{"id":52438,"date":"2017-05-17T15:14:56","date_gmt":"2017-05-17T14:14:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=31097"},"modified":"2024-05-02T10:14:03","modified_gmt":"2024-05-02T10:14:03","slug":"i-germi-microbi-e-igiene-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52438","title":{"rendered":"I GERMI,   MICROBI   E  IGIENE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">17\/05\/2017<\/h4>\n<h2 style=\"text-align: center;\">I \u00a0MICROBI<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-31100 size-medium\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/MICROBI-E-GERMI-300x227.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/MICROBI-E-GERMI-300x227.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/MICROBI-E-GERMI-1024x774.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/MICROBI-E-GERMI-768x581.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/MICROBI-E-GERMI-1536x1161.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/MICROBI-E-GERMI.jpg 1968w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Sappiamo \u00a0gi\u00e0 che innumerevoli specie di viventi, \u00a0animali o vegetali, \u00a0differenti per forma, \u00a0grandezza e complessit\u00e0, \u00a0popolano la terra e i mari. \u00a0Microbio, \u00a0significa &#8220;piccola vita&#8221;per questo si differenziano solo al microscopio ottico, \u00a0ma anche questo non ci consente di vedere \u00a0e distinguere tutte le specie di microbi. \u00a0Vi sono infatti numerosi microrganismi, \u00a0i cosiddetti &#8220;virus filtrabili&#8221;, i quali a causa delle loro piccolissime dimensioni , \u00a0possono essere resi visibili solo con l&#8217;uso del microscopio elettronico ecc&#8230; I rapporti tra microbi e uomo sono di straordinaria importanza. \u00a0Con nessun&#8217;altra categoria di viventi, \u00a0l&#8217;uomo ha rapporti tanto stretti e intensi. \u00a0L&#8217;interessi per i microbi, \u00a0non \u00e8 solo racchiuso nel fatto che alcuni di essi sono agenti temibili malattie dell&#8217;uomo o degli animali. \u00a0In una visione universale della vita microbica, \u00a0la potenzialit\u00e0 offensiva dei microbi, \u00a0bench\u00e9 di enorme importanza, \u00a0\u00e8 soltanto un aspetto. \u00a0Oltre ai microbi nefasti esistono quelli utili che compiono azioni indispensabili ed importantissime in natura, \u00a0ed altri che sono stati giudicati indifferenti. \u00a0Volendo ora eseguire le tappe principali del corso del pensiero umano sui microbi e sulle loro azioni, buone e cattive, possiamo stabilire una data importante per la microbiologia. \u00c8 il 1876, \u00a0esattamente il 24 aprile il giorno in cui alla stupefatta vista di LEEUWENHOEK, \u00a0curvo ad osservare attraverso un rudimentale microscopio, una goccia di infuso di pepe, \u00a0apparve un&#8217;incredibile quantit\u00e0 di piccoli esseri viventi di forma diversa; \u00a0si dice che egli per primo vide \u00a0quelle forme chiamate microbi e di essi precisamente quelle forme che si chiamano batteri. \u00a0Le nostre conoscenze sull&#8217;importanza dei microbi e sulla loro posizione nel mondo vivente si sono sviluppate seguendo l&#8217;avvincente itinerario, \u00a0prima nebuloso e poi sempre pi\u00f9 luminoso. \u00a0Continua&#8230;..