{"id":52382,"date":"2016-12-16T16:20:30","date_gmt":"2016-12-16T15:20:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=28757"},"modified":"2016-12-16T16:20:30","modified_gmt":"2016-12-16T15:20:30","slug":"risposte-ai-lettori-novantadue-ventinovesima-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52382","title":{"rendered":"RISPOSTE  AI  LETTORI NOVANTADUE  VENTINOVESIMA  PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">16\/12\/2016<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Pertanto, \u00a0si comprende che una lesione del bulbo \u00e8 mortale se interessa i centri vitali, o \u00e8 causa di paralisi se colpisce i fasci motori o di perdita della sensibilit\u00e0 se sono lesi i fasci sensitivi.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">I nervi del cranio e Le meningi<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Se della descrizione dei centri encefalici mi sono imbattuta in nervi che hanno origine o terminano nei segmenti dell&#8217;encefalo e che sono racchiusi \u00a0nella scatola cranica. \u00a0Per la posizione dei loro nuclei di origine o di terminazione, \u00a0tali nervi vengono quindi detti encefalici, \u00a0per il fatto che, \u00a0per raggiungere il territorio di innervazione, \u00a0le loro fibre devono fuoriuscire dalla scatola cranica, \u00a0attraversando fori o fessure, \u00a0sono detti anche cranici. \u00a0Voglio ricordare che essi sono dodici paia ed hanno struttura e funzione diversa. \u00a0Alcuni sono puramente motori somatici, \u00a0cio\u00e8 innervano soltanto muscolatura volontaria; \u00a0altri sono puramente sensitivi somatici, \u00a0cio\u00e8 raccolgono sensazioni dal midollo esterno, \u00a0attraverso ricettori specifici; \u00a0altri sono misti e in uno stesso nervo si trovano fibre sensitive e e fibre motorie, \u00a0sia somatiche che viscerali, \u00a0associate in vario modo. \u00a0\u00c8 \u00a0ovvio per\u00f2 che in questi casi, \u00a0che per ogni funzione vi sono nuclei e territori di innervazione differente , \u00a0talora anche non molto vicini tra loro; \u00a0il nervo nervo misto rappresenta soltanto un tratto di tragitto comune percorso insieme da fibre essenzialmente diverse. \u00a0Come i nervi spinali anche i nevi sensitivi presentano nel loro decorso \u00a0un ganglio sensitivo e anche \u00a0i nervi parasimpatici hanno fibre pre-gangliari e fibre post-gangliari, \u00a0corrispondenti ai rami comunicanti bianchi e grigi del simpatico. \u00a0Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">19\/12\/2016<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Il midollo spinale e l&#8217;encefalo, \u00a0oltre che dallo scheletro \u00a0(colonna vertebrale e cranio) sono protetti da tre membrane connettivali sovrapposte, \u00a0le meningi, \u00a0interposte tra lo scheletro e la massa nervosa. \u00a0Lo strato pi\u00f9 esterno \u00e8 la dura madre, fibrosa, \u00a0spessa e robusta. \u00a0Essa si continua con la guaina dei nervi, \u00a0lo strato successivo \u00e8 l&#8217;aracnoide, \u00a0la quale invia verso la meninge profonda \u00a0(pia madre) setti filamentosi che suddividono lo spazio tra queste due meningi (spazio aracnoideo) in lacune entro le quali circola il liquido cefalorachidiano, \u00a0che assicura la sospensione idrostatica della massa nervosa, \u00a0impedisce la compressione delle cellule nervose e ammortizza gli shock, \u00a0anche quelli determinati dalle pulsazioni vasali. \u00a0La membrana meninge pi\u00f9 interna la pia madre, \u00a0\u00e8 molto vascolarizzata e aderisce alla superficie del neurasse, \u00a0alla cui nutrizione contribuisce notevolmente. \u00a0Le meningi formano setti interposti sulle grandi fessure encefaliche: \u00a0in quella tra i