{"id":52330,"date":"2016-06-14T15:07:06","date_gmt":"2016-06-14T14:07:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=26895"},"modified":"2024-05-02T10:45:49","modified_gmt":"2024-05-02T10:45:49","slug":"la-disidratazione-profonda-seconda-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52330","title":{"rendered":"LA  DISIDRATAZIONE  PROFONDA  SECONDA PARTE"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">\u00a0L&#8217; IMPORTANZA DELL&#8217;ACQUA \u00a0NELL&#8217; ORGANISMO<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-26898 size-medium\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/LIMPORTANZA-DELLACQUA-NELLORGANISMO-300x127.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"127\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/LIMPORTANZA-DELLACQUA-NELLORGANISMO-300x127.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/LIMPORTANZA-DELLACQUA-NELLORGANISMO-1024x434.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/LIMPORTANZA-DELLACQUA-NELLORGANISMO-768x325.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/LIMPORTANZA-DELLACQUA-NELLORGANISMO.jpg 1044w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">15\/06\/2016<\/h4>\n<h4>Dal punto di vista alimentare l&#8217;acqua \u00e8 di importanza fondamentale come mezzo nel quale vengono assorbiti gli alimenti, \u00a0nel quale vivono le cellule attuando il loro metabolismo, \u00a0nel quale vengono escreti i prodotti di rifiuto dell&#8217;organismo. \u00a0Alla dieta spetta di fornire la quota ottimale, \u00a0non solo in condizioni fisiologiche, quando, \u00a0entro certi limiti, \u00a0i meccanismi omeostatici dell&#8217;organismo possono provveder a trattenere una quota in caso di difetto o eliminarne l&#8217;eventuale eccedenza, \u00a0ma soprattutto in condizioni patologiche ne sia difficile l&#8217;assorbimento o l&#8217;eliminazione. \u00a0L&#8217;acqua costituisce il 60% circa in peso dell&#8217;organismo umano con variazioni secondo l&#8217;et\u00e0 e il sesso. \u00a0L&#8217;acqua dell&#8217;organismo proviene dalle seguenti tre sorgenti e in media, \u00a0in condizioni normali in queste quantit\u00e0:<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>1) Acqua \u00a0e bevande: ml 1.000-2500<\/h4>\n<h4>2) Acqua degli alimenti solidi e semisolidi: \u00a0ml 100-1500<\/h4>\n<h4>3) \u00a0Acqua metabolica: \u00a0ml 400 totale 2.400-4.400<\/h4>\n<h4>L&#8217; acqua endogena o metabolica si firma per ossidazione durante il metabolismo dei principi alimentari. \u00a0In particolare: 100 g d i proteine danno 40 g di acqua; \u00a0100 g di glucidi danno 55 g di acqua, 100 g di alcool danno 117 g di acqua; \u00a0100 g di lipidi danno 108-10 g di acqua. \u00a0L&#8217;assorbimento viene prevalentemente nel colon. \u00a0Malgrado le vaste ricerche il suo meccanismo fondamentale sembra che non sia completamente noto: \u00a0sembra che si tratti di diffusione attraverso \u00a0&#8220;pori o canali&#8221; della membrana lipidica della mucosa .<\/h4>\n<h4>Distribuzione nell&#8217;organismo (compartimenti idrici)<\/h4>\n<h4>La maggior percentuale di acqua si trova nelle cellule metabolicamente attive, muscolari e viscerali; \u00a0la minore invece nelle strutture di sostegno. \u00a0Nel suo insieme pu\u00f2 essere divisa in due compartimenti o spazi principali sulla base della maggiore concentrazione in sodio e potassio:<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>1) \u00a0Primo compartimento: acqua intracellulare;<\/h4>\n<h4>2) Secondo compartimento: acqua extracellulare e questa in altri minori.