{"id":51943,"date":"2013-05-07T00:46:52","date_gmt":"2013-05-06T23:46:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=12127"},"modified":"2013-05-07T00:46:52","modified_gmt":"2013-05-06T23:46:52","slug":"nel-laboratorio-di-emi-e-peter-sesta-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=51943","title":{"rendered":"NEL LABORATORIO DI EMI E PETER SESTA PARTE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">07\/05\/2013<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">LE VIRTU&#8217; DI ERBE\u00a0 E \u00a0FIORI<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">L&#8217;ARGENTINA<\/h4>\n<h4>L&#8217;Argentina appartiene alla famiglia delle Rosaceae. \u00c8 una pianta erbacea di bell&#8217;aspetto, per la presenza di peli argentei; ha un rizoma corto che termina in una rosetta di foglie da cui partono gli stoloni radicanti che portano i fiori. Le foglie basali, sono lunghe fino a 25 cm, sono a pennatosette\u00a0 frastagliate divise in foglioline\u00a0 di dimensioni variabili vi sono quelle grandi inframmezzate da\u00a0altre pi\u00f9 piccole. Le foglioline\u00a0 hanno contorno ovale e sono profondamente dentate.\u00a0 I fiori che hanno un diametro di 2 cm sono portati singolarmente su un lungo peduncolo inserito ai nodi radicanti degli stoloni; sono formati da 5 sepali ovali di colore verde e DA 5 PETALI ANCH &#8216;ESSI OVALI, DI COLORE GIALLO DORATO, PI\u00f9 LUNGHI DEI SEPALI.\u00a0I FRUTTI SONO DEGLI ACHENI INSERITI SU UN RICETTACOLO SOLIDO. Questa pianta \u00e8 diffusa nell&#8217;Italia settentrionale e in quella centrale, non si trova pi\u00f9 a sud della Campania: cresce nei luoghi erbosi, ai margini delle strade, dei fiumi, preferisce i suoli umidi.<\/h4>\n<h4>\u00a0L&#8217;Argentina ha delle propriet\u00e0 astringenti perci\u00f2 antidiarroiche, antispasmodiche, antiinfiammatorie e vulnerarie. I suoi principi attivi sono le amine biogene e i tannini. Per le sue propriet\u00e0 astringenti L&#8217;Argentina \u00e8 una pianta molto nota come rimedio erboristico tradizionale. Oggi l&#8217;uso di questa pianta\u00a0pu\u00f2 essere suggerito limitatamente alle diarree, ai dolori di stomaco e di intestino, ai dolori mestruali accompagnati da un flusso abbondante. All&#8217;esterno\u00a0L&#8217;Argentina trova valida applicazione in tutte le infiammazioni delle mucose della bocca e della gola, rassoda le gengive, attenua le infiammazioni cutanee.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">\u00a010\/05\/2013<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Devo introdurre l&#8217;Alchemilla come ho potuto dimenticarmi dell&#8217;Alchemilla , di questa pianta meravigliosa, anche perch\u00e9 \u00e8 una di quelle piante che conosco bene.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">L&#8217;ALCHEMILLA<\/h4>\n<h4>L&#8217;Alchemilla appartiene alla famiglia delle rosacee; chiamata comunemente &#8221; Erba stella &#8220;. \u00c8 una pianta dal portamento grazioso, brillante, provvista da rizoma che termina in una rosetta di foglie a lato della quale spuntano i fusti floreali alti fino 40 cm. Le foglie a contorno subrotondo, sono divise in 7-10 lobi arrotondati, il lembo \u00e8 spesso pieghettato come un ventaglio, il margine \u00e8 dentato. Il picciolo \u00e8 molto lungo nelle foglie della rosetta basale e diventa sempre pi\u00f9 corto fino a sparire in quelle inserite lungo il fusto.<\/h4>\n<h4>L&#8217;infiorescenza \u00e8 una pannocchia composta da numerosi fiori molto piccoli provvisti di un calice tubolare nella parte inferiore e diviso in quattro lobi di colore verde-giallognolo in quella terminale; i petali mancano. I frutti sono formati da acheni, in numero variabile da uno a quattro, racchiusi nel tubo del calice.