{"id":52294,"date":"2016-03-30T14:30:07","date_gmt":"2016-03-30T13:30:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=26005"},"modified":"2024-05-02T10:53:55","modified_gmt":"2024-05-02T10:53:55","slug":"risposte-ai-lettori-centoventi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52294","title":{"rendered":"RISPOSTE AI LETTORI CENTOVENTI"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">30\/03\/2016<\/h4>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Il portafortuna dei giusti<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/porta-fortuna.jpg\" rel=\"attachment wp-att-26032\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-26032 size-medium\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/porta-fortuna-e1459491145603-262x300.jpg\" alt=\"porta fortuna\" width=\"262\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/porta-fortuna-e1459491145603-262x300.jpg 262w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/porta-fortuna-e1459491145603-895x1024.jpg 895w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/porta-fortuna-e1459491145603-768x879.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/porta-fortuna-e1459491145603.jpg 1101w\" sizes=\"auto, (max-width: 262px) 100vw, 262px\" \/><\/a><\/p>\n<h4>Continua dall&#8217;articolo centodiciannove &#8221; dimmi quale lessico usi e ti dir\u00f2 chi sei&#8221;<\/h4>\n<h4>Quarantotto= termine privilegiato da chi considera il caos il peggiore dei mali e stabilisce sempre uno stretto rapporto tra causa ed effetto. \u00a0Si tratta di soggetti che amano il realismo e non concedono spazio alla fantasia.<\/h4>\n<h4>Quarantotto: \u00a0si dice di ci\u00f2 che \u00e8 caotico e necessita quindi un po&#8217; d&#8217;ordine. Il termine fa riferimento al &#8220;caos&#8221; di rivoluzionari che si verific\u00f2 in Europa nel 1848: a Palermo \u00a0(gennaio), \u00a0a Parigi (febbraio), \u00a0a Berlino, \u00a0a Vienna, \u00a0a Budapest, a Venezia e a Milano in marzo. \u00a0Essendo nate estemporaneamente su pressione dei patrioti e non preparate in modo adeguato, \u00a0ordinato, \u00a0razionale, \u00a0queste &#8220;rivoluzioni&#8221; , \u00a0dopo \u00a0qualche successo iniziale, \u00a0fallirono tutte.<\/h4>\n<h4>En plein air= la locuzione indica amore per i luoghi aperti, \u00a0per la bellezza della natura per i sentimenti.<\/h4>\n<h4>En plein air: si dice di pittura eseguita &#8221; all&#8217;aperto&#8221; \u00e8 \u00a0questo il significato dei termini francesi in oggetto. In tali condizioni i colori della natura cambiano, \u00a0seguendo le variazioni della luce, \u00a0e la realt\u00e0 presentata nel quadro viene diversificata rispetto a quella reale. L&#8217; &#8220;en Plei air&#8221; fu largamente utilizzato dagli esponenti dell&#8217;impressionismo ed \u00e8 \u00a0una condizione osservata anche dai loro seguaci contemporanei, i neo-impressionisti.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">31\/03\/2016<\/h4>\n<h4>Modernariato= il lemma indica una posizione ironica e satirica nei confronti di coloro che scambiano le cianfrusaglie per oggetti di valore e , in senso generale, \u00a0una dura critica contro gli ignoranti, \u00a0che si piccano di essere colti.<\/h4>\n<h4>Modernariato: si dice della tendenza a collezionare mobili ed oggetti vari di epoca recente, privi di ogni valore artistico.<\/h4>\n<h4>Padrone del vapore= \u00a0i termini denotano netta opposizione ad ogni forma di &#8220;ducismo&#8221; e richiamo ai valori della democrazia.<\/h4>\n<h4>Padrone del vapore: \u00a0si dice con disprezzo di chi si atteggia padreterno. \u00a0Il significato della locuzione \u00e8 legato al &#8221; treno&#8221; (che un tempo andava a vapore e, per traslazione, viene nei termini in oggetto identificato con esso), \u00a0il cui &#8220;capo&#8221;, \u00a0all&#8217;inizio dell&#8217;era delle ferrovie, \u00a0veniva romanticamente mitizzato.<\/h4>\n<h4>Cattedrale nel deserto= la locuzione esprime tendenze al realismo, \u00a0al raziocinio, \u00a0alla logica, \u00a0ed opposizione netta alle realizzazioni faraoniche.<\/h4>\n<h4>Cattedrale nel deserto: si dice di opera grandiosa, \u00a0mastodontica, \u00a0ma inutilizzabile, \u00a0ed anche di progetto ambizioso, sproporzionato rispetto alle finalit\u00e0 da raggiungere. \u00a0Il significato della locuzione in oggetto deriva dal fatto che una cattedrale ha una precisa funzione in una grande citt\u00e0, \u00a0nel deserto invece, non serve, \u00a0perch\u00e9 nessuno pu\u00f2 frequentarla.