{"id":51849,"date":"2012-12-01T11:11:38","date_gmt":"2012-12-01T10:11:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenalasagna.it\/?p=8404"},"modified":"2024-05-02T14:32:15","modified_gmt":"2024-05-02T14:32:15","slug":"botanica-n-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/elenalasagna.it\/?p=51849","title":{"rendered":"BOTANICA N 3"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\">01\/12\/2012<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #808000;\">LA SALVIA<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4><a href=\"http:\/\/www.elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/SALVIA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-8405 size-medium\" title=\"SALVIA\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/SALVIA-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/SALVIA-300x200.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/SALVIA.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">\u00a0La salvia officinalis appartiene alla famiglia delle Lamiaceae (Labiate). \u00c8 un arbusto cespuglioso sempreverde con un robusto apparato radicale lignificato e ramificato; i fusti, alti fino a un metro, sono lignificati nella parte inferiore e hanno la corteccia con uno strato sottile di sughero. La parte superiore dei fusti \u00e8 erbacea, ha sezione quadrangolare e ha la superficie bianco-cenere per la presenza di un abbondante tomentosit\u00e0. Le foglie sono opposte, quelle inferiori hanno un lungo picciolo, quelle superiori l&#8217;hanno molto breve e sono sessili; il lembo \u00e8 allungato-ovale o lanceolato, la base \u00e8 cuneata nelle foglie inferiori e arrotondata nelle altre; l&#8217;apice \u00e8 ottuso, il margine \u00e8 dentellato, la superficie \u00e8 rugosa e bianco-tomentosa. Talvolta alla base del lembo fogliare sono presenti due foglioline che si svilupperanno e sostituiranno quelle appassite.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">L&#8217;infiorescenza \u00e8 composta da numerosi verticilli di tre-cinque fiori; questi hanno il calice tubolare, violacea o rosata, ha il labbro superiore semplice e l&#8217;inferiore diviso in un lobo medio grande e due piccoli laterali. Il frutto \u00e8 dato da quattro acheni bruno o neri, ovoidali o globosi, posti in fondo del calice persistente.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">La salvia si trova allo stato spontaneo solo nella zona mediterranea dell&#8217;Italia centro-meridionale; \u00e8 coltivata in tutta Italia.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Anche la salvia come molte altre piante ha grandi propriet\u00e0: eupeptiche, digestive, colagoghe, balsamiche, espettoranti, antisettiche, antinfiammatorie e aromatizzanti. I suoi principi attivi sono l&#8217;olio essenziale costituito da borneolo, canfora, cineolo e tuine; tannini, saponoidi e colina.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">La salvia ha propriet\u00e0 stimolanti le funzioni dell&#8217;intestino e della cistifellea. Sull&#8217;apparato respiratorio ha un effetto balsamico ed espettorante ed \u00e8 efficace anche negli attacchi di asma. Ha tre propriet\u00e0 interessanti sono quelle di abbassare la glicemia, diminuire la sudorazione in persone deboli, rafforzare l&#8217;organismo, e agire beneficamente sull&#8217;apparato genitale femminile.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Attenzione per\u00f2 ai preparati fai da te, perch\u00e9 in dosi molto concentrate per via interna possono dare disturbi seri di nervosismo e gravi intossicazioni. Per uso esterno questa pianta ha propriet\u00e0 antisettiche e astringenti. L&#8217;antica medicina ne ha fatto uso come potente cicatrizzante le ferite e piaghe difficili da rimarginare.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">L&#8217;uso di tisane pi\u00f9 valido \u00e8 quello di fare gargarismi al cavo orale ed \u00e8 un buon disinfettante della bocca. Le foglie sfregate sui denti danno un effetto lucido e naturale, purificando l&#8217;alito.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">IL\u00a0 PINO\u00a0 SILVESTRE<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Il pino silvestre appartiene alla famiglia delle Pinaceae (conifere solo<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-8565 size-medium\" title=\"PINO  SILVESTRE\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/PINO-SILVESTRE-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/PINO-SILVESTRE-300x200.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/PINO-SILVESTRE.