{"id":52656,"date":"2018-11-30T14:58:04","date_gmt":"2018-11-30T13:58:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=38210"},"modified":"2024-05-02T08:55:58","modified_gmt":"2024-05-02T08:55:58","slug":"risposte-ai-lettori-quarantadue-settantesima-parte-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52656","title":{"rendered":"RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE SETTANTESIMA PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">30\/11\/2018<\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-38213 size-medium\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/LA-NOSTRA-SALUTE-300x234.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/LA-NOSTRA-SALUTE-300x234.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/LA-NOSTRA-SALUTE-1024x799.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/LA-NOSTRA-SALUTE-768x599.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/LA-NOSTRA-SALUTE-1536x1198.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/LA-NOSTRA-SALUTE.jpg 1765w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h4>Rispondo a Laura\u00a0 che mi ha chiesto quando \u00e8 necessario fare un trapianto del fegato per un malato affetto di epatite.<\/h4>\n<h4>Nella forma acuta da virus epatici\u00a0 che in breve tempo porta a necrosi massiva del fegato;\u00a0 quando ci sono i segni di un&#8217;insufficienza epatica grave,\u00a0 con tutte le sue manifestazioni.\u00a0 La malattia acuta guarisce in 30-90 giorni,\u00a0 nel 90% e pi\u00f9 dei casi,\u00a0 nel restante dei quali pu\u00f2 anche portare alla morte. L&#8217;epatite acuta virale non \u00e8 distinguibile nelle sue tre forme in base alla sintomatologia,\u00a0 anche se il periodo di incubazione \u00e8 diverso.\u00a0 Nelle forme itteriche il soggetto dopo circa una settimana di astenia,\u00a0 dispepsia, inappetenza, presenta una colorazione giallastra con un&#8217;intensit\u00e0 della cute variabile dovuta all&#8217;aumento della bilirubina nel sangue.<\/h4>\n<h4>La diagnosi di epatite A non B viene formulata per esclusione delle altre due,\u00a0 nel suo spazio sembra sia compreso pi\u00f9 di un virus. Il contagio \u00e8 diverso nelle varie forme, di tipo enterale (alimenti tossici contaminati come ad esempio frutti di mare,\u00a0 alimenti e pesce avariato)\u00a0 Nell&#8217;epatite A e parenterale (contaminazione con il sangue infetto, rapporti sessuali,\u00a0 uso di strumenti chirurgici o odontoiatrici ecc.)\u00a0 per la forma B.\u00a0 Anche il periodo di incubazione \u00e8 diverso.\u00a0 Il rischio di contagio \u00e8 molto pi\u00f9 elevato nella forma B e non A non B,\u00a0 data la presenza di portatori sani o asintomatici di virus che non riconosciuti possono trasmettere la malattia.\u00a0 L&#8217;epatite cronica si manifesta con la presenza di virus nel fegato,\u00a0 dove si possono determinare lesioni di vario grado,\u00a0 a volte progressive. In una certa percentuale di casi,\u00a0 la cronicit\u00e0 \u00e8 attiva,\u00a0 e compromette zone sempre pi\u00f9 allargate del parenchima epatico,\u00a0 dove la sostituzione di fenomeni degenerativi necrotici, con tessuto connettivo porta all&#8217;epatite cronica sclerosante e alla cirrosi epatica.\u00a0 Soltanto prima si pu\u00f2 arrivare a prevedere tempestivamente alla somministrazione di sostanze protettive la membrana epatocitaria.