<\/h4>\n<h4>L&#8217;Acqua intracellulare costituisce il 55%:\u00a0l&#8217;acqua extracellulare il 45%. \u00a0A sua volta il compartimento intravascolare (plasma) rappresenta il 75%; \u00a0il liquido interstiziale il 20\/%, \u00a0Il liquido dei tessuti di sostegno il 17,5%. Fra i vari settori, \u00a0cellulare, \u00a0plasmatico, \u00a0interstiziale, \u00a0separati come da una membrana semiimpermeabile, \u00a0avvengono continui scambi, \u00a0sia dell&#8217;acqua che delle sostanze in essa disciolte. L&#8217;acqua , \u00a0tranne che nelle cellule dei nefroni distali, \u00a0passa liberamente tra i vari compartimenti. Il suo passaggio da un compartimento all&#8217;altro, \u00a0viene determinato dalla concentrazione da una parte o dall&#8217;altra degli ioni non diffusibili ( fosfati potassio, \u00a0proteine, magnesio intracellulari), cio\u00e8 dalla pressione osmotica e oncotica, \u00a0e dalla pressione idrostatica ( pressione ematica e gravit\u00e0).<\/h4>\n<h4>\u00a0\u00a0 IN\u00a0 ALTRI TERMINI L&#8217;ACQUA SEGUE I SOLUTI. \u00a0QUESTE FORZE \u00a0(OSMOTICA E ONCOTICA) \u00a0SONO BILANCIATE DA UNA COSPICUA PROPRIET\u00c1 DELLE CELLULE VIVENTI DI TENERE FUORI DALLE CELLULE DI SODIO ATTRAVERSO UN CONTINUO POMPAGGIO \u00a0(POMPA DEL SODIO E DEL POTASSIO), processo vitale richiedente energia a spese del metabolismo dell&#8217; ATP.<\/h4>\n<h4>La maggior parte degli scambi di acqua, \u00a0elettroliti, \u00a0sostanze nutritive, \u00a0ossigeno, \u00a0ossido di carbonio e altri prodotti del metabolismo, \u00a0avviene per diffusione. \u00a0L&#8217;acqua fra capillari e liquido interstiziale viene ricambiata diverse volte al secondo; \u00a0sodio, \u00a0cloro, \u00a0glucosio e urea si scambiano da 2 volte a quaranta volte al secondo. Lo scambio delle sostanze liberamente diffusibili \u00a0(urea, \u00a0glucosio, \u00a0O\u00b2, \u00a0ecc.), \u00a0avviene secondo il gradiente esistente tra i diversi comparti. \u00a0L&#8217;edema diviene clinicamente evidente quando il liquido interstiziale \u00e8 aumentato di circa il 50%. \u00a0Lo scambio di acqua tra il mondo esterno e l&#8217;organismo si completa attraverso il passaggio dei liquidi dai capillari agli spazi interstiziali e da questi nei tessuti e da qui di nuovo negli spazi e ritorno nel sistema circolatorio tramite i capillari venosi e linfatici.<\/h4>\n<h4>Inoltre, \u00a0nell&#8217;organismo vi sono due importanti scambi di acqua.<\/h4>\n<h4>Il primo \u00e8 costituito da secrezioni del tubo gastro-enterico, \u00a0che per un uomo di 70 kg ammontano a 7-10 litri\/die. \u00a0Questi liquidi vengono escreti dalle ghiandole a secrezione esterna dello stomaco e dell&#8217;intestino tenue e per la maggior parte riassorbiti dall&#8217;intestino crasso. \u00a0Il secondo \u00e8 costituito dal filtrato glomerulare che per un uomo di 70 kg va da 120 a 190 litri al giorno che, \u00a0tranne qualche litro escreto con le urine, \u00a0viene completamente riassorbito nei tuboli renali.<\/h4>\n<h4>Escrezione.<\/h4>\n<h4>Ogni giorno in condizioni normali, l&#8217;organismo adulto elimina circa 2.200 ml . \u00a0Nel soggetto normale introiti e perdite si bilanciano perfettamente e il peso corporeo varia meno del 2%. \u00a0L&#8217;acqua introdotta con le bevande o acqua libera, \u00a0 \u00a0\u00e8 indispensabile per l&#8217;adeguata escrezione urinaria dei prodotti del metabolismo ( minimo un litro con una concentrazione renale massima, \u00a0a dieta normale) e per reintegrare le perdite. \u00a0Essa varia largamente secondo il \u00a0peso, \u00a0la superficie corporea, \u00a0il sesso, \u00a0l&#8217;et\u00e0, \u00a0il metabolismo basale, \u00a0le abitudini, \u00a0l&#8217;attivit\u00e0, \u00a0l&#8217;alimentazione, \u00a0il clima ecc. \u00a0Cos\u00ec la sudorazione abbondante induce aumento dell&#8217;ingestione di liquidi; \u00a0l&#8217;alimentazione in eccesso determina un aumento di introduzione di bevande, \u00a0che sono necessarie per diluire gli alimenti, \u00a0affinch\u00e9 possano essere digeriti e assorbiti.