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0in parte). \u00c8 un albero dal portamento altero, con foglie sempreverdi alto dai 25-30 metri, la chioma \u00e8 rada e irregolare, la corteccia \u00e8 cenere e profondamente solcata nella parte inferiore del tronco, nella parte superiore del tronco \u00e8 rosso mattone. Le gemme sono racchiuse da numerose squamette. Le foglie sono riunite a due a due su di un rametto molto corto, sono lunghe al massimo 7-8 cm, la maggior parte degli altri pini ha foglie pi\u00f9 lunghe. Le foglie hanno una superficie glauca, nella parte basale sono diritte mentre in alto sono contorte ad elica. I fiori sono separati: quelli maschili sono riuniti in numerosi piccoli coni inseriti nella porzione inferiore dei giovani rametti, producono una notevole quantit\u00e0 di polline che viene diffuso dal vento; i fiori femminili sono inseriti in coni che, in numero di un a quattro sono posti quasi all&#8217;apice dei rametti. Il frutto viene prodotto dall&#8217;infiorescenze femminili che si accrescono e formano una pigna ovale- oblunga con la base tondeggiante e l&#8217;apice pi\u00f9 o meno acuto. Questa pianta cresce dalla pianura padana a ridosso delle Prealpi fino alla zona alpina, dove raggiunge quote di 2000 mt. Si trova nei boschi degli Appennini , delle Alpi ed \u00e8 coltivato altrove.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Le sue propriet\u00e0 sono : balsamiche, espettoranti, antiinfiammatorie, antisettiche, diuretiche.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">I suoi principi attivi sono l&#8217;olio essenziale costituito principalmente da pinene, acidi resinici. Le gemme del pino silvestre sono utili nelle affezioni polmonari, e le infezioni delle vie aeree, dalla bronchite, all&#8217;influenza al raffreddore. Esse esercitano una benefica influenza nel sedare lo stimolo della tosse, favoriscono l&#8217;eliminazione di muco e catarro, disinfettando l&#8217;apparato respiratorio, e uro-genitale; contemporaneamente sono un blando diuretico e antireumatico. Inoltre per uso esterno gli aghi di pino silvestre in decotto servono per disinfettare e stimolare la pelle. Sempre per uso esterno le\u00a0gemme e altre parti del pino\u00a0in infuso e lasciate in infuso sono utili a liberare le cavit\u00e0 del naso, e della gola, deodorare l&#8217;aria e purificare ambienti.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: right;\">07\/12\/2012<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">L&#8217;ULIVO<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/LULIVO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-8609 size-medium\" title=\"L'ULIVO\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/LULIVO-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/LULIVO-300x200.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/LULIVO.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">L&#8217; ulivo appartiene alla famiglia delle Oleaceae, pu\u00f2 essere un arbusto o un albero sempreverde, ad accrescimento molto lento e molto longevo, che pu\u00f2 raggiungere i 10 metri e pi\u00f9 di altezza. I rametti sono subquadrangolari, sono spinescenti nelle forme subspontanee, inermi e tondeggianti nelle forme coltivate. Le foglie, opposte, hanno un corto picciolo e sono ovali-lanceolate; la superficie superiore \u00e8 verde scura, quasi lucida, l&#8217;inferiore \u00e8 argentea per la presenza di un fitto strato di peli stellato-squamosi dove \u00e8 evidente la sola nervatura mediana; il margine \u00e8 intero\u00a0 e leggermente revoluto verso il basso, l&#8217;apice \u00e8 acuto e termina in una piccola punta, la consistenza \u00e8 coriacea.\u00a0 I fiori sono riuniti in racemi all&#8217;ascella delle foglie dei rametti giovani; il calice foggiato a coppa, termina con quattro piccoli denti; la corolla di colore bianco-avorio, \u00e8 imbutiforme e divisa in quattro lobi ovali.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">I frutti sono drupe carnose di colore variabile dal verde al rossastro a nero e con polpa carnoso-oleosa; all&#8217;interno si trova un nocciolo ellittico. L&#8217;ulivo esiste\u00a0 allo stato spontaneo nelle zone marine ed \u00e8 ampiamente coltivato nella zona mediterranea, sporadicamente al nord e abbondantemente nel centro-sud. Come tutti sanno i frutti sono pregiati per la loro produzione di olio. L&#8217;ulivo ha propriet\u00e0 febbrifughe, astringenti, antiinfiammatorie, regolatrici della pressione arteriosa. Queste propriet\u00e0 si trovano nelle foglie e nella corteccia. I principi attivi dell&#8217;ulivo sono l&#8217;olio grasso ( che si trova nei frutti), i glucosidi, resine, fitosteroli, colina e oleuropeina ( nelle foglie). Oltre ad essere molto pregiato in cucina l&#8217;olio \u00e8 un efficace e blando\u00a0lassativo; una volta per chi soffriva di emorroidi veniva ordinato di prendere un cucchiaio di olio extra vergine al mattino; lo stesso vale come emolliente per uso esterno e per antidoto agli avvelenamenti da sostanze irritanti l&#8217;intestino. Le foglie dell&#8217;ulivo sono note come febbrifughe, astringenti e leggermente\u00a0 antisettiche, esse hanno un&#8217;azione ipoglicemizzante e una ipotensiva. Confermato da studi moderni, che abbassa la pressione massima e tende ad equilibrare la minima. Si consiglia l&#8217;uso sotto lo stretto controllo del medico. Per uso esterno le foglie favoriscono la cicatrizzazione, proteggono e tonificano i vasi capillari, leniscono le emorroidi infiammate.