{"id":52233,"date":"2015-11-03T17:14:25","date_gmt":"2015-11-03T16:14:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=23952"},"modified":"2015-11-03T17:14:25","modified_gmt":"2015-11-03T16:14:25","slug":"risposte-ai-lettori-novantadue-diciasettesima-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52233","title":{"rendered":"RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE  DICIASETTESIMA PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">03\/11\/2015<\/h4>\n<h2 style=\"text-align: center;\">CORRELAZIONI \u00a0 ORMONALI<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>ORMONI OPERANTI A LIVELLO INTESTINALE. \u00a0La loro secrezione \u00e8 provocata dallo stimolo esercitato dal contenuto intestinale direttamente su cellule endocrine, \u00a0produttrici di ormoni, \u00a0presenti nella mucosa intestinale. \u00a0Praticamente l&#8217;acidit\u00e0 del contenuto intestinale, \u00a0appena \u00a0uscito dallo stomaco, \u00a0stimola la secrezione di secretina che a sua volta incrementa la produzione degli enzimi proteolici propri del pancreas (tripsinogeno e chimotripsinogeno). \u00a0 i fermenti proteolitici pancreatici continuano e completano la digestione acida dello stomaco. \u00a0Il contenuto in grassi dello stesso liquido intestinale stimola invece di colecistochinina che a sua volta agisce promuovendo l&#8217;espulsione della bile dalla vescica nel duodeno. \u00a0La bile contiene gli acidi biliari, \u00a0sostanze indispensabili alla digestione dei grassi.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>ORMONI AGENTI SULL&#8217;APPARATO ESCRETORE RENALE . \u00a0Il contenuto di acqua e di sali di sodio nel sangue esercita la sua influenza su cellule di origine nervosa aventi funzione secernente e chiamate perci\u00f2 \u00a0 cellule &#8220;neuroendocrine&#8221; localizzate nell&#8217;ipotalamo. \u00a0Queste cellule producono particolari ormoni polipeptidici, \u00a0quali la vasopressina; \u00a0questa, \u00a0arrivata con il sangue su certi recettori del nefrone, \u00a0agisce regolando l&#8217;assorbimento di acqua. \u00a0Quando il contenuto di acqua nel sangue \u00e8 elevato e quello del cloruro di sodio \u00e8 basso, \u00a0la secrezione ormonale \u00e8 depressa e i tuboli collettori non operano il riassorbimento di acqua; \u00a0per questa ragione l&#8217;urina terminale aumenta.<\/h4>\n<h4>Quando al contrario, \u00a0il contenuto di acqua diminuisce e la concentrazione di cloruro di sodio ematico aumenta, \u00a0la secrezione di vasopressina viene attivata ed il nefrone trattiene la maggior quantit\u00e0 di acqua possibile, \u00a0perci\u00f2 l&#8217;urina terminale diminuisce di quantit\u00e0.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>ORMONI \u00a0AGENTI SUL SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO E SULL&#8217;APPARATO RESPIRATORIO. \u00a0Ogni volta che, \u00a0attraverso vie nervose provenienti dal cuore o da altre zone, \u00a0il centro cardioacceleratore ed il centro respiratorio vengono stimolati; \u00a0aumenta anche la vasodilatazione del cuore e dei muscoli scheletrici, \u00a0mentre diminuisce quella dei vasi dei visceri addominali e della pelle; le vie bronchiali vengono dilatate in modo da diminuire la resistenza al passaggio dell&#8217;aria. Contemporaneamente a questo effetto, \u00a0mediato attraverso vie nervose, \u00a0vi \u00e8 un effetto collaterale sinergico, \u00a0mediato attraverso ormoni. I messaggi motori che partono dal centro cardioacceleratore \u00a0e da quello respiratorio vanno anche a stimolare la midollare surrenale. Le cellule di questa ghiandola endocrina \u00a0( cellule cromaffini ) secernano l&#8217;adrenalina, \u00a0un ormone che ha gli stessi effetti dei messaggi motori simpatici sul cuore, sui vasi, sui bronchi. L&#8217;adrenalina \u00e8 dunque una sostanza cardioacceleratrice e vasodilatatrice nel territorio cardiaco e in quello muscolare, vasocostrittrice nel territorio viscerale; e inoltre broncodilatatrice.