{"id":52387,"date":"2016-12-29T14:25:35","date_gmt":"2016-12-29T13:25:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=28889"},"modified":"2016-12-29T14:25:35","modified_gmt":"2016-12-29T13:25:35","slug":"risposte-ai-lettori-novantadue-trentesima-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52387","title":{"rendered":"RISPOSTE  AI  LETTORI  NOVANTADUE  TRENTESIMA  PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">29\/12\/2016<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">CONTINUA DALL&#8217;ARTICOLO \u00a0RISPOSTE AI LETTORI 92 VENTINOVESIMA PARTE<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Il fenomeno fisiologico descritto il giorno 27\/12\/016 nell&#8217;articolo precedente, \u00a0prende il nome di &#8220;innervazione reciproca degli antagonisti&#8221; e presuppone l&#8217;esistenza di una trasmissione sinaptica inibitoria, \u00a0in aggiunta a quella eccitatoria.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Nel caso che gli effettori muscolari siano i muscoli di visceri, \u00a0si ricorder\u00e0 che, \u00a0come ho gi\u00e0 detto, \u00a0per essi esiste una doppia innervazione, \u00a0la simpatica e la parasimpatica, \u00a0tra loro antagoniste. \u00a0Per la motilit\u00e0 dei visceri, \u00a0quindi, \u00a0il gioco eccitatorio-inibitorio non avviene a livello dei motoneuroni spinali, \u00a0ma a livello degli effettori stessi. \u00a0Mentre nella parte centrale (sostanza grigia) del midollo spinale troviamo i corpi cellulari dei motoneuroni e dei neuroni di collegamento, \u00a0alla periferia (sostanza bianca) \u00a0dello stesso troviamo le fibre nervose che collegano fra loro i diversi segmenti del midollo spinale e il midollo spinale con i centri encefalici; \u00a0queste ultime vie sono chiamate &#8220;vie lunghe&#8221;. \u00a0A questo punto occorre fare alcune considerazioni generali che servono a spiegare, \u00a0almeno fino ad un certo punto, \u00a0il ruolo dell&#8217;encefalo. \u00a0Anzitutto attraverso i nervi cranici arrivano all&#8217;encefalo segnali sensitivi inviati dai recettori e dall&#8217;encefalo partono i segnali motori inviati agli effettori muscolari del collo e della testa e una grande quantit\u00e0 di effettori viscerali. \u00a0Anche nell&#8217;encefalo quindi, \u00a0come nel midollo spinale, \u00a0avvengono riflessi semplici; \u00a0originati da recettori di sensibilit\u00e0 generale e dagli stimoli che agiscono sugli organi di senso situati nel capo, \u00a0essi determinano i movimenti dei muscoli della faccia, \u00a0dell&#8217;occhio, dell&#8217;orecchio, \u00a0della lingua, \u00a0del laringe, ecc., oppure determinano riflessi viscerali quali la secrezione salivare, \u00a0movimenti del diaframma irideo e del muscolo ciliare dell&#8217;occhio, \u00a0ecc. \u00a0Uno dei compiti specifici dell&#8217;encefalo \u00e8, \u00a0almeno nei mammiferi, \u00a0quello di poter coordinare i riflessi complicati e automatizzati, \u00a0come camminare, \u00a0correre, \u00a0saltare, \u00a0volare, \u00a0nuotare ecc. \u00a0Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">30\/12\/2016<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>L&#8217;encefalo possiede inoltre, \u00a0situati nella sua parte romboencefalica e diencefalica, \u00a0i centri per la regolazione dell&#8217;attivit\u00e0 cardiaca e circolatoria, \u00a0i centri per l&#8217;automatismo e la regolazione dell&#8217;attivit\u00e0 respiratoria ed i centri per la regolazione di molte costanti interne, \u00a0come il contenuto idrico salino del sangue, \u00a0la temperatura e il grado di accumulo di tessuto adiposo. \u00a0Ma il compito pi\u00f9 caratteristico dell&#8217;encefalo, \u00a0che si rileva in tutti gli animali, \u00a0\u00e8 quello di permettere di prendere iniziative abituali dell&#8217;animale per fini utili all&#8217;individuo e alla specie, \u00a0come nascondersi, \u00a0evitare o affrontare e combattere il nemico, \u00a0procacciarsi