{"id":52447,"date":"2017-06-09T09:16:31","date_gmt":"2017-06-09T08:16:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=31384"},"modified":"2017-06-09T09:16:31","modified_gmt":"2017-06-09T08:16:31","slug":"il-massaggio-estetico-tre-e-la-cellulite-nelle-tre-fasi-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52447","title":{"rendered":"IL  MASSAGGIO ESTETICO TRE E LA CELLULITE NELLE TRE FASI DELLA VITA"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">14\/06\/2017<\/h4>\n<h4>Nell&#8217;articolo precedente ho parlato di come si cura lo stress, \u00a0nemico numero due della cellulite. Oggi parliamo di respirazione ma questo argomento l&#8217;ho gi\u00e0 trattato in precedenza in un altro articolo. \u00a0Comunque ricominciamo d&#8217;accapo.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>La respirazione<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Importante per il controllo della cellulite, \u00a0anzi di importanza vitale che esista cellulite o no. La respirazione, cio\u00e8 l&#8217;inspirazione di ossigeno e l&#8217;espirazione di ossido di carbonio, \u00a0purifica il sangue e favorisce la combustione delle scorie che costituiscono la materia prima della cellulite. \u00a0Purtroppo ben pochi sanno respirare correttamente, \u00a0anzi lo sanno ma con la vita di oggi che \u00e8 tutta una corsa le persone se ne dimenticano. \u00a0Ad ogni respiro riempiamo i nostri polmoni solo per un terzo della loro effettiva capacit\u00e0. \u00a0La piena \u00a0e profonda respirazione invece produce una maggiore ossigenazione che brucia, \u00a0di conseguenza una maggiore quantit\u00e0 di scorie. \u00a0Poich\u00e9 questa combustione aiuta a sciogliere la cellulite, \u00a0dobbiamo cercare di inspirare ed espirare la maggior quantit\u00e0 di aria possibile. \u00a0la respirazione \u00e8 una forma di nutrimento. \u00a0Il corpo per funzionare deve essere alimentato di ossigeno. \u00a0Una perfetta e profonda respirazione ci aiuter\u00e0 ad avere un aspetto migliore, \u00a0prima di tutto ci far\u00e0 sentire meglio, \u00a0poi anche l&#8217;aspetto assumer\u00e0 un tono pi\u00f9 luminoso; \u00a0in quanto rivitalizzer\u00e0 la carnagione e calmer\u00e0 i nervi, \u00a0quindi un valido aiuto anche per il controllo dello stress.<\/h4>\n<h4>Adesso passiamo alla quarta fase anche&#8217;essa molto importante per il controllo della cellulite: \u00a0il movimento. Il movimento sotto forma di nuoto per le persone cellulitiche \u00e8 la via migliore, \u00a0perch\u00e9 non si affaticano i muscoli e di conseguenza non ci sar\u00e0 una produzione di acido lattico che per la cellulite \u00e8 molto negativo.<\/h4>\n<h4>Passiamo alla fase numero cinque: \u00a0la ginnastica, \u00a0lo stesso discorso vale quello del movimento, \u00a0si possono fare esercizi leggeri, \u00a0delle camminate dolci; \u00a0sia il movimento che la ginnastica non dovremmo usarle come piano d&#8217;attacco contro la cellulite, \u00a0proprio per non peggiorare la situazione.<\/h4>\n<h4>Piano numero sei: \u00a0il massaggio fatto da mani esperte \u00e8 molto importante per combattere la cellulite. \u00a0Ma deve essere eseguito da mani esperte, \u00a0perch\u00e9 insisto su questa parola? \u00a0Perch\u00e9 se il massaggio viene fatto senza seguire \u00a0una vera prassi, \u00a0da mani molto aggressive, \u00a0invece di aiutare a sconfiggere la cellulite si provocher\u00e0 l&#8217;effetto contrario.<\/h4>\n<h4>Piano numero sette: \u00a0Una sauna abbinata a bagni freddi, \u00a0meglio se idromassaggio, \u00a0non potr\u00e0 che giovare molto alla cellulite e anche al sistema nervoso, \u00a0che come abbiamo detto \u00e8 \u00a0responsabile \u00a0della formazione della cellulite.