{"id":52830,"date":"2021-11-24T14:45:29","date_gmt":"2021-11-24T13:45:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=44817"},"modified":"2024-05-02T07:41:23","modified_gmt":"2024-05-02T07:41:23","slug":"risposte-ai-lettori-quarantadue-centotresima-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52830","title":{"rendered":"RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CENTOTREESIMA PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">24\/11\/2021<\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-44818 size-medium\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/DSC00008-scaled-1-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/DSC00008-scaled-1-300x224.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/DSC00008-scaled-1-1024x764.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/DSC00008-scaled-1-768x573.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/DSC00008-scaled-1-1536x1145.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/DSC00008-scaled-1-2048x1527.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Giardino d&#8217;inverno<\/h4>\n<h4>Dall&#8217;articolo precedente\u00a0 continua &#8220;I vasi sanguigni&#8221;.\u00a0 \u00a0 Alla fine troviamo le arteriole che danno origine a una rete capillare che circonda le cellule di tutti i tessuti.\u00a0 In particolare ricordiamo la rete capillare dei villi intestinali,\u00a0 e la rete capillare dei glomeruli renali che serve prima a filtrare e poi a riassorbire il filtrato glomerulare.\u00a0 Il fenomeno di filtrazione e di riassorbimento \u00e8 molto vistoso in questi capillari,\u00a0 ma \u00e8 comune a tutte le reti capillari.\u00a0 La prima parte della rete capillare,\u00a0 quella pi\u00f9 vicina all&#8217;arteriola, per effetto dell&#8217;ancora elevata pressione idrostatica del sangue, filtra negli interstizi fra le cellule un liquido simile al plasma sanguigno ma privo di proteine.\u00a0 Nella seconda parte della rete capillare,\u00a0 quella vicina alla venula,\u00a0 il sangue ha perduto gran parte della sua pressione idrostatica,\u00a0 avendo per\u00f2 un contenuto proteico pi\u00f9 elevato del liquido interstiziale,\u00a0 riesce ad assorbirne una certa quota prima filtrata;\u00a0 la quota che avanza prende la via dei vasi linfatici. La via principale di ritorno del sangue \u00e8 per\u00f2 rappresentata dal sistema venoso che iniziando con le venule,\u00a0 termina infine con le due vene cave, superiore e d inferiore che sboccano nell&#8217;atrio di destra chiudendo cos\u00ec il grande circolo.\u00a0 Anche i capillari linfatici si raccolgono in vasi sempre pi\u00f9 grossi e infine costituiscono\u00a0 nel dotto toracico che termina il suo tragitto sboccando nella vena succlavia sinistra.\u00a0 \u00a0Il ritorno venoso \u00e8 pi\u00f9 complicato per il territorio del canale alimentare che per gli altri territori vascolari,\u00a0 in quanto vi si inserisce la grande ghiandola epatica,\u00a0 il fegato.\u00a0 i vasi capillari della mucosa intestinale, si raccolgono in vene che confluiscono in una grossa vena porta,\u00a0 che entra nel fegato, dove torna a suddividersi\u00a0 e\u00a0 d\u00e0 origine ad una rete capillare che circonda le cellule dei\u00a0 \u00a0lobuli epatici.\u00a0 Questa rete capillare a sua volta confluisce in altri grossi vasi venosi,\u00a0 le vene sovraepatiche, che sboccano nella cava inferiore.\u00a0 \u00a0Il sangue refluo dall&#8217;intesino quindi, prima di mescolarsi con il resto del sangue venoso,\u00a0 prende contatto con le cellule epatiche e questo fatto ha una grande importanza per il bene dell&#8217;organismo.\u00a0 Il fegato infatti \u00e8 un organo sede di parecchie attivit\u00e0 chimiche.\u00a0 Tra esse ricordo la capacit\u00e0 di accumulare D-glucosio sotto forma di polisaccaride esclusivo degli animali, il glicogeno.