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">02\/12\/2018<\/h4>\n<h4>Mi sono sposata da poco tempo,\u00a0 vorremmo dei bambini,\u00a0 ma nei rapporti con mio marito avverto dolore, per me \u00e8 una vera croce,\u00a0 e pensare che lo amo cos\u00ec tanto,\u00a0 ormai sono andata dal ginecologo moltissime volte senza alcun risultato.\u00a0 Cosa posso fare?\u00a0 Mio marito creder\u00e0 che non lo amo.\u00a0 Grazie!<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Marina<\/h4>\n<h4>Sei sicura che il tuo medico ginecologo non possa farci nulla?\u00a0 Forse non ti sei spiegata bene? Perch\u00e9\u00a0 io credo che tu sia affetta da vestibolite,\u00a0 ossia,\u00a0 infiammazione del vestibolo ( il vestibolo \u00e8 una parte ricca di ghiandole,\u00a0 all&#8217;inizio del percorso vaginale.\u00a0 Forse \u00e8 dovuta alla trascuratezza di un fungo come la &#8220;Candida Albicans&#8221;,\u00a0 oppure potresti avere un sistema immunitario debole da essere predisposta alle infezioni,\u00a0 come\u00a0 il ripetersi delle infezioni.\u00a0 Vai ancora fiduciosa dal tuo ginecologo e parlagli come hai fatto con me,\u00a0 vedrai che trover\u00e0 la soluzione!\u00a0 Proteggi il tuo matrimonio.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">05\/12\/2018<\/h4>\n<h4>Perch\u00e9 ci si ammala di diverticoli,\u00a0 mi sono accorto che li avevo gi\u00e0,\u00a0 \u00a0ora cosa posso fare?<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Ale.<\/h4>\n<h4>La diverticolosi \u00e8 un&#8217;affezione che spesso risulta asintomatica,\u00a0 ma che a volte pu\u00f2 essere la causa di emorragie importanti,\u00a0 o di altri disturbi legati all&#8217;infiammazione dei diverticoli.\u00a0 Perch\u00e9 hai fatto gli esami radiologici?\u00a0 Cos\u00ec per paura di avere qualcosa o perch\u00e9 avevi dei disturbi,\u00a0 o che altro?\u00a0 Questa estroflessione cava a fondo cieco, appare come il prolungamento di un organo.\u00a0 I diverticoli\u00a0 possono anche formarsi temporaneamente,\u00a0 durante lo sviluppo embrionale di un organo,\u00a0 \u00a0in anatomia \u00e8 una malformazione di origine congenita o acquisita,\u00a0 dell&#8217;apparato digerente o della vescica,\u00a0 che quando d\u00e0 luogo ad un&#8217;infiammazione \u00e8 chiamata diverticolite,\u00a0 a causa del ristagno di materiali di scarto,\u00a0 ecc.\u00a0 Diverticolo di Meckel,\u00a0 appendice a fondo cieco annessa all&#8217;ultimo tratto dell&#8217;ileo,\u00a0 che si riscontra nel trenta% della popolazione.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">07\/12\/2018<\/h4>\n<h4>Quanto \u00e8 importante la serotonina per il nostro organismo?\u00a0 Dove si trova?<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Angela<\/h4>\n<h4>La serotonina \u00e8 molto importante per l&#8217;organismo.\u00a0 Com&#8217; \u00e8 gi\u00e0 noto,\u00a0 tale sostanza determina la concentrazione della muscolatura liscia dei vasi\u00a0 dell&#8217;intestino,\u00a0 dei bronchi,\u00a0 dell&#8217;utero e della vescica,\u00a0 regola l&#8217;automatismo intestinale,\u00a0 modifica la pressione arteriosa in maniera variabile ,\u00a0 stimola le terminazioni sensitive dolorifiche,\u00a0 interviene nei processi allergici e infiammatori,\u00a0 riduce le emorragie,\u00a0 determina la sintomatologia dell&#8217;emicrania, e di alcuni tumori dell&#8217;intestino tenue.\u00a0 Sembra sia stato provato che la serotonina intervenga nei meccanismi di sonno-veglia,\u00a0 rella regolazione centrale della temperatura corporea e in alcuni processi centrali determinanti il comportamento emotivo e l&#8217;affettivit\u00e0.