio del letterato libero che non si piega davanti ai potenti e che conclama i propri atti ideali di libert\u00e0 e di dignit\u00e0 personale.<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Il governo austriaco,\u00a0 ritornato nel Lombardo Veneto,\u00a0 dopo la prima caduta di Napoleone,\u00a0 aveva offerto al Foscolo la direzione di un nuovo giornale letterario:\u00a0 il primo aprile 1815,\u00a0 egli abrebbe dovuto com&#8217;era d&#8217;obbligo,\u00a0 prestare giuramento di fedelt\u00e0 all&#8217;Austria.\u00a0 La sera prima scrive la lettera e parte per l&#8217;esilio,\u00a0 dando inizio al periodo pi\u00f9 drammatico e travagliato della sua esistenza.\u00a0 Dicendo:\u00a0 io sono fedele all&#8217;Italia,\u00a0 per questo non ho voluto sostenere i francesi in passato n\u00e9 voglio farlo adesso per gli austriaci n\u00e9 per altri.\u00a0 Suo fratello Giulio,\u00a0 essendo militare di carriera,\u00a0 aveva gi\u00e0 prestato il giuramento,\u00a0 ma Giulio si suicider\u00e0 nel 1838 pur essendo gi\u00e0 tenete colonnello.\u00a0 Il poeta dichiara che fin da piccolo aveva gi\u00e0 sorbito dalla madre un grande amore per la libert\u00e0,\u00a0 per la quale ora lui sarebbe disposto a morire.<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Marco\u00a0 Adesso vorrei sapere altro di Ugo Foscolo,\u00a0 m&#8217;incuriosisce.\u00a0 Come ti ho gi\u00e0 detto,\u00a0 la medicina che ho scelto m&#8217;intriga molto e mi piace da matti,\u00a0 ma la letteratura mi d\u00e0 sollievo e mi fa sentire in un modo libero e altissimo dentro.\u00a0 Allora alla prossima.<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: right;\">18\/07\/2024<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Elena\u00a0 Soddisfatto della relazione del Foscolo che ti ho mandato per Sergio? Spero di s\u00ec.\u00a0 Oggi mantengo la mia promessa che ti ho fatto qualche giorno fa:\u00a0 parliamo del Verga.<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Giovanni Verga nacque a Catania il 31 agosto 1840 e l\u00ec ci mor\u00ec il 27 gennaio 1922.\u00a0 Dal 1865 al 1871 visse a Firenze poi successivamente a Milano,\u00a0 dove conobbe molti letterati della fine del Romanticismo. Giovanni Verga fu detto il pi\u00f9 grande rappresentante del Verismo e dopo il Manzoni fu dichiarato anche il maggior romanziere.\u00a0 Diciamo che le sue prime opere non furono tanto amate dal pubblico:\u00a0 \u00a0per il suo linguaggio scialbo e torbida e sostanzialmente povero di contenuto,\u00a0 privo di originalit\u00e0 e di potenza espressiva.\u00a0 Cos\u00ec venne definito nei suoi primi lavori.\u00a0 Fu nel 1874 che G. Verga stup\u00ec il pubblico con i suoi nuovi romanzi,\u00a0 tra cui &#8220;Nedda&#8221;,\u00a0 I malavoglia,\u00a0 Mastro Gesualdo, e dai racconti dei campi e tutte le Novelle rusticane.<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>In queste opere i protagonisti sono umili contadini siciliani,\u00a0 poveri pescatori,\u00a0 e donne che di rado mostrano un minimo di sorriso,\u00a0 vecchi che dopo avere ascoltato gli articoli della legge scritta dagli uomini,\u00a0 applicano contro i loro stessi interessi materiali,\u00a0 la legge dell&#8217;onest\u00e0 scolpita nei loro animi tramandata da padre in figlio,\u00a0 insieme alla &#8220;Roba&#8221;,\u00a0 che per il lungo corso dei secoli,\u00a0 tra sofferenze sopportate con dignitosa compostezza.