{"id":51930,"date":"2013-04-02T15:51:51","date_gmt":"2013-04-02T14:51:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=11539"},"modified":"2013-04-02T15:51:51","modified_gmt":"2013-04-02T14:51:51","slug":"prendiamoci-cura-della-nostra-pelle-tre-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=51930","title":{"rendered":"PRENDIAMOCI  CURA  DELLA NOSTRA  PELLE TRE"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">02\/04\/2013<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">SEMEIOLOGIA\u00a0 MORFOLOGICA<\/h4>\n<h4>L&#8217; osservazione\u00a0 delle lesioni cutanee \u00e8 fondamentale affinch\u00e9 il dermatologo possa formulare la diagnosi di malattia, ma spesso la sola osservazione non \u00e8 sufficiente. \u00c8\u00a0 necessario saper interpretare altri dati di ordine\u00a0 generale che rientrano strettamente nella competenza medica.\u00a0 Noi\u00a0 ci limiteremo all&#8217;elenco e alla semplice spiegazione delle fondamentali lesioni cutanee,\u00a0 al fine di acquisire una terminologia quanto pi\u00f9 possibile corretta.<\/h4>\n<h4>Le lesioni osservabili sulla cute sono di vari tipi:<\/h4>\n<h4>1 ) Di tipo eritematoso<\/h4>\n<h4>La lesione \u00e8 dovuta alla semplice dilatazione dei vasi,\u00a0 con conseguente aumento dell&#8217;afflusso sanguigno nella zona interessata.\u00a0 Il colore della lesione \u00e8 roseo o rosso e la cute \u00e8 calda quando la dilatazione interessa i capillari e le arteriole ; l&#8217;aspetto invece \u00e8 bluastro e la cute \u00e8 fredda quando i vasi colpiti sono le vene.<\/h4>\n<h4>2 ) Di tipo papuloso<\/h4>\n<h4>Le papule sono rilevatezze piccole e dure che indicano o una infiltrazione a livello del derma superficiale o un inspessimento circoscritto dell&#8217;epidermide.\u00a0 Le papule con bordi netti indicano proliferazione delle cellule dell&#8217;epidermide, mentre quelle con bordi sfumati sono dovute a infiltrazione dermica.<\/h4>\n<h4>3 ) Di tipo ponfoide<\/h4>\n<h4>Il ponfo nasce per brusca vasodilatazione,\u00a0 con conseguente fuoriuscita\u00a0 di siero dai capillari a livello del derma superficiale.\u00a0 Si tratta di una rilevatezza cutanea pi\u00f9 o meno evidente,\u00a0 sia in rapporto alla quantit\u00e0 che alla localizzazione del siero che fuoriesce.\u00a0 Ha tinta rosea all&#8217;inizio,\u00a0 biancastra in seguito. \u00c8 pruriginoso e di breve durata.<\/h4>\n<h4>4 ) Di tipo vescicoloso o bolloso<\/h4>\n<h4>La vescicola e la bolla sono rilevatezze della cute dovute ad accumulo di liquido\u00a0 ( siero,\u00a0 linfa , sangue )\u00a0 all&#8217;interno della cute.\u00a0 La differenza tra vescicola e bolla sta nelle dimensioni : la vescicola \u00e8 pi\u00f9 piccola,\u00a0 ma non c&#8217;\u00e8 un preciso limite di grandezza tra l&#8217;una e l&#8217;altra ; alcuni considerano una vescicola una lesione con diametro inferiore a 5 mm. ,\u00a0 e bolla una lesione con diametro superiore.<\/h4>\n<h4>Possono avere sede intraepidermica\u00a0 ( sottocornea o intramalpighiana ) o subepidermica , cio\u00e8 al di sotto dell&#8217;epitelio.<\/h4>\n<h4>Le vescicole e le bolle\u00a0 possono riunirsi in grappoli, ed allora si parla di\u00a0 &#8220;disposizione erpetiforme &#8220;, o seguire il decorso di un nervo &#8221; disposizione zosteriforme &#8220;.<\/h4>\n<h4>5 ) Di tipo pustoloso<\/h4>\n<h4>La pustola differisce dalla vescicola perch\u00e9 contiene elementi cellulari : &#8221; \u00a0i piociti &#8221; ( cellule del pus ).\u00a0 Ha sempre sede intraepidermica e pu\u00f2 formarsi ad ogni livello,\u00a0 anche sotto lo strato corneo.<\/h4>\n<h4>6 ) Di tipo nodulare<\/h4>\n<h4>Lesione ben palpabile, solida, rotondeggiante. Pu\u00f2 essere dovuta a cause diverse, infiltrazioni infiammatorie.<\/h4>\n<h4>7\u00a0) Di \u00a0tipo placca<\/h4>\n<h4>Dovuta alla confluenza di papule o noduli, per cui consiste in una rilevatezza della cute pi\u00f9 o meno netta, pi\u00f9 o meno estesa, di forma varia.