due emisferi cerebrali si trova la falce del cervello e nella fessura tra il cervelletto e i lobi occipitali vi \u00e8 il tentorio del cervelletto. \u00a0Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">20\/12\/2016<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>I vari distretti del neurasse sono irrorati da arterie derivate dalla carotide interna, \u00a0che porta sangue ossigenato all&#8217;encefalo, \u00a0e dalle arterie vertebrali, \u00a0che irrorano il midollo spinale. il circolo venoso refluo dall&#8217;encefalo si scarica nella vena cava superiore attraverso le vene giugulari interne: \u00a0ad esse infatti arriva il sangue che si raccoglie nei seni della dura madre, \u00a0scavati nello spessore della meninge di cui portano il nome. \u00a0\u00c8 la vascolarizzazione del sistema nervoso centrale.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>La cellula nervosa di conduzione, \u00a0con i prolungamenti che portano gli impulsi al corpo cellulare (dentriti) \u00a0ed il prolungamento che porta i segnali in senso cellulifugo \u00a0(neurite), \u00a0\u00e8 l&#8217;unit\u00e0 fondamentale di questo sistema di conduzione e si chiama neurone. \u00a0Al corpo cellulare, situato nei gangli spinali , \u00a0arriva la fibra che dalla periferia, \u00a0dove trova la terminazione ricettrice, porta gli impulsi generati dallo stimolo specifico. \u00a0Il corpo cellulare \u00e8 collegato, \u00a0direttamente o indirettamente per mezzo del suo prolungamento neuritico, \u00a0con i prolungamenti dentritici di una seconda stazione di neuroni, \u00a0il cui corpo cellulare ha sede nelle corna anteriori della sostanza grigia del midollo spinale o nei nuclei di origine dei nervi motori encefalici; \u00a0questi neuroni sono chiamati motoneuroni o neuroni effettori, \u00a0perch\u00e9 tramite il loro prolungamento neuritico, \u00a0inviano dei segnali motori fuori del midollo spinale fino alle fibre muscolari degli effettori. \u00a0 Ecco individuato il collegamento diretto privato (=diretto) tra recettori periferici ed effettori muscolari, \u00a0che \u00e8 la condizione indispensabile all&#8217;insorgere di riflessi circoscritti. Continua&#8230;<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">21\/12\/2016<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Ma i collegamenti descritti tra due neuroni non sono i soli possibili. \u00a0Il neurone di senso, \u00a0 per mezzo del suo neurite, \u00a0si mette in contatto con altri motoneuroni, \u00a0appartenenti allo stesso segmento corporeo (metamero) \u00a0o a metameri superiori o inferiori, \u00a0e con l&#8217;encefalo. \u00a0Per questi collegamenti sono necessari neuroni intermediari. \u00a0 Questo fatto \u00e8 pu\u00f2 spiegare perch\u00e9, \u00a0quando lo stimolo \u00e8 debole, \u00a0il riflesso \u00e8 all&#8217;inizio molto pi\u00f9 limitato, \u00a0ma pu\u00f2, \u00a0con il crescere dell&#8217;intensit\u00e0 dello stimolo, \u00a0estendersi ad altri gruppi muscolari o prendere la forma di un movimento complesso, \u00a0come ad esempio quello della fuga o dell&#8217;assalto. \u00a0In questa irradiazione \u00a0 dei riflessi i segnali afferenti sensitivi prendono dapprima la via preferenziale verso un numero limitato di motoneuroni e poi, \u00a0crescendo essi di numero e di frequenza, \u00a0possono anche seguire altre vie che portano ad altri gruppi di motoneuroni ed a riflessi pi\u00f9 estesi. \u00a0Ma qualunque sia la via seguita dai segnali, \u00a0questi provocano sempre risposte utili all&#8217;animale. \u00a0Le informazioni sensitive che salgono all&#8217;encefalo, \u00a0 fino alla corteccia cerebrale, \u00a0vengono utilizzate per pianificare risposte pi\u00f9 complesse, \u00a0una vista