<\/h4>\n<h4>Piano numero otto: sarebbe quello di eliminare disfarsi di tutti gli indumenti che compromettono il buon funzionamento dell&#8217;apparato circolatorio.<\/h4>\n<h4>Il piano nove \u00e8 il relax:<\/h4>\n<h4>Per quanto umano e fragile possa apparire il nostro corpo \u00e8 sempre un meraviglioso trionfo pi\u00f9 complesso e intricato strumento di precisione che possa esistere cos\u00ec allo stato naturale. Ed ovviamente perch\u00e9 lo strumento funzioni bene tutto deve essere in perfetto equilibrio. \u00a0Quando il nostro organismo funziona nel migliore dei modi significa che \u00e8 in buona salute; \u00a0e quando \u00e8 in buona salute il corpo pu\u00f2 facilmente disfarsi delle sostanze tossiche. \u00a0Mentre invece se siamo stanchi sia fisicamente che psicologicamente \u00a0l&#8217;organismo avr\u00e0 difficolt\u00e0 a eliminare le tossine. \u00a0E questo purtroppo \u00e8 uno dei motivi della cellulite. \u00a0Una certa misura di fatica \u00e8 normale, \u00a0anzi, \u00a0perfino auspicabile, \u00a0\u00e8 una specie di campanello d&#8217;allarme dell&#8217;organismo per avvertire che l&#8217;attivit\u00e0 mentale e fisica sta superando i limiti del sopportabile. \u00a0Per questo tipo di fatica l&#8217;unico antidoto \u00e8 il sonno. \u00a0Sia uomini che donne siamo ugualmente soggetti al ritmo affannoso, pressante della vita moderna che \u00e8 probabilmente il maggior responsabile della tensione. \u00a0Ma noi in quanto donne siamo ancor pi\u00f9 soggette alla fatica perch\u00e9 il nostro organismo deve fare i conti con un periodico flusso di ormoni che alterano regolarmente l&#8217;equilibrio chimico del corpo. \u00a0Ognuno di noi cerca di rilassarsi leggendo un libro, \u00a0o magari restare in compagnia con amici e amiche, \u00a0passeggiando con il cane, \u00a0ecc&#8230;<\/h4>\n<h4>Passiamo al piano numero dieci: \u00a0facciamoci aiutare da una brava estetista con l&#8217;elettrotermoterapia.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Prendiamo in considerazione che il nostro organismo, \u00a0ogni nostra parte del corpo, \u00a0ogni nostro tessuto \u00e8 formato da cellule, \u00a0le cellule sono composte da varie sostanze formate da molecole, \u00a0le \u00a0molecole sono un insieme di atomi(l&#8217;organismo umano contiene: ossigeno, carbonio, \u00a0idrogeno, \u00a0azoto, \u00a0i quali sono i principali e quelli presenti in quantit\u00e0 maggiori; \u00a0ed inoltre calcio, \u00a0fosforo, potassio, \u00a0azoto zolfo, \u00a0sodio, magnesio ecc&#8230;) ed \u00e8 proprio nell&#8217;atomo, composto di elettroni, \u00a0neutroni, protoni, \u00a0che per differenze di cariche negative o positive avvengono i fenomeni elettrici che permettono i processi biofisici dell&#8217;organismo. \u00a0Le cellule dello strato corneo sono caricate negativamente perch\u00e9 esse sono formate dall&#8217;evoluzione cheratinocita \u00a0basale, \u00a0cos\u00ec chiamato per il motivo che elabora una sostanza detta cheratina, \u00a0la quale \u00e8 una proteina formata da aminoacidi (cistina e cisteina) \u00a0i quali sono combinati fra loro acquistando o cedendo \u00a0elettroni dei vari elementi che li compongono e da qui l&#8217;elettronegativit\u00e0 del corneo, \u00a0perch\u00e9 evidentemente all&#8217;ultimo passaggio, \u00a0acheratinogenesi ultimata, \u00a0c&#8217;\u00e8 stato un acquisto di elettroni che si sa sono di carica negativa. \u00a0Non tutta l&#8217;epidermide \u00e8 elettronegativa, \u00a0il fenomeno di elettronegativit\u00e0 si riscontra solo dagli strati lamellari inferiori del corneo, \u00a0fino agli strati inferiori del lucido, \u00a0quindi alle soglie del granuloso e poi la cute \u00e8 elettropositiva; \u00a0quindi esiste un potenziale elettrico (lavoro che occorre per spostare una carica elettrica nel campo