{"id":52837,"date":"2021-12-10T14:10:45","date_gmt":"2021-12-10T13:10:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=44982"},"modified":"2021-12-10T14:10:45","modified_gmt":"2021-12-10T13:10:45","slug":"risposte-ai-lettori-quarantadue-centocinquesima-parte-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52837","title":{"rendered":"RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOCINQUESIMA PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">10\/12\/2021<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/SAM_1388-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-44983\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/SAM_1388-1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"423\" height=\"317\" \/><\/a><\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Giardino d&#8217;inverno coperto<\/h4>\n<h4>Dall&#8217;articolo precedente dove L. mi chiede se chi ha una\u00a0 grande avversione per il cibo\u00a0 potrebbe alimentarsi con le pillole.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Come ho accennato nell&#8217;articolo precedente,\u00a0 gli enzimi digestivi sono elaborati e secreti da cellule viventi,\u00a0 poi versati nel canale alimentare.\u00a0 Queste cellule come ho detto parlando dell&#8217;anatomia\u00a0 dell&#8217;apparato digerente,\u00a0 sono raccolte in ghiandole dislocate in diversi livelli del tubo digerente, cos\u00ec che i processi digestivi non si compiono tutti in uno stesso tratto,\u00a0 ma iniziano in punti diversi per poi proseguire variamente lungo il canale alimentare.\u00a0 Si sa che nella bocca si trovano tre coppie di ghiandole salivari,\u00a0 le parotidi,\u00a0 le sottomascellari, e le sottolinguali.\u00a0 Il liquido secreto da queste ghiandole,\u00a0 che \u00e8 la saliva,\u00a0 contiene muco che serve ad impastare e a lubrificare il cibo introdotto e masticato nella bocca, formando il bolo alimentare,\u00a0 pronto per essere deglutito.\u00a0 Ma nella saliva si trova anche un fermento idrolitico,\u00a0 la ptialina,\u00a0 che inizia la demolizione dell&#8217;amido cotto. Questa demolizione continua anche nei boli alimentari che si stratificano entro lo stomaco e cessa quando il contenuto gastrico si \u00e8 trasformato in un liquido totalmente acido, il chimo.\u00a0 la digestione amilasica operata dalla ptialina non completa la scissione degli amidi:\u00a0 rimangono l&#8217;amido crudo e anche l&#8217;amido cotto \u00e8 demolito solo parzialmente.\u00a0 La loro digestione continua e si completa nell&#8217;intestino tenue ad opera di un altro fermento amilasico,\u00a0 pi\u00f9 potente detto amilopsina,\u00a0 secreto dalla ghiandola salivare,\u00a0 il pancreas.\u00a0 Dalla digestione amilasica si origina maltosio e D-glucosio,\u00a0 e cio\u00e8 un disaccaride,\u00a0 e come tale,\u00a0 non pu\u00f2 essere assorbito.\u00a0 Nei cibi si trovano anche altri disaccaridi,\u00a0 quali il saccarosio, e il lattosio. Anche questi non possono essere assorbiti come tali. Per scinderli in zuccheri semplici (saccarosio= a D-glucosio + D-fruttosio; lattosio= D-glucosio\u00a0 altri enzimi. Essi vengono fabbricati\u00a0 dalle cellule che rivestono la mucosa intestinale,\u00a0 e soprattutto nel tratto di intestino detto digiuno;\u00a0 questi enzimi sono le disaccaridasi, e precisamente la maltasi,\u00a0 la saccarasi e la lattasi.\u00a0 Continua&#8230;<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">11\/12\/2021<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Anche per le proteine alimentari troviamo una successione di enzimi proteolitici.