<\/h4>\n<h4>La pianta \u00e8 molto comune nelle zone montane da quella delle Alpi a quella degli Appennini, raramente si trova nei nostri prati o giardini ,\u00a0 predilige le zone umide ma luminose. La parte pi\u00f9 usata sono le foglie e le sommit\u00e0 fiorite. Ancora pi\u00f9 pregiata \u00e8 l&#8217;Alchemilla alpina, contiene tannini, fitosteroli e saponine. L&#8217;Alchemilla \u00e8 una piante italiane pi\u00f9 ricche in tannini. Le sue propriet\u00e0 sono : astringenti, antiinfiammatorie, antidiarroiche, cicatrizzanti, antisettiche. Nota da lunghissimo tempo nella tradizione popolare\u00a0 e nell&#8217;antica medicina, veniva utilizzata per l&#8217;apparato femminile per frenare emorragie, veniva utilizzata\u00a0 come emostatico e cicatrizzante per frenare le emorragie interne ed esterne. Usata anche nelle enteriti e cefalee. L&#8217;Alchemilla \u00e8 usata anche in decotto al 10% bollito per 12 min per lavande ed irrigazioni vaginali. Per uso dermo-cosmetico un infuso con sole foglie si prepara un&#8217;acqua tonica astringente e disarrossante.<\/h4>\n<h4>Un&#8217; altra pianta da non scordare \u00e8 l&#8217;Alliaria officinalis, appartiene alla famiglia delle Brassicaceae.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">L&#8217;ALLIARIA<\/h4>\n<h4>\u00c8 una pianta erbacea annuale, il suo fusto pu\u00f2 arrivare all&#8217;altezza di un metro,1-20 cm. Questa pianta ha le foglie stropicciate ed emana un odore di aglio da cui ne deriva il nome. Le foglie sono cordate, a forma di cuore, con il margine variamente dentato: quelle inferiori hanno un lungo picciolo e sono a forma di rene, mentre quelle inserite in modo alterno sul fusto hanno il picciolo sempre pi\u00f9 corto fino alle pi\u00f9 alte che sono quasi sessili e di forma subtriangolare. I fiori sono disposti in un racemo terminale semplice o poco ramificato ed hanno quattro sepali verdi e quattro petali bianchi; contengono molto nettare, sono molto ricercate dalle api. I frutti sono delle silique lunghe da 5 a 60 cm e hanno un peduncolo molto corto e tozzo; contengono due serie di semi di colore nero striati per il lungo.<\/h4>\n<h4>L&#8217;Alliaria si trova in tutt&#8217;Italia , dalla zona marina a quella montana e in pianura, nei boschi, nelle siepi. Il suo uso \u00e8 comune in erboristica, si usa tutta la pianta. Ha propriet\u00e0 espettoranti, attivanti la respirazione, antisettiche ed ipermineralizzanti. I suoi principi attivi sono: i carotenoidi, olio essenziale solforato, saponine, mirosina, sinigrina. \u00c8 utile quale espettorante specialmente nelle tossi e nei catarri bronchiali; giova agli asmatici. Si usa anche in infuso per depurare l&#8217;organismo e riattiva la micro-circolazione: giova per esempio applicarla sui geloni allo scopo di riattivare la circolazione locale.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">05\/06\/2013<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">ARNICA<\/h4>\n<h4>L&#8217; Arnica appartiene alla famiglia delle Asteraceae, \u00e8 una pianta dal portamento allegro, con un rizoma obbliquo o verticale, dal fusto semplice appena ramificato diene alto fino ad un metro circa, e tutta la pianta \u00e8 coperta da peli e ghiandole. Le foglie hanno una forma ovale allungata con il margine spesso dentellato. I fiori sono riuniti in un capolino e sono di due o tre tipi : quelli esterni hanno una ligula di colore giallo e arancio, mentre quelli centrali sono piccoli e gialli.<\/h4>\n<h4>I frutti sono acheni lunghi 5-6 mm, sormontati da un &#8216;appendice leggera e piumosa, formata da numerosi peli setosi di colore bianco ghiaccio che ne facilita la disseminazione.<\/h4>\n<h4>L&#8217;Arnica si trova nelle zone montane al di sopra dei mille metri Alpi e Appennini. La parte pregiata sono il rizoma e i fiori. Le sue propriet\u00e0 sono antiecchimosiche, per via esterna, e sono rubefacenti. I principi attivi sono i tannini e l&#8217;olio essenziale\u00a0 l&#8217;idrotimochinone. L&#8217;arnica \u00e8 un rimedio di prima medicina per la sua validit\u00e0\u00a0di curare ecchimosi, ed edemi conseguenti a contusioni e slogature. Le sue preparazioni vengono effettuate da persone qualificate per il forte dosaggio che potrebbe dare origine ad importanti infiammazioni. Le preparazioni a base di arnica sono utilizzabili solo per via esterna, e sono da evitare applicazioni su pelli escoriate, ferite specialmente sulle ferite di BAMBINI PICCOLI. Inoltre la tintura di arnica non va mai impiegata pura, ma deve essere diluita in acqua ( cinque parti di acqua e una parte di tintura).