{"id":52726,"date":"2019-12-28T11:03:55","date_gmt":"2019-12-28T10:03:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=39608"},"modified":"2019-12-28T11:03:55","modified_gmt":"2019-12-28T10:03:55","slug":"risposte-ai-lettori-quarantadue-settantatreesima-parte-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52726","title":{"rendered":"RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE SETTANTATREESIMA PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">28\/12\/2019<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Rispondo a Marialuisa che ieri sera mi ha domandato se la gotta \u00e8 una malattia ereditaria.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Ho gi\u00e0 risposto a questa domanda nel 2013 e nel 2016,\u00a0 ma\u00a0 cerco di risponderti con sollecitudine per allietare la tua preoccupazione.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Come gi\u00e0 saprai la gotta \u00e8 caratterizzata dall&#8217;uricemia (aumento del tasso uricemico nel sangue) In questa sua componente di malattia provocata da alterazioni del metabolismo ha carattere eriditario e tipicamente costituzionale,\u00a0 nei gottosi e nei loro ascendenti \u00e8 frequente l&#8217;obesit\u00e0, il diabete, e l&#8217; ipertensione arteriosa,\u00a0 quindi non \u00e8 detto che la familiarit\u00e0 possa determinare questa malattia.\u00a0 In parole povere basta tenere controllata l&#8217;alimentazione che deve essere povera di purine ,\u00a0 alcol,\u00a0 grassi ecc.\u00a0 tenere a bada il peso corporeo,\u00a0 la pressione arteriosa,\u00a0 colesterolo,\u00a0 \u00a0 glicemia ecc.<\/h4>\n<h4>Per quanto riguarda il decorso si distinguono due forme di gotta:\u00a0 una acuta e l&#8217;altra cronica.\u00a0 La prima insorge in maniera violenta con un&#8217;artrite acuta, le articolazioni pi\u00f9 colpite sono:\u00a0 metatarso-falangea dell&#8217;alluce, il ginocchio, il polso,\u00a0 si attenua dopo circa 5-10 giorni.\u00a0 Le recidive sono frequenti e progressive specialmente se sono favorite da disordini alimentari,\u00a0 da fatiche,\u00a0 traumi ecc.\u00a0 La gotta cronica si pu\u00f2 verificare dopo 10-20 anni ed \u00e8 caratterizzata ormai da deformazioni per anchilosi (limitazione o abolizione dei movimenti) e lussazioni delle grosse articolazioni. Sia la gotta acuta che quella cronica possono andare incontro a complicazioni gravi da coinvolgere non solo le articolazioni ma tutto il resto come organi e tessuti.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">06\/01\/2020<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Tu pensi che si arriver\u00e0 a scoprire come sconfiggere la malattia dell&#8217;Alzheimer?<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">La mia amica Federica<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Io credo proprio di s\u00ec.\u00a0 L&#8217;Alzheimer-Perusini (malattia di-) La ricerca ogni giorno fa dei passi in avanti;\u00a0 sono molti gli studiosi che se ne occupano.\u00a0 Se prima sapevano che cos&#8217;era quella proteina anomala\u00a0 chiamata appunto &#8220;PHF&#8221;, che si deposita sui neuroni provocandone la degenerazione,\u00a0 oggi sono molto pi\u00f9 avanti perch\u00e9 hanno scoperto altre cose come ad esempio quello che pu\u00f2 favorire questa proteina.\u00a0 Anche gli studiosi come Linda e il\u00a0dottor Robert si sono buttati a capofitto nella ricerca della demenza presenile cui corrisponde anatomopatologicamente una particolare atrofia cerebrale.\u00a0 Sii fiduciosa che il tuo pap\u00e0 \u00e8 ancora in una fase iniziale,\u00a0 o forse pu\u00f2 trattarsi solo di un esaurimento dovuto a ci\u00f2 che sta passando per la perdita&#8230;<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena Lasagna<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">09\/01\/2020<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">Rispondo a Giuliana che mi ha domandato quali sono i sintomi che d\u00e0 la meningite.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Le cause della meningite possono essere infettive o tossiche. La meningite cerebrospinale epidermica o meningococcica colpisce pi\u00f9 spesso i bambini di et\u00e0 inferiore a quattro anni;\u00a0 dopo un&#8217;incubazione di 2-4 giorni\u00a0 insorge in maniera acuta con brividi,\u00a0 vomito, febbre elevata,\u00a0 rigidit\u00e0 della nuca,\u00a0 \u00a0e rigidit\u00e0 degli arti inferiori,\u00a0 iperestesia cutanea e muscolare, convulsioni parziali o generalizzate, disturbi\u00a0 psichici,\u00a0 paralisi dei nervi cranici e degli arti,\u00a0 dermografismo esagerato,\u00a0 liquor iperteso,\u00a0 precocemente torbido e poi purulento.