il cibo, \u00a0 cercare l&#8217;altro sesso e accoppiarsi, \u00a0ecc. \u00a0Indipendentemente di poter compiere o no dei movimenti complicati, \u00a0l&#8217;animale privo di centri encefalici, \u00a0rimane in letargo o compie movimenti non diretti a raggiungere un fine utile e infine soccombe. \u00a0Sotto quest&#8217;ultimo aspetto i centri encefalici non hanno lo stesso significato in tutta la scala zoologica. \u00a0Ad esempio, \u00a0mentre nei pesci e negli anfibi la rimozione del solo cervello anteriore non riduce o riduce di poco l&#8217;iniziativa spontanea, \u00a0nei rettili, \u00a0uccelli, e mammiferi produce lo stato letargico di cui si \u00e8 detto. \u00a0Alle zone encefaliche superiori, \u00a0come anche a quelle encefaliche sottostanti, \u00a0in tutti gli animali, \u00a0arrivano le vie lunghe che portano i segnali informatori provenienti dai recettori generali e dagli organi di senso. \u00a0E da queste stesse zone partono, \u00a0sempre percorrendo vie lunghe, \u00a0segnali motori che arrivano agli effettori somatici posti sotto il loro controllo (i cosiddetti muscoli volontari). \u00a0Queste vie \u00a0lunghe motorie sono le vie piramidali. \u00a0\u00c8 interessante notare che le vie lunghe, \u00a0tanto quelle sensitive quanto quelle motorie, \u00a0sono incrociate. \u00a0Facendo riferimento ancora alla corteccia cerebrale, \u00a0sappiamo che alle aree sensitive dell&#8217;emisfero destro arriva tutta la sensibilit\u00e0 della met\u00e0 sinistra del corpo e che allo stesso emisfero cerebrale (aree motorie) partono i segnali motori volontari per la met\u00e0 sinistra del corpo; \u00a0lo stesso vale per l&#8217;emisfero cerebrale opposto. \u00a0Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">02\/01\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Cos\u00ec ci spieghiamo facilmente perch\u00e9 quando viene lesa la base di un emisfero cerebrale, \u00a0nel punto in cui confluiscono le vie motorie, \u00a0ad esempio a seguito di una emorragia ( la ben nota apoplessia emorragica), \u00a0si instaura una specie di paralisi nella met\u00e0 opposta del corpo (emiplegia destra o sinistra). Finora ho parlato del sistema nervoso centrale e periferico come fosse soltanto un sistema di conduzione di segnali tra i recettori e gli effettori, \u00a0in modo da assicurare una certa attivit\u00e0 viscerale o somatica a seguito di informazioni sensitive. \u00a0Eseguito il riflesso spinale o encefalico, \u00a0tutto dovrebbe tornare nelle condizioni primitive senza nessuna traccia dell&#8217;evento. \u00a0Invece non \u00e8 cos\u00ec. \u00a0Soprattutto i centri encefalici e particolarmente certe aree corticali sono zone nelle cui cellule vengono immagazzinate le informazioni fornite dalla sensibilit\u00e0 generale e sensoriale. \u00a0Tale memorizzazione pu\u00f2 durare per molto tempo prima di scomparire. \u00a0Un esempio ben noto, \u00a0in cui si tocca con mano l&#8217;influenza della memoria, \u00a0\u00e8 quello dei riflessi condizionati studiati dal fisiologo russo Pavlov. \u00a0Secondo Pavlov, \u00a0i riflessi \u00a0si distinguono in due categorie, \u00a0riflessi non- condizionati o innati, \u00a0e riflessi condizionati (acquisiti con la ripetizione di uno stimolo condizionante). I primi si riscontrano in tutti gli animali indipendentemente dalla loro esperienza precedente. \u00a0I secondi compaiono solo in quegli animali che sono stati sottoposti precedentemente ad uno stimolo condizionante. \u00a0Se ad esempio ad un cane si pone sulla bocca un pezzetto di carne, \u00a0per via riflessiva si attiva il processo di salivazione. \u00a0Questo \u00e8 uno dei riflessi innati. Ora se contemporaneamente alla somministrazione della carne, \u00a0all&#8217;animale si fa sentire un suono, \u00a0questa associazione degli stimoli gustativi e sonori viene ripetuta pi\u00f9 volte, \u00a0alla fine comparir\u00e0 un riflesso nuovo, \u00a0il