{"id":51948,"date":"2013-05-13T08:13:23","date_gmt":"2013-05-13T07:13:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=12208"},"modified":"2013-05-13T08:13:23","modified_gmt":"2013-05-13T07:13:23","slug":"gli-organi-sottocutanei-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=51948","title":{"rendered":"GLI ORGANI  SOTTOCUTANEI"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">13\/05\/2013<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">GLI\u00a0 ORGANI\u00a0 SOTTOCUTANEI<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">LE\u00a0 GHIANDOLE<\/h4>\n<h4>Le ghiandole si dividono in ghiandole\u00a0 ESOCRINE\u00a0 \u00a0ghiandole ENDOCRINE e ghiandole MISTE.<\/h4>\n<h4>LE\u00a0 GHIANDOLE\u00a0 ESOCRINE<\/h4>\n<h4>Queste ghiandole sono provviste di un canale secretore dove \u00a0secernono dei secreti che fuoriescono dalla pelle o in una cavit\u00e0 naturale del nostro corpo.<\/h4>\n<h4>Esse sono:<\/h4>\n<h4>LE\u00a0 GHIANDOLE\u00a0 SUDORIPARE\u00a0 \u00a0che sono disposte su tutta la superficie cutanea e sboccano all&#8217;esterno mediante i fori chiamati\u00a0follicoli sudoripari comunemente chiamati &#8221; pori &#8220;. Le troviamo particolarmente numerose sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi ecc. Le funzioni pi\u00f9 importanti di tali ghiandole sono quelle di regolare la temperatura del corpo e di eliminare le scorie metaboliche. La secrezione di queste ghiandole si chiama sudore ed \u00e8 costituito da una percentuale del 95% di acqua e di sali minerali.<\/h4>\n<h4>LE\u00a0 GHIANDOLE\u00a0 SEBACEE\u00a0 \u00a0sono disposte su tutta la superficie del corpo, tranne che sul palmo della mano e sulla pianta dei piedi. Normalmente ogni ghiandola sebacea sbocca in un follicolo pilifero. Il secreto delle ghiandole sebacee si chiama sebo ed \u00e8 ricco di sostanze grasse. Ha un&#8217;altra funzione protettiva della pelle, rendendola impermeabile,\u00a0elastica e morbida.<\/h4>\n<h4>Lo scarso funzionamento di queste ghiandole degenera ed avvizzisce la pelle\u00a0anzi tempo; un eccesso di produzione come abbiamo gi\u00e0 visto genera la seborrea grassa.<\/h4>\n<h4>Le ghiandole lacrimali secernano l&#8217;umore lacrimale che lubrifica e deterge il bulbo oculare.<\/h4>\n<h4>Le ghiandole salivari secernano la saliva.<\/h4>\n<h4>Il fegato<\/h4>\n<h4>Il fegato \u00e8 la pi\u00f9 grossa ghiandola esocrina, secerne la bile e provvede al metabolismo di tutte le sostanze. \u00c8 situata nell&#8217;ipocondrio destro sotto al diaframma; vi si riconoscono un lobo destro ed uno sinistro delineati da un solco antero-posteriore presente sulla faccia superiore; altri due solchi paralleli, detti fosse sagittali, sono incisi sulla faccia inferiore e, riuniti da un terzo solco trasverso , disegnano una \u00a0 H\u00a0\u00a0 che isola due lobi secondari : Il lobo quadrato ed il lobo caudato di Spigelio. Il solco trasverso corrisponde all&#8217;ilo del fegato: vi entrano la vena porta e l&#8217;arteria epatica, mentre ne fuoriescono i dotti biliari. L&#8217;organo \u00e8 rivestito da una sorta di membrana fibrosa,\u00a0 detta capsula\u00a0 di\u00a0 Glisson ed \u00e8 quasi interamente avvolto dal peritoneo. Al microscopio appare formato da numerosi lobuli piramidali costruiti intorno ad una vena centrale ( vena centrolobulare ), dalla quale si diramano radialmente tanti cordoni di cellule epiteliali; tra questi cordoni corrono dei capillari sinusoidali che confluiscono nella vena centrale, capillari che prendono origine dai rami della porta disposti in fitta rete intorno ai lobuli. Tra i cordoni epiteliali sono scavati anche dei canali\u00a0 ( canali biliari ), origine dei dotti biliari che corrono insieme ai vasi portali tra lobulo e lobulo. Le vene centrolobulari confluiscono in vasi\u00a0 sempre pi\u00f9 grandi che formano alla fine le vene sopraepatiche.