{"id":52556,"date":"2018-04-20T14:23:55","date_gmt":"2018-04-20T13:23:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=35426"},"modified":"2018-04-20T14:23:55","modified_gmt":"2018-04-20T13:23:55","slug":"risposte-ai-lettori-quarantadue-cinquantanovesima-parte-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52556","title":{"rendered":"RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CINQUANTANOVESIMA PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">20\/04\/2018<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Dall&#8217;articolo n\u00b0 quarantadue cinquantottesima parte.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">IL FERRO<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Il suo simbolo \u00e8 &#8220;Fe&#8221;.\u00a0 Anche questo elemento \u00e8 di importanza vitale per la vita.\u00a0 Permette la fissazione dell&#8217;ossigeno nel sangue negli alveoli polmonari e la conseguente utilizzazione ai fini della respirazione.\u00a0 Nell&#8217;uomo adulto il contenuto totale di ferro \u00e8 di 3-5 g,\u00a0 di cui la maggior parte si trova nei globuli rossi (60-70%),\u00a0 mentre il 3-5% entra a far parte della mioglobina dei muscoli,\u00a0 il 16% degli enzimi respiratori.\u00a0 Una piccola parte di ferro circola nel sangue combinata alla trasferrina,\u00a0 la rimanente quota si trova distribuita nei diversi tessuti,\u00a0 concentrata specialmente nel fegato,\u00a0 nel midollo osseo, nella milza,\u00a0 sotto forma di ferrina e di emosiderina.\u00a0 In rapporto al significato biologico delle diverse frazioni,\u00a0 il ferro si distingue:\u00a0 ferro attivo,\u00a0 contenuto nell&#8217;emoglobina e negli enzimi respiratori;\u00a0 ferro di trasporto presente nel sangue,\u00a0 legato alla tranferrina;\u00a0 ferro di riserva,\u00a0 depositato nei tessuti sotto forma di ferritina e di emosiderina.\u00a0 Sia il contenuto totale di ferro dell&#8217;organismo,\u00a0 sia la percentuale relativa delle varie frazioni sono mantenuti costanti da un meccanismo complesso di regolazione che costituisce il cosiddetto ciclo intraorganico del ferro.\u00a0 Nell&#8217;ambito di questo ciclo,\u00a0 i tessuti che utilizzano il ferro,\u00a0 si servono del ferro di deposito oppure della quota che si libera dalla distruzione dei globuli rossi invecchiati.\u00a0 Una parte di quest&#8217;ultumi va a ripristinare i depositi tessutali insieme con il ferro che viene introdotto con gli alimenti. Di norma per\u00f2 una piccola quantit\u00e0 di ferro sfugge a questo ciclo,\u00a0 in quanto si perde attraverso le unghie,\u00a0 i peli,\u00a0 i capelli,\u00a0 la bile,\u00a0 le cellule della mucosa intestinale in sfaldamento, ecc.,\u00a0 per un ammontare di un mg giornaliero.\u00a0 Continua<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">22\/04\/2018<\/h4>\n<h4>Si ritiene che per assicurare l&#8217;equilibrio del ricambio del ferro sia suffieciente l&#8217;introduzione giornaliera di 1 mg di ferro attraverso gli alimenti. Nella donna aumenta la richiesta di ferro durante la gravidanza,\u00a0 nell&#8217;allattamento e nel periodo mestruale.\u00a0 Anche nella prima infanzia e nell&#8217;adolescenza aumenta la richiesta di ferro.\u00a0 In tutte queste situazioni potrebbero instaurarsi notevoli carenze di ferro,\u00a0 manifestandosi con anemia da ferro mancante, ovviamente se l&#8217;apporto di ferro con gli alimenti non venga adeguatamente aumentato.\u00a0 L&#8217;assorbimento del ferro avviene nel tratto duodeno-digiunale dell&#8217;intestino tenue attraverso un meccanismo di trasporto attivo, consistente nella combinazione dello ione Fe++ con lapoferritinacontenuta nelle cellule della mucosa intestinale e nel successivo trasferimento nel sangue della risultante ferritina.\u00a0 Nel sangue il ferro si scinde dall&#8217;apoferritina,\u00a0 si ossida a ione ferrico (Fe++),\u00a0 combinandosi infine con la transferrina,\u00a0 proteina deputata specialmente al trasporto plasmatico del metallo.\u00a0 Il ferro di trasporto tende a depositarsi nelle cellule dei vari tessuti dove viene utilizzato o immagazzinato.\u00a0 una quota del ferro di deposito,\u00a0 detta &#8220;pool del ferro labile&#8221;,\u00a0 \u00e8 costantemente disponibile per la sintesi dell&#8217;emoglobina.\u00a0 Un&#8217;altra parte viene invece utilizzata esclusivamente nel ricambio degli enzimi della catena ossidativa cellulare e pertanto non pu\u00f2 essere mobilizzata dai depositi.