\u00a0 Le pi\u00f9 elevate concentrazioni di serotonina si trovano nel sangue,\u00a0 nelle cellule cromaffini dell&#8217;intestino tenue e anche in certe parti del cervello soprattutto nell&#8217;ipotalamo.\u00a0 Ci sono farmaci che interferiscono con il metabolismo della serotonina,\u00a0 specialmente quelli attivi sul sistema nervoso centrale; altri farmaci antagonizzano l&#8217;azione della serotonina entrando in competizione con essa a livello dei recettori specifici triptaminergici.\u00a0 La serotonina \u00e8 molto presente nel cioccolato e in altre specie vegetali.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">10\/12\/2018<\/h4>\n<h4>A volte mi accorgo che ho delle macchie rosse,\u00a0 non sollevate, ma un rossore diffuso senza alcuna forma;\u00a0 poi mi chiedo se ho mangiato o toccato qualcosa di cui soffro di allergia,\u00a0 ma non\u00a0 \u00e8,\u00a0 non so darmi una risposta.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Annalisa<\/h4>\n<h4>Questa cosa succede spesso a persone avanti con gli anni,\u00a0 la pelle si secca,\u00a0 o perch\u00e9\u00a0 diminuisce la secrezione ormonale,\u00a0 poi con i secondi anta la pelle,\u00a0 ossia il derma incomincia ad assottigliarsi,\u00a0 tende a rilassarsi perch\u00e9 appunto tutto l&#8217;insieme diventa meno tonico e di conseguenza la pelle stessa \u00e8 pi\u00f9 soggetta alle irritazioni.\u00a0 Questo con l&#8217;et\u00e0,\u00a0 ma tu non sei di quell&#8217;et\u00e0,\u00a0 quindi,\u00a0 nel tuo caso \u00e8 sicuramente qualcosa di cui sei allergica,\u00a0 pu\u00f2 essere un&#8217;allergia da contatto dovuta a dei cosmetici,\u00a0 oppure qualcosa che ti ha irritato l&#8217;ntestino,\u00a0 o ancora un&#8217;alterazione del sistema ormonale come quando avviene nel periodo premestruale.\u00a0 Prova a capirlo da sola.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">13\/12\/2018<\/h4>\n<h4>Gli ematomi si riassorbono o sono sempre da trattare chirurgicamente?<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Angela<\/h4>\n<h4>Tutto dipende da come e dove si presenta l&#8217;ematoma,\u00a0 e dalla sua gravit\u00e0.\u00a0 I fattori che possono determinare un ematoma sono molteplici,\u00a0 i pi\u00f9 frequenti sono i traumi,\u00a0 per la loro azione contusiva.\u00a0 Le complicazioni pi\u00f9 frequenti degli ematomi,\u00a0 che sia circoscritto o diffuso \u00e8 la suppurazione (quel processo infiammatorio dato dalla formazione di pus).\u00a0 Gli ematomi di scarsa entit\u00e0 guariscono spontaneamente,\u00a0 mentre se sono localizzati in profondit\u00e0 e quelli arteriosi richiedono spesso un trattamento chirurgico.\u00a0 L&#8217;ematoma sottodurale \u00e8 un deposito di sangue,\u00a0 pi\u00f9 precisamente uno stravaso, dovuto a rottura\u00a0 traumatica di un&#8217;arteria della dura madre che si raccoglie tra questa e il tavolato cranico.\u00a0 La sintomatologia dovuta alla compressione della sostanza cerebrale,\u00a0 compare solo alcune ore dopo il trauma che ha provocato l&#8217;ematoma,\u00a0 questo \u00e8 proprio un fatto caratteristico;\u00a0 e qui la terapia \u00e8 assolutamente chirurgica.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">14\/12\/2018<\/h4>\n<h4>Vorrei sapere se si vive bene anche senza alcune costole.\u00a0 Grazie!<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Anon.<\/h4>\n<h4>Certo,\u00a0 come saprai le costole formano la gabbia toracica,\u00a0 sono di forma allungata e sono dodici per ogni lato che si dipartono dalle vertebre dorsali,\u00a0 dove si articolano per unirsi anfiteriormente per unirsi allo sterno mediante una parte cartilaginea,\u00a0 quella costale.