elettrico da un punto all&#8217; altro; \u00a0questo lavoro lo compiono le forze del campo elettrico, \u00a0dato dallo strato corneo elettronegativo, \u00a0fortemente acido perch\u00e9 ad elevato contenuto di ioni H, \u00a0ed un potenziale elettrico dato dallo strato malpighiano leggermente alcalino ( ioniOH). Tutto i\u00f2 per conseguenti scambi di elettroni, \u00a0porta all&#8217;insorgere di una differenza di potenziali (dato da un certo lavoro di spostamento fra pi\u00f9 cariche, \u00a0compiuto; \u00a0\u00e8 la tensione elettrica esistente fra due punti di un campo elettrico, questo fenomeno crea una barriera chimicofisica detta elettrofisiologica ( di Rein o di Blanc o di Szakall ). \u00a0Essa controlla l&#8217;entrata e l&#8217;uscita degli elettroliti= ioni caricati elettronicamente positivi o negativi delle sostanze che verranno a contatto con la cute. \u00a0La cute oltre ad avere carica elettrica \u00e8 anche un cattivo conduttore di elettricit\u00e0; \u00a0quindi ha una certa resistenza \u00a0(rapporto tra differenza di potenziale e intensit\u00e0= flusso di cariche che attraversa la sezione di un conduttore nella unit\u00e0 di tempo; \u00a0(questo rapporto \u00e8 costante), \u00a0che varia a seconda degli individui, \u00a0delle condizioni patologiche \u00a0(ferite, \u00a0dermatosi, ecc.) e ambientali: \u00a0umidit\u00e0, \u00a0se la pelle \u00e8 bagnata \u00a0ha una resistenza minore (si pu\u00f2 morire con soli 25 volt) \u00a0se invece la resistenza \u00e8 alta si avranno solo ustioni molto gravi.<\/h4>\n<h4>Quali sono le misure di sicurezza per evitare appunto ustioni ecc. La terapia diaforetica \u00e8 una terapia che permette \u00a0una profusa sudorazione, \u00a0per far s\u00ec che attraverso la pelle possa avvenire una migliore depurazione eliminando cataboliti che ristagnano negli spazi interstiziali del tessuto cutaneo. \u00a0Per terapia ionoforetica si intende quella che permette il passaggio degli ioni medicamentosi attraverso le barriere epidermiche (per via ostio-follicolare, \u00a0compresa la barriera vasale dermica), per vari scopi: depolimerizzanti, \u00a0decontrattanti, (analgesici) mineralizzanti ecc&#8230; a mezzo della corrente unidirezionale o galvanica o raddrizzata, \u00a0o diodinamica, cos\u00ec detta perch\u00e9 raddrizza mediante diodi (ponte di Graetz) dato che la corrente che ci giunge \u00a0dalle prese E.N.E.L. \u00e8 alternata sinusoidale (ha le semionde positive uguali a quelle negative) \u00a0; \u00a0questa \u00e8 una corrente che nel tempo non muta mai di segno(intendo quella raddrizzata). Applicata al corpo umano, \u00a0facendola scorrere tra due piastre conduttrici, produce effetti interessanti biologicamente. \u00a0Le regole generali per l&#8217;uso della ionoforesi sono:<\/h4>\n<ol>\n<li>\n<h4>le spugne degli elettrodi o piastre (catodo e anodo) devono essere preventivamente bagnate con acqua distillata.)<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Versare la soluzione del farmaco da usare su un&#8217;apposita salvietta di carta da filtro, \u00a0che andr\u00e0 posta sulla parte da trattare, \u00a0su di essa \u00a0va posta la spugna bagnata, \u00a0cos\u00ec le spugne saranno salve dalla contaminazione batterica o micotica. \u00a0Inoltre si evita la concentrazione della soluzione medicamentosa in un solo punto della spugna, \u00a0che potrebbe provocare &#8220;l&#8217;effetto di punta&#8221; passaggio di corrente elevata sul punto dove insiste il medicamento concentrato che funge da conduttore elettrico, \u00a0con conseguente possibile scarica).