{"id":52541,"date":"2018-02-22T15:12:22","date_gmt":"2018-02-22T14:12:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=34711"},"modified":"2024-05-02T09:41:46","modified_gmt":"2024-05-02T09:41:46","slug":"risposte-ai-lettori-quarantadue-cinquantaduesima-parte-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52541","title":{"rendered":"RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE CINQUANTADUESIMA PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">22\/02\/2018<\/h4>\n<h4>Rispondo a Patty che mi ha chiesto una spiegazione dell&#8217;apparato respiratorio,\u00a0 non troppo semplice ma nemmeno con troppi termini medici che non sa.<\/h4>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LA RESPIRAZIONE\u00a0 E IL SUO<\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">APPARATO<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-34716 size-medium\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/la-respirazione-tre-300x132.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"132\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/la-respirazione-tre-300x132.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/la-respirazione-tre-1024x451.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/la-respirazione-tre-768x338.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/la-respirazione-tre-1536x676.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/la-respirazione-tre.jpg 1775w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h4>Incomincio col tenere presente che la degradazione degli alimenti organici nell&#8217;organismo, \u00e8 un processo ossidativo,\u00a0 lo dico perch\u00e9 questo processo di ossidazione comporta l&#8217; utilizzazione dell&#8217;ossigeno atmosferico (aerobiosi) per ossidare l&#8217;idrogeno dei composti organici e per formare acqua ed anidride carbonica.\u00a0 L&#8217;ossigeno,\u00a0 questo elemento vitale per l&#8217;uomo,\u00a0 \u00e8 un gas che si trova nell&#8217;aria,\u00a0 e l&#8217;anidride carbonica, anch&#8217;essa gassosa, prodotta dal nostro organismo viene riversata nell&#8217;aria;\u00a0 questo fenomeno si chiama respirazione.\u00a0 Gli scambi respiratori negli animali pi\u00f9 semplici invece avvengono in corrispondenza della loro superficie,\u00a0 ma con il complicarsi dell&#8217;organizzazione degli animali,\u00a0 crescendo la massa corporea e il livello delle combustioni,\u00a0 la funzione respiratoria non pu\u00f2 essere espletata completamente dalla superficie del corpo.\u00a0 Si sviluppa cos\u00ec una superficie supplementare che si organizza nelle formazioni lamellari delle branchie,\u00a0 per gli animali acquatici,\u00a0 e nei polmoni per quelli terrestri.\u00a0 Nel complesso tale superficie raggiunge nell&#8217;uomo un&#8217;area di circa novanta m\u00b2.\u00a0 Questa grande estensione viene ottenuta con la suddivisione del volume del sacco polmonare in un&#8217;infinit\u00e0 di microscopiche camere,\u00a0 che sono gli infundibuli e alveoli polmonari.\u00a0 Continua.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">23\/02\/2018<\/h4>\n<h4>Per giungere agli alveoli,\u00a0 l&#8217;aria deve penetrare nei polmoni percorrendo le vie aeree,\u00a0 una serie di strutture anatomiche in forma di cavit\u00e0 e di canali che si risolvono terminando una ricchissima arborizzazione che costituisce il parenchima polmonare.\u00a0 L&#8217;inizio delle vie aeree superiori, \u00e8 situato nella testa;\u00a0 l&#8217;aria infatti penetra attraverso le narici,\u00a0 nelle cavit\u00e0 nasali le cui pareti interne sono tappezzate della mucosa nasale,\u00a0 che cede umidit\u00e0 dell&#8217;aria e la riscalda.\u00a0 Questi processi sono facilitati dall&#8217;aumento di superficie determinato dalla sporgenza dei cornetti dello scheletro sottostante:\u00a0 sono le ossa turbinate dell&#8217;etmoide.\u00a0 Attraverso le aperture posteriori delle cavit\u00e0 nasali,\u00a0 dette coane,\u00a0 l&#8217;aria passa nella faringe,\u00a0 alla quale pu\u00f2 giungere anche attraverso la bocca e l&#8217;istmo delle fauci.