<\/h4>\n<h4>8 ) Di tipo squamoso<\/h4>\n<h4>Le squame possono avere tinte diverse e sono pi\u00f9 o meno facilmente staccabili. Due sono i meccanismi che producono lesioni squamose:<\/h4>\n<h4>1\u00a0) Eccessivo numero di micosi nello strato basale con conseguente aumento della velocit\u00e0 di migrazione delle cellule dello strato profondo allo strato corneo ;<\/h4>\n<h4>2) Incapacit\u00e0 delle cellule cornee di staccarsi dall&#8217;epidermide.<\/h4>\n<h4>9 ) Di tipo erosivo<\/h4>\n<h4>La lesione consiste nella mancanza di alcuni strati dell&#8217;epidermide. Non c&#8217;\u00e8 fuoriuscita di sangue e la guarigione si verifica senza esiti cicatrizzanti.<\/h4>\n<h4>10 ) Di tipo ulcerativo<\/h4>\n<h4>In questa lesione manca tutta l&#8217;epidermide,\u00a0 per cui il fondo \u00e8 costituito dal derma. Si ha quindi fuoriuscita di sangue e seguono esiti cicatriziali. Continua&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">10\/04\/2013<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">11 ) Di tipo crostoso<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Le croste si fornmano quando il liquido di vescicole, bolle, e pustole si rapprende.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">12 ) Di tipo atrofico<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Nell&#8217;atrofia della sola epidermide la cute \u00e8 assottigliata,\u00a0 quasi trasparente, perch\u00e9 gli strati sono ridotti di numero.\u00a0 Mancano in genere i solchi interpapillari e quando l&#8217;atrofia \u00e8 molto accentuata,\u00a0 si rende visibile la rete venosa sottostante. Se l&#8217;atrofia interessa il derma per diminuzione del collagene e del tessuto elastico, la cute appare depressa. L&#8217;atrofia pu\u00f2 interessare contemporaneamente l&#8217;epidermide e il derma.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">13 ) Di tipo sclerotico<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">La cute si presenta indurita.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">14 ) Di tipo pigmentario<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">La lesione pu\u00f2 essere definita macchia. Ha tinta varia, in rapporto col tipo di pigmento accumulato nell&#8217;epidermide o nel derma.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Inoltre ricordiamo i seguenti termini:<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">1 ) Ipercheratosi, quando lo strato corneo risulta abnormemente inspessito.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">2 ) Paracheratosi, quando nelle\u00a0 cellule cornee permangono i nuclei cellulari\u00a0 ( normalmente vengono distrutti ) .<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">3 ) Discheratosi , quando alcune cellule si cheratinizzano\u00a0a livello dello strato malpighiano.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">4 ) Acantosi, che consiste nell&#8217;ispessimento dello strato di Malpighi, quasi sempre associato\u00a0 a papillomatosi,\u00a0 cio\u00e8 allungamento delle papille dermiche.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">\u00a0MALATTIE\u00a0 \u00a0 DELLA\u00a0 \u00a0PELLE<\/h4>\n<h4>IL PRURITO<\/h4>\n<h4>\u00c8 un sintomo esclusivo della cute. Pu\u00f2 essere provocato da stimoli di varia natura: chimici, meccanici, termici, ecc..\u00a0 Gli stimoli provocherebbero il prurito con l&#8217;intermediazione di sostanze dette vasoattive ( chinine, istamina,\u00a0 proteasi ) . Il prurito non pu\u00f2 essere essenziale, quando non \u00e8 provocato da alcuna evidente malattia della pelle,\u00a0 oppure pu\u00f2 essere uno dei sintomi di uno stato patologico. Nel primo caso la sua origine \u00e8 da ricercare in diverse condizioni : turbe psichiche, abuso di stimolanti, ( th\u00e8, caff\u00e8, tabacco ) , alterazioni del fegato e\/0 delle vie biliari,\u00a0 alterazioni della funzionalit\u00e0 della tiroide. Nel secondo caso, la causa risiede in una malattia della pelle.\u00a0 In conseguenza di un prolungato grattamento,\u00a0 possono verificarsi lesion i di tipo erosivo e crostoso.