{"id":52916,"date":"2022-12-26T17:02:35","date_gmt":"2022-12-26T16:02:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=48504"},"modified":"2024-05-02T06:52:50","modified_gmt":"2024-05-02T06:52:50","slug":"dialogando-con-voi-16-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52916","title":{"rendered":"DIALOGANDO CON VOI"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">26\/12\/2022<\/h4>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LA MIA CASSIA<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-37036 size-medium\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/cassia-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/cassia-300x225.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/cassia-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/cassia-768x576.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/cassia-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/cassia.jpg 1984w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">09\/01\/2023<\/h4>\n<h4>Marco di Patty\u00a0\u00a0 Come hai passato il resto delle feste?\u00a0 Spero bene.\u00a0 Prima di incominciare con gli argomenti di medicina,\u00a0 ti va di continuare con italiano e storia?\u00a0 Anche a me interessa molto il passato.<\/h4>\n<h4>Elena\u00a0 Ho passato tutte le feste in buona compagnia,\u00a0 con persone meravigliose compresi voi due.\u00a0 Grazie!\u00a0 A proposito di italiano e storia,\u00a0 possiamo continuare ancora quando vuoi con gli argomenti di cui abbiamo parlato a voce;\u00a0 se vuoi posso farlo anche adesso,\u00a0 lo scrivo subito cos\u00ec ti saprai regolare.<\/h4>\n<h4>Allora,\u00a0 mi avevi chiesto se si poteva parlare del periodo dell&#8217; Illuminismo e del Romanticismo.<\/h4>\n<h4>Fra gli intellettuali luministi e quelli romantici,\u00a0 specialmente in Lombardia,\u00a0 non vi fu una grande differenza:\u00a0 cauto e moderato era stato l&#8217;Illuminismo,\u00a0 fino alla met\u00e0 del 1800 circa,\u00a0 il Romanticismo,\u00a0 in un certo senso, per gli stessi motivi,\u00a0 cio\u00e8 per il fatto che la realt\u00e0 italiana,\u00a0 le tendenze culturali e politiche premevano non tanto nella direzione di una brusca rottura,\u00a0 quanto in quella di graduali cambiamenti.\u00a0 Vi era uniformit\u00e0 anche nella estrazione sociale fra nuovi e vecchi gruppi\u00a0 intellettuali,\u00a0 per lo pi\u00f9 aristocratici ed esponenti della borghesia imprenditoriale e impiegatizia vi era uniformit\u00e0 di atteggiamenti nei confronti di alcuni problemi,\u00a0 ad esempio quello della religione il cui ripristino non fu in Italia cos\u00ec traumatico come in Francia,\u00a0 perch\u00e9 il nostro Illuminismo non era stato ateistico.\u00a0 N\u00e9 ci si deve stupire che proprio quegli strati sociali che nel settecento in Lombardia avevano fornito degli intellettuali disposti a collaborare attivamente col potere austriaco sentissero in seguito l&#8217;esigenza di ribellarsi a quel potere:\u00a0 proprio perch\u00e9 pi\u00f9 aperti e progressisti,\u00a0 non potevano non sentire l&#8217;oppressione e l&#8217;angustia del giogo dei governi restaurati ed aspirare ad una pi\u00f9 ampia libert\u00e0 politica,\u00a0 nella quale realizzare le loro aspirazioni ad una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta e civile.