\u00a0 Questo mondo era del tutto quasi dimenticato,\u00a0 ma che d&#8217;improvviso sorge dal fondo della memoria e del cuore del Verga;\u00a0 egli era cresciuto tra questi uomini,\u00a0 e pi\u00f9 tardi dir\u00e0 di essi che l&#8217; impressionarono la storia e il carattere,\u00a0 perch\u00e9 assistette direttamente ai drammi della loro miseria e delle loro passioni,\u00a0 si affezziono\u00f2 alle brave persone che vedeva tutti i giorni cercando di comprenderle.\u00a0 Pi\u00f9 tardi questi ricordi della giovinezza gli ritornarono come una forza vivissima e allora cerc\u00f2 di fissarle.\u00a0 Il grande Verga nel 1888 present\u00f2 &#8220;I Vinti!\u00a0 e poi i Malavoglia che pi\u00f9 avanti ne parleremo;\u00a0 per\u00f2 il suo impeto creativo dopo il secondo fu &#8220;Mastro Don Gesualdo&#8221;.\u00a0 Tutte le altre opere Le novelle per le vie,\u00a0 Vagabondaggio,\u00a0 I ricordi del capitano d&#8217;Arce,\u00a0 Don Candeloro,\u00a0 poi i romanzi &#8220;Il marito di Elena&#8221;che scrisse nel 1882,\u00a0 ma che costituisce,\u00a0 dal punto di vista artistico,\u00a0 un ritorno alla prima maniera,\u00a0 E anche&#8221; Dal tuo al mio;\u00a0 alcune opere drammatiche che secondo lui sono da collocare in un piano inferiore perch\u00e9 denunciano un progressivo indurimento della sua vena di scrittore.\u00a0 Dal 1893 fino alla sua morte,\u00a0 il Verga visse quasi ininterrottamente a Catania,\u00a0 e dall 1905 non scrisse pi\u00f9 nulla.\u00a0 Solo nel 1905 l&#8217;Italia si ricord\u00f2 di lui che viveva chiuso dentro un cerchio di solitudine nella stessa sua citt\u00e0 natia:\u00a0 quando scrittori e critici famosi come Pirandello e Croce il quale in quel momento era ministro della pubblica Istruzione nel governo presieduto da Giolitti ,\u00a0 festeggiavano l&#8217;ottantesimo compleanno del pi\u00f9 grande posatore vivente, e cos\u00ec fu nominato senatore del Regno,\u00a0 un po&#8217; pi\u00f9 tardi per la verit\u00e0,\u00a0 come volle sottolineare lo stesso Verga,\u00a0 rispondendo con un semplice e secco ringraziamento telegrafico al Giolitti che gli aveva dato comunicazione della nomina.\u00a0 Dopo poco pi\u00f9 di un anno venne colto dalla morte;\u00a0 con lui scompariva un uomo che aveva dedicato tutta la vita alla nobile missione dell&#8217;arte,\u00a0 considerata e definita da lui stesso&#8221; Il pi\u00f9 sacro lavoro dell&#8217;uomo).<\/h3>\n<h3><\/h3>\n<h3>Per oggi caro Marco ci fermiamo qui,\u00a0 cos\u00ec hai il tempo di immagazzinare la sua vita e i titoli delle sue opere.<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: right;\">20\/07\/2024<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Marco di Patty\u00a0 Se sei d&#8217;accordo possiamo incominciare con i\u00a0 &#8220;Malavoglia&#8221;,\u00a0 mi piacerebbe,\u00a0 per\u00f2 non vorrei distoglierti dai tuoi impegni.<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Elena\u00a0 Non mi distogli affatto,\u00a0 per me va benissimo incominciare adesso.<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">I MALAVOGLIA DI GIOVANNI VERGA<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">(riassunto)<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>I malavoglia narrano le vicende di una povera famiglia di pescatori di Aci Trezza,\u00a0 non lontano da Catania.