\u00a0 in rapporto alle necessit\u00e0 dell&#8217;organismo,\u00a0 il ferro pu\u00f2 scindersi dai supporti proteici e passare nel sangue per combinarsi con la transferrina,\u00a0 dalla quale viene trasportato nel midollo osseo e negli altri organi emopoietici.\u00a0 A tale livello si fissa sulla membrana degli eritroblasti,\u00a0 si scinde dalla transferrina,\u00a0 passando infine nell&#8217;interno delle cellule dove viene utilizzato per la sintesi dell&#8217;emoglobina.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">23\/04\/2018<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">IL COBALTO<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Il suo simbolo \u00e8 &#8220;Co&#8221;.\u00a0 Il cobalto \u00e8 un oligoelemento contenuto in quasi tutti gli organismi animali e vegetali. Nel latte vaccino \u00e8 presente in concentrazioni elevate, in alcuni alimenti vegetali come gli spinaci,\u00a0 pomodori,\u00a0 patate, cipolle ecc., \u00e8 presente nel pancreas,\u00a0 nei reni, e nel midollo osseo dei mammiferi.\u00a0 Il cobalto entra nella composizione della vitamina B\u00b9\u00b2 e a ci\u00f2 \u00e8 legato in granparte il suo interesse biologico.\u00a0 Il cobalto eserciterebbe effetti antianemici non solo come costituente della cianocobalammina,\u00a0 ma anche per un&#8217;azione diretta sull&#8217;emopoiesi. Si ritiene infatti che esso stimoli la produzione di eritropoietina da parte del tene,\u00a0 favorendo in tal modo l&#8217;utilizzazione del ferro per la sintesi dell&#8217;emoglobina.\u00a0 la somministrazione di cobalto sotto forma di cloruro,\u00a0 fornisce ottimi risultati nelle anemie refrattarie ad altri trattamenti,\u00a0 come ad esempio:\u00a0 nelle anemie secondarie a malattie renali,\u00a0 tossinfezioni e neoplasie.\u00a0 Impiegato ad alte dosi ou\u00f2 produrre gastroenteriti ed eccitazione del sistema nervoso centrale.\u00a0 Ci\u00f2 che si ottiene bombardando con neutroni il cobalto naturale,\u00a0 \u00e8 fortemente radioattivo e viene usato per la radioterapia dei tumori.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">25\/04\/2018<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">IL LITIO<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Il simbolo del litio \u00e8 &#8220;Li&#8221;.\u00a0 Questo elemento chimico appartiene alla famiglia dei metalli,\u00a0 piccole quantit\u00e0 di litio \u00e8 stata riscontrata nei vegetali e nei tessuti dei mammiferi e in alcuni organi dei pesci. Nei mammiferi il litio ha una compensazione maggiore renale pi\u00f9 elevata di quella del sodio,\u00a0 per cui la sua somministrazone facilita l&#8217;eliminazione dell&#8217;acqua.\u00a0 Il tradizionale impiego dei sali di litio e delle acque minerali superlitiose\u00a0 nella gotta \u00e8 legato al fatto che le concrezioni articolari di urati si sciolgono rapidamente in una soluzione di carbonato di litio. Edel resto una maggiore eliminazione degli urati sotto l&#8217;effetto del litio non si \u00e8 ancora potuta dimostrare nell&#8217;uomo.\u00a0 Infatti basta una piccola quantit\u00e0 di cloruro di sodio e di siero di sangue nella soluzione perch\u00e9 l&#8217;acido urico rimanga insolubile.\u00a0 Il carbonato di litio viene adoperato con apprezzabili risultati nella terapia di alcune affezioni psichiatriche,\u00a0 in particolare nelle psicosi maniaco-depressive.\u00a0 Il litio possiede una forte tossicit\u00e0 a carico del rene;\u00a0 a causa di un prograssivo accumulo dell&#8217;elemento nell&#8217;organismo,\u00a0 gli effetti tossici tendono ad aggravarsi con l&#8217;uso ripetuto e protratto dei preparati medicinali di litio.\u00a0 In seguito all&#8217;introdizione del liquido in psichiatria,\u00a0 in passato furono segnalate frequenti intossicazioni acute anche mortali dovute a gravi lesioni dell&#8217;apparato gastroenterico,\u00a0 del sistema nervoso centrale e del cuore.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">26\/04\/2018<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Vorrei sapere se lo zafferano \u00e8 davvero l&#8217;oro giallo di cui si parla tanto e di cui si d\u00e0 molto valore per le sue propriet\u00e0 benefiche,\u00a0 o c&#8217;\u00e8 qualcos&#8217;altro che lo puo sostituire,\u00a0 qualcosa con le stesse propriet\u00e0?<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Alessandra<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Io credo che le propriet\u00e0 dello zafferano siano comuni a molte piante,\u00a0 verdure ed erbe,\u00a0 ma quello che non si potr\u00e0 mai sostituire \u00e8 il suo sapore,\u00a0 ha un sapore particolare che si contraddistingue da molte erbe aromatiche.