{"id":52409,"date":"2017-03-27T15:47:57","date_gmt":"2017-03-27T14:47:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=30334"},"modified":"2024-05-02T10:21:26","modified_gmt":"2024-05-02T10:21:26","slug":"risposte-ai-lettori-novantadue-trentaseiesima-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52409","title":{"rendered":"RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE TRENTASEIESIMA PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">27\/03\/2017<\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-30337 size-medium\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/un-altro-mondo-300x280.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/un-altro-mondo-300x280.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/un-altro-mondo-1024x956.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/un-altro-mondo-768x717.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/un-altro-mondo-1536x1433.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/un-altro-mondo.jpg 1903w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">CALCOLOSI<\/h2>\n<h4>Condizione patologica caratterizzata dalla presenza di calcoli entro organi cavi, \u00a0ghiandole e le loro vie escretrici. I calcoli possono formarsi in ogni tessuto dove si depositano calcio e altri minerali: \u00a0il suo nucleo pu\u00f2 anche essere costituito da un piccolo coagulo ematico, \u00a0frammenti mucosi e da qualunque altra sostanza estranea penetrata nelle cavit\u00e0 degli organi o nei dotti ghiandolari. \u00a0Il calcolo non provoca alcun disturbo fono a quando non si sposti dal luogo di formazione o assuma proporzioni tali da ostacolare le funzioni organiche e comprimere i tessuti circostanti.<\/h4>\n<h4>Il calcolo biliare si localizza nelle vie biliari intra- ed extra epatiche, \u00a0soprattutto nella cistefellea, \u00a0pu\u00f2 essere unico o molteplice, di volume variabile; \u00a0relativamente alla sua costituzione si differenzia un calcolo costituito da una sostanza predominante(colesterina, \u00a0bilirubinato di calcio), \u00a0combinato (aggregato di colesterina circondato da un rivestimento pluristratificato di colesterina, \u00a0bilirubinato di calcio e sostanze di impalcatura). \u00a0La sintomatologia varia da caso a caso; \u00a0il decorso pu\u00f2 essere completamente silente (colelitiasi silente) \u00a0oppure si ha una sintomatologia estremamente tipica, \u00a0nota come colica biliare. \u00a0In taluni casi si ha un decorso cronico con sintomi prevalentemente di tipo gastrico \u00a0(digestione prolungata e difficile, \u00a0pirosi, \u00a0senso di pienezza epigastrica).<\/h4>\n<h4>Il calcolo bronchiale o broncolito, \u00a0dovuto a precipitazione di colesterina con successiva stratificazione di sostanze calcaree, \u00a0si forma in genere, nelle piccole diramazioni bronchiali in seguito a \u00a0essudazione di origine infiammatoria. \u00a0Pancreatico, \u00a0di tipo combinato (carbonio di calcio associato a fosfati, \u00a0ossalati e solfati), \u00a0pu\u00f2 essere unico con volume talvolta uguale a quello di una noce, \u00a0oppure multiplo. \u00a0I sintomi possono essere di tipo dispeptico, \u00a0talvolta compaiono emorragie gastroenteriche. \u00a0Il calcolo prepuziale, ha un nucleo unico ricoperto di strati di fosfato di calcio \u00a0e ammoniomagnesiaci. \u00a0\u00c8 rilevabile soprattutto in persone anziane, o bambini in cui \u00e8 provocato dall&#8217;esistenza da una fimosi che determina ristagno e decomposizione dello smegma e dell&#8217;urina tra il glande e il prepuzio. \u00a0Poi abbiamo i calcoli prostatici \u00e8 una concentrazione calcarea su materia organica, \u00a0dalle dimensioni di una capocchia di spillo.<\/h4>\n<h4>\u00a0Il calcolo renale invece, \u00a0 \u00e8 costituito principalmente da acido urico e urati di calcio e di sodio, di acido ossalico e ossalati di calcio, \u00a0da fosfati di calcio e ammoniomagnesiaci. \u00a0Si rivela una sintomatologia polimorfa:pu\u00f2 essere del tutto asintomatica o esplodere nella colica renale. Le principali complicazioni sono presentate da idronefrosi, \u00a0pielonefrite, pionefrosi, perinefrite, \u00a0anuria, \u00a0insufficienza renale. \u00a0Continua domani&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">29\/03\/2017<\/h4>\n<h4>La diagnosi \u00e8 quasi ed esclusivamente radiologica, \u00a0tranne nei casi in cui si possa raccogliere il calcolo espulso. \u00a0La terapia pu\u00f2 essere medicamentosa \u00a0(dieta, \u00a0acque minerali, \u00a0riposo, \u00a0astensione da sforzi eccessivi, \u00a0somministrazione di anticoagulanti, \u00a0antiinfettivi, \u00a0infiltrazione anestetica del peduncolo renale in caso di anuria), \u00a0tuttavia quando \u00a0le coliche renali sono molto frequenti, esistono idronefrosi ed ematuria o infezione renale.