{"id":52453,"date":"2017-06-29T16:25:33","date_gmt":"2017-06-29T15:25:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=31538"},"modified":"2017-06-29T16:25:33","modified_gmt":"2017-06-29T15:25:33","slug":"risposte-ai-lettori-novantadue-quarantesima-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52453","title":{"rendered":"RISPOSTE  AI  LETTORI  NOVANTADUE  QUARANTESIMA  PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">29\/06\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LE \u00a0MALATTIE \u00a0VARICOSE<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Continua dall&#8217;articolo 92 trentanovesima parte.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Da questa condizione di riassorbimento, \u00a0la cattiva stoffa del connettivo, \u00a0nelle strutture venose, \u00a0ripermettendo, \u00a0in ortostatismo ed immobilit\u00e0, \u00a0(mancanza della spinta del piede e del polpaccio) l&#8217;allargamento delle varici, \u00a0caccia ancora l&#8217;ipertensione nei capillari, rivince sempre pi\u00f9 in permanenza la pressione oncotica, \u00a0inibisce stabilmente il riassorbimento dai tessuti verso i capillari, si ha edema permanente, \u00a0indurente, alterazione e sclerosi connettivale, \u00a0morte cellulare anche per effetti di microtrombosi. \u00a0In conclusione, \u00a0dove si accumulano troppi scarti infiammabili, \u00a0nasce anche la possibilit\u00e0 dell&#8217;incendio, l&#8217;infiammazione estensibile nelle safene (flebiti esterne); \u00a0pi\u00f9 destruente se nel circolo profondo (flebiti interne e aspetto di flegmasia alba dolens, \u00a0con sequele di trombosi, \u00a0anche emboligene, \u00a0distruzione valvolare, \u00a0sindrome post-flebitica con il massimo disagio, \u00a0ed impotenza della gamba grossa, \u00a0recidiva ad eczemi e ad ulceri gravi). \u00a0Per l&#8217;intimit\u00e0 fra i capillari ed i tessuti, \u00a0si compromettono anche i linfatici, \u00a0nelle situazioni sopra descritte: pi\u00f9 edema, \u00a0per il loro mancato drenaggio, \u00a0pi\u00f9 danno. Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">30\/06\/2017<\/h4>\n<h4>\u00a0Si \u00e8 detto che questa malattia \u00e8 in prevalenza femminile, \u00a0si hanno infatti sindromi funzionali dolorose, \u00a0come la sindrome diurna delle gambe pesanti fin dal mattino; \u00a0la sindrome notturna delle gambe cellulitiche \u00a0(travaglio somatopsichico del nostro tempo, \u00a0per la componente stasi, \u00a0nelle turbe vascolari della gravidanza; \u00a0nell&#8217;uso della pillola; \u00a0per mitigarne certi aspetti negativi in soggetti predisposti a cui pu\u00f2 non essere negata; \u00a0nelle turbe del ciclo mestruale(dismenorree essenziali: \u00a0alterazioni dei cicli). \u00a0Nei fenomeni congestizi (algie pelviche, \u00a0crisi ipertensive labili, \u00a0vampate di calore, emorroidi) ; \u00a0nella patologia capillare, \u00a0vedi l&#8217;acrocianosi; \u00a0nella patologia linfatica vedi edema ciclico. \u00a0Tutta questa patologia \u00a0non \u00e8 proprio minore per turbe dolorose e ancora per turbe estetiche. \u00a0La terapia \u00e8 sempre una strategia, \u00a0vince chi ne prevede le varianti per le mosse opportune e chi conosce il terreno bene, le armi e il nemico; \u00a0vince chi \u00e8 vaccinato di speranza, \u00a0egli ha pi\u00f9 di una chance ma molte di pi\u00f9. \u00a0La miglior difesa \u00e8 l&#8217;attacco. \u00a0Attaccare prima, \u00a0in prevenzione con sostanze naturali, \u00a0non nocive pu\u00f2 essere un&#8217;ottima chance per disarmare. \u00a0Ogni sforzo \u00e8 volto ad impedire la degradazione del connettivo, \u00a0il cedimento delle impalcature, \u00a0l&#8217;ipertensione venosa edemizzante, \u00a0destruente. \u00a0La lunghezza totale dei capillari \u00e8 di 100 mila chilometri: \u00a0essi coprono una superficie di 6300 m\u00b2 la materia vivente in sospensione e soluzione, \u00a0copre 20 milioni m\u00b2: \u00a0\u00e8 evidente l&#8217;importanza dell&#8217;irrigazione capillare