\u00a0 Si lotta per i bisogni materiali,\u00a0 induce padron &#8216;Ntoni,\u00a0 il capo famiglia anziano,\u00a0 tenta con tutta la sua forza\u00a0 la ricerca del meglio in un commercio di lupini: ma la tempesta schianta la barca che li trasportava e uccide suo figlio Bastianazzo. La sventura si abbatte cos\u00ec sulla famiglia,\u00a0 che per far fronte al debito contratto per l&#8217;acquisto dei lupini \u00e8 costretto a vendere la casa del Nespolo,\u00a0 che \u00e8 tutto ci\u00f2 che possiede;\u00a0 poi il vecchio &#8216;Ntoni morir\u00e0 dopo poco tempo in ospedale,\u00a0 la nuora morir\u00e0 per il colera e i suoi nipoti finirono in carcere,\u00a0 Luca morir\u00e0 nella battaglia di Lissa,\u00a0 Lia si dar\u00e0 alla prostituzione,\u00a0 mentre Mena dovr\u00e0 rinunciare all&#8217;uomo che ama a causa delle tristi vicennde dei suoi famigliari.\u00a0 Soltanto Alessi riuscir\u00e0 a riscattare la casa del Nespolo dove trover\u00e0 serenit\u00e0 e pace.\u00a0 Io riassumer\u00f2 dei brani posti all&#8217;inizio e alla fine del libro,\u00a0 dove si comprender\u00e0 tutto ci\u00f2 che successe a quella famiglia.\u00a0 \u00a0Nei malavoglia spicca subito la figura del vecchio patriarca,\u00a0 che tiene unita tutta la famiglia e non ammette disubbidienza,\u00a0 perch\u00e9 crede fermamente in certi principi e nelle sentenze giudiziose.\u00a0 Si esprime nei proverbi,\u00a0 perch\u00e9 la sua saggezza gli sembra quella degli antichi,\u00a0 ed \u00e8 legato al suo lavoro e alla sua condizione in modo fatalistico da non accettare cambiamenti.\u00a0 Le cose per i Malavoglia andranno bene fino a quando resteranno uniti,\u00a0 legati alla tradizione ed alla casa;\u00a0 il trasgressore,\u00a0 colui che vorr\u00e0 cambiare la propria situazione, sar\u00e0 condannato alla rovina e vi trasciner\u00e0 anche gli altri.\u00a0 Sul tema della trasgressione ci torneremo dopo,\u00a0 ora vediamo un altro aspetto interessante:\u00a0 il rapporto tra gli umili verghiani e gli eventi politici.\u00a0 I grandi fatti storici vengoni esaminati e vissuti secondo una mentalit\u00e0 ed un&#8217;ottica del tutto perticolari.\u00a0 Il vicario riduce l&#8217;unit\u00e0 d&#8217;Italia,\u00a0 ed il moto garibaldino ad una rivoluzione di satanasso,\u00a0 nel suo profondo disprezzo per un mutamento di cui non vede i vantaggi,\u00a0 riduce la bandiera tricolore che gli inserti avevano fatto sventolare sul campanile,\u00a0 e d\u00e0 tutta la colpa dei mali sociali all&#8217;evento dell&#8217;unit\u00e0 d&#8217;Italia.\u00a0 Di contro la speziale ha della repubblica,\u00a0 un&#8217;idea altrettanto ingenua e ridicola:\u00a0 le cose sono andate male perch\u00e9 il Risorgimento si \u00e8 fermato a met\u00e0 strada,\u00a0 ma quando ci sar\u00e0 la repubblica che \u00e8 a portata di mano,\u00a0 non ci sar\u00e0 pi\u00f9 la leva obbligatoria,\u00a0 e la guerra se ci sar\u00e0 la faranno tutti.\u00a0 Ma la storia e la realt\u00e0 coinvolgono in modo pi\u00f9 drammatico\u00a0 gli isolani attraverso la coscrizione obbligatoria che si porta via dai campi e dal mare i giovani pi\u00f9 forti proprio nel momento in cui sono pi\u00f9 utili alla famiglia.\u00a0 Pi\u00f9 avanti viene fatta questa considerazione.