{"id":52201,"date":"2015-07-10T15:27:24","date_gmt":"2015-07-10T14:27:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=22725"},"modified":"2024-05-02T12:59:29","modified_gmt":"2024-05-02T12:59:29","slug":"alcune-erbe-velenose-che-ho-incontrato-sulla-mia-strada-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52201","title":{"rendered":"ALCUNE  ERBE  VELENOSE CHE HO INCONTRATO  SULLA  MIA  STRADA"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">10\/07\/2015<\/h4>\n<h2 style=\"text-align: center;\">ERBE \u00a0 VELENOSE<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-22729 size-medium\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/erbe-velenose-300x218.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/erbe-velenose-300x218.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/erbe-velenose-768x557.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/erbe-velenose.jpg 861w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LA \u00a0BELLA \u00a0DONNA<\/h2>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Incomincio dalla bella donna, o bella dama, \u00a0oppure solano furioso, che appartiene alla famiglia delle Solanaceae. Questa pianta assume altri nomi a seconda delle regioni italiane. La bella donna \u00e8 molto pericolosa anche perch\u00e9 assomiglia ad alcune variet\u00e0 di basilico erba comunemente usata per insaporire rag\u00f9, insalate, tisane \u00a0e pietanze. Cresce nelle zone montane e submontane , nei boschi ombrosi delle Alpi e degli Appennini. La parte di veleno \u00e8 concentrata in tutta la pianta perfino nelle radici rizomatose.<\/h4>\n<h4>Ha un portamento robusto \u00a0dalla cui radice rizomatosa sorge un fusto semplice per il primo tratto e ramificato poi in tre rami che raggiungono un metro e pi\u00f9 di altezza.<\/h4>\n<h4>Le foglie sono alterne nella parte bassa del fusto, mentre nella parte superiore sono inserite a due a due dalla stessa parte del fusto: di queste una \u00e8 molto pi\u00f9 piccola dell&#8217;altra. I fiori sono inseriti singolarmente in mezzo alle due foglie, il calice \u00e8 diviso in cinque lobi lanceolati, la corolla tubolare si separa alla fauce in cinque lobi triangolari e rivolti all&#8217;infuori ed \u00e8 di colore porporino violaceo, con base bianca e verdastra, i frutti sono bacche di colore nero lucente che sono i semi. Attenzione questa pinta se ingerita anche in piccole quantit\u00e0 pu\u00f2 essere mortale!<\/h4>\n<h2 style=\"text-align: center;\">ERBA \u00a0CROCIONA<\/h2>\n<h4>Ecco un&#8217;altra pianta pericolosa . l&#8217;erba crociona, appartiene alla famiglia delle Liliaceae. \u00c8 una pianta perenne rizomatosa con radici sottili sottili, da cui ha origine il fusto dalle caratteristiche semplici. raggiunge un&#8217;altezza di circa trenta cm, porta un verticillo di foglie ed un unico fiore. Le foglie unite in un verticillo sono quasi sempre quattro, hanno forma obovata, l&#8217;apice \u00e8 strettamente acuminato, la base ristretta a cuneo. Il fiore \u00e8 unico, portato all&#8217;apice dal fusto, ha un involucro diviso in quattro segmenti simulanti un calice, e quattro- otto segmenti simili a petali di colore verdastro, il frutto \u00e8 una bacca tondeggiante del colore dell&#8217;uva nera inserita fra i segmenti dell&#8217;involucro, molto persistenti. Cresce nelle zone submontane e montane, delle Alpi e dell&#8217; Appennino settentrionale. predilige le zone dei boschi ombrosi nei luoghi freschi e ombreggiati. Questa pianta \u00e8 completamente velenosa dalle radici agli apici delle foglie, inoltre \u00e8 pericolosa soprattutto per i bambini che non la conoscono per il suo portamento che assomiglia ai frutti di bosco commestibili. A domani con altre erbe velenose.<\/h4>\n<h2 style=\"text-align: center;\">L&#8217;OLEANDRO<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-22746 size-medium\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/F1000005-300x172.