<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">19\/05\/2017<\/h4>\n<h4>Per molti secoli si era erroneamente creduto che esseri viventi, \u00a0anche di notevoli dimensioni, \u00a0fossero generati spontaneamente nel corso della loro decomposizione della materia organica. \u00a0Il primo colpo alla teoria della generazione spontanea, \u00a0venne inferto dal medico italiano Francesco redi (1626-1697). \u00a0Il Redi dimostr\u00f2 che le larve che brulicano a volte nelle carni in decomposizione, \u00a0non sono opera di generazione spontanea, \u00a0ma si sviluppano dalle uova deposte da alcune specie di mosche. \u00a0In effetti, \u00a0proteggendo le carni con dei veli, non si verificava sviluppo di larve. \u00a0Ma la battaglia facilmente vinta dagli oppositori della generazione spontanea, sul terreno dei grossi animali e delle larve di insetti, \u00a0si trasferiva successivamente alle &#8220;infusioni&#8221;. \u00a0Cos\u00ec cominci\u00f2 la guerra delle infusioni. Un infuso di una sostanza nutritiva, \u00a0vegetale o animale, contenuto in un vaso va incontro, \u00a0dopo qualche tempo, \u00a0a decomposizione. \u00a0Osservando anche a piccolo ingrandimento, \u00a0l&#8217;infuso appare popolato da una miriade di piccoli esseri, \u00a0chiamati infusori.<\/h4>\n<h4>Anche il grande Spallanzani, \u00a0generalmente sperimentando, \u00a0dimostrava nel 1775, \u00a0che anche in questo l&#8217;idea che i piccoli esseri viventi presenti negli infusi fossero \u00a0spontaneamente generati, era erronea. \u00a0Infatti, \u00a0se gli infusi dopo la loro preparazione, \u00a0venivano riscaldati, \u00a0e i vasi che li contenevano accuratamente tappati, \u00a0essi potevano conservarsi a lungo senza subire alterazioni e senza sviluppo di piccoli esseri.<\/h4>\n<h4>Spallanzani anticipa dunque la &#8220;sterilizzazione&#8221; e i procedimenti di conservazione degli alimenti. \u00a0La parola fine sulla controversia della generazione spontanea, \u00a0non ancora sedata dopo le classiche ricerche di Spallanzani, \u00a0viene scritta nel 1861 da Luigi Pasteur. \u00a0Egli dimostra in maniera irrefutabile che gli infusi nutritivi si mantengono definitivamente &#8220;sterili&#8221;. \u00a0Non esiste dunque generazione spontanea, \u00a0ogni essere vivente anche di dimensioni microscopiche deriva da un altro uguale essere vivente. \u00a0&#8220;Vita -EX Vita&#8221;.<\/h4>\n<h4>Questa verit\u00e0 appare di incalcolabile valore per il successivo orientamento del pensiero scientifico: \u00a0non solo si conosce finalmente che i microbi, \u00a0lungi dal nascere per magia, \u00a0sono generati da altri microbi, ma si comincia ad avere documentata dimostrazione delle azioni che essi sono capaci di svolgere. \u00a0Cos\u00ec come un infuso di carne va in decomposizione qualora esso venga contaminato dai microbi, \u00a0allo stesso modo il mosto va in fermentazione per opera di speciali microrganismi; \u00a0allo stesso modo si produce la malattia infettiva se nell&#8217;uomo o nell&#8217;animale o anche nelle piante, \u00a0penetrino e si moltiplichino germi patogeni, \u00a0cio\u00e8 capaci di produrre azioni morbose. Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">22\/05\/2017<\/h4>\n<h4>Pasteur dimostr\u00f2 in maniera scientifica che la corruzione dei liquidi nutritivi \u00e8 legata all&#8217;ingresso e alla moltiplicazione in essi di germi che si trovano nell&#8217;aria. \u00a0Egli prov\u00f2 che era possibile far pervenire aria a tali liquidi nutritivi senza provocare sviluppo di germi, \u00a0purch\u00e9 l&#8217;intrusione dell&#8217;aria nei recipienti avvenisse attraverso un tappo di cotone, \u00a0che filtra e cio\u00e8 trattiene le particelle di polvere ed i germi presenti nell&#8217;aria. \u00a0Inoltre Pasteur diede prova che la generazione spontanea non esisteva, non solo negli infusori, \u00a0ma anche nei batteri. \u00a0Egli precis\u00f2 il concetto di sterilizzazione, quell&#8217;operazione che assicura l&#8217;assenza di ogni forma di vita. \u00a0Egli pratic\u00f2 la sterilizzazione sia con il vapore secco che con il vapore acqueo saturo, \u00a0sotto pressione nell&#8217;autoclave. \u00a0Il concetto di sterilit\u00e0 di un liquido nutritivo \u00e8 la dimostrazione che in esso si sviluppano microrganismi solo se questi ultimi vi vengono introdotti dall&#8217;esterno, \u00a0costituiscono la dimostrazione scientifica della insistenza della generazione spontanea.