raggiungibile anche attraverso la pelle, \u00a0che \u00e8 il nostro organo pi\u00f9 pesante: \u00a0da qualche chilo a qualche decine in caso di obesit\u00e0) \u00a0superficie variabile da poco meno di m\u00b2 a pi\u00f9 di m\u00b2 2,5. \u00a0Il cuore getta in ogni sistole da 80 a 100 cm\u00b3 al minuto ; \u00a0il volume circolante varia da 6400 a 7000 cm\u00b3, \u00a0cio\u00e8 circa 7 litri di sangue ( in un&#8217;ora 420 litri, \u00a0in 24 ore 10 tonnellate&#8230;) linfa circolante: 4 tonnellate per 24 ore. \u00a0Il fegato riceve ogni ora 100 litri di sangue e 40 litri di linfa, \u00a0abbiamo bisogno di 126000 litri di aria con 26000 litri di ossigeno, \u00a0in media per 24 ore. \u00a0Continua domani con le domande di Angela.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">03\/07\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Tutto sommato ti racconto la flebite in poche righe: \u00a0posso dirti che \u00e8 un processo infiammatorio, \u00a0che pu\u00f2 essere acuto o cronico, \u00a0a carico di una vena o di un suo segmento. \u00a0Abbiamo visto la sintomatologia, \u00a0e tutto quello che pu\u00f2 scatenare una flebite: \u00a0uno di questi pu\u00f2 essere l&#8217;accelerazione del tempo di coagulazione, \u00a0il rallentamento del circolo periferico, \u00a0tumori della prostata, \u00a0 \u00a0l&#8217;aumento delle piastrine, \u00a0lesioni delle pareti venose, \u00a0gravidanze e parti, \u00a0operazioni ginecologiche, \u00a0cancro del retto, ecc. \u00a0Le flebiti si localizzano frequentemente alle vene degli arti inferiori, \u00a0alla vena cava inferiore, \u00a0alle vene pelviche e ai seni della dura madre. \u00a0Si hanno talora flebiti migranti successivamente in vari distretti venosi. \u00a0Come ho gi\u00e0 descritto nell&#8217;articolo, \u00a0la sintomatologia \u00e8 caratterizzata da dolore unilaterale, \u00a0prima sordo, \u00a0poi tagliente, \u00a0impotenza funzionale dell&#8217;arto colpito, \u00a0rialzo febbrile, tachicardia, \u00a0si poi un ingrossamento dell&#8217;arto per edema molle, luccica, \u00a0ed \u00e8 possibile palpare la vena come un cordone duro, \u00a0dolente e arrossato che emana calore, \u00a0 poi c&#8217;\u00e8 un certo interessamenteo delle linfoghiandoleregionali (adenopatia \u00a0satellite). \u00a0Le complicazioni pi\u00f9 temibili sono: \u00a0embolie, \u00a0le trombosi venose locali, \u00a0(tromboflebiti) \u00a0e possibili escare e gancrena dell&#8217;arto per partecipazione arteritica, \u00a0ecc.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>In che cosa consiste la \u00a0cura chirurgica della flebite? \u00a0Grazie.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Ovviamente \u00e8 l&#8217;intervento chirurgico attuato per asportare una vena: \u00a0spesso la grande safena \u00a0(ma solo in casi gravi).<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Vorrei sapere se la cellulite colpisce solo le persone obese. \u00a0Grazie.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Angela<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>No, \u00a0diciamo che l&#8217;obesit\u00e0 pu\u00f2 essere uno dei fattori scatenanti la cellulite. \u00a0Abbiamo detto che la cellulite \u00e8 un&#8217;infiammazione dei tessuti connettivi interstiziali che sono di origine infettiva, \u00a0con tendenza alla diffusione. \u00a0La diffusione \u00e8 dovuta principalmente alla virulenza del germe patogeno e a volte anche a traumi continuati o anche alla diminuita resistenza dell&#8217;organismo. \u00a0Essa pu\u00f2 localizzarsi alla cute, \u00a0nel sottocutaneo, e anche nei tessuti pi\u00f9 profondi; \u00a0quindi abbiamo visto persone obese che non avevano un filo di cellulite, \u00a0mentre persone molto magre con la pelle che mostrava la malattia, \u00a0\u00e8 vero le persone obese possono essere pi\u00f9 soggette. \u00a0 Sulla cellulite ho scritto degli articoli anche nelle ricette di cucina e vedi alla voce &#8220;la nostra salute&#8221;.