\u00a0 Una diretta costo-sternale si ha solo per le prime sette costole sono dette costole vere,\u00a0 le tre successive sono chiamate costole false o asternali che si congiungono attraverso la propria cartilagine con la settima costola vera.\u00a0 Le ultime due sono dette costole fluttuanti non hanno rapporto con lo sterno,\u00a0 ma presentano un&#8217;estremit\u00e0 terminale libera\u00a0 (quale di queste vuoi togliere e perch\u00e9?\u00a0 Ti chiedo troppo?) In ogni costola la parte ossea si pu\u00f2 distinguere in un&#8217;estremit\u00e0 ingrossata,\u00a0 in rapporto articolare con le vertebre;\u00a0 un breve segmento appiattito che presenta una tuberosit\u00e0, e infine un corpo appiattito che costituisce la parte maggiore della costa.\u00a0 Comunque tu sai anche che la gabbia toracica ha la funzione di proteggere gli organi,\u00a0 quindi,\u00a0 fai bene i tuoi conti,\u00a0 perch\u00e9 una volta segata non credo che troverai facilmente qualcuno che te la incolli di nuovo.\u00a0 Spero che mi perdonerai questo mio pettegolezzo,\u00a0 scusami:\u00a0 ma se mi chiedessero di togliermi due o pi\u00f9 costole,\u00a0 risponderei che pi\u00f9ttosto farei il giro d&#8217;Italia a piedi in un mese;\u00a0 forse sto esagerando, solo per dirti quanto non\u00a0 farei\u00a0 quell&#8217;intervento inutile.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">18\/12\/2018<\/h4>\n<h4>Che cosa accade quando nel nostro corpo c&#8217;\u00e8 un&#8217;eccessiva produzione di ormoni del surrene ad attivit\u00e0 androgena che si manifesta con alterazioni dei caratteri sessuali secondari?<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Marusca<\/h4>\n<h4>Questa malattia che ormai non si pu\u00f2 pi\u00f9 descrivere come disturbo perch\u00e9 pu\u00f2 essere causata da un&#8217;iperplasia,\u00a0 da un adenoma o da un adenocarcinoma del surrene,\u00a0 con eccessiva produzione di androgeni da parte della ghiandola.\u00a0 Nell&#8217;adolescenza questa malattia,\u00a0 detta &#8220;pubert\u00e0 precoce corticosurrenale&#8221;,\u00a0 colpisce di preferenza il sesso femminile,\u00a0 caratterizzando in esso un rapido sviluppo somatico e dei genitali accompagnata da virilismo.\u00a0 Nel maschio si manifesta con pubert\u00e0 precoce,\u00a0 ma non mancata funzionalit\u00e0 delle gonadi.\u00a0 Nell&#8217;adulto colpisce di pi\u00f9 il sesso femminile e in questo caso assume il nome di &#8220;sindrome di Apert Gallais&#8221;.\u00a0\u00a0\u00c8 una delle forme acquisite dalla sindrome appunto da adrenogenitale ed \u00e8 caratterizzata da virilismo con alterazione dei caratteri sessuali secondari;\u00a0 la voce diventa pi\u00f9 profonda e il carattere muta fino a sfociare in stati psiconeurotici.\u00a0 La sintomatologia negli stadi avanzati \u00e8 complicata\u00a0 da iposecrezione di glicocorticoidi;\u00a0 inoltre,\u00a0 quando la causa della sindrome adrenogenitale \u00e8 un adenocarcinoma,\u00a0 lo sviluppo di quest&#8217;ultimo provocher\u00e0 ulteriori sintomi addizionati a questi.\u00a0 In genere se non \u00e8 troppo tardi\u00a0 la situazione si risolve con la chirurgia.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>30\/11\/2018 Rispondo a Laura\u00a0 che mi ha chiesto quando \u00e8 necessario fare un trapianto del fegato per un malato affetto di epatite. 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