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">17\/04\/2013<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">MALATTIE \u00a0DELLA \u00a0PELLE<\/h4>\n<h4>LE \u00a0MALATTIE\u00a0 DELLA \u00a0PELLE \u00a0CAUSATE\u00a0 DA \u00a0LUCE \u00a0E\u00a0 DA \u00a0RADIAZIONI IONIZZANTI\u00a0 LUCITI<\/h4>\n<h4>Sono provocate dal sole o da sorgenti luminose artificiali, ed hanno quindi sede nelle zone fotoesposte.<\/h4>\n<h4>La luce pu\u00f2 agire in tre diversi meccanismi:<\/h4>\n<h4>1 ) fototraumatismo<\/h4>\n<h4>2 )fotosensibilizzazione<\/h4>\n<h4>3 ) fotoallergia<\/h4>\n<h4>1 ) Il fototraumatismo si realizza nei soggetti\u00a0 normali in seguito a prolungata esposizione al sole. Dopo un periodo di latenza da due a sei ore compare nella zona esposta un eritema che raggiunge il massimo verso la\u00a0 IO\u00b0 ORA E SI ESTINGUE IN ALCUNI GIORNI\u00a0 CON DESQUAMAZIONE E PIGMENTAZIONE. Il danno pu\u00f2 anche essere pi\u00f9 elevato, nel qual caso si possono avere vescicole e addirittura bolle.<\/h4>\n<h4>2 ) La fotosensibilizzazione si ha quando sostanze , applicate sulla cute\u00a0 ( coloranti, saponi, schiuma da barba, ecc. , essenza di bergamotto, tetraclorosallilamide, contenuta in saponi e profumi, medicamenti come sulfamidici,\u00a0 antistaminici, antibiotici,\u00a0 catrame, ecc. o ingerite in alimenti o medicamenti, ecc. ) rendono il tessuto sensibile alle radiazioni luminose. Le manifestazioni sono uguali\u00a0 a quelle descritte per il fototraumatismo.<\/h4>\n<h4>3 ) La fotoallergia consiste, probabilmente, nella formazione, provocata dalla luce, di una sostanza a livello della cute ( Autoantigene ) che \u00e8 responsabile di sintomi a tipo eczema o urticarie. Questo meccanismo \u00e8 nettamente pi\u00f9 raro.<\/h4>\n<h4>Regole terapeutiche sono dettate dal buon senso: evitare di applicare profumi o creme o altri cosmetici prima dell&#8217;esposizione al sole; prestare attenzione a reazioni cutanee anormali quando si sta facendo una cura con sulfamidici, antibiotici, antiistaminici, ecc..<\/h4>\n<h4>RADIODERMITI<\/h4>\n<h4>Insorgono in seguito all&#8217;assorbimento di radiazioni ionizzanti da parte della cute,\u00a0 e si distinguono in :<\/h4>\n<h4>1 ) forma acuta<\/h4>\n<h4>2 ) forma cronica<\/h4>\n<h4>La prima si verifica in seguito alla esposizione a dosi eccessive di radiazioni ionizzanti, ed i sintomi sono eritema, edema, vescicole o bolle, ulcerazioni, dolori.<\/h4>\n<h4>La seconda si instaura in seguito ad esposizione potratta nel tempo a piccole dosi di radiazioni, e si manifesta con secchezza della cute, atrofia , macchie pigmentarie.<\/h4>\n<h4>\u00a0Il pericolo maggiore di queste esposizioni \u00e8 rappresentato dalla possibile insorgenza di un tumore maligno della pelle, detto epitelioma spinocellulare.<\/h4>\n<h4>L&#8217;esposizione prolungata ai raggi solari pu\u00f2 essere causa di:<\/h4>\n<h4>&#8211; alterazioni di tipo cheratosico ( cheratosi attinica )<\/h4>\n<h4>&#8211; assottigliamento, perdita di elasticit\u00e0 e secchezza della cute nelle zone fotoesposte.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">MALATTIE \u00a0DI\u00a0 NATURA \u00a0INFETTIVA<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">22\/04\/2013<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">MALATTIE\u00a0\u00a0 DA\u00a0 VIRUS<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">HERPES<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Gli herpes virus contengono DNA e si moltiplicano nel nucleo della cellula colpita.\u00a0 Le malattie pi\u00f9 comuni provocate da questo virus sono l&#8217; herpes simplex, l&#8217;herpes\u00a0 zoster,\u00a0 la varicella.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">HERPES\u00a0 SIMPLEX<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Il\u00a0 virus che provoca questa malattia si localizza solo in certi tessuti ( cute, mucose , nervi ) .<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Si conoscono due forme di herpes\u00a0 simplex : 1 ) la forma primaria ; 2 ) la forma a carattere recidivante.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Forma primaria : si osserva soprattutto in soggetti,\u00a0 per lo pi\u00f9 bambini, che non sono mai stati a contatto con il\u00a0virus, quindi non hanno ancora formato le difese per quel virus\u00a0 ( anticorpi specifici ).