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">06\/07\/2017<\/h4>\n<h4>Le fistole si devono asportare? \u00a0Grazie!<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Marina<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>S\u00ec, \u00a0si possono asportare, \u00a0dopo un esame radiologico di un tragitto fistoloso reso visibile radiologicamente con un mezzo contrasto introdotto nell&#8217;orifizio esterno della fistola. \u00a0Cos\u00ec viene eseguita in preparazione dell&#8217;intervento chirurgico di asportazione radicale della fistola.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Le fistole si possono formare in qualsiasi parte del corpo ma tuttavia vi sono localizzazioni pi\u00f9 frequenti. Le cause sono quasi sempre di origine flogistica, infettiva, \u00a0parassitaria. \u00a0La fistola bronchiale si pu\u00f2 formare per rottura in un bronco di una cisti da echinococco, situata nel parenchima polmonare. \u00a0La fistola pleuropolmonare si pu\u00f2 osservare spesso quando la cisti da echinococco del polmone si rompe in cavit\u00e0 pleurica; \u00a0la stessa possibilit\u00e0 \u00a0si presenta nell&#8217;actinomicosi, nella tubercolosi e nelle neoplasie del polmone. \u00a0Queste condizioni determinano poi una pleurite purulenta o empiema. \u00a0La fistola pleurobronchiale rappresenta una delle complicanze pi\u00f9 frequenti dell&#8217;ascesso epatico che si apre in pleura con empiema e si fistolizza poi fino a raggiungere un bronco. \u00a0La fistola duodenale invece si riscontra spesso nei processi ulcerativi del duodeno quando a fatti periduodenitici, \u00a0che fissano l&#8217;organo ad altri vicini, \u00a0segue la perforazione dell&#8217;ulcera e la formazione di un tragitto che mette in comunicazione lo stesso duodeno con il pancreas, \u00a0con la cistifellea o con le vie biliari. La fistola duodenale pu\u00f2 pure rappresentare una delle pi\u00f9 frequenti e precoci e complicanze di interventi chirurgici di resezione gastrica o di gastroenterostomia; \u00a0una delle complicanze tardive della gastroenteroanastomosi \u00e8 l&#8217;ulcera peptica, \u00a0con sede nella parete intestinale della bocca anastomotica, \u00a0che pu\u00f2 perforarsi nel colon, \u00a0dando luogo ad una fistola gastrodigiunocolica. \u00a0Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">07\/07\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Fistole perianali, \u00a0assai frequenti, \u00a0si formano in seguito ad ascessi perianali, \u00a0o perirettali a contenuto purolento, \u00a0o di natura tubercolARE, \u00a0con apertura nella fossa ischio-rettale o nello spazio pelvirettale superiore, \u00a0in rapporto all&#8217;anello anorettale possono essere intra-, \u00a0trans-, \u00a0extrasfinterichesecondo che decorrano nel suo contesto, al di sopra o al di sotto di esso.Queste fistole inoltre possono decorrere con tragitto unico o con diramazioni multiple, \u00a0aperto alle due estremit\u00e0 (complete) o a fondo cieco.<\/h4>\n<h4>Fistole tubercolari, \u00a0costituiscono l&#8217;esito pi\u00f9 comune delle localizzazioni ossee o articolari della tubercolosi, \u00a0con evoluzione verso la suppurazione e la formazione di un ascesso ossifluente, \u00a0che tende a farsi strada attraverso muscoli e cute all&#8217;esterno. \u00a0Quando \u00e8 interessata la colonna vertebrale nel segmento cervicale l&#8217;ascesso pu\u00f2 raggiungere la regione retrofaringea o il mediastino posteriore(fistola retrofaringea e fistola mediastinica), \u00a0il cavo sopraclaveare e l&#8217;ascella (fistola sopraclaveare e fistola ascellare). \u00a0Se \u00e8 interessato il segmento dorsale gli ascessi si insinuano negli spazi intercostali e si fanno superficiali a livello dei nervi perforanti (fistole toraciche); \u00a0se interessano il segmento lombare, \u00a0gli ascessi seguono di solito la guaina del muscolo psoas, \u00a0arrivano all&#8217;inguine e passano sotto l&#8217;arcata crurale fino al triangolo di scarpa \u00a0(fistola inguinale e fistola