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>ORMONI AGENTI \u00a0SUGLI \u00a0APPARATI IMPLICATI \u00a0NELLA \u00a0TERMOREGOLAZIONE. \u00a0La regolazione della produzione e della dispersione di calore avviene in modo da mantenere costante la temperatura corporea interna. \u00a0Tale regolazione non \u00e8 attuata soltanto attraverso informazioni sensitive, \u00a0che giungono ai centri termoregolatori situati nell&#8217;ippotalamo \u00a0( vie termiche ), \u00a0e attraverso messaggi motori che provengono dagli stessi centri e che raggiungono i visceri, \u00a0i muscoli e la pelle; \u00a0la termoregolazione per via nervosa \u00e8 infatti coadiuvata anche da ormoni. \u00a0Anzitutto la temperatura del sangue pu\u00f2 influire anche direttamente sui centri termoregolatori. \u00a0Questi poi sono vicini ed in connessione con l&#8217;ipofisi ghiandolare, \u00a0da cui pu\u00f2 essere secretoun ormone ( ormone tireotropo ) \u00a0che, \u00a0incrementa il consumo di ossigeno e la produzione di calore di alcuni tessuti ( fegato, \u00a0rene, \u00a0ecc. ). \u00a0Sempre dagli stessi centri pu\u00f2 essere, \u00a0per via nervosa, \u00a0avviata una stimolazione alla midollare della surrenale, \u00a0il cui secreto ormonale, \u00a0l&#8217;adrenalina, agisce sui muscoli dei peli ( delle piume negli uccelli) provocandone l&#8217;erezione. \u00a0Tale erezione fa aumentare lo strato di aria ferma intorno al corpo e diminuisce pertanto la dispersione di calore. \u00a0L&#8217;adrenalina inoltre, \u00a0svolgendo azione vasocostrittrice sui vasi cutanei, provoca diminuzione della irrorazione della pelle che diventa pi\u00f9 fredda e, anche per questa ragione, \u00a0disperde meno calore.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: left;\">ORMONI CHE \u00a0REGOLANO \u00a0L&#8217;ACCRESCIMENTO. \u00a0 L&#8217;accrescimento \u00e8 sotto il controllo di ormoni della crescita o somatotropi prodotti dalla adenoipofisi \u00a0(parte anteriore dell&#8217;ipofisi ). \u00a0La sintesi proteica \u00a0e l&#8217;accrescimento delle ossa vengono stimolati da questi ormoni. \u00a0La loro deficienza patologica produce nanismo, \u00a0mentre una patologica iperproduzione produce gigantismo e acromegalia (esagerato sviluppo della mandibola e degli arti ). \u00a0La mineralizzazione delle ossa \u00e8 anche sotto l&#8217;influenza di un altro ormone, \u00a0il paratormone, \u00a0che \u00e8 una proteina prodotta dalle paratiroidi. \u00a0LE GHIANDOLE PARATIROIDI SONO SITUATE VICINO ALLA TIROIDE E SONO VEROSIMILMENTE INFLUENZATE DALLA IPOFISI \u00a0GHIANDOLARE ATTRAVERSO UN ORMONE PARATIREOTROPO SECRETO DA QUEST&#8217; ULTIMA. \u00a0Il paratormone innalza la quantit\u00e0 di calcio nel sangue e favorisce la sua deposizione nelle ossa.<\/h4>\n<h4>Il livello delle ossidazioni \u00a0cellulari e certi aspetti del differenziamento evolutivo dei tessuti sono sotto il controllo della tiroxina, ormone prodotto dalla tiroide. Anche l&#8217;attivit\u00e0 secretoria della tiroide \u00e8 sotto il controllo dell&#8217;ipofisi attraverso un altro tropo&#8211;ormone, \u00a0l&#8217;ormone tireotropo.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>ORMONI CHE REGOLANO LO SVILUPPO SESSUALE E I CICLI SESSUALI. \u00a0Lo sviluppo normale dei caratteri sessuali secondari (femminili e maschili) \u00e8 essenzialmente guidato da ormoni, \u00a0rispettivamente dell&#8217;ovaio \u00a0(estrogeni e \u00a0del testicolo \u00a0androgeni). \u00a0Questa secrezione interna, \u00a0a sua volta, \u00a0\u00e8 stimolata da tropo-ormoni ipofisari, \u00a0le gonadotropine, cio\u00e8 da ormoni che agiscono sulle gonadi; \u00a0infatti nella donna stimolano la crescita del follicolo ovarico \u00a0(ormone follicolostimolante) \u00a0e rispettivamente del corpo luteo \u00a0(ormone luteinizzante) ; nel maschio stimolano la produzione di spermatozoi e la secrezione di ormoni androgeni.