riflesso condizionato, \u00a0per cui l&#8217;animale secerner\u00e0 saliva soltanto sentendo il suono. \u00a0Presumibilmente il suono, \u00a0stimolo condizionante, \u00a0ha evocato l&#8217;informazione lasciata dallo stimolo gustativo e, \u00a0anche in assenza dello stimolo, \u00a0si metter\u00e0 in moto il riflesso di salivazione. \u00a0Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">04\/01\/2017<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Riassumendo: \u00a0Il sistema nervoso centrale, \u00a0riceve informazioni non solo dagli esterocettori o dai propriocettori ma anche per via umorale. \u00a0Sia il midollo spinale che l&#8217;encefalo raccolgono ed elaborano questi dati correlandoli tra loro e confrontandoli con quelli gi\u00e0 ricevuti. \u00a0Uno stimolo esterno qualsiasi, \u00a0viene recepito, \u00a0corredato con altri giunti contemporaneamente, \u00a0inscritti nel patrimonio \u00a0mnemonico e messo in correlazione con l&#8217;ambiente esterno, e giudicato favorevole o meno da tutto l&#8217;organismo e quindi ogni informazione interessa varie sezioni del sistema nervoso centrale a livelli di organizzazione differenti. \u00a0Tutto questo avviene continuamente sia nell&#8217;organismo che nel sonno ed un numero grandissimo di neuroni organizzati in circuiti fissi e variabili portano a compimento nella perfezione tutte queste operazioni. Si parla di \u00a0ben oltre 15 miliardi di neuroni. \u00a0Il sistema nervoso ha una complessit\u00e0 strutturale che riscontra un&#8217;estrema uniformit\u00e0 di funzionamento dei suoi elementi. \u00a0Il sistema nervoso sottintende un neurone afferente che viene eccitato dalla stimolazione dei suoi recettori periferici e assume rapporti per mezzo di una sinapsi con il neurone effettore; \u00a0che rappresenta il completamento dell&#8217;arco riflesso, \u00a0trasferendo gli impulsi ricevuti alla periferia all&#8217;organo effettore, \u00a0portandovi una risposta motoria o secretiva. \u00a0Anche il sistema vegetativo come ho gi\u00e0 accennato \u00e8 organizzato sulla base dei riflessi; \u00a0\u00e8 in questo caso che molti archi riflessi restano disegnati nei gangli periferici o all&#8217;interno degli stessi organi.<\/h4>\n<h4>Ricordo anche che al sistema nervoso competono anche alcune funzioni specifiche come la coscienza che nei suoi vari gradi ha un particolare stato di attivit\u00e0 nelle formazioni nervose cerebrali; essa formerebbe anche la base dell&#8217; &#8220;io&#8221; individuale. \u00a0\u00c8 a lei che dobbiamo la conoscenza del nostro organismo e delle sue attivit\u00e0 separate dall&#8217;ambiente esterno. \u00a0E fra le altre funzioni specifiche abbiamo le altre attivit\u00e0 superiori che hanno sede nel cervello, \u00a0 \u00a0l&#8217;intelligenza, \u00a0la memoria, e le capacit\u00e0 volitive e decisionali. \u00a0Il sistema nervoso coinvolge la biofisica, \u00a0la cibernetica, la bionica ecc&#8230; inoltre \u00e8 uno studio interminabile.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Fine<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>29\/12\/2016 &nbsp; CONTINUA DALL&#8217;ARTICOLO \u00a0RISPOSTE AI LETTORI 92 VENTINOVESIMA PARTE &nbsp; Il fenomeno fisiologico descritto il giorno 27\/12\/016 nell&#8217;articolo precedente, \u00a0prende il nome di &#8220;innervazione reciproca degli antagonisti&#8221; e presuppone l&#8217;esistenza di una trasmissione sinaptica inibitoria, \u00a0in aggiunta a quella eccitatoria. &nbsp; Nel caso che gli effettori muscolari siano i muscoli di visceri, \u00a0si ricorder\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-52387","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-nostra-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52387","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52387"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52387\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}