<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">ARTEMISIA<\/h4>\n<h4>L&#8217; Artemisia appartiene alla famiglia delle Asteraceae, \u00e8 una pianta dal portamento altero, con una grossa radice molto legnosa\u00a0da cui nascono i fusti eretti. I fusti sono di colore rossastro, molto ramificati, e possono arrivare ad un&#8217; altezza di 150-200 cm. Le foglie sono distribuite sul fusto in maniera alterna, sono pennatifide con i lobi interni e a loro volta sono divisi in strette lacinie; alla base sono presenti due orecchiette, la parte superiore \u00e8 glabra di colore verde scuro. La parte inferiore \u00e8 bianca per la presenza di una fitta tomentosit\u00e0. Le foglie inferiori sono le pi\u00f9 incise e a mano a mano che si sale lungo il fusto, diventano sempre pi\u00f9 semplici fino ad arrivare a quelle superiori che sono intere a forma lineare.<\/h4>\n<h4>L&#8217;infiorescenza \u00e8 una pannocchia abbastanza grande molto ramificata, di forma piramidale; \u00e8 composta da numerosi piccoli capolini di fiori giallastri ; i frutti sono dei piccoli acheni. Questa pianta si trova ovunque ma preferisce i terreni\u00a0 ricchi di sostanze azotate, molto diffusa nella pianura. Le parti usate sono le sommit\u00e0 fiorite.<\/h4>\n<h4>Le sue propriet\u00e0 sono principalmente amaricanti, aromatizzanti e digestive, ma anche aperitive, e\u00a0 sedative, e regolatrici.\u00a0Questa pianta molto comune ma meravigliosa per le sue propriet\u00e0 \u00e8 usata fin dai tempi antichi per le preparazioni dei liquori amari, e medicinali,\u00a0\u00a0 molto conosciuta per\u00a0le sue propriet\u00e0 regolatrici del ciclo mestruale; ovviamente , va\u00a0somministrata \u00a0sotto il diretto controllo del medico.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">ASPARAGO\u00a0 E\u00a0 ASPARAGO \u00a0SELVATICO<\/h4>\n<h4>L&#8217;asparago selvatico appartiene alla famiglia delle &#8221; Liliaceae &#8220;, \u00e8 una pianta erbacea che pu\u00f2 raggiungere fino ai 2 metri di altezza. Sono forniti da un corto rizoma sotterraneo , in primavera spuntano\u00a0 i nuovi germogli sono turioni sottili , commestibili come gli asparagi di coltura.<\/h4>\n<h4>Le foglie sono molto piccole: assomogliano a dei rametti trasformati, che riuniti in gruppi sono inseriti sui rami all&#8217;ascella delle vere foglie.<\/h4>\n<h4>I fiori sono a pendula \u00a0inseriti singolarmente su un peduncolo,\u00a0sono piccoli verdastri a forma di campanula. I frutti sono delle\u00a0bacche rosse carnose contenenti alcuni semi neri.\u00a0 Si trova allo stato spontaneo nelle zone del mare.<\/h4>\n<h4>In medicina sono usate le radici, hanno propriet\u00e0 diuretiche, depurative e dietetiche. I principi attivi dell&#8217;asparago selvatico sono : vitamina C, amminoacidi, e sali minerali.\u00a0Le radici si raccolgono in autunno e in primavera; si puliscono bene dalla terra , si lavano,\u00a0 si fanno dei pezzetti, si lasciano asciugare al sole poi, si conservano in vasi di porcellana in\u00a0ambiente privo di umidit\u00e0.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Elena\u00a0 Lasagna<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>07\/05\/2013 LE VIRTU&#8217; DI ERBE\u00a0 E \u00a0FIORI L&#8217;ARGENTINA L&#8217;Argentina appartiene alla famiglia delle Rosaceae. \u00c8 una pianta erbacea di bell&#8217;aspetto, per la presenza di peli argentei; ha un rizoma corto che termina in una rosetta di foglie da cui partono gli stoloni radicanti che portano i fiori. 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