{"id":52389,"date":"2017-01-05T15:24:06","date_gmt":"2017-01-05T14:24:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=28964"},"modified":"2017-01-05T15:24:06","modified_gmt":"2017-01-05T14:24:06","slug":"risposte-ai-lettori-novantadue-trentunesima-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52389","title":{"rendered":"RISPOSTE  AI LETTORI  NOVANTADUE TRENTUNESIMA  PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">05\/01\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Parlaci dei processi di difesa e dei rapporti con l&#8217;ambiente esterno.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Dott. \u00a0Robert \u00a0e \u00a0Linda<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Il primo rapporto tra l&#8217;ambiente esterno e l&#8217;organismo \u00a0avviene attraverso il cibo; \u00a0che da un altro punto di vista si tratta di rapporti dinamici, \u00a0di adattamento e di lotta continua.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">I nostri tessuti rappresentano anche la prima nostra difesa: come ho gi\u00e0 scritto negli articoli della &#8220;Pelle&#8221;, \u00a0la cute e il tessuto sottocutaneo ci proteggono dai raggi solari nocivi, \u00a0essendo impermeabili formano una barriera di protezione per \u00a0quasi tutti \u00a0quei microrganismi, e sono anche la sede del tatto che ci mette in comunicazione con l&#8217;ambiente. \u00a0Un altro gruppo di difesa \u00e8 rappresentato dai processi infiammatori e da quelli immunitari, \u00a0che sono correlati nella genesi e per i tessuti che vi partecipano. \u00a0Ogni qualvolta che nel nostro organismo entra un corpo estraneo provoca una reazione infiammatoria quindi una vasodilatazione, \u00a0con fuoriuscita di leucociti dai capillari e attivazione delle cellule del reticoloendotelio, \u00a0tutti enzimi che cercano di fagocitare la sostanza estranea. \u00a0Quando compare la febbre la reazione \u00e8 tale e diventa generale perch\u00e9 alle difese partecipa tutto l&#8217;organismo. \u00a0Nella infiammazione superficiale invece pu\u00f2 portare alla distruzione i microrganismi intrusi \u00a0ma se questo non fosse possibile le cellule affluite per combatterlo si modificano fino ad avvolgerlo in una specie di fortino che lo rende innocuo, \u00a0ma se la lotta si prolungher\u00e0 un grande numero di cellule viene distrutto e insieme ai tessuti forma un liquido giallognolo chiamato &#8220;pus&#8221;, \u00a0solo dopo l&#8217;eliminazione dell&#8217;agente infettante e del pus porter\u00e0 quasi sempre il tessuto leso alla normalit\u00e0.<\/h4>\n<h4>Tutti i batteri sono anche \u00a0di natura proteica, le cellule del sangue ed i linfociti in particolare producono delle globuline capaci di legarsi specificamente alla sostanza introdotta (all&#8217;intruso) annullandone le propriet\u00e0 tossiche e facilitandone la distruzione da parte di altre difese organiche. Ed ecco che questa parte di difesa prende il nome di immunit\u00e0; gran parte di queste circolano col plasma condizionando cos\u00ec una pronta difesa nel caso di un nuovo contatto che ne ha richiamato la produzione. \u00a0Molti processi difensivi sono capaci di sostituire o di rinnovare le parti lese con la proliferazione dei propri elementi cellulari, \u00a0tra i quali : \u00a0le ossa fratturate, \u00a0l&#8217;epitelio della cute, \u00a0il fegato \u00e8 anche lui capace di riprodurre le proprie strutture, \u00a0sempre che non vi sia una perdita molto vasta. Nel tessuto nervoso e nel tessuto muscolare invece le cellule distrutte vengono sostituite dal tessuto connettivo fibroso portando la formazione di una cicatrice. Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">08\/01\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Oppure del sistema immunitario si pu\u00f2 dire che \u00e8 un complesso di cellule e sostanze solubili destinato per la difesa contro corpi o sostanze estranee, per la maggior parte rappresentate da antigeni batterici, \u00a0virali, \u00a0ecc. I linfociti e cellule fagocitarie ( i polimorfonucleati monociti \u00a0che sono di origine midollare, \u00a0mentre i macrofagi sono presenti nel sistema reticoloendoteliale, soprattutto polmoni, \u00a0fegato e milza, \u00a0oltre all&#8217;attivit\u00e0 fagocitaria elaborano gli antigeni) , \u00a0sono