\u00a0 Il D-glucosio assorbito dal lume intestinale,\u00a0 anzich\u00e9 accumularsi nel sangue, viene immagazzinato nel fegato,\u00a0 dal quale a seconda del bisogno,\u00a0 viene restituito al sangue negli intervalli tra un pasto e l&#8217;altro.\u00a0 Nel fegato inoltre si attua la sintesi dell&#8217;urea a partire dall&#8217;ammoniaca.\u00a0 Tutta l&#8217;urea che si forma dalla demolizione degli amminoacidi viene sintetizzata nel fegato,:\u00a0 esso svolge la funzione di disintossicazione nei riguardi dell&#8217;ammoniaca circolante.\u00a0 Molte altre attivit\u00e0 disintossicanti nei riguardi di sostanze ingerite casualmente o a scopo medicamentoso,\u00a0 sono\u00a0 attribuite al fegato.\u00a0 \u00c8 opportuno perci\u00f2 che esso sia inserito come protezione tra il canale alimentare e il resto dell&#8217;organismo.\u00a0 Continua domani.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">25\/11\/2021<\/h4>\n<h4>Il movimento del sangue ovviamente \u00e8 realizzato dalla pompa cardiaca.\u00a0 Questa pompa compie ritmicamente un determinato numero di\u00a0 cicli nell&#8217;unit\u00e0 di tempo,\u00a0 nell&#8217; essere umano in media 70 al minuto.\u00a0 Ogni ciclo \u00e8 costituito da una sistole atriale seguita dalla sistole ventricolare e da una pausa.\u00a0 Ad ogni sistole segue una decontrazione o diastole.\u00a0 Le sistoli cardiache,\u00a0 come le contrazioni muscolari sono accompagnate da un fenomeno elettrico ( l&#8217;elettrocardiogramma).\u00a0 Il ritmo cardiaco \u00e8 un fenomeno automatico che si origina nel nodo del seno,\u00a0 e le contrazioni del cuore proseguono indisturbate anche quando esso \u00e8 separato dall&#8217;organismo o addirittura inserito in un altro individuo (trapianto cardiaco).\u00a0 Separato dalle sue connessioni nervose,\u00a0 il cuore\u00a0 non pu\u00f2 pulsare solo ad una frequenza costante;\u00a0 la sua capacit\u00e0 di adattamento in queste condizioni \u00e8 perci\u00f2 molto limitata.\u00a0 Mentre quando esso si trova in sito connesso ai rami cardiaci dei nervi vaghi o simpatici, la frequenza e la forza variano,\u00a0 a seconda dei bisogni dell&#8217;organismo, e e con questo varia ovviamente la pressione del sangue e il volume di questo espulso dal cuore nell&#8217;unit\u00e0 di tempo.\u00a0 I nervi simpatici sono nervi eccitatori,\u00a0 i nervi vaghi sono nervi inibitori;\u00a0 essi traggono origine dai centri rispettivamente cardioacceleratori e cardioinibitori situati nel midollo allungato e nel midollo spinale.\u00a0 Quando per esempio inizia un&#8217;attivit\u00e0 muscolare,\u00a0 come camminare,\u00a0 correre ecc,\u00a0 il bisogno di ossigeno e di sostanze nutritive solide\u00a0 aumenta ,\u00a0 con ci\u00f2 aumenta anche il bisogno di sangue come portata,\u00a0 cio\u00e8 come volume per unit\u00e0 di tempo e unit\u00e0 di massa irrorata.\u00a0 Questo maggiore\u00a0 fabbisogno viene soddisfatto aumentando l&#8217;attivit\u00e0 cardiaca, cio\u00e8 aumentando la sua frequenza e la sua forza di contrazione.\u00a0 Tale effetto \u00e8 dovuto ad un aumento dei centri cardioacceleratori la quale a sua volta \u00e8 la risposta a impulsi nervosi,\u00a0 che decorrendo nei nervi cardiaci,\u00a0 provengono dall&#8217;atrio di destra dilatato da un aumento del ritorno di sangue venoso.\u00a0 \u00a0Questo aumento di sangue venoso \u00e8 dovuto alla spremitura meccanica sulle vene che viene messa in atto dalla contrazione dei muscoli.\u00a0 L&#8217;ultma parte continua domani&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">26\/11\/2021<\/h4>\n<h4>Non \u00e8 poi da trascurare la possibilit\u00e0 che l&#8217;aumento dell&#8217;attivit\u00e0 dei centri cardioacceleratori,\u00a0 come avviene per l&#8217;aumento dell&#8217;attivit\u00e0 dei centri respiratori,\u00a0 sia effetto diretto dell&#8217;aumento dell&#8217;attivit\u00e0 motoria.