{"id":52072,"date":"2014-03-10T18:17:22","date_gmt":"2014-03-10T17:17:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=17709"},"modified":"2024-05-02T13:30:06","modified_gmt":"2024-05-02T13:30:06","slug":"nel-laboratorio-di-emi-e-peter-quattordicesima-parte-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=52072","title":{"rendered":"NEL  LABORATORIO  DI  EMI  E  PETER  QUATTORDICESIMA  PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">11\/03\/2014<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">IL\u00a0 FICO\u00a0 D&#8217;INDIA<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Il fico d&#8217;India \u00e8 un arbusto che pu\u00f2 arrivare ad un&#8217;altezza di tre metri<a href=\"http:\/\/www.elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IL-FICO-DINDIA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-17737 size-full\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IL-FICO-DINDIA.jpg\" alt=\"IL  FICO  D'INDIA\" width=\"196\" height=\"298\" \/><\/a>; i suoi rami si sono trasformati in pale appiattite e portanti sulla loro superficie delle areole con un ciuffo di spine giallastre, sottilissime e molto irritanti, tra le quali a volte \u00e8 presente una grossa spina.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Le foglie sono inserite sulle areole ma cadono quasi subito. I fiori sono nella parte apicale dei cladodi superiori; sono muniti di numerosi sepali carnosi disposti in pi\u00f9 serie. Anche i petali sono numerosi acuminati di colore giallo brillante.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">I frutti hanno la superficie esterna simile\u00a0 a quella dei cladodi, con areole e spine irritanti; sono di forma oblunga, di colore giallo o rossastro, la polpa \u00e8 dello stesso colore e contiene numerosi semi. Il fico d&#8217;India appartiene alla famiglia delle &#8221; Cactaceae &#8220;, non \u00e8 originario dell&#8217;India, contrariamente a ci\u00f2 che si pensa proviene dall&#8217;America tropicale, in italia \u00e8 coltivato nelle zone della riviera dove il clima \u00e8 sempre mite. Le parti usate in medicina sono i fiori e il succo dei cladodi, per le loro numerose propriet\u00e0: nutrive, antispasmodiche, diuretiche, rinfrescanti,\u00a0ecc.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">I fiori si raccolgono appena schiusi, si essicano all&#8217;ombra e si conservano in recipienti di vetro scuro. Il succo dei frutti invece si consuma fresco; \u00e8 un antispasmodico del tratto intestinale e della milza.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">13\/03\/2014<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">IL\u00a0 FIENO\u00a0 GRECO<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/995062-22-19A-0-FIENO-GRECO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-17787 size-full\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/995062-22-19A-0-FIENO-GRECO.jpg\" alt=\"995062-22-19A-0 FIENO GRECO\" width=\"276\" height=\"218\" \/><\/a><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">IL\u00a0 FIENO GRECO \u00e8 una pianta che arriva all&#8217;altezza di un metro circa, dal fusto eretto e appartiene alla famiglia delle &#8221; Leguminose.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Le foglie inserite sul fusto sono alterne, trifogliate, sono di forma ovale arrotondata. Sono pelose nella superficie superiore, spesso glabre in quella inferiore.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">I fiori sono spesso solitari a volte si possono trovare a due a due, all&#8217;ascella delle foglie; con un calice tubolare campanulato. La corolla \u00e8 formata da cinque petali simili a quelli del fagiolo, di colore bianco giallognolo e la carena azzurro porpora. I frutti sono legumi allungati a 15 cm, contenenti i semi. Questa pianta \u00e8 coltivata ma cresce anche allo stato spontaneo nei luoghi erbosi. La parte usata in medicina sono i semi; ha propriet\u00e0 dietetiche, nutritive, vermifughe, stimolanti la secrezione lattea, ecc. Una delle pi\u00f9 importanti propriet\u00e0 del fieno greco \u00e8 quella nutritiva e ricostituente per i soggetti debilitati, convalescenti di lunghe malattie infettive, e per soggetti\u00a0affetti\u00a0 da disturbi nervosi con magrezza eccessiva, tipo anoressia, ecc.