<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>\u00a0La placca o elettrodo sar\u00e0 introdotta nella spugna. \u00a0La placca di segno positivo (rossa), \u00a0andr\u00e0 posta sulla zona da trattare se il farmaco sar\u00e0 dello stesso segno positivo, \u00a0perch\u00e9 due segni uguali ovviamente si respingono; \u00a0mentre la placca negativa (nera) in questo caso \u00e8 detta elettrodo indifferente perch\u00e9 viene usata la soluzione positiva. \u00a0Questa sar\u00e0 applicata nella zone vicina o posteriore alla zona da trattare in modo che attiri la soluzione facendola passare attraverso i tessuti della zona interessata.<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Prima di applicare le placche provare sempre la resistenza corporea distrettuale.<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Evitare la concentrazione ionica che si ha quando gli ioni non penetrano perch\u00e9 il m.A \u00a0 \u00e8 basso e non permette il passaggio e non permette il passaggio di questi,i quali si concentrano formando macromolecole e spingono sulla cute facendo avvallamenti, \u00a0senza passare. \u00a0Infatti, \u00a0dopo aver misurato la resistenza corporea, star\u00e0 al medico o all&#8217;ortodermista capire se \u00e8 il caso di usare una determinata sostanza o no, \u00a0tenendo presente a quale m.A deve essere veicolata per svolgere il suo effetto; \u00a0es: se una persona ha resistenza l l m.a deve essere veicolata a 7 m.A la terapia \u00e8 possibile. \u00a0Continua&#8230; domani<\/h4>\n<h4>\u00a0se la persona ha resistenza 9 m.A e la sostanza va veicolata a 7 m.A, si riduca il tempo di applicazione (la sostanza veicola prima) se la resistenza corporea \u00e8 7 m.A e la sostanza va veicolata a 7 m.A si sostituisce la terapia con massaggio manuale. \u00a0Ginnastica passiva, terapia con impiego di correnti variabili, \u00a0\u00e8 la ginnastica muscolare in cui il muscolo viene fatto contrarre non dalla volont\u00e0 del paziente ma a mezzo di variazioni improvvise di corrente; \u00a0applicata al muscolo tramite elettrodi che, \u00a0nella prassi generale vengono applicati all&#8217;esterno del corpo cio\u00e8 sulla pelle. \u00a0Le correnti principali usate sono: \u00a0la pulsante, \u00a0ricavata da corrente sinusoidale raddrizzata con un diodo (tramite utilizzatore vengono utilizzate solo le semionde positive) ; parte da 0 volt(=unit\u00e0 di misura della differenza di potenziale), \u00a0sale ad un massimo poi ridiscende a zero, pi\u00f9 volte al secondo. \u00a0Le pi\u00f9 usate sono a 50 p.s. (pause secondo), e a 100 p.s.<\/h4>\n<h4>La rettangolare o esponenziale che parte da zero, sale istantaneamente al massimo, \u00a0vi permane un certo tempo, \u00a0improvvisamente ridiscende a zero. \u00a0Questa pu\u00f2 variare in frequenza e nella larghezza del rettangolo (durata d&#8217;impulso). \u00a0+ + + La faradica, parte da zero, \u00a0sale istantaneamente al massimo per poi ritornare a zero con una certa lentezza; \u00a0oppure sale lentamente al massimo per poi tornare rapidamente a zero. \u00a0Tutte queste forme fanno contrarre il muscolo, \u00a0ma vengono generalmente usate per scopi differenti: \u00a0le prime in fisiochinesiterapia, perch\u00e9 sono altamente analgesiche. \u00a0Le rettangolari invece vengono usate dai neurologi per la diagnosi delle disfunzioni nervose terminali (misure di neurobase, che vuol dire reazioni su basi neurologiche). \u00a0La faradica invece viene usata per la ginnastica passiva, \u00a0per i muscoli atoni stando attenti a non provocare tetanizzazione dei muscoli ( esagerata produzione di acido lattico); \u00a0questa corrente viene usata in fisioterapia. \u00a0La corrente esponenziale viene usata per aiutare a spingere in avanti lo ione utilizzato in precedenza con la ionoforesi. \u00a0La corrente continua della ionoforesi, \u00a0per far s\u00ec che le sostanze da veicolare nella cute, \u00a0possano penetrare, permette un importante fenomeno che \u00e8 l&#8217;elettrolisi: \u00a0se mettiamo una sostanza acida o basica o un sale (sostanza elettroliti) in acqua otteniamo una soluzione acquosa in cui \u00e8 avvenuta idrolisi \u00a0( o dissociazione elettrolitica), \u00a0le molecole del sale, \u00a0della base o dell&#8217;acido, \u00a0si dissociano negli ioni che le compongono.