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/F1000005-300x172.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/F1000005-1024x586.jpg 1024w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/F1000005-768x439.jpg 768w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/F1000005.jpg 1264w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h4 style=\"text-align: left;\">L&#8217; oleandro appartiene alla famiglia delle Apocynaceae, \u00e8 un arbusto dal portamento cespuglioso e rigoglioso, o un piccolo arbusto a forma di ombrello che raggiunge l&#8217;altezza di 4 metri circa. I rami sorgono quasi sempre alla base, sono eretti poi man mano che si allungano diventano lievemente arcuati verso l&#8217;esterno. Le foglie eleganti sono normalmente opposte o a volte nei giovani germogli si presentano verticillate a tre o quattro, hanno un picciolo breve e robusto, dilatato alla base, la foglia \u00e8 a forma di lamina lanceolata, con l&#8217;apice acuto come la base, il margine \u00e8 intero. I fiori sono di vari colori dal bianco perfetto al colore avorio; dalle innumerevoli gradazioni del rosa al rosso scarlatto e bordeaux. I fiori sono riuniti in corimbi all&#8217;apice dei rami, il calice \u00e8 diviso in cinque lobi lanceolati, la corolla si divide in cinque lobi diretti all&#8217;infuori, il calice \u00e8 rosa o bianco nelle piante spontanee mentre in quelle coltivate pu\u00f2 essere di vari colori, i frutti sono formati da due follicoli contenenti i semi che sono piumosi. Questa bellissima pianta vive comunemente nelle riviere, nei pressi dei laghi, ma \u00e8 coltivato anche nelle zone del nord dell&#8217;Italia e in altri paesi del mondo. La parte velenosa \u00e8 tutta la pianta compresa la radice e i semi. Non portare le mani alle labbra se si \u00e8 appena toccato un ramo o un fiore dell&#8217;oleandro e non toccare con \u00a0mani che presentano ferite.<\/h4>\n<h2 style=\"text-align: center;\">IL \u00a0RICINO<\/h2>\n<h4>Il ricino appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae , questa pianta vive bene nei paesi caldi e pu\u00f2 arrivare ad un&#8217;altezza di 10 metri. In italia \u00e8 coltivata soprattutto come albero ornamentale, il suo portamento \u00e8 quelo di una pianta annuale perch\u00e9 non sopporta il clima rigido; \u00a0nelle specie coltivate raggiungono l&#8217;altezza si due metri soltanto. Le foglie sono alterne, alla base hanno una stipola amplessicale, il picciolo si nota bene per la sua lunghezza, la lamina \u00e8 divisa in cinque-sette-nove lobi disuguali, il pi\u00f9 grande \u00e8 quello centrale, sono lanceolati con i margini dentellati. I fiori sono riuniti in rachemi posti all&#8217;ascella delle foglie o all&#8217;apice dei rami. Nella parte inferiore del racemo ci sono fiori maschili formati da un calice di cinque sepali e da numerosi stami, al di sopra ci sono i fiori femminili con i sepali lanceolati e l&#8217;ovario. I frutti sono in capsule a tre valve coperte da spine non rigide e contenenti semi ovoidali appiattiti con la superficie macchiata in modo vario da striature brune e color ruggine. il ricino \u00e8 originario delle zone tropicali \u00e8 coltivato in diverse parti, qui in Italia \u00e8 coltivato e inselvatichito specialmente nell&#8217;Italia meridionale. La parte velenosa del ricino \u00e8 soltanto il seme che se ingerito pu\u00f2 provocare intossicazione e dissenteria.