<\/h4>\n<h4>Il calcolo salivare, \u00a0\u00e8 costituito da carbonato e fosfato di calcio associati a sostanze organiche dimostrano una tipica stratificazione, \u00a0interessa soprattutto il dotto di \u00a0Warthon e pi\u00f9 raramente la paratiroide: \u00a0i sintomi sono rappresentati da dolore di tipo gravativo sul pavimento della bocca e a volte anche da una colica salivare con crisi dolorosa all&#8217;ingestione dei cibi e ingrossamento subitaneo della sottomascellare e parotide.<\/h4>\n<h4>Il calcolo ureterale \u00e8 secondario a un calcolo renale; \u00a0si rivela con una sintomatologia soprattutto costituita da ematuria, \u00a0colica renale, \u00a0l&#8217;esame si basa sull&#8217;esame radiografico, \u00a0sull&#8217;urografia endovenosa, \u00a0cistoscopia, pielografia ascendente. \u00a0Il calcolo uretrale pu\u00f2 essere situato nell&#8217;uretra posteriore con sintomatologia di varia gravit\u00e0 \u00a0(emospermia o ritenzione vescicale) , \u00a0la diagnosi si basa sull&#8217;esplorazione rettale, \u00a0del cateterismo, dell&#8217;esame radiografico semplice, \u00a0dell&#8217;uretrocistografia. \u00a0In caso di localizzazione del calcolo nell&#8217;uretra anteriore possono comparire disuria, \u00a0ritenzione vescicale, \u00a0periuretritee successiva fistolizzazione. \u00a0Il calcolo vescicale \u00e8 frequente soprattutto negli uomini di oltre cinquant&#8217;anni, \u00a0insorge talvolta anche nei bambini, \u00a0prevalentemente in relazione al tipo \u00a0di alimentazione; \u00a0pu\u00f2 essere costituito da fosfati, \u00a0urati \u00a0ossalati, o cistina. A domani&#8230;<\/h4>\n<h4>\u00c8 vero che nei calcoli biliari la terapia \u00e8 sempre chirurgica?<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Adele<\/h4>\n<h4>Dipende \u00a0da come si presenta la patologia; a volte vengono eliminati da sostanze capaci di sciogliere o ridurre di volume i calcoli delle vie biliari, \u00a0tramite modificazioni fisiochimiche indotte nella bile.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">30\/03\/2017<\/h4>\n<h4>I calcoli possono ostruire i dotti biliari provocando un rallentamento o un arresto del deflusso della bile, \u00a0possono ostruire il dotto cistico escludendo quindi la colecisti delle altre vie biliari, \u00a0o a volte arrivano a riempire la stessa vescica biliare. \u00a0La loro presenza \u00e8 quasi sempre causa di uno stato irritativo delle vie biliari, \u00a0cui seguono disturbi dispeptici e\/o coliche epatiche; \u00a0molto frequentemente se pure assente all&#8217;inizio della malattia, \u00a0si associa un&#8217;infezione con produzione di colecisti, \u00a0angiocoliti coledociti. \u00a0La litiasi pancreatica \u00e8 la formazione dei calcoli nei condotti escretori del pancreas; \u00a0i calcoli sono di carbonato di calcio misto a fosfati e a residui organici. \u00a0Le conseguenze della litiasi sono insufficienze digestive di tipo pancreatico e coliche pancreatiche, \u00a0spesso inesistenti e di difficile accertamento diagnostico.<\/h4>\n<h4>La nefrolitiasi \u00e8 la calcolosi dei calici e del bacinetto renale: \u00a0i calcoli possono essere di fosfato di calcio, \u00a0di urati, \u00a0di ossalati misti. \u00a0Si possono formare primitivamente sulla base di \u00a0fattori costituzionali che condizionano una precariet\u00e0 di equilibri che mantengono sciolte quelle sostanze nell&#8217;urina o in seguito a malattie metaboliche \u00a0in cui si ha un&#8217;eccessiva eliminazione delle sostanze stesse ( ossaluria, \u00a0iperuricemia, \u00a0ecc.) \u00a0Produzione secondaria di calcoli si osserva nelle infezioni delle vie urinarie. \u00a0Una volta formatisi i calcoli possono rimanere nella pelvi e l\u00ec accrescersi di volume fino ad occuparla tutta \u00a0spingendosi anche nei calici; \u00a0ne consegue allora un ostacolo al deflusso urinario con gravi conseguenze per la funzione renale. \u00a0Le stesse conseguenze possono aversi quando un calcolo invece di migrare lungo l&#8217;uretere, arriva ad ostruirlo. \u00a0Pi\u00f9 comunemente i calcoli, \u00a0percorrendo l&#8217;uretere, \u00a0giungono in vescica dove possono restare ed aumentare di volume \u00a0(litiasi vescicale) oppure essere emessi con le urine per via naturale. \u00a0La presenza di calcoli nella pelvi renale e soprattutto la loro migrazione lungo l&#8217;uretere (litiasi ureterale) pu\u00f2 dar luogo a coliche renali; \u00a0spesso con l&#8217;andar del tempo e la costituzione di un ostacolo al deflusso delle urine, \u00a0si associa un&#8217;infezione delle vie urinarie.<\/h4>\n<h4>\u00a0Nadia e Adele, \u00a0spero di essere stata soddisfacente.<\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>27\/03\/2017 CALCOLOSI Condizione patologica caratterizzata dalla presenza di calcoli entro organi cavi, \u00a0ghiandole e le loro vie escretrici. 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