\u00a0 Prima le proteine vengono aggredite nello stomaco dalla pepsina,\u00a0 un enzima proteasico di origine gastrica.\u00a0 La pepsina rompe alcuni dei legami interni che tengono insieme i numerosi aminoacidi costituenti le proteine,\u00a0 dando origine a catene pi\u00f9 corte di aminoacidi,\u00a0 i polipeptidi.\u00a0 Questo particolare enzima proteolitico,\u00a0 che compare solo nei vertebrati,\u00a0 non riesce per\u00f2 a reagire in un ambiente molto acido.\u00a0 Per questa ragione,\u00a0 alla sua secrezione da parte delle ghiandole gastriche \u00e8 sempre associata la secrezione di acido cloridrico.\u00a0 Vi \u00e8 per\u00f2 un altro enzima proteolitico,\u00a0 secreto dallo stomaco,\u00a0 che svolge una funzione particolare,\u00a0 \u00a0soprattutto in un periodo fisiologico dello sviluppo,\u00a0 il periodo della lattazione,\u00a0 quando non \u00e8 ancora prodotta dal bambino la pepsina e l&#8217;acido cloridrico.\u00a0 \u00c8 il fermento che coagula il latte che si chiama rennina.\u00a0 La rennina infatti idrolizza la caseina in paracaseine che precipitano come paracaseinati di calcio.\u00a0 La digestione proteica attuata nello stomaco non porta ad una completa demolizione delle proteine.\u00a0 Il contenuto gastrico diventa fluido e fortemente acido e passa nella prima porzione dell&#8217;intestino tenue,\u00a0 il duodeno.\u00a0 Qui viene dal secreto bilare (bile) e dal secreto pancreatico ed arricchito da nuovi fermenti\u00a0 proteolitici provenienti dal pancreas, la tripsina e la chimotripsina.\u00a0 Questi in un ambiente fattosi\u00a0 debolmente alcalino,\u00a0 continuano l&#8217;opera disgregatrice iniziata dalla pepsina,\u00a0 fino a ridurre tutte le proteine in piccoli polipeptidi.\u00a0 I polipeptidi non sono ancora assorbiti come tali,\u00a0 essi devono essere spezzettati nei singoli aminoacidi che li compongono. Quest&#8217;ultima operazione viene catalizzata da fermenti chiamati polipeptidasi,\u00a0 che vengono secreti dall&#8217;epitelio della mucosa che riveste l&#8217;intestino tenue.<\/h4>\n<h4>Prima di chiudere l&#8217;argomento digestione proteica mi soffermo su un punto d&#8217;importanza biologica.\u00a0 Continua.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>La mucosa che riveste tutto il canale alimentare \u00e8 formata come ho gi\u00e0 scritto da un rivestimento epiteliale,\u00a0 con annesse ghiandole, che poggia su sottostanti strati di tessuto connettivale e muscolare.\u00a0 Il costituente chimico fondamentale di questi strati \u00e8 formato da\u00a0 proteine.\u00a0 Allora ci potremmo chiedere come mai i fermenti proteolitici prodotti dalla parete intestinale non digeriscono le ghiandole stesse e i tessuti circostanti.\u00a0 \u00a0La risposta \u00e8 che tali fermenti non vengono secreti allo stato attivo,\u00a0 ma sotto forma di fermenti inattivi o profermenti.\u00a0 Il fermento attivo si genera dall&#8217;incontro nel lume-gastrintestinale, del profermento con un costituente attivante.\u00a0 Tale costituente attivante secreto all&#8217;inizio dall&#8217;attivit\u00e0 digestiva viene comunemente chiamato chinasi.\u00a0 Esso opera una parziale demolizione del proenzima,\u00a0 liberando l&#8217;enzima attivo.\u00a0 l&#8217;acido cloridrico \u00e8 la chinasi che agendo sul profermento della pepsina,\u00a0 libera la pepsina.\u00a0 L&#8217;enterochinasi e la chinasi intestinale che agendo sul profermento della tripsina libera i due fermenti allo stato attivo.