<\/h4>\n<h4>Questi ioni possono essere caricati positivamente (cationi) o negativamente ( anioni) a seconda se sono rimasti con pi\u00f9 elettroni rispetto ai protoni dei rispettivi nuclei o viceversa; \u00a0questo accade perch\u00e9 le molecole d&#8217;acqua hanno una particolare conformazione che consente loro di avere una capacit\u00e0 residua di combinarsi con gli ioni della sostanza elettrolitica pur non scindendosi (l&#8217;acqua) dando cos\u00ec origine agli ioni idratati. \u00a0Se per\u00f2 nell&#8217;acqua dove \u00e8 contenuta la soluzione, \u00a0noi mettiamo due elettrodi (conduttori metallici), \u00a0uno collegato al polo positivo detto anodo e uno collegato al polo negativo detto catodo, \u00a0abbiamo un&#8217;ulteriore scissione della soluzione e cio\u00e8, \u00a0anche alcune (non tutte) molecole di acqua si scindono formando ioni \u00a0e ioni OH, \u00a0quindi se nell&#8217;acqua era stato messo dell&#8217;Na Cl (cloruro di sodio) \u00a0avremo ioni Na+ (cationi) e Cl (anioni). Accade che: \u00a0gli ioni Cl corrono verso l&#8217;anodo (elettro-positivo) e cedono ad esso gli elettroni in pi\u00f9 che possiedono, \u00a0nel frattempo alcuni ioni H+ si sono diretti verso le ione Cl di segno opposto; \u00a0gli ioni Na+ diretti al catodo (elettronegativo), \u00a0ricevono da questi gli elettroni di cui erano deficitari, \u00a0nel frattempo gli ioni OH si dirigono verso gli ioni Na+ di segno opposto. \u00a0Infatti ad elettrolisi terminata, \u00a0se si pulisce gli elettrodi, \u00a0si trova sull&#8217;anodo residui di HCl (sost. acida) e sul cadoto NaOH (sostanza basica. \u00a0l&#8217;apparecchio impiegato per attuare l&#8217;elettrolisi \u00e8 il voltometro o cella elettrolica, \u00a0composto da una vasca contenente soluzione, \u00a0due elettrodi uno positivo e l&#8217;altro negativo; \u00a0si genera corrente continua. \u00a0Da notare quindi che nei conduttori metallici, \u00a0come ad esempio : il rame, viaggia un flusso di elettroni, \u00a0mentre nelle soluzioni \u00a0elettroliche, \u00a0gli elettroni non viaggiano da soli ma associati allo ione negativo (anione), \u00a0infatti ionoforesi significa passaggio di ioni attraverso i fori della cute perch\u00e9 pi\u00f9 grandi degli elettroni singoli ed anche perch\u00e9 il corneo \u00e8 elettronegativo e se lo ione da utilizzare \u00e8 elettronegativo verrebbe respinto; se invece elettropositivo \u00a0verrebbe respinto dalla barriera elettrofisiologica che \u00e8 positiva. Una volta passate le barriere di difesa cutanee, \u00a0lo ione raggiunge le pareti cellulari, queste possono essere immaginate come un mare di grasso, \u00a0nel quale stanno immerse parzialmente o completamente le proteine. \u00a0Le proteine immerse meno profondamente, fanno da intermediari fra le membrane e le sostanze che provengono dall&#8217;esterno della cellula, \u00a0(ormoni, farmaci, \u00a0ecc&#8230;). \u00a0Le proteine che attraversano da parte a parte il doppio strato di \u00a0grasso invece, \u00a0consentono, \u00a0grazie ad un loro canale interno, \u00a0il passaggio attraverso la membrana di molecole solubili in acqua, \u00a0che altrimenti non potrebbero superare la barriera lipidica perch\u00e9 idrofobica e quindi il passaggio degli ioni che devono intervenire in caso di anomalie. \u00a0Il passaggio di questi ioni attraverso il canale proteico, \u00a0avviene