<\/h4>\n<h4>Boicottaggio= il lemma denota rancore per ogni ingiustizia subita e deliberazione di reagire con una dura punizione dei colpevoli, \u00a0attuata con il coinvolgimento collettivo.<\/h4>\n<h4>Boicottaggio: isolamento di uno o pi\u00f9 stati, di aziende industriali, \u00a0commerciali, \u00a0di professionisti o di altre persone, \u00a0mediante il rifiuto di negoziare con essi merci o servizi, \u00a0causato dal sorgere di un rapporto di inimicizia. \u00a0Il termine trae il suo significato da James Boycott, \u00a0un fattore irlandese che esercitava azioni vessatorie sui lavoratori della terra, \u00a0da lui amministrate. \u00a0Nel 1880, in seguito alla Lega dei contadini, \u00a0egli rimase isolato e dovette abbandonare la sua lucrosa attivit\u00e0.<\/h4>\n<h4>Kids= il lemma indica tendenza a non considerare&#8221;artistici&#8221; segni &#8220;puerili&#8221;, \u00a0fatti spesso su materiali vili, \u00a0e a privilegiare tecniche, \u00a0forme e \u00a0contenuti classici o tradizionali.<\/h4>\n<h4>\u00a0Kids: (termine inglese che nello slang, \u00a0significa &#8220;ragazzino, \u00a0bambino): \u00a0tipologia pittorica statunitense, \u00a0appartenente al movimento della neo-avanguardia e costituita da giovani e giovanissimi che privilegia \u00a0un&#8217; &#8220;arte&#8221; inglese, esprime il suo messaggio &#8220;poetico&#8221;, \u00a0tracciando graffiti, \u00a0ritratti, \u00a0pupazzi sui muri, \u00a0su oggetti vari, \u00a0o facendo collages con materiali poveri (carta di giornali, \u00a0plastica).<\/h4>\n<h4>Brigate rosa= i termini evidenziano, \u00a0con una certa aggressivit\u00e0 sociologica, \u00a0il presunto &#8220;rincoglionimento&#8221; di certi esponenti del &#8220;Partito Armato&#8221;. \u00a0Coloro che fanno un frequente uso delle parole in oggetto auspicano, \u00a0probabilmente a livello inconscio, \u00a0che i brigatisti facessero la guerra e non l&#8217;amore.<\/h4>\n<h4>Brigate rosa: \u00a0i termini in oggetto sono entrati nella pubblicistica per indicare le &#8220;love stories&#8221; (spesso coronate dal matrimonio), \u00a0nate fra brigatiste e brigatisti rossi, \u00a0ospiti delle carceri. \u00a0Come noto il lemma &#8221; rosa&#8221; viene usato spesso per denotare questioni sentimentali.<\/h4>\n<h4>Eroe della sesta giornata= indica tendenza a riconoscere i giusti meriti a chi li ha, \u00a0ma a smascherare, \u00a0senza alcun ripensamento, la malafede e la vigliaccheria di fanfaroni, \u00a0bugiardi, opportunisti.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>Eroe della sesta giornata: \u00a0si dice di chi vanta benemerenze per un&#8217;azione ritenuta unanimemente eroica o comunque coraggiosa, \u00a0cui per\u00f2 non ha partecipato. \u00a0Il riferimento storico, \u00a0concerne le cinque giornate di Milano \u00a0(18-22 marzo 1848), \u00a0durante le quali il popolo lott\u00f2 per cacciare dalla citt\u00e0 le truppe austriache, \u00a0comandate dal feld maresciallo \u00a0Johann Radetzkiy, (1766-1858), \u00a0e riusc\u00ec nell&#8217;intento. Il sesto giorno ( da cui il nome della locuzione in oggetto) la battaglia era finita.<\/h4>\n<h4>Camarilla = lemma usato con frequenza dai nemici degli scandali, delle mafie, \u00a0delle lottizzazioni di qualunque settore.<\/h4>\n<h4>Camarilla: (termine spagnolo che letteralmente significa &#8220;piccola camera, \u00a0piccola stanza&#8221;): si dice di potentato, \u00a0di cricca che persegue finalit\u00e0 in violazione delle leggi, \u00a0in contrasto con il bene della collettivit\u00e0. \u00a0Il lemma mutua il suo significato da coloro che, \u00a0nei secoli passati, \u00a0venivano ricevuti spesso alla corte del re di Spagna e quindi facevano&#8221;anticamera&#8221; ( da cui il nome).<\/h4>\n<h4>Ultima spiaggia= la locuzione indica grave preoccupazione per avvenimenti o situazioni che possono arrecare danni irreparabili, \u00a0ma anche fiducia nelle capacit\u00e0 umane di evitarli con estremi, \u00a0radicali interventi. \u00a0L&#8217;assiduo uso di tali termini configura una personalit\u00e0 incline al realismo, \u00a0che sa lottare e, \u00a0nonostante le apparenze, \u00a0ha una certa dose di ottimismo.