\u00a0 Anche i vasi biliari si riuniscono in dotti di calibro progressivamente maggiore che terminano in due canali, uno per il lobo destro e l&#8217;altro\u00a0per il lobo sinistro; questi si fondono in un unico dotto epatico che corre nel piccolo omento fino al duodeno e prende il nome di dotto\u00a0 \u00a0coledoeo\u00a0\u00a0 dopo la confluenza del dotto cistico proveniente dalla cistifellea o colecisti. Quest&#8217;ultima \u00e8 costituita da un sacchetto piriforme, situato nella parte anteriore della fossa sagittale destra del fegato; svolge la funzione di serbatoio della bile, che le giunge\u00a0 attraverso il dotto cistico e per lo stesso dotto si riversa nel coledoco.<\/h4>\n<h4>Il pancreas<\/h4>\n<h4>\u00c8 un&#8217;alta grossa ghiandola a secrezione mista e cioe \u00e8 a secrezione endocrina ed esocrina.<\/h4>\n<h4>Le isole del\u00a0 Langerhans nel pancreas: il pancreas \u00e8 un organo che si trova nell&#8217;ansa del duodeno ed ha una forma di lingua di cane.<\/h4>\n<h4>\u00a0Questa grossa ghiandola allungata dietro lo stomaco, dal quale la separa una cavit\u00e0 formata dalla riflessione del peritoneo,\u00a0 \u00e8 incastrata con la sua estremit\u00e0 pi\u00f9 larga,\u00a0 la testa\u00a0 nella C disegnata dal duodeno ; l&#8217;estremit\u00e0 sinistra, o coda raggiunge la milza.\u00a0 Si tratta di una ghiandola acinosa composta, simile alle salivari; il suo secreto ricco di fermenti digestivi, si riversa nel duodeno attraverso un dotto superiore o di\u00a0 Santorini\u00a0 ed uno inferiore, pi\u00f9 importante, detto\u00a0 di\u00a0 Wirsung.\u00a0 Nel parenchima pancreatico, e soprattutto nel corpo e nella coda, si rinvengono le isole di Langerhans.<\/h4>\n<h4>\u00a0La maggior parte di questa ghiandola \u00e8 esocrina e secerne degli enzimi, sostanza necessaria per la digestione dei cibi.<\/h4>\n<h4>La parte endocrina \u00e8 costituita dalle isole del\u00a0 Langerhans ( costituite da piccole formazioni disseminate nel tessuto pancreatico ). Secernano un ormone detto insulina, una deficienza del quale provoca il diabete.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">L&#8217;APPARATO \u00a0ESCRETORE \u00a0ED\u00a0 ESCREZIONE<\/h4>\n<h4>Se da una parte, per le necessit\u00e0 costruttive e di rifornimento energetico dell&#8217;organismo vivente, occorre l&#8217;apporto continuo di sostanze chimiche organiche, di sali organici e di acqua, dall&#8217;altra parte occorre eliminare dell&#8217;eccesso di acqua, di sali e di combustione delle sostanze chimiche organiche, cio\u00e8 dei cosiddetti prodotti di rifiuto che si formano in seguito all&#8217;usura ed al funzionamento dell&#8217;organismo.\u00a0 Quest&#8217;ultima funzione prende il nome di escrezione e gli organi ed apparati che la attuano prendono il nome di organi e apparati escretori.<\/h4>\n<h4>L&#8217;apparato\u00a0 escretore pi\u00f9 importante,\u00a0 nella massima parte\u00a0\u00a0 superiore \u00e8 l&#8217;emuntorio renale. Anche se sostanze di rifiuto, quali i pigmenti biliari, vengono eliminati, con la bile, attraverso l&#8217;intestino, il massimo lavoro di escrezione \u00e8 svolto dall&#8217;apparato\u00a0 RENALE.\u00a0 L&#8217;apparato renale \u00e8 costituito da due organi, i reni ed il loro prodotto di escrezione \u00e8 l&#8217;urina. Il funzionamento di questi organi \u00e8 molto complesso, come lo \u00e8 la loro struttura anatomica. I due reni sono posti ai lati\u00a0 delle ultime vertebre dorsali e delle prime lombari. Hanno la caratteristica\u00a0 forma a fagiolo, grandi ciascuno circa quanto un pugno,\u00a0 situati fuori dalla cavit\u00e0 peritoneale, in quanto la sierosa passa sopra la loro faccia anteriore e li fissa alla parete posteriore dell&#8217;addome, ai lati della colonna vertebrale, all&#8217;altezza dell&#8217;ultima vertebra toracica e della prima lombare. Sono separati tra loro da due grossi vasi, l&#8217;aorta discendente, che fornisce loro le arterie renali, e la vena cava inferiore in cui si gettano le vene renali. Verso tali vasi \u00e8 infatti rivolta la parte\u00a0concava o ilo,\u00a0 di ciascun rene e