della conservazione dell&#8217;individuo e della specie: \u00a0nell&#8217;uomo diventano coscienti. \u00a0I motoneuroni comunque sono sempre l&#8217;ultimo mezzo effettore, \u00a0simile ad un terminale di una apparecchiatura elettronica, \u00a0comune ai riflessi spinali o encefalici. Continua&#8230;<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">22\/12\/2016<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>I riflessi viscerali o vegetativi meritano una parola a parte. Il neurone di senso viscerale ha lo stesso decorso del neurone di senso somatico. \u00a0Ma il suo neurite si mette in comunicazione con motoneuroni che costituiscono le vie motorie viscerali, \u00a0diverse da quelle che innervano i muscoli somatici. \u00a0Per ogni organo \u00a0viscerale, \u00a0vi sono due vie motorie, antagoniste tra di loro e chiamate rispettivamente simpatica o parasimpatica. \u00a0I motoneuroni spinali che danno origine a queste vie motorie antagoniste non giacciono allo stesso livello del neurasse. \u00a0Le vie motorie viscerali constano sempre di almeno due neuroni, a differenza di quelle dei muscoli somatici. \u00a0Uno di questi neuroni ha il corpo cellulare nel neurasse e l&#8217;altro neurone in un ganglio simpatico o parasimpatico. \u00a0Le fibre nervose o neuriti, \u00a0che collegano ai gangli i corpi cellulari siti nel neurasse formano i nervi pregangliari; \u00a0i neuriti che collegano i gangli con l&#8217;effettore viscerale formano i nervi postgangliari. \u00a0Da ricordare qui l&#8217;impulso che nasce nella terminazione ricettrice si propaga automaticamente e senza decremento sino alle ultime terminazioni dendritiche dello stesso neurone. \u00a0Questo segnale \u00e8 essenzialmente un fenomeno elettrico di inversione di polarit\u00e0 a carico della membrana che circonda la fibra. \u00a0Esso viaggia in una fibra in modo indipendente dai segnali che viaggiano nelle altre fibre vicine del tronco o filamento nervoso. \u00a0Si tratta quindi di un fenomeno che si mantiene strettamente circoscritto alla fibra che gli ha dato origine. \u00a0Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">23\/12\/2016<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>La velocit\u00e0 con cui i segnali viaggiano nelle fibre nervose \u00e8 molto elevata, \u00a0 da 1 m a 100 al secondo. \u00a0Le fibre nervose a maggiore velocit\u00e0 di conduzione sono quelle ricoperte da un manicotto di mielina. \u00a0La membrana di mielina ha funzione isolante ed \u00e8 costituita da strati di proteine alternati a strati di grassi fosforati e colesterolo. \u00a0Il manicotto mielinico \u00e8 interrotto di tanto in tanto da strozzature (strozzature di Ranvier) \u00a0che lasciano allo scoperto la membrana del neurite. \u00a0Le strozzature si ripetono ad intervalli regolari, \u00a0tanto pi\u00f9 lunghi tanto \u00e8 pi\u00f9 grosso il diametro trasversale della fibra. \u00a0 In queste fibre mieliniche il segnale elettrico salta da una strozzatura all&#8217;altra accelerando cos\u00ec notevolmente il fenomeno della sua propagazione. \u00a0\u00c8 interessante notare che il numero delle strozzature \u00e8 fissato in tempi precoci dello sviluppo dell&#8217;organismo, \u00a0cosicch\u00e9 la crescita successiva del neurone e dei suoi prolungamenti non viene a modificare il numero delle strozzature che sono gli unici punti di passaggio obbligato nella corsa del segnale elettrico. \u00a0Di conseguenza il tempo totale di percorrenza non si modifica dal neonato all&#8217;adulto, \u00a0anche se la lunghezza delle fibre cresce di molte volte prima di raggiungere lo stato adulto. \u00a0Le fibre del sistema nervoso centrale e periferico dei vertebrati sono tutte mieliniche, \u00a0ad eccezione delle fibre motorie dei nervi postgangliari del sistema di conduzione vegetativo che sono amieliniche; \u00a0negli invertebrati troviamo invece solo fibre amieliniche. \u00a0Mentre il segnale elettrico si autopropaga lungo tutta l&#8217;estensione di un neurone, \u00a0dalle terminazioni \u00a0dendritiche alla terminazione neuritica, \u00a0con lo stesso meccanismo elettrico e la stessa velocit\u00e0 \u00a0di trasmissione dell&#8217;informazione da un neurone all&#8217;altro avviene con un meccanismo diverso. Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">27\/12\/2016<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Il punto di contatto tra un neurone e l&#8217;altro \u00e8 chiamato sinapsi interneuronica. \u00a0 Attraverso la sinapsi l&#8217;informazione viene portata, \u00a0per via chimica dal neurite al dentrite; \u00a0la terminazione neuritica secerne infatti una sostanza detta \u00a0&#8220;mediatore chimico&#8221;, \u00a0che diffonde nello spazio intersimpatico e viene a modificare il punto di contatto dentritico\u00a0Questo cambiamento nel meccanismo di propagazione del segnale, \u00a0ha il suo significato preciso: \u00a0il secondo neurone nella catena, \u00a0infatti, \u00a0pu\u00f2 ricevere informazioni da pi\u00f9 neuroni che lo precedono. \u00a0Queste informazioni sono elettricamente tutte uguali, \u00a0ma il loro effetto talvolta \u00e8 \u00a0qualitativamente opposto, \u00a0eccitatorio quando porta all&#8217;eccitamento, \u00a0inibitorio quando porta alla depressione. \u00a0L&#8217;informazione quindi non \u00e8 univoca e non pu\u00f2 essere ottenuta che non intermediari chimici di natura diversa. \u00a0Prendiamo l&#8217;esempio di un riflesso spinale di contrazione muscolare, \u00a0immaginiamo che il movimento sia l&#8217;estensione della gamba sulla coscia, \u00a0provocata dalla contrazione del muscolo quadricipite femorale. \u00a0 I neuroni di senso i cui segnali evocano questa contrazione, \u00a0per mezzo del loro prolungamento neuritico, si sono dunque messi in contatto sinaptico, \u00a0con i motoneuroni che innervano le fibre muscolari del muscolo in questione, \u00a0eccitandoli. \u00a0Ma gli stessi neuroni di senso contemporaneamente hanno inviato segnali inibitori, \u00a0tramite un neurone intermediario, ad un altro gruppo di motoneuroni che innervano le fibre muscolari di muscoli antagonisti, di muscoli cio\u00e8 che muovono l&#8217;articolazione del ginocchio in senso opposto. \u00a0Alla contrazione del quadricipite (estensore) \u00a0si associa la decontrazione dei flessori; \u00a0il movimento di estensione oltre che risultare pi\u00f9 agevole costa di meno, \u00a0in termini di energia consumata, \u00a0perch\u00e9 incontra meno resistenza. \u00a0Continua nell&#8217;articolo risposte ai lettori novantadue trentesima parte&#8230;<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>16\/12\/2016 &nbsp; Pertanto, \u00a0si comprende che una lesione del bulbo \u00e8 mortale se interessa i centri vitali, o \u00e8 causa di paralisi se colpisce i fasci motori o di perdita della sensibilit\u00e0 se sono lesi i fasci sensitivi. &nbsp; I nervi del cranio e Le meningi &nbsp; Se della descrizione dei centri encefalici mi sono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-52382","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-nostra-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52382","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52382"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52382\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52382"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52382"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}