formate negli organi linfoidi e reticoloendoteliali, \u00a0che si trovano in vari punti dell&#8217;organismo. \u00a0I linfociti T che si formano nel timo, \u00a0sono responsabili dell&#8217;immunit\u00e0 cellulo-mediata, \u00a0ed i linfociti B, \u00a0che si formano nel midollo osseo e vanno a colonizzare gli organi linfoidi delle linfoghiandole, \u00a0della milza, \u00a0ecc. \u00a0 e sono i responsabili dell&#8217;immunit\u00e0 umorale. \u00a0Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">11\/01\/2017<\/h4>\n<h4>Se si ha una ridotta capacit\u00e0 di risposta immunologica consecutiva ad un difetto dell&#8217;immunit\u00e0 umorale, o cellulomediata o di ambedue, \u00a0si ha una condizione \u00a0patologica detta &#8220;immunodeficienza&#8221;. \u00a0Si distinguono immunodeficienza primaria e secondaria, \u00a0congenita e acquisita, \u00a0timodipendente, \u00a0legata al sesso e cos\u00ec via. \u00a0\u00c8 facilitata a contrarre infezioni di varia origine e a varia localizzazione in rapporto al grado del deficit immunologico. \u00a0Le forme congenite sono dovute ad anomalie di sviluppo del sistema immunitario \u00a0mentre quelle acquisite \u00a0sono causa di malattie linfoproliferative e neoplastiche, \u00a0infezioni virali oppure l&#8217;uso prolungato di farmaci immunosoppressivi. \u00a0 una riduzione dei linfociti B e delle immunoglobuline caratterizzano le forme con impegno dell&#8217;immunit\u00e0 umorale, \u00a0mentre una riduzione dei linfociti T e \/o delle sottopopolazioni \u00a0linfocitarie T o delle loro funzioni caratterizzale forme con impegno dell&#8217;immunit\u00e0 tessutale. le immunodeficienze combinate sono le pi\u00f9 potenti e infatti i microrganismi responsabili di infezioni intercorrenti sono i meno patogeni; \u00a0per essi la prognosi \u00a0e di solito infausta. \u00a0 Infatti la terapia \u00e8 sempre sostitutiva o con trapianti di timo di midollo, o con somministrazione di immunoglobuline, \u00a0linfociti sostanze di derivazione timica, \u00a0immunomodulanti.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Se il sistema immunitario \u00e8 compromesso e alterato quindi ridotto, \u00a0questa condizione favorisce l&#8217;insediamento di virus, batteri, \u00a0funghi provenienti dall&#8217;esterno o la virulentazione di quelli endogeni in stato saprofitario, \u00a0si parla nell&#8217;uso corrente di \u00a0ospite immunocompromesso. \u00a0Le cause possono essere spontanee, \u00a0cio\u00e8 malattie ematiche o dell&#8217;apparato immunopoietico, \u00a0oppure proiettate da terapie immunosoppressive o radianti. \u00a0Per evitare l&#8217;insorgenza di processi infettivi \u00e8 necessario tenere questi soggetti il pi\u00f9 possibile in condizioni di sterilit\u00e0 o sotto la protezione di antibiotici a largo spettro. Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">12\/01\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>La condizione idonea invece \u00e8 quella condizione che certi individui oppongono resistenza all&#8217;azione di determinati batteri o altro, \u00a0tanto da evitarne i danni provocati \u00a0che invece in altri individui \u00a0con immunit\u00e0 non prestanti o compromesse. \u00a0Come ho gi\u00e0 scritto, \u00a0in base a vari criteri si distinguono diverse forme di immunit\u00e0. \u00a0 Si possono distinguere un&#8217;immunit\u00e0 congenita e un&#8217;immunit\u00e0 \u00a0acquisita. \u00a0La prima, \u00a0rappresenta una propriet\u00e0 connaturata all&#8217;individuo, \u00a0insita cio\u00e8 nella sua costituzione, \u00a0e pu\u00f2 dipendere dalla specie, \u00a0dalla razza alle quali l&#8217;organismo appartiene o essere semplicemente individuale. \u00a0Tale immunit\u00e0 pu\u00f2 essere generica, \u00a0cio\u00e8 costituire una resistenza di vario grado di fronte a qualunque microrganismo patogeno, \u00a0o specifica, \u00a0cio\u00e8 riferirsi a determinati microbi. L&#8217;immunit\u00e0 acquisita rappresenta .immunit\u00e0 che compare in un individuo come conseguenza della reazione promossa dall&#8217;agente infettante nell&#8217;individuo stesso.