\u00a0 Come la vaniglia ad esempio si pu\u00f2 sostituire con le preparazioni chimiche, ma c&#8217;\u00e8 grande differenza dalla pianta originale.\u00a0 Lo zafferano \u00e8 molto conosciuto come colorante e aromatizzante alimentare;\u00a0 ha propriet\u00e0 aromatizzanti,\u00a0 coloranti,\u00a0 aperitive,\u00a0 digestive, stimolanti emmenagoghe,\u00a0 lenitive,\u00a0 propriet\u00e0 comuni ad altre piante officinalis.\u00a0 Lo zafferano come molte altre piante usate per aromatizzare e colorare i cibi,\u00a0 non va adoperato in maniera sconsiderata: esso \u00e8 innocuo alle normali dosi alimentari ma non \u00e8 privo di effetti secondari a dosi elevate.\u00a0 L&#8217;uso improprio dello zafferano pu\u00f2 dar luogo a intossicazioni gravi,\u00a0 scatenare contrazioni uterine e risultare abortivo.\u00a0 Studi recenti hanno dimostrato che lo zafferano ha un&#8217;attivit\u00e0 ormonosimile che si riflette utilmente sulla sfera sessuale;\u00a0 viene impiegato sotto stretto controllo del medico in casi di insufficienza ovarica.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">28\/04\/2018<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Si \u00e8 parlato molto e giustamente di ipertensione arteriosa,\u00a0 per\u00f2 non si parla mai di ipotensione,\u00a0 o mi \u00e8 sfuggito qualcosa?\u00a0 Io sono ipotesa,\u00a0 e quando fa molto caldo cado in collasso e o sincope.\u00a0 Lo so che mi dirai devi andare dal tuo medico curante,\u00a0 lui lo sa gi\u00e0,\u00a0 \u00a0le cure che ho fatto hanno risolto in parte il problema,\u00a0 ma io ho sempre paura di questa cosa perch\u00e9 lo svenimento \u00e8 quasi come la morte,\u00a0 e se non dovessi pi\u00f9 svegliarmi?\u00a0 E poi non voglio sempre andare a disturbare il medico,\u00a0 \u00a0lui mi ha rassicurata,\u00a0 sono io ad essere fifona:\u00a0 se avessi a disposizione dieci medici io romperei le scatole a tutti.\u00a0 Grazie.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Giusi<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Incomincio dall&#8217;inizio:\u00a0 come tu sai l&#8217;ipotensione arteriosa\u00a0 \u00e8 la condizione in cui i valori pressori di un individuo sono permanentemente pi\u00f9 bassi di quelli considerati normali.\u00a0 Pu\u00f2 essere di origine costituzionale detta ipotensione essenziale permanente,\u00a0 oppure secondaria a malattie debilitanti,\u00a0 insufficienza epatica,\u00a0 interventi chirurgici,\u00a0 etilismo ecc.\u00a0 In diverse condizioni morbose (sindrome del seno carotideo,\u00a0 shock, collasso,\u00a0 sincope,\u00a0 ecc.) si verifica un rapido abbassamento della pressione arteriosa (ipotensione sintomatica parossistica). L&#8217;ipotensione \u00e8 relativa quando non ci si riferisce ai valori normali ma a quelli abituali della pressione arteriosa di un soggetto.\u00a0 La sintomatologia dell&#8217;ipotensione \u00e8 caratterizzata da astenia,\u00a0 palpitazioni,\u00a0 estremit\u00e0 fredde,\u00a0 pallore,\u00a0 ipotonia venosa,\u00a0 specie agli arti inferiori,\u00a0 dove nei mesi estivi spesso si formano edemi retromalleolari e sul dorso del piede.\u00a0 Spesso l&#8217;ipotensione \u00e8 asintomatica e si associa a disturbi neurovegetativi e a visceroptosi.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\"><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>20\/04\/2018 &nbsp; Dall&#8217;articolo n\u00b0 quarantadue cinquantottesima parte. &nbsp; IL FERRO &nbsp; Il suo simbolo \u00e8 &#8220;Fe&#8221;.\u00a0 Anche questo elemento \u00e8 di importanza vitale per la vita.\u00a0 Permette la fissazione dell&#8217;ossigeno nel sangue negli alveoli polmonari e la conseguente utilizzazione ai fini della respirazione.\u00a0 Nell&#8217;uomo adulto il contenuto totale di ferro \u00e8 di 3-5 g,\u00a0 di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-52556","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-nostra-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52556","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52556"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52556\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52556"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52556"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52556"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}