<\/h4>\n<h4>Un breve cenno sulla storia del pensiero umano \u00a0sui microbi non \u00e8 inutile. Non solo perch\u00e9 la storia riveste di calore umano le fredda realt\u00e0 scientifica e meglio la colpisce nella nostra mente, ma anche in considerazione del fatto che in alcuni strati meno voluti dalla popolazione, allignano ancora idee mitiche, \u00a0che furono dei nostri antenati, non ancora illuminati dal progresso scientifico. \u00a0Questo i fa pensare a quali pensieri e quali sentimenti animassero gli uomini vissuti in era premicrobiologica \u00a0a quasi un secolo e mezzo fa, \u00a0di fronte all&#8217;imperversare improvviso di malattie pestilenziali: \u00a0la peste, \u00a0il colera, \u00a0il tifo esantematico, \u00a0il vaiolo,&#8230;malattie che allora seminavano di tempo in tempo un&#8217;infinit\u00e0 di lutti, \u00a0stremando e decimando fiorenti popolazioni. \u00a0Sgomento, \u00a0smarrimento, si pensava all&#8217;ira di deit\u00e0 offese, ed Omero cantava nell&#8217;Iliade: &#8230;..Nove giorni volar pel campo Acheo le divine quadrella&#8230;..<\/h4>\n<h4>Si abbozzavano tentativi di spiegazioni, \u00a0non del tutto privi di un rudimentale intendimento scientifico, \u00a0nei quali si intravedeva un possibile collocamento tra pestilenze e fenomeni naturali, \u00a0come ad esempio le esalazioni miasmatiche del suolo e delle acque.\u00a0\u00c8 forse impossibile stabilire in quale cervello sia balenata per la prima volta l&#8217;idea che le materie infettive siano causate dalla pullulazione nel corpo umano di piccoli invisibili esseri viventi, \u00a0capaci di trasferirsi da uomo a uomo. Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">23\/05\/2017<\/h4>\n<h4>Si guarisce dall&#8217;infezione all&#8217;endocardio?<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Riccardo<\/h4>\n<h4>Bisogna vedere a cosa ti riferisci o cosa intendi per infezione. \u00a0C&#8217;\u00e8 l&#8217;infiammazione all&#8217;endocardio che consegue all&#8217;azione di agenti infettivi. Presenta un&#8217;alterazione endoteliale associata a stratificazioni di tipo trombotico; \u00a0le lesioni pi\u00f9 gravi si riscontrano nelle valvole cardiache, \u00a0solitamente compromesse dal punto di vista funzionale anche dopo la guarigione di questa patologia. \u00a0ma se ti riferisci all&#8217;endocardite batterica acuta infettiva maligna che \u00e8 dovuta allo streptococco emolitico, \u00a0allo pneumococco, al gonococco e raramente ad altri germi che provengono da un focolaio infettivo situato in altre regioni del corpo. \u00a0E qui si ha la distruzione del tessuto valvolare con deposito trombotico di varia entit\u00e0. \u00a0La sintomatologia \u00e8 soprattutto rappresentata da tachicardia, \u00a0embolie micotiche, instaurazione di un vizio valvolare, \u00a0ed eventualmente insufficienza cardiaca. \u00a0L&#8217;endocardite batterica subacuta, si instaura di solito in un cuore gi\u00e0 colpito da precedenti manifestazioni morbose. \u00a0le valvole tendono ad alterarsi come nella forma acuta ma con minore tendenza all&#8217;ulcerazione del tessuto. \u00a0I sintomi pi\u00f9 comuni sono: \u00a0ipertermia protratta, \u00a0dolori articolari, \u00a0pallore, \u00a0dimagrimento, \u00a0sono i sintomi pi\u00f9 comuni; \u00a0l&#8217;emocoltura \u00e8 positiva. \u00a0Poi passiamo all&#8217;endocardite acuta reumatica, questa \u00e8 indotta dal reumatismo articolare acuto; \u00a0la sintomatologia pu\u00f2 essere indefinita, \u00a0con lieve febbre, \u00a0senso di malessere, \u00a0tachicardia, \u00a0alterazione dei toni cardiaci, \u00a0comparsa di soffi. \u00a0Le terapie sono tutte mirate: \u00a0per quest&#8217;ultima c&#8217;\u00e8 la terapia antireumatica, \u00a0per la seconda \u00a0e per la prima le terapie sono antibiotiche.