\u00a0 Dalla faringe l&#8217;aria si immette nella laringe che \u00e8 l&#8217;organo della fonazione,\u00a0 ne attraversa il canale e giunge la trachea,\u00a0 che ha la forma di un tubo rettilineo lungo circa dodici cm e che decorre verticalmente alla base del collo,\u00a0 sotto la sporgenza del pomo di Adamo,\u00a0 sino a circa la met\u00e0 del torace.\u00a0 Qui la trachea si biforca nei due tronchi principali,\u00a0 o esterni,\u00a0 che poi penetrano nell&#8217; ilo del polmone.<\/h4>\n<h4>La trachea come gli altri corpi tubolari\u00a0 del nostro corpo \u00e8 formata da strati o tuniche sovrapposte di tessuti molli di diversa natura (mucosa muscolare liscia e fibrosa),\u00a0 ma a differenza di altri canali,\u00a0 essendo necessario che resti pervia per non impedire il passaggio dell&#8217;aria,\u00a0 la trachea \u00e8 rinforzata da semianelli cartilaginei aperti all&#8217;indietro. La mucosa tracheale \u00e8 tappezzata da epitelio ciliato che si continua anche nei bronchi,\u00a0 cos\u00ec come avviene per gli anelli cartilaginei che per\u00f2 nei bronchi sono completi,\u00a0 salvo spezzettarsi con il procedere della ramificazione dell&#8217;albero bronchiale.\u00a0 Penetrati nel polmone,\u00a0 i tronchi bronchiali si vanno ramificando dicotomicamente e diminuiscono man mano di diametro.\u00a0 Si passa cos\u00ec ai bronchioli respiratori,\u00a0 ai condottini alveolari e gli infundiboli che hanno forma di grappolo, essendo ricoperti dalle dilatazioni costituenti\u00a0 le camerette alveolari.\u00a0 Da notare come l&#8217;epitelio della mucosa, che nella trachea \u00e8 alto e cilindrico, nei vari segmenti dell&#8217;albero bronchiale va assottigliandosi sempre di pi\u00f9,\u00a0 fino a diventare estremamente appiattito in corrispondenza delle pareti alveolari.\u00a0 Continua.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">24\/02\/2018<\/h4>\n<h4>Qui esso diventa epitelio respiratorio, cio\u00e8 atto agli scambi tra l&#8217;aria e il sangue della fitta rete di capillari che gli stanno a ridosso,\u00a0 ma che sono separati dall&#8217;epitelio per mezzo di una laminetta basale amorfa rafforzata da fibre elastiche.\u00a0 Tutto il complesso dell&#8217;albero bronchiale, fino agli alveoli e al connettivo interposto tra essi,\u00a0 i nervi e i vasi sanguigni e linfatici costituiscono i polmoni,\u00a0 due grossi organi che hanno la forma approssimativa di una piramide a base triangolare.\u00a0 La faccia mediale del polmone \u00e8 alquanto incavata e in essa \u00e8 presente l&#8217;ilo,\u00a0 attraverso il quale entrano ed escono i vasi, i bronchi e i nervi;\u00a0 si distinguono inoltre una faccia esterna o laterale,\u00a0 convessa,\u00a0 e una base che poggia sul diaframma;\u00a0 l&#8217;apice giunge fino allo spazio situato dietro la clavicola in corrispondenza della prima costola.\u00a0 Ogni polmone \u00e8 diviso in lobi,\u00a0 che si possono individuare bene all&#8217;esterno essendo separati dalle scissure interlobulari.\u00a0 Nel polmone destro si notano due scissure e tre lobi,\u00a0 in quello sinistro una scissura e due lobi;\u00a0 a ciascun lobo corrisponde una suddivisione del bronco principale.\u00a0 Ogni lobo \u00e8 a sua volta suddiviso in lobuli,\u00a0 separati da connettivo.\u00a0 I polmoni sono rivestiti dalla sierosa pleurica,\u00a0 pleura viscerale,\u00a0 che senza interruzione,\u00a0 si continua nella pleura parietale;\u00a0 quest&#8217;ultima riveste il sacco pericardico e la parte interna della gabbia toracica nonch\u00e9 la faccia superiore del diaframma.\u00a0 Resta circoscritta per ciascun ramo del torace una cavit\u00e0 completamente chiusa e vuota,\u00a0 la cavit\u00e0 pleurica,\u00a0 che circonda il polmone;\u00a0 quest&#8217;ultimo per\u00f2 \u00e8 esterno a detta cavit\u00e0.<\/h4>\n<h4>Ciascun polmone riceve sangue venoso,\u00a0 cio\u00e8 carico di anidride carbonica,\u00a0 per mezzo del ramo omolaterale dell&#8217;arteria polmonare proveniente dal ventricolo destro e scarica il sangue ossigenato tramite le vene polmonari che giungono all&#8217;atrio sinistro.\u00a0 Il sangue arterioso \u00e8 per\u00f2 portato al polmone delle arterie bronchiali che provvedono alla nutrizione delle pareti dell&#8217;albero bronchiale e degli altri tessuti polmonari.