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">I semi si raccolgono in luglio-agosto, quando hanno raggiunto un buon punto di maturit\u00e0, si riuniscono in mazzi e si fanno essicare al sole; i semi si ottengono battendo le piante essicate con una pergola di legno, si setacciano per liberarli dalle impurit\u00e0 e si conservano in recipienti di vetro scuro.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">18\/03\/2014<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">IL\u00a0 FIORDALISO<\/h4>\n<h4>Il fiordaliso \u00e8 una pianta annuale con una radice fusiforme di colore giallo. Ha un fusto ramificato che arriva fino all&#8217;altezza di 80 cm. Appartiene alla famiglia delle &#8220;Asteraceae&#8221;. Le foglie sono di un verde non compatto spesso macchiate di bianco; quelle inferiori hanno i segmenti lineari acuminati, fra i quali il terminale \u00e8 pi\u00f9 lungo e pi\u00f9 grande degli altri. Le foglie superiori sono semplici alternate lungo il fusto, di forma lanceolata e lungamente acuminate al&#8217;apice.\u00a0 I fiori sono riuniti in capolii solitari all&#8217;apice dei rami, questi hanno un involucro di numerose brattee con il margine nerastro di forma varia sfrangiata all&#8217;apice. I fiori situati alla periferia del capolino hanno la corolla tubolare lunga e divisa alla fauce da cinque lobi di colore azzurro , i fiori interni sono molto piccoli di colore porporino.<\/h4>\n<h4>Il fiordaliso cresce nella regione mediterranea fino a quella montana, si trova nei prati vecchi, dove non sono stati usati diserbanti chimici. Il fiordaliso ha propriet\u00e0 astringenti, antiinfiammatorie, diuretiche, tossifughe. La parte azzurra del fiore \u00e8 usata come collirio per occhi arrossati e stanchi. Esso \u00e8 ricco di antociani, pectine, flavonoidi, e polifenoli. Le parti usate in medicina sono i capolini che si raccolgono durante la fioritura, tra fine maggio e il mese di giugno. Si fanno essicare all&#8217;ombra e si conservano in recipienti di vetro scuro, o lontano dalla luce.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">19\/03\/2014<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">LA\u00a0 FRAGOLA<\/h4>\n<h4>La fragola \u00e8 una pianta perenne dal rizoma cilindrico, da questo si sviluppano le foglie, i frutti fioriferi e gli stoloni striscianti sul terreno; sui nodi degli stoloni ci sono radici e foglie che danno origine ad altre piantine nuove. La fragola \u00e8 una pianta perenne, pu\u00f2 arrivare ad un&#8217;altezza di 25-30 cm, appartiene alla famiglia delle &#8221; Rosaceae &#8220;.\u00a0 Le foglie sono fornite da un lungo picciolo un po&#8217; peloso e sono divise in tre foglioline\u00a0 di forma tondeggiante con il margine dentato, mentre nella parte basale il margine \u00e8 intero, le foglie sono di colore verde intenso.\u00a0 I fiori sono bianchi,\u00a0formati da 5 sepali triangolari con un calice di 5 sepali lanceolati di colore giallo.\u00a0 Il frutto \u00e8 portato dal peduncolo che a maturazione si piega verso il basso,\u00a0 i frutti maturi sono\u00a0di colore rosso intenso\u00a0 al\u00a0 bianco\u00a0 rosso. In\u00a0\u00a0realt\u00e0 i frutti non sono quelle bacche carnose rosse, ma i veri frutti sono inseriti proprio sul ricettacolo carnoso, sono degli acheni ovali di colore bruno giallastro.<\/h4>\n<h4>Le fragole sono ampiamente coltivate,\u00a0 in forme\u00a0ottenute per selezione e per incrocio con specie esotiche. Allo stato spontaneo\u00a0le possiamo trovare nei boschi, nei luoghi ombrosi, specialmente nelle zone alpine, ( le famose fragoline di bosco ).<\/h4>\n<h4>In medicina oltre\u00a0ai frutti commestibili e ricchi di vitamina C molto usati sono anche i rizomi e le foglie. I frutti si staccano a maturazione, il rizoma e le foglie si raccolgono in autunno o in primavera quando per\u00f2\u00a0sono completamente sviluppate.