{"id":52380,"date":"2016-12-09T15:34:49","date_gmt":"2016-12-09T14:34:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=28663"},"modified":"2024-05-02T10:34:44","modified_gmt":"2024-05-02T10:34:44","slug":"risposte-ai-lettori-novantadue-ventottesima-parte-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52380","title":{"rendered":"RISPOSTE  AI LETTORI  NOVANTADUE  VENTOTTESIMA  PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\"><em>09\/12\/2016<\/em><\/h4>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><em>L&#8217;ENCEFALO \u00a0E I \u00a0SUOI \u00a0NERVI<\/em><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-28668 size-medium\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/LENCEFALO-E-I-SUOI-NERVI-300x192.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/LENCEFALO-E-I-SUOI-NERVI-300x192.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/LENCEFALO-E-I-SUOI-NERVI-1024x657.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/LENCEFALO-E-I-SUOI-NERVI-768x493.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/LENCEFALO-E-I-SUOI-NERVI-1536x985.jpg 1536w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/LENCEFALO-E-I-SUOI-NERVI.jpg 1855w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h4 style=\"text-align: left;\">La corteccia del telencefalo \u00e8 infine sede di attivit\u00e0 superiori, \u00a0quali il pensiero astratto, \u00a0la memoria ecc. \u00a0 Le zone associative sono pari e simmetriche, \u00a0sono presenti cio\u00e8 in ambedue gli emisferi, \u00a0ma funzionano solo quelli di un emisfero. \u00a0Importanti nuclei telenfalici profondi, \u00a0cio\u00e8 immersi nella sostanza bianca, \u00a0sono corpi striati che fanno parte di un complesso di nuclei destinati all&#8217;attivit\u00e0 motoria automatica extrapiramidale. \u00a0Quest&#8217;ultimo aggettivo indica che i suoi centri sono situati al di fuori della via piramidale, \u00a0regolata dalla corteccia del giro pre-rolandico che, \u00a0come si disse, \u00a0\u00e8 caratterizzata dalle cellule di forma piramidale cui si deve il nome via piramidale. \u00a0La via extrapiramidale ha per\u00f2 rapporti con la corteccia del lobo frontale e del lobo parietale ed ha stazioni di sostanza grigia anche in altri segmenti dell&#8217;encefalo. \u00a0La sostanza bianca del telencefalo \u00e8 formata da fibre mieliniche destinate a funzioni diverse, \u00a0riassumibili in tre categorie: 1) \u00a0fibre associative, \u00a0che mettono in relazione due regioni della corteccia dello stesso emisfero pi\u00f9 o meno lontane l&#8217;una dall&#8217;altra; \u00a02) \u00a0fibre interemisferiche o commessurali, \u00a0che mettono in connessione regioni corticali omologhe dei due emisferi e formano la commessura del corpo calloso; \u00a0quest&#8217;ultimo \u00e8 la grossa formazione bianca che si vede in fondo alla fessura interemisferica divaricando i due lobi; \u00a03) \u00a0fibre di proiezione, \u00a0acsendenti sensitive e discendenti motrici, \u00a0che mettono in connessione la corteccia cerebrale con i centri nervosi sottostanti. Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">11\/12\/2016<\/h4>\n<h4>Va ricordato che al telencefalo arrivano i nervi olfattori, \u00a0costituenti il primo paio di nervi encefalici. \u00a0Sotto al telencefalo, \u00a0in parte incuneato in esso, \u00a0si trova il diencefalo nel quale spicca per volume ed importanza funzionale un grosso accumulo di sostanza grigia, \u00a0il talamo ottico. \u00a0Si tratta di una importantissima stazione sottocorticale alla quale arrivano tutti gli impulsi sensitivi \u00a0(olfattori, \u00a0visivi, \u00a0acustici di sensibilit\u00e0 generale) \u00a0provenienti dagli altri centri e destinati a raggiungere le aree proprie della corteccia cerebrale. \u00a0Dorsalmente al talamo si trova l&#8217;epitalamo, \u00a0in cui si nota una piccola ghiandola endocrina, \u00a0l&#8217;epifisi o ghiandola pineale, \u00a0che nell&#8217;uomo sembra essere una struttura rudimentale o secondariamente regredita; \u00a0ventralmente vi \u00e8 la regione ipotalamica, \u00a0sede di importanti centri regolatori