<\/h4>\n<h4>Ultima spiaggia: questi termini indicano l&#8217;ultima possibilit\u00e0 di salvezza per la vita fisica e anche, \u00a0in senso generale, \u00a0di sottrarsi alla delinquenza, \u00a0al dissesto finanziario, \u00a0 all&#8217;immoralit\u00e0 e cos\u00ec via, \u00a0cio\u00e8 ad ogni aspetto estremamente negativo. \u00a0Il loro schermo d&#8217;azione infatti \u00e8 molto esteso. \u00a0la locuzione in oggetto mutua il suo significato dal celebre film statunitense dal titolo (On the Beach), \u00a0realizzato nel 1959 dal regista Stanley Kramer e interpretato da Ava Gardner, \u00a0Gregory Peck, \u00a0Antony Perkins, \u00a0Fred Astaire, \u00a0e Donna Enderson. \u00a0Il film fu ambientato in Australia, \u00a0narra la drammatica vicenda di alcuni gruppi di persone, \u00a0sopravvissute ad una guerra atomica mondiale.<\/h4>\n<h4>D\u00e9j\u00e0 vu= L&#8217;uso di questi termini esprime una radicalizzazione del senso critico ed eccessiva autosufficienza.<\/h4>\n<h4>Dej\u00e0 vu: (parole francesi che significano &#8220;gi\u00e0 visto): questa locuzione si usa nel linguaggio pittorico per evidenziare la scarsa originalit\u00e0 di opere e di tecniche, \u00a0che sono invece considerate &#8220;nuove&#8221; dall&#8217;autore o da qualche critico.<\/h4>\n<h4>Trompe l&#8217;oeil= L&#8217;assiduo uso di questi termini denota tendenza a scavare in profondit\u00e0 in ogni settore dello scibile per distinguere l&#8217;apparenza che inganna dalla realt\u00e0 che \u00e8 verit\u00e0.<\/h4>\n<h4>Trompe l&#8217; oeil: dipinto che inganna l&#8217;occhio dell&#8217;osservatore, \u00a0dandogli l&#8217;illusione della realt\u00e0. \u00a0La locuzione in oggetto \u00e8 l&#8217;abbreviazione della struttura francese &#8221; il trompe l&#8217;oeil&#8221; \u00a0(esso inganna l&#8217;occhio).<\/h4>\n<h4>Un posto al sole= locuzione assai gradita a chi, \u00a0dopo dure esperienze professionali di lavoro fisico, \u00a0aspira a raggiungere il successo o comunque il benessere economico.<\/h4>\n<h4>Un posto al sole: queste parole vennero pronunciate per la prima volta in parlamento da Bernhard Heinrich Karl von B\u00fclov (1849-1929) (diventato cancelliere della Germania nel 1900), al fine di giustificare la politica di espansione coloniale nei Paesi africani, \u00a0notoriamente caratterizzati da un clima caldo ( da cui il nome in oggetto). \u00a0Successivamente la locuzione fu ripresa e ripetuta spesso da Benito Mussolini nel tentativo di cercare un qualche appiglio formale all&#8217;invasione italiana d ell&#8217;Etiopia \u00a0(1935-1936). \u00a0Oggi viene usata anche in tono scherzoso per esprimere un desiderio di abitare in un luogo piacevole ecc.<\/h4>\n<h4>Ballaparlamentari= l&#8217;uso frequente del lemma indicava particolarmente aggressivit\u00e0 di compensazione a stress sociologici, \u00a0causati ad esempio, da disoccupazione, \u00a0difficolt\u00e0 di trovare una casa in affitto, pressione fiscale.<\/h4>\n<h4>Ballaparlamentari: la disaffezione e la crescente sfiducia dei cittadini italiani nei confronti della loro classe politica, ha portato alla nascita di questo lemma. \u00a0La societ\u00e0 accusa i politici, \u00a0particolarmente deputati e senatori, \u00a0di catturare il consenso popolare, \u00a0soprattutto in occasione delle elezioni, \u00a0con promesse che poi vengono puntualmente disattese. \u00a0Dunque i mezzi usati dai parlamentari per raggiungere i loro fini &#8220;macchiavellici&#8221; sarebbero bugie, menzogne, balle, ( da cui il nome in oggetto)<\/h4>\n<h4>Anni di piombo= l&#8217;uso costante di questi termini implica un atteggiamento fortemente critico verso i vertici dello Stato, \u00a0accusati di debolezze, e quindi denota untemperamento deciso, \u00a0forte, \u00a0alieno dai compromessi.<\/h4>\n<h4>Anni di piombo: \u00a0sono cos\u00ec chiamati gli Anni Sessanta italiani, \u00a0durante i quali il terrorismo politico ha assassinato con armi da fuoco (da cui il nome &#8220;piombo&#8221;) varie personalit\u00e0 (fra cui uomini politici, \u00a0magistrati, forze dell&#8217;ordine, \u00a0giornalisti), \u00a0e la delinquenza comune si \u00e8 scatenata, \u00a0provocando una lunga serie di vittime. Continua nell&#8217;articolo &#8220;risposte ai lettori centoventuno<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>30\/03\/2016 Il portafortuna dei giusti Continua dall&#8217;articolo centodiciannove &#8221; dimmi quale lessico usi e ti dir\u00f2 chi sei&#8221; Quarantotto= termine privilegiato da chi considera il caos il peggiore dei mali e stabilisce sempre uno stretto rapporto tra causa ed effetto. \u00a0Si tratta di soggetti che amano il realismo e non concedono spazio alla fantasia. 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