\u00a0 \u00c8 sempre difficile ed arbitrario identificare l&#8217;inizio di un fenomeno che,\u00a0 come il Romanticismo,\u00a0 investe la cultura e la sensibilit\u00e0 di un&#8217;epoca; pertanto\u00a0 non si pu\u00f2 dire certo che il Romanticismo abbia una data di inizio perch\u00e9 sarebbe impossibile. Gli intellettuali della bella Italia rivolgevano spesso l&#8217;attenzione al di l\u00e0 delle Alpi,\u00a0 non dico per vestire le fogge straniere, ma per conoscerle;\u00a0 non per diventare imitatori,\u00a0 ma per uscire da quelle usanze vietate le quali duravano nella letteratura come nelle compagnie i complimenti,\u00a0 a pregiudizio della naturale schiettezza.\u00a0 Non era certo un invito all&#8217;imitazione,\u00a0 bens\u00ec ad ampliare gli orizzonti della cultura,\u00a0 a conoscere le tematiche culturali d&#8217;oltralpe;\u00a0 soprattutto a svecchiare la cultura e far s\u00ec che essa si basasse su interessi reali e contemporanei e non su argomenti non superati.\u00a0 In ogni caso va chiarito che,\u00a0 proprio perch\u00e9 l&#8217;Italia era stata per secoli la custode della cultura classica,\u00a0 era impossibile che i romantici riuscissero davvero a far piazza pulita del passato:\u00a0 Il nostro Romanticismo si innest\u00f2 sul tronco robusto della tradizione classica rinnovandola,\u00a0 s\u00ec,\u00a0 per esempio abbandonando l&#8217;uso della mitologia,\u00a0 le regole che limitavano la libert\u00e0 dell&#8217;autore,\u00a0 l&#8217;eccessiva disciplina formale,\u00a0 ma mantenedo quel rispetto del decoro formale e quell&#8217;esigenza di eleganza e rigore nell&#8217;espressione che\u00a0 provenivano proprio dalla tradizione classica. Continua domani.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">10\/01\/2023<\/h4>\n<h4>Questi sono solo alcuni degli aspetti che differenziano il nostro Romanticismo da quello d&#8217;Oltralpe,\u00a0 ma ancora lo distinguono la mancanza di componenti irrazionali e dell&#8217;evasione della realt\u00e0,\u00a0 proprio perch\u00e9 la situazione italiana richedeva una militanza della cultura nella vita reale;\u00a0 il letterato,\u00a0 infatti rimane ancorato alla realt\u00e0,\u00a0 alla storia,\u00a0 per poter contribuire con i suoi mezzi,\u00a0 alla battaglia per il riscatto dell&#8217;Italia.\u00a0 Tuttavia\u00a0 non bisogna credere che il nostro Romanticismo si esaurisse tutto nella tendenza realistica ed oggettiva,\u00a0 che ebbe il suo massimo esponente in Manzoni,\u00a0 perch\u00e9 accanto a questa vi fu il filone del soggettivismo lirico che si espresse\u00a0 in forme altissime con Leopardi.\u00a0 Ma proprio perch\u00e9 la tendenza pi\u00f9 sentita e la pi\u00f9 vera esigenza era quella di muoversi nell&#8217;ambito del reale:\u00a0 storia,\u00a0 societ\u00e0, la stessa religione cattolica che faceva parte della realt\u00e0 della societ\u00e0 italiana,\u00a0 dei gusti e delle tendenze in un pubblico che il letterato voleva sempre pi\u00f9 ampio,\u00a0 un poeta come Leopardi,\u00a0 ribelle al destino e alla vita nonch\u00e9 alla stessa natura,\u00a0 ironico nei confronti dei credenti,\u00a0 finisce con l&#8217;essere un po&#8217; atipico nel nostro Romanticismo rimanendo come una grande voce isolata e non sempre compresa.<\/h4>\n<h4>L&#8217;ntellettuale Illuminista si era posto il problema di una letteratura che avesse un fine educativo e che conquistasse un pi\u00f9 ampio pubblico,\u00a0 ma questa era rimasta come una pura intenzione anche a causa del linguaggio ancora troppo elevato,\u00a0 distante dalle reali capacit\u00e0 di comprensione del popolo.