\u00a0 Nel polmone vi \u00e8 anche una notevole rete linfatica tributaria delle numerose linfoghiandole presenti in prossimit\u00e0 dell&#8217;ilo e dei bronchi esterni.\u00a0 Continua.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">26\/02\/2018<\/h4>\n<h4>La circolazione polmonare fa passare attraverso i polmoni tutto il sangue espulso dalla parte destra del cuore che contiene sangue venoso.\u00a0 Il volume del sangue che viene spinto in tutto l resto del corpo(circolo somatico) dal cuore sinistro \u00e8 uguale a quello espulso dal cuore destro,\u00a0 cio\u00e8 la portata sanguigna dei due circoli \u00e8 la stessa.\u00a0 L&#8217;albero circolatorio polmonare si sfiocca,\u00a0 come l&#8217;albero circolatorio somatico,\u00a0 in reti capillari.\u00a0 Una rete capillare polmonare avvolge tutti gli alveoli.\u00a0 Il sangue impiega circa un secondo a percorrere tale rete capillare e questo tempo \u00e8 sufficiente a permettere gli scambi gassosi tra sangue e alveoli polmonari.<\/h4>\n<h4>\u00a0 Come il sangue \u00e8 continuamente ricambiato,\u00a0 cos\u00ec anche l&#8217;aria alveolare deve essere continuamente ricambiata, altrimenti la sua scorta di ossigeno si esaurirebbe in breve tempo.\u00a0 Al fine di rimuovere l&#8217;aria dagli alveoli polmonari si attua il processo di ventilazione polmonare,\u00a0 che consiste in ritmiche inspirazioni\u00a0 (entrata dell&#8217;aria)\u00a0 seguite da altrettante espirazioni\u00a0 (fuoriuscita dell&#8217;aria): quello che si chiama comunemente ritmo respiratorio.\u00a0 Nei mammiferi e nell&#8217;uomo la ventilazione \u00e8 ottenuta con una ritmica dilatazione e restringimento della cassa toracica.\u00a0 Queste fasi sono determinate dai muscoli toracici,\u00a0 che sollevano e abbassano le coste e lo sterno,\u00a0 e dal muscolo del diaframma,\u00a0 che si solleva e si abbassa contro i visceri addominali.\u00a0 I polmoni contenuti nella cassa toracica ne seguono passivamente le escursioni e si dilatano e si sgonfiano ritmicamente. Ogni atto inspiratorio ed espiratorio comporta un rinnovamento solo parziale dell&#8217;aria contenuta nei polmoni;\u00a0 infatti,\u00a0 nell&#8217;uomo una inspirazione introduce circa mezzo litro di aria nuova,\u00a0 mentre l&#8217;aria totale contenuta nei polmoni e di circa cinque litri.\u00a0 Gli atti respiratori si susseguono con una frequenza che nello stato di riposo,\u00a0 \u00e8 di circa quindici al minuto.\u00a0 Questo ritmo \u00e8 involontario, tanto \u00e8 vero che prosegue indisturbato anche in assenza di coscienza,\u00a0 come nel sonno.\u00a0 Possiamo tuttavia modificarlo,\u00a0 intensificandolo o rallentandolo,\u00a0 e anche arrestarlo, almeno per poco tempo,\u00a0 con l&#8217;ausilio della nostra volont\u00e0,\u00a0 cio\u00e8 con l&#8217;ausilio dei centri nervosi superiori.\u00a0 Continua.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">27\/02\/2018<\/h4>\n<h4>Il ritmo automatico \u00e8 presieduto da centri nervosi che sono situati nel midollo allungato,\u00a0 in corrispondenza del quarto ventricolo.\u00a0 \u00a0L&#8217;interruzione delle connessioni di questi centri con il midollo spinale,\u00a0 nel quale risiedono i nuclei nervosi per l&#8217;innervazione dei muscoli respiratori,\u00a0 blocca gli atti respiratori e si ha la morte per paralisi respiratoria.\u00a0 \u00a0Lo stesso succede quando gli stessi centri respiratori vengono lesi direttamente da traumi e malattia polmonare.\u00a0 Per esempio,\u00a0 quando si cammina e si corre,\u00a0 il consumo di ossigeno \u00e8 maggiore che in condizioni di riposo;\u00a0 la ventilazione polmonare aumenta e\u00a0 con essa aumenta anche il sangue che circola attraverso i polmoni.\u00a0 Esso infatti non riuscirebbe a ossigenarsi completamente se non vi corrispondesse un incremento del ricambio dell&#8217;aria nei polmoni. A tal fine deve verificarsi un aumento sia del ritmo respiratorio che della profondit\u00e0 dei respiri, e cio\u00e8 il numero di atti respiratori al minuto e il volume dell&#8217;aria introdotta ad ogni inspirazione.\u00a0 Questo fenomeno ha una duplice origine.