<\/h4>\n<h4>E adesso passiamo all&#8217;argomento dei microbi, \u00a0batteri e germi.<\/h4>\n<h4>L&#8217;idea \u00a0che le malattie infettive siano causate dalla pullazione nel corpo umano di piccoli invisibili esseri \u00a0viventi \u00e8 stata mirabilmente espressa e annunciata nel 1546 dal veronese Girolamo Fracastoro, \u00a0nel suo libro: \u00a0&#8221; Del contagio e dei morbi contagiosi&#8221;. \u00a0Egli parl\u00f2 di piccoli e minutissimi germi quali cause delle malattie infettive, \u00a0di un contagio vivo, \u00a0illustr\u00f2 alcune modalit\u00e0 di trasmissione delle malattie infettive; \u00a0intu\u00ec che la tubercolosi polmonare \u00e8 un&#8217;affezione contagiosa.<\/h4>\n<h4>Si classificano cos\u00ec col nome di infezione o malattie infettive, \u00a0tutte le forme morbose prodotte da esseri viventi, \u00a0vegetali o animali. \u00a0Si considerano abitualmente come infezioni propriamente dette, \u00a0gli stati morbosi procurati da esseri viventi monocellulari, \u00a0siano essi vegetali o animali ( batteri, \u00a0protozoi) riservando il nome di malattie parassitarie o da infestazione per gli stati morbosi cagionati da esseri viventi pluricellulari. \u00a0In generale parlando di infezione, \u00a0bisogna tenere presenti questi tre dati fondamentali:<\/h4>\n<h4>a) \u00a0La manifestazione morbosa \u00e8 dovuta ad un essere specifico.<\/h4>\n<h4>b) \u00a0\u00c8 possibile la trasmissione da un essere malato ad un essere sano, \u00a0sia pure con modalit\u00e0 diverse.<\/h4>\n<h4>c) \u00a0La moltiplicazione dell&#8217;agente nell&#8217;individuo colpito.<\/h4>\n<h4>In qualche caso questa ultima possibilit\u00e0 non si avvera, \u00a0tipico \u00a0esempio il caso di botulismo, \u00a0in cui la malattia non \u00e8 dovuta tanto al germe quanto alla tossina da questi elaborata.<\/h4>\n<h4>L&#8217;importanza delle malattie infettive e della lotta contro di esse, \u00a0si comprende facilmente quando si pensa alla tendenza che esse hanno ad estendersi tra la popolazione; \u00a0non sono cio\u00e8 come le malattie organiche inevitabili ed individuali, \u00a0ma collettive. \u00a0Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">24\/05\/2017<\/h4>\n<h4>Ancora oggi le malattie infettive incidono fortemente sulla mortalit\u00e0 generale, \u00a0e questo anche nei paesi igienicamente pi\u00f9 progrediti.<\/h4>\n<h2>La trasmissione delle malattie infettive<\/h2>\n<h4>La trasmissione delle malattie infettive da un organismo ad un altro pu\u00f2 verificarsi secondo due modalit\u00e0:<\/h4>\n<h4>a) \u00a0Trasmissione immediata<\/h4>\n<h4>b) \u00a0Trasmissione mediata<\/h4>\n<h4>La trasmissione immediata si ha solo per i microrganismi che non hanno bisogno di svolgere un ciclo evolutivo in ospiti diversi.<\/h4>\n<h4>La trasmissione mediata \u00e8 legata invece all&#8217;intervento di un ospite trasmettitore intermedio, \u00a0obbligato ed esclusivo negli organi del quale il parassita deve necessariamente compiere un ciclo di vita, \u00a0o perlomeno moltiplicarsi attivamente.<\/h4>\n<h4>Ritornando alla trasmissione immediata la si pu\u00f2 cos\u00ec schematicamente classificare:<\/h4>\n<h4>a) \u00a0Trasmissione per contatto diretto<\/h4>\n<h4>b) \u00a0Trasmissione per contatto indiretto<\/h4>\n<h4>c) \u00a0 Trasmissione per ospiti vettore (es insetti come mosche ecc&#8230;)<\/h4>\n<h4>d) \u00a0Trasmissione per veicolo \u00a0(es. \u00a0aria, \u00a0acqua, \u00a0alimenti, \u00a0ecc&#8230;)<\/h4>\n<h4>La trasmissione per contatto diretto \u00e8 quello che si realizza tra materiale virulento appena emesso, \u00a0o localizzato in focolai, \u00a0ed organismo sano. \u00a0Tipico di questa modalit\u00e0 di trasmissione, \u00a0\u00e8 quello delle malattie veneree e della rabbia.