<\/h4>\n<h4>Riassumendo, \u00a0si comprende come tutto il ciclo astrale, \u00a0caratteristico della femmina dei mammiferi, \u00a0sia sotto il controllo delle gonadotropine che, \u00a0mentre inizialmente stimolano lo sviluppo dei foollicoli ovarici in cui maturano le uova, in seguito stimolano la formazione del corpo luteo originato da cellule dello stesso follicolo dopo \u00a0l&#8217; espulsione dell&#8217;uovo \u00a0( gonadotropina luteinizzante ). \u00a0 \u00a0Dalla secrezione ormonale dei follicoli e dei corpi lutei dipendono, \u00a0a loro volta, \u00a0le modificazioni cliniche della mucosa dell&#8217;utero e della vagina.<\/h4>\n<h4>Avvenuta la fecondazione e l&#8217;insediamento dell&#8217;uovo nell&#8217;utero, \u00a0il \u00a0controllo \u00a0dell&#8217;ipofisi ghiandolare continua ad esercitarsi attraverso l&#8217;ormone luteinizzante. \u00a0Al parto, \u00a0infine, \u00a0interviene un ormone dell&#8217;ipofisi nervosa \u00a0(neuroipofisi), \u00a0l&#8217;oxitocina, che stimola la contrazione della muscolatura uterina per espellere il feto. \u00a0Durante la gravidanza e dopo il parto, \u00a0l&#8217;ipofisi ghiandolare interviene con un altro ormone, \u00a0la prolattina, \u00a0la cui funzione nelle femmine dei mammiferi \u00e8 quella di sviluppare la ghiandola mammaria e di indurre la lattazione.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>ORMONI CHE REGOLANO \u00a0LE VARIE \u00a0ATTIVIT\u00c1 \u00a0DELL&#8217;ORGANISMO. \u00a0 Anche in questo campo l&#8217;ipofisi ghiandolare assume un ruolo preponderante attraverso un tropoormone,che influisce sulla funzione secretrice della corteccia delle ghiandole surrenali, \u00a0l&#8217;ormone adrenocorticotropo. \u00a0La corteccia surrenale fabbrica ed immette in circolo una serie di ormoni che dal punto di vista della struttura chimica appartengono ai derivatidel colesterolo \u00a0(ormini steroidei).<\/h4>\n<h4>\u00a0Alcuni di essi (cortisone) favoriscono l&#8217;accumulo di D glucosio come glicogeno e frenano le reazioni infiammatorie. \u00a0per questa ragione sono molto usati in terapia al fine di ridurre certi stati infiammatori (reumatismo).Altri steroidi agiscono sul bilancio salino (aldosterone) incrementando la funzione di riassorbimento, e quindi di risparmio del cloruro di sodio, dei tuboli renali.<\/h4>\n<h4>Altri due ormoni, \u00a0oltre il cortisone, \u00a0interferiscono sul metabolismo del D-glucosio. \u00a0essi sono fabbricati dalle isole \u00a0di tessuto incluse nel pancreas e chiamate appunto le isole di Langheras. \u00a0I due ormoni prodotti da queste isole sono l&#8217;insulina e il glucagone.L&#8217;insulina fa diminuire il tenore di D-glucosio nel sangue. \u00a0La produzione di questi ormoni \u00e8 regolata dal livello di D-glucosio nel sangue. Quando questo si abbassa viene stimolata la produzione di glucagone e inibita la produzione di insulina; \u00a0viceversa accade quando il livello di glucosio nel sangue aumenta.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Questo \u00e8 solo uno degli argomenti di scienze che riguarda la conoscenza del corpo umano \u00a0che dovrebbero sapere tutti i ragazzi \u00a0che si affacciano sul mondo della scuola superiore e \u00a0tutte le persone che si affacciano sul mondo del lavoro. \u00a0Tutti noi dovremmo sapere come \u00e8 fatto il corpo umano dalle generalit\u00e0, alla struttura e funzioni della vita vegetativa, alle strutture e funzioni della vita di relazione. \u00a0Sono cose semplici ma necessarie per sapere come funzioniamo e per capire \u00a0meglio noi stessi.