attraverso\u00a0 l&#8217;ilo entrano ed escono i detti vasi. Dall&#8217;ilo sporge anche il bacinetto, o pelvi renale, formazione cava a forma d&#8217;imbuto che risulta dalla confluenza dei calici renali\u00a0 e che\u00a0 si continua verso il basso con l&#8217;uretere, lungo tubo muscolo-membranoso, per mezzo del quale l&#8217;urina, continuamente prodotta dal rene, viene convogliata alla vescica urinaria situata nel bacino. La vescica urinaria infine comunica con l&#8217;esterno per mezzo di un condotto,\u00a0 l&#8217;uretra, il condotto che porta all&#8217;esterno l&#8217;urina ; nel maschio dopo aver attraversato la prostata a livello della quale presenta un rilievo lungitudinale con gli orifici dei dotti eiaculatori, percorre l&#8217;asta per sboccare sulle estremit\u00e0 del glande; nella donna l&#8217;uretra \u00e8 corta e si apre nella parte anteriore del vestibolo vaginale. A livello della porzione pelvica nella donna e di quella prostatica nell&#8217;uomo, l&#8217;uretra \u00e8 circondata da uno sfintere esterno striato da uno sfintere interno di muscolatura liscia.<\/h4>\n<h4>I reni sono organi di struttura ghiandolare e, sezionandone uno, si vede chiaramente, anche ad occhio nudo, la seguente costituzione :\u00a0 esternamente vi \u00e8 una capsula fibrosa; verso l&#8217;interno si succedono una zona corticale continua, una serie di piramidi in direzione dei cui apici sporgenti ( papille e diretti verso l&#8217;ilo decorrono fasci di tubi collettori, attraverso i quali l&#8217;urina gocciola nei calici di cui si \u00e8 detto. Nei preparati microscopici si osserva che la\u00a0sostanza corticale e le piramidi sono formate dal parenchima renale, costituito dai nefroni o unit\u00e0 funzionali. Nell&#8217;uomo, in ciascun rene, sono contenute circa un milione di tali unit\u00e0 funzionali. Ciascun nefrone a sua volta, consta di due parti distinte:\u00a0 il glomerulo di Malpighi e il tubolo contorto, di natura epiteliale. Parecchi nefroni sboccano con i loro tuboli contorti in un tubolo collettore che termina nel bacinetto renale, lungo dove si versano, tutti i tuboli collettori. Il tubolo contorto del nefrone si divide in due parti, una vicina al glomerulo\u00a0 ( tubolo prossimale ) ed una vicino al tubolo collettore (\u00a0 tubolo distale ), separate tra di loro da un tratto ad\u00a0 U\u00a0 con due lunghe branche rettilinee detto\u00a0 ansa di\u00a0 Henle, il cui epitelio \u00e8 pi\u00f9 basso che nel tubolo contorto. Mentre i glomeruli e i tuboli contorti sono situati nella zona pi\u00f9 esterna del rene ( zona corticale ), le anse e i tuboli collettori si trovano nella zona pi\u00f9 interna che confina con il bacinetto renale.<\/h4>\n<h4>Il glomerulo renale che sarebbe pi\u00f9 corretto chiamare\u00a0 Corpuscolo renale essendo il glomerulo o gomitolo solo la sua parte vascolare.\u00a0\u00c8 un tipico organo di filtrazione. \u00c8 costituito dall&#8217;estremit\u00e0 del tubolo renale, allargata a coppa, e da un gomitolo di capillari sanguigni, nel cui interno circola sangue arterioso ad una pressione di 60-70 mm hg. A dividere i due ambienti, quello sanguigno e quello tubolare, c&#8217;\u00e8 il vero e proprio filtro rappresentato, oltre che dalle pareti capillari, da un foglietto di epitelio sottile che avvolge i capillari come in un sacchetto e che si continua con l&#8217;estremit\u00e0 a coppa del tubolo ( capsula di\u00a0 Bowmann ).\u00a0 Continua nell&#8217;articolo le ghiandole esocrine\u00a0, endocrine\u00a0 e miste.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13\/05\/2013 GLI\u00a0 ORGANI\u00a0 SOTTOCUTANEI LE\u00a0 GHIANDOLE Le ghiandole si dividono in ghiandole\u00a0 ESOCRINE\u00a0 \u00a0ghiandole ENDOCRINE e ghiandole MISTE. LE\u00a0 GHIANDOLE\u00a0 ESOCRINE Queste ghiandole sono provviste di un canale secretore dove \u00a0secernono dei secreti che fuoriescono dalla pelle o in una cavit\u00e0 naturale del nostro corpo. 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