<\/h4>\n<h4>Per esempio nel caso della difterite, \u00a0il germe pu\u00f2 essere portato dalle fauci alle labbra con la saliva, ed un bambino sano pu\u00f2 contrarre la malattia dando un bacio al bambino malato. \u00a0Come ad esempio nel caso del tifo, \u00a0in cui un individuo sano pu\u00f2 contagiarsi stringendo la mano non pulita di una persona malata che ha urinato o defecato senza lavarsi le mani, e portando poi senza pensarci le mani alla bocca o al naso.<\/h4>\n<h4>La trasmissione per contatto indiretto invece si realizza per mezzo di oggetti infetti, \u00a0che sono principalmente rappresentati dagli abiti o dalla biancheria, \u00a0ecc. \u00a0 Ad esempio gli abiti di un tubercoloso possono spesso portare il bacillo tubercolare, \u00a0e anche sui camici dei medici e del personale che assiste i malati di difterite, \u00a0si \u00e8 spesso riscontrato il bacillo di &#8220;Loffler&#8221;. \u00a0Con i copricapi possono venire trasmesse malattie del cuoio capelluto \u00a0(tigna, \u00a0funghi ecc&#8230;). \u00a0Anche con le calzature possono essere portati nelle abitazioni tracce di materiale infetto che noi calpestiamo ovunque.\u00a0\u00c8 evidente che la biancheria del letto di un malato infettivo, \u00a0possa essere contaminata per aver raccolto una certa quantit\u00e0 di escreti dell&#8217;ammalato, \u00a0come urine feci, saliva ecc&#8230;<\/h4>\n<h4>La trasmissione per ospiti vettori avviene tramite ospiti vettori nei quali non si svolge un ciclo di vita obbligata del microrganismo patogeno, \u00a0o una moltiplicazione. \u00a0Naturalmente in questo caso si parla di ospite facoltativo, \u00a0perch\u00e9 non \u00e8 condizione necessaria la trasmissione della malattia a mezzo di esso. \u00a0Tale \u00e8 il caso delle mosche, \u00a0vettrici della febbre tifoide, \u00a0ed in generale di tutte le malattie intestinali; \u00a0esse si posano su materiali infetti (feci, pus, rifiuti di ogni genere) che a loro volta trasmettono sugli alimenti. \u00a0Come ad esempio in tale forma di trasmissione, \u00a0possiamo citare quello dei lombrichi che trasportano alla superficie del terreno i bacilli del carbonchio, \u00a0dalla profondit\u00e0 dove sono sepolte carogne carbonchiose. \u00a0Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">25\/05\/2017<\/h4>\n<h4>Quando la trasmissione avviene per veicoli inanimati: \u00a0tale trasmissione \u00e8 molto frequente, \u00a0essa pu\u00f2 verificarsi per veicolo aereo, \u00a0veicolo idrico, \u00a0veicolo alimentare.<\/h4>\n<h4>Nel veicolo idrico i microrganismi patogeni che ci interessano nei rapporti di una possibile via idrica, \u00a0sono in generale emessi col materiale focale: \u00a0bacillo tifico, \u00a0paratifico, \u00a0dissenterici, \u00a0vibrione del colera, \u00a0e altri. Questi germi ad una temperatura di 10-15 gradi centigradi cio\u00e8 alla temperatura media dell&#8217;acqua dei nostri climi, \u00a0vivono \u00a010-15 giorni e anche di pi\u00f9.<\/h4>\n<h4>Nel veicolo alimentare \u00e8 nozione elementare che gli alimenti possano essere causa d&#8217; infezione, \u00a0primo fra tutti il latte, \u00a0e moltissimi dei suoi derivati. \u00a0Il latte deve essere considerato sotto due aspetti diversi: come vera e propria sorgente di infezione e come veicolo. \u00a0Nel primo caso esso porta gi\u00e0 dalla sua origine i germi infettanti, \u00a0come quelli della tubercolosi, \u00a0della brucellosi, ecc. \u00a0nel secondo caso si inquina durante la mungitura, \u00a0oppure nel trasporto dal luogo d&#8217;origine al consumatore. \u00a0Il latte pu\u00f2 essere inquinato o perch\u00e9 il mungitore ha le mani infette, \u00a0o perch\u00e9 i recipienti di raccolta sono stati lavati con acqua contaminata. \u00a0Pu\u00f2 essere infettato da mosche, \u00a0o per immissione di polvere durante la raccolta e il trasporto, \u00a0o dalle persone che lo manipolano al momento della lavorazione di trasformazione.