<\/h3>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena \u00a0Lasagna<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Adesso per\u00f2 passiamo dalla media inferiore all&#8217;universit\u00e0 un argomento molto importante come il nostro sangue, ti va?<\/h4>\n<h4>Dott. \u00a0Robert<\/h4>\n<h4>Con immenso piacere! \u00a0Per\u00f2 te lo preparer\u00f2 domani, va bene? Adesso \u00e8 ora che andiamo tutti a dormire, \u00e8 gi\u00e0 mattina, vi dico buona notte anche se ormai \u00e8 giorno, cado dal sonno.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena \u00a0 Lasagna<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">IL SANGUE<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Incominciamo con la spiegazione elementare del sangue. \u00a0Il sangue \u00e8 un tessuto liquido \u00a0che circola nel sistema arterio-venoso dei vertebrati, \u00a0caratterizzato dalla grandissima abbondanza di sostanza fondamentale, il plasma sanguigno, un liquido dal colore giallastro nel quale sono sospesi gli elementi figurati, o le cellule ematiche e le piastrine. \u00a0Com&#8217; \u00e8 ben noto il sangue scorre entro i vasi del sistema circolatorio sanguigno, \u00a0la sua massa, \u00a0in un uomo adulto di 70 kg, \u00a0raggiunge tre litri e mezzo, \u00a0che equivalgono ad 1\/12 del suo peso. \u00a0il plasma oltre a trasportare gli elementi \u00a0sopra citati, contiene disciolte sostanze chimiche con diverso significato \u00a0fisiologico. \u00a0Inoltre se per una lesione della parete dei vasi, \u00a0il sangue fuoriesce, ben presto si rapprende in una massa solida (trombo e coagulo) che serve a chiudere il vaso leso econ ci\u00f2 ad impedire una ulteriore fuoriuscita di sangue (emorragia). In questo processo hanno una parte attiva le piastrine, \u00a0poich\u00e9 un enzima, da esse prodotto, \u00a0trasforma il fibrinogeno del plasma in fibrina, \u00a0una proteina che si dispone in filamenti intrecciati a reticolo nelle cui maglie restano inglobate le cellule ematiche. Lepiastrine che negli animali sono minuscole cellule allungate dotate di nucleo distinto e sono dette trombociti, \u00a0nell&#8217;uomo sono invece corpiccioli di forma tondeggiante o fusata irregolare costituiti da una masserella citoplasmatica \u00a0a struttura granulo-filamentosa, \u00a0in cui si distingue una parte chiara e una parte contenente granulazioni. \u00a0 Le piastrine derivano dai megacoriociti, \u00a0speciali cellule della serie ematica che si trovano nel midollo osseo. \u00a0In ogni ml di sangue normale si contano pi\u00f9 di 200.000 piastrine. \u00a0ne midollo osseo e in altri organi omopoietici, \u00a0cio\u00e8 produttori di sangue, vengono formate anche le cellule della \u00a0&#8220;serie rossa&#8221;, che maturando formano i globuli rossi o emazie. \u00a0Queste sono cellule di forma ellittica, \u00a0a lente biconcava, nell&#8217;uomo hanno un diametro di 7 micron e, \u00a0come negli altri mammiferi, sono prive di nucleo; sono invece nucleati in tutti gli altri vertebrati. \u00a0i globuli rossisono caratterizzati dalla presenza, \u00a0nel loro citoplasma, \u00a0del pigmento respiratorio, \u00a0detto emoglobina, \u00a0una proteina contenente il ferro. Nel sangue di un individuo normale i globuli rossi sono circa 5.000.000 per ml.<\/h4>\n<h4>Altre cellule ematiche sono i &#8221; globuli bianchi o leucociti&#8221;; nel sangue di un individuo normale se ne trovano da 6000 a 8000, \u00a0e vanno distinti in linfociti, \u00a0monociti, \u00a0e granulociti.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">La spiegazione elementare delle funzioni del sangue<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Ho appena descritto le caratteristiche morfologiche del sangue, ora invece accenno alcune particolari caratteristiche funzioni del sangue.