<\/h4>\n<h4>La meningite tubercolare, frequente sia nei bambini che nei giovani,\u00a0 \u00e8 sempre secondaria ad un altro focolaio tubercolare.\u00a0 La sintomatologia \u00e8 caratterizzata da da un periodo prodromico (15-30 giorni) con modificazioni del carattere,\u00a0 malessere generale,\u00a0 nausea, cefalea; da un periodo irritativo con vomito,\u00a0 delirio, fotofobia,\u00a0 convulsioni, contrattura nucale, e addominale,\u00a0 iperestesia iperreflettivit\u00e0;\u00a0 da un periodo paralitico con sopore, deficit dei nervi crenici, degli arti,\u00a0 degli sfinteri, ipertermia, a volte pu\u00f2 portare anche alla morte per asfissia o per convulsioni generalizzate.<\/h4>\n<h4>La meningite acuta purulenta \u00e8 sostenuta da pneumo-, strepto-,\u00a0 stafilococco,\u00a0 coli,\u00a0 ecc.,\u00a0 provenienti da focolai vicini (otiti,\u00a0 sinusiti,,\u00a0 ecc.) o per via ematica. I sintomi sono quelli gi\u00e0 descritti;\u00a0 il decorso pu\u00f2 essere anche molto rapido:\u00a0 la diagnosi si vale dell&#8217;esame batteriologico del liquor;\u00a0 la prognosi \u00e8 sempre molto riservata.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>La meningite linfocitaria,\u00a0 \u00e8 caratterizzata da una sindrome clinica pi\u00f9 modesta,\u00a0 con febbre meno elevata e compromissione generale e meningea relativamente pi\u00f9 lievi e transitorie e da un recupero liquorale con aumento della quota linfocitaria,\u00a0 \u00e8 di origine virale.\u00a0 Il termine di meningite linfocitaria,\u00a0 che \u00e8 sinonimo di meningite asettica o o meningite a liquor limpido o meningite sierosa,\u00a0 andrebbe sostituito con quello eziologico,\u00a0 cio\u00e8 meningite da virus erpetici,\u00a0 da virus echo, da virus coxackie,\u00a0 da adenovirus,\u00a0 da virus parotitico, ecc cio\u00e8 con il nome dei virus di volta in volta in causa. La meningite acuta sierosa insorge di solito nel corso di malattie infettive e di intossicazioni esogene o endogene;\u00a0 la sintomatologia \u00e8 attenuata e il decorso \u00e8 variabile.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena Lasagna<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">13\/01\/2020<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Dagli esami ematici sembra che io non mi nutra,\u00a0 ho tutto sotto la norma e mangio molto;\u00a0 devo preoccuparmi?<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">F.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>L&#8217;unica cosa da fare \u00e8 sentire il tuo medico curante,\u00a0 le cause possono essere pi\u00f9 di una e pi\u00f9 di due;\u00a0 lui ti conosce e sapr\u00e0 sicuramente formulare la\u00a0 diagnosi.\u00a0 Se hai paura devi farti coraggio,\u00a0 sei giovane e vedrai che le cause di tutte queste carenze possono avere una risposta molto pi\u00f9 semplice di quanto tu creda.\u00a0 Ad esempio:\u00a0 potrebbe essere una condizione caratterizzata da deficit di trasporto di pi\u00f9 principi nutritivi\u00a0 attraverso la mucosa intestinale. Questa patologia \u00e8 dovuta sia alla mancata assimilazione dei principi nutritivi\u00a0 degli alimenti,\u00a0 sia all&#8217;accumulo di materiali ingeriti nel lume dell&#8217;intestino.\u00a0 All&#8217;origine le cause di malassorbimento\u00a0 vi possono essere\u00a0 fattori molteplici di natura intestinale o di natura extra-intestinale.\u00a0 Questa patologia si manifesta con disturbi complessi e caratteristici.\u00a0 Nelle forme globali di malassorbimento,\u00a0 la mancata\u00a0 assimilazione delle\u00a0 vitamine,\u00a0 dei carboidrati,\u00a0 delle proteine e dei grassi determina un quadro sintomatologico caratterizzato proprio da mal nutrizione con:\u00a0 emissione di feci voluminose e maleodoranti,\u00a0 distensione abnorme dell&#8217;addome dovuta all&#8217;accumulo di gas e di materiali indigeriti nel lume intestinale.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena Lasagna<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">16\/01\/2020<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Sempre FA:\u00a0 mi ha domandato se esiste una magrezza che non sia di origine patologica.<\/h4>\n<h4>Le ho dato la mia risposta:\u00a0 questa condizione organica,\u00a0 costituzionale o secondaria a diverse malattie,\u00a0 caratterizzata da diminuzione o scomparsa del tessuto adiposo con la conseguente sensibile perdita di peso corporeo.\u00a0 Nelle magrezze costituzionali ,\u00a0 in genere a carattere ereditario e familiare,\u00a0 prevalgono i processi catabolici,\u00a0 o una deficienza di questi ultimi,\u00a0 in dipendenza di lievi squilibri endocrini,\u00a0 che restano\u00a0 contenuti entro i limiti fisiologici.