\u00a0 Generalmente si manifesta come gengivostomatite\u00a0 ( vescicole o erosioni diffuse al cavo orale, febbre modica, ingrossamento dei linfonodi regionali ). Pu\u00f2 localizzarsi per\u00f2 anche , sebbene pi\u00f9 raramente, ai genitali o alla congiuntiva.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Forma\u00a0 recidivante : in questa forma la malattia \u00e8 latente, bench\u00e9 il virus sia presente nelle zone d&#8217;elezione, e pu\u00f2 manifestarsi in corrispondenza di traumi, ciclo mestruale, episodi gastrointestinali, febbre, ecc. ) .\u00a0 Le sedi di localizzazione sono in genere le labbra, i genitali, la faccia, il sacro. Nelle recidive la sede \u00e8 sempre la stessa.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">26\/04\/2013<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">CICLO\u00a0 BIOLOGICO-CLINICO<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">1 ) Penetrazione del virus in un soggetto normale, e quindi ancora privo di anticorpi specifici.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">2 ) Infezione primaria ( gengivostomatite ), vulvovaginite, cheratocongiuntivite, herpes cutaneo, ecc. ) .<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">3 ) Latenza dell&#8217;infezione, di durata variabile.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">4 ) Manifestazioni recidivanti dell&#8217;herpes, come herpes genitale, labiale, ecc. indotte da fattori vari ( traumi, ciclo mestruale, episodi gastrointestinali, ecc. ) .<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">5 ) Trasferimento del virus, mediante contagio, a soggetti normali, e quindi ripetizione del ciclo descritto.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Le lesioni sono di tipo vescicoloso, e le vescicole sono disposte a grappolo ; le lesioni si estinguono entro due settimane. Le vescicole hanno sede nello strato malpighiano e si originano per l&#8217;alterazione degli elementi epiteliali provocata dal virus.La terapia, di competenza medica, \u00e8 volta ad attenuare la fastidiosa sintomatologia piuttosto che risolvere la malattia alla radice, anche perch\u00e9 non ci sono ancora farmaci con risolutiva azione antivirale.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Herpes zoster o zona<\/h4>\n<h4>Il virus che lo causa ha forma simile a quello dell&#8217;herpes\u00a0 simplex, ed \u00e8 lo stesso virus che provoca la varicella. Sembra che, dopo aver dato la varicella, il virus si annidi nei gangli nervosi ; a questo punto ci sono due possibilit\u00e0 :<\/h4>\n<h4>1 ) il virus rimane per sempre nei gangli senza provocare alcun disturbo;<\/h4>\n<h4>2 ) si riattiva diffondendosi lungo i nervi sensoriali, provocando cos\u00ec la sintomatologia dolorosa e la caratteristica localizzazione delle lesioni lungo l&#8217;area di distribuzione del nervo. Continua nel prossimo articolo&#8230;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>02\/04\/2013 SEMEIOLOGIA\u00a0 MORFOLOGICA L&#8217; osservazione\u00a0 delle lesioni cutanee \u00e8 fondamentale affinch\u00e9 il dermatologo possa formulare la diagnosi di malattia, ma spesso la sola osservazione non \u00e8 sufficiente. \u00c8\u00a0 necessario saper interpretare altri dati di ordine\u00a0 generale che rientrano strettamente nella competenza medica.\u00a0 Noi\u00a0 ci limiteremo all&#8217;elenco e alla semplice spiegazione delle fondamentali lesioni cutanee,\u00a0 al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-51930","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dermatologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51930","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51930"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51930\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51930"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51930"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/elenalasagna.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51930"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}