<\/h4>\n<h4>Il sangue \u00e8 un&#8217;uniforme dispersione di sostanze solide, \u00a0liquide e gassose, \u00a0ma \u00e8 costituito da due parti, \u00a0una liquida e il plasma, ed una cellulare costituita in prevalenza dai globuli rossi e in minore porzione dai globuli bianchi. I volumi relativi di plasma e di cellule sono circa uguali.<\/h4>\n<h4>Nei globuli rossi \u00e8 presente l&#8217;emoglobina, pigmento contenente ferro, che lega l&#8217;ossigeno ed una parte di anidride carbonica circolante.<\/h4>\n<h4>I globuli bianchi sono privi di pigmento respiratorio, \u00a0e svolgono particolarmente funzione difensiva antibatterica; anche se il loro numero \u00e8 molto pi\u00f9 basso (circa 6-8000) unit\u00e0 per ml) di quello dei globuli rossi, ma la loro importanza non \u00e8 minore.<\/h4>\n<h4>Il plasma \u00e8 essenzialmente una soluzione salina, \u00a0contenente sali di metalli alcalini (sodio e potassio) e alcalino-terrosi (calcio e magnesio) tra questi sali il pi\u00f9 importante \u00e8 il cloruro di sodio che vi\u00e8 contenuto nella quantit\u00e0 di circa 9 g per litro. \u00a0 nel plasma insieme ai sali troviamo delle proteine, \u00a0le proteine plasmatiche, \u00a0che vengono raggruppate in diverse frazioni, \u00a0aventi natura chimica e funzione diversa molto, per esempio: quella di anticorpi difensivi, (gammaglobuline) \u00a0o quella di legare i grassi (lipoproteine), ecc. \u00a0una di queste frazioni, \u00a0il fibrinogeno, \u00a0 \u00e8 particolarmente interessante perch\u00e9 conferisce al sangue una propriet\u00e0 essenziale, quella di coagulare, \u00a0cio\u00e8 di trasformarsi da sostanza liquida in sostanza solida. \u00a0Gli uomini affetti da una malattia ereditaria &#8221; l&#8217;emofilia&#8221; , hanno il sangue praticamente incoagulabile, \u00a0vivono perci\u00f2 in pericolo costante di morte per dissanguamento. \u00a0La coagulazione del sangue \u00e8 dovuta essenzialmente, \u00a0alla coagulazione di uno dei componenti proteici del plasma, \u00a0il fibrinogeno. \u00a0Questa proteina \u00e8 normalmente allo stato disperso ma, \u00a0quando il sangue viene a contato con una superficie diversa dal rivestimento interno dei vasi, \u00a0essa si rapprende formando fibrille che si intrecciano in una rete, la fibrina, \u00a0che racchiude nelle sue maglie il siero ( plasma privo di fibrinogeno ) e le cellule ematiche; l&#8217;insieme forma il coagulo del sangue. \u00a0in un tempo successivo, la rete di fibrina si contrae ed espelle dalle \u00a0sue maglie il siero, \u00a0mentre vi rimangono ancora incorporati \u00a0i globuli rossi ed i globuli bianchi. \u00a0Questa trasformazione del fibrinogeno dallo stato disperso allo stato di rete solida \u00e8 dovuto ad una trasformazione chimica irreversibile, \u00a0infatti nella rete non troviamo pi\u00f9 la proteina fibrinogeno, \u00a0ma un&#8217;altra proteina, \u00a0la fibrina, derivata dalla prima per parziale idrolisi. \u00a0Questa scissione proteica \u00e8 opera di un enzima, \u00a0la trombina, che si trova nel sangue alo stato inattivo, come protrombina, \u00a0e che, \u00a0in presenza di calcio, \u00a0viene attivata da una chinasi che si libera dalle piastrine. \u00a0 Le piastrine non sono veri elementi cellulari, \u00a0come i globuli rossi e i globuli bianchi, \u00a0ma frammenti di cellule. \u00a0Esse sono molto fragili al contatto con una superficie ruvida, \u00a0diversa dal rivestimento endoteliale vasale, si disgregano liberando la chinasi e dando origine, \u00a0in tal modo, al processo della coagulazione.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\"><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>03\/11\/2015 CORRELAZIONI \u00a0 ORMONALI &nbsp; 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