<\/h4>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LA \u00a0FUSAGGINE<\/h2>\n<h4>Questa strana pianta appartiene alla famiglia delle Calastraceae, \u00e8 un arbusto che arriva ad un&#8217;altezza di tre oquattro metri. i rami giovani hanno una sezione quadrata, la loro superficie \u00e8 verde ed \u00e8 interrotta da quattro piccole ali suberosedi colore bruno chiaro; la corteccia adulta \u00e8 di colore marrone spento che tende al grigio. Le foglie sono opposte, a volte verticillate a tre o quattro, hanno il picciolo breve e sono di forma oblunga-elittica o obovata con la larghezza massima nella parte alta, hanno l&#8217;apice quasi sempre arrotondato mentre la base si restringe a cuneo, il margine \u00e8 dentellato; sono di consistenza coriacea, glabre sopra e e pelose solo lungo le nervature. I fiori sono riuniti in piccoli corimbi all&#8217;ascella delle foglie, hanno il calice diviso in quattro lobi; la corolla \u00e8 verde giallastro,\u00e8 composta da quattro petali. I frutti sono capsule divise in quattro lobi di colore rosato mentre i semi sono di colore arancione. Questa pianta cresce in tutt&#8217;Italia, nelle zone mediterranee e in quelle submontane, nelle siepi e nei boschi. La parte velenosa della fusaggine sono i frutti e la corteccia.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">13\/07\/2015<\/h4>\n<h2 style=\"text-align: center;\">IL \u00a0MUGHETTO<\/h2>\n<h4>Il mughetto appartiene alla famiglia delle Liliaceae, \u00e8 una pianta perenne dal lungo rizoma strisciante sotto il terreno. La parte aerea \u00e8 formata da nodi con delle gemme, la piantina \u00e8 formata da due foglie e dal fusto floreale che raggiunge l&#8217;altezza di 20 cm. Le due foglie partono dalla base della pianta, hanno un lungo picciolo, sono di forma ovale-lanceolata, con l&#8217;apice acuto, la base si restringe molto gradualmente a cuneo a passa senza interruzione nel picciolo per questo \u00e8 lievemente alato, la superficie \u00e8 glabra e presenta numerose nervature parallele. I fiori sono riuniti in un racemo unilaterale e sono rivolti tutti dallo stesso lato con un corto peduncolo arcuato verso il basso. Il perigonio (involucro) \u00e8 a forma di campanelli con sei piccoli lobi ripiegati indietro; Il frutto \u00e8 una bacca tondeggiante di colore rosso vivo contenente i semi. Il mughetto cresce spontaneamente nelle zone submontane a quelle subalpine, preferisce luoghi ombrosi e freschi; il mughetto \u00e8 anche coltivato per i suoi splendidi fiori raffinati. La parte velenosa del mughetto \u00e8 completa, dal rizoma, alla parte aerea della pianta compresi semi e fiori.<\/h4>\n<h2 style=\"text-align: center;\">IL \u00a0LAUROCERASO<\/h2>\n<h4>Il Lauroceraso appartiene alla famiglia delle Rosaceae, \u00e8 una pianta dal portamento elegante, pu\u00f2 arrivare all&#8217;altezza di sei metri, si pu\u00f2 coltivare \u00a0ad alberello o a cespuglio e siepi; le sue foglie sono sempreverdi, i rami sono spesso diretti in fuori. Le sue foglie sono inserite sui rami a modo alterno, con un picciolo robusto, corto e spesso contorto, sono persistenti di consistenza coriacea, inoltre sono lanceolate con la massima larghezza pi\u00f9 in alto della met\u00e0, l&#8217;apice acuto, alla base si restringono a cuneo; la superficie superiore \u00e8 di colore verde chiaro e lucente, quella inferiore \u00e8 opaca e mostra chiaramente le nervature che formano un fitto reticolo. i fiori sono riuniti in piccoli racemi all&#8217;ascella delle foglie superiori, hanno il calice composto da cinque piccoli denti saldati fra di loro alla base, la corolla \u00e8 bianca formata da cinque petali liberi con venti stami all&#8217;interno; il frutto \u00e8 una drupa ovoidale con l&#8217;apice acuminato, la porzione carnosa \u00e8 nero-violacea che contiene un nocciolo tondeggiante. Il lauroceraso \u00e8 originario dell&#8217;Asia, \u00e8 coltivato in molte parti del mondo. La sua parte velenosa \u00e8 tutta la pianta radici comprese ma specialmente le foglie fresche.<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>10\/07\/2015 ERBE \u00a0 VELENOSE LA \u00a0BELLA \u00a0DONNA Incomincio dalla bella donna, o bella dama, \u00a0oppure solano furioso, che appartiene alla famiglia delle Solanaceae. Questa pianta assume altri nomi a seconda delle regioni italiane. 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