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">La Crassula<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/imm019-LA-CRASSULA1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-10411 size-medium\" title=\"imm019  LA CRASSULA\" src=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/imm019-LA-CRASSULA1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/imm019-LA-CRASSULA1-300x200.jpg 300w, https:\/\/elenalasagna.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/imm019-LA-CRASSULA1.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">\u00a0La Crassula \u00e8\u00a0 una pianta succulenta, dalle foglie carnose, coperta da patina bianca o grigia; pu\u00f2 formare arbusti ramosi alti anche un metro.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">La Crassula comprende oltre 300 specie, molte delle quali succulente tappezzanti perenni o arbustive dal fusto legnoso. Appartiene alla famiglia delle ( Crassulacee ) , le specie sono naturalmente diffuse dall&#8217;Asia\u00a0 al sud dell&#8217; Africa.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Le foglie sono solitamente corte e senza stelo, e spesso vicine ,\u00a0 opposte e spiralate\u00a0attorno gli steli.\u00a0 Molte specie hanno sul fogliame una peluria polverosa e grigiastra,\u00a0 e capolini di piccoli fiori,\u00a0 talvolta dai colori vivaci,\u00a0 che sbocciano solitamente in primavera o dopo le piogge.\u00a0 Il none Crassula deriva dal latino Crassus che significa\u00a0 &#8221; spesso &#8220;, riferito allo spessore delle foglie.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Spesso coltivate come piante da interni, \u00a0si trovano bene anche all&#8217;esterno,\u00a0 in zone miti e non soggette al gelo, esse vanno in mezzo sole.\u00a0 Piantare in terreni leggeri, arenosi e ben drenati, e annaffiare soltanto durante la crescita\u00a0 e la fioritura. Cimare per mantenere la forma compatta e per incoraggiare la nuova crescita.\u00a0 Si riproducono solitamente da talee di foglie o di piccole talee dei fusti; i semi germogliano facilmente,\u00a0 ma le pianticelle impiegano molto tempo per svilupparsi.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Il\u00a0 Caglio<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Il caglio appartiene alla famiglia delle\u00a0\u00a0 RUBIACEE. \u00c8 una pianta erbacea perenne, fornita di un rizoma stolonifero, sotterraneo da cui sorgono numerosi fusti alti da 20\u00a0 a 100 metri.\u00a0 Le foglie inserite in numero d otto a dodici per ciascun nodo,\u00a0 sono molto strette e di forma lineare ; hanno il margine revoluto, la nervatura mediana \u00e8 prominente\u00a0 nella pagina inferiore,\u00a0 l&#8217;apice termina con una punta acuta. L&#8217;infiorescenza \u00e8 una pannocchia con numerosi fiori, posta al termine del fusto ; i fiori sono di colore giallo e leggermente profumati, sono di due tipi: maschili e femminili. I frutti sono due acheni addossati l&#8217;uno all&#8217;altro, e di forma ovale con la superficie liscia e glabra.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">\u00a0\u00c8 diffuso ampiamente in tutta Italia, nei luoghi erbosi e incolti, fino alla zona montana.\u00a0 Si raccolgono le sommit\u00e0 fiorite. Il Caglio ha propriet\u00e0 diuretiche, antireumatiche, antispasmodiche, e sedative. I suoi principi attivi sono : i glucosidi, acidi organici vari, tannini.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Oltre alle sue propriet\u00e0 salutari, il caglio \u00e8 conosciuto anche come colorante e ha la capacit\u00e0 di far cagliare il latte , per la sua percentuale di sostanze acide ma commestibili. Nelle tintorie per ottenere dei capi colorati di giallo si usano le sommit\u00e0 fiorite, mentre se si vuole ottenere il colore rosso si usano le radici.<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>01\/12\/2012 LA SALVIA \u00a0La salvia officinalis appartiene alla famiglia delle Lamiaceae (Labiate). \u00c8 un arbusto cespuglioso sempreverde con un robusto apparato radicale lignificato e ramificato; i fusti, alti fino a un metro, sono lignificati nella parte inferiore e hanno la corteccia con uno strato sottile di sughero. 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