<\/h4>\n<h4>Lo stimolo fisiologico all&#8217;ingestione di acqua \u00e8 la sete, \u00a0impressione sensoriale avvertita come secchezza delle fauci e desiderio di bere. \u00a0Questa insorge quando si verifica carenza assoluta o relativa di acqua essendo venuti meno per cause intrinseche o estrinseche all&#8217;organismo i meccanismi omeostatici dell&#8217;ADH e dell&#8217;aldosterone. \u00a0Continua, a domani&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">17\/06\/2016<\/h4>\n<h4>Nell&#8217;essere umano, \u00a0fattori ambientali, \u00a0psicologici, \u00a0sociali, \u00a0culturali possono condizionare abitudini ad introdurre liquidi e bevande indipendentemente dagli stimoli fisiologici che regolano l&#8217;equilibrio idrico e ci\u00f2 \u00e8 valido soprattutto per l&#8217;uso e abuso di alcoolici, caff\u00e8, \u00a0latte, \u00a0bevande edulcorate la cui ingestione avviene senza avere il vero bisogno. \u00a0L&#8217;acqua \u00e8 il solvente generale di tutte le sostanze idrosolubili dell&#8217;organismo; il veicolo inerte del materiale nutritizio, \u00a0degli escreti e dei secreti attraverso il circolo ematico e linfatico; il mezzo nel quale avvengono le reazioni biochimiche. \u00a0Stati morbosi da carenza (disidratazione). \u00a0Possono essere causati da ridotta ingestione o perdite eccessive qualora ne derivino diminuzione dei liquidi sia \u00a0extra che intracellulari e aumento dei rispettivi soluti. \u00a0conseguenze biochimiche: aumento dell&#8217;osmolarit\u00e0 degli elettroliti e delle proteine plasmatiche, \u00a0diminuzione dell&#8217;urea urinaria e aumento di quella serica per diminuito flusso renale; \u00a0aumento dell&#8217;ADH. \u00a0SINTOMATOLOGIA: \u00a0sete intensa, \u00a0essicosi cutanea e mucosa, \u00a0perdita acuta DI PESO, \u00a0TACHICARDIA, \u00a0IPOTENSIONE, \u00a0OLIGURIA, \u00a0IPERPIRESSIA, \u00a0IPERPNEA \u00a0ALLUCINAZIONI, \u00a0DELIRIO, \u00a0COMA. \u00a0Stati morbosi da eccesso ( sindrome da diluizione). \u00a0le cause possono essere: \u00a0eccessiva somministrazione parenterale; \u00a0insufficiente escrezione renale, (diminuita filtrazione \u00a0e aumento del riassorbimento) \u00a0secondaria a insufficienza cardiaca, \u00a0epatica( con ascite); \u00a0somministrazione incongrua di ADH; inappropriata secrezione di sostanze antidiuretico-simili da neoplasie. \u00a0La sintomatologia, specie se l&#8217;instaurarsi dell&#8217;eccesso d&#8217;acqua \u00e8 acuto, \u00a0\u00e8 quella dell&#8217;intossicazione idrica che inizia con afasia e pu\u00f2 giungere fino all&#8217;atassia, alle scosse \u00a0tonico-cloniche, \u00a0come, \u00a0nausea, \u00a0vomito, \u00a0crampi addominali e decesso per diluizione ematica \u00a0(diminuzione dell&#8217;emoglobina, \u00a0delle sieroproteine, \u00a0della viscosit\u00e0, \u00a0della conduttivit\u00e0, \u00a0della concentrazione molare) \u00a0seguita dai segni di concentrazione.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">INVECCHIAMENTO CUTANEO. \u00a0L&#8217;invecchiamento trascina con s\u00e9 un deficit globale dei sistemi fisiologici in grado di assicurare l&#8217;omeostasi: ed \u00e8 verosimilmente questo il fatto predominante della senilit\u00e0; \u00a0\u00e8 questo insieme di danni che probabilmente permette di distinguere l&#8217;invecchiamento dalla maturit\u00e0, \u00a0NELLA QUALE AL CONTRARIO L&#8217;OMEOSTASI \u00e8 GARANTITA. \u00a0Occorre per\u00f2 tenere presente che questo deficit non \u00e8 retaggio dell&#8217;et\u00e0 avanzata. \u00a0E cos\u00ec si potrebbe anche pensare che la giovinezza ingloba il periodo in cui l&#8217;organismo acquisisce i meccanismi regolatori di un&#8217;omeostasi soddisfacente, \u00a0la vecchiaia quello in cui li perde progressivamente e la maturit\u00e0 quello in cui li possiede nella pienezza della sua efficienza.