di attivit\u00e0 della via vegetativa quali il sonno e la termoregolazione corporea, \u00a0nonch\u00e9 di gruppi di cellule neuro-secretrici connessi con il lobo posteriore dell&#8217;ipofisi, \u00a0chiamato anche ipofisi nervosa per le fibre nervose provenienti dall&#8217;ipotalamo che vi si trovano. \u00a0Si comprende cos\u00ec come l&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;ipofisi possa essere influenzata dal sistema nervoso centrale. \u00a0Al diencefalo arrivano i nervi ottici (2\u00b0 paio di nervi cranici) \u00a0cui seguono i tratti ottici che formano parte del pavimento e delle pareti laterali del diencefalo stesso. \u00a0La cavit\u00e0 del diencefalo \u00e8 il 3\u00b0 ventricolo; \u00a0essa \u00e8 in comunicazione lateralmente con i ventricoli del telencefalo e posteriormente si continua con un sottile condotto, \u00a0l&#8217;acquedotto di Silvio, \u00a0che attraversa il mesencefalo. \u00a0Il mesencefalo o terzo segmento encefalico, \u00a0segue caudalmente nel diencefalo. \u00a0Esso \u00e8 ricoperto dalla parte posteriore dei due emisferi telenfalici che occorre divaricare per scoprirlo. \u00a0Nel mesencefalo distinguiamo una parte, \u00a0posta sopra all&#8217;acquedotto di Silvio, \u00a0chiamata lamina quadrigemina, nella quale si nota una struttura grigia stratificata che pu\u00f2 ricordare la corteccia del telencefalo, \u00a0che sta a indicare la sua funzione di coordinazione degli stimoli sensitivi( visivi e acustici) \u00a0e delle risposte motorie di tipo riflesso, \u00a0quali sono il movimento dei bulbi oculari, \u00a0la rotazione della testa, \u00a0il riflesso papillare, \u00a0ecc. \u00a0Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">12\/12\/2016<\/h4>\n<h4>Il nome di lamina quadrigemina deriva dal fatto che vi si riscontrano quattro rilievi o collicoli, \u00a0due anteriori in rapporta con la visione \u00a0e due posteriori in rapporto con l&#8217;udito. \u00a0La parte anteriore, \u00a0filogeniticamente pi\u00f9 antica, \u00a0nei vertebrati inferiori forma il tetto ottico, \u00a0che \u00e8 un centro superiore di coordinamento nervoso, \u00a0il quale sostituisce, \u00a0entro certi limiti, la corteccia cerebrale. \u00a0Questa infatti, \u00a0in detti animali, \u00a0non ha lo sviluppo e la funzione che troviamo nei mammiferi e in particolare nell&#8217;uomo. \u00a0Al tetto ottico giungono anche sensazioni dolorose e termiche, \u00a0di caldo e di freddo, \u00a0inviate dal midollo spinale. \u00a0Le regioni ventrali e laterali del mesencefalo formano il corpo del mesencefalo, \u00a0in cui si trovano i nuclei del 3\u00b0 e del 4\u00b0 paio di nervi encefalici destinati ad innervare la maggior parte dei muscoli che fanno muovere i bulbi oculari. \u00a0Vi si trova inoltre un&#8217;importante stazione della via extrapiramidale, \u00a0il nucleo rosso, \u00a0connesso con il corpo striato, \u00a0centro superiore del telencefalo, \u00a0gi\u00e0 ricordato, \u00a0e con il cervelletto, \u00a0e deputato a regolare i movimenti del tronco e degli arti. \u00a0Il mesencefalo \u00e8 ovviamente attraversato da fasci \u00a0di fibre nervose, \u00a0che costituiscono una parte notevole della sostanza bianca di questo segmento: \u00a0sono i peduncoli cerebrali, \u00a0che portano verso i centri superiori impulsi provenienti da da segmenti inferiori e viceversa, \u00a0impulsi rispettivamente sensitivi (ascendenti) e motori (discendenti). \u00a0In coda \u00a0al mesencefalo troviamo il metencefalo, \u00a0formato da due parti ben distinte, \u00a0una ventrale detta ( ponte \u00a0di Varolio) e una dorsale, \u00a0il cervelletto. \u00a0Attraverso il ponte passano le fibre che ho descritto come peduncoli cerebrali parlando del mesencefalo, \u00a0e fibre disposte trasversalmente, ad abbracciare come un semianello le fibre verticali. \u00a0Le fibre orizzontali mettono in rapporto tra loro i due emisferi del cervelletto e sono dette perci\u00f2 peduncoli cerebellari. \u00a0Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">13\/12\/2016<\/h4>\n<h4>Tutto questo insieme di fibre costituisce la sostanza bianca del