\u00a0 Se per eccesso di fermenti proteolitici attivi,\u00a0 a digiuno, vengono intaccati e digeriti tratti di mucosa,\u00a0 si ha la formazione di ulcere dolorose,\u00a0 l&#8217;ulcera gastrica o l&#8217;ulcera duodenale.\u00a0 Anche i grassi alimentari devono subire l&#8217;opera dei fermenti digestivi.\u00a0 \u00a0Uno fra questi la steapsina,\u00a0 secreta dal pancreas, assume una posizione predominante.\u00a0 Questo fermento catalizza la scissione idrolitica dei grassi neutri in glicerolo e acidi grassi,\u00a0 prima che possa avvenire questa reazione i grassi neutri devono essere finemente emulsionati,\u00a0 essi non sono solubili in acqua e un fermento idrosolubile come la steapsina non pu\u00f2 penetrare in essi per demolirli ma pu\u00f2 solo agire in superficie.\u00a0 Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">14\/12\/2021<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>L&#8217;emulsionamento moltiplica enormemente la superficie di contatto dei grassi con l&#8217;acqua,\u00a0 e con il fermento, e parallelamente,\u00a0 moltiplica l&#8217;azione enzimatica.\u00a0 L&#8217;emulsionante dei grassi \u00e8 provocato dai movimenti intestinali ed \u00e8 facilmente facilitato dai succhi biliari (bile), dal prodotto secreto dal fegato e versato nell&#8217;intestin attraverso il dotto biliare,\u00a0 tale succo contiene come agenti emulsionanti i sali biliari.\u00a0 Se la bile \u00e8 scarsa o assente i grassi non vengono digeriti e non possono venire assorbiti.\u00a0 Si va incontro a quella disfunzione intestinale che si chiama &#8220;steatorrea&#8221;.\u00a0 Gli alimenti ridotti nei loro costituenti semplici,\u00a0 ad opera della digestione,\u00a0 vengono assorbiti dall&#8217;epitelio\u00a0 dell&#8217;intestino tenue;\u00a0 nell&#8217;epitelio sono in parte trasformati e convogliati nei vasi sanguigni o nei vasi linfatici intestinali.\u00a0 E precisamente gli zuccheri e gli aminoacidi nel sangue,\u00a0 \u00a0grassi neutri nei vasi linfatici, chiamati vasi chiliferi perch\u00e9 trasportano il prodotto\u00a0 dell&#8217;assorbimento intestinale detto &#8220;chimo&#8221;.\u00a0 I vasi chiliferi contengono nel loro lume grassi neutri finemente emulsionati;\u00a0 infatti nell&#8217;interno delle cellule assorbenti della mucosa gli acidi grassi originati dalla digestione vengono di nuovo combinati al glicerolo per formare grassi neutri.\u00a0 \u00a0la funzione fondamentale dell&#8217;intestino evidentemente \u00e8 quella dell&#8217;assorbimento,\u00a0 tutte le altre come la masticazione, ingestione,\u00a0 digestione,\u00a0 sono fasi preparatorie che servono solo a rendere possibile l&#8217;assorbimento.\u00a0 Continua&#8230;<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">15\/12\/2021<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Bisogna rendersi conto che l&#8217;entit\u00e0 dell&#8217;assorbimento \u00e8 in funzione dell&#8217;estensione della superficie assorbente;\u00a0 questo fatto ci fa capire del perch\u00e9 l&#8217;intestino tenue,\u00a0 che \u00e8 la parte del canale alimentare dove avviene l&#8217;assorbimento,\u00a0 \u00e8 un tubo molto lungo che nell&#8217;essere umano \u00e8 di circa 6 metri.\u00a0 Ma non \u00e8 solo la lunghezza dell&#8217;intestino tenue ad assicurare la necessaria superficie assorbente:\u00a0 la mucosa che riveste internamente il tubo \u00e8 disposta in pieghe,\u00a0 facilmente visibili ad occhio nudo,\u00a0 inoltre,\u00a0 se la si osserva con attenzione,\u00a0 si vede che la mucosa \u00e8 come vellutata per la presenza di tanti rilievi a dita di guanto,\u00a0 della lunghezza di 1 -2 mm,\u00a0 chiamati villi intestinali.