\u00a0 Accanto a questi meccanismi di adeguamento del cuore ai bisogni dell&#8217;organismo, sono presenti anche dei riflessi protettivi inibitori i quali impediscono che l&#8217;attivit\u00e0 cardiaca oltrepassi dei limiti che sarebbero dannosi per l&#8217;organismo.\u00a0 Quando per le ragioni sopra descritte o per altre ragioni,\u00a0 ad esempio reazioni di spavento,\u00a0 la pressione sanguigna sale, entrano in eccitamento dei recettori sensibili alla pressione (pressocettori),\u00a0 situati nell&#8217;arco aortico e nelle carotidi;\u00a0 questi inviano impulsi nervosi ai centri cardiaci e deprimono l&#8217;attivit\u00e0 di questi centri, in modo che anche l&#8217;attivit\u00e0 cardiaca ne risulti frenata.\u00a0 Il sistema vasale in cui circola il sangue non \u00e8 un sistema rigido,\u00a0 ma \u00e8 provvisto di pareti muscolari, e partecipa insieme al cuore, al raggiungimento dei fini utili all&#8217;organismo.\u00a0 Quando in seguito ad un&#8217;attivit\u00e0 muscolare,\u00a0 il cuore aumenta la sua frequenza e la sua forza di contrazione,\u00a0 aumenta anche la pressione sanguigna.\u00a0 Questa variazione di pressione tenderebbe a far aumentare uniformemente la portata sanguigna in tutti i territori dell&#8217;organismo,\u00a0 anche in quelli che non ne hanno bisogno,\u00a0 con inutile dispendio di energia,\u00a0 ma ci\u00f2 non avviene.\u00a0 Quando in seguito a lavoro muscolare e sotto influenza dei centri cardioacceleratori,\u00a0 aumenta l&#8217;attivit\u00e0 cardiaca,\u00a0 si restringono i vasi che irrorano i muscoli, cos\u00ec che la massa sanguigna viene in parte spostata dal territorio viscerale a quello muscolare.\u00a0 Elena\u00a0 L.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">27\/11\/2021<\/h4>\n<h4>Quali sono gli ormoni che agiscono sull&#8217;apparato cardiocircolatorio e respiratorio?\u00a0 \u00a0Patty e Marco<\/h4>\n<h4>Ogni volta che attraverso vie nervose provenienti dal cuore o da altre zone,\u00a0 il centro cardioacceleratore e il centro respiratorio vengono stimolati,\u00a0 aumenta anche la dilatazione dei vasi del cuore e dei muscoli scelettrici,\u00a0 mentre diminuisce quella dei vasi dei visceri addominali e della pelle. Le vie bronchiali\u00a0 vengono dilatate in modo da diminuire la resistenza al passaggio dell&#8217;aria.\u00a0 \u00a0 Contemporaneamente a questo effetto mediato attraverso vie nervose,\u00a0 vi \u00e8 un effetto collaterale sinergico,\u00a0 mediato attraverso ormoni.\u00a0 I messaggi motori che partono dal centro\u00a0 cardioacceleratore e da quello respiratorio, vanno anche a stimolare la midollare surrenale.\u00a0 Le cellule di questa ghiandola\u00a0 endocrina secernano adrenalina,\u00a0 un ormone che ha gli stessi effetti dei messaggi motori simpatici sul cuore,\u00a0 sui vasi e sui bronchi.\u00a0 L&#8217;adrenalina \u00e8 quella sostanza cardioacceleratrice e vasodilatatrice nel territorio cardiaco e in quello muscolare,\u00a0 vasocostrittrice nel territorio viscerale,\u00a0 e inoltre broncodilatatrice.\u00a0 Elena\u00a0 L.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">28\/11\/2021<\/h4>\n<h4>E gli ormoni che agiscono sull&#8217;intestino esistono?\u00a0 Patty e Marco<\/h4>\n<h4>Gli ormoni che operano a livello intestinale,\u00a0 la loro secrezione \u00e8 provocata dallo stimolo esercitato dal contenuto intestinale direttamente su cellule endocrine,\u00a0 produttrici di pormoni,\u00a0 presenti nella mucosa intestinale.\u00a0 Quindi,\u00a0 l&#8217;acidit\u00e0 del contenuto intestinale,\u00a0 appena uscito dallo stomaco,\u00a0 stimola la secrezione di secretina che a sua volta aumenta la produzione degli enzimi proteolitici propri del pancreas\u00a0 (tripsinogeno e chimotripsinogeno ).\u00a0 I fermenti proteolitici pancreatici continuano e completano la digestione acida dello stomaco.