\u00a0 Da una parte \u00e8 dovuto al fatto che l&#8217;attivit\u00e0 motoria fa aumentare per esempio nella corsa,\u00a0 i movimenti muscolari delle gambe,\u00a0 influisce nello stesso senso,\u00a0 e contemporaneamente,\u00a0 anche sull&#8217;attivit\u00e0 dei centri cardioacceleratori e su quella dei centri respiratori;\u00a0 dall&#8217;altra parte,\u00a0 questo fenomeno \u00e8 dovuto al fatto che la scarsa ossigenazione del sangue,\u00a0 e soprattutto\u00a0 l&#8217;accumulo in esso di anidride carbonica,\u00a0 che si verificano quando la ventilazione \u00e8 infufficiente,\u00a0 provocano l&#8217;eccitamento di particolari recettori,\u00a0 chiamati &#8220;chemiorecettori&#8221;,\u00a0 che sono situati a livello della biforcazione dell&#8217;arteria carotide comune. L&#8217;eccitamento di questi recettori ha l&#8217;effetto di inviare impulsi nervosi ai centri respiratori e di far aumentare la loro attivit\u00e0.\u00a0 Anche qui come a livello renale,\u00a0 si attua un meccanismo di salvaguardia dell&#8217;organismo;\u00a0 esso interviene a regolare l&#8217;attivit\u00e0 ventilatoria,\u00a0 in modo da mantenere costante nel sangue la\u00a0 tensione dei gas, ossigeno e anidride carbonica.\u00a0 Continua.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">28\/02\/2018<\/h4>\n<h4>Nel rene,\u00a0 la secrezione di un ormone antidiuretico,\u00a0 controllata dal tasso di acqua, ne regola il riassorbimento da parte dei tuboli renali,\u00a0 in modo da mantenere costante il livello idrico del sangue.\u00a0 Nei polmoni la stimolazione dei chemiorecettori carotidei,\u00a0 ad opera della tensione dei gas respiratori nel sangue,\u00a0 regola la ventilazione polminare,\u00a0 agendo sui centri automatici del respiro,\u00a0 in modo da mantenere costante la tensione dei gas respiratori nel sangue.\u00a0 C&#8217;\u00e8 anche un&#8217;altro tipo di regolazione dell&#8217;attivit\u00e0 respiratoria polmonare che entra in funzione in condizioni completamente diverse da quelle prima ricordate:\u00a0 \u00e8 la regolazione che si mette in atto quando si respira in aria rarefatta,\u00a0 come in alta montagna o in un aereo il cui interno non sia pressurizzato a una pressione atmosferica corrispondente a quella del livello del mare.\u00a0 La rarefazione dell&#8217;aria comporta la diminuzione della sua pressione totale e delle pressioni parziali dei suoi componenti gassosi;\u00a0 nell&#8217;aria rarefatta quindi la pressione di ossigeno \u00e8 minore e pertanto \u00e8 minore anche la differenza di pressione di ossigeno tra aria alveolare e sangue. Conseguentemente diminuisce la quantit\u00e0 di ossigeno che entra nel sangue a livello polmonare.\u00a0 Se non intervenisse un fenomeno regolatorio,\u00a0 cio\u00e8 ancora una iper-ventilazione,\u00a0 si andrebbe contro ad una deficienza di ossigeno nel sangue (ipoossia).\u00a0 In questo caso l&#8217;iperventilazione pu\u00f2 avere solo l&#8217;effetto di innalzare la pressione di ossigeno negli alveoli,\u00a0 la quale permette una normale erogazione di ossigeno.\u00a0 L&#8217;aumento iperventilatorio della pressione di ossigeno qui si verifica anche perch\u00e9 l&#8217;iperventilazione provoca contemporaneamente una diminuizione dell&#8217;anidride carbonica nell&#8217;aria alveolare, oltre che nel sangue (ipocapnia); diminuendo la pressione parziale di anidride carbonica,\u00a0 pu\u00f2 aumentare la pressione parziale di ossigeno.\u00a0 Mentre l&#8217;iperventilazione da lavoro muscolare,\u00a0 \u00e8 almeno in parte,\u00a0 dovuta sia alla diminuzione della pressione di ossigeno che all&#8217;aumento della pressione di anidride carbonica nel sangue,\u00a0 l&#8217;iperventilazione da aria rarefatta \u00e8 dovuta solo ad una diminuzione della pressione di ossigeno nel sangue, e solo questa diminuzione agisce,\u00a0 eccitando i chemiorecettori carotidei,\u00a0 e attraverso questi,\u00a0 i centri respiratori del midollo allungato.\u00a0 Continua nell&#8217;articolo seguente:\u00a0 La respirazione e il suo apparato due.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>22\/02\/2018 Rispondo a Patty che mi ha chiesto una spiegazione dell&#8217;apparato respiratorio,\u00a0 non troppo semplice ma nemmeno con troppi termini medici che non sa. 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