sempre grazie alla differenza di carica ellettrica esistente tra la proteina che ha una testa polare idrofila elettronegativa, la quale attira il sodio \u00a0(Na e il potassio K), \u00a0regolatori dell&#8217;idratazione intra ed extra cellulare, \u00a0che si portano appresso l&#8217;acqua contenuta nei tessuti circostanti \u00a0( il sodio 0 idratazione fuori dalle cellule; \u00a0potassio= esce dalle cellule e prende il sopravanzo di liquidi contenuti negli spazi interstiziali portandoli nelle cellule. Se lo ione utilizzato \u00e8 invece elettronegativo, \u00a0si avr\u00e0 modo di provvedere alle anomalie al di fuori delle cellule come ad esempio: l&#8217;iperpolimerizzazione del gel mucopolisaccaridico, \u00a0in cui si usa la soluzione di ioduro di potassio perch\u00e9 lo iodio ha il potere di sciogliere il gel che si \u00e8 iperpolimerizzato e il potassio ha funzione drenante porta via i prodotti ottenuti \u00a0dallo scioglimento dell&#8217;iperpolimerizzazione, facendo entrare queste sostanze nelle cellule, \u00a0le quali si trasformano in cataboliti che vengono poi eliminati per via linfatica, \u00a0renale, sudorale, \u00a0ecc&#8230;<\/h4>\n<\/li>\n<\/ol>\n<h4>Il \u00a0passaggio degli ioni medicamentosi, \u00e8 ulteriormente aiutato dal massaggio manuale, \u00a0il quale stimola la circolazione sanguigna, \u00a0e dalla ginnastica passiva che smuovendo tutte le fibrille muscolari aiuta molto la diffusione in loco \u00a0(derma) \u00a0della sostanza da utilizzare per la risoluzione di problemi distrettuali della pelle: \u00a0mesenchimopatie, \u00a0obesit\u00e0, \u00a0troppa acqua e grassi nelle cellule, anelasticit\u00e0, \u00a0aumentandone il tono muscolare e il ricambio metallico ossido-riduttivo delle cellule. \u00a0Come gi\u00e0 accennato, \u00a0la terapia diaforetica \u00e8 ottima per l&#8217;eliminazione di cataboliti mediante sudorazione; \u00a0il principio \u00a0applicato agli apparecchi diaforetici \u00e8 il seguente: un conduttore percorso da corrente elettrica genera calore per l&#8217;attrito generato dall&#8217;urto fra gli elettroni e gli atomi della materia (conduttore) attraversata. \u00a0La quantit\u00e0 di calore sviluppata dal conduttore \u00e8 direttamente proporzionale alla corrente elettrica; \u00a0alla resistenza del conduttore e al tempo, \u00a0quindi il lavoro compiuto dalle cariche elettriche che attraversano un conduttore si converte totalmente in calore come l&#8217;effetto Joule: \u00a0conversione di energia elettrica termica. \u00a0Finir\u00f2 il capitolo domani, \u00a0grazie per l&#8217;attenzione.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">16\/06\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Ci sono altri fenomeni elettrici che avvengono sulla cute, \u00a0sono a mezzo di prodotti ad uso topico (terapia osmotica) \u00a0contenenti ioni deficitari nel terreno operativo di fondo, \u00a0(cute) \u00a0per permettere alle cellule un rapido scambio di principi attivi ed un altrettanto \u00a0rapida fuoriuscita di catabolidi. \u00a0Questi prodotti devono avere la capacit\u00e0 di oltrepassare il mantello idrolipidico il quale ha il potere di determinare uno stato di isolamento elettrico conferitogli il fatto che essendo una fine emulsione O\/A o A\/O (sebo + sudore) ha una certa concentrazione idrogenionica, \u00a0cio\u00e8 un quantitativo di ioni H+ che gli danno una certa acidit\u00e0 ed anche una piccola percentuale di ioni OH-, \u00a0sempre per le differenze di potenziale gli ioni di alcune sostanze passano, \u00a0altri no, \u00a0es.: detergenti ionici, \u00a0anionici di carica negativa, \u00a0cationici di carica positiva e non ionici. \u00a0Naturalmente quelli che avranno minore difficolt\u00e0 a far passare i loro ioni