<\/h4>\n<h4>L&#8217;invecchiamento di un organismo o di un organo vivente \u00e8 l&#8217;insieme delle alterazioni biochimiche, \u00a0funzionali ed anatomiche che intervengono in funzione del tempo a partire dal momento in cui il sistema studiato ha cassato di crescere, \u00a0cio\u00e8 dal momento in cui ha raggiunto un equilibrio stabile. \u00a0 Infatti, \u00a0solamente quando la crescita sar\u00e0 ultimata si potr\u00e0 parlare dapprima di maturit\u00e0, \u00a0poi invecchiamento.\u00a0\u00c8 evidente che non si pu\u00f2 parlare di invecchiamento confrontando un soggetto giovane, \u00a0con un soggetto vecchio: \u00a0al soggetto giovane, \u00a0in tale confronto, \u00a0dev&#8217;essere sostituito un soggetto nella pienezza della sua maturit\u00e0. \u00a0Ritornando all&#8217;insieme delle alterazioni di cui sopra, \u00a0si deve subito precisare che esse sono nocive, \u00a0progressive e irreversibili: \u00a0il tempo le aggrava inesorabilmente. \u00a0Il loro risultato finale \u00e8 rappresentato dal blocco dei meccanismi funzionali ed anatomici in grado di assicurare la sopravvivenza. \u00a0In pi\u00f9 l&#8217;invecchiamento \u00e8 un fenomeno ineluttabile poich\u00e9 colpisce tutti gli individui di una popolazione a partire da una certa et\u00e0. \u00a0Tale fenomeno \u00e8 variabile entro certi limiti in funzione della specie e dell&#8217;ereditariet\u00e0. \u00a0In breve l&#8217;invecchiamento \u00e8 l&#8217;insieme di quei disordini progressivi e irreversibili, \u00a0che colpiscono obbligatoriamente, \u00a0in funzione del tempo, ogni sistema vivente fino a quel momento in equilibrio, \u00a0dopo che ha terminato la sua fase di crescita.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">21\/06\/2016<\/h4>\n<h4>Ogni organismo vivente \u00e8 obbligatoriamente modificato dal mezzo in cui vive, \u00a0fisico, \u00a0chimico e biologico. \u00a0Anche se non ha subito delle conseguenze spiacevoli, \u00a0il suo comportamento si modifica. \u00a0Per esempio in immunologia si conosce assai bene la formazione di anticorpi pur senza che si sia avvertito uno stato patologico: \u00a0l&#8217;organismo ha per\u00f2, \u00a0nel frattempo modificato la sua reattivit\u00e0. \u00a0I tegumenti invece offrono un rilevante esempio di accumulo di cause patologiche. \u00a0 Basta pensare ai danni provocati dal sole, \u00a0dall&#8217;inquinamento e dalle intemperie per capire il motivo per cui le zone di pelle solitamente riparate dagli indumenti differiscono cos\u00ec tanto dalle zone esposte. \u00a0In un altro campo si sa bene come le abitudini alimentari giochino un pesante ruolo nei confronti delle lesioni arteriose, \u00a0senza naturalmente trascurare l&#8217;ereditariet\u00e0, \u00a0la disponibilit\u00e0 dei sistemi enzimatici, e la professione esercitata. \u00a0Occorre tenere presente un fatto fondamentale, \u00a0tutti gli organi di uno stesso individuo non subiscono l&#8217;influenza della vecchiaia in modo uguale. \u00a0Ogni ora che passa, \u00a0ferisce, \u00a0ma l&#8217;ultima ora uccide a causa di una lesione assai pi\u00f9 spesso preferenziale piuttosto che globale. \u00a0E questa constatazione \u00e8 di primaria importanza malgrado la sua banalit\u00e0.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0L&#8217; 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