\u00a0 I romantici invece si pongono il fine preciso della popolarit\u00e0 dell&#8217;arte e di un coinvolgimeto di pi\u00f9 ampi strati di pubblico.\u00a0 A questo punto \u00e8 bene definire due concetti basilari,\u00a0 e cio\u00e8 quello di popolo e quello di intellettuale romantico,\u00a0 che poi \u00e8 come dire intellettuale borghese.\u00a0 L&#8217;intellettuale romantico \u00e8 borghese,\u00a0 non solo per estrazione sociale,\u00a0 non solo perch\u00e9 si rivolge ad un pubblico borghese,\u00a0 ma soprattutto \u00e8 portatore degli ideali e dei valori di questa classe,\u00a0 ed infatti anche quando si avviciner\u00e0 al popolo,\u00a0 cio\u00e8 quando amplier\u00e0 col tempo il suo pubblico,\u00a0 sar\u00e0 sempre per trasmettere gli ideali della borghesia che si \u00e8 ormai affermata come classe egemone,\u00a0 cio\u00e8 come classe che detiene le leve dell&#8217; econmia,\u00a0 della cultura e che aspira a detenere anche quelle del potere.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>Dall&#8217; esigenza di un&#8217;arte che fosse comprensibile ad un gran numero di persone e che avesse come fine una sorta di rieducazione morale e civile,\u00a0 derivarono anche la ricerca di una lingua media,\u00a0 comprensibile a tutti,\u00a0 tutti coloro che avevano un minimo di cultura,\u00a0 la volont\u00e0 di evitare la distinzione fra lingua scritta e lingua parlata ed il tentativo di esprimersi nella lingua parlata ed il tentativo di esprimersi nella lingua parlata nella maggior parte delle persone,\u00a0 per dirla col Manzoni,\u00a0 e benpensanti e benparlanti e cio\u00e8 sempre quella classe borghese.\u00a0 Il problema della lingua per\u00f2 in un&#8217;Italia\u00a0 divisa in tanti Stati nei quali si parlavano lingue diverse,\u00a0 non fu di facile soluzione.\u00a0 mancarono studi seri in proposito,\u00a0\u00a0 si eccettua il Manzoni,\u00a0 e possiamo dire che fu l&#8217;esperienza dei singoli, che riusc\u00ec a dare una nuova impronta al linguaggio letterario che non poteva restare immutato rispetto al passato.<\/h4>\n<h4>\u00a0 A domani!\u00a0 Cercher\u00f2 di riassumere per farti capire meglio e di finire l&#8217;articolo di questi due movimenti filosofici e culturali&#8230;e la lingua.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">11\/01\/2023<\/h4>\n<h4>Una letteratura che abbia di mira non gi\u00e0 il bello ideale degli scrittori greci e latini,\u00a0 avvulso dal presente e\u00a0 totalmente estraneo al mondo presente,\u00a0 bens\u00ec\u00a0 l&#8217;educazione civile ed il\u00a0 miglioramento sociale e morale del popolo,\u00a0 rifiuta per istinto lo strumento\u00a0 espressivo della tradizione,\u00a0 difficile, e tende ad accoglierne uno che sia pi\u00f9 agile,\u00a0 pronto ad accettare modi del parlato e persino termini stanieri. E i primi\u00a0 attuarono una scrittura di tono medio,\u00a0 discorsiva e confidenziale,\u00a0 vivace.\u00a0 Ma finiamo ancora una volta col riferirmi al Romanticismo lombardo o comunque dell&#8217;Italia compresa,\u00a0 fra Milano e Firenze,\u00a0 dove sebbene con diverse sfumature di tipo linguistico, si poteva arrivare ad esprimensi in una lingua con cui si aveva una certa consuetudine.