saranno i cationici elettropositivi i quali dovranno per\u00f2 giungere solo fin sotto lo strato lucido:( questi vengono attratti dal corneo elettronegativo), \u00a0ed inoltre questo film idrolipidico aiuta la pelle a tamponare sostanze acide ed alcaline che possono venire a contatto con essa; \u00a0cio\u00e8 alza o abbassa il suo Ph rendendolo pi\u00f9 o meno acido a seconda della sostanza. \u00a0Questa variazione si ha con l&#8217;aumentata o diminuita produzione di sebo o con l&#8217;aumentata o diminuita produzione di sudore. \u00a0Se il mantello idrolipidico non riesce a tamponare la sostanza come nel caso di NaOH o KoOH \u00a0(sostanze basiche) \u00a0queste provocano l&#8217;ammorbidimento cutaneo e permettono al principio attivo del prodotto di penetrare. \u00a0 L&#8217;emulsione O\/A \u00e8 data dal tensioattivo naturale che \u00e8 il colesterolo, \u00a0il quale ha un gruppo idrofobico, \u00a0questi due gruppi gli permettono di combinarsi sia col sebo cutaneo che col sudore, \u00a0abbassando la tensione superficiale sia delle molecole dell&#8217;uno che dell&#8217;altro. \u00a0Ovviamente, \u00a0come per tutte le cose sia per le terapie con l&#8217;uso delle correnti elettriche, \u00a0sia per quelle a mezzo di prodotti ad uso topico senza l&#8217;impiego di correnti, \u00a0bisogna avere la diligenza di procedere con accortezza osservando tutte le norme di sicurezza. \u00a0Quindi da tener presente che: \u00a0la corrente continua, \u00a0se si lascia troppo a lungo scinde gli elettrodi del samgue, \u00a0al fine di una corretta applicazione ionoforetica, l&#8217;apparecchio deve essere provvisto di uno strumento atto a misurare la resistenza corporea sapendo che i valori di sicurezza di corrente nel corpo umano vanno da un minimo di 6 m.A. (amper= intensit\u00e0 di corrente; \u00a0m.A. = millesima parte di un amper, \u00a0quindi( \u00a0se si hanno 12 milliamper corrispondono a 0,0012 amper) ad un massimo di 30 m.A. (per\u00f2\u00e8 discutibile perch\u00e9 a seconda della zona corporea dove viene applicato e a seconda della resistenza individuale anche 30 m.A. possono non essere mortali). \u00a0 Quindi osservare l&#8217;amperometro che indicher\u00e0 se l&#8217;individuo a causa per esempio di nervosismo, \u00a0per aumentata sudorazione diminuisce la resistenza; \u00a0conoscere i grafici delle varie correnti, \u00a0grafici che appaiono sul monitor dell&#8217;apparecchio ionoforetico, \u00a0sapendo che esistono materiali \u00a0di conduttori di corrente \u00a0elettrica, \u00a0chiedere alla paziente \u00a0prima di applicare gli elettrodi, \u00a0se porta la spirale, \u00a0o protesi di qualsiasi genere, come ad esempio le arcate dei denti in metallo ecc. \u00a0L&#8217;elettroterapia, \u00a0 \u00a0come dice il termine stesso, \u00a0\u00e8 la materia che comprende le scienze di elettrologia e di termologia applicate alle terapie curative ed estetiche, \u00a0ci consente di avere la conoscenza di quanto ho detto fino ad ora. \u00a0 Quindi solo se si osserver\u00e0 con ricercata precisione tutte le regole \u00a0e le nozioni apprese \u00a0si \u00e8 in grado di usare l&#8217;elettroterapia \u00a0e tutto quello che comportano queste cure con l&#8217;elettricit\u00e0.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>14\/06\/2017 Nell&#8217;articolo precedente ho parlato di come si cura lo stress, \u00a0nemico numero due della cellulite. Oggi parliamo di respirazione ma questo argomento l&#8217;ho gi\u00e0 trattato in precedenza in un altro articolo. \u00a0Comunque ricominciamo d&#8217;accapo. &nbsp; La respirazione &nbsp; Importante per il controllo della cellulite, \u00a0anzi di importanza vitale che esista cellulite o no. 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