\u00a0 Il re faceva cos\u00ec che i ragazzi se li pigliava per la leva quando erano pronti per guadagnare il pane,\u00a0 ma finch\u00e9 erano di peso alla famiglia li addestravano per fare il soldato;\u00a0 dove il re \u00e8 uno che sfruttava la gente povera.\u00a0 Dunque in questo angolo di mondo la politica e la storia non vengono vissute che a livello personale,\u00a0 ad un livello ingenuo e deformante,\u00a0 \u00a0che allontanava sempre pi\u00f9 questi italiani dagli altri italiani,\u00a0 e sentiti come stranieri.\u00a0 L&#8217;unit\u00e0 si presenta qui con il volto bieco dell&#8217;esattore delle tasse e del medico militare che manda i ragazzi al servizio di leva:\u00a0 cos\u00ec dall&#8217;essere sani e ben piazzati,\u00a0 come &#8216;Ntoni diviene una disgrazia ,\u00a0 perch\u00e9 si deve andar lontano e lasciare la famiglia!\u00a0 Il signor &#8216;Ntoni,\u00a0 escluso per sempre dal suo paese,\u00a0 dalla sua casa,\u00a0 dal suo mondo,\u00a0 ecco che emergono i proverbidel padron &#8216;Ntoni:\u00a0 l&#8217;unico nucleo saldo,\u00a0 l&#8217;unica ancora di salvezza \u00e8 la famiglia;\u00a0 chi trasgradisce questa legge \u00e8 perduto per sempre!\u00a0 L&#8217;amaro fatalismo verghiano fondato sulla sfiducia e nella possibilit\u00e0 di riscatto degli uomini non consente la speranza, e &#8216;Ntoni trasgressore del tempio familiare sa che mai pi\u00f9 vi potr\u00e0 tornare anche se ora comprende l&#8217;enormit\u00e0 di una simile condanna.\u00a0 In tutto il romanzo aleggia il mito delle tradizioni,\u00a0 della famiglia,\u00a0 della casa intesa non come possesso,\u00a0 bens\u00ec come luogo consacrato agli affetti familiari,\u00a0 unica certezza,\u00a0 unico elemento di dignit\u00e0 per i poveri diseredati ed esclusi dalla storia.\u00a0 &#8216;Ntoni si \u00e8 ribellato alla sua sorte di diseredato trascinando con s\u00e9 nella rovina l&#8217;intera famiglia,\u00a0 eppure i superstiti Alessi e Mena,\u00a0 riescono a riscattare la casa del Nespolo ed il nonno morir\u00e0 in ospedale con un vago sorriso sulle labbra.\u00a0 Il sorriso del padrone &#8216;Ntoni morente,\u00a0 la serena e semplice fiducia nella vita di Mena,\u00a0 Nunziata e Alessi,\u00a0 mitigano il dramma,\u00a0 l&#8217;esclusione di &#8216;Ntoni,\u00a0 il figliol prodigo per il quale nella societ\u00e0 semplice degli umili,\u00a0 fondata sull&#8217;amore e sul lavoro non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 posto!<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Questa \u00e8 la storia dei Malavoglia.\u00a0 Il concetto \u00e8 chiaro,\u00a0 so che lo capirai benissimo e anche di pi\u00f9.\u00a0 Non ti domanderai neanche il perch\u00e9,\u00a0 lo sai gi\u00e0,\u00a0 basta osservare certe cose come stanno,\u00a0 che quell&#8217;epoca in questo contesto non \u00e8 poi cos\u00ec lontana.\u00a0 Ciao a tutti e tre,\u00a0 buona domenica!<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>15\/07\/2024 &nbsp; &nbsp; &nbsp; Marco di Patty\u00a0 \u00a0Abbiamo accennato qualcosa di Ugo Foscolo,\u00a0 ma non ti ho chiesto di quel suo scritto di &#8220;LA LETTERATURA \u00c8 ARTE LIBERISSIMA&#8221;.\u00a0 In quale data l&#8217;ha scritto?\u00a0 Grazie! &nbsp; &nbsp; Elena\u00a0 \u00c8 stata scritta alla famiglia il 31 marzo 1815.\u00a0 In questa lettera egli scrive che rifiuta qualunque compromesso 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