ponte che, come negli altri segmenti encefalici sopra descritti, \u00a0ad eccezione del telencefalo, \u00a0si trova anche alla periferia. \u00a0Frammisti alla sostanza bianca metencefalica si trovano ammassi di sostanza grigia costituenti i nuclei pontini; \u00a0taluni di essi sono connessi con la corteccia cerebrale e con quella del cervelletto, quest&#8217;ultimo viene cos\u00ec controllato dalla corteccia degli emisferi cerebrali. \u00a0La porzione dorsale del metencefalo \u00e8 costituita dal cervelletto, \u00a0segmento encefalico di notevole importanza funzionale perch\u00e9 regola l&#8217;attivit\u00e0 motoria somatica. \u00a0Il cervelletto controlla il tono muscolare e la forza dei movimenti volontari e automatici. \u00a0Ci\u00f2 che si realizza per mezzo di riflessi che assicurano l&#8217;equilibrio del corpo, in base a informazioni provenienti dai canali semicircolari e dall&#8217;utricolo dell&#8217;orecchio interno e dagli organi locomotori stessi \u00a0(superfiarticolari, \u00a0muscoli, \u00a0tendini, \u00a0fasce muscolari). \u00a0Rispetto al resto della massa encefalica, \u00a0le dimensioni del cervelletto sono notevoli, \u00a0superate solo da quelle degli emisferi cerebrali; \u00a0e da ci\u00f2 che deriva il nome, \u00a0che appunto significa piccolo cervello. \u00a0\u00c8 anch&#8217;esso formato da due emisferi, \u00a0emisferi cerebellari (o lobi laterali), \u00a0e da un lobo mediano chiamato verme per la forma allungata, \u00a0vermiforme, \u00a0suddivisa da solchi trasversali in anelli che si susseguono. \u00a0 La superficie degli emisferi cerebellari e del verme \u00e8 ricoperta, \u00a0anch&#8217;essa da una corteccia, \u00a0la corteccia cerebellare, \u00a0che appare come pieghettata per la presenza di solchi, \u00a0poco profondi e scissure, \u00a0profonde parallele e disposte trasversalmente rispetto all&#8217;asse encefalico antero posteriore. \u00a0Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">14\/12\/2016<\/h4>\n<h4>Tale solcatura suddivide la sostanza grigia corticale (circonvoluzioni cerebellari) \u00a0e la sostanza bianca interna in modo tele che, \u00a0sezionando il cervelletto con tagli sagittali, \u00a0la superficie di taglio persenta un aspetto fogliforme, o arborescente, \u00a0dal quale deriv\u00f2 il nome di &#8220;arbor vitae&#8221;, \u00a0con cui lo designavano gli antichi anatomici. \u00a0Situati profondamente, \u00a0all&#8217;interno della sostanza bianca, \u00a0si trovano tre ammassi principali di sostanza grigia detti nuclei profondi o grigi centrali del cervelletto; \u00a0essi sono connessi con la corteccia del telencefalo. \u00a0Il cervelletto \u00e8 infatti collegato con il resto del neuroasse per mezzo di tre coppie di peduncoli cerebrali: \u00a0superiori, \u00a0medi, \u00a0inferiori, \u00a0nei quali \u00a0passano fasci di fibre da e per i centri superiori ( corteccia cerebrale, \u00a0corpo striato, \u00a0talamo ottico del diencefalo, \u00a0nucleo rosso mesencefalico), fasci che collegano le due met\u00e0 del cervelletto attraversando la protuberanza anulare \u00a0(= anello pontino), \u00a0fasci da e per il midollo spinale. \u00a0La corteccia cerebellare ha una struttura molto complessa: \u00a0essa \u00e8 caratterizzata da cellule di \u00a0Purkinje con dentriti molto numerosi e ramificati a spalliera, \u00a0su cui arrivano i prolungamenti e quindi le informazioni di numerosi neuroni associativi. \u00a0Questo permette alle cellule di Purkinje di inviare risposte che si diffondono a valanga e coordinare l&#8217;attivit\u00e0 dei vari settori muscolari e in particolare di muscoli tra loro antagonisti. \u00a0Al di sotto del cervelletto si trova l&#8217;ultimo segmento encefalico, \u00a0il mielencefalo, \u00a0detto anche midollo allungato o bulbo. \u00a0Per vedere bene la parte dorsale bisogna sollevare il cervelletto che copre il 4\u00b0 ventricolo (ventricolo bulbare). \u00a0Questo \u00e8 posto superficialmente, \u00a0essendo \u00a0ricoperto soltanto da una laminetta meningea molto vascolarizzata \u00a0chiamata tela coroidea del 4\u00b0 ventricolo. \u00a0La cavit\u00e0 