\u00a0 Se poi al microscopio a grande ingrandimento si analizzano le cellule assorbenti che ricoprono i villi,\u00a0 si vede che queste cellule si affacciano nel lume intestinale con una superficie a forma di spazzola\u00a0 perch\u00e9 costituita da tanti microvilli di 1-2 millesimi di millimetro di altezza.\u00a0 Si capisce facilmente che con questi espedienti la superficie assorbente viene di molto alimentata:\u00a0 A conti fatti essa viene moltiplicata circa 60 volte rispetto a quella apparente del cilindro intestinale.\u00a0 Messo in evidenza il valore funzionale della superficie ai fini dell&#8217;assorbimento intestinale,\u00a0 non bisogna cadere nell&#8217;errore di ritenere che la parete intestinale agisca solo come un filtro che lascia passare le sostanze il cui peso molecolare \u00e8 inferiore a un certo valore e trattiene tutte le altre di peso molecolare maggiore.\u00a0 In effetti fa anche questo,\u00a0 e difende l&#8217;organismo dall&#8217;entrata di un&#8217;infinit\u00e0 di sostanze inutili o tossiche,\u00a0 ma non si limita solo a questo,\u00a0 bisogna subito dire che la funzione della\u00a0 parete intestinale consiste soprattutto scegliere le sostanze utili da quelle inutili,\u00a0 consentendo a quelle utili di entrare molto in fretta,\u00a0 \u00a0anche se il loro peso molecolare \u00e8 molto elevato.\u00a0 Tra due sostanze chimiche molto simili,\u00a0 una \u00e8 rifiutata e l&#8217;altra \u00e8 assorbita.\u00a0 Questa soluzione \u00e8 operata da costituenti della membrana cellulare,\u00a0 chiamati trasportatori.\u00a0 Se la sostanza alimentare si lega chimicamente con i trasportatori,\u00a0 essa passa, ma se non si lega non passa. ma la barriera intestinale non fa solo opera di selezione;\u00a0 essa trasporta anche le sostanze utili dal lume intestinale nel sangue e nella linfa,\u00a0 fino al loro completo esaurimento.\u00a0 Fa accadere un fenomeno che spontaneamente non si verificherebbe mai, cio\u00e8,\u00a0 il passaggio di un soluto da una concentrazione minore ad una maggiore.\u00a0 Perch\u00e9 questo fenomeno accada occorre energia e questa energia \u00e8 formata dall&#8217;epitelio intestinale.\u00a0 Finora nel processo della digestione,\u00a0 si sono viste intervenire solo operazioni svolte dall&#8217;organismo stesso,\u00a0 e prima tra queste,\u00a0 la secrezione di enzimi digestivi.\u00a0 Ma in molte specie animali,\u00a0 come anche nell&#8217;uomo,\u00a0 la digestione \u00e8 un fenomeno molto pi\u00f9 sofisticato perch\u00e9 alla sua realizzazione contribuisce una simbiosi con la flora batterica intestinale.\u00a0 Continua nel prossimo articolo:\u00a0 risposte ai lettori quarantadue centoseiesima parte.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>N.B.\u00a0 Queste spiegazioni che trovate nei miei articoli sono originali,\u00a0 se li trovate a nome di altre persone in altri siti \u00e8 perch\u00e9 li hanno messi a nome loro senza il mio consenso.\u00a0 Grazie!\u00a0 Elena L.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>10\/12\/2021 &nbsp; &nbsp; &nbsp; Giardino d&#8217;inverno coperto Dall&#8217;articolo precedente dove L. mi chiede se chi ha una\u00a0 grande avversione per il cibo\u00a0 potrebbe alimentarsi con le pillole. &nbsp; Come ho accennato nell&#8217;articolo precedente,\u00a0 gli enzimi digestivi sono elaborati e secreti da cellule viventi,\u00a0 poi versati nel canale alimentare.\u00a0 Queste cellule come ho detto parlando dell&#8217;anatomia\u00a0 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