\u00a0 Altrove il letterato che voglia tentare l&#8217;esperienza di una letteratura popolare\u00a0 si muove sulle sabbie mobili perch\u00e9 non ha intorno a s\u00e9 dei parlanti che possano dettargli un&#8217;espressione comprensibile ad un pubblico extraregionale. Era sempre mancata in Italia una lingua nazionale comprensibile a tutti:\u00a0 si era scelta come lingua letteraria il fiorentino,\u00a0 ma questo\u00a0 era andato bene fino a quando lo scrittore prendeva a modello la lingua letteraria,\u00a0 le espressioni linguistiche di altri letterati,\u00a0 ed aveva la certezza di non sbagliare,\u00a0 perch\u00e9 le parole che usava\u00a0 appartenevano di pieno diritto alla tradizione colta italiana;\u00a0 ma quando lo scrittore volle adeguare il suo linguaggio al parlato evidentemente non ebbe modelli letterari e non esistevano uniformit\u00e0 di tipo nazionale in fatto di lingua parlata\u00a0 i termini da lui usati ,\u00a0 che gli potessero dare la certezza per indicare determinate cose\u00a0 che avessero quel significato per tutti.<\/h4>\n<h4>Nel momento in cui le istanze democratiche del Romanticismo pongono l&#8217;esigenza di una letteratura aperta ai problemi\u00a0 del proprio tempo e di un rapporto diverso da quello intercorso\u00a0 secolarmente in una cultura aristocratica come la nostra,\u00a0 \u00e8 naturale che le nuove idee\u00a0 trovassero,\u00a0 nella tradizione lombarda,\u00a0 il terreno pi\u00f9 adatto per attecchire prontamente;\u00a0 non meno naturale poi che il problema di una lingua funzionale rispetto ai programmi romantici si ponesse agli scrittori lombardi del primo Ottocento nei termini di una opzione fra lingua e dialetto;\u00a0 non gi\u00e0 che il ricorso a quest&#8217;ultimo significasse la soluzione delle difficolt\u00e0 di trovare\u00a0 un rapporto con la realt\u00e0 pi\u00f9 diretta,\u00a0 ma a degli scrittori periferici per i quali l&#8217;italiano \u00e8 la grammatica,\u00a0 cio\u00e8 una lingua non assorbita col latte della balia, ma conquistata nella lettura degli autori collaudati, \u00e8 difficle il controllo della corrispondenza tra l&#8217;espressione appresa sui libri e i propri bisogni espressivi,\u00a0 controllo e senso vivo concessi invece ad ognuno nell&#8217;ambito della propria lingua di natura e cio\u00e8 il dialetto&#8230;..<\/h4>\n<h4>Ma forse l&#8217;equivoco pi\u00f9 grossolano \u00e8 stato quello di vedere nei poeti dialettali una sorta di ingenuit\u00e0, di primitivit\u00e0 ed inconsapevolezza,\u00a0 convinzione che relegava la letteratura dialettale all&#8217;ambito esclusivo del folklore locale:\u00a0 oggi noi sappiamo bene invece che anche i poeti dialettali sono dei letterati a pieno titolo che si inseriscono,\u00a0 nell&#8217;Ottocento,\u00a0 nella tendenza realistica tipica del nostro Romanticismo.<\/h4>\n<h4>Marco di Patty\u00a0 Al giorno d&#8217;oggi vedi un cambiamento?<\/h4>\n<h4>Elena\u00a0 Altroch\u00e9,\u00a0 oggi c&#8217;\u00e8 una grande libert\u00e0 di parola,\u00a0 sia nel dialetto che nella lingua madre,\u00a0 a molti manca solo la fantasia nel\u00a0 comporre l&#8217;opera,\u00a0 vanno bene le storie vere,\u00a0 ma uno scrittore deve arrivare lontano sia con la verit\u00e0 che con la fantasia,\u00a0 altrimenti le storie sembrano sempre le stesse e cio\u00e8 banali.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>26\/12\/2022 LA MIA CASSIA 09\/01\/2023 Marco di Patty\u00a0\u00a0 Come hai passato il resto delle feste?\u00a0 Spero bene.\u00a0 Prima di incominciare con gli argomenti di medicina,\u00a0 ti va di continuare con italiano e storia?\u00a0 Anche a me interessa molto il passato. 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