<\/h4>\n<h4>Oltre alla tubercolosi, \u00a0alla brucellosi, \u00a0ed alle infezioni tifoidee, il latte pu\u00f2 causare epidemie da infezioni streptococchiche, \u00a0particolarmente nei bambini della prima infanzia, \u00a0che trovano la loro origine in lesioni della mammella dovute a particolari streptococchi.<\/h4>\n<h4>Quanto si \u00e8 detto per il latte vale anche per i suoi derivati crudi: \u00a0burro appena fatto, formaggi, in cui i germi possono vivere abbastanza a lungo. Anche la carne pu\u00f2 costituire un veicolo d&#8217;infezione sia per essere inquinata originariamente e secondariamente. \u00a0Frequenti le infezioni di paratifo B per ingestioni di carni infette. \u00a0Le carni poi sono veicolo di infezione di molte parassitosi (tenia ecc&#8230;). \u00a0Le ostriche, \u00a0i ricci di mare e altri molluschi eduli, se coltivati in acque infette, \u00a0possono trattenere germi, \u00a0specialmente il bacillo tifico e il vibrione del colera. \u00a0Anche i dolci, \u00a0come i gelati fatti con uova e latte non bolliti.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>\u00a0La trasmissione mediata \u00e8 legata al compiersi di un ciclo evolutivo dell&#8217;agente patogeno in due ospiti diversi, \u00a0che sono rappresentati, \u00a0uno dall&#8217;organismo superiore parassitato (l&#8217;uomo) \u00a0e l&#8217;altro dall&#8217;ospite trasmettitore, \u00a0che nella maggior parte dei casi \u00e8 costituito da artropodi ematofagi. \u00a0Il ciclo di vita del microparassita nel corpo dell&#8217;ospite trasmettitore pu\u00f2 compiersi secondo due modalit\u00e0: a) o si ha un complicato ciclo evolutivo, \u00a0come nel caso del plasmodio della malaria, \u00a0nel corpo della zanzara anofele. B) \u00a0o una semplice moltiplicazione, \u00a0come nel caso del bacillio della peste nel corpo della pulce.<\/h4>\n<h4>I portatori: \u00a0una particolare sorgente di virus \u00e8 rappresentata dai portatori, \u00a0col quale nome si indicano tutti quegli individui che ospitano ed eliminano germi patogeni, \u00a0senza mostrare le usuali evenienze dell&#8217;infezione. \u00a0Una distinzione ancora valida tra i vari tipi di portatori pu\u00f2 essere la seguente: Primari: \u00a0sono individui che non hanno mai i sintomi clinici della malattia, \u00a0o sono nel periodo di incubazione.<\/h4>\n<h4>Secondari: \u00a0sono i convalescenti che continuano ad eliminare germi per un certo tempo dalla guarigione clinica.<\/h4>\n<h4>Terziari: \u00a0sono i portatori che eliminano costantemente i germi, \u00a0dopo aver superato la malattia.<\/h4>\n<h4>La sterilizzazione dei portatori si presenta irta di difficolt\u00e0, \u00a0e costituisce uno dei problemi pi\u00f9 ardui della profilassi delle malattie infettive.Continua nell&#8217;articolo &#8220;Germi microbi e igiene due&#8221;<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>17\/05\/2017 I \u00a0MICROBI Sappiamo \u00a0gi\u00e0 che innumerevoli specie di viventi, \u00a0animali o vegetali, \u00a0differenti per forma, \u00a0grandezza e complessit\u00e0, \u00a0popolano la terra e i mari. \u00a0Microbio, \u00a0significa &#8220;piccola vita&#8221;per questo si differenziano solo al microscopio ottico, \u00a0ma anche questo non ci consente di vedere \u00a0e distinguere tutte le specie di microbi. \u00a0Vi sono infatti numerosi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-52438","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-nostra-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52438","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52438"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52438\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54851,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52438\/revisions\/54851"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}