\u00a0 Il contenuto in grassi dello stesso liquido intestinale\u00a0 stimola invece la secrezione di colecistochinina che a sua volta agisce promuovendo l&#8217;espulsione della bile dalla vescica biliare nel duodeno.\u00a0 La bile contiene gli acidi biliari,\u00a0 sostanze indispensabili alla digestione dei grassi.\u00a0 Elena\u00a0 L.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">29\/11\/2021<\/h4>\n<h4>Se ho ben capito sono gli ormoni che regolano le varie attivit\u00e0 dell&#8217;organismo,\u00a0 vero?\u00a0 Marco e Patty<\/h4>\n<h4>Certamente,\u00a0 anche in questo campo l&#8217;ipofisi ghiandolare assume un ruolo preponderante attraverso un tropoormome, che va ad influire sulla funzione secretrice\u00a0 della corteccia delle ghiandole surrenali,\u00a0 l&#8217;ormone adrenocorticotropo.\u00a0 La corteccia surrenale fabbrica ed immette in circolo una serie di ormoni che dal punto di vista della struttura chimica appartengono ai derivati del colesterolo\u00a0 (0rmoni stroidei).\u00a0 Alcuni di essi,\u00a0 il cortisone favoriscono l&#8217;accumulo di D-glucosio come glicogeno e frenano le reazioni infiammatorie.\u00a0 Per questa ragione sono molto usati in terapia al fine di ridurre certi stati infiammatori\u00a0 (reumatismi ecc).\u00a0 Altri steroidi agiscono sul bilancio salino (aldosterone) incrementando la funzione di riassorbimento\u00a0 quindi di risparmio di cloruro di sodio,\u00a0 dei tubuli renali.\u00a0 Altri due ormoni oltre il cortisone,\u00a0 interferiscono sul metabolismo del D-glucosio.\u00a0 Essi sono fabbricati dalle isole di tessuto incluso nel pancreas e chiamate appunto le isole del Langherhans.\u00a0 I due ormoni prodotti da queste isole sono: l&#8217;insulina e il glucagone.\u00a0 L&#8217;insulina come molti sanno fa diminuire il tenore di D-glucosio nel sangue,\u00a0 in quanto ne favorisce sia l&#8217;accumulo,\u00a0 come il glicogeno,\u00a0 che la utilizzazione.\u00a0 Il glucagone,\u00a0 invece fa aumentare il tenore di D-glucosio nel sangue.\u00a0 la produzione di questi ormoni \u00e8 regolata dal livello di D-glucosio nel sangue.\u00a0 Quando questo si abbassa viene stimolata la produzione di glucagone e inibita la produzion e di insulina,\u00a0 viceversa accade quando il livello di glucosio nel sangue aumenta.<\/h4>\n<h4>\u00a0 A domani con le altre spiegazioni che ti piacciono,\u00a0 nel prossimo articolo di &#8221; La nostra salute&#8221;.\u00a0 \u00a0 Risposte ai lettori quarantadue centoquattresima parte.\u00a0 \u00a0Elena L.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>24\/11\/2021 Giardino d&#8217;inverno Dall&#8217;articolo precedente\u00a0 continua &#8220;I vasi sanguigni&#8221;.\u00a0 \u00a0 Alla fine troviamo le arteriole che danno origine a una rete capillare che circonda le cellule di tutti i tessuti.\u00a0 In particolare ricordiamo la rete capillare dei villi intestinali,\u00a0 e la rete capillare dei glomeruli renali che serve prima a filtrare e poi a riassorbire [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[86,175,311,640,849,998],"class_list":["post-52830","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-nostra-salute","tag-attivita-cardiaca","tag-cardioacceleratori","tag-d-glucosio-e-glucagone","tag-insulina","tag-ormoni-che-agiscono-a-livello-intestinale","tag-pressione-sanguigna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52830","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52830"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52830\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54592,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52830\/revisions\/54592"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52830"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52830"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52830"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}