crurale). \u00a0Nelle sacroileiti specifiche, \u00a0se l&#8217;ascesso \u00e8 anteriore si rende intrapelvico e d esce lungo lo psoas \u00a0verso il piccolo trocantere(fistola trocanterica) oppure attraverso la grande incisura ischiatica verso la regione glutea (fistola glutea), \u00a0se l&#8217;ascesso \u00e8 posteriore si esteriorizza verso la regione lombare o nel grande gluteo (fistola lombare). \u00a0Anche le forma tubercolari del gomito, \u00a0del polso, non rare nei bambini, \u00a0esitano spesso in fistole (fistola del gomito e fistola carpale). La terapia delle fistole \u00e8 chirurgica, \u00a0ma se sono di origine tubercolare \u00e8 preferibile la cura medica con&#8230;<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">10\/07\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Colgo l&#8217;occasione per rispondere a quelle persone che mi hanno domandato se \u00e8 vero che un massaggio fatto da mani esperte pu\u00f2 stimolare notevolmente la produzione delle endorfine.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Sulle tante ipotesi che sono state avanzate sui meccanismi di azione del massaggio, \u00a0la pi\u00f9 attendibile ed anche la pi\u00f9 attuale \u00e8 certamente quella relativa alla produzione di endorfine, \u00a0sostanze che vengono emesse anche dal cervello e che costituiscono una difesa naturale contro il dolore. \u00a0Nell&#8217;organismo umano esistono punti che, \u00a0sotto stimolazione, \u00a0producono queste sostanze che hanno il potere di innalzare la soglia del dolore, \u00a0fino a farlo scomparire. \u00a0Ma \u00e8 evidente che come per qualsiasi altro analgesico, \u00a0questo meccanismo svolge un&#8217;azione temporanea e quindi la sua validit\u00e0 rappresenta un \u00a0giusto rimedio solo nei casi di dolore acuto, \u00a0che si ripresenter\u00e0 per\u00f2 a distanza di qualche giorno se non sar\u00e0 stata rimossa, \u00a0a monte la causa scatenante.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Il massaggio se bene eseguito, \u00a0gi\u00e0 dalle prime sedute provocher\u00e0 un allentamento della tensione nervosa, \u00a0un senso di leggerezza e un miglioramento delle funzioni corporee. Il suo scopo principale \u00e8 quello di depurare l&#8217;organismo; \u00a0questo processo si manifesta subito con un&#8217;aumentata diuresi, \u00a0una maggiore motilit\u00e0 gastrica e intestinale e una migliore respirazione. \u00a0Per raggiungere questi risultati dunque si dovr\u00e0 prendere iin considerazione i singoli apparati, \u00a0secondo la loro logica sequenza e procedere a un massaggio generale, che dovr\u00e0 sempre costituire la fase preparatoria. \u00a0Per una terapia corretta ed efficace sar\u00e0 perci\u00f2 necessario procedere a una stimolazione generale di tutti gli apparati e, \u00a0in seguito, \u00a0insistere sugli organi interessati alle singole malattie.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>29\/06\/2017 &nbsp; LE \u00a0MALATTIE \u00a0VARICOSE &nbsp; Continua dall&#8217;articolo 92 trentanovesima parte. &nbsp; Da questa condizione di riassorbimento, \u00a0la cattiva stoffa del connettivo, \u00a0nelle strutture venose, \u00a0ripermettendo, \u00a0in ortostatismo ed immobilit\u00e0, \u00a0(mancanza della spinta del piede e del polpaccio) l&#8217;allargamento delle varici, \u00a0caccia ancora l&#8217;ipertensione nei capillari, rivince sempre pi\u00f9 in permanenza la pressione oncotica, \u00a0inibisce [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-52453","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-nostra-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52453","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52453"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52453\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52453"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52453"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52453"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}