\u00a0 Le magrezze secondarie, sono sostenute da disendocrinie della tiroide\u00a0 (morbo di Basedow), del pancreas (diabete),\u00a0 dell&#8217;ipofisi\u00a0 (morbo di Simmonds), delle ghiandole surrenali (morbo di Addison),\u00a0 da malattie infettive; da alcolismo ecc.\u00a0 In questo gruppo rientrano pure le magrezze da carenze alimentari o da eccessivo lavoro muscolare non compensato da adeguato aumento dell&#8217;alimentazione.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena Lasagna<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">21\/01\/2020<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Se mi chiedono che cosa significa &#8220;cariocinesi&#8221;\u00a0 mi faresti un piccolo riassunto da capire per poi memorizzare?<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Alessandra di Giovanni<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Diciamo pure che la &#8220;cariocinesi&#8221; \u00e8 una divisione cellulare indiretta,\u00a0 mediante la quale i &#8221; cromatidi&#8221; gemelli derivati dalla suddivisione longitudinale di ciascun cromosoma di una cellula,\u00a0 si distribuiscono nelle due cellule figlie di quest&#8217;ultima in modo che ciascun cromosoma venga rappresentato in esse una sola volta.\u00a0 Questo sistema assicura quindi un corredo cromosomico costante,\u00a0 tipico della specie\u00a0 cui l&#8217;organismo appartiene.\u00a0 Nella cariocinesi possiamo distinguere quattro stadi fondamentali:\u00a0 profase,\u00a0 metafase, anafase e telofase.\u00a0 Nella prima i cromosomi appaiono\u00a0 come filamenti lunghi e sottili,\u00a0 pi\u00f9 o meno avvolti e intrecciati,\u00a0 che vanno via via ingrossandosi e spiralizzandosi,\u00a0 fino a raggiungere 1\/10 della lunghezza iniziale.\u00a0 In ognuno di essi si evidenzia sempre pi\u00f9 chiaramente il centro motore, detto &#8220;centromero&#8221;; membrana nucleare e nucleo vanno sparendo,\u00a0 mentre dai centrioli,\u00a0 migrati ai poli opposti della cellula,\u00a0 si organizza il fuso acromatico,\u00a0 costituito da fibre continue, che vanno da un polo all&#8217;altro,\u00a0 e fibre cromosomiali che prendono contatto con i centromeri.\u00a0 In metafase,\u00a0 i cromosomi si muovono e si dispongono a formare la &#8220;Piastra Equatoriale&#8221; del fuso ripiegandosi a V,\u00a0 con le braccia che sporgono nel citoplasma,\u00a0 e con i centromeri interni,\u00a0 formando cos\u00ec una tipica figura stellata.\u00a0 Segue la scissione sincrona di ogni centromero in due grani,\u00a0 ognuno dei quali trascina il &#8220;cromatidio&#8221; cui \u00e8 collegato migrando ai due poli cellulari.\u00a0 Segue l&#8217;anafase,\u00a0 in cui si formano due gruppi di cromatidi,\u00a0 che ormai si possono chiamare &#8220;cromosomi figli&#8221;.\u00a0 Mentre in &#8220;telofase &#8221; la separazione dei cromosomi \u00e8 completa,\u00a0 si ricostituiscono due membrane nucleari attorno ai nuovi nuclei,\u00a0 i cromosomi appaiono nuovamente distesi e a forma di spirale.\u00a0 Contemporaneamente avviene la &#8220;citodieresi&#8221;,\u00a0 cio\u00e8 la divisione del citoplasma nelle due cellule figlie.\u00a0 Il nucleo acquista poi la morfologia tipica della fase di riposo o fase intercinetica.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena Lasagna<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">28\/01\/2020<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Pensavo di essere stata colpita dal virus cinese,\u00a0 invece il medico mi ha diagnosticato la &#8221; Rinite cronica atrofica&#8221;,\u00a0 \u00e8 una cosa grave?\u00a0 Grazie!<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Marta F.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>La rinite cronica atrofica \u00e8 un&#8217;atrofia progressiva della mucosa,\u00a0 del periostio e della mucosa delle fosse nasali,\u00a0 con formazione di croste, superficiali,\u00a0 di colore giallo verdastre,\u00a0 emananti un odore fetido.\u00a0 Ha tendenza ad estendersi alla mucosa faringo- laringo- tracheale e bronchiale,\u00a0 colpendo con maggiore frequenza il sesso femminile.\u00a0 La sintomatologia \u00e8 ben caratterizzata da cefalea,\u00a0 epistassi,\u00a0 sensazione di ostacolo respiratorio,\u00a0 e va accentuandosi nei periodi premestruali.\u00a0 Il decorso \u00e8 lento ma progressivo,\u00a0 cronico,\u00a0 con possibilit\u00e0 di un miglioramento funzionale verso il periodo della menopausa.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena Lasagna<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>28\/12\/2019 &nbsp; 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