\u00a0Il rizoma si essica al sole, mentre le foglie si eccano all&#8217;ombra, ambedue si conservano in sacchetti di tela. Hanno propriet\u00e0 dietetiche, aperitive, antiinfiammatorie, e sono ricchi di vitamine C, A e B.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">27\/03\/2014<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">LA\u00a0 FRANGOLA<\/h4>\n<h4>La frangola \u00e8 un arbusto alto pochi metri con foglie caduche (non sempreverdi) Appartiene alla famiglia delle &#8221; Rhamnaceae &#8220;. Ha la corteccia liscia, di colore bruno scuro puntinato di lamelle pi\u00f9 chiare che si trascinano in strisce orizzontali parallele. Le foglie sono inserite in modo alterno sui rami, a volte sono opposte alla base dei rametti;\u00a0 la foglia \u00e8 di forma ovale con picciolo lungo dal margine minutamente dentato, con superficie che presenta nervature.\u00a0 I fiori sono raggruppati da due a dieci, \u00a0posti all&#8217;ascella delle foglie; sono formati da cinque sepali triangolari, e cinque petali di entit\u00e0 inferiore di colore bianco-verde \u00a0giallognolo.<\/h4>\n<h4>I frutti sono delle drupe sferiche di color porpora che poi si trasformano in colore viola, e a maturit\u00e0 diventano neri. Questa pianta vive bene nelle zone umide, si trova soprattutto nell&#8217;Italia settentrionale, cresce dal mare alla montagna.<\/h4>\n<h4>In medicina le parti usate sono la corteccia dei rami, ha propriet\u00e0 regolatrici intestinali, rinfrescanti e lassative. Si dice che i poteri di questa pianta sono enormi e molto efficaci, agisce efficacemente ma con dolcezza. Gli antichi la chiamavano la pianta degli &#8221; Dei &#8220;.<\/h4>\n<h4>La corteccia dei rami della frangola si raccoglie in primavera staccandola a strisce lungitudinali\u00a0 che poi si dividono in pezzi corti. Si conserva in sacchetti di carta o tela di lino, ovviamente dopo averla essicata al sole. Per\u00f2 la frangola dovrebbe essere stagionata sempre\u00a0prima di farne uso ( questo \u00e8 molto importante) a differenza di altre erbe che andrebbero consumate entro l&#8217;anno.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">27\/03\/2014<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">\u00a0IL\u00a0 FRASSINO<\/h4>\n<h4>Anche il frassino \u00e8 un albero a foglie caduche, pu\u00f2 arrivare ad un&#8217;altezza di 35 metri; ha una corteccia levigata di colore grigio chiaro. Il frassino appartiene alla famiglia\u00a0 delle &#8221; Oleaceae &#8220;ha delle gemme ovali molto grandi che sono racchiuse in brattee di colore bruno scuro. Le foglie sono opposte a due a due con picciolo dilatato alla base, di forma pennata con foglioline disposte a destra e a sinistra della nervatura principale. I fiori sono riuniti in numerosissime pannocchie, si sviluppano prima delle foglie da gemme poste sui rami dell&#8217;anno precedente; mancano completamente sia di calice che la corolla, ci sono solo due stami dove \u00e8 racchiuso il polline. Fra questi \u00e8 inserito l&#8217;ovario da cui si svilupper\u00e0 il frutto.<\/h4>\n<h4>Il frutto \u00e8 un baccello secco che contiene un solo seme all&#8217;interno. Il frassino cresce dal mare alla pianura, nei boschi \u00e8 spesso coltivato come tutore delle vigne. In medicina viene usato come diuretico, antireumatico, per curare la gotta, e per debellare la febbre. Si usano le foglie, i frutti, e la corteccia dei rami; si raccoglie in primavera, al momento della vegetazione, i rami si incidono, poi si tagliano e si lasciano essicare all&#8217;ombra. Le foglie si raccolgono in giugno-luglio, mentre i frutti in agosto -settembre; tutte le parti della pianta si conservano in sacchetti di tela.\u00a0\u00a0\u00a0 Al prossimo articolo&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>11\/03\/2014 IL\u00a0 FICO\u00a0 D&#8217;INDIA Il fico d&#8217;India \u00e8 un arbusto che pu\u00f2 arrivare ad un&#8217;altezza di tre metri; i suoi rami si sono trasformati in pale appiattite e portanti sulla loro superficie delle areole con un ciuffo di spine giallastre, sottilissime e molto irritanti, tra le quali a volte \u00e8 presente una grossa spina. 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