che a causa della sua forma a losanga \u00e8 denominata fossa romboidale, \u00a0si estende \u00a0nel metencefalo e si continua nell&#8217;acquedotto di Silvio \u00a0del mesencefalo; \u00a0caudalmente \u00e8 in comunicazione con il canale centrale del midollo spinale. Il fondo o pavimento della fossa romboidale corrisponde alla sostanza grigia bulbare formata dai nuclei di nervi encefalici, \u00a0e precisamente dalle ultime sette paia, \u00a0cio\u00e8 dal 6\u00b0 al 12\u00b0. \u00a0Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">15\/12\/2016<\/h4>\n<h4>Tali nuclei, \u00a0essendo superficiali provocano dei rilievi del pavimento stesso, \u00a0sono disposti secondo un ordine che corrisponde a quello dei nuclei di sostanza grigia del midollo spinale; \u00a0nel bulbo, \u00a0per\u00f2, il canale midollare, \u00a0trasformandosi in 4\u00b0 ventricolo, \u00a0\u00e8 venuto ad incunearsi allargandosi, \u00a0tra i due bracci dell&#8217;H \u00a0della sostanza grigia che \u00e8 stata spinta a disporsi su una linea frontale anzich\u00e9 su due linee sagittali \u00a0parallele come il midollo. \u00a0Nel midollo allungato troviamo inoltre una formazione grigia, \u00a0pari, \u00a0chiamata oliva bulbare, \u00a0che sporge sulla faccia anteriore ed \u00e8 una stazione della via motrice che ha collegamenti con il cervelletto e con altri centri encefalici e del midollo spinale. \u00a0 Inoltre, \u00a0ci sono due nuclei ( di Gall e di Burdach) \u00a0sui quali terminano fibre nervose di senso, \u00a0penetrate dal \u00a0midollo spinale atttraverso le radici posteriori \u00a0e proiettate a questa stazione \u00a0mielencefalica che a sua volta \u00e8 collegata con centri superiori ( per esempio col talamo). \u00a0La sostanza bianca del midollo allungato \u00e8 formata dai fasci di fibre che, \u00a0in senso ascendente o discendente, \u00a0lo attraversano anche incrociandosi. \u00a0Come nel midollo spinale la sostanza bianca del bulbo \u00e8 disposta esternamente, \u00a0salvo in corrispondenza del pavimento del 1\u00b0 ventricolo, \u00a0come ho gi\u00e0 detto. \u00a0Pertanto, \u00a0il \u00a0midollo allungato \u00e8 un sito di passaggio per i fasci ascendenti e discendenti, \u00a0rispettivamente sensitivi e motori, \u00a0che qui si incrociano o no; \u00a0vi passano anche fasci cerebellari. \u00a0Inoltre esso \u00e8 un&#8217; importante stazione nervosa, \u00a0sede di centri di fondamentali riflessi viscerali, \u00a0che si realizzano attraverso le fibre del nervo vago: \u00a0centro respiratorio; \u00a0centro moderatore del cuore; centro vasomotore per la contrazione delle arterie periferiche; \u00a0centri secretori (per la glicosuria, \u00a0per la secrezione urinaria, \u00a0per la secrezione salivare); \u00a0centro per i movimenti di masticazione, \u00a0di deglutazione, \u00a0del vomito, della tosse ecc. \u00a0Continua nell&#8217;articolo risposte ai lettori 92 ventinovesima parte&#8230;<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>09\/12\/2016 L&#8217;ENCEFALO \u00a0E I \u00a0SUOI \u00a0NERVI La corteccia del telencefalo \u00e8 infine sede di attivit\u00e0 superiori, \u00a0quali il pensiero astratto, \u00a0la memoria ecc. \u00a0 Le zone associative sono pari e simmetriche, \u00a0sono presenti cio\u00e8 in ambedue gli emisferi, \u00a0ma funzionano solo quelli di un emisfero. \u00a0Importanti nuclei telenfalici profondi, \u00a0cio\u00e8 immersi nella sostanza bianca, \u00a0sono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-52380","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-nostra-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52380","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52380"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52380\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54909,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52380\/revisions\/54909"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52380"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52380"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52380"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}