\u00a0\u00c8 sempre specifica, \u00a0ma si dice naturale se fa seguito ad un&#8217;infezione casuale, \u00a0artificiale se fa seguito ad introduzione intenzionale di microrganismi o di loro prodotti o parti come ad esempio la vaccinazione. \u00a0L&#8217;immunit\u00e0 acquisita pu\u00f2 essere inoltre \u00a0attiva quando si instaura per reazione propria dell&#8217;organismo che la presenta, \u00a0passiva quando \u00e8 traportata in un organismo da un altro organismo nel quale si \u00e8 prodotta. \u00a0Sia l&#8217;immunit\u00e0 acquisita, \u00a0sia l&#8217;immunita congenita, \u00a0possono essere legate sia a reazioni dell&#8217;organismo contro le sostanze tossiche \u00a0sia a reazioni contro i microrganismi, \u00a0alla cui vita si oppongano \u00a0(imm. \u00a0antibatterica). \u00a0C&#8217;\u00e8 da dire che&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">13\/01\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>certi meccanismi con cui tali tipi di immunit\u00e0 si realizzano, \u00a0abbiamo: \u00a01 ) l&#8217;immunit\u00e0 congenita antitossica \u00e8 legata a vari fattori non tutti \u00a0noti (tossine che non arrivano alle cellule sensibili alla loro azione, \u00a0perch\u00e9 fissate in precedenza da altre cellule insensibili, \u00a0ecc) \u00a02) \u00a0l&#8217;immunit\u00e0 congenita antibatterica \u00e8 dovuta principalmente all&#8217;azione fagocitaria dei microfagi e dei macrofagi dell&#8217;organismo ospite, \u00a0oltre che l&#8217;azione distruttiva dei batteri esercitata da particolari sostanze, ( alessina, \u00a0opsonine, ecc); \u00a03) \u00a0l&#8217;immunit\u00e0 acquisita antitossica ed antibatterica \u00e8 dovuta alla presenza nel sangue dell&#8217;individuo aggredito dalle tossine e dai batteri di particolari sostanze, dette anticorpi, \u00a0la cui formazione consegue alla reazione dell&#8217;organismo verso altre sostanze particolari, \u00a0dette antigeni, \u00a0che fanno parte della struttura chimica dei batteri \u00a0e loro tossine. In conseguenza alla formazione degli anticorpi, \u00a0un individuo che abbia superato una determinata infezione \u00e8 immune verso l&#8217;infezione stessa per un periodo vario di tempo, \u00a0essendo gli anticorpi in grado di ostacolare la vita dei germi responsabili di quella specifica infezione. \u00a0Nella pratica medica il termine indica i modi con cui si conferisce agli individui l&#8217;immunit\u00e0 verso determinate malattie o la si potenzia: \u00a0sono rappresentati dalle vaccinazioni, \u00a0dalla sieroprofilassi, della sieroterapia e dalla vaccinoterapia. Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">16\/01\/2017<\/h4>\n<h4>Ci sono gruppi di affezioni morbose caratterizzate da reazioni infiammatorie di immunocomplessi (combinazione di antigeni e dei rispettivi anticorpi). \u00a0Le lesioni si verificano principalmente a livello cutaneo, \u00a0renale, \u00a0articolare e dei piccoli vasi. \u00a0Le pi\u00f9 note sono la panarterite nodosa, \u00a0la sclerodermia, \u00a0alcune glumerolonefriti, \u00a0la malattia da siero.<\/h4>\n<h4>La tecnica di indagine biologica consente la separazione e la identificazione di singole frazioni proteiche del siero e di complessi di proteine di diversa origine. \u00a0Consiste essenzialmente in una reazione di precipitazione \u00a0antigene-anticorpo preceduta da un&#8217;elettroforesi su gelosio, \u00a0che assicura \u00a0una migrazione differenziale delle varie globuline sieriche in funzione della loro grandezza molecolare. \u00a0A separazione ottenuta, \u00a0le singole proteine reagiscono con un antisiero-antiglobuline posto in un solco scavato parallelamente all&#8217;asse di migrazione delle proteine. \u00a0Si formano in tal modo tanti archi di precipitazione quante sono le frazioni globuliniche presenti nel siero in esame. \u00a0L&#8217;immunoelettroforesi trova applicazione in vari settori della ricerca biologica e costituisce un prezioso mezzo di diagnosi delle malattie caratterizzate da perturbazioni del quadro proteico del siero o della comparsa di specifiche proteine anomale. Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">17\/01\/2017<\/h4>\n<h4>Ha assunto notevole importanza in genetica umana e in antropologia lo studio della trasmissione ereditaria dei caratteri immunitari. \u00a0Attualmente gli studi di immunogenetica tendono essenzialmente a scoprire le modalit\u00e0 per lo sviluppo della tolleranza immunitaria onde risolvere i problemi essenziali relativi all&#8217;innesto e al trapianto dei tessuti e di organi (rigetto ecc.). \u00a0In questo campo di ricerca una delle pi\u00f9 importanti scoperte \u00e8 quella che un organismo , \u00a0esposto in uno stadio precoce della vita e degli antigeni, \u00a0impara a riconoscerli come propri. \u00a0\u00c8 stato cos\u00ec possibile effettuare con successo, in topi e ratti, \u00a0trapianti di organi su un ricevente opposto durante la vita embrionale alle proteine del donatore.<\/h4>\n<h4>La tecnica diagnostica basata sulla reazione antigene-anticorpo con laggiunta di un marcatore di natura enzimatica (perossidasi) \u00a0 avoidina-biotina, ecc) che consente lo sviluppo di un colore di intensit\u00e0 proporzionale alla quantit\u00e0 di sostanza che si ricerca. \u00a0Sono disponibili tecniche immunoenzimatiche: \u00a0sistema eterogeno Emit (Enzime Multiple Immuno-assay o Linked-Immuno Sorbent Assay). \u00a0Il sistema Emit \u00e8 una metodica caratterizzata dal fatto che gli immunoreagenti non hanno bisogno di essere separati dopo la reazione e quindi l&#8217;attivit\u00e0 enzimatica si determina direttamente sulla miscela di reazione. Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">19\/01\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Nel \u00a0sistema Elisa invece, \u00a0che \u00e8 quello correntemente utilizzato, \u00a0l&#8217;immunocomplesso viene prima assorbito su fase solida, \u00a0poi eluito con soluzione tampone e infine evidenziato mediante sviluppo di colore. \u00a0Le tecniche immunoenzimatiche semplici nella procedura, \u00a0sensibili e attendibili nelle risposte, \u00a0vengono utilizzate in campo immunologico (ricerca di antigeni virali o di anticorpi), \u00a0in campo ormonale in campo tossicologico, \u00a0ecc. \u00a0Esse sono destinate a soppiantare le tecniche radioimmunologiche, \u00a0che hanno costi maggiori e richiedono l&#8217;uso di materiale radioattivo.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Ci sono gruppi di sostanze chimiche che sono in grado di deprimere, \u00a0parzialmente o completamente, \u00a0la reazione immunitaria quando questa possa risultare dannosa o causa di malattie. \u00a0Nelle immunopatie vengono impiegati farmaci ( immunosoppressori) , Vengono impiegati nelle manifestazioni allergiche e nei trapianti di tessuti o di organi da un individuo all&#8217;altro \u00a0(farmaci antirigetto). \u00a0tra i principali requisiti richiesti ai farmaci immunosoppressori sono: \u00a0la minima tossicit\u00e0, \u00a0anche per posologie elevate e per lunga durata del trattamento; \u00a0la capacit\u00e0 di bloccare selettivamente la reazione immunitaria di tipo cellulare in modo da impedire o attenuare i processi responsabili del rigetto e delle immunopatie, \u00a0senza compromettere la reazione immunitaria umorale contro gli antigeni batterici, micotici e virali; \u00a0la capacit\u00e0 di agire in via definitiva in modo che i processi non riprendano dopo la sospensione delle terapia. \u00a0Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">20\/01\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Esistono sostanze naturali di sintesi che favoriscono il ripristino delle funzioni del sistema immunitario, \u00a0quando queste siano deficitarie. \u00a0Tra gli immunomodulanti vanno annoverati prodotti batterici \u00a0(da K. Pneumoniae,B. Substilis, C. parvum), \u00a0sostanze vegetali, sostanze organiche endogene, (lisozima, \u00a0interferone, polipeptidi cellulari indotti da infezioni virali), \u00a0sostanze timiche \u00a0(timopotentina timostimolina)e composti di sintesi \u00a0( isoprinosina, \u00a0levamisolo). \u00a0Le indicazioni sono le pi\u00f9 svariate: \u00a0tumori, \u00a0infezioni batteriche e virali a lungo decorso o recidivandti, deficit immunologici di diversa natura. \u00a0Isoprinosina, \u00a0questo farmaco di sintesi \u00e8 \u00a0composto \u00a0da inosina e da dietilaminopropanolo, \u00e8 dotato di attivit\u00e0 \u00a0immunomodulante. \u00a0Non ha effetto antivirale, \u00a0contrariamente a quello che si credeva in un primo tempo. \u00a0Continua all